1875-chiac | chiam-esist | esita-lusin | lustr-procu | prodi-sogna | sogno-zio
grassetto = Testo principale
Paragrafo grigio = Testo di commento
1004 VII | per tua sorella; ma lei esita ad accettare per non separarsi
1005 V | dove andavo a messa. Io non esitai a dirgli che andavo in Duomo,
1006 II | un momento sconcertata, esitante, poi disse con una crollatina
1007 VIII| avessi vicino qualcuno...~Esitò un tratto; fece una pausa,
1008 II | sospirone, come per dire: «Ora l'espiazione è fatta». E mi sentii contenta
1009 VIII| severamente:~— Ma ti pare! Esporre la vita d'un uomo per un
1010 | essendo
1011 | esservi
1012 VI | amore da Onorato, e stavo estatica a contemplarle, e, deformate
1013 VIII| dimostrare che voleva rimanere estraneo a quella proposta. Io domandai
1014 V | di piacere e d'amore cosí estremo, che pareva un dolore, e
1015 VII | circostanza, e si lagnava che «l'estro non gli sorridesse piú come
1016 VI | e lessi:~ ~Un dí felice eterea~Mi balenasti innante,~E,
1017 VII | molto distratta dalla mia eterna cura amorosa.~Il gran giorno
1018 VII | ti compromette colle sue eterne occhiate, che non mettono
1019 VII | Ma staranno in giro un'eternità!~— Un po' a lungo, sí. È
1020 III | nome. La Titina dava segni evidenti di noia, perché noi non
1021 IV | casa non dissi nulla per evitare le discussioni, ma appena
1022 VI | deformate com'erano, mi evocavano alla mente le incantevoli
1023 VIII| supposizioni, quanti romanzi fabbricai in quella notte!~Fu la matrigna
1024 | facciamo
1025 II | sulle spalle, colla sua faccina vecchia da figlio di vecchi,
1026 II | soffrí di quella prima parola falsa. Mi pareva d'avere una grave
1027 VII | regalarmi un manicotto di falso ermellino...~Ah! come mi
1028 III | cure, i patrimoni delle famiglie... Aveva tutto questo sulla
1029 VI | piacevano. Che amava le fanciulle semplici e modeste. E nessuno
1030 III | altri giorni di orgasmo, di fantasticaggini sempre sullo stesso argomento.
1031 VII | nozze di mia sorella si farebbero fra un mese. E quel tempo
1032 III | borbottò:~— Come si fa a farglielo vedere? Come si fa?~Poi
1033 | farle
1034 | farli
1035 IV | a fare la pratica in una farmacia di Novara, e le scriveva
1036 | farò
1037 | farsi
1038 VI | ricevevano in quella giornata dei fasci di lettere, con seghe di
1039 IV | bimbo che frignava, alle fascie da sciorinare, alle pentole
1040 V | confidò che lui era un uomo fatale. E lo provò con un fatto.~
1041 V | continuò a dire, che era fatalista! Dacché il caso ci aveva
1042 V | cospirazione, e che accetta quella fatalità di cui conosce i pericoli.~
1043 VIII| impressione dovette essere favorevole, perché, appena m'ebbe trovata
1044 V | festa da ballo, disse:~— Favoriscano. «À la guerre comme à la
1045 IV | ancora malato, aveva la febbre, e voleva stare in braccio
1046 V | comunicava una specie di ardore febbrile, poi domandai:~— E lei,
1047 | fecero
1048 VII | terra, un cappellino di feltro verde, ed una cappina eguale
1049 I | quale aveva un'inettitudine fenomenale.~
1050 VII | riguardasse me. Senza osare di fermar il pensiero sulla speranza,
1051 VII | la matrigna propose di fermarci al caffè Cavour. Io arrossii
1052 V | avevano raggiunti, e si fermarono in gruppo. Bisognava separarsi.
1053 V | mi passò accanto senza fermarsi, ed andò a salutare le padroncine
1054 I | sull'orario delle strade ferrate dove potrebbe fare una gita
1055 VII | candele sull'altare, susurravo fervidamente: «Oh Gesú, fatelo tornare!
1056 II | ci avessi attinto nessun fervore religioso, avevo accettato
1057 VI | subito dopo quelle alte e festose dei musici, intuonarono
1058 V | che appunto mi pendeva al fianco, e la strinse. Ed io provai
1059 II | dei bei giorni quelli del fidanzamento e delle nozze.~Era d'autunno.
1060 VII | del come s'erano amati e fidanzati, — e doveva essere un pezzo
1061 V | conoscerlo, beata nella sicurezza fiduciosa di quell'amore, ero troppo
1062 VI | maniera, ed erano contente e fiduciose quanto me, e tiravano innanzi
1063 V | sempre devotamente le sue figlie, le compiaceva in tutto,
1064 VII | nuova ufficialmente; e la figliola arrossiva un pochino, non
1065 II | Egli ci disse:~— Capirete, figliole, che lo faccio nel vostro
1066 VIII| sorella aveva affidato il figliolo alla suocera, ed era venuta
1067 IV | assorta in quel mio pensiero, figurandomi d'essere non so dove, sola
1068 VIII| impressionata. Non riescivo a figurarmi che grossezza potesse raggiungere
1069 III | non per deplorare che non figurasse bene colle mie vestiture.
