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Maria Antonietta Torriani Torelli-Viollier alias Marchesa Colombi
Matrimonio in provincia

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1875-chiac | chiam-esist | esita-lusin | lustr-procu | prodi-sogna | sogno-zio

                                                  grassetto = Testo principale
     Paragrafo                                    grigio = Testo di commento
1504 IV | il collo corto, i capelli lustri e lisci, tutto mi parve 1505 I | contro un'armata, sollevavano macigni grossi come montagne e li 1506 II | ci fu anche quella di far macinare una gran parte del granturco 1507 VII | grande uniforme, e la suocera maestosa come una regina, e tutte 1508 I | era facile, le ricevevamo maestosamente in sala, dicendo: «accomodatevi, 1509 II | trasformò definitivamente in magazzeno. Pareva fatta apposta, perché 1510 I | vedendo: Novara, Trecate, Magenta, Milano e viceversa, disse: « 1511 VII | Finalmente una sera di maggio, mentre eravamo a passeggio 1512 III | quell'altro dalle gambe magre, è il diavolo che l'ha fatto 1513 III | d'aver sempre abborrito i magri. Però guardavo i grassi 1514 III | pochino... Ma via; grasso o magro è sempre un bellissimo partito. 1515 VII | quadretti uniformi la cotenna di maiale da cuocere coi fagioli dei 1516 IV | notte.~La mattina era ancora malato, aveva la febbre, e voleva 1517 III | e mi sentii umiliata e malcontenta.~La Maria mi disse che questa 1518 II | ogni sorta di insulsaggini maligne sul conto della sposa: « 1519 III | nessun torto, non ti lascio mancar di nulla, ma di capricci 1520 VII | Rigamonti... Portos e d'Artagnan mancavano.~Era troppo! cominciai a 1521 II | la matrigna esclamò:~— Ci mancherebbe altro! Cosa ti salta in 1522 VII | Mazzucchetti è tornato, e lo manda a fare la domanda di matrimonio.~ 1523 VII | che fai queste scene!~Poi, mandando un gran sospiro, con uno 1524 IV | dovettero rassegnarsi, e mandarci a messa colla serva.~Non 1525 VI | in tutto il Novarese, di mandare in giro il giorno della 1526 IV | alla messa di certo. Se ci mandassero colla serva...»~E, se non 1527 II | bambino, e, sebbene fosse mandato a balia a Trecate, divenne 1528 II | andando a letto appena mi mandavano in camera, sovente senza 1529 VII | minestra di fagioli, che si mangia in tutta la provincia il 1530 VII | domandava «perché i morti mangiano i fagioli?»~La voce del 1531 I | sommariamente. Ma il babbo, pel mangiare era sempre contento, per 1532 VIII| che smessero di farne, e mangiarono tutti quieti, parlando di 1533 I | la passione, la fede, la manía del moto. Per tutte le malattie, 1534 III | freddo che si vedevano tra la manica ed il guanto, senza mantello 1535 II | aprivano nelle cuciture delle maniche e del dorso; e sul petto 1536 VII | il mio dolore, almeno le manifestazioni del dolore!~Parlavo pochissimo, 1537 IV | dirle che il bimbo aveva le manine calde e che forse stava 1538 VI | appiccicarsi al pezzo di manzo umido. Quella lettera le 1539 VII | sono andati i Carotti, il marchese Fossati, i Preatoni, e poi 1540 VII | cucina, chiamò la matrigna.~— Marianna! Vieni in camera un momento!~ 1541 VIII| e gli amici cercavano di maritare da parecchi anni, senza 1542 VIII| degli anni di piú, se vuol maritarsi non dev'essere troppo esigente. 1543 VIII| più giovane di me, erano maritate, avevano dei figlioli che 1544 III | prima tu, che sei la minore. Maritati pure. Pensa, se voglio farti 1545 V | Io corressi:~— Era appena marzo.~— Come si ricorda!~— . 1546 III | salotto.~Si parlava delle mascherate degli ultimi giorni di carnovale, 1547 II | d'Oleggio, col suo primo maschiotto?~Io non ero punto lusingata 1548 II | cucinare, ad essere buone massaie.~Parole d'oro a cui nessuno 1549 V | , e raccomandandomi la massima prudenza, mi confidò che 1550 I | saccone di cartocci ed una materassa. Ed a capo del letto avevamo 1551 V | osando far l'atto, troppo materiale in quel momento di bere 1552 VII | tutta la parentela paterna e materna, ascendente e collaterale, 1553 VII | lingua tedesca.~Quei due matrimoni l'uno dietro l'altro, m' 1554 VII | Mi pareva che quell'ora mattutina, quelle strade deserte e 1555 III | cucina; ma per pura abitudine meccanica, senza avvedermene, senza 1556 VIII| Martino Bellotti, dottore in medicina, chirurgia ed ostetricia, 1557 IV | babbo doveva correre dal medico, dal farmacista, ed in chiesa 1558 II | patate, delle castagne, delle mele, del riso; e tutte quelle 1559 VIII| passarono tra quel giorno memorabilmente triste, e l'agosto seguente, 1560 V | ricorda!