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Maria Antonietta Torriani Torelli-Viollier alias Marchesa Colombi
Matrimonio in provincia

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1875-chiac | chiam-esist | esita-lusin | lustr-procu | prodi-sogna | sogno-zio

                                                  grassetto = Testo principale
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504 III | tre nomi e fra amici si chiamano cosí.~Il mio buon senso 505 I | babbo, che noi avevamo fatto chiamare in aiuto, e non so come 506 V | scriverle?~Denza! M'aveva chiamata col mio nome! Fu uno struggimento 507 V | come ha nome?~— Onorato. Mi chiami Onorato quando mi nomina, 508 VI | i suoi segreti, e che lo chiamo Onorato!»~E nel mio cuore 509 V | tolsero il cappello, e noi chinammo il capo.~Ma non basta. Le 510 III | stava sul cuore da un pezzo, chinandole il capo accanto per far 511 I | se non s'era assicurato, chinandosi e prendendo la mira come 512 VI | fumo e d'incenso, e tutti chinano il capo divotamente, io 513 VI | disopra di quelle teste chine, in quel profumo eccitante 514 V | sdentata, e colla voce chioccia. — L'avevano pregata di 515 VIII| Bellotti, dottore in medicina, chirurgia ed ostetricia, e consorte».~ 516 | Chiunque 517 VIII| bisogna ritirarsi presto, star chiusi in casa ad accender il fuoco...~ 518 VII | studio del signor Bonelli era chiuso, e la matrigna dovette salire 519 V | insieme, la cronaca ne avrebbe ciarlato chissà come, e chissà per 520 V | sulla terra, da quel bel cielo d'amore dove eravamo.~Prendemmo 521 II | cogli occhi chiari e senza ciglia, pareva una figurina di 522 II | Noi credevamo che avesse cinquant’anni, il che, ai nostri occhi, 523 | cinque 524 I | mercato, un gran quadrilatero cinto da tutti i lati da bei portici 525 | Cioè 526 I | pezzetti di cera annerita, ciondolavano come una filza di salsiccie, 527 I | aperta per lasciar vedere una ciotola ed un piattino d'argento, 528 | circa 529 VIII| Credo che in quel momento la circolazione del mio sangue triplicasse 530 III | plurale. Io ero rossa come una ciriegia, tutta confusa, e mi struggevo 531 II | mangiava polenta, e fagioli, e citrioli, ed ogni sorta di cose indigeste, 532 III | capii per intuizione, per civetteria istintiva, come se la conoscessi 533 II | modestamente che ci «raccontava i classici» passeggiando, ma lei diede 534 I | era preso d'assalto dai clienti. Teneva un giovane praticante, 535 IV | Si dovette alzarci tutti, cocere decotti e pappine, e stare 536 VIII| vecchia. E di certo! Le mie coetanee, la Maria più giovane di 537 VII | e materna, ascendente e collaterale, fino ai cugini piú remoti. 538 VII | e disse:~— Non andare in collera, ti dico queste cose pel 539 II | risolvette la questione collocando il salotto rosso contro 540 III | Darle ber, collocarmela vicina~Dovea per acquetarla, 541 II | gran sussiego:~— Ed appena collocata questa sposina, bisognerà 542 II | sacchi di farina, che furono collocati nell'anticamera, e parte 543 II | seggioline di paglia, che collocò ai due lati della finestra 544 V | sobborgo possedevano una casa colonica, con un ballatoio sulla 545 VIII| bianco. Un abito di seta colorata a strascico, sul quale avevo 546 IV | la porta, urtai la figura colossale del mio Fausto, che stava 547 II | m'abbandonai alla gioia colpevole di pensare che ero bella, 548 VII | aspettazione indefinita, mi colpí come un disinganno.~E tuttavia 549 II | sorella. Molte volte avevo colte al volo certe parole di 550 VIII| possono attendere a quella coltivazione senza soffrirne. E spiegava 551 II | grazia nell'insegnare, nel comandare!... Ma non era nel suo carattere, 552 VII | casa che mi aiutarono a combattere, se non il mio dolore, almeno 553 VI | fargli parlare, e vedere di combinare un matrimonio. Sarebbe tempo 554 IV | bene; ma la cosa l'hanno combinata le mie cugine Bonelli.~— 555 VIII| rinunciò a mettersi, come s'era combinato prima, a capo tavola, perché, 556 VIII| consorte».~Intanto la matrigna combinava la colazione e gli inviti, 557 II | mobili del suo, che, per combinazione, erano precisamente gli 558 I | che trovava enormemente comica.~Del resto aveva poco tempo 559 II | e del lavoro. Quell'anno cominciammo a sentirci malcontente della 560 II | prima seggiola verde.~E cominciarono a venir delle visite.~Noi 561 IV | Entrammo che la messa era cominciata. Il prete leggeva l'epistola. 562 V | Favoriscano. «À la guerre comme à la guerre!»