Paragrafo
1 I | un'aringa, che dormiva in cucina dove aveva messo un paravento
2 I | del babbo, c'era una vasta cucina, dove la zia s'era tagliata
3 I | tavola ordinaria per usi di cucina, ed una tavola di noce piú
4 I | dove si pranzava.~Dietro la cucina c'era una stanzona larga,
5 I | verniciata come i tegami da cucina, delle immagini sacre che,
6 I | andare al mercato, far la cucina, servire in tavola, rigovernare.~
7 I | figurava d'insegnare a far cucina, un'arte che le era perfettamente
8 II | lati della finestra della cucina, fra la tavola piccola ed
9 II | La matrigna, che era in cucina, l'udí, e colla solita sincerità
10 II | ringrazierete. Ed ora, leste in cucina! E tu bada a non montarti
11 III | si svegliava, facevo la cucina; ma per pura abitudine meccanica,
12 IV | accanto alla finestra della cucina, lavorando, io e mia sorella
13 IV | sciorinare, alle pentole della cucina, e portavo la testa alta
14 VI | nostra casa, dove soltanto in cucina e nella camera della matrigna
15 VI | intorno alla tavola della cucina. La lettera era là, tra
16 VII | che faceva la settimana di cucina, stava preparando la minestra
17 VII | del mio avvenire.~Udivo in cucina la Titina discorrere colla
18 VII | affacciato all'uscio della cucina, chiamò la matrigna.~— Marianna!
19 VII | dietro a lei, sgusciai in cucina e domandai a mia sorella:~—
20 VII | nastri del grembiule da cucina, mi susurrò:~— Vogliono
21 VII | Risuonò un passo forte in cucina, ed il babbo disse:~— Denza!
22 VII | non aveva giovato. E la cucina ci parve piú grande e piú
23 VIII| una gran sete, ed andai in cucina senza lume a piedi scalzi,
24 VIII| abitudine di desinare in cucina, al tocco, e quando capitava
25 VIII| aggiunta, su quella tavola di cucina, tra i fornelli ed il paravento
26 VIII| una colazione nuziale in cucina. Bisognava apparecchiare
27 VIII| sostituirvi quella grande della cucina. Poi non era lunga a sufficienza,
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