~— . Ho buona memoria.~Questo lo dissi con un' 1561 VI | della musica poco, del Santo men che meno. Ma si vedeva un 1562 III | appena le labbra, senza il menomo stupore, come se dicesse 1563 III | di saper tutto e di non meravigliarsi di nulla. Quanto a me, ero 1564 VII | rinunciare alla dote. E non meritava che lo rimpiangessi; e soprattutto 1565 II | convinzione di fare un'azione meritoria.~— No, non sognavo. Ti dissi 1566 III | e si deplorò da capo la meschinità della mia abbigliatura. 1567 II | sedotta da quella novità, si messe un abito piú liscio, piú 1568 IV | esser corrisposto. C'eravamo messi d'accordo fra noi. Non era 1569 VII | un'opera. Vuol dire una meta a cui si tende sempre e 1570 III | ad Oropa a non so quanti metri sul livello del mare, anche 1571 I | torrenziali, o la neve alta un metro, o un calore di trentasei 1572 I | due e facevano seder noi, mettendo tutte e quattro i piedi 1573 I | accomodatevi, sedete» e finalmente mettendoci a seder noi sul divano per 1574 III | olezzava di violetta, e mettendola sulle labbra, come per ripararne 1575 III | precipitammo in camera, per poter metter fuori le esclamazioni di 1576 III | alla mia cugina Maria di metterci davanti, dopo la Giuseppina 1577 IV | padre e sua madre, o se si metterebbe una casetta per noi soli.~ 1578 VIII| sera a cena dissi:~— Potrei mettermi l'abito bianco di questa 1579 VIII| ma avrei voluto che ci mettesse un po' piú di sentimento. 1580 VI | piacere a guardarla. Ma non vi mettete in testa che Mazzucchetti 1581 II | due mesi.~Che allegria! Ci mettevamo tutte intorno al vassoio, 1582 II | un sorriso forzato:~— Ti metti a far delle scene, ora... 1583 VII | eterne occhiate, che non mettono capo a nulla.~Ero un po' 1584 I | quelle ore di immobilità sono micidiali. C'insegnava lui di quando 1585 II | primi mesi della luna di miele, la sposa cominciò a badare 1586 I | vederle. Avevano una sala poco migliore della nostra; ma ci stavano 1587 III | Sciocca!~Non avevo ragioni migliori. Mia sorella quella sera 1588 VI | giovane che avrà forse un milione! La guarderà finché non 1589 VIII| Mi vedevo sorgere dinanzi minacciosamente il paravento della povera 1590 VII | cucina, stava preparando la minestra di fagioli, che si mangia 1591 VII | che cadeva frettolosa e minuta, e piagnucolando in silenzio.~ 1592 I | chinandosi e prendendo la mira come se dovesse sparare, 1593 VIII| cerimonia piansi tanto che fu un miracolo se udirono il , che tentai 1594 V | riuniti, in quel modo «quasi miracoloso» era una prova che doveva 1595 II | scomparire tua sorella, che è una miseria. Se ti si veste anche da 1596 VIII| lontano parente avesse la missione di darci marito.~Fu dunque, 1597 IV | settimana.~Lei, che non faceva misteri all'intero paese del suo 1598 VI | dell'incenso, in quella luce misteriosa, in quell'ambiente di preghiera, 1599 VI | palpito~Dell'universo intero~Misterioso altero Croce e delizia al 1600 VIII| con una risatina piena di mistero: «mi ci avvezzerei anche 1601 I | preservativi, come semplici misure igieniche; perché noi non 1602 I | trasparenti alle finestre, era mobigliata con un divano addossato 1603 II | concessione fatta alla vanità nel mobiglio della nostra camera, e che, 1604 VIII| lui, sebbene quella nuova moda francese non fosse di loro 1605 VII | qualche volta nella villa modesta del suo colonnello...~Diceva 1606 VI | le fanciulle semplici e modeste. E nessuno lo era piú di 1607 VI | ritirata che facevo, per la mia modestia.~Mi ricordavo cosa aveva 1608 VII | gelato, s'andava ad un caffè modesto e meno frequentato e si 1609 II | della sua voce, ne' suoi modi. Era aspra per natura, e 1610 II | marito del mondo, e poche mogli sono piú amate di me.~Quel 1611 III | Ero tutta turbata. Quella mole superava ogni mia immaginazione. 1612 | molti 1613 | moltissimo 1614 VI | dietro il rincrescimento momentaneo di non potermi abbracciare 1615 III | passava, e prevedevo che, a momenti, la matrigna ci avrebbe 1616 VII | morire, che volevo farmi monaca, che non volevo piú stare 1617 VII | incoraggiata, continuava colla sua monelleria da ragazza, che qualche 1618 I | immaginare una gioventú piú monotona, piú squallida, piú destituita 1619 III | condotto l'estate scorso a Monsummano in Toscana a fare i bagni 1620 V | occuparsi tanto di quella montagna che nessuno aveva veduta.~ 1621 II | il risultato opposto. Mi montai la testa, non pensai piú 1622 II | contento.