1875-chiac | chiam-esist | esita-lusin | lustr-procu | prodi-sogna | sogno-zio
grassetto = Testo principale
Paragrafo grigio = Testo di commento
2005 V | vidi che avevano curvato prodigiosamente il capo, ma stavano in piedi,
2006 VI | quale venivano persino dei professori dell'orchestra della Scala,
2007 VI | burla.~Io accennai di sí, e profittai di quella giustificazione
2008 III | festa, persuasa che la Maria profitterebbe dell'occasione per nominar
2009 VI | guardava me.~In quel silenzio profondo e solenne, come isolati
2010 VI | quelle teste chine, in quel profumo eccitante dell'incenso,
2011 V | desidero di gustarle, di prolungarle un poco, prima di sposarlo.~
2012 V | mano, ma senza inviti né promesse di visite. E fra noi due
2013 V | non eravamo formalmente promessi, col consenso del babbo.
2014 VI | Titina, con un'astuzia ed una prontezza che mi sbalordirono, rispose:~—
2015 VII | braccia alzate, e gridando: «Pronti! Vado!»~Noi non ci eravamo
2016 VIII| pensiero non fu altrettanto pronto a riflettere che età avessi
2017 II | verità incontestabile.~E pronunciò questa sentenza: «Che a
2018 VIII| udirono il sí, che tentai di pronunziare fra due singhiozzi. Poi
2019 IV | casetta per noi soli.~Io propendevo per la casetta.~Ma il pensiero
2020 VIII| Vergine ed i Santi a voi propizi,~ ~quei versi, che sapevo
2021 VIII| essere un uomo a cui si proponeva quella specie di sposa?~
2022 VIII| Bonelli rispose:~— Come si fa proporgli una cosa simile? Del resto,
2023 VIII| diceva:~— Io non oso neppure proporglielo. Una ragazza giovane e bella...~
2024 VIII| di me! Perché non osava propormelo? Era forse un vecchio? Oh
2025 II | anche mi ero sviluppata in proporzione. Gli abiti mi scricchiolavano
2026 VII | pareva brutale, e fuor di proposito. Perché me lo faceva appunto
2027 | propri
2028 III | e la bocca, e stavo per prorompere in un'esclamazione, come
2029 VI | proteste d'amore in versi o in prosa, sempre anonime soltanto
2030 VIII| dicendo:~— Lui è felice, e protesta che non poteva desiderare
2031 VII | partiti quel grassone.~Io protestai:~— Ma che partiti? Se non
2032 III | ne sei accorta?~Ed io, a protestare col candore della mia ignoranza:~—
2033 VI | la posta, accompagnata da proteste d'amore in versi o in prosa,
2034 IV | rallegramenti de' miei zii, e provassi una gioia tutta nuova a
2035 V | maritarmi prima. Ma ora che ho provato tutte queste gioie, desidero
2036 IV | Ma parlavo dell'altro. E provavo una gran dolcezza a compiangerlo
2037 VII | famiglia. Ripetevo fra me un proverbio, che alludeva non so a quale
2038 VIII| disadatto alla circostanza e provinciale. Allora la matrigna fece
2039 III | i paesi di bagni, le provincie dove si trovavano, gli effetti
2040 V | era un uomo fatale. E lo provò con un fatto.~Un giorno,
2041 VIII| incontro, e del motivo che lo provocava.~La Maria diceva:~— È un
2042 II | Ma poco dopo venne la provvista delle patate, delle castagne,
2043 II | debbono essere in una sala. Le provviste sono un di piú, e danno
2044 VI | appoggiarsi al muro sotto il pulpito, in faccia a me, a due passi,
2045 II | sposo cosí giovinetta. Si punterà i fiori d'arancio nel parrucchino».~
2046 V | tutta la persona, una tale puntura di gioia acuta al cuore,
2047 III | facevo la cucina; ma per pura abitudine meccanica, senza
2048 II | assoluzione? È vero che c'era il purgatorio; ma non mi riesciva di darmi
2049 I | e piú tardi al suo gran puzzo di rancido.~Non c'era un
2050 I | in sala.~La sala vasta, quadrata, chiara, troppo chiara,
2051 III | colle spalle poderose, alte, quadrate, il petto sporgente, il
2052 II | specchietto di due decimetri quadrati, la sola concessione fatta
2053 VII | continuando a tagliare a quadretti uniformi la cotenna di maiale
2054 I | palazzo del mercato, un gran quadrilatero cinto da tutti i lati da
2055 | Qual
2056 II | nuvole all'idea che quella qualità di lusso, tutta speciale,
2057 I | pel nostro battesimo; una quantità di fogli ingialliti, che
2058 VIII| ancora:~— Vecchio?~— No... Quarant'anni —. Stavo per dire che
2059 II | Seppimo piú tardi che ne aveva quarantatré. Ma per noi era lo stesso.~
2060 II | quando avevo poco piú di quattordici anni, accadde il primo grande
2061 | quest'
