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Maria Antonietta Torriani Torelli-Viollier alias Marchesa Colombi
Matrimonio in provincia

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1875-chiac | chiam-esist | esita-lusin | lustr-procu | prodi-sogna | sogno-zio

                                                  grassetto = Testo principale
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1 VIII| profonda, fin al carnovale del 1875.~Quell'anno la Giuseppina, 2 | 22 3 I | naturale, ma chiara che abbagliava, e perfettamente vuota. 4 VII | casa di suo padre, per non abbandonarlo nella vecchiaia.~Di quattro, 5 II | neve e di polvere, furono abbandonate, e si cominciò tutt'altra 6 VI | tanto inoffensiva, che me l'abbandonava.~Io domandai con un sorriso 7 VIII| colpo fu quello! Neppure l'abbandono d'Onorato m'aveva desolata 8 II | capelli sulla fronte, che li abbassassi, e che allungassi un pochino 9 VI | più minuti inventari degli abbigliamenti, e si veste sempre troppo 10 VIII| davo gran pensiero dell'abbigliamento. Avevamo ricevuto l'invito 11 II | le nozze, il viaggio, le abbigliature, la mia casa... No. Tutto 12 II | di piú, e danno un'idea d'abbondanza, che alla gente seria non 13 III | mi pareva d'aver sempre abborrito i magri. Però guardavo i 14 III | Voleva sapere da che lato si abbottonasse quella vita; a destra o 15 III | che non era scollata si abbottonava, non in mezzo al petto, 16 III | che avevamo nel petto.~Ci abbracciammo ridendo, e sussurrando piano:~— 17 VIII| mondo, cominciai a piangere abbracciando tutti prima d'andare in 18 VI | momentaneo di non potermi abbracciare in un giro di valzer, una 19 II | perché nessuno mi aveva mai abbracciata, neppure il babbo, dacché 20 III | procurarglielo.~Ma, dopo esserci abbracciate e baciate, rimanemmo un 21 II | giovane in piedi, che mi abbracciava stretta, susurrando:~— Cara... 22 III | due vecchi possidenti che abitano laggiú verso Sant'Eufemia. 23 III | che i signori Mazzucchetti abitavano a Sant'Eufemia, e la speranza 24 II | sviluppata in proporzione. Gli abiti mi scricchiolavano sulla 25 III | costava nulla.~Ci mettemmo un abitino da estate di lanetta a fondo 26 VIII| dia una buona ispirazione; accenda anche una lampada alla Madonna, 27 VII | Se lo sa il tuo babbo, accende una lampada alla Madonna 28 VIII| star chiusi in casa ad accender il fuoco...~Capii che mi 29 VI | camera della matrigna s'accendeva il fuoco nel camino, era 30 II | potermi coricare al buio. Accendevo il lume, e mi scioglievo 31 VI | capisce che è una burla.~Io accennai di , e profittai di quella 32 V | voltata verso di noi, e disse accennando quei signori:~— Il signor 33 VIII| incontro con Scalchi aveva accesa lui la lampada che mi consigliava, 34 V | una cospirazione, e che accetta quella fatalità di cui conosce 35 VIII| innamorato di te... Sii generosa; accettalo com'è...~Il babbo la interruppe:~— 36 III | per la famiglia...»~Noi accettammo il permesso e le riflessioni, 37 VII | sorella; ma lei esita ad accettare per non separarsi da te, 38 IV | sebbene, sul momento, accettassi i rallegramenti de' miei 39 V | responsabilità che lui non accettava, perché sentiva che realmente 40 II | pieno di biancheria da accomodare.~La mattina ci faceva scopare, 41 I | maestosamente in sala, dicendo: «accomodatevi, sedete» e finalmente mettendoci 42 IV | e la mia coscienza se ne accomodava. E poi si trattava di salvare 43 III | causa del bimbo, la Maria accomodò la cosa cosí:~— E, se dirà 44 III | è anche un buon giovane. Accompagna sempre la sua mamma alla 45 IV | guarisse. Non c'era chi potesse accompagnar noi alla messa. E, per quanto 46 VI | una lettera per la posta, accompagnata da proteste d'amore in versi 47 VIII| signor Bonelli, che lo aveva accompagnato in anticamera, rientrò tutto 48 III | serie di considerazioni, che accompagnavano sempre le risposte della 49 VII | Giuseppina; ma io dovetti accontentarmi d'andare colla matrigna 50 VI | che chi la porta non se ne accorga. Ed è una burla che trovano 51 II | tanto, che ero bella se ne accorgevano malgrado la mia vestitura 52 VIII| guancie sulla camicia, e non m'accorgevo che mi gelavano le gambe, 53 V | ha detto?