1070 IV | sera del teatro, me l'ero figurato innamorato come Fausto;
1071 I | la serva, alla quale si figurava d'insegnare a far cucina,
1072 II | senza ciglia, pareva una figurina di cera.~L'idea di recare
1073 III | incastonata nello stucco bianco a fili d'oro degli stipiti. Quando
1074 I | annerita, ciondolavano come una filza di salsiccie, e passando
1075 VIII| grazie alle buone condizioni finanziarie dello sposo, si dovevano
1076 VII | uomini ebbero la cortesia di fingere di non saper nulla e di
1077 VII | gola, ma lo ringoiavo, e fingevo di non aver altro cruccio
1078 VII | letto un mese intero, e finí per andarsene quietamente
1079 IV | cui parlare del mio amore, finii per confidarlo alla figlia
1080 IV | sul tardi, col babbo, sul finir dell'estate, lo trovammo
1081 II | che quasi non ne faccio, finirò per non piú riceverne. Mentre
1082 III | in collo, e dissi che la finissero con quella litania di nomi;
1083 I | inverosimili; e, quando finiva quelle narrazioni, il povero
1084 IV | lettere periodiche, che finivano tutte «credi all'inalterabile
1085 III | qui, ma non guardare; fa' finta di nulla.~Non guardare!
1086 VIII| Sicuro è bella ed è sul fior dell'età. Ma, come giovane
1087 I | intatto, quasi bianco, coi fiorellini rossi e verdi dipinti, che
1088 III | buona impressione...~Lo fissai lungamente. Infatti aveva
1089 III | amici...~Guardai la Maria fissamente, in grande aspettativa.
1090 VII | compunto nella chiesa buia, e fissando con occhio supplichevole
1091 VII | le cotenne e guardandole fisse mi disse rapidamente:~—
1092 II | sperava di farli crescere piú fitti, ma non erano cresciuti
1093 II | perché, infatti, colla mia floridezza e la vestitura insufficiente
1094 III | mercato,~E dal mercato al focolare...~ ~La grande analogia
1095 III | a fondo bianco sparso di foglie verdi; ed, avezze com'eravamo
1096 V | Anche il ghiaccio si fonde ai grandi calori del sole.~
1097 II | sposa rossi! Non si potevano fondere; quelle due tinte urtavano
1098 VIII| ma ben fatto. Aveva una foresta di capelli castano chiari,
1099 VIII| Il matrimonio, colle sue formalità preventive, m'assorbiva
1100 I | sparare, che gli otto sedili formavano una linea retta inappuntabile.~
1101 III | Aveva diciotto anni! Ma fors'anche era gelosa di quel
1102 V | dopo aver dispensato delle forti strette di mano:~— Ma dov'
1103 VI | complice d'una cospirazione per forzare la sua volontà, ed offendersi
1104 III | momento la mia impazienza e mi forzò all'attenzione. La Titina
1105 VII | andati i Carotti, il marchese Fossati, i Preatoni, e poi una compagnia
1106 IV | che aveva i braccini colle fossette, tanto per far sentire alla
1107 | fossimo
1108 II | Infatti era sincera, e diceva francamente tutto quel che pensava.
1109 II | tardi, soggiunse con la franchezza imperturbabile che faceva
1110 II | che indicava lo spazio da frapporre tra l'ultima seggiola rossa,
1111 II | martellava in testa quella frase della Dottrina Cristiana,
1112 VI | lettere, con seghe di carta frastagliata o dipinta, di seta ricamata,
1113 VIII| premiazioni nelle scuole del mio fratellino, piccole malattie della
1114 III | Maria mi disse che questa freddezza apparente, era una prova
1115 V | in quell'ultima stretta fremente e nervosa. Mi disse anche,
1116 III | altro per fare riscontro?~Io fremevo; il tempo passava, e prevedevo
1117 V | in quel momento un tale fremito di tenerezza in tutta la
1118 VII | un caffè modesto e meno frequentato e si entrava per una porticina
1119 IV | innamorato.~Il bimbo era fresco e stava benissimo, e mi
1120 IV | farmacista, ed in chiesa di fretta a far accendere la lampada
1121 VII | guardando la pioggia che cadeva frettolosa e minuta, e piagnucolando
1122 VII | di mettere del denaro a frutto pel suo erede...»~La interruppi
1123 V | si mettevano un fez, e fumavano nella pipa, e si chiamavano
1124 VI | occhi, e finché durò la funzione, stette a guardarmi, insistente,
1125 I | d'un grado.~Poi aveva le funzioni di chiesa, che le portavano
1126 VII | discorso mi pareva brutale, e fuor di proposito. Perché me
1127 VI | caporione gridò: «Tutto è bello fuorché il viso». Ma non mi son
1128 V | Maria disse con una gran furberia:~— Badi che i ghiacciai
1129 VIII| piú parlare di speranze future, di nozze; mi avrebbero
1130 IV | aprire, poi delle vocine gaie e graziose:~— Oh! ma anche
1131 IV | trovò modo, in un discorso gaio, di domandare al maestro
1132 VI | un dipinto, un dono.~I galanti del carnovale si ricordano,
1133 IV | perché aveva un reuma in una gamba, e non poteva reggersi in