2062 VII | intero, e finí per andarsene quietamente come aveva vissuto, all'
2063 VIII| farne, e mangiarono tutti quieti, parlando di cose serie,
2064 III | quattro, col marmocchio per quinto, ci eravamo aggruppate nel
2065 IV | Diedi un bacio sonoro, rabbioso sulla guancia del marmocchio,
2066 VII | paravento.~A quell'idea rabbrividivo, e dovevo convenire che
2067 II | parte del granturco che si raccoglieva sui fondi del babbo, e di
2068 VIII| parlando di cose serie, dei raccolti, che quell'anno erano buoni,
2069 V | segreti lei?~Mi disse di sí, e raccomandandomi la massima prudenza, mi
2070 VII | zia si allegrò tutta, e si raccomandò che la facessi venire in
2071 VII | piemontese; vive presso Racconigi. Il suo piccolo parco confina
2072 VII | entrai nel paravento, e raccontai alla zia che forse Bonelli
2073 I | ilarità, la zia se l'era fatto raccontar molte volte; poi era scoppiata
2074 III | ma lei aveva Fausto per raccontargli le sue noie, e noi non l'
2075 II | digestione. S'era fatta radere i capelli sul cucuzzolo,
2076 IV | la mia speranza, anzi a rafforzar la mia fede.~Tratto tratto
2077 VII | accordo pattuito fra noi, e rafforzavano la mia fede, ed accrescendo
2078 I | sfuriata di Orlando. E quelle ragazzine ridevano, capivano, suggerivano,
2079 IV | soggiunse che ero «una bella ragazzona». Allora la Maria aveva
2080 VII | si tende sempre e non si raggiunge mai. Un'illusione.~— Credi
2081 V | Tutti gli altri ci avevano raggiunti, e si fermarono in gruppo.
2082 III | borbottai:~— Sciocca!~Non avevo ragioni migliori. Mia sorella quella
2083 IV | sul momento, accettassi i rallegramenti de' miei zii, e provassi
2084 IV | colla serva...»~E, se non mi rallegravo che quel povero vecchino
2085 I | finalmente una quinta piletta di rame inargentato, che però aveva
2086 I | pilette erano appesi molti rami d'ulivo, e palmizi, ed un
2087 III | lei era tutta intenta a rammentarsi quei nomi di ballerini,
2088 I | tardi al suo gran puzzo di rancido.~Non c'era un giardino,
2089 V | lo dissi con un'occhiata rapida, che voleva aggiungere: «
2090 VII | guardandole fisse mi disse rapidamente:~— Sei matta? Stai su, e
2091 VIII| mio sangue triplicasse di rapidità, perché sentii una vampa
2092 I | cominciando dai primi, rappresentati da candelette sminuzzate,
2093 VI | lei, quegli otto giorni rappresentavano il periodo brillante dell'
2094 II | parrucchino sulla parte rasa.~Noi credevamo che avesse
2095 I | pelle scura, imbottita di raso turchino, che stava sempre
2096 VII | disinganno.~E tuttavia mi rassegnai, e tirai avanti altri dodici
2097 IV | per quella volta dovettero rassegnarsi, e mandarci a messa colla
2098 III | di bontà, di docilità, di rassegnazione, valeva meno ai miei occhi
2099 VII | Ognissanti il mio spirito si rasserenava. Non pensavo piú alla lontananza;
2100 VII | Magi, quello dall'incenso, rassomigliava ad Onorato, e chiamavamo
2101 VII | Era troppo! cominciai a rattristarmi, ad almanaccare idee nere,
2102 VIII| L'idea di quei capelli, ravviati, appiccicati su quella mostruosità
2103 VII | parco confina col parco reale; e Carlo Alberto, quand'
2104 II | figurina di cera.~L'idea di recare un danno a lei, mi trattenne
2105 VI | divertente. I signori mandano a regalare delle seghe eleganti, e
2106 VII | suggerito allo sposo di regalarmi un manicotto di falso ermellino...~
2107 II | gioielli che erano stati regalati a lei personalmente e con
2108 I | chi aveva fatto questo e regalato quello; e noi ripetevamo
2109 II | era abbastanza forte per reggerlo a lungo, la matrigna mi
2110 IV | una gamba, e non poteva reggersi in piedi.~Il babbo doveva
2111 I | eravamo malcontente di quel regime, e non ci annoiavamo di
2112 VI | per San Gaudenzio stava relativamente bene.~Fin dalla prima sera,
2113 II | avessi attinto nessun fervore religioso, avevo accettato quei dogmi
2114 I | quelle che chiamava «le reliquie di famiglia»: i ritratti
2115 II | pensiero di quella cosa remota.~Allora, riservandomi di
2116 VII | collaterale, fino ai cugini piú remoti. Ma se, per qualsiasi altro
2117 V | quell'inventore sconosciuto e remoto.~Quei signori s'inchinarono
2118 I | il tempo aveva ossidate rendendole piú belle, due altre pilette
2119 II | bella. Che questo non mi rendesse né piú buona, né piú fortunata,
2120 VI | con certe nevicate che rendevano le strade impraticabili;
2121 VII | petto e stringermi la gola. Resistetti un minuto, poi m'abbandonai
2122 VII | tenevano sempre la mia, e respingendola, ed alzandomi a guardarla
2123 I | un balcone per uscire a respirare all'aperto.~Ma, in compenso,
2124 VIII| guardarono aspettando il mio responso; e la matrigna, vedendo