~Nel ripetere m'accorsi che aveva detto poco in 54 VII | sostanza, lui era stato accorto, non s'era impegnato in 55 V | amore in faccia a tutti, e m'accostai alle cugine che chiacchieravano 56 VII | rafforzavano la mia fede, ed accrescendo la mia impazienza, mi davano 57 III | mio buon senso naturale, accresciuto di tutto quello che la matrigna 58 II | e tutte quelle derrate s'accumularono in sala, che diventò una 59 VIII| colla nostra scrittura piú accurata, d'un epitalamio che il 60 VII | essere andato «a quelle acque che dimagrano, da dove tornava 61 III | collocarmela vicina~Dovea per acquetarla, o dal piumaccio~Balzar 62 II | soavità, come se avessi acquistato un tesoro, un grande motivo 63 V | tutti. Ma, confidata da lui, acquistava tutt'altra importanza.~I 64 V | una tale puntura di gioia acuta al cuore, che dev'essere 65 VII | Cosí superai il periodo piú acuto e difficile della catastrofe. 66 VII | aveva lavorato molto per adattarlo alla circostanza, e si lagnava 67 VII | la sposa non aveva voluto adattarsi a convivere coi genitori 68 VI | buono, bene intenzionato ed adatto a te, si potrebbe fargli 69 VII | alzò gli occhi, mi guardò addolorata, e giungendo le mani come 70 II | svestirmi, già assonnata, addormentandomi appena toccate le lenzuola, 71 II | in sussulto al momento d'addormentarsi. Finalmente vinse la sonnolenza 72 I | mobigliata con un divano addossato alla parete principale di 73 II | piú liscio, piú nero, piú aderente che mai, una cuffia d'una 74 III | ammirava punto. Non potevo adorarla come sua sorella, che dimenticava 75 V | compiaceva in tutto, le adorava, e parlava pochissimo, e 76 V | sotto; allora tutti ci affacciammo, e Mazzucchetti si trovò 77 V | pochissimo, e soltanto d'affari o di politica, veniva dietro 78 II | Dottrina Cristiana, che afferma: «non si può dire una bugia 79 III | Maria. Sentivo il bisogno di affermarlo, ed appena fui sola in camera 80 VII | e per quanto la Titina affermasse che doveva essere andato « 81 III | risposte della matrigna, tanto affermative quanto negative. Ma la Maria 82 I | non le riesciva mai di afferrare il lato buffo della cosa, 83 V | tante cose mi disse e tanti affetti mi rivelò in quell'ultima 84 IV | Non era tranquillamente affettuosa come quelle d'Antonio a 85 IV | molto — «l'abitudine di affidare le ragazze ad una serva, 86 VIII| coscienza; altrimenti si deve affidarsi ai sensali ed allora 87 VIII| famiglia. Mia sorella aveva affidato il figliolo alla suocera, 88 V | I moschettieri». Avevano affittata una camera, appunto vicino 89 V | particolari della stanza presa in affitto, delle pipe, dei fez, gli 90 V | ombra. Lo nascondeva per non affliggere la sua mamma, ma nel suo 91 VII | asprezza, ma un po' confusa, ed affrettandosi a tagliare le cotenne e 92 VIII| lunga a sufficienza, e ci si aggiunsero ancora ai due capi le tavole 93 III | Tutte due! Che piacere!~Io aggiunsi:~— Lo vedrai anche tu!~E 94 V | tutta la compagnia era agglomerata all'uscita del ballatoio, 95 VI | L'idea che Onorato fosse aggredito da qualcuno che gli intimasse 96 III | marmocchio per quinto, ci eravamo aggruppate nel vano di una finestra 97 VIII| povero?~— Tutt'altro, è agiato. E venendo qui entrerà come 98 I | che ci stessero a tutto agio una tavola ordinaria per 99 III | mio umore, il mio modo d'agire, le mie viste per l'avvenire, 100 IV | venire una sera da noi. Io mi agitai molto, mi feci tutta rossa. 101 V | che saliva dai turiboli agitati intorno al baldacchino, 102 VII | durare cosí.~Andai in camera agitatissima. Giú nello studio si trattava 103 II | si lasciava il lavoro d'ago, e s'imparava a cucinare 104 I | qualche impresa eroica degli Aiaci, o qualche sfuriata di Orlando. 105 VIII| era venuta a Novara per aiutarci. Tutto il giorno eravamo 106 VII | matrigna, che era andata ad aiutarla, e ridere col bimbo che 107 VII | inevitabili della casa che mi aiutarono a combattere, se non il 108 VII | neppure, e la mattina all'alba eravamo già tutte in gala.~ 109 IV | mai, e che bastavano ad alimentare la mia speranza, anzi a 110 III | lavorucci in segreto, ad allargare, a stirare, ad insaldare, 111 II | finire di tirarlo su coll'allattamento artificiale.~Quando avevo 112 II | mi sentii contenta di me, allegerita; soltanto non osavo guardare 113 VII | cortile dando un'occhiata allegra alle nostre finestre, e 114 V | chiacchierío e delle risatine allegrissime.~Il babbo delle cugine, 115 VII | figlio unico…~La zia si allegrò tutta, e si raccomandò che 116 II | bugia; il babbo ci aveva allevate nel culto della verità; 117 III | avevo avuti fin allora, mi alleviava di molto l'uggia della casa 118 VI | maestro, per riguardo alle sue allieve, che erano elegantissime. 119 VIII| mal pagati, mal nutriti, alloggiati come Dio vuole, trattati 120 VIII| soliti doni nuziali, cercò l'alloggio e vi fece trasportare i 121 VII | indispettita, e lei continuò:~— Ti allontana i partiti quel grassone.