1134 V | e me con un bel gestino garbato, e riprese:~— Le signorine
1135 I | volgevano a noi con molto buon garbo, e ci domandavano:~— Volete
1136 I | compare il nome infelice di Gaudenzia, ridotto, per uso di famiglia,
1137 II | una cantina. Le patate vi gelarono.~Intanto avevo compiti i
1138 VII | E là si domandavano tre gelati e due piattini in piú; poi
1139 III | camminando leste leste perché si gelava, ed a Novara non v'erano
1140 VIII| e non m'accorgevo che mi gelavano le gambe, che mi assideravo
1141 VI | la Siberia. Mi vennero i geloni alle mani, che si fecero
1142 III | anni! Ma fors'anche era gelosa di quel mio subitaneo infatuarmi
1143 VII | ma, per me, quella nenia gemebonda e quelle parole latine che
1144 VII | che era la conversazione generale, di cui non capivo una parola,
1145 VII | sapesse altro che quelle generalità.~Dei loro sentimenti, del
1146 VIII| Bonelli ingegnere Agapito, e genero e figlia, coniugi Crespi». «
1147 VIII| innamorato di te... Sii generosa; accettalo com'è...~Il babbo
1148 III | tutto. Mi diceva con slancio generoso, come se la cosa dipendesse
1149 IV | giorno, gli ero andata a genio anche dal punto di vista
1150 VIII| una sposa piú bella, piú gentile. È innamorato addirittura,
1151 II | tutto quel che pensava. Le gentilezze non le capiva e le chiamava
1152 I | loro erano cosí belline e gentili, e sapevano tante cose,
1153 I | raccontava l'Iliade, l'Eneide, la Gerusalemme. Si animava, gesticolava
1154 VI | portare scarabocchiata col gesso sul dorso, o rinvoltata
1155 I | in sudore, come se quelle gesta le avesse fatte lui.~Noi
1156 I | con grande enfasi e grandi gesti, qualche impresa eroica
1157 I | Gerusalemme. Si animava, gesticolava narrando di eroi che si
1158 V | la Titina e me con un bel gestino garbato, e riprese:~— Le
1159 III | gran calma, e senza nessun gesto. Aveva i movimenti molto
1160 I | per tutte le sfumature del giallo, fino a quello dell'ultimo
1161 I | di rancido.~Non c'era un giardino, né un cortile, né un balcone
1162 VI | pretesto per offrire un gingillo, un dipinto, un dono.~I
1163 II | soffriva il freddo alle ginocchia. Portava un cappello stravagante,
1164 I | impossibili. Non avevamo mai giocato. Nessuno ci aveva mai dato
1165 VI | qualche volta ridevo, cantavo, giocavo pazzamente col bimbo, per
1166 VIII| presente, ma leggeva un giornale per dimostrare che voleva
1167 VIII| ed allora sí che i poveri giornalieri, in quelle mani, sono oppressi
1168 VI | Bonelli ricevevano in quella giornata dei fasci di lettere, con
1169 VIII| Tutto bianco? Mi pare troppo giovanile per una ragazza della tua
1170 VII | voglio. Se noi potessimo giovarti, tanto io che mio marito...
1171 VII | il suo rimedio non aveva giovato. E la cucina ci parve piú
1172 VIII| avrebbe fatta quand'era piú giovine...~La matrigna mi disse
1173 VIII| minuto, si fece rosso come un giovinetto, e perdette l'aria disinvolta
1174 I | ferrate dove potrebbe fare una gita di piacere, vedendo: Novara,
1175 VII | avvenimenti.~Verso la metà di giugno, una sera che si moriva
1176 V | un sí! squillante, alto, giulivo, come se m'avessero domandato: «
1177 VII | mi guardò addolorata, e giungendo le mani come per domandarmi
1178 V | che stessero zitti, che giungeva la processione. Infatti
1179 III | ragazze come lei?~Eravamo giunte alla porta della loro casa,
1180 V | a me...~Intanto eravamo giunti alle porte della città.
1181 V | innamorasse di lui.~Per questo, mi giurò che, spontaneamente, non
1182 VII | poi della Madonna e di san Giuseppe patrono della sposa, perché
1183 VI | sí, e profittai di quella giustificazione per rileggere il foglio,
1184 IV | e portavo la testa alta gloriosamente.~Finalmente ero certa d'
1185 V | bicchieri, e rimanemmo molto goffi con un bicchiere in mano,
1186 III | tanto per aggiungere, colla goletta ed i polsini, una certa
1187 III | panno, il manicotto, il goletto di pelliccia, il velo del
1188 VII | singhiozzi cominciavano a gonfiarmi il petto e stringermi la
1189 III | le esclamazioni di gioia gongolante, che avevamo nel petto.~
1190 I | in forma di angeli, colla gonnellina rialzata che faceva da coppa,
1191 VII | della matrigna smesse le gonnelline, mise i calzoni e andò a
1192 III | tenerezza, come se le avesse gorgheggiate a me. Avrei voluto sapere
1193 III | amorosamente verso Margherita, e le gorgheggiava delle belle cose con una
1194 VIII| abbiamo pochissimi fondi verso Gozzano; boschi e vigneti. Le risaie
1195 I | poi per quelli intieri ma gradatamente sudici, che, dal color castano,