2125 VIII| risoluta a sposarlo per non restar zitellona.~Tutti uscirono
2126 III | non capii gran cosa. Ma mi restarono in mente le scene d'amore.~
2127 II | giorni trova marito, e tu mi resti nella schiena, il che dispiacerebbe
2128 VII | gente lontana: «A Natale si restituiscono fino i banditi!»~Sebbene
2129 I | sedili formavano una linea retta inappuntabile.~Dopo la camera
2130 VIII| narrando l'Iliade. La matrigna rettificò.~— Ne ha ventisei. È giovane,
2131 VI | bimbo piagnoloso e la zia reumatizzata.~Ma quando la casa era piena
2132 III | e m'insuperbiva come una riabilitazione.~Le cugine vennero alla
2133 VI | capo divotamente, io lo rialzai pian piano, e guardai Onorato.~
2134 VI | appartenergli.~Finché durò l'ottava, rialzammo il capo al momento della
2135 I | angeli, colla gonnellina rialzata che faceva da coppa, e finalmente
2136 II | Ed avevo ancora i capelli rialzati sulla fronte, tirati indietro
2137 V | naturalmente era uno spirito forte, ribelle a qualsiasi superstizione,
2138 III | insinuando da circa due anni, si ribellò a quell'idea. Al colmo della
2139 II | lungo bavero di seta, che le ricadeva sulla schiena, per ripararle
2140 IV | fondo di gonnella che stiamo ricamando?~— Ma sí! L'abbiamo veduto
2141 I | due cerchi da tovaglioli ricamati sul canovaccio, colla scritta «
2142 I | ricevevano là, fra i loro ricami ed i loro libri; salutavano
2143 VII | dopo quelle nozze di gente ricca di cui a Novara si parlava
2144 VIII| vent'anni belle quanto lei e ricche; e, naturalmente, lei, che
2145 VI | dote non sono mai molto ricercate.~E dopo un tratto soggiunse:~—
2146 V | rincrescimento:~— Io non posso ricever lettere... Le vedrebbero
2147 V | sognata! Ma come facevo a riceverla? Era impossibile, finché
2148 II | faccio, finirò per non piú riceverne. Mentre la farina, le patate,
2149 I | il che non era facile, le ricevevamo maestosamente in sala, dicendo: «
2150 III | permesso le presentazioni, i ricevimenti?...~Si pensò ancora molto;
2151 VII | nome, né nessun nome che richiamasse quello; e continuò:~— ...
2152 V | Mazzucchetti sulla spalla, e ci richiamò sulla terra, da quel bel
2153 VII | sfuggire un gran singhiozzo, e ricominciò a piangere coprendosi il
2154 VII | dignità; cominciando subito a ricompormi per non farmi scorgere dal
2155 VII | su me; gli occhi che mi riconfermavano sempre il tacito accordo
2156 III | in faccia, e quasi non mi riconobbi, tanto era abbagliante quel
2157 V | di quella vecchia aveva riconosciuto un'impronta di verità solenne,
2158 V | appena marzo.~— Come si ricorda!~— Sí. Ho buona memoria.~
2159 I | dimenticato, e quando glielo ricordammo, sorrisero appena, e dissero
2160 VI | galanti del carnovale si ricordano, col mezzo della sega, alle
2161 III | incerta, come se non si ricordasse; e quella fu per me una
2162 V | Portos.~Anzi, una sera, si ricordava d'avermi veduta uscir di
2163 VI | silenzio della benedizione mi ricordò la gioia di quell'ora, e
2164 VII | io non potevo darmi pace.~Ricorsi al solito rifugio delle
2165 I | non c'era posto. Le nostre ricreazioni erano quelle interminabili
2166 I | Andiamo a Viceversa!»~Noi ne ridemmo per l'appunto un anno; e
2167 I | anno seguente credevamo di riderne ancora colle cugine, che
2168 VI | commozione, qualche volta ridevo, cantavo, giocavo pazzamente
2169 II | mia vestitura infelice e ridicola. Lo sapevo, perché me lo
2170 II | cui nessuno trovò nulla a ridire. Per conseguenza anche le
2171 III | molto da scegliere.~E si ridissero tutti i guai del mio abito,
2172 I | nome infelice di Gaudenzia, ridotto, per uso di famiglia, al
2173 II | dote di vostra madre si riduce a diecimila lire. Questa
2174 VII | paralizzata. Poi a poco a poco mi riebbi cogli orecchi che ronzavano
2175 VIII| deformità, perché il colpo mi riescisse meno grave, poi continuò:~—
2176 IV | a forza di pensarci, ero riescita ad immaginarmi che avesse
2177 I | tornare in collegio, e, se riescivano a trovarci in casa, il che
2178 VIII| Rimasi impressionata. Non riescivo a figurarmi che grossezza
2179 VIII| impegna a nulla. Prima di rifiutare, vedilo.~Chinai il capo
2180 VIII| accettarlo con quell'aggiunta o rifiutarlo.~Feci ancora un'obbiezione,
2181 VIII| difetto. Del resto ha già rifiutato delle spose con dote, sai.
2182 II | re della casa. La sposa rifiutò il dono d'un abito che il
2183 III | erano le maggiori, mi vidi riflessa nello specchio dietro le
2184 VIII| fu altrettanto pronto a riflettere che età avessi e se mi convenisse
2185 III | giovane?~La Maria, che non rifletteva mai molto, ed amava andar
2186 VII | pace.~Ricorsi al solito rifugio delle Bonelli. Per l'appunto
2187 I | cucina, servire in tavola, rigovernare.~Tutto dunque era fatto