~ 122 IV | il passo del babbo che s'allontanava ad aprire, poi delle vocine 123 VII | fra me un proverbio, che alludeva non so a quale vecchia leggenda, 124 VII | crescere avevo finito per dover allungare le gonnelle volere o non 125 III | gonnella, che ne aveva tre, per allungarla. Ma quando, nell'uscire, 126 II | che li abbassassi, e che allungassi un pochino le gonnelle, 127 VIII| dimensioni di quella mensa cosí allungata. E le due tavole rotonde 128 I | estate di polvere, che s'allungavano a perdita d'occhio nelle 129 I | credeva che ci fosse un'allusione balorda a quel suo Vice, 130 VII | cominciai a rattristarmi, ad almanaccare idee nere, e per quanto 131 V | Quella sera che noi s'era almanaccato tanto perché era fermo accanto 132 I | di fare delle escursioni alpine; punto. La sua passione 133 VI | prima fila, a sinistra dell'altar maggiore. Davanti a noi 134 VII | non vedere in che stato di alterazione mi presentavo. La sera, 135 VI | universo intero~Misterioso altero Croce e delizia al cor.~ ~ 136 I | tutti i lati da bei portici alti e spaziosi, e si girava, 137 VI | benedizione, quando il prete alza la pisside col sacramento, 138 VII | di saluto. Quando noi ci alzammo, si alzò anche lui, e, naturalmente, 139 I | Vice-versa! Il Vice-versa! — ed alzando la mano nell'atto di chi 140 VII | mia, e respingendola, ed alzandomi a guardarla in viso, tutta 141 IV | storia dei denti. Si dovette alzarci tutti, cocere decotti e 142 VII | colla Titina, prima ancora d'alzarmi.~Nel pomeriggio, mentre 143 V | francese. I quattro cappelli s'alzarono un'altra volta enormemente 144 VII | portando i vassoi colle braccia alzate, e gridando: «Pronti! Vado!»~ 145 VI | quel genere di vita, e d'amarlo.~ ~Quella che a noi teneva 146 VII | avrei potuto illudermi che m'amasse sempre, e sperare chissà 147 II | e poche mogli sono piú amate di me.~Quel discorso, ad 148 VII | sentimenti, del come s'erano amati e fidanzati, — e doveva 149 IV | d'intelligenza. Dacché ci amavamo, avevo diritto di farlo. 150 VI | portandomi quegli sguardi come un'ambasciata; ed era anche quella una 151 VI | luce misteriosa, in quell'ambiente di preghiera, i nostri occhi 152 I | luoghi fossero belli; non ambiva di fare delle escursioni 153 IV | insistetti:~— Tu, Maria che ami tanto i bambini...~Mi alzai, 154 III | per far vedere che eravamo amiche.~— Perché domenica la Giuseppina 155 VII | stimava molto, lo trattava da amico. La madre è dell'antica 156 II | mesi, la sua nutrice si ammalò, e si dovette prenderlo 157 VIII| definitivamente di .~Lo sposo fu ammesso in casa. Mi portò i soliti 158 I | tutti i guai della vita ammetteva due soli rimedi, ma erano 159 IV | cogli occhi lucenti, ed ammiccai alle cugine nel salutarle, 160 IV | ora parleremo».~E loro ammiccarono graziosamente a me sorridendo, 161 V | gran bella invenzione, ed ammirai nella mia piccola cugina, 162 II | Era certo che mi rendeva ammirata, e questo mi lusingava.~ 163 III | figura signorile, e non mi ammirava punto. Non potevo adorarla 164 IV | saluto; ma le cugine non lo ammisero perché «le signore si salutano 165 VII | diceva:~— È meglio che si sia ammogliato, altrimenti t'avrebbe fatta 166 II | nostra famiglia.~Il babbo si ammogliò con una vecchia signora, 167 II | sonnolenza pigra che la ammutoliva, e borbottò:~— Ma che cos' 168 V | all'orecchio, e con accento amorevolissimo:~— Denza, mi permette di 169 III | Quando Faust si curvava amorosamente verso Margherita, e le gorgheggiava 170 VI | solo sguardo arditamente amoroso, si confusero, si strinsero, 171 VI | inebriata, come da un lungo amplesso. Mi pareva d'essermi legata 172 III | focolare...~ ~La grande analogia fra quei versi e la mia 173 III | rifletteva mai molto, ed amava andar per le spicce, propose di 174 III | ci avrebbe chiamate per andarcene.~Come mai la Maria non parlava 175 II | ed a noi non parve vero d'andarle a vedere con quella gran 176 VII | bene ma non vedevo l'ora di andarmene; e, se avevo un rammarico, 177 III | matrigna consentí che ci andassimo, perché non costava nulla.~ 178 VII | Giuseppina disse:~— Di qui sono andati i Carotti, il marchese Fossati, 179 VI | dell'altare.~Tutti gli anni andavamo assiduamente all'ottava, 180 VII | labbra:~— Ma la Titina dove andrebbe?~— Oh bella! Con suo marito.~ 181 IV | matrimonio; si discuteva se andrei a vivere con suo padre e 182 I | porcellana, in forma di angeli, colla gonnellina rialzata 183 II | Occupavano soltanto un angolo... si vedevano appena...» 