~L'avviso di non montarmi la testa colla bellezza, 1623 VII | vagheggiate, erano andate a monte.~Questa rivelazione mi mise 1624 VII | giugno, una sera che si moriva dal caldo, nel passare dinanzi 1625 I | dei mozziconi di piante, morte di siccità, perché nessuno 1626 VI | sbalordirono, rispose:~— Si mortifica, perché capisce che è una 1627 III | a Borgomanero.~Rimanemmo mortificate di quella scena che avevamo 1628 II | qualunque altro; e questo mi mortificava. Una volta mi provai a dirle:~— 1629 VII | senza molte sofferenze e mortificazioni. Quando tornai ripresi la 1630 II | peccato tenere un capitale morto in orecchini e spille.~E 1631 VII | d'avermi turbata. Dovevo mostrarmi indifferente. Capiva che 1632 II | non conoscevo nessuno che mostrasse di non crederli, — dovevano 1633 VIII| signorina Vivanti era un mostricciattolo che i parenti e gli amici 1634 VIII| ravviati, appiccicati su quella mostruosità che dovevano nascondere, 1635 III | tranquilla, tutta composta, movendo appena le labbra, senza 1636 V | bene?~— ...~Allora sentii moversi qualche cosa lungo le pieghe 1637 III | senza nessun gesto. Aveva i movimenti molto lenti.~Potei osservarlo 1638 III | salutano.~Intravvidi un movimento, udii come uno strisciar 1639 I | di terra arsiccia e dei mozziconi di piante, morte di siccità, 1640 VIII| divertirla diede una serata musicale, avvertendo che sul tardi 1641 VI | uomini in piedi, per veder i musicanti sull'organo che era a destra 1642 VI | quelle alte e festose dei musici, intuonarono l'O salutaris 1643 III | Al colmo della stizza, mutai di braccio il bimbo, che 1644 III | occupato tanto, che aveva mutato il mio umore, il mio modo 1645 VI | ripetemmo quella specie di muto ed ardente colloquio d'amore, 1646 II | seguente fu ben peggio. Nacque un bambino, e, sebbene fosse 1647 IV | il tempo della messa.~Gli narrai, coll'ardore degli occhi 1648 I | volta le Bonelli ci avevano narrato quel vecchio aneddoto, d' 1649 V | conoscevano. Nessuno li sapeva. Li narrava a me sola. Mi faceva depositaria 1650 I | e, quando finiva quelle narrazioni, il povero babbo era tutto 1651 IV | intero paese del suo amore, narrò subito alla sua mamma il 1652 IV | agitata per la paura di veder nascere un guaio, se ne parlavano 1653 I | in occasione della mia nascita.~Nessuna di quelle cose 1654 V | po' ateo... un'ombra. Lo nascondeva per non affliggere la sua 1655 VII | le braccia al collo, le nascosi il volto sulla spalla, e 1656 VI | sul dorso, o rinvoltata e nascosta ingegnosamente, in modo 1657 V | farmi leggere un romanzo di nascosto, e mi disse:~— Domanda al 1658 VII | mentre si scioglieva i nastri del grembiule da cucina, 1659 VIII| rotolava, la legava con un nastrino rosso, e ci scriveva sopra 1660 VI | prima e dopo, fino alla nausea; dove si fanno i più minuti 1661 V | banco era a destra della navata principale, dinanzi alla 1662 VIII| quell'uomo positivo e nella nebbia delle sue risaie, vedevo 1663 VIII| mesi, in quelle lunghe sere nebbiose, avessi vicino qualcuno...~ 1664 VI | tornai a crollarmi tutta, negativamente. L'idea che Onorato fosse 1665 III | tanto affermative quanto negative. Ma la Maria mi aveva detto 1666 I | scaraventavano contro il nemico, compievano le imprese piú 1667 | nemmeno 1668 VII | ergo; ma, per me, quella nenia gemebonda e quelle parole 1669 VII | rattristarmi, ad almanaccare idee nere, e per quanto la Titina 1670 VI | morta di una malattia di nervi, dopo poco piú di un anno 1671 VII | e mi misi a singhiozzare nervosamente.~Lei crollò le spalle senza 1672 II | finestre, divenne un terreno neutro, dove i due salotti si avanzavano 1673 VI | inverno, rigido, con certe nevicate che rendevano le strade 1674 III | suoi amici, aveva l'aria nobile, sembrava superiore a loro. 1675 VII | La madre è dell'antica nobiltà piemontese; vive presso 1676 II | stretti sulla nuca in un nodo compatto come una collegiale, 1677 VII | Onorato.~Come mi parvero noiosi quell'anno gli apparecchi 1678 III | non v'erano carrozze da nolo per la strada, la Maria 1679 V | chiami Onorato quando mi nomina, o pensa a me...~Intanto 1680 III | profitterebbe dell'occasione per nominar lui, e dirne qualche cosa, 1681 V | storia, e sapevo che era nota a tutti. Ma, confidata da 1682 III | Ah, ? Chi?~Bisogna notare che quell'espressione: « 1683 VIII| destinatari, con una precisione notarile: «Signor Bonelli ingegnere 1684 VII | perché la Titina aveva sempre notato che in casa Bonelli si conosceva 1685 II | dormito beatamente le lunghe nottate, andando a letto appena 1686 VII | colla zia che faceva la novena di Natale a San Marco. Mi 1687 II | indietro e stretti sulla nuca in un nodo compatto come 1688 I | persuasione d'aver fatto un numero sufficiente di chilometri, 1689 IV | Antonio» mi avevano date delle nuove aspirazioni.