~Parlava anche 563 II | ridere piú di loro. Una commedia, via! Calcolavamo che, fra 564 II | tutto il mondo; e d'averla commessa senza quella grande attenuante, 565 II | detto una bugia; d'aver commesso quella colpa enorme, che 566 VIII| che sapevo a mente, mi commossero al punto che scoppiai in 567 VIII| pianto alla gola: era tutto commosso.~Rimasi sbalordita di quella 568 II | una figura. Ma, mi sentivo commovere al pensarci, e gli volevo 569 V | appunto aspettando i suoi compagni pel solito ritrovo...~Quella 570 VIII| alla serata della Maria.~Comparire per la prima volta in società 571 VII | lo vidi. La domenica non comparve alla messa, per la prima 572 II | stretti sulla nuca in un nodo compatto come una collegiale, e le 573 VII | passività, e lei, quando comperava dei fondi, intendeva di 574 VIII| giorno eravamo in giro a far compere, o visite di partecipazione. 575 V | devotamente le sue figlie, le compiaceva in tutto, le adorava, e 576 IV | provavo una gran dolcezza a compiangerlo di quella sua pinguedine, 577 IV | la soddisfazione di veder compiersi un desiderio lungamente 578 I | scaraventavano contro il nemico, compievano le imprese piú stupefacenti 579 II | gelarono.~Intanto avevo compiti i sedici anni. Ero cresciuta 580 I | quand'erano sposi, quasi completamente svaniti; la cuffiettina 581 VII | bimbo, e non ci furono altre complicazioni.~Mi parve che quella sera 582 VI | che lui dovesse credermi complice d'una cospirazione per forzare 583 VIII| volta che mi facevano un complimento, tanto che smessero di farne, 584 I | mia vita. La famiglia si componeva del babbo, notaio Pietro 585 IV | voluto prima le lettere. Ne componevo una nella mia mente, la 586 III | tranquilla tranquilla, tutta composta, movendo appena le labbra, 587 VII | Quelle ragazze facevano tutto compostamente, senza scene, da gente per 588 V | basta. Le cugine, tanto composte in città, erano tutte eccitate 589 VIII| possederle. E vorrei che comprendesse la necessità di sacrificarsi 590 IV | avevo la certezza d'esser compresa.~Ah, fu un bel giorno, e 591 V | tutto fu detto. Ci eravamo compresi, ed eravamo commossi tutti 592 VII | che quel bel signore ti compromette colle sue eterne occhiate, 593 IV | prudenza, del non volermi compromettere, io avevo sentito che era 594 III | parte sua. Che non voleva compromettermi guardandomi troppo. Che 595 VII | M'inginocchiavo in atto compunto nella chiesa buia, e fissando 596 VII | sarei rassegnata a far vita comune col padre, colla madre di 597 VII | avesse qualche buona nuova da comunicarmi; pensai alla domanda di 598 V | teneva sempre la mia, e le comunicava una specie di ardore febbrile, 599 II | per prepararmi alla prima comunione, e, sebbene non ci avessi 600 III | bisogno, e lei lo capiva, e lo concedeva sempre quando si poteva 601 II | decimetri quadrati, la sola concessione fatta alla vanità nel mobiglio 602 III | di attenuare la cosa, di conciliare la pinguedine colla gioventú, 603 IV | signorine eleganti.~Da questo concludemmo che, fin dal primo giorno, 604 VII | di laggiú.~Al momento di concludere il matrimonio, la sposa 605 VII | che passano gli anni e non concludete nulla... Io, nel caso tuo, 606 VIII| di sogni sentimentali, fu concluso il mio matrimonio.~Ora ho 607 VIII| nozze, che grazie alle buone condizioni finanziarie dello sposo, 608 III | sebbene siano avari. L'hanno condotto l'estate scorso a Monsummano 609 VII | la speranza che io ti ci conduca?~— No... Domando cosí... 610 I | la campagna, il babbo ci conduceva a vederle. Avevano una sala 611 VII | Stettero un gran pezzo in conferenza. Io ero sulla brace. Avevo 612 IV | mondo. E mi proponevo di confessarmi.~Però quella promessa formale 613 V | come se avessi realmente confessato il mio amore:~— Io, , 614 II | borbottò assonnata:~— Oh!... ti confesserai... E si voltò verso il muro, 615 III | disse:~— Vanerella! E lo confessi cosí apertamente? Non ti 616 IV | mio piano bell'e fatto. Confesso anzi, che, già durante la 617 IV | del mio amore, finii per confidarlo alla figlia della zia; tanto 618 V | che era nota a tutti. Ma, confidata da lui, acquistava tutt' 619 V | scriverci, perché mi avrebbe confidato tutti i suoi segreti. Tanto 620 III | allora, la mia sola amica e confidente era stata lei. Mi disse 621 I | come se fossimo in gran confidenza. Ma noi, per vicine che 622 V | che m'aveva fatto delle confidenze; ed anche quell'altro grullo 623 VII | Racconigi. Il suo piccolo parco confina col parco reale; e Carlo 624 VII | congratulazioni, e diceva senza confondersi:~— È capitano delle Guide. 625 I | educazione letteraria. Le confondevamo con certe fole bislacche, 626 VI | arditamente amoroso, si confusero, si strinsero, si baciarono 627 III | ancora per una mezz'ora da congetturare su quel disegno.