184 I | Eneide, la Gerusalemme. Si animava, gesticolava narrando di 185 I | vecchi pezzetti di cera annerita, ciondolavano come una filza 186 VIII| per quei contadini, che mi annoiava molto.~Avrei voluto che 187 I | di quel regime, e non ci annoiavamo di certo. Ma non eravamo 188 VII | dicembre, vennero le Bonelli ad annunciarci che la Giuseppina era sposa. 189 VII | Sentivo che aveva voluto annunciarmi qualche cosa; e qualche 190 VI | versi o in prosa, sempre anonime soltanto pei parenti. Le 191 VII | interruppi ancora per domandare ansiosamente:~— E c'è molta gente che 192 VII | da amico. La madre è dell'antica nobiltà piemontese; vive 193 I | spalliera alta, ma punto antichebelle, vecchie soltanto, 194 I | non ci divertivamo. Era un'apatia, un'indifferenza assoluta.~ 195 II | solita sincerità brusca, aperse l'uscio, mise dentro il 196 III | corsa col babbo, ed io non apersi piú bocca per tutta la strada.~ 197 VIII| soffocante, tutti gli usci erano aperti, e si udivano il babbo e 198 III | solite a vedere i parenti appagare ogni loro capriccio. Tu 199 VII | parvero noiosi quell'anno gli apparecchi del Natale, che in casa 200 VIII| nuziale in cucina. Bisognava apparecchiare in salotto.~Quella novità 201 III | disse che questa freddezza apparente, era una prova di tatto 202 VI | strettamente a lui; sentivo d'appartenergli.~Finché durò l'ottava, rialzammo 203 IV | mettevo delle espressioni cosí appassionate, che mi si empivano gli 204 VIII| dovettero scoprire i mobili, ed appendere le cortine, e togliere le 205 VI | oro, che portavano sempre appesa al cordoncino dell'orologio.~ 206 VII | incoronare di lauro le casseruole appese al muro, «come si coronavano 207 I | E sopra le pilette erano appesi molti rami d'ulivo, e palmizi, 208 I | canovaccio, colla scritta «buon appetito»; un portasigari di velluto 209 VI | leggera leggera, che andò ad appiccicarsi al pezzo di manzo umido. 210 I | la cornice, erano state appiccicate al muro colla pasta, ed 211 VIII| quei capelli, ravviati, appiccicati su quella mostruosità che 212 VI | altri di dietro. Lui andò ad appoggiarsi al muro sotto il pulpito, 213 I | due a sinistra del divano, appoggiate al muro, ed otto sedie lungo 214 II | compagnia della sposa, che si appoggiava trionfalmente al braccio 215 IV | disingannata; mi sentivo senza appoggio per raggiungere lo scopo 216 VIII| tratto senza parlare, poi s'appoggiò al davanzale accanto a me 217 V | Serbai nell'animo una certa apprensione per la predizione di quella 218 IV | babbo che s'allontanava ad aprire, poi delle vocine gaie e 219 IV | una parte e dall'altra per aprirmi il passo, e tornai accanto 220 VII | a noi.~E mentre il babbo apriva il portone, loro ci passarono 221 II | sulla vita, e spesso si aprivano nelle cuciture delle maniche 222 VI | avessero a sposare soltanto le aquile... Via via, smetti di piangere, 223 V | chiamavano Athos, Portos, Aramis e d'Artagnan. Lui era Portos.~ 224 II | giovinetta. Si punterà i fiori d'arancio nel parrucchino».~E quelle 225 I | quel palazzo, sotto quelle arcate deserte e sonore, finché 226 III | lo indicasse.~Ebbi degli ardimenti incredibili. Suggerii io 227 VI | unirono in un solo sguardo arditamente amoroso, si confusero, si 228 I | zitellona piccola, secca come un'aringa, che dormiva in cucina dove 229 III | dimenticare, andai a spalancare l'armadio dei vestiti, e mi misi a 230 I | battevano soli contro un'armata, sollevavano macigni grossi 231 VII | pensiero di fare tutto quell'armeggio dei piattini, dinanzi a 232 VIII| gli uomini. Aveva una voce armoniosa, e parlava bene. S'intratteneva 233 VII | oggi non venga. È appena arrivato per passare gli Ognissanti 234 VIII| dare alla cerimonia, non arrivava però al lusso dell'abito 235 VIII| vide che i piedi non le arrivavano in terra...~La signorina 236 II | famiglia. Un bel giorno arrivò un carro con un'infinità 237 III | stretta di mano forte forte, arrossendo molto, e senza osare guardarla. 238 VIII| alla sua tempia destra, arrossí un'altra volta.~Ma si rinfrancò 239 VII | fermarci al caffè Cavour. Io arrossii al pensiero di fare tutto 240 VII | ufficialmente; e la figliola arrossiva un pochino, non troppo; 241 VI | da quel primo istante,~Arsi d'immenso amor.~Di quell' 242 I | testi con un resto di terra arsiccia e dei mozziconi di piante, 243 I | insegnare a far cucina, un'arte che le era perfettamente 244 II | tirarlo su coll'allattamento artificiale.~Quando avevo in braccio 245 VII | parentela paterna e materna, ascendente e collaterale, fino ai cugini 246 III | ma da un lato.~La Titina ascoltava con un'attenzione vivissima. 