~Tornai a Novara 1690 II | matrigna ebbe sei mesi, la sua nutrice si ammalò, e si dovette 1691 VIII| soverchio, mal pagati, mal nutriti, alloggiati come Dio vuole, 1692 VIII| Ma la matrigna fece delle obbiezioni:~— Cosí com'è? Tutto bianco? 1693 VIII| proprietari di risaie è un obbligo di coscienza; altrimenti 1694 II | bianca come la luna, e quegli occhiacci che sembrano due lanterne, 1695 II | bottoni o si squarciavano gli occhielli, che era una disperazione.~ 1696 I | , e servivano, quando occorreva, a tener aperto l'uscio 1697 VI | sempre felice.~Una sera mi occorse d'entrare imprevedutamente 1698 I | quelle ore si dovevano occupare ad imparare il famoso leggere, 1699 IV | fatto piú importante che ci occupava lungamente.~Il primo fu 1700 II | bene a me... Inoltre si occuperà un poco di voi, che ora 1701 V | come loro. Fra un'ondata d'odore e di fumo d'incenso, che 1702 III | punta del naso, ed un buon odorino di violetta, che mi metteva 1703 VI | forzare la sua volontà, ed offendersi e sfuggirmi.~Volevo che 1704 VII | sempre sull'uscio colla loro offerta, ma non entrano mai».~Era 1705 III | felicità!~Quelle parole offesero mia sorella; ed io sentii 1706 III | che non lo tiene mai, si offrirà di stare a casa lei a custodirlo. 1707 VI | ne fanno il pretesto per offrire un gingillo, un dipinto, 1708 I | ripetevamo la leggenda d'ogni oggetto.~Poi correva in sala il 1709 VII | Inghilterra, il Belgio e l'Olanda...~Io esclamai scoraggiata:~— 1710 II | bella sposa di Trecate o d'Oleggio, col suo primo maschiotto?~ 1711 III | una bella pezzuolina che olezzava di violetta, e mettendola 1712 | oltre 1713 VI | avrei fatto ad un ballo! Oltrechè non sapevo ballare, l'idea 1714 VIII| collo, era diventato un omino di dieci anni, ed andava 1715 V | e feci come loro. Fra un'ondata d'odore e di fumo d'incenso, 1716 II | verità; ed il mio cuore onesto soffrí di quella prima parola 1717 II | di me.~Quel discorso, ad onta della sua asprezza, mi procurò 1718 VI | Tale».~Soltanto parlando di operai e bottegai, si dice: «Il 1719 VIII| Del resto, se fosse un'operazione possibile l'avrebbe fatta 1720 VII | ed a lui; ma non potevo oppormi.~Allora dissi che mi doleva 1721 V | romanzo; ma la Giuseppina si oppose formalmente. Sapeva che 1722 IV | Sant'Eufemia!~Lei non fece opposizioni. Ci mettemmo d'accordo per 1723 VIII| giornalieri, in quelle mani, sono oppressi da un lavoro soverchio, 1724 I | dopo aver cercato sull'orario delle strade ferrate dove 1725 VI | persino dei professori dell'orchestra della Scala, di Milano.~ 1726 I | a tutto agio una tavola ordinaria per usi di cucina, ed una 1727 VII | poco a poco mi riebbi cogli orecchi che ronzavano come dopo 1728 II | tenere un capitale morto in orecchini e spille.~E vendette tutti 1729 VI | per veder i musicanti sull'organo che era a destra dell'altare.~ 1730 V | sentivo formalmente fidanzata, orgogliosa e felice. Dopo un tratto, 1731 I | Aiaci, o qualche sfuriata di Orlando. E quelle ragazzine ridevano, 1732 III | zitta; fai il favore!~Ma ormai ero lanciata, e le risposi 1733 VI | appesa al cordoncino dell'orologio.~Quell'anno la mattina della 1734 III | Poi l'hanno tirato su ad Oropa a non so quanti metri sul 1735 V | un bicchiere in mano, non osando far l'atto, troppo materiale 1736 V | come Fausto, perché avesse osato abbracciarmi. E si stette 1737 III | che avevamo fatta, e non osavamo guardarci. Ed io, per farla 1738 V | Appena fummo immersi in quell'oscurità, lui si sentí il coraggio 1739 VIII| Il babbo diceva:~— Io non oso neppure proporglielo. Una 1740 VIII| per quanto le si facesse osservare che non facevamo nessun 1741 III | teatro, o se mi aveva già osservata prima!~E fra me stessa, 1742 I | cesellato, che il tempo aveva ossidate rendendole piú belle, due 1743 IV | conseguenza, avevo bisogno di aria ossigenata.~Laggiú, non avendo né la 1744 VIII| in medicina, chirurgia ed ostetricia, e consorte».~Intanto la 1745 VIII| Purché il babbo non si ostinasse ad essere piú esigente di 1746 II | la testa colla bellezza, ottenne precisamente il risultato 1747 V | cuore.~Ma questa gioia non l'ottenni. La Maria voleva prestarmi 1748 V | Era la prima domenica d'ottobre, la festa del Rosario. Nel 1749 II | nel manicotto una palla d'ottone piena d'acqua calda; e masticava 1750 VI | La lettera era , tra il pacco della carne aperto, ed un 1751 V | fermarsi, ed andò a salutare le padroncine di casa.