~A casa 628 IV | credessi. Tremavo che si congratulassero col babbo quando verrebbe 629 VII | nostre mani in risposta alle congratulazioni, e diceva senza confondersi:~— 630 VIII| Agapito, e genero e figlia, coniugi Crespi». «Signor Martino 631 V | accetta quella fatalità di cui conosce i pericoli.~Io avevo udita 632 V | sua tutta nuova, di farci conoscere a quella maniera perché 633 VIII| potrebbe trovarsi nel caso di conoscerle, di possederle. E vorrei 634 V | dei dubbi e l'ansietà di conoscerlo, beata nella sicurezza fiduciosa 635 V | essere d'accordo con lei, e conoscerne tutti i segreti... Anch' 636 III | civetteria istintiva, come se la conoscessi da un pezzo. La Maria rispose:~— 637 VIII| suo difetto, ora che t'ha conosciuta, ed è innamorato di te... 638 VII | un uomo nuovo, che avesse conosciuto soltanto dacché l'aveva 639 III | guardo. Ma chi è che ho conquistato? Di'?~— Mazzucchetti. Sai 640 V | formalmente promessi, col consenso del babbo. Risposi con un 641 III | il Faust. E la matrigna consentí che ci andassimo, perché 642 VII | mia famiglia...» Questa considerazione mi scosse piú di tutte le 643 VIII| faccia quello che il cuore le consiglia. Si tratta di tutta la vita. 644 VIII| accesa lui la lampada che mi consigliava, dice che la Madonna mi 645 II | pace.~Infatti era un'idea consolante, quella della confessione. 646 VII | contraddirmi, senza tentare di consolarmi, finché la convulsione del 647 III | eccezionali, che quell'amore mi consolava, e m'insuperbiva come una 648 VIII| interrompeva il nostro lavoro, per consultarci e fare delle lunghe discussioni.~ 649 II | babbo, e di fare un gran consumo di polenta in famiglia. 650 VII | Onorato era a Soleure e che contava di rimanerci tutto l'anno 651 VI | Onorato, e stavo estatica a contemplarle, e, deformate com'erano, 652 I | argento, era la sola che contenesse veramente l'acqua santa. 653 I | di fogli ingialliti, che contenevano le poesie giovanili del 654 III | pel resto della settimana continuammo a parlarne, a fare dei lavorucci 655 VII | Lei, senza scomporsi, e continuando a tagliare a quadretti uniformi 656 IV | Allora la Maria aveva continuato il discorso:~— Mi pare che 657 VII | meglio. E lei, incoraggiata, continuava colla sua monelleria da 658 I | cristi scrostati, sgretolati, contorti, poi per quelli intieri 659 VII | sfogare pazientemente, senza contraddirmi, senza tentare di consolarmi, 660 V | rischio di tutto.~Ma era contristato ed impaurito per me, per 661 III | sei, non so neppure se ti convenga di attirare la sua attenzione. 662 VIII| che è eccellente, e tanto conveniente per uso di famiglia».~Poi, 663 VII | idea rabbrividivo, e dovevo convenire che infatti era meglio. 664 VIII| riflettere che età avessi e se mi convenisse o no quel vestito, ed esclamai:~— 665 II | spronando il mio coraggio, colla convinzione di fare un'azione meritoria.~— 666 VII | aveva voluto adattarsi a convivere coi genitori di lui; lui, 667 I | scoppiata in una gran risata convulsa, esclamando: — Il Vice-versa! 668 VII | di consolarmi, finché la convulsione del pianto cessò.~Allora 669 I | una scatola da guanti col coperchio di vetro, traverso il quale 670 I | c'era una tavola rotonda, coperta con un tappeto di lana; 671 III | indifferenza rimboccando le coperte del suo letto:~— Era piú 672 VIII| nozze.~A misura che una copia era finita, lui la correggeva, — 673 II | acceso. E la sala s'andò coprendo d'uno strato di polvere 674 VII | e ricominciò a piangere coprendosi il volto con le mani. Io 675 II | pochino le gonnelle, tanto da coprire i piedi...~Ma la matrigna 676 V | contadini in processione che copriva le nostre voci, mi disse 677 II | le vecchie lenzuola che coprivano i mobili, e si trasformò 678 VI | altero Croce e delizia al cor.~ ~La matrigna mi guardava, 679 V | quell'impiccio. Lui fu il piú coraggioso; stette ingrullito un minuto, 680 VI | portavano sempre appesa al cordoncino dell'orologio.~Quell'anno 681 III | Titina avesse ragione, e mi coricai senza parlarle piú.~Da quella 682 VII | notte precedente non ci coricammo neppure, e la mattina all' 683 II | parve impossibile di potermi coricare al buio. Accendevo il lume, 684 IV | facevano ogni sera, prima di coricarsi, e noi eravamo entrate dietro 685 II | sciogli i capelli? Tanto, per coricarti, li devi intrecciare di 686 VIII| anno, una sera che m'ero coricata presto, mi svegliai verso 687 III | peso delle occupazioni.