2188 VI | guardavano e si voltavano per riguardarmi, come faceva lui. Ed io
2189 VII | che quella visita insolita riguardasse me. Senza osare di fermar
2190 VI | cortese del maestro, per riguardo alle sue allieve, che erano
2191 VI | pezzo, e di baciarle, e di rileggerle ancora.~
2192 I | staccava un dito dal muro, o rimaneva voltata anche solo d'una
2193 VII | avevano dato un tal colpo, che rimanevo tutta fredda e tremante
2194 II | guardare la Titina.~Lei rimase un po' stupita. Quel discorso,
2195 V | avrebbe scritte, e che erano rimaste inutili nel suo cervello,
2196 IV | vagheggiato.~Invece era rimasto impassibile. Per quanto
2197 III | rispose con indifferenza rimboccando le coperte del suo letto:~—
2198 I | vita ammetteva due soli rimedi, ma erano infallibili: una
2199 VII | per quella volta, il suo rimedio non aveva giovato. E la
2200 II | come diceva lei, l'avevano rimessa tutta a nuovo. Era piena
2201 VIII| nessun viaggio, non si lasciò rimovere, ed il vestito da viaggio
2202 VII | un rammarico, era di non rimpiangerla abbastanza.~Ad ogni modo
2203 VII | dote. E non meritava che lo rimpiangessi; e soprattutto non dovevo
2204 I | babbo teneva gelosamente rinchiusi i denari e quelle che chiamava «
2205 VIII| mortificazione per lui, sentirsi rinfacciare il suo difetto, ora che
2206 VIII| arrossí un'altra volta.~Ma si rinfrancò subito, e prese parte al
2207 VI | smetti di piangere, e va' a rinfrescarti il volto.~Non mi parve vero
2208 VII | pianto alla gola, ma lo ringoiavo, e fingevo di non aver altro
2209 III | una visita ai Bonelli per ringraziarli della serata all'opera.~
2210 II | vostra madre, ed un giorno mi ringrazierete. Ed ora, leste in cucina!
2211 VI | tua età, una festa, che rinnovavo un bel vestito color di
2212 VII | Io, nel caso tuo, ci rinuncerei.~Crollai le spalle indispettita,
2213 III | in tale stupefazione che rinunciai affatto a capire. Soltanto
2214 VII | come Antonio, vi avesse rinunciato?~La matrigna, che non amava
2215 VIII| uno strato di fiori; ma rinunciò a mettersi, come s'era combinato
2216 V | fu quello! non ero ancora rinvenuta della scossa d'averlo veduto
2217 VI | scarabocchiata col gesso sul dorso, o rinvoltata e nascosta ingegnosamente,
2218 II | ricadeva sulla schiena, per ripararle il collo dall'aria. Teneva
2219 III | mettendola sulle labbra, come per ripararne il freddo, mi parlò da buona,
2220 I | d'ogni gioia della mia. Ripensandoci, dopo tanti e tanti anni,
2221 III | che mi stupisce ancora a ripensarci, dissi:~— Cioè; io forse
2222 IV | e colle cugine, e che io ripensavo giorno e notte senza stancarmene
2223 V | tratto, durante il quale ripensò forse le belle espressioni
2224 III | sorrise da persona savia, e ripeté una parola che mi diceva
2225 VI | momento della benedizione, e ripetemmo quella specie di muto ed
2226 IV | addormentato?~Le tre ragazze ripeterono come una triplice eco:~—
2227 I | e regalato quello; e noi ripetevamo la leggenda d'ogni oggetto.~
2228 VII | fare le feste in famiglia. Ripetevo fra me un proverbio, che
2229 VIII| ha ventisei. È giovane, ripeto. Ma ci sono tante ragazze,
2230 VII | anno che se ne parla...~E ripigliò il discorso che aveva interrotto «
2231 VII | Borgomanero.~Partiti loro, la casa ripiombò nella solita tristezza.~
2232 II | si voltò verso il muro, riprendendo una posizione comoda per
2233 VIII| matrigna pretende che io abbia ripresa la mia aria beata e minchiona
2234 II | sulle strade maestre si ripresero, in compagnia della sposa,
2235 VIII| gran possidente, sono in risaia. E ci vivo una parte dell'
2236 VIII| compassione degli scrittori pei risaioli. Diceva che, trattati umanamente
2237 V | un chiacchierío e delle risatine allegrissime.~Il babbo delle
2238 III | anche dall'altro per fare riscontro?~Io fremevo; il tempo passava,
2239 VIII| scosse tutta, ma mentre risentii quell'impressione istantaneamente,
2240 I | dopo tanti e tanti anni, risento ancora l'immensa uggia di
2241 VII | cosí mortificata da quella riserbatezza dignitosa, che non osai
2242 II | quella cosa remota.~Allora, riservandomi di confessare poi tutto
2243 IV | bambini...~Mi alzai, ed andai risolutamente alla culla: le cugine e
2244 II | terribilmente.~La sposa risolvette la questione collocando
2245 VI | del pomeriggio, io udivo risonarmi all'orecchio la voce ansimante
2246 III | dimagrare. I suoi parenti non risparmiano nulla per lui, sebbene siano
2247 I | immagini sacre che, per risparmiare la cornice, erano state
2248 II | voleva metterla alla cassa di risparmio «pel suo erede».~Poco dopo
2249 II | sinistra, ciascuno colla rispettiva tavola dinanzi, e facendo