~La Giuseppina, 1752 III | sapeva tante cose!... i paesi di bagni, le provincie dove 1753 VI | come se si trattasse di pagare un'imposta, mi faceva arrossire 1754 VIII| un lavoro soverchio, mal pagati, mal nutriti, alloggiati 1755 II | comperò due seggioline di paglia, che collocò ai due lati 1756 I | traverso il quale si vedeva un paio di guanti bianchi un po' 1757 VII | destinato di guarnigione a Palermo, e lei lo seguí di dal 1758 II | sempre nel manicotto una palla d'ottone piena d'acqua calda; 1759 III | crespo guarnita di rose pallide; e la vita, che non era 1760 I | appesi molti rami d'ulivo, e palmizi, ed un fascio di lumen-cristi, 1761 VII | matrimonio ed uscii col cuore palpitante.~Infatti, mentre aspettavamo 1762 III | persona né di nome. Io invece palpitavo, mi sentivo impallidire, 1763 VI | amor.~Di quell'amor che è palpito~Dell'universo intero~Misterioso 1764 I | primitivi, fatti di cavalletti e panchette, con un saccone di cartocci 1765 III | tutte e quattro sopra una panchina, coi nostri babbi in piedi 1766 VII | lagrime, buttai il lavoro nel paniere, e mi rizzai contro la finestra, 1767 II | nostra, e sotto i miei umili panni, tornò a dire:~— Ma , 1768 III | gala, con una cappina di panno, il manicotto, il goletto 1769 III | lavarlo, vestirlo, dargli la pappa, e, peggio di tutto, portarlo 1770 IV | tutti, cocere decotti e pappine, e stare in piedi tutta 1771 VII | Stetti un tratto muta, paralizzata. Poi a poco a poco mi riebbi 1772 III | piacere di stare un tratto al parapetto, ai due lati del palco, 1773 | parecchie 1774 VII | madre di lui, con tutta la parentela paterna e materna, ascendente 1775 V | Finalmente lo conobbi e gli parlai. Ecco la storia di quel 1776 V | rompere la suggezione e parlarci. E mi parve una gran bella 1777 III | ragione, e mi coricai senza parlarle piú.~Da quella sera vissi 1778 VIII| Gli tremava la voce nel parlarmi. Mi strinse la mano col 1779 V | strinsero tutte le mani, parlarono forte, poi la Maria gridò 1780 IV | lo strugge?~Credeva che parlassi al suo bambino. Ed infatti 1781 V | cugina. Era quasi come se ci parlassimo. Tanto, che lui e tutti 1782 IV | lavorando, io e mia sorella parlavamo continuamente di lui, del 1783 V | ragazza. Le dissi:~— Ma come? Parlavate di lui? È lui che chiamate 1784 IV | perché siete venute; ora parleremo».~E loro ammiccarono graziosamente 1785 I | brocca.~C'era nella nostra parrocchia un vice-parroco, che, tra 1786 VIII| far compere, o visite di partecipazione. E la sera, io e mia sorella, 1787 III | sulle due guancie, alla partenza ed al ritorno, soltanto 1788 III | signor Bonelli.~Finalmente si partí, a due a due. Io e la Maria 1789 V | tutt'altra importanza.~I particolari della stanza presa in affitto, 1790 II | Dopo le nozze gli sposi partirono, e noi si stette otto giorni 1791 III | quando accadeva che una sola partisse da Novara senza l'altra. 1792 I | chiamavano cugine, e, prima che partissero per la campagna, il babbo 1793 VIII| Giuseppina, che aveva avuto un parto immaturo, e ne aveva fatto 1794 VII | domandare di Onorato.~Come mi parvero noiosi quell'anno gli apparecchi 1795 II | lunga, quell'ammirazione di passaggio, e di gente ignota, mi venne 1796 VI | autunno piovoso e triste, che passammo tappati in casa, colla matrigna 1797 VII | un'illusione?~— Vedo che passano gli anni e non concludete 1798 II | imperturbabile che faceva passar la voglia di burlarla, ma 1799 III | e poi un'altra volta nel passarci davanti, mentre io avevo 1800 V | maestro di piano, e nel passargli accanto, udii che discorreva 1801 VII | che gli erano rimasti.~Nel passarmi accanto, mi guardò, precisamente 1802 V | inaspettato, d'aver temuto che passasse senza guardarmi, e lo vedevo 1803 III | ragione lei. Tutta la sua vita passata con me, una vita di bontà, 1804 VII | ma non entrano mai».~Era passato ancora un anno, ed il mio 1805 II | raccontava i classici» passeggiando, ma lei diede una crollatina 1806 VII | staranno un mese a Parigi, poi passeranno un mese a Londra, poi visiteranno 1807 VII | le villeggiature sono una passività, e lei, quando comperava 1808 I | appiccicate al muro colla pasta, ed un rosario di avellane 1809 VII | con tutta la parentela paterna e materna, ascendente e 1810 I | avellane con una noce per ogni paternostro, che ci aveva fatto commettere 1811 VI | passate per le abitudini patriarcali della nostra casa, e mi 1812 III | gli effetti delle cure, i patrimoni delle famiglie... Aveva 1813 VII | Madonna e di san Giuseppe patrono della sposa, perché il babbo « 1814 VII | sempre il tacito accordo pattuito fra noi, e rafforzavano 1815 VII | Maria mi lasciò sfogare pazientemente, senza contraddirmi, senza 1816 I | ricamata in seta; una busta di pelle scura, imbottita di raso 1817 III | manicotto, il goletto di pelliccia, il velo del cappello ben 1818 V | prese la mia, che appunto mi pendeva al fianco, e la strinse. 