1875-chiac | chiam-esist | esita-lusin | lustr-procu | prodi-sogna | sogno-zio
grassetto = Testo principale
Paragrafo grigio = Testo di commento
2507 IV | quell'amore fosse stato un sogno mi affliggeva profondamente.
2508 I | schierate in fila come tanti soldati. E se per caso una si staccava
2509 VII | seppi che Onorato era a Soleure e che contava di rimanerci
2510 VII | colonnello Crosio che morí a Solferino. Carlo Alberto lo stimava
2511 II | calzato di grosse scarpe solidamente costruite in vista del moto
2512 II | tornammo nella nostra camera solitaria.~Le passeggiate sulle strade
2513 IV | ci pensavo, nella nostra solitudine uggiosa, nella monotonia
2514 I | battevano soli contro un'armata, sollevavano macigni grossi come montagne
2515 II | disse di darle invece quella somma in danaro, che voleva metterla
2516 I | Tutto dunque era fatto molto sommariamente. Ma il babbo, pel mangiare
2517 VIII| quindici anni, stando sempre sommessa al babbo ed alla matrigna...~
2518 III | braccio il bimbo, che mi sonnecchiava in collo, e dissi che la
2519 II | lenzuola, ed ingrassando nel sonno.~Dopo quel famoso discorso
2520 II | addormentarsi. Finalmente vinse la sonnolenza pigra che la ammutoliva,
2521 I | quelle arcate deserte e sonore, finché s'aveva la persuasione
2522 IV | d'amore.~Diedi un bacio sonoro, rabbioso sulla guancia
2523 IV | sorridevo un pochino di soppiatto, e lo guardavo fisso negli
2524 | soprattutto
2525 III | la Maria davanti, le due sorelle maggiori dietro noi; i due
2526 III | Fausto. Parla della sua sorellina.~— Come? Quella signorina
2527 VIII| era sciupata. Mi vedevo sorgere dinanzi minacciosamente
2528 VIII| momento d'imbarazzo, e, sorprendendo i miei occhi rivolti alla
2529 IV | opposti. E qualche volta lo sorprendevo fermo e voltato a guardar
2530 IV | lui, e già sua moglie, mi sorpresi a susurrare:~— Povera gioia,
2531 II | venne a sedere in sala, sorridente e muta, colle mani incrociate
2532 VII | lagnava che «l'estro non gli sorridesse piú come una volta». Parlava
2533 II | dispetto, tutti mi guardavano e sorridevano, e bisbigliavano fra loro.~
2534 III | La Titina crollò il capo, sorrise da persona savia, e ripeté
2535 I | quando glielo ricordammo, sorrisero appena, e dissero che era «
2536 II | dell'infanzia, l'età dei sorrisi, delle gioie, di tutte quelle
2537 VIII| balcone colle chicchere sorseggiando il tè, persuasi che quei
2538 VII | la sorella minore. La tua sorte è nelle mie mani!~Ed uscí
2539 VIII| una parte dell'anno per sorvegliare io stesso i lavori. Per
2540 VIII| necessità di sacrificarsi a sorvegliarle personalmente. Dico sacrificarsi,
2541 II | proprio per questo, come avevi sospettato tu, che mi spettino dinanzi
2542 VII | Denza!~— Allora è di lui che sospetti? Di che cosa? Sentiamo.
2543 VI | dirotto.~La matrigna ebbe un sospetto, e, con maggior dolcezza
2544 VII | scene!~Poi, mandando un gran sospiro, con uno sguardo desolato
2545 II | Dissi quell'ecco con un gran sospirone, come per dire: «Ora l'espiazione
2546 II | da salvare.~Mettevo certi sospironi rivoltandomi nel letto,
2547 I | e via; lasciando la casa sossopra, i letti disfatti, s'andava
2548 VIII| togliere le tavole rotonde per sostituirvi quella grande della cucina.
2549 III | abito, che di sotto aveva le sottane corte.~Si dovette ritardare
2550 V | risposi a quella domanda sottintesa, sinceramente, seria e commossa
2551 IV | quel discorso, ma erano sottintese, e la mia coscienza se ne
2552 VII | sentire in quelle parole un sottinteso che non mi riesciva di comprendere.
2553 V | era là per me.~Mi parlava sottovoce, con una serietà un po'
2554 VIII| sono oppressi da un lavoro soverchio, mal pagati, mal nutriti,
2555 III | farla dimenticare, andai a spalancare l'armadio dei vestiti, e
2556 III | perché è grosso...~Avevo già spalancato gli occhi e la bocca, e
2557 I | c'erano otto seggiole a spalliera alta, ma punto antiche né
2558 I | la mira come se dovesse sparare, che gli otto sedili formavano
