Paragrafo
1 I | paternostro, che ci aveva fatto commettere col desiderio
2 I | rigovernare.~Tutto dunque era fatto molto sommariamente. Ma
3 I | aveva la persuasione d'aver fatto un numero sufficiente di
4 I | domandavano ogni volta, chi aveva fatto questo e regalato quello;
5 I | il babbo, che noi avevamo fatto chiamare in aiuto, e non
6 I | ilarità, la zia se l'era fatto raccontar molte volte; poi
7 III | magre, è il diavolo che l'ha fatto diventar giovane, purché
8 III | braccio, mi disse:~— Hai fatto una conquista, sai, bellezza?~
9 III | informata «di tutto». Un fatto cosí importante nella mia
10 III | Giuseppina, che la Denza ha fatto la conquista del Mazzucchettone
11 III | avvenire, che m'aveva quasi fatto dar volta al cervello, alla
12 III | prese sul serio, come aveva fatto la Maria quella sera, e
13 III | Amavo l'innamorato, ed il fatto d'avere un innamorato, che
14 III | mortificazione che mi toccò, per aver fatto quella figura in faccia
15 III | giro per cercarci. Gli hai fatto buona impressione...~Lo
16 IV | già il mio piano bell'e fatto. Confesso anzi, che, già
17 IV | tratto poi accadeva qualche fatto piú importante che ci occupava
18 IV | pretendeva, anzi, che avesse fatto col capo un cenno di saluto;
19 IV | ti vuol sposare?~— L'ha fatto dire dal maestro...~C'era
20 V | il signor Bonelli aveva fatto portare dal suo villino
21 V | poco in realtà. Ma aveva fatto capir molto. E la Maria
22 V | Bonelli sapessero che m'aveva fatto delle confidenze; ed anche
23 V | fatale. E lo provò con un fatto.~Un giorno, che era a caccia
24 V | spontaneamente, non avrebbe mai fatto un passo per avvicinarsi
25 V | suoi sentimenti; e l'aveva fatto a rischio di tutto.~Ma era
26 V | della casa, che m'avevano fatto desiderare di maritarmi
27 V | babbo era molto rigido in fatto di letture, e non voleva
28 VI | divertimenti. Cosa avrei fatto ad un ballo! Oltrechè non
29 VI | Ho riso anch'io, e m'ha fatto buon sangue. E poi, chissà
30 VII | il signor Bonelli aveva fatto stampare a sue spese. Veramente
31 VII | dietro l'altro, m'avevano fatto sembrare piú facile anche
32 VII | condurmi a pranzo da lei.~Quel fatto strano mi fece supporre
33 VIII| parto immaturo, e ne aveva fatto una malattia, venne a passare
34 VIII| disposta ad accettarlo; il fatto solo d'avermi domandata,
35 VIII| alto, un po' grosso, ma ben fatto. Aveva una foresta di capelli
36 VIII| ricordanza non s'era mai fatto un invito a pranzo in casa
37 VIII| strascico, sul quale avevo fatto assegnamento e di cui andavo
38 VIII| minchiona dei primi anni.~Il fatto è che ingrasso.~
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