~Coricavo il bambino, lo rivestivo 688 I | che, per risparmiare la cornice, erano state appiccicate 689 V | tutta vestita d'oro colla corona di perle.~Le cugine Bonelli 690 VII | appese al muro, «come si coronavano i poeti in Campidoglio», 691 VII | ancora finito di cucire il corredo. La notte precedente non 692 VIII| correggeva, — c'era sempre da correggere nelle nostre copie, — poi 693 VIII| copia era finita, lui la correggeva, — c'era sempre da correggere 694 V | mai!~Io sentii un brivido corrermi per tutta la persona a quella 695 V | questa primavera...~Io corressi:~— Era appena marzo.~— Come 696 II | ce ne facevamo una festa. Correvamo in sala, e stavamo sedute 697 VII | eleganti, e di camerieri che correvano portando i vassoi colle 698 VI | Puoi vantarti che la tua corrispondenza porta le ultime novità.~ 699 IV | amata, e lui sapeva d'esser corrisposto. C'eravamo messi d'accordo 700 II | avanti voialtre». Ma dalle corse della sera intorno ai portici, 701 VI | soggezione» era un modo di dire cortese del maestro, per riguardo 702 VII | dove i due uomini ebbero la cortesia di fingere di non saper 703 II | una contadina coi vestiti corti e pettinata a questo modo. 704 III | sveltezza... Invece era un coso tutto d'un pezzo, colle 705 III | ci andassimo, perché non costava nulla.~Ci mettemmo un abitino 706 I | di capire come potessero costituire la nostra educazione letteraria. 707 III | parlare la Maria ad ogni costo. Con una sfrontatezza che 708 III | Tanto che da me sola fui costretta~A tirarmela su, la bamboletta.~. . . . . . . . . . . . . . .~ 709 II | grosse scarpe solidamente costruite in vista del moto straordinario 710 VII | a quadretti uniformi la cotenna di maiale da cuocere coi 711 VII | affrettandosi a tagliare le cotenne e guardandole fisse mi disse 712 III | che ti studii apposta di crearti dei desideri strambi, come 713 VII | fornelli, sulle tavole, sulla credenza, e fin sul piano del camino 714 V | vincolarlo con una promessa, per credere al suo amore? So che mi 715 II | nessuno che mostrasse di non crederli, — dovevano essere veri. 716 VI | Mi pareva che lui dovesse credermi complice d'una cospirazione 717 V | sgomentava il pensiero che ci credesse lui, e che forse, per quella 718 IV | assai piú avanti che non credessi. Tremavo che si congratulassero 719 II | erano scritti, e tutti li credevano, — io non conoscevo nessuno 720 V | cuore rideva della gente credula,~Eppure, nelle parole di 721 VI | Mi disse poi, che l'aveva creduta la domanda formale di matrimonio. 722 VII | che questa signorina ha creduto d'essere lei la sposa. Del 723 II | compiti i sedici anni. Ero cresciuta molto, ed anche mi ero sviluppata 724 II | piú fitti, ma non erano cresciuti piú, e portava sempre un 725 VIII| genero e figlia, coniugi Crespi». «Signor Martino Bellotti, 726 III | quella sera; era bianca di crespo guarnita di rose pallide; 727 I | d'anno in anno, pei lumen‑cristi scrostati, sgretolati, contorti, 728 VII | non dimenticava d'esser cristiano».~Nella primavera seppi 729 VI | alla finestra, poi disse crollando le spalle:~— L'ho detto, 730 VI | ghiaccio...~Io tornai a crollarmi tutta, negativamente. L' 731 III | della musica. E, siccome io crollavo il capo sfiduciata, prevedendo 732 V | Novara tutti insieme, la cronaca ne avrebbe ciarlato chissà 733 VII | fingevo di non aver altro cruccio che quello per cui portavo 734 VII | cameriere portava soltanto tre cucchiarini, ed il babbo doveva reclamare 735 IV | grasso!~La matrigna, che cucinava, si voltò e disse.~— Non 736 III | abbiamo; io cuoco,~Spazzo, cucio e lavoro di calzetta...~ ~ 737 II | spesso si aprivano nelle cuciture delle maniche e del dorso; 738 II | fatta radere i capelli sul cucuzzolo, perché erano molto diradati, 739 II | piú aderente che mai, una cuffia d'una bianchezza abbagliante 740 I | completamente svaniti; la cuffiettina che aveva servito pel nostro 741 VII | ascendente e collaterale, fino ai cugini piú remoti. Ma se, per qualsiasi 742 II | babbo ci aveva allevate nel culto della verità; ed il mio 743 VII | la cotenna di maiale da cuocere coi fagioli dei morti, disse:~— 744 III | Serva non abbiamo; io cuoco,~Spazzo, cucio e lavoro 745 III | possibile che qualcuno si curasse di me, mentre c'erano delle 746 I | perché nessuno si era mai curato di inaffiarle, la ingombravano 747 II | scioccherella, che non mi curavo affatto di essere bella 748 III | trovavano, gli effetti delle cure, i patrimoni delle famiglie... 749 VII | c'è nessun altri che si curi di me...~— Sfido! Sanno 750 III | bellezza?