1196 I | o un calore di trentasei gradi all'ombra, un caso di forza
1197 I | aumentava o diminuiva d'un grado.~Poi aveva le funzioni di
1198 III | Savi, quelle dal cappello granato. Non guardare ancora. Ci
1199 VI | ridendo fra me di quel grosso granchio che pigliava la matrigna,
1200 I | casa! Un'anticamera, di grandezza naturale, ma chiara che
1201 III | Avevo il cuore gonfio d'un grandissimo affetto per la Maria. Sentivo
1202 III | impressionata da quella grassezza, e dissi:~— Ma doveva essere
1203 VII | allontana i partiti quel grassone.~Io protestai:~— Ma che
1204 III | doverlo a lei, le serbavo una gratitudine vivissima, e desideravo
1205 VIII| zitellona!~La mattina ero gravemente infreddata, e presi quella
1206 II | a me. Piccina, biondina, graziosa, cogli occhi chiari e senza
1207 IV | parleremo».~E loro ammiccarono graziosamente a me sorridendo, e mi diedero
1208 II | piede, punto piccolo né grazioso, calzato di grosse scarpe
1209 II | colle mani incrociate in grembo.~La sposa lasciò che i visitatori
1210 VII | colle braccia alzate, e gridando: «Pronti! Vado!»~Noi non
1211 V | maestro alzò il capo, tornò a gridare: «Venga su!»~Che momento
1212 III | allegria, rideva forte, e gridava:~— Oh Dio! Come noi! Ma
1213 IV | e quel gran silenzio. E gridavo: — No, no, per carità! Cosa
1214 III | campeggiava in un lungo soprabito grigio, una specie di elefante.~
1215 III | avvilita, dal mio vestire grottesco, e dalle nostre abitudini
1216 III | prendevo un'aria sempre piú grulla, col viso imbronciato e
1217 II | fare la zia, era troppo da grulli. Terza verità incontestabile.~
1218 IV | paura di veder nascere un guaio, se ne parlavano colla mia
1219 IV | bacio sonoro, rabbioso sulla guancia del marmocchio, che si mise
1220 IV | mi buttai col capo sul guanciale del mio letto, e piansi
1221 III | vedevano tra la manica ed il guanto, senza mantello di nessuna
1222 VII | a tagliare le cotenne e guardandole fisse mi disse rapidamente:~—
1223 III | avevamo fatta, e non osavamo guardarci. Ed io, per farla dimenticare,
1224 I | eravamo contente soltanto di guardarle, e di star a sentire le
1225 III | dei vestiti, e mi misi a guardarli con una grande attenzione,
1226 III | brutto. Guarda. Ora puoi guardarlo senza farti scorgere. Vedi?
1227 II | signore che si è fermato a guardarti, poi ha detto: «Che bella
1228 IV | nulla? Mi pareva che la guardasse...~— Sí. Ha detto che è
1229 I | delle cugine Bonelli ci guardavamo fra noi un po' confuse e
1230 VI | avrà forse un milione! La guarderà finché non avrà altro da
1231 VI | Ma che! di buon occhio la guarderanno tutti; è una bella ragazza,
1232 VI | Mazzucchetti. Pare che la guardi di buon occhio...~— Ma che!
1233 III | voi che lo dite; ed io mi guardo. Ma chi è che ho conquistato?
1234 IV | madonna perché il bimbo guarisse. Non c'era chi potesse accompagnar
1235 VII | Giuseppina fu destinato di guarnigione a Palermo, e lei lo seguí
1236 III | sera; era bianca di crespo guarnita di rose pallide; e la vita,
1237 V | queste gioie, desidero di gustarle, di prolungarle un poco,
1238 VI | intuonarono l'O salutaris hostia, io mi scossi sbalordita,
1239 II | una linea di demarcazione ideale, che indicava lo spazio
1240 III | col freddo, e colla cura idropatica...~Io ero un po' impressionata
1241 II | mi disse:~— Che cos'avevi ieri sera, con quella storia
1242 VIII| spiegava tutto un sistema d'igiene per quei contadini, che
1243 I | preservativi, come semplici misure igieniche; perché noi non s'avevano
1244 III | protestare col candore della mia ignoranza:~— No davvero, sai? Mi piaceva
1245 III | non potevo lasciarglielo ignorare.~Ed, inoltre, bisognava
1246 III | sentivo innamorata di lui, ignoto com'era. Amavo l'innamorato,
1247 | II
1248 | III
1249 I | nel colmo della nostra ilarità, la zia se l'era fatto raccontar
1250 VII | avuto moglie, avrei potuto illudermi che m'amasse sempre, e sperare
1251 IV | si mise a strillare, e m'illusi di baciar lui. Lo strinsi
1252 I | di soffitto, colle pareti imbiancate a calce, dove si dormiva
1253 I | una busta di pelle scura, imbottita di raso turchino, che stava
1254 III | sempre piú grulla, col viso imbronciato e rosso, camminando muta
1255 III | eleganza al mio vestito.~Io immaginai anche di disfare un ritreppio
1256 I | I~È difficile immaginare una gioventú piú monotona,
1257 IV | pensarci, ero riescita ad immaginarmi che avesse pieno il cuore
1258 VII | Come mai mia sorella poteva immaginarsi che, vivendo con Onorato,
1259 I | tegami da cucina, delle immagini sacre che, per risparmiare