247 VII | chiacchierata, ma io non ascoltavo piú. Le prime parole mi 248 VII | davano però l'energia d'aspettare.~Ed aspettai infatti altri 249 VIII| Finalmente venne quella mattina aspettata e temuta. Quando fui tutta 250 VIII| preparare alla vita che m'aspettava; ma avrei voluto che ci 251 VII | palpitante.~Infatti, mentre aspettavamo che il signor Bonelli ed 252 III | innamorarsi? Oh, con che ansietà aspettavo quel momento! Quando Faust 253 VII | intero di lontananza, d'un'aspettazione indefinita, mi colpí come 254 II | voce, ne' suoi modi. Era aspra per natura, e quell'asprezza 255 I | suo studio non era preso d'assalto dai clienti. Teneva un giovane 256 VIII| strascico, sul quale avevo fatto assegnamento e di cui andavo superba, 257 VII | cara Denza. Tua sorella ci assicura che tu sei molto malinconica, 258 VIII| gelavano le gambe, che mi assideravo tutta. Una zitellona!~La 259 VI | Tutti gli anni andavamo assiduamente all'ottava, qualunque tempo 260 VII | fresca, e, bene o male, assistetti a quel pranzo, dove i due 261 II | vengono cancellati dall'assoluzione? È vero che c'era il purgatorio; 262 II | tutto insieme e di farmi assolvere in blocco, m'abbandonai 263 VI | matrigna severa, il babbo tutto assorto in lei, il bimbo piagnoloso 264 V | quella paura infondata, si asterrebbe dall'avvicinarmi, dal fare 265 VI | piangi...~La Titina, con un'astuzia ed una prontezza che mi 266 V | superstizione, e persino un po' ateo... un'ombra. Lo nascondeva 267 V | nella pipa, e si chiamavano Athos, Portos, Aramis e d'Artagnan. 268 II | finito per prendere certi atteggiamenti sprezzanti, quando andavo 269 III | La Giuseppina prese un atteggiamento pensoso, e borbottò:~— Come 270 VIII| dai proprietari, possono attendere a quella coltivazione senza 271 III | Ci son tutti?~— , stai attenta; ora ci salutano.~Intravvidi 272 VI | in camera, e di rileggere attentamente quelle vecchie parole, che 273 II | commessa senza quella grande attenuante, senza avere neppur una 274 III | avevo sempre cercato di attenuare la cosa, di conciliare la 275 II | confetti, nel quale potevamo attingere liberamente. E questo durò 276 II | e, sebbene non ci avessi attinto nessun fervore religioso, 277 III | neppure se ti convenga di attirare la sua attenzione. Se tu 278 III | occhi da quello specchio. Mi attirava piú dello spettacolo che 279 III | che io le facevo ombra, ed attiravo l'attenzione su di me... 280 I | ammirazione. Prive dell'attrattiva della forma, dette cosí 281 III | tempo. È un sentimento d'attrazione...~La Titina rise ancora, 282 VII | scricchiolava sotto i piedi, aumentassero il merito della divozione.~ 283 I | toglierla, appena la temperatura aumentava o diminuiva d'un grado.~ 284 VI | indovinano subito il nome dell'autore.~Le Bonelli ricevevano in 285 I | aiuto bastava a tutto, ed avanzava ancora il tempo per le nostre 286 II | neutro, dove i due salotti si avanzavano ciascuno dalla sua parte, 287 I | mangiava freddo qualche avanzo del pranzo, e dopo, s'usciva 288 III | nulla per lui, sebbene siano avari. L'hanno condotto l'estate 289 I | che le scopriva tutte le avarie della dentiera; pareva che 290 I | pasta, ed un rosario di avellane con una noce per ogni paternostro, 291 | avemmo 292 | avendo 293 | averci 294 V | domandò:~— Mi perdona d'averle parlato, a rischio di tutto? 295 | averli 296 | averne 297 | avessimo 298 III | sparso di foglie verdi; ed, avezze com'eravamo ai vestiti scuri 299 | avrò 300 | avuti 301 III | abitudine meccanica, senza avvedermene, senza distogliere l'attenzione 302 I | in aiuto, e non so come avvenisse che, dopo due minuti, stava 303 VII | sempre collo stesso pensiero.~Avvennero molte novità in quel tempo, 304 VI | mancanza, mi parve che fosse avvenuta una grave catastrofe, come 305 VIII| diede una serata musicale, avvertendo che sul tardi si sarebbero 306 V | matrigna...~Questo lo dissi per avvertirlo che quando avesse parlato 307 VII | Mi lanciò un'occhiata per avvertirmi che parlava di lui, ma, 308 VII | vita, ed a poco a poco mi avvezzai anche all'idea dolorosa 309 II | Noi eravamo state male avvezze fra un uomo ed una vecchia. 310 VIII| piena di mistero: «mi ci avvezzerei anche meglio».~La Maria 311 VIII| perché disse:~— Io mi ci sono avvezzo, e lo faccio volentieri, 312 V | Uscimmo tutti insieme, avviandoci verso la città.