Paragrafo
1 I | immaginare una gioventú piú monotona, piú squallida,
2 I | una gioventú piú monotona, piú squallida, piú destituita
3 I | monotona, piú squallida, piú destituita d'ogni gioia
4 I | aveva ossidate rendendole piú belle, due altre pilette
5 I | cucina, ed una tavola di noce piú grande, dove si pranzava.~
6 I | al suo carattere sacro, e piú tardi al suo gran puzzo
7 I | del moto non esigeva di piú.~Non ci mandava neppure
8 I | nemico, compievano le imprese piú stupefacenti ed inverosimili;
9 I | non le trovavamo neppure piú belle.~Tra il pranzo e la
10 I | stesso panchettino «per star piú vicine» dicevano; come se
11 I | mettersi una flanella di piú, o a toglierla, appena la
12 II | infanzia, quando avevo poco piú di quattordici anni, accadde
13 II | sperava di farli crescere piú fitti, ma non erano cresciuti
14 II | ma non erano cresciuti piú, e portava sempre un parrucchino
15 II | l'età della zia. Seppimo piú tardi che ne aveva quarantatré.
16 II | a ridere, e noi a ridere piú di loro. Una commedia, via!
17 II | se fossero state le cose piú spiritose.~Dopo le nozze
18 II | forte, che non masticava piú l'anice stellato, che mangiava
19 II | novità, si messe un abito piú liscio, piú nero, piú aderente
20 II | messe un abito piú liscio, piú nero, piú aderente che mai,
21 II | abito piú liscio, piú nero, piú aderente che mai, una cuffia
22 II | mercato. Addio! Non ci si andò piú.~Passati i primi mesi della
23 II | la direzione della sposa, piú intelligente e piú energica
24 II | sposa, piú intelligente e piú energica di quella della
25 II | osservò che non s'aveva piú un luogo per ricevere.~Ma
26 II | Le provviste sono un di piú, e danno un'idea d'abbondanza,
27 II | ne faccio, finirò per non piú riceverne. Mentre la farina,
28 II | Quell'altra non si marita piú.~Infatti la Titina era una
29 II | disse, guardandomi colla piú profonda stupefazione:~—
30 II | dispiacerebbe a te forse piú che a me. Io non vi faccio
31 II | ti farà né più buona, né piú fortunata, né più amata
32 II | vecchia, ed ho trovato il piú buon marito del mondo, e
33 II | mondo, e poche mogli sono piú amate di me.~Quel discorso,
34 II | montai la testa, non pensai piú ad altro che al piacere
35 II | questo non mi rendesse né piú buona, né piú fortunata,
36 II | rendesse né piú buona, né piú fortunata, né più amata,
37 II | o almeno non mi commosse piú. Ero impaziente che la Titina
38 II | non era maritata. Tanto piú dacché la matrigna aveva
39 II | sarebbero voluti otto giorni di piú, o anche quindici, o anche
40 II | nell'immaginazione, era il piú caro de' miei pensieri.~
41 II | il babbo, dacché non ero piú piccina. E doveva susurrarmi: «
42 II | proprio matta! E non ne parlò piú.~
43 III | quello specchio. Mi attirava piú dello spettacolo che non
44 III | La Maria, che ci andava piú sovente, voleva spiegarmi
45 III | dote. E suo padre ne avrà piú del doppio.~Ero sbalordita!
46 III | babbo, ed io non apersi piú bocca per tutta la strada.~
47 III | coperte del suo letto:~— Era piú bella la Giuseppina.~Infatti
48 III | Infatti la Giuseppina era piú bella. Ma non mi aveva mai
49 III | vestiture. Del resto lei era piú bella di me, piú svelta,
50 III | lei era piú bella di me, piú svelta, piú alta, bionda,
51 III | bella di me, piú svelta, piú alta, bionda, fine, era
52 III | fuori di collegio ci vediamo piú spesso.~— Meno di rado,
53 III | mi coricai senza parlarle piú.~Da quella sera vissi sempre
54 III | lui, e dirne qualche cosa, piú o meno apertamente.~Rispose
55 III | Hai il Fausto? Ma ne hai piú di grullerie da dire? Stai
56 III | non sai. Di', Maria, l'hai piú visto il mio Fausto grasso,
57 III | farti fare un vestito un po' piú lungo... E un po' meno scarso
58 III | una fortuna...~Io parlavo piú volentieri di lui:~— Chissà
59 III | le avevo mai veduto.~Ma piú tacevo, e piú mi sentivo
60 III | veduto.~Ma piú tacevo, e piú mi sentivo avvilita, e capivo
61 III | prendevo un'aria sempre piú grulla, col viso imbronciato
62 III | moschettieri».~Io non avevo la piú lontana idea di quello che
63 III | come se dicesse la cosa piú naturale del mondo. Quella
64 III | sbigottita:~— Qual è?~— Il piú grasso; ma non farti scorgere.~
65 IV | spiacevole che ne avevo ricevuta.~Piú ci pensavo, nella nostra
66 IV | monotonia dei giorni piovosi, e piú mi sentivo intenerire.~Una
67 IV | si voltò e disse.~— Non è piú grasso affatto, poverino.