1260 VI | squallore.~Però vedevo Onorato immancabilmente alla messa della domenica.
1261 VIII| che aveva avuto un parto immaturo, e ne aveva fatto una malattia,
1262 I | tanti anni, risento ancora l'immensa uggia di quella calma morta
1263 VI | quel primo istante,~Arsi d'immenso amor.~Di quell'amor che
1264 V | la sinistra.~Appena fummo immersi in quell'oscurità, lui si
1265 I | che tutte quelle ore di immobilità sono micidiali. C'insegnava
1266 III | suggezione.~Io camminavo tutta impacciata, co' piedi fuori della gonnella,
1267 III | invece palpitavo, mi sentivo impallidire, ed il cuore mi martellava
1268 I | si dovevano occupare ad imparare il famoso leggere, scrivere
1269 II | lasciava il lavoro d'ago, e s'imparava a cucinare sotto la direzione
1270 II | dottoresse. Ora è tempo che imparino a tenere la casa in ordine,
1271 V | tutto.~Ma era contristato ed impaurito per me, per me sola, in
1272 VI | mi faceva arrossire e m'impauriva. Mi pareva che lui dovesse
1273 IV | detto?~— Chi?~Questa volta m'impazientai e borbottai stizzita:~—
1274 VII | babbo doveva reclamare ed impazientarsi, per avere gli altri due.
1275 IV | contro la loro volontà ed impazienti d'andarsene.~Ci guardò entrare,
1276 VI | per paura che i reumi le impedissero d'uscire. Ma, anche per
1277 I | col paravento; il che non impediva che ci stessero a tutto
1278 VIII| ogni modo vederlo non t'impegna a nulla. Prima di rifiutare,
1279 IV | Quando la Titina, vedendomi impensierita e triste, e sovente col
1280 III | piedi; la Maria chinò appena impercettibilmente il capo senza guardare nessuno
1281 II | soggiunse con la franchezza imperturbabile che faceva passar la voglia
1282 III | questa sera?~Io gridai con un impeto spontaneo di gioia:~— No!
1283 V | desiderando di liberarci da quell'impiccio. Lui fu il piú coraggioso;
1284 VII | all'abito. E mia sorella, impietosita delle mie mani rosse, aveva
1285 IV | questo fu uno dei fatti piú importanti, e mi tenne occupata e felice
1286 IV | non gli avrebbe potuto importar nulla che fossi elegante
1287 VI | si trattasse di pagare un'imposta, mi faceva arrossire e m'
1288 VI | che rendevano le strade impraticabili; e la nostra casa, dove
1289 I | e grandi gesti, qualche impresa eroica degli Aiaci, o qualche
1290 I | il nemico, compievano le imprese piú stupefacenti ed inverosimili;
1291 VI | sera mi occorse d'entrare imprevedutamente nella camera della matrigna;
1292 V | vecchia aveva riconosciuto un'impronta di verità solenne, e ne
1293 I | nessuno si era mai curato di inaffiarle, la ingombravano qua e là,
1294 I | formavano una linea retta inappuntabile.~Dopo la camera del babbo,
1295 I | una quinta piletta di rame inargentato, che però aveva perduto
1296 V | averlo veduto in quel luogo inaspettato, d'aver temuto che passasse
1297 VI | evocavano alla mente le incantevoli visioni di quella sera memorabile.~
1298 V | freddo come il ghiaccio, incapace d'innamorarsi... Ma non
1299 III | una striscia di specchio incastonata nello stucco bianco a fili
1300 VI | grave catastrofe, come un incendio, un'inondazione e che m'
1301 III | Maria stette un momento incerta, come se non si ricordasse;
1302 IV | cugine. L'uggia della pioggia incessante le aveva spinte a venire
1303 V | e remoto.~Quei signori s'inchinarono tutti; intanto venne il
1304 VI | dominio della zia.~Quell'anno, incominciai un mese prima ad inquietarmi,
1305 III | Maria era sembrato cosí inconcludente, che non ne aveva neppure
1306 II | da grulli. Terza verità incontestabile.~E pronunciò questa sentenza: «
1307 III | di sfuggita al ritorno, incontrandoci sotto i portici.~Ma, in
1308 III | di casa con lei perché, incontrandolo, me lo indicasse.~Ebbi degli
1309 VI | Anche quando m'accadeva d'incontrarli separati in istrada, mi
1310 VII | alla gioia del ritorno, di incontrarlo per strada di rivederlo
1311 VII | Riprese a guardarmi quando m'incontrava, a venire in chiesa in capo
1312 VIII| miei occhi per averne un incoraggiamento a spiegarsi su quel qualcuno;
1313 III | del matrimonio, badava ad incoraggiarmi, e diceva, sporgendo il
1314 VII | infatti era meglio. E lei, incoraggiata, continuava colla sua monelleria
1315 II | bella gala insaldata che le incorniciava il viso, e venne a sedere
1316 VII | sul piano del camino per incoronare di lauro le casseruole appese
1317 II | Certamente, cosí innominato, incorporeo, indeterminato persino nell'
1318 III | indicasse.~Ebbi degli ardimenti incredibili. Suggerii io stessa al babbo
1319 II | sorridente e muta, colle mani incrociate in grembo.~La sposa lasciò