~Io domandai con una curiosità ed una gioia che non pensai 751 VIII| che facevano un effetto curioso e poco bello. Nessuna delle 752 VI | brillante dell'annata; e si curò tanto, che per San Gaudenzio 753 V | le vecchie dei romanzi, curva, sdentata, e colla voce 754 V | cugine, e vidi che avevano curvato prodigiosamente il capo, 755 III | momento! Quando Faust si curvava amorosamente verso Margherita, 756 I | famiglia»: i ritratti al dagherrotipo di lui e della mamma quand' 757 | dallo 758 II | darle invece quella somma in danaro, che voleva metterla alla 759 VII | portone, traversare il cortile dando un'occhiata allegra alle 760 VIII| parente avesse la missione di darci marito.~Fu dunque, per colmo 761 II | pochissimo.~La Titina non sapeva darsi pace di quella novità. Mi 762 IV | tuo Antonio» mi avevano date delle nuove aspirazioni.~ 763 VIII| parlare, poi s'appoggiò al davanzale accanto a me e disse:~— 764 VIII| andare ad una serata; e mi davo gran pensiero dell'abbigliamento. 765 VIII| che ci toccassero molto davvicino.~Il domani dissi definitivamente 766 II | confusa:~— Bella?...~Ma debbo confessare che ero un po' 767 III | matrigna, che eravamo in debito d'una visita ai Bonelli 768 VIII| fossero bastati per farci decidere di tutta la nostra vita.~ 769 II | allo specchietto di due decimetri quadrati, la sola concessione 770 VIII| Infatti erano bastati. Avevamo deciso.~Il signor Scalchi se ne 771 IV | dovette alzarci tutti, cocere decotti e pappine, e stare in piedi 772 VI | estatica a contemplarle, e, deformate com'erano, mi evocavano 773 VIII| un difetto, magari d'una deformità, perché il colpo mi riescisse 774 | degl' 775 VII | Allora soltanto, con molta delicatezza, mi disse: «che avevo sempre 776 VI | Misterioso altero Croce e delizia al cor.~ ~La matrigna mi 777 II | fermavano ad una linea di demarcazione ideale, che indicava lo 778 I | scopriva tutte le avarie della dentiera; pareva che ci avesse gusto 779 IV | poverino. Non vedi che la dentizione lo strugge?~Credeva che 780 III | mia bellezza, se non per deplorare che non figurasse bene colle 781 IV | come quelle che avevo tanto deplorate, della matrigna, della casa, 782 VIII| delle risaie del Vercellese; deplorava che fossero troppo vicine 783 V | ed entrò nella stanza a deporre il bicchiere.~Io, rimasta 784 V | narrava a me sola. Mi faceva depositaria d'un segreto. Ed io mi proponevo 785 II | del riso; e tutte quelle derrate s'accumularono in sala, 786 V | incontrato una vecchia; — e la descrisse, come le vecchie dei romanzi, 787 III | Maria erano state. La Maria descriveva la loro abbigliatura di 788 VII | porticina di dietro, in una sala deserta. E si domandavano tre 789 IV | tutto l'ardore con cui si desidera un bene che sfugge.~Intanto 790 V | momento di bere e, tuttavia, desiderando di liberarci da quell'impiccio. 791 V | avvicinarsi a me, per quanto lo desiderasse; se non fosse stato il caso 792 III | occhi. Dunque potevo essere desiderata e sposata, come le signorine 793 III | Santa Eufemia, e che avrei desiderato d'andare alla messa laggiú 794 III | studii apposta di crearti dei desideri strambi, come quelle ragazze 795 V | provato tutte queste gioie, desidero di gustarle, di prolungarle 796 VIII| abbandono d'Onorato m'aveva desolata a quel modo. Una giovane 797 VII | sospiro, con uno sguardo desolato al tagliere, soggiunse:~— 798 VIII| scriveva sopra il nome dei destinatari, con una precisione notarile: « 799 VII | marito della Giuseppina fu destinato di guarnigione a Palermo, 800 I | monotona, piú squallida, piú destituita d'ogni gioia della mia. 801 V | altri non me li avevano detti. Non li conoscevano. Nessuno 802 VIII| coscienza; altrimenti si deve affidarsi ai sensali ed 803 VII | viaggio d'istruzione. Ma devono tornare agli Ognissanti.~ ~ 804 V | che accompagnava sempre devotamente le sue figlie, le compiaceva 805 VII | la porta. Scandolezzai i devoti, mi feci sgridare dalla 806 VIII| questione che si discuteva dianzi.~Pensai che avessero discusso 807 III | dalle gambe magre, è il diavolo che l'ha fatto diventar 808 VI | a quel modo? Lascia che dicano! Io quand'ero alla tua età, 809 VII | fatelo tornare!»~Il 22 dicembre, vennero le Bonelli ad annunciarci 810 I | porgevano la mano al babbo, dicendogli con un coraggio che ci sbalordiva:~— 811 IV | impassibile. Per quanto mi dicessero, della prudenza, del non 812 VI | facessi una risata anch'io, e dicessi che era una stupidaggine. 813 III | vivissima, e desideravo di dichiararla. Risposi dunque a mia sorella:~— 814 V | era una prova che doveva dichiararmi i suoi sentimenti; e l'aveva 815 IV | quella promessa formale e dichiarata tra mia cugina ed il suo 816 V | ghiacciaio questa sera. S'è dichiarato?