1819 VII | tanto io che mio marito... pensaci. Possiamo far qualche cosa 1820 VII | Natale, ed io mi consolavo pensando che Onorato sarebbe tornato 1821 V | sua mano pareva un essere pensante, e che avesse una mente 1822 VIII| Allora la matrigna fece la pensata di vestirmi da viaggio, 1823 II | era il piú caro de' miei pensieri.~Pensavo che doveva abbracciarmi 1824 I | e, quanto al moto, se ci penso mi dolgono ancora le piante 1825 III | Giuseppina prese un atteggiamento pensoso, e borbottò:~— Come si fa 1826 VIII| dica di no subito, per non pentirsi poi.~Non ero punto disposta 1827 IV | fascie da sciorinare, alle pentole della cucina, e portavo 1828 VIII| seduta sul letto, colle gambe penzoloni, livide pel freddo, rimasi 1829 I | polvere, che s'allungavano a perdita d'occhio nelle vaste pianure, 1830 IV | ad aver questa cosa da perdonargli, per dargli una prova d' 1831 VII | mani come per domandarmi perdono, disse pian piano:~— Sposa 1832 V | fatalità di cui conosce i pericoli.~Io avevo udita quella storia, 1833 IV | fidanzato, le loro lettere periodiche, che finivano tutte «credi 1834 V | vestita d'oro colla corona di perle.~Le cugine Bonelli avevano 1835 VI | le sue circostanze glielo permetterebbero, e desideravo di dargli 1836 V | pare, una eredità, e ci permise di andare colle cugine e 1837 II | acqua calda; e masticava perpetuamente un pezzo d'anice stellato 1838 IV | l'inquietudine di tutti, perseguitata da quell'idea unica che 1839 IV | avesse guardata poco, mi perseguitava. Dopo quanto m'aveva detto 1840 V | tante gioie... Avrei voluto persuaderlo che da lui, fin allora, 1841 VIII| chicchere sorseggiando il , persuasi che quei pochi minuti fossero 1842 I | sonore, finché s'aveva la persuasione d'aver fatto un numero sufficiente 1843 VI | carnovalino di provincia, pettegolo e pretenzioso, dove della 1844 II | poi ci mandava in camera a pettinarci e vestirci. E quando eravamo 1845 I | sulla quale quei vecchi pezzetti di cera annerita, ciondolavano 1846 III | dal manicotto una bella pezzuolina che olezzava di violetta, 1847 VI | Voleva dire che non gli piacevano. Che amava le fanciulle 1848 VII | nessun modo; che certo gli piacevo, perché ero bella, e se 1849 VII | molte novità in quel tempo, piacevoli e dolorose. Mia sorella 1850 III | maestro di piano, se gli ero piaciuta, e cosa aveva detto di me.~ 1851 III | quel romanzo, e gli sono piaciuti quei personaggi. C'è anche 1852 VI | assorto in lei, il bimbo piagnoloso e la zia reumatizzata.~Ma 1853 VII | cadeva frettolosa e minuta, e piagnucolando in silenzio.~Ad un tratto 1854 VII | abbandonai nelle sue braccia, piangendo disperatamente, ed esclamando 1855 VI | Addio Denza!»~Qualche volta piangevo di commozione, qualche volta 1856 VII | potevo dire a casa mia:~— Piango, mi dispero, faccio delle 1857 VII | perché il mio innamorato mi pianta.~Mi lavai il volto coll' 1858 I | perdita d'occhio nelle vaste pianure, fra i prati e le risaie 1859 VII | poeta piú grande, o piú piccino».~Nel fare il presepio pel 1860 VIII| scuole del mio fratellino, piccole malattie della matrigna, 1861 VII | alla zia, che mi faceva dei piccoli cenni col capo, e seguii 1862 III | alzare il capo, lei che era piccolina:~— Non parlar forte! «I 1863 VIII| capelli ispidi che non si piegavano.~Anche per lui la prima 1864 V | moversi qualche cosa lungo le pieghe del mio vestito, poi la 1865 VIII| da invidiare a quelli del Piemonte, e del secondo vino, «il 1866 VII | madre è dell'antica nobiltà piemontese; vive presso Racconigi. 1867 III | tondi su di me, li trovai pieni di dolcezza.~La Titina, 1868 I | componeva del babbo, notaio Pietro Dellara; d'una vecchia zia 1869 VI | ed andando in camera a pigliare gli occhiali, disse:~— Sarà 1870 III | romanzo. Quei giovani hanno pigliato quei tre nomi e fra amici 1871 VI | quel grosso granchio che pigliava la matrigna, malgrado il 1872 II | Finalmente vinse la sonnolenza pigra che la ammutoliva, e borbottò:~— 1873 I | passeggiate. E quando le pioggie torrenziali, o la neve alta 1874 V | inginocchiarono tutti. La Titina piombò in ginocchio. Io stavo per 1875 IV | IV~Il domani cominciò a piovere, e piovve per una serie 1876 IV | del bimbo, della stagione piovosa. Parlavo delle piú volgari 1877 IV | nella monotonia dei giorni piovosi, e piú mi sentivo intenerire.