2250 V | negli occhi come per dire: «Risponda la verità. È questione di
2251 VIII| durante tutta la colazione, rispondendo con un piccolo singhiozzo
2252 I | noi un po' confuse e non rispondevamo nulla.~E loro dicevano:~—
2253 III | accompagnavano sempre le risposte della matrigna, tanto affermative
2254 II | ottenne precisamente il risultato opposto. Mi montai la testa,
2255 VII | dietro quel paravento».~Risuonò un passo forte in cucina,
2256 II | la Titina ne era sempre risvegliata in sussulto al momento d'
2257 III | sottane corte.~Si dovette ritardare d'una mezz'ora, la passeggiata,
2258 VIII| giorno, ma la sera bisogna ritirarsi presto, star chiusi in casa
2259 VI | ammirazione per la vita ritirata che facevo, per la mia modestia.~
2260 I | reliquie di famiglia»: i ritratti al dagherrotipo di lui e
2261 III | immaginai anche di disfare un ritreppio alla gonnella, che ne aveva
2262 V | suoi compagni pel solito ritrovo...~Quella sera che noi s'
2263 V | Dacché il caso ci aveva riuniti, in quel modo «quasi miracoloso»
2264 VIII| parecchi anni, senza mai riuscirvi. Cosa poteva essere un uomo
2265 I | parevano stravaganze, e non ci riusciva di capire come potessero
2266 VIII| se non dovessimo mai piú rivederci in questo mondo. Poi, durante
2267 III | conseguenza, mi premeva di rivedere la Maria, d'uscire di casa
2268 IV | rivederlo col pensiero, e lo rivedevo sempre.~Una sera, il bimbo
2269 VII | erano andate a monte.~Questa rivelazione mi mise un grande sgomento
2270 V | disse e tanti affetti mi rivelò in quell'ultima stretta
2271 III | Coricavo il bambino, lo rivestivo quando si svegliava, facevo
2272 V | Vengano su tutti —. Poi rivolgendosi a quei signori, che conosceva
2273 II | Mettevo certi sospironi rivoltandomi nel letto, che la Titina
2274 VII | lavoro nel paniere, e mi rizzai contro la finestra, guardando
2275 V | che avevo il cuore che mi rompeva il petto a forza di battere,
2276 VIII| nello studio del notaio Ronchetti.~Cosa poteva avere a suo
2277 III | questa parte, accanto al rondò della musica, dietro le
2278 VII | riebbi cogli orecchi che ronzavano come dopo uno svenimento;
2279 VII | svenimento; ed in mezzo a quel ronzio, che era la conversazione
2280 III | bianca di crespo guarnita di rose pallide; e la vita, che
2281 I | un tappeto di lana; e sul rosone di mezzo del tappeto, c'
2282 VIII| salire al volto una vampa di rossore, e tutta confusa, domandai:~—
2283 VIII| nelle nostre copie, — poi la rotolava, la legava con un nastrino
2284 VII | il babbo, con un grosso rotolo in mano. Era un epitalamio
2285 VII | che, dopo quella grande rovina, dovessi morire; che fosse
2286 VI | quando la casa era piena del rumore delle faccende, e dello
2287 I | cavalletti e panchette, con un saccone di cartocci ed una materassa.
2288 I | da cucina, delle immagini sacre che, per risparmiare la
2289 VII | balbettai:~— Non voglio che si sacrifichi. Si mariti pure! Tanto,
2290 III | cugine. Io sorridevo fra me salendo le scale, al pensiero che,
2291 II | terreno neutro, dove i due salotti si avanzavano ciascuno dalla
2292 I | ciondolavano come una filza di salsiccie, e passando via via, d'anno
2293 II | mancherebbe altro! Cosa ti salta in mente? Con quella faccia
2294 I | bambola; e per correre e saltare, in casa nostra non c'era
2295 II | del dorso; e sul petto ne saltavano via i bottoni o si squarciavano
2296 VIII| sarebbero fatti quattro salti.~Era la prima volta che
2297 I | campagna venivano poi loro a salutarci prima di tornare in collegio,
2298 V | senza fermarsi, ed andò a salutare le padroncine di casa.~La
2299 VI | musici, intuonarono l'O salutaris hostia, io mi scossi sbalordita,
2300 V | quella mano, che dovessi salutarlo col suo nome. Ed io, un
2301 IV | un po' confuse. Poi nel salutarmi la Maria mi susurrò tenendomi
2302 I | ricami ed i loro libri; salutavano graziose e disinvolte, e
2303 III | Non guardare ancora. Ci saluterà, perché c'è anche il maestro
2304 I | ed aveva dovuta la sua salvezza, nei primi anni al suo carattere
2305 II | il babbo con sua moglie, sana, forte, che non masticava
2306 VIII| io prego~La Vergine ed i Santi a voi propizi,~ ~quei versi,
2307 VI | della musica poco, del Santo men che meno. Ma si vedeva
2308 VII | sussurrò:~— Fa' conto di saperlo.~Diedi una forte scossa
2309 VII | moglie, e del quale non sapesse altro che quelle generalità.~
2310 I | conto.~In conseguenza non sapevamo né giocare né discorrere;
2311 III | importante:~— Che! Ti pare ch'io sappia far versi? È il discorso
2312 II | assistenza, che la zia non saprebbe prestarvi...~Furono ancora
2313 | saremmo
2314 | saresti
2315 | sarò
2316 III | musica, dietro le signore Savi, quelle dal cappello granato.