~Al solito, cascavo dalle 817 II | della mia età. Ero vicina ai diciassette anni. Non potevo star tutta 818 II | vostra madre si riduce a diecimila lire. Questa buona signora 819 IV | graziosamente a me sorridendo, e mi diedero delle strette di mano energiche, 820 VIII| presentasse in modo tanto differente da quello che avevo sognato.~ 821 V | ad Onorato, un pensiero diffidente; e le risposi con gran dignità:~— 822 V | Quando vorrà. Credi ch'io diffidi di lui, e che abbia bisogno 823 II | d'anice stellato per la digestione. S'era fatta radere i capelli 824 VII | mortificata da quella riserbatezza dignitosa, che non osai domandare 825 VII | andato «a quelle acque che dimagrano, da dove tornava sempre 826 III | giovane. E poi fa una cura per dimagrare. I suoi parenti non risparmiano 827 II | non so come facessi a non dimagrarne.~E, per maggior dispetto, 828 III | essere una balena! Ed ora è dimagrato?~— ... ... Un pochino... 829 VIII| nostre tovaglie aveva le dimensioni di quella mensa cosí allungata. 830 III | della stupefazione esclamai, dimenticando di parlar piano:~— Oh Dio! 831 I | per uso di famiglia, al diminuitivo ridicolo di Denza.~Avevamo 832 I | temperatura aumentava o diminuiva d'un grado.~Poi aveva le 833 VII | ma il mio silenzio doveva dimostrarle che ero risentita, perché 834 III | po' confuse, perché quelle dimostrazioni non erano nelle nostre abitudini.~ 835 VII | grande. Risposi:~— Tutto dipende dalla compagnia con cui 836 III | generoso, come se la cosa dipendesse appunto da lei:~— A me non 837 VI | di carta frastagliata o dipinta, di seta ricamata, d'argento... 838 I | fiorellini rossi e verdi dipinti, che erano una bellezza.~ 839 VI | offrire un gingillo, un dipinto, un dono.~I galanti del 840 III | accomodò la cosa cosí:~— E, se dirà di no pel bimbo, la Titina, 841 II | cucuzzolo, perché erano molto diradati, e sperava di farli crescere 842 VII | uscendo dalla chiesa s'andò direttamente alla stazione ad accompagnare 843 II | imparava a cucinare sotto la direzione della sposa, piú intelligente 844 I | quelle strade maestre larghe, diritte, bianche l'inverno di neve, 845 IV | Dacché ci amavamo, avevo diritto di farlo. E lui mi guardava 846 IV | risposta, ed erano venute per dirmela.~Corsi in camera del babbo 847 III | occasione per nominar lui, e dirne qualche cosa, piú o meno 848 IV | del mio letto, e piansi dirottamente. Quel giorno avevo finito 849 VIII| che scoppiai in un pianto dirottissimo, e dovettero condurmi via.~ ~ 850 VI | invece scoppiai in un pianto dirotto.~La matrigna ebbe un sospetto, 851 VIII| superba, la Maria lo trovò disadatto alla circostanza e provinciale. 852 IV | matrigna ed al babbo, che disapprovavano molto — «l'abitudine di 853 II | avevamo l'abitudine della disciplina e del lavoro. Quell'anno 854 VI | della menoma festicciola si discorre, prima e dopo, fino alla 855 III | bisognava pure che potessi discorrerne con qualcuno, in casa, a 856 VII | Diceva tutto questo, come se discorresse d'un uomo nuovo, che avesse 857 V | passargli accanto, udii che discorreva del Canale Cavour.~Io mi 858 VIII| di faccende di casa, di discorsi scipiti, di abitudini che 859 IV | quando l'ebbi trovato poco discosto da lui per poterlo vedere, 860 VIII| dianzi.~Pensai che avessero discusso col babbo o col signor Bonelli 861 III | da congetturare su quel disegno.~A casa poi ci furono degli 862 III | vestito.~Io immaginai anche di disfare un ritreppio alla gonnella, 863 III | per rifare la tessitura disfatta, senza contare la mortificazione 864 I | la casa sossopra, i letti disfatti, s'andava giú giú, lungo 865 II | casa dopo una di quelle disgraziate passeggiate, la Titina mi 866 IV | in quella promessa; ero disingannata; mi sentivo senza appoggio 867 VII | indefinita, mi colpí come un disinganno.~E tuttavia mi rassegnai, 868 VIII| giovinetto, e perdette l'aria disinvolta con cui s'era affacciato 869 I | libri; salutavano graziose e disinvolte, e porgevano la mano al 870 VI | come isolati e soli al disopra di quelle teste chine, in 871 II | e trovò che era molto in disordine. Questo era vero. S'accorse 872 II | che diventò una specie di dispensa. Il babbo osservò che non 873 V | testa e disse dopo aver dispensato delle forti strette di mano:~— 874 VII | nelle sue braccia, piangendo disperatamente, ed esclamando che volevo 875 III | fece fare quel tentativo disperato.~In istrada guardavo con 876 VII | a casa mia:~— Piango, mi dispero, faccio delle scene perché 877 V | scoppiarono in una risata, e si dispersero.