2559 III | di lanetta a fondo bianco sparso di foglie verdi; ed, avezze
2560 VI | parlavano sempre di feste e di spassi, di cui noi altre non avevamo
2561 VIII| essere qualche malattia spaventosa... Finalmente mi feci coraggio
2562 I | lati da bei portici alti e spaziosi, e si girava, si girava
2563 III | Serva non abbiamo; io cuoco,~Spazzo, cucio e lavoro di calzetta...~ ~
2564 VIII| castano chiari, tutti dritti a spazzola. Si vedeva che non tentava
2565 II | scioglievo le trecce dinanzi allo specchietto di due decimetri quadrati,
2566 II | qualità di lusso, tutta speciale, secondo lei, alle giovani
2567 II | pure vero. Dichiarò che spendere i nostri denari per ingoiare
2568 VII | illudermi che m'amasse sempre, e sperare chissà fin quando. La Maria
2569 II | che ho detto una bugia...~Speravo che la Titina m'interrogasse,
2570 III | si poteva fare senza una spesa per la famiglia...»~Noi
2571 VII | aveva fatto stampare a sue spese. Veramente il babbo lo aveva
2572 II | bella, che ti sei messa a spettinarti dinanzi allo specchio?~Mi
2573 II | avevi sospettato tu, che mi spettino dinanzi allo specchio. Ecco!~
2574 VII | avevo colla vita si fossero spezzati ad un tratto, e che, dopo
2575 IV | e la prima impressione spiacevole che ne avevo ricevuta.~Piú
2576 III | lungo e chiaro lo faceva spiccare in mezzo agli altri, sia
2577 III | molto, ed amava andar per le spicce, propose di farselo presentare
2578 III | andava piú sovente, voleva spiegarmi il dramma. Mi diceva:~—
2579 VIII| averne un incoraggiamento a spiegarsi su quel qualcuno; ma io
2580 VIII| coltivazione senza soffrirne. E spiegava tutto un sistema d'igiene
2581 III | vivissima. Domandava delle spiegazioni. Voleva sapere da che lato
2582 VIII| frutta, quando il babbo spiegò uno dei tanti fogli che
2583 VIII| di bianco?~E la matrigna, spietatamente sincera, disse:~— Non sei
2584 II | capitale morto in orecchini e spille.~E vendette tutti i gioielli
2585 IV | pioggia incessante le aveva spinte a venire una sera da noi.
2586 II | fossero state le cose piú spiritose.~Dopo le nozze gli sposi
2587 VII | me ne andai in camera a spogliarmi.~Il domani ci furono le
2588 II | mattina ci faceva scopare, spolverare, rifare i letti, sfaccendare
2589 III | Io gridai con un impeto spontaneo di gioia:~— No! Ero felice.
2590 III | incoraggiarmi, e diceva, sporgendo il capo dinanzi alla Giuseppina
2591 III | alte, quadrate, il petto sporgente, il collo corto ed una grossa
2592 III | gli occhi neri, grossi, sporgenti. Mi parve un vecchio. Ma
2593 VII | Borani avrebbe preferito sposar me; ma era uomo interessato;
2594 VI | tredici anni, poi l'aveva sposato. È vero che era morta di
2595 II | quando udimmo che il babbo la sposava! Egli ci disse:~— Capirete,
2596 VIII| resto ha già rifiutato delle spose con dote, sai. Gli avevano
2597 IV | l'ho detto questo. Che lo sposerò, è quasi sicuro, perché
2598 II | appena collocata questa sposina, bisognerà pensare a dar
2599 II | prendere certi atteggiamenti sprezzanti, quando andavo in istrada
2600 V | con quel suo fare un po' sprezzantuccio, da bellezza elegante, soggiunse:~—
2601 II | bugia? Sognavi?~Io risposi spronando il mio coraggio, colla convinzione
2602 V | dalla campagna, vedemmo spuntare il gruppo del Mazzucchetti
2603 VII | pensiero sulla speranza, che mi spuntava timidamente nell'animo,
2604 I | gioventú piú monotona, piú squallida, piú destituita d'ogni gioia
2605 VIII| agosto seguente, furono i piú squallidi della mia vita.~ ~Nell'agosto
2606 VI | inestimabili, e mi lasciasse nello squallore.~Però vedevo Onorato immancabilmente
2607 II | saltavano via i bottoni o si squarciavano gli occhielli, che era una
2608 V | di vita».~Io dissi un sí! squillante, alto, giulivo, come se
2609 | sta
2610 VIII| di Vercelli, che viene a stabilirsi a Novara.~Fin qui non c'
2611 VII | dicevamo l'una all'altra: «Staccami quel poeta piú grande, o
2612 I | soldati. E se per caso una si staccava un dito dal muro, o rimaneva