~Crosio, 313 IV | il discorso fosse un po' avviato fra i vecchi, poi dissi, 314 VII | e seguii il babbo, che s'avviava nella sua camera, tenendo 315 V | infondata, si asterrebbe dall'avvicinarmi, dal fare qualsiasi passo 316 V | avrebbe mai fatto un passo per avvicinarsi a me, per quanto lo desiderasse; 317 VIII| scoraggiata. Lui forse se ne avvide, perché disse:~— Io mi ci 318 II | grande motivo di contento.~L'avviso di non montarmi la testa 319 II | di flanella viola che l'avvolgeva tutta, ed uno scialle sul 320 II | colla convinzione di fare un'azione meritoria.~— No, non sognavo. 321 IV | strillare, e m'illusi di baciar lui. Lo strinsi e lo carezzai, 322 VI | cantavo da un pezzo, e di baciarle, e di rileggerle ancora.~ 323 VI | confusero, si strinsero, si baciarono lungamente..~Quando la voce 324 III | dopo esserci abbracciate e baciate, rimanemmo un po' confuse, 325 III | nostre abitudini.~Noi ci baciavamo sulle due guancie, alla 326 IV | prova d'amore.~Diedi un bacio sonoro, rabbioso sulla guancia 327 II | miele, la sposa cominciò a badare un poco alla casa, e trovò 328 III | quelle poche ore avrebbe badato lei, «che ci divertissimo 329 III | di vista del matrimonio, badava ad incoraggiarmi, e diceva, 330 V | con una gran furberia:~— Badi che i ghiacciai ingannano. 331 II | complimenti né smancerie, ma bado al vostro interesse, come 332 VI | aperto, ed un cavolo tutto bagnato che le sgocciolava sopra. 333 III | Ma doveva essere una balena! Ed ora è dimagrato?~— ... 334 VI | Un felice eterea~Mi balenasti innante,~E, da quel primo 335 II | casa... No. Tutto questo mi balenava un momento, a sbalzi, e 336 II | sebbene fosse mandato a balia a Trecate, divenne il re 337 III | rammentarsi quei nomi di ballerini, e ne suggerí due o tre 338 VI | che hanno incontrato ai balli. Mandano la sega in una 339 I | che ci fosse un'allusione balorda a quel suo Vice, e fu impossibile 340 III | acquetarla, o dal piumaccio~Balzar quando vagiva...~. . . . . . . . . . . . . . .~ 341 VII | Il cuore mi diede un gran balzo. Ebbi il presentimento che 342 I | insieme soltanto dall'anima di bambagia, sulla quale quei vecchi 343 IV | Tu, Maria che ami tanto i bambini...~Mi alzai, ed andai risolutamente 344 I | dato un trastullo né una bambola; e per correre e saltare, 345 III | costretta~A tirarmela su, la bamboletta.~. . . . . . . . . . . . . . .~ 346 VI | sempre, in capo alla fila dei banchi dove era il nostro, nella 347 VII | si restituiscono fino i banditi!»~Sebbene di solito non 348 I | c'era una stanzona larga, bassa di soffitto, colle pareti 349 VIII| tavole rotonde un po' piú bassine, che facevano un effetto 350 IV | senza stancarmene mai, e che bastavano ad alimentare la mia speranza, 351 VIII| alla testa, ed il cuore mi batté con una violenza che mi 352 I | aveva servito pel nostro battesimo; una quantità di fogli ingialliti, 353 I | narrando di eroi che si battevano soli contro un'armata, sollevavano 354 VI | alzai gli occhi con un gran batticuore, e vidi sfilare pian piano 355 II | stravagante, con un lungo bavero di seta, che le ricadeva 356 II | allora avevo sempre dormito beatamente le lunghe nottate, andando 357 V | era impossibile che quella beatitudine mi portasse sventura, e 358 II | giovane... Bella faccia... Begli occhioni... Fresca come 359 VII | parte dell'Inghilterra, il Belgio e l'Olanda...~Io esclamai 360 II | della sposa: «Come sarà bellina vestita di bianco! Avrà 361 I | dire. Però loro erano cosí belline e gentili, e sapevano tante 362 IV | esclamai un momento che era bellino, e che aveva i braccini 363 III | grasso o magro è sempre un bellissimo partito. Sua madre ha portato 364 VIII| Crespi». «Signor Martino Bellotti, dottore in medicina, chirurgia 365 VII | precedente, aveva detto: «questi benedetti Moschettieri sono sempre 366 IV | bimbo era fresco e stava benissimo, e mi toccò una lunga serie 367 III | Darle ber, collocarmela vicina~Dovea 368 V | ingrullito un minuto, poi bevve tutto d'un fiato, ed entrò 369 II | vimini in mezzo, pieno di biancheria da accomodare.~La mattina 370 II | che mai, una cuffia d'una bianchezza abbagliante con una bella 371 I | vedeva un paio di guanti bianchi un po' sciupatini. La scatola 372 III | me, piú svelta, piú alta, bionda, fine, era una figura signorile, 373 II | virgola accanto a me. Piccina, biondina, graziosa, cogli occhi chiari 374 II | guardavano e sorridevano, e bisbigliavano fra loro.