2317 III | capo, sorrise da persona savia, e ripeté una parola che
2318 IV | di riflessioni sulla mia sbadataggine, di cui non capii una parola.~
2319 II | marmocchio, che toccava a me di sballottare tutto il giorno per la casa,
2320 IV | intenerire.~Una volta, mentre sballottavo il bimbo, che frignava perché
2321 VI | ed una prontezza che mi sbalordirono, rispose:~— Si mortifica,
2322 IV | tutte e tre mi guardarono sbalordite. Era cosí fuori delle nostre
2323 II | mi balenava un momento, a sbalzi, e mi sfuggiva. La sola
2324 VI | professori dell'orchestra della Scala, di Milano.~Noi avevamo
2325 III | sorridevo fra me salendo le scale, al pensiero che, al primo
2326 VIII| cucina senza lume a piedi scalzi, per bere un po' d'acqua.~
2327 II | neppur accendere il lume, scambiando poche parole colla Titina
2328 VIII| malattie della matrigna, visite scambiate con mia sorella. Nulla che
2329 VII | udii richiudersi la porta. Scandolezzai i devoti, mi feci sgridare
2330 VI | La matrigna mi diede uno scappellottino carezzevole, e disse:~—
2331 VI | popolo la fanno portare scarabocchiata col gesso sul dorso, o rinvoltata
2332 I | grossi come montagne e li scaraventavano contro il nemico, compievano
2333 II | grazioso, calzato di grosse scarpe solidamente costruite in
2334 III | piú lungo... E un po' meno scarso di questo, che ti fa parere
2335 VIII| mensa leggendo l'epitalamio. Scelse il posto nel centro, e la
2336 I | maestra qualsiasi, senza scelta, senza scopo.~A lui non
2337 VIII| delle risaie.~Credetti che scherzasse, e lo guardai stupefatta.
2338 VIII| come Dio vuole, trattati da schiavi.~Io risposi un po' stizzita:~—
2339 VI | due passi, e gli altri si schierarono in fila.~Mi fissò gli occhi
2340 I | belle, vecchie soltanto, e schierate in fila come tanti soldati.
2341 I | Intorno alla scatola erano schierati sulla tavola: due cerchi
2342 II | l'avvolgeva tutta, ed uno scialle sul braccio, da stendersi
2343 III | le spalle, e borbottai:~— Sciocca!~Non avevo ragioni migliori.
2344 II | rossa, e risposi che era una scioccherella, che non mi curavo affatto
2345 VI | sai chi ti scrive questa sciocchezza, non capisco perché piangi...~
2346 II | continuamente:~— Ma perché ti sciogli i capelli? Tanto, per coricarti,
2347 VII | rispose: «Vengo!» E, mentre si scioglieva i nastri del grembiule da
2348 II | Accendevo il lume, e mi scioglievo le trecce dinanzi allo specchietto
2349 III | possibile, anzi probabile scioglimento della nostra situazione.~
2350 IV | frignava, alle fascie da sciorinare, alle pentole della cucina,
2351 VIII| faccende di casa, di discorsi scipiti, di abitudini che si ripetevano
2352 VIII| erano donne. La mia vita era sciupata. Mi vedevo sorgere dinanzi
2353 I | di guanti bianchi un po' sciupatini. La scatola era un dono
2354 III | e la vita, che non era scollata si abbottonava, non in mezzo
2355 VII | incontrai due Moschettieri scompagnati. De Rossi e Rigamonti...
2356 V | quattro teste, poi tutti scomparvero nella porticina sotto noi,
2357 VII | avevo veduto.~Lei, senza scomporsi, e continuando a tagliare
2358 II | abitudini. Mi guardò un momento sconcertata, esitante, poi disse con
2359 VIII| stessa che andava bene.~Ero sconfortata, perché dinanzi a quell'
2360 V | trovata di quell'inventore sconosciuto e remoto.~Quei signori s'
2361 VIII| cadevano le lagrime silenziose, sconsolate, giú per le guancie sulla
2362 IV | dietro a me. Un giorno che ci scontrammo cosí, ed io avevo il bimbo
2363 IV | lui, quando dopo esserci scontrati, s'andava dai lati opposti.
2364 II | accomodare.~La mattina ci faceva scopare, spolverare, rifare i letti,
2365 VII | presepio pel bimbo avevamo scoperto che uno dei Re Magi, quello
2366 V | sia in eruzione.~E tutti scoppiarono in una risata, e si dispersero.~
2367 III | Oh Dio! ma perché?~Quello scoppio di voce mi procurò un doppio
2368 III | cammeo, e quando finalmente scoprí dov'eravamo e posò un minuto
2369 VIII| castagne e tutto; si dovettero scoprire i mobili, ed appendere le
2370 I | gran sorriso beato che le scopriva tutte le avarie della dentiera;
2371 III | L'hanno condotto l'estate scorso a Monsummano in Toscana
2372 VI | salutaris hostia, io mi scossi sbalordita, confusa, inebriata,
2373 VII | un pochino, non troppo; scoteva energicamente le nostre
2374 VII | ghiaccio della notte che scricchiolava sotto i piedi, aumentassero
2375 II | proporzione. Gli abiti mi scricchiolavano sulla vita, e spesso si
2376 I | destra del letto c'era uno scrigno, dove il babbo teneva gelosamente
2377 V | espressioni che avrebbe scritte, e che erano rimaste inutili