1320 VII | lontananza, d'un'aspettazione indefinita, mi colpí come un disinganno.~
1321 II | innominato, incorporeo, indeterminato persino nell'immaginazione,
1322 | indi
1323 III | perché, incontrandolo, me lo indicasse.~Ebbi degli ardimenti incredibili.
1324 II | demarcazione ideale, che indicava lo spazio da frapporre tra
1325 II | citrioli, ed ogni sorta di cose indigeste, e camminava come un portalettere...
1326 VII | rinuncerei.~Crollai le spalle indispettita, e lei continuò:~— Ti allontana
1327 VI | pei parenti. Le ragazze indovinano subito il nome dell'autore.~
1328 VII | Titina non voleva aiutarmi ad indovinare, e diceva:~— Ma sei matta!
1329 VII | che era fra dieci, e la indussi ad accompagnarci a salutarle.~
1330 VI | scossi sbalordita, confusa, inebriata, come da un lungo amplesso.
1331 VI | m'avesse tolto dei tesori inestimabili, e mi lasciasse nello squallore.~
1332 I | e per la quale aveva un'inettitudine fenomenale.~
1333 VIII| certo. Ma l'ha. Questo è inevitabile. Devi accettarlo con quell'
1334 VII | ci furono le occupazioni inevitabili della casa che mi aiutarono
1335 IV | Parlavo delle piú volgari inezie di casa, colla voce commossa
1336 I | due soli rimedi, ma erano infallibili: una lampada alla madonna,
1337 III | gelosa di quel mio subitaneo infatuarmi della Maria, mentre, fin
1338 VI | mi faceva orrore come un'infedeltà. E lui non ballava. Dicevano,
1339 II | giorno arrivò un carro con un'infinità di sacchi di farina, che
1340 VIII| babbo la interruppe:~— Non influenzarla, Maria. Lascia che ci pensi
1341 V | forse, per quella paura infondata, si asterrebbe dall'avvicinarmi,
1342 VIII| soltanto che avrei potuto infreddarmi. Ma la matrigna fece delle
1343 VIII| La mattina ero gravemente infreddata, e presi quella scusa, o
1344 V | Badi che i ghiacciai ingannano. L'Etna ha il fuoco di dentro...~
1345 VI | o rinvoltata e nascosta ingegnosamente, in modo che chi la porta
1346 VII | visiteranno una parte dell'Inghilterra, il Belgio e l'Olanda...~
1347 I | battesimo; una quantità di fogli ingialliti, che contenevano le poesie
1348 V | I contadini in istrada s'inginocchiarono tutti. La Titina piombò
1349 VII | merito della divozione.~M'inginocchiavo in atto compunto nella chiesa
1350 II | spendere i nostri denari per ingoiare gli intingoli che faceva
1351 I | curato di inaffiarle, la ingombravano qua e là, e servivano, quando
1352 II | toccate le lenzuola, ed ingrassando nel sonno.~Dopo quel famoso
1353 VIII| primi anni.~Il fatto è che ingrasso.~
1354 V | il piú coraggioso; stette ingrullito un minuto, poi bevve tutto
1355 III | appena diventato giovane s'innamora di Margherita.~Allora lo
1356 IV | Quel giorno avevo finito d'innamorarmi. D'allora la sua pinguedine,
1357 V | s'innamorerebbe e che s'innamorasse di lui.~Per questo, mi giurò
1358 V | disgrazia della donna di cui s'innamorerebbe e che s'innamorasse di lui.~
1359 VI | felice eterea~Mi balenasti innante,~E, da quel primo istante,~
1360 II | volevo bene.~Certamente, cosí innominato, incorporeo, indeterminato
1361 VI | lettera le era sembrata tanto inoffensiva, che me l'abbandonava.~Io
1362 V | sguardo, ogni sorriso mi inondava di contento, che era impossibile
1363 VI | catastrofe, come un incendio, un'inondazione e che m'avesse tolto dei
1364 III | capire. Soltanto ero un po' inquieta per lui. Come si farebbe
1365 VI | incominciai un mese prima ad inquietarmi, per paura che i reumi le
1366 III | allargare, a stirare, ad insaldare, a turchinettare, tanto
1367 II | abbagliante con una bella gala insaldata che le incorniciava il viso,
1368 I | immobilità sono micidiali. C'insegnava lui di quando in quando
1369 III | che la matrigna mi andava insinuando da circa due anni, si ribellò
1370 II | s'impara nulla». Il babbo insinuò modestamente che ci «raccontava
1371 VI | funzione, stette a guardarmi, insistente, instancabile. Gli altri
1372 V | potuto scrivermi. Lui non insistette; mi domandò invece quando
1373 IV | sapevano cosa pensare. Ma io insistetti:~— Tu, Maria che ami tanto
1374 III | ero lanciata, e le risposi insolentemente ridendo:~— Stai zitta tu;
1375 VII | presentimento che quella visita insolita riguardasse me. Senza osare
1376 VII | avessero qualche cosa d'insolito, come un'espressione di
1377 VIII| Madonna mi diede una buona inspirazione. E la matrigna pretende
1378 VI | a guardarmi, insistente, instancabile. Gli altri mi guardavano
1379 II | floridezza e la vestitura insufficiente sembravo appunto una contadina
1380 II | dicevamo ogni sorta di insulsaggini maligne sul conto della