~ 1878 VI | Venne l'autunno. L'autunno piovoso e triste, che passammo tappati 1879 IV | domani cominciò a piovere, e piovve per una serie di giorni. 1880 V | un fez, e fumavano nella pipa, e si chiamavano Athos, 1881 V | presa in affitto, delle pipe, dei fez, gli altri non 1882 VI | quando il prete alza la pisside col sacramento, e i turiboli 1883 III | Dovea per acquetarla, o dal piumaccio~Balzar quando vagiva...~. . . . . . . . . . . . . . .~ 1884 III | presente mia sorella e la sua, piuttosto che non parlarne affatto.~ 1885 III | Se ne parlava sempre in plurale. Io ero rossa come una ciriegia, 1886 III | d'un pezzo, colle spalle poderose, alte, quadrate, il petto 1887 VII | all'altra: «Staccami quel poeta piú grande, o piú piccino».~ 1888 VII | muro, «come si coronavano i poeti in Campidoglio», diceva 1889 VII | conosceva il linguaggio poetico, ma non dimenticava d'esser 1890 V | e soltanto d'affari o di politica, veniva dietro col maestro 1891 III | fuori della gonnella, ed i polsi rossi pel freddo che si 1892 III | aggiungere, colla goletta ed i polsini, una certa eleganza al mio 1893 I | finestra, tiravano quattro poltroncine basse basse intorno, poi 1894 VI | quaresima una sega. Nel popolo la fanno portare scarabocchiata 1895 I | belle, due altre pilette di porcellana, in forma di angeli, colla 1896 VIII| due chicchere di e nel porgermi la mia sussurrò:~— Come 1897 I | graziose e disinvolte, e porgevano la mano al babbo, dicendogli 1898 II | indigeste, e camminava come un portalettere... Insomma, quegli otto 1899 VI | me lo diceva al ritorno portandomi quegli sguardi come un'ambasciata; 1900 VIII| grande orgasmo. Si dovettero portar via i sacchi di granturco, 1901 VIII| che non tentava neppure di portarli abbassati sulla tempia per 1902 III | pappa, e, peggio di tutto, portarlo in giro per le strade dove 1903 V | sentirselo dire, potesse portarmi disgrazia. Ma mi sgomentava 1904 I | scritta «buon appetito»; un portasigari di velluto rosso, con una 1905 I | la mia povera mamma aveva portati il giorno delle nozze. Intorno 1906 VI | lettera che aveva trovata dal portinaio, diretta a me «Denza Dellara!»~ 1907 I | perfettamente vuota. Non c'era dove posare un cappello. Alcuni testi 1908 VIII| invito nel pomeriggio, pel posdomani.~E la sera a cena dissi:~— 1909 V | Titina, da quella ragazza positiva che era, mi domandò:~— Quando 1910 VII | voltò indietro, e mi salutò; positivamente mi salutò.~L'impressione 1911 VIII| perché dinanzi a quell'uomo positivo e nella nebbia delle sue 1912 II | il muro, riprendendo una posizione comoda per dormire in pace.~ 1913 III | finalmente scoprí dov'eravamo e posò un minuto quegli occhioni 1914 | possa 1915 | possano 1916 VIII| nel caso di conoscerle, di possederle. E vorrei che comprendesse 1917 II | accanto ad un fondo che possedeva già «pel suo erede».~Fra 1918 V | Però in fondo al sobborgo possedevano una casa colonica, con un 1919 | Possiamo 1920 VIII| perché non sono un gran possidente, sono in risaia. E ci vivo 1921 III | figlio di quei due vecchi possidenti che abitano laggiú verso 1922 VI | sega in una lettera per la posta, accompagnata da proteste 1923 | Potei 1924 | potemmo 1925 IV | poco discosto da lui per poterlo vedere, si voltò verso di 1926 | potevamo 1927 | potevano 1928 | potrà 1929 | potranno 1930 | potrebbero 1931 | Potrei 1932 | potresti 1933 | potuti 1934 VIII| sensali ed allora che i poveri giornalieri, in quelle mani, 1935 IV | Non è piú grasso affatto, poverino. Non vedi che la dentizione 1936 I | noce piú grande, dove si pranzava.~Dietro la cucina c'era 1937 I | nelle vaste pianure, fra i prati e le risaie del basso Novarese!~ 1938 IV | il quale stava a fare la pratica in una farmacia di Novara, 1939 I | clienti. Teneva un giovane praticante, e lui solo con quell'aiuto 1940 VII | il marchese Fossati, i Preatoni, e poi una compagnia di 1941 V | da festa, e la croce che precedeva la processione in fondo 1942 III | appena uscite le cugine, ci precipitammo in camera, per poter metter 1943 V | lampeggiava.~La vecchia gli aveva predetto, che lui farebbe la disgrazia 1944 III | Maria è sempre stata la mia prediletta. La mia amica!