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Elenco delle
indulgenze e dei privilegi
Capo I - Delle
Indulgenze plenarie
Tutti i Terziari
dell’uno e dell’altro sesso, confessati e comunicati, potranno lucrare
l’Indulgenza plenaria nei giorni e per i titoli che seguono:
I. Nel giorno dell’aggregazione;
II. Nel giorno della professione;
III. Nel giorno in cui intervengono all’adunanza o
Conferenza mensuale, purché visitino devotamente qualche tempio od oratorio
pubblico, e preghino secondo l’usato per i bisogni di santa Chiesa;
IV.
Nel giorno 4
ottobre, festa natale del Patriarca S. Francesco; nel giorno 12 agosto, festa
natale della Madre S. Chiara d’Assisi; nel giorno 2 agosto festa della Sagra di
S. Maria degli Angeli; nella festa del Santo titolare della Chiesa in cui è
eretto il Sodalizio dei Terziari, purché vadano a visitarla e quivi preghino
secondo l’usato pei bisogni di Santa Chiesa;
V. Una volta al mese, in quel giorno che a ciascuno
piacerà, purché devotamente visitino qualche chiesa o pubblico oratorio, ed ivi
per qualche spazio di tempo preghino secondo l’intenzione del Sommo Pontefice;
VI. Ogni volta che all’uopo di migliorare se stessi si
ritireranno a fare gli esercizi spirituali pel corso di otto giorni continui;
VII. In punto di morte, se invocheranno col labbro,
o, avendo perduta la parola, col cuore il santissimo nome di Gesù. Godano dello
stesso favore anche quelli che non potendo né confessarsi né comunicarsi si
pentiranno con perfetto dolore delle loro colpe;
VIII. Due volte l’anno quelli che riceveranno la
Benedizione Papale, se pregheranno per qualche tempo secondo l’intenzione del
Sommo Pontefice; egualmente, con questa condizione medesima, coloro che
riceveranno quella che chiamano Assoluzione ossia Benedizione, nei giorni che
seguono: I. Il Natale di N.S. Gesù Cristo; II. la Pasqua di Risurrezione; III.
la Pentecoste; IV. la Festa del Santissimo Cuore di Gesù; V. dell’Immacolata
Concezione; VI. di S. Giuseppe, Sposo di Maria Vergine, ai 19 marzo; VII. delle
Stimmate di S. Francesco, ai 17 di settembre; VIII. di S. Lodovico Re di
Francia, Patrono celeste dei Terziari, ai 25 di agosto; IX. di S. Elisabetta di
Ungheria, ai 19 di novembre.
IX.
Egualmente
quelli che reciteranno cinque Pater, Ave e Gloria per i bisogni di Santa
Chiesa, ed uno secondo la mente del
Sommo Pontefice, acquisteranno una volta al mese le
stesse Indulgenze e remissioni che sono concedute a chi visita devotamente le
Stazioni di Roma o fa divoto pellegrinaggio alla Porziuncola, ai Luoghi Santi,
a S. Giacomo di Compostella.
X. Nei giorni delle Stazioni, designati nel Messale
Romano, ogni Terziario che visiti il tempio o l’oratorio del proprio Sodalizio,
e quivi devotamente preghi secondo l’usato per i bisogni di Santa Chiesa, gode
in quel tempio o in quell’oratorio nei suddetti giorni delle stesse grazie e
favori spirituali di cui godono in Roma i Romani e i forestieri.
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