1381 III | quell'amore mi consolava, e m'insuperbiva come una riabilitazione.~
1382 I | quello dell'ultimo anno, intatto, quasi bianco, coi fiorellini
1383 II | direzione della sposa, piú intelligente e piú energica di quella
1384 III | lui. Come si farebbe ad intenderci? Domandai timidamente:~—
1385 VII | quando comperava dei fondi, intendeva di mettere del denaro a
1386 VIII| po' stizzita:~— Non me ne intendo, sa. Noi abbiamo pochissimi
1387 IV | piovosi, e piú mi sentivo intenerire.~Una volta, mentre sballottavo
1388 III | mio innamorato era cosí intensa, che mi fece fare quel tentativo
1389 VI | dette le stesse occhiate intense e lunghe.~Però la seconda
1390 IV | Tornai a Novara col desiderio intenso di una lettera o di una
1391 III | aspettativa. Ma lei era tutta intenta a rammentarsi quei nomi
1392 VI | fosse un giovane buono, bene intenzionato ed adatto a te, si potrebbe
1393 VI | neppure quali fossero le sue intenzioni. Potevo dubitarne?~La matrigna
1394 III | lo spettacolo cominciò ad interessarmi moltissimo. Come faceva
1395 VII | preferito sposar me; ma era uomo interessato; non aveva il coraggio di
1396 I | ricreazioni erano quelle interminabili passeggiate. E quando le
1397 VIII| Stavo senza fiato. Non osavo interrogare. La matrigna lasciò che
1398 II | Speravo che la Titina m'interrogasse, per farmi coraggio a dir
1399 V | babbo?~Non so perché quell'interrogazione mi sembrasse un'offesa ad
1400 VIII| inviti, e tratto tratto interrompeva il nostro lavoro, per consultarci
1401 VII | ripigliò il discorso che aveva interrotto «che noi non s'aveva villeggiatura,
1402 VII | frutto pel suo erede...»~La interruppi ancora per domandare ansiosamente:~—
1403 I | contorti, poi per quelli intieri ma gradatamente sudici,
1404 VI | aggredito da qualcuno che gli intimasse di sposarmi, come se si
1405 II | denari per ingoiare gli intingoli che faceva fare la zia,
1406 VIII| armoniosa, e parlava bene. S'intratteneva delle risaie del Vercellese;
1407 III | attenta; ora ci salutano.~Intravvidi un movimento, udii come
1408 II | per coricarti, li devi intrecciare di nuovo...~Una volta mi
1409 III | casalingo. Eppure la capii per intuizione, per civetteria istintiva,
1410 VI | alte e festose dei musici, intuonarono l'O salutaris hostia, io
1411 II | disinvoltura:~— Un'altra volta è inutile che voialtre ragazze veniate
1412 V | scritte, e che erano rimaste inutili nel suo cervello, mi domandò:~—
1413 VII | altrimenti t'avrebbe fatta invecchiar zitellona come la tua zia,
1414 VI | dove si fanno i più minuti inventari degli abbigliamenti, e si
1415 III | domandò:~— Ma sei tu che inventi questa poesia?~La Maria
1416 II | Fra le molte economie che inventò, ci fu anche quella di far
1417 V | cugina, la trovata di quell'inventore sconosciuto e remoto.~Quei
1418 V | mi parve una gran bella invenzione, ed ammirai nella mia piccola
1419 I | imprese piú stupefacenti ed inverosimili; e, quando finiva quelle
1420 VIII| Novarese che non hanno nulla da invidiare a quelli del Piemonte, e
1421 III | lezione anche a lui, e di invitare noi pure in quella circostanza.
1422 VI | pensavo da mesi e mesi, ed invocavo quella lettera.~La matrigna
1423 VII | ripetevano tutte la stessa invocazione! «Oh Gesú, fatelo tornare!»~
1424 III | e domandò con un po' d'ironia:~— Dove l'hai letto?~Crollai
1425 V | po' mortificata d'essermi isolata in quel colloquio di amore
1426 VI | profondo e solenne, come isolati e soli al disopra di quelle
1427 VIII| avrebbe potuto; erano capelli ispidi che non si piegavano.~Anche
1428 VIII| Signore che le dia una buona ispirazione; accenda anche una lampada
1429 II | del babbo a domandarmi in isposa.~La matrigna aveva detto
1430 VIII| risentii quell'impressione istantaneamente, il pensiero non fu altrettanto
1431 III | intuizione, per civetteria istintiva, come se la conoscessi da
1432 VII | lungo, sí. È un viaggio d'istruzione. Ma devono tornare agli
1433 | IV
1434 V | Ci fu una pausa lunga e laboriosa, durante la quale sentivo
1435 II | brutta con quelle abitudini laboriose e casalinghe e quell'uggioso
1436 VI | dimenticavo tutte le mie lagnanze passate per le abitudini
1437 VII | adattarlo alla circostanza, e si lagnava che «l'estro non gli sorridesse
1438 VII | babbo aveva acceso molte lampade alla Madonna durante la
1439 V | piú che c'era temporale e lampeggiava.~La vecchia gli aveva predetto,
1440 III | il favore!~Ma ormai ero lanciata, e le risposi insolentemente
1441 VII | compagnia di giovinotti...~Mi lanciò un'occhiata per avvertirmi