~La Titina 1945 V | certa apprensione per la predizione di quella vecchia. Non ci 1946 V | dire:~— Io, se fossi te, preferirei che mi sposasse.~— Io no. 1947 III | dunque a mia sorella:~— Io preferisco la Maria. La Maria è sempre 1948 I | andiamo di a giocare, o preferite che si stia qui a discorrere?~ 1949 III | fissa in quell'idea, che preferivo ancora che ne parlasse presente 1950 IV | alla gola, mi diceva: — Prega la Madonna che te lo faccia 1951 IV | mia famiglia.~La mattina pregai mia cugina di avvertire 1952 V | voce chioccia. — L'avevano pregata di dire l'avvenire a tutti, 1953 VIII| Lascia che ci pensi lei. Preghi il Signore che le dia una 1954 VI | misteriosa, in quell'ambiente di preghiera, i nostri occhi si unirono 1955 VIII| questo , sacro ad Imene, io prego~La Vergine ed i Santi a 1956 III | da trascurare. Dacché ti preme di maritarti per uscir di 1957 VIII| feste di famiglia, esami e premiazioni nelle scuole del mio fratellino, 1958 I | assicurato, chinandosi e prendendo la mira come se dovesse 1959 V | voltarsi s'accorse ch'ero , e prendendomi il braccio, mi disse:~— 1960 VII | quell'anno avevano cessato di prender lezioni di piano, vedevano 1961 III | che le cugine verrebbero a prenderci la prossima domenica per 1962 III | Fausto, aveva finito per prenderla a cuore anche lei; e fra 1963 II | si ammalò, e si dovette prenderlo in casa e finire di tirarlo 1964 VII | lusso. Le poche volte che si prendeva un gelato, s'andava ad un 1965 IV | il babbo e la matrigna prendevano una tazza di camomilla accanto 1966 III | sentivo avvilita, e capivo che prendevo un'aria sempre piú grulla, 1967 IV | Loro lo conoscono molto?~— Prendono lezione dallo stesso maestro.~— 1968 VII | settimana di cucina, stava preparando la minestra di fagioli, 1969 VIII| fuoco...~Capii che mi voleva preparare alla vita che m'aspettava; 1970 II | la Dottrina Cristiana per prepararmi alla prima comunione, e, 1971 IV | modo, e nella notte avevo preparata la risposta:~— Non sono 1972 VII | tempo fu cosí occupato nei preparativi, che fui molto distratta 1973 VIII| epitalamio che il babbo aveva preparato per le mie nozze.~A misura 1974 V | la quale sentivo che lui preparava un discorso.~Poi, piú misteriosamente 1975 V | particolari della stanza presa in affitto, delle pipe, 1976 III | spicce, propose di farselo presentare in casa dal suo maestro 1977 VIII| all'uscio. Quando me lo presentarono ebbe un momento d'imbarazzo, 1978 VIII| dispiaceva che il matrimonio si presentasse in modo tanto differente 1979 VIII| era troppo piccola. Le fu presentata mentre stava seduta sopra 1980 VII | stato di alterazione mi presentavo. La sera, quando la matrigna 1981 VI | che un giorno o l'altro si presenti a domandarti in moglie? 1982 VII | diede un gran balzo. Ebbi il presentimento che quella visita insolita 1983 VIII| imbarazzo, in casa sua, ed alla presenza della Maria, che dovetti 1984 I | moto.~Li usava anche come preservativi, come semplici misure igieniche; 1985 IV | le ragazze ad una serva, press'a poco della loro età, e 1986 V | ottenni. La Maria voleva prestarmi il romanzo; ma la Giuseppina 1987 II | che la zia non saprebbe prestarvi...~Furono ancora dei bei 1988 I | mattina ci faceva alzare prestissimo, ci dava appena il tempo 1989 VIII| inspirazione. E la matrigna pretende che io abbia ripresa la 1990 IV | la cantonata. La Titina pretendeva, anzi, che avesse fatto 1991 VI | di provincia, pettegolo e pretenzioso, dove della menoma festicciola 1992 III | crollavo il capo sfiduciata, prevedendo che la matrigna direbbe 1993 II | quindici, o anche un mese, per prevedere il peggio. Ma insomma, la 1994 III | fremevo; il tempo passava, e prevedevo che, a momenti, la matrigna 1995 III | l'obbiezione che avevamo preveduta; disse che al bimbo, per 1996 III | Duomo poco distanti...~Avevo preveduto, non solo il no, ma anche 1997 VIII| matrimonio, colle sue formalità preventive, m'assorbiva tutta, ed assorbiva 1998 I | nostri letti erano di quelli primitivi, fatti di cavalletti e panchette, 1999 I | punto la sua ammirazione. Prive dell'attrattiva della forma, 2000 V | passo verso di me, e mi priverebbe di tante gioie... Avrei 2001 III | pareva che fosse un gran privilegio per la Titina, e che fossi 2002 V | in un sobborgo non c'era probabilità di incontrare Mazzucchetti 2003 VIII| accorta padrona di casa, seppe procurarci un colloquio da soli. Ci 2004 III | Titina, e che fossi io a procurarglielo.~Ma, dopo esserci abbracciate


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