~Io non capivo cosa ci fosse 878 II | dimagrarne.~E, per maggior dispetto, tutti mi guardavano e sorridevano, 879 VII | Vogliono domandarmi se non mi dispiace troppo lasciarmi passare 880 II | alla gente seria non può dispiacere. Del resto le visite sono 881 II | resti nella schiena, il che dispiacerebbe a te forse piú che a me. 882 VII | che qui nessuno ti dia dei dispiaceri...~Tirò via una lunga chiacchierata, 883 VIII| il mio desiderio. Ma mi dispiaceva che il matrimonio si presentasse 884 VIII| dovevano nascondere, mi dispiacque piú del porro. Mi pareva 885 VIII| come una touriste che si disponesse a fare il giro del mondo, 886 III | San Marco ed il Duomo poco distanti...~Avevo preveduto, non 887 III | senza avvedermene, senza distogliere l'attenzione dalla cura 888 I | suo Vice, e fu impossibile distoglierla da quell'idea, che trovava 889 VII | preparativi, che fui molto distratta dalla mia eterna cura amorosa.~ 890 I | caso una si staccava un dito dal muro, o rimaneva voltata 891 VII | la Borani!~E mi sentivo divenir tutta fredda, e tremavo, 892 II | accumularono in sala, che diventò una specie di dispensa. 893 II | nella camera del babbo, divenuta camera nuziale, dove si 894 V | disse misteriosamente: — Si diverte? — e mi guardò negli occhi 895 VI | burla che trovano molto divertente. I signori mandano a regalare 896 III | attenzione. La Titina poi, si divertí molto di quella poesia che 897 VI | io non desideravo quei divertimenti. Cosa avrei fatto ad un 898 III | eccitazione che mi davano quel divertimento e quella novità. Non potevo 899 VIII| Novara, e sua sorella per divertirla diede una serata musicale, 900 III | avrebbe badato lei, «che ci divertissimo pure, che la gioventú ne 901 I | neppur contente, e non ci divertivamo. Era un'apatia, un'indifferenza 902 II | E quelle stupidaggini ci divertivano come se fossero state le 903 II | questo modo. Bisognerebbe che dividessi un poco i capelli sulla 904 VII | piattino, al bimbo. La Titina divideva il suo con me. Per lo piú 905 I | avesse fatte lui.~Noi non dividevamo punto la sua ammirazione. 906 VII | cosí soltanto la Titina divise il suo col bimbo, e non 907 VII | modo! Avevo anche i capelli divisi sulla fronte!~Ma nessuno 908 VII | Sebbene di solito non fossi divota, quell'anno uscii ogni mattina 909 VI | e tutti chinano il capo divotamente, io lo rialzai pian piano, 910 I | vice-parroco, che, tra loro divote, chiamavano il Vice, e del 911 III | me, una vita di bontà, di docilità, di rassegnazione, valeva 912 VII | rassegnai, e tirai avanti altri dodici mesi, e sempre collo stesso 913 II | religioso, avevo accettato quei dogmi belli e fatti, persuasa 914 VI | Onorato, che mi ripeteva dolcemente e sempre, le sue care parole:~« 915 V | essere la piú grande delle dolcezze umane. Non ne conobbi mai 916 IV | di quell'ora, le speranze dolci dell'avvenire, ed i miei 917 II | asprezza, mi procurò una gioia dolcissima, mi empí l'anima di soavità, 918 VII | oppormi.~Allora dissi che mi doleva il capo, e che non potevo 919 I | al moto, se ci penso mi dolgono ancora le piante dei piedi.~ 920 IV | dell'avvenire, ed i miei dolori, e la mia fede in lui. Sentivo 921 VII | avvezzai anche all'idea dolorosa di non essere amata. Quando 922 VII | quel tempo, piacevoli e dolorose. Mia sorella ebbe un bambino. 923 VI | assoluta prova di fiducia, non domandandogli mai neppure quali fossero 924 VI | innanzi cosí da anni, senza domandar altro, e senza che i loro 925 V | permette...~Figurarsi se osavo domandarglielo! E se lui l'avrebbe permesso!~ 926 VI | o l'altro si presenti a domandarti in moglie? Sarebbe un po' 927 VII | io ti ci conduca?~— No... Domando cosí... per sapere.~La Giuseppina 928 VIII| sedere piú basso, non avrebbe dominato tutta la mensa leggendo 929 VI | E poi, la chiesa era il dominio della zia.~Quell'anno, incominciai 930 V | farebbe la disgrazia della donna di cui s'innamorerebbe e 931 II | Fin allora avevo sempre dormito beatamente le lunghe nottate, 932 II | ragazze non debbono diventar dottoresse. Ora è tempo che imparino 933 III | ber, collocarmela vicina~Dovea per acquetarla, o dal piumaccio~ 934 VIII| a capo tavola, perché, dovendo sedere piú basso, non avrebbe 935 VII | crescere avevo finito per dover allungare le gonnelle volere 936 III | Sinceramente io credevo di doverlo a lei, le serbavo una gratitudine 937 VIII| andare in chiesa, come se non dovessimo mai piú rivederci in questo 938 VII | dalla compagnia con cui dovrei vivere, lasciando lei...