2378 II | persuasa che, dacché erano scritti, e tutti li credevano, —
2379 VIII| dei tanti fogli che avevo scritto io stessa, e cominciò a
2380 VIII| sentimentale la compassione degli scrittori pei risaioli. Diceva che,
2381 VIII| delle copie, colla nostra scrittura piú accurata, d'un epitalamio
2382 VI | riprese:~— Se non sai chi ti scrive questa sciocchezza, non
2383 V | deplorò che non si potesse scriverci, perché mi avrebbe confidato
2384 V | Tutto questo avrei voluto scriverglielo!~E dopo un tratto, durante
2385 V | Denza, mi permette di scriverle?~Denza! M'aveva chiamata
2386 V | con loro avrebbe potuto scrivermi. Lui non insistette; mi
2387 II | cose che si dicono e si scrivono.~Poi venne la gioventú.~
2388 I | in anno, pei lumen‑cristi scrostati, sgretolati, contorti, poi
2389 VIII| esami e premiazioni nelle scuole del mio fratellino, piccole
2390 IV | strette di mano energiche, scuotendomi il braccio fino alla spalla.~
2391 I | seta; una busta di pelle scura, imbottita di raso turchino,
2392 III | avezze com'eravamo ai vestiti scuri in quella stagione d'inverno,
2393 VIII| infreddata, e presi quella scusa, o l'altra che non sapevo
2394 IV | sanno?~Bisognava pure che mi scusassi in qualche modo, e nella
2395 V | vecchie dei romanzi, curva, sdentata, e colla voce chioccia. —
2396 I | una zitellona piccola, secca come un'aringa, che dormiva
2397 V | felice in mezzo a quelle seccature, precisamente come se non
2398 VI | intense e lunghe.~Però la seconda sera ci fu un avvenimento.
2399 VII | rinunciare alla mia felicità per secondare la tenerezza di mia sorella.
2400 I | dicendo: «accomodatevi, sedete» e finalmente mettendoci
2401 I | dovesse sparare, che gli otto sedili formavano una linea retta
2402 II | dicevano. Persino la zia, sedotta da quella novità, si messe
2403 VII | Noi non ci eravamo mai seduti a quel caffè di lusso. Le
2404 VII | Onorato, coi tre amici, seduto ad un tavolino, in mezzo
2405 I | gran lettone, c'erano otto seggiole a spalliera alta, ma punto
2406 II | vita.~La sposa comperò due seggioline di paglia, che collocò ai
2407 VI | persino ricevuta una bella seghettina d'oro, che portavano sempre
2408 III | un nome. La Titina dava segni evidenti di noia, perché
2409 VII | guarnigione a Palermo, e lei lo seguí di là dal mare. Il bimbo
2410 VII | piccoli cenni col capo, e seguii il babbo, che s'avviava
2411 II | tornerebbe indietro, mi seguirebbe da lontano fino a casa,
2412 II | su quelle braccia! Non sembra una bella sposa di Trecate
2413 II | e quegli occhiacci che sembrano due lanterne, ti fai guardare
2414 VII | l'altro, m'avevano fatto sembrare piú facile anche il mio.
2415 V | quell'interrogazione mi sembrasse un'offesa ad Onorato, un
2416 VI | umido. Quella lettera le era sembrata tanto inoffensiva, che me
2417 III | amici, aveva l'aria nobile, sembrava superiore a loro. Tutti
2418 II | vestitura insufficiente sembravo appunto una contadina dei
2419 II | mi provai a dirle:~— Già, sembro una contadina coi vestiti
2420 VIII| altrimenti si deve affidarsi ai sensali ed allora sí che i poveri
2421 II | abbracciarmi stretta, darmi una sensazione d'affetto caldo, che desideravo
2422 II | incontestabile.~E pronunciò questa sentenza: «Che a correre sulle strade
2423 V | in quell'oscurità, lui si sentí il coraggio di dire quella
2424 VII | che sospetti? Di che cosa? Sentiamo. Ha un'altra moglie?~Questa
2425 IV | strada, oltre ad arrossire e sentirmi battere il cuore fin nelle
2426 V | bella come essere amata, e sentirselo dire, potesse portarmi disgrazia.
2427 VIII| mortificazione per lui, sentirsi rinfacciare il suo difetto,
2428 III | educate in collegio.~M'ero sentita tanto avvilita, dal mio
2429 V | lui non accettava, perché sentiva che realmente quella vecchia
2430 VIII| sentimento d'umanità; ma sento che se in quei mesi, in
2431 VII | interesse, non aveva potuto separarsene, e le nozze lungamente vagheggiate,
2432 VIII| accorta padrona di casa, seppe procurarci un colloquio
2433 VII | cristiano».~Nella primavera seppi che Onorato era a Soleure
2434 II | vecchiaia: l'età della zia. Seppimo piú tardi che ne aveva quarantatré.
2435 | Seppure
2436 V | non potemmo dirci altro.~Serbai nell'animo una certa apprensione
2437 VII | di poesie giovanili, che serbava nello stipo della sua camera
2438 III | credevo di doverlo a lei, le serbavo una gratitudine vivissima,
2439 V | parlava sottovoce, con una serietà un po' triste come un uomo
2440 III | Giuseppina, però, lo prese sul serio, come aveva fatto la Maria
2441 II | Questa buona signora ha sessantamila lire, che un giorno o l'
2442 VIII| verso le undici con una gran sete, ed andai in cucina senza