68 IV | accanto al fuoco, senza dire piú nulla. Loro mi vennero dietro
69 IV | quell'amore, di non trovarlo piú nella mia mente, nel mio
70 IV | stagione piovosa. Parlavo delle piú volgari inezie di casa,
71 IV | accordo fra noi. Non era piú che una questione di tempo.~ ~
72 IV | poi accadeva qualche fatto piú importante che ci occupava
73 IV | questo fu uno dei fatti piú importanti, e mi tenne occupata
74 IV | qualche tempo, non avevo piú la mia aria beata e minchiona,
75 IV | figlia della zia; tanto piú che lei era fidanzata col
76 IV | La cosa era andata assai piú avanti che non credessi.
77 IV | amore, che mi premeva ben piú di tutto il mondo. E mi
78 V | La Giuseppina, che era la piú a modo, anche in campagna
79 V | tutti gli stupori. Tanto piú, che la credetti un'idea
80 V | preparava un discorso.~Poi, piú misteriosamente ancora di
81 V | riprese il discorso:~— Non c'è piú venuta però a Sant'Eufemia.~—
82 V | quell'impiccio. Lui fu il piú coraggioso; stette ingrullito
83 V | mentre la Titina, un passo piú indietro, stava a sentire
84 V | cuore, che dev'essere la piú grande delle dolcezze umane.
85 V | Portos, il forte. Tanto piú che c'era temporale e lampeggiava.~
86 VI | che la Denza dovesse fare piú incontro. Ora che non ha
87 VI | incontro. Ora che non ha piú affatto quell'aria beata
88 VI | modeste. E nessuno lo era piú di me.~Dacché sapevo che
89 VI | pareva d'essermi legata anche piú strettamente a lui; sentivo
90 VI | innamorati facessero di piú.~La figlia di un farmacista
91 VI | malattia di nervi, dopo poco piú di un anno di matrimonio;
92 VII | gelati e due piattini in piú; poi si facevano le parti.
93 VII | divideva il suo con me. Per lo piú il cameriere portava soltanto
94 VII | da dove tornava sempre piú grasso» io non potevo darmi
95 VII | rasserenava. Non pensavo piú alla lontananza; pensavo
96 VII | di rado, e non sapevano piú dirci nulla di Mazzucchetti.~
97 VII | torni anche Mazzucchetti.~Piú tardi la Titina osservò
98 VII | chiacchierata, ma io non ascoltavo piú. Le prime parole mi avevano
99 VII | collaterale, fino ai cugini piú remoti. Ma se, per qualsiasi
100 VII | altra: «Staccami quel poeta piú grande, o piú piccino».~
101 VII | quel poeta piú grande, o piú piccino».~Nel fare il presepio
102 VII | distanza, che cosa ne sapevo piú?~Nel gennaio si celebrarono
103 VII | estro non gli sorridesse piú come una volta». Parlava
104 VII | m'avevano fatto sembrare piú facile anche il mio. E ad
105 VII | povera zia si prese un reuma piú grave degli altri, stette
106 VII | giovato. E la cucina ci parve piú grande e piú triste ancora,
107 VII | cucina ci parve piú grande e piú triste ancora, senza quel
108 VII | suo matrimonio non m'aveva piú parlato d'Onorato, e si
109 VII | tempo, sai. Hai sei mesi piú di me.~Io cominciai a rispondere:~—
110 VII | faceva stizza, e non parlava piú. Io tornai a dire:~— Dimenticarlo!
111 VII | farmi monaca, che non volevo piú stare a Novara neppure un
112 VII | giorno, e che non volevo piú uscir di casa, e che tutti
113 VII | babbo e da suo marito, e piú tardi dalla mia famiglia...»
114 VII | considerazione mi scosse piú di tutte le altre. Infatti
115 VII | Cosí superai il periodo piú acuto e difficile della
116 VIII| Una zitellona! Non potevo piú parlare di speranze future,
117 VIII| agosto seguente, furono i piú squallidi della mia vita.~ ~
118 VIII| dote, ed ha degli anni di piú, se vuol maritarsi non dev'
119 VIII| non si ostinasse ad essere piú esigente di me! Perché non
120 VIII| nascondere, mi dispiacque piú del porro. Mi pareva che,
121 VIII| voluto che ci mettesse un po' piú di sentimento. Ero scoraggiata.
122 VIII| poteva desiderare una sposa piú bella, piú gentile. È innamorato
123 VIII| desiderare una sposa piú bella, piú gentile. È innamorato addirittura,
124 VIII| l'avrebbe fatta quand'era piú giovine...~La matrigna mi
125 VIII| Da quel momento non ebbi piú tempo di pensare alle mie
126 VIII| colla nostra scrittura piú accurata, d'un epitalamio
127 VIII| Ora il paravento non c'era piú; ma ad ogni modo non era
128 VIII| le tavole rotonde un po' piú bassine, che facevano un
129 VIII| come casa da sé, un gradino piú in giú della tavola centrale.~
130 VIII| perché, dovendo sedere piú basso, non avrebbe dominato
131 VIII| come se non dovessimo mai piú rivederci in questo mondo.
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