1442 III | un abitino da estate di lanetta a fondo bianco sparso di
1443 II | occhiacci che sembrano due lanterne, ti fai guardare anche troppo,
1444 I | su quelle strade maestre larghe, diritte, bianche l'inverno
1445 VI | Davanti a noi c'era un largo spazio vuoto, dove si fermavano
1446 V | tutti lo sentivamo, e ci lasciammo con molte strette di mano,
1447 VII | matrigna e parlò d'altro lasciandomi tutta pallida e fredda,
1448 I | stava sempre aperta per lasciar vedere una ciotola ed un
1449 VII | potrà, fin dal primo giorno, lasciare la sua mamma.~Durante la
1450 III | nella mia vita, non potevo lasciarglielo ignorare.~Ed, inoltre, bisognava
1451 VII | se non mi dispiace troppo lasciarmi passare innanzi la sorella
1452 III | loro casa, e le cugine ci lasciarono. Noi si riprese la corsa
1453 VI | tesori inestimabili, e mi lasciasse nello squallore.~Però vedevo
1454 II | fin sopra la caviglia, che lasciavano vedere tutto il piede, punto
1455 III | faccio nessun torto, non ti lascio mancar di nulla, ma di capricci
1456 I | otto sedie lungo le pareti laterali, quattro per parte. Nel
1457 VII | gemebonda e quelle parole latine che non capivo, ripetevano
1458 VII | camino per incoronare di lauro le casseruole appese al
1459 VII | innamorato mi pianta.~Mi lavai il volto coll'acqua fresca,
1460 III | minuto; che ero stufa di lavarlo, vestirlo, dargli la pappa,
1461 III | gran mattina,~Correre al lavatoio, indi al mercato,~E dal
1462 IV | alla finestra della cucina, lavorando, io e mia sorella parlavamo
1463 II | ordine, bisognava sedere a lavorare. Però, all'ora di fare il
1464 VII | di famiglia. Ma ci aveva lavorato molto per adattarlo alla
1465 VIII| sorvegliare io stesso i lavori. Per i proprietari di risaie
1466 III | continuammo a parlarne, a fare dei lavorucci in segreto, ad allargare,
1467 VI | amplesso. Mi pareva d'essermi legata anche piú strettamente a
1468 VIII| copie, — poi la rotolava, la legava con un nastrino rosso, e
1469 VIII| dominato tutta la mensa leggendo l'epitalamio. Scelse il
1470 III | traverso la stoffa un po' leggerina dell'abito, che di sotto
1471 VI | nervosa e tremante:~— Posso leggerla?~— Oh leggi pure! Puoi vantarti
1472 VI | Posso leggerla?~— Oh leggi pure! Puoi vantarti che
1473 V | contenta di prendere per vostro legittimo consorte?...»~Ci fu una
1474 V | minuto dopo il ballatoio di legno tremava sotto il passo del
1475 III | Aveva i movimenti molto lenti.~Potei osservarlo finché
1476 VI | foglio aperto in mano, lo lesse accanto alla finestra, poi
1477 VI | dell'acqua del cavolo, e lessi:~ ~Un dí felice eterea~Mi
1478 I | Dall'altra parte del gran lettone, c'erano otto seggiole a
1479 V | molto rigido in fatto di letture, e non voleva assolutamente,
1480 VII | avevano cessato di prender lezioni di piano, vedevano il maestro
1481 II | le capiva e le chiamava leziosaggini.~Noi eravamo state male
1482 V | tuttavia, desiderando di liberarci da quell'impiccio. Lui fu
1483 III | addosso; che non me ne potevo liberare un minuto; che ero stufa
1484 I | i loro ricami ed i loro libri; salutavano graziose e disinvolte,
1485 VIII| dieci anni, ed andava al liceo.~Quella sera, seduta sul
1486 VII | malinconia. Due volte chinò lievemente il capo come in atto di
1487 III | osservarlo bene ha dei bei lineamenti. È un bel giovane. E poi
1488 VII | perché il babbo «conosceva il linguaggio poetico, ma non dimenticava
1489 V | avrebbero dato ciascuno una lira.~Lui, naturalmente era uno
1490 II | novità, si messe un abito piú liscio, piú nero, piú aderente
1491 III | la finissero con quella litania di nomi; che, tanto, noi
1492 VII | cantare ad alta voce le litanie ed il tantum ergo; ma, per
1493 III | non so quanti metri sul livello del mare, anche là per farlo
1494 VIII| colle gambe penzoloni, livide pel freddo, rimasi lungamente
1495 VII | poi passeranno un mese a Londra, poi visiteranno una parte
1496 I | di collegio certe nostre lontane parenti che ci chiamavano
1497 III | vissi sempre colla mente lontanissima dalla mia casa e dalle mie
1498 I | via, d'anno in anno, pei lumen‑cristi scrostati, sgretolati,
1499 I | palmizi, ed un fascio di lumen-cristi, dai quali si sarebbero
1500 VII | signore cogli strascichi lunghi che tenevano la gente a
1501 I | lui non importava che i luoghi fossero belli; non ambiva
1502 II | rendeva ammirata, e questo mi lusingava.~Avevo finito per prendere
1503 III | miei occhi che poche parole lusinghiere di una giovinetta elegante
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