2443 VI | in casa, colla matrigna severa, il babbo tutto assorto
2444 II | spolverare, rifare i letti, sfaccendare per la casa con un gran
2445 III | con quel grande strascico, sfaccendava cosí?~— Sono le prime donne
2446 I | stanche, e non ci sentivamo di sfacchinare per ordinare la casa. C'
2447 VIII| prima impressione non fu sfavorevole. Era alto, un po' grosso,
2448 VII | altri che si curi di me...~— Sfido! Sanno tutti che sei innamorata
2449 III | siccome io crollavo il capo sfiduciata, prevedendo che la matrigna
2450 VI | gran batticuore, e vidi sfilare pian piano i «Moschettieri»,
2451 VII | Avevo tanto bisogno di sfogo, che entrai nel paravento,
2452 III | Maria ad ogni costo. Con una sfrontatezza che mi stupisce ancora a
2453 IV | si desidera un bene che sfugge.~Intanto però quelle sofferenze
2454 VI | volontà, ed offendersi e sfuggirmi.~Volevo che venisse a me
2455 III | lui, e una terza volta di sfuggita al ritorno, incontrandoci
2456 VIII| un'altra volta che le era sfuggito, parlando con noi, di dire: «
2457 II | momento, a sbalzi, e mi sfuggiva. La sola scena che vedevo
2458 I | venivano giú giú per tutte le sfumature del giallo, fino a quello
2459 I | eroica degli Aiaci, o qualche sfuriata di Orlando. E quelle ragazzine
2460 VI | novità.~Presi il foglio tutto sgocciolante dell'acqua del cavolo, e
2461 VI | cavolo tutto bagnato che le sgocciolava sopra. Io la divoravo cogli
2462 VII | Gesú, fatelo tornare!»~E mi sgolavo a cantare ad alta voce le
2463 VII | cogli occhi gonfi, mi guardò sgomenta, io sussurrai:~— Si parlò
2464 V | portarmi disgrazia. Ma mi sgomentava il pensiero che ci credesse
2465 IV | dimenticare, — io mi stizzivo, mi sgomentavo all'idea di dimenticare
2466 VII | rivelazione mi mise un grande sgomento nell'animo. È vero che,
2467 VII | accompagnarci a salutarle.~Sgraziatamente lo studio del signor Bonelli
2468 I | lumen‑cristi scrostati, sgretolati, contorti, poi per quelli
2469 VII | Scandolezzai i devoti, mi feci sgridare dalla zia, ma Onorato non
2470 IV | tanto che la matrigna mi sgridò che glielo soffocavo, e
2471 VI | ritorno portandomi quegli sguardi come un'ambasciata; ed era
2472 VII | richiudersi l'uscio dietro a lei, sgusciai in cucina e domandai a mia
2473 | siamo
2474 VI | camino, era fredda come la Siberia. Mi vennero i geloni alle
2475 I | mozziconi di piante, morte di siccità, perché nessuno si era mai
2476 | siccome
2477 VI | cuore c'era quella fede sicura, colla quale dice il vangelo
2478 V | conoscerlo, beata nella sicurezza fiduciosa di quell'amore,
2479 VIII| ed è innamorato di te... Sii generosa; accettalo com'
2480 VI | del bimbo, e quando era silenziosa e triste come una tomba
2481 VIII| e mi cadevano le lagrime silenziose, sconsolate, giú per le
2482 VIII| si fa proporgli una cosa simile? Del resto, se fosse un'
2483 VII | morirò di certo!~E fuggii via singhiozzando, mentre la matrigna diceva
2484 VII | sulla spalla, e mi misi a singhiozzare nervosamente.~Lei crollò
2485 VIII| soffrirne. E spiegava tutto un sistema d'igiene per quei contadini,
2486 III | da tutto. Mi diceva con slancio generoso, come se la cosa
2487 III | mare, anche là per farlo smagrire col freddo, e colla cura
2488 II | vi faccio complimenti né smancerie, ma bado al vostro interesse,
2489 VII | Il bimbo della matrigna smesse le gonnelline, mise i calzoni
2490 VIII| un complimento, tanto che smessero di farne, e mangiarono tutti
2491 VI | soltanto le aquile... Via via, smetti di piangere, e va' a rinfrescarti
2492 I | rappresentati da candelette sminuzzate, tenute insieme soltanto
2493 II | dolcissima, mi empí l'anima di soavità, come se avessi acquistato
2494 VIII| Comparire per la prima volta in società come una giovane matura,
2495 VIII| anticamera, rientrò tutto soddisfatto dicendo:~— Lui è felice,
2496 IV | esprimere un'estasi di gioia, la soddisfazione di veder compiersi un desiderio
2497 VIII| d'acqua.~Faceva un caldo soffocante, tutti gli usci erano aperti,
2498 VI | l'ha scritta forse?~Io, soffocata dai singhiozzi, crollai
2499 IV | matrigna mi sgridò che glielo soffocavo, e me lo portò via.~Io corsi
2500 II | ed il mio cuore onesto soffrí di quella prima parola falsa.
2501 IV | bimbo. Mi erano care, amavo soffrire cosí. Quando la Titina,
2502 VIII| quella coltivazione senza soffrirne. E spiegava tutto un sistema
2503 V | piangere. La lettera tanto sognata! Ma come facevo a riceverla?
2504 VIII| differente da quello che avevo sognato.~Era stato il signor Bonelli
2505 II | quella storia della bugia? Sognavi?~Io risposi spronando il
2506 II | azione meritoria.~— No, non sognavo. Ti dissi che non m'importa
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