~Una volta, tornando 375 I | confondevamo con certe fole bislacche, che ci raccontava la zia 376 II | collocata questa sposina, bisognerà pensare a dar marito alla 377 III | c'erano da un lato solo, bizzarramente, o anche dall'altro per 378 II | e di farmi assolvere in blocco, m'abbandonai alla gioia 379 III | passata con me, una vita di bontà, di docilità, di rassegnazione, 380 VIII| Scalchi, de' suoi fondi a Borgo Vercelli, dello studio di 381 VIII| pochissimi fondi verso Gozzano; boschi e vigneti. Le risaie non 382 VI | Soltanto parlando di operai e bottegai, si dice: «Il Tale parla 383 V | portare dal suo villino delle bottiglie di vino bianco; tutta la 384 IV | era bellino, e che aveva i braccini colle fossette, tanto per 385 VII | conferenza. Io ero sulla brace. Avevo tanto bisogno di 386 II | senza avere neppur una bricciola di mondo da salvare.~Mettevo 387 VI | in gala.~Le Bonelli, che brillavano molto, ci parlavano sempre 388 II | tutta a nuovo. Era piena di brio e di vita.~Fece portare 389 V | parlato mai!~Io sentii un brivido corrermi per tutta la persona 390 I | versa qualche cosa da una brocca.~C'era nella nostra parrocchia 391 II | e colla solita sincerità brusca, aperse l'uscio, mise dentro 392 VII | Quel discorso mi pareva brutale, e fuor di proposito. Perché 393 III | ventun anno e non è punto brutto. Guarda. Ora puoi guardarlo 394 I | mai di afferrare il lato buffo della cosa, e rideva dal 395 IV | maestro...~C'era un fascio di bugie in quel discorso, ma erano 396 VII | atto compunto nella chiesa buia, e fissando con occhio supplichevole 397 VII | quelle strade deserte e buie, ed il ghiaccio della notte 398 VIII| raccolti, che quell'anno erano buoni, dei nostri vini dell'alto 399 VII | Credo che il cameriere ci burlasse.~Quella sera, forse che 400 VIII| di nozze; mi avrebbero burlata dietro le spalle. Le altre 401 VI | essere una stupidaggine!~E la buttò di nuovo sulla tavola, con 402 V | fatto.~Un giorno, che era a caccia coi soliti amici, avevano 403 VII | Alberto, quand'era per le caccie, entrava qualche volta nella 404 III | recitare, pian piano, in cadenza:~ ~Tanto che da me sola 405 VII | sbigottita. Mi ero lasciata cadere sul divano; lei si mise 406 VII | guardando la pioggia che cadeva frettolosa e minuta, e piagnucolando 407 VIII| paravento della povera zia, e mi cadevano le lagrime silenziose, sconsolate, 408 I | colle pareti imbiancate a calce, dove si dormiva la Titina 409 II | loro. Una commedia, via! Calcolavamo che, fra tutte e quattro 410 II | accaduto in otto giorni. Ed io calcolavo che, essendo vestita male, 411 IV | il bimbo aveva le manine calde e che forse stava male, 412 V | sposarlo.~Infatti pel momento calmata l'inquietudine dei dubbi 413 V | ghiaccio si fonde ai grandi calori del sole.~E lui rispondeva:~— 414 II | punto piccolo né grazioso, calzato di grosse scarpe solidamente 415 III | Spazzo, cucio e lavoro di calzetta...~ ~La Titina batteva le 416 VII | smesse le gonnelline, mise i calzoni e andò a scuola. E la povera 417 II | giorni di viaggio, ed «il cambiamento di stato» come diceva lei, 418 III | questo ci umiliò un pochino.~Cambiavamo posto ad ogni atto per avere 419 VII | di signori eleganti, e di camerieri che correvano portando i 420 VIII| giú per le guancie sulla camicia, e non m'accorgevo che mi 421 III | aveva un bel profilo da cammeo, e quando finalmente scoprí 422 I | piante dei piedi.~Dio! Quanto camminare su quelle strade maestre 423 III | metteva in gran suggezione.~Io camminavo tutta impacciata, co' piedi 424 IV | prendevano una tazza di camomilla accanto al fuoco nella loro 425 IV | alla zia, quando s'udí il campanello, poi il passo del babbo 426 III | gruppo di uomini fra i quali campeggiava in un lungo soprabito grigio, 427 I | forma, dette cosí fra due campi di granturco, quelle cose 428 VII | si coronavano i poeti in Campidoglio», diceva il babbo.~E noi, 429 II | denaro comperò un pezzo di campo, accanto ad un fondo che 430 V | udii che discorreva del Canale Cavour.~Io mi trovai davanti 431 II | pensato, che i peccati vengono cancellati dall'assoluzione? È vero 432 VII | supplichevole la luce lontana delle candele sull'altare, susurravo fervidamente: « 433 I | primi, rappresentati da candelette sminuzzate, tenute insieme 434 III | Ed io, a protestare col candore della mia ignoranza:~— No 435 VI | vestito color di rosa, con un canezou di tulle bianco, ed una 436 III | fissata tutta la sera col cannocchiale.~— Oh! Che peccato che non 437 I | tovaglioli ricamati sul canovaccio, colla scritta «buon appetito»; 438 VII | tornare!»~E mi sgolavo a cantare ad alta voce le litanie 439 III | sapere cosa le diceva. Ma cantavano, e la musica portava via 440 II | ed era fredda come una cantina. Le patate vi gelarono.~ 441 I | della cosa, e rideva dal canto suo per tutt'altro motivo.