~ 939 I | peccati di gola, ed aveva dovuta la sua salvezza, nei primi 940 III | guardarmi, perché avrebbe dovuto alzare il capo, lei che 941 VIII| capelli castano chiari, tutti dritti a spazzola. Si vedeva che 942 V | calmata l'inquietudine dei dubbi e l'ansietà di conoscerlo, 943 II | veri. E non ne avevo mai dubitato un istante; non avevo neppure 944 III | partito. Sua madre ha portato dugentomila lire di dote. E suo padre 945 VII | che ti sposi! Non si può durare cosí.~Andai in camera agitatissima. 946 VIII| cosí detto vinello che è eccellente, e tanto conveniente per 947 III | cuore? Doveva essere per eccesso di prudenza. Ma io ero cosí 948 III | e dalle nostre abitudini eccezionali, che quell'amore mi consolava, 949 VI | gioia.~Del resto, non ero un'eccezione. C'erano a Novara parecchie 950 VI | teste chine, in quel profumo eccitante dell'incenso, in quella 951 VII | guardarla in viso, tutta eccitata gridai:~— Perché? Che motivo 952 V | composte in città, erano tutte eccitate di trovare della gente civile 953 III | gli occhi lucenti, per l'eccitazione che mi davano quel divertimento 954 | eccoli 955 II | suo erede».~Fra le molte economie che inventò, ci fu anche 956 IV | poco della loro età, e meno educata di loro» —, per quella volta 957 III | come le signorine eleganti educate in collegio.~M'ero sentita 958 V | Mazzucchettone, che, da giovane ben educato, mi passò accanto senza 959 III | provincie dove si trovavano, gli effetti delle cure, i patrimoni 960 VIII| bassine, che facevano un effetto curioso e poco bello. Nessuna 961 | Egli 962 VII | feltro verde, ed una cappina eguale all'abito. E mia sorella, 963 I | Per noi erano due cose egualmente impossibili. Non avevamo 964 III | soprabito grigio, una specie di elefante.~Mi si strinse il cuore, 965 VI | alle sue allieve, che erano elegantissime. Ma un giovane ricco e bello 966 III | ed i polsini, una certa eleganza al mio vestito.~Io immaginai 967 II | una gioia dolcissima, mi empí l'anima di soavità, come 968 IV | appassionate, che mi si empivano gli occhi di lagrime.~ 969 I | ci raccontava l'Iliade, l'Eneide, la Gerusalemme. Si animava, 970 VII | impazienza, mi davano però l'energia d'aspettare.~Ed aspettai 971 II | piú intelligente e piú energica di quella della zia.~Anche 972 IV | diedero delle strette di mano energiche, scuotendomi il braccio 973 II | aver commesso quella colpa enorme, che non si dovrebbe commettere 974 I | ancora il tempo per le nostre enormi passeggiate.~La mattina 975 VII | tanto bisogno di sfogo, che entrai nel paravento, e raccontai 976 VII | colla loro offerta, ma non entrano mai».~Era passato ancora 977 VI | Ed io mi sentivo d'essere entrata quinta nella loro amicizia, 978 IV | coricarsi, e noi eravamo entrate dietro il paravento a dar 979 VIII| è agiato. E venendo qui entrerà come socio nello studio 980 II | lontano fino a casa, poi entrerebbe nello studio del babbo a 981 V | dov'è il babbo? Maestro, entri un po' a cercare il babbo.~ 982 V | bevve tutto d'un fiato, ed entrò nella stanza a deporre il 983 III | Giuseppina, cominciando una lunga enumerazione di signore e signorine.~ 984 IV | parola.~Questi erano gli episodi del mio amore, sui quali 985 IV | cominciata. Il prete leggeva l'epistola. Nell'aprir la porta, urtai 986 | eran 987 V | quale sperava, pare, una eredità, e ci permise di andare 988 I | Titina; e di me, che avevo ereditato dal mio compare il nome 989 | Eri 990 VII | regalarmi un manicotto di falso ermellino...~Ah! come mi struggevo 991 I | grandi gesti, qualche impresa eroica degli Aiaci, o qualche sfuriata 992 VII | questo doveva essere il mio eroismo. Dovevo averlo per la mia 993 V | mi pare che l'Etna sia in eruzione.~E tutti scoppiarono in 994 VIII| alla città, ma chiamava esagerata e sentimentale la compassione 995 VI | sacramento, e i turiboli esalano nuvole di fumo e d'incenso, 996 VIII| solennità, feste di famiglia, esami e premiazioni nelle scuole 997 III | per poter metter fuori le esclamazioni di gioia gongolante, che 998 II | intorno ai portici, fummo escluse. La sola volta che si vedesse 999 VIII| Borgomanero, un contadino con un'escrescenza sul naso, grossa il doppio 1000 I | non ambiva di fare delle escursioni alpine; punto. La sua passione 1001 I | si facesse del moto non esigeva di piú.~Non ci mandava neppure 1002 VI | nella monotonia della nostra esistenza era qualche cosa.~Di solito 1003 V | precisamente come se non fossero esistite.~Quello che allora desideravo


1875-chiac | chiam-esist | esita-lusin | lustr-procu | prodi-sogna | sogno-zio

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