~ 442 IV | minuti prima di voltare la cantonata. La Titina pretendeva, anzi, 443 VIII| aggiunsero ancora ai due capi le tavole rotonde un po' 444 V | circostanze come quelle». E lui capí, perché mi guardò intensamente, 445 V | in realtà. Ma aveva fatto capir molto. E la Maria fu del 446 II | sposava! Egli ci disse:~— Capirete, figliole, che lo faccio 447 VIII| capo in silenzio; ma tutti capirono che avrei accettato, e pel 448 VI | Si mortifica, perché capisce che è una burla.~Io accennai 449 VIII| esigente. Già è il primo che le capita...~Fuggii in letto in punta 450 II | era un peccato tenere un capitale morto in orecchini e spille.~ 451 VIII| Infatti era il primo che mi capitasse. Chi era? Chiunque fosse, 452 VIII| cucina, al tocco, e quando capitava lo zio Remigio, o qualcuno 453 II | più. I pochi parenti, che capitavano assai di rado, si ricevevano 454 VII | amorosa.~Il gran giorno ci capitò addosso che non avevamo 455 I | quelle ragazzine ridevano, capivano, suggerivano, e sapevano 456 VII | che qualche volta faceva capolino ancora:~— Se lo sa il tuo 457 VI | che mi guardarono, poi il caporione gridò: «Tutto è bello fuorché 458 VII | verde-bottiglia, che toccava terra, un cappellino di feltro verde, ed una 459 VI | di tulle bianco, ed una cappottina di seta, incontrai una brigata 460 III | lascio mancar di nulla, ma di capricci non ne tollero. Abbiamo 461 IV | con compiacenza, come una carezza. E quello era il mio conforto. 462 IV | baciar lui. Lo strinsi e lo carezzai, con una passione pazza, 463 VI | diede uno scappellottino carezzevole, e disse:~— E tu piangi 464 IV | E gridavo: — No, no, per carità! Cosa vuoi ch'io faccia, 465 VI | era , tra il pacco della carne aperto, ed un cavolo tutto 466 VI | anche il carnovale, quel carnovalino di provincia, pettegolo 467 II | immaginazione, era il piú caro de' miei pensieri.~Pensavo 468 VII | Di qui sono andati i Carotti, il marchese Fossati, i 469 II | Un bel giorno arrivò un carro con un'infinità di sacchi 470 III | ed a Novara non v'erano carrozze da nolo per la strada, la 471 I | panchette, con un saccone di cartocci ed una materassa. Ed a capo 472 II | quelle abitudini laboriose e casalinghe e quell'uggioso marmocchio 473 III | entrava nel nostro vocabolario casalingo. Eppure la capii per intuizione, 474 II | quella buona Titina, che cascava dalle nuvole all'idea che 475 V | è dichiarato?~Al solito, cascavo dalle nuvole con quella 476 II | che voleva metterla alla cassa di risparmio «pel suo erede».~ 477 VII | per incoronare di lauro le casseruole appese al muro, «come si 478 I | di mia sorella maggiore Caterina, che si chiamava Titina; 479 III | matrigna direbbe di no in causa del bimbo, la Maria accomodò 480 I | quelli primitivi, fatti di cavalletti e panchette, con un saccone 481 II | gonnelle corte fin sopra la caviglia, che lasciavano vedere tutto 482 VII | sapevo piú?~Nel gennaio si celebrarono con gran pompa le nozze 483 VII | che mi faceva dei piccoli cenni col capo, e seguii il babbo, 484 VIII| piú in giú della tavola centrale.~Il babbo suggerí di nascondere 485 VI | commozione mi toglieva il fiato; cercai di ridere, ed invece scoppiai 486 IV | ci tenne dietro mentre cercammo un posto, e quando l'ebbi 487 VIII| matura, e dissi invece, cercando ancora il male che non stava 488 III | Ecco ora guarda in giro per cercarci. Gli hai fatto buona impressione...~ 489 VIII| che i parenti e gli amici cercavano di maritare da parecchi 490 VIII| portò i soliti doni nuziali, cercò l'alloggio e vi fece trasportare 491 | Certamente 492 IV | tutto questo, ed avevo la certezza d'esser compresa.~Ah, fu 493 I | d'acqua santa d'argento cesellato, che il tempo aveva ossidate 494 VII | Bonelli. Ma quell'anno avevano cessato di prender lezioni di piano, 495 V | campagna: la Maria poi non cessava di dire al maestro:~— Ma 496 VII | la convulsione del pianto cessò.~Allora soltanto, con molta 497 II | faccia all'altra, con un cesto di vimini in mezzo, pieno 498 VI | parlando di due innamorati nel ceto civile, si dice «Il Tale 499 I | resto aveva poco tempo da chiacchierare. Soffriva di reumi, ed era 500 VII | dispiaceri...~Tirò via una lunga chiacchierata, ma io non ascoltavo piú. 501 V | accostai alle cugine che chiacchieravano coi giovinotti, mentre la 502 III | una giovinetta elegante e chiacchierina. Però allora non pensai 503 V | e fra tutti facevano un chiacchierío e delle risatine allegrissime.~


1875-chiac | chiam-esist | esita-lusin | lustr-procu | prodi-sogna | sogno-zio

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