2613 VII | signor Bonelli aveva fatto stampare a sue spese. Veramente il
2614 I | Quando si tornava eravamo stanche, e non ci sentivamo di sfacchinare
2615 | stando
2616 | Stanno
2617 I | Dietro la cucina c'era una stanzona larga, bassa di soffitto,
2618 | starai
2619 III | La piccola culla~Stavami nella notte accanto al letto...~. . . . . . . . . . . . . . .~
2620 | stavamo
2621 VII | s'andò direttamente alla stazione ad accompagnare gli sposi
2622 II | scialle sul braccio, da stendersi sulle gambe quand'era seduta,
2623 VI | tutte le altre, tornò alla stess'ora, cogli stessi amici;
2624 | Stettero
2625 | stia
2626 VII | Solferino. Carlo Alberto lo stimava molto, lo trattava da amico.
2627 III | bianco a fili d'oro degli stipiti. Quando toccò a me ed alla
2628 VII | giovanili, che serbava nello stipo della sua camera fra le
2629 IV | faccia dimenticare, — io mi stizzivo, mi sgomentavo all'idea
2630 III | trasparivano traverso la stoffa un po' leggerina dell'abito,
2631 VI | lungamente..~Quando la voce stonata del prete, e subito dopo
2632 V | forte d'un «tantum ergo», stonato dai contadini in processione
2633 III | di crearti dei desideri strambi, come quelle ragazze viziate
2634 V | aperta.~Facevano un discorso strambo, che non si capiva, fra
2635 II | d'una supposizione molto strana:~— È perché t'hanno detto
2636 II | costruite in vista del moto straordinario che, secondo il babbo, era
2637 VII | e tutte le signore cogli strascichi lunghi che tenevano la gente
2638 II | ginocchia. Portava un cappello stravagante, con un lungo bavero di
2639 I | quelle cose ci parevano stravaganze, e non ci riusciva di capire
2640 VI | essermi legata anche piú strettamente a lui; sentivo d'appartenergli.~
2641 II | fronte, tirati indietro e stretti sulla nuca in un nodo compatto
2642 IV | durante la notte, fra gli stridi del bimbo e l'inquietudine
2643 VI | delle faccende, e dello stridio del bimbo, e quando era
2644 IV | marmocchio, che si mise a strillare, e m'illusi di baciar lui.
2645 V | accennò la brigata, e disse stringendosi nelle spalle:~— Sono in
2646 III | palco signorile, con una striscia di specchio incastonata
2647 II | tutte intorno al vassoio, e stritolando confetti, dicevamo ogni
2648 VII | sembrato contento?~— Sí; si stropicciava le mani.~In quella, dalla
2649 IV | vedi che la dentizione lo strugge?~Credeva che parlassi al
2650 III | dolce dolce, mi sentivo struggere di tenerezza, come se le
2651 IV | e la mente di me, che si struggesse di rivedermi appunto come
2652 III | specchio incastonata nello stucco bianco a fili d'oro degli
2653 II | salvare tutto il mondo».~Avevo studiato la Dottrina Cristiana per
2654 III | e disse:~— Pare che ti studii apposta di crearti dei desideri
2655 V | Allora, quella ragazza stupefacente gridò:~— Vengano su tutti —.
2656 I | compievano le imprese piú stupefacenti ed inverosimili; e, quando
2657 II | nel parrucchino».~E quelle stupidaggini ci divertivano come se fossero
2658 III | una sfrontatezza che mi stupisce ancora a ripensarci, dissi:~—
2659 V | destinata a darmi tutti gli stupori. Tanto piú, che la credetti
2660 III | anche era gelosa di quel mio subitaneo infatuarmi della Maria,
2661 III | vapore, sai, per fargli sudar fuori il grasso. Poi l'hanno
2662 IV | Mi sentii tutta calda e sudata. La cosa era andata assai
2663 I | intieri ma gradatamente sudici, che, dal color castano,
2664 I | era tutto ansimante ed in sudore, come se quelle gesta le
2665 I | persuasione d'aver fatto un numero sufficiente di chilometri, per poter
2666 III | degli ardimenti incredibili. Suggerii io stessa al babbo ed alla
2667 IV | i vecchi, poi dissi, per suggerire un pretesto di tirarci un
2668 VIII| dinanzi a me, non aveva saputo suggerirgli una parola. Però mi fece
2669 VII | delle mie mani rosse, aveva suggerito allo sposo di regalarmi
2670 III | Tratto tratto la Maria suggeriva un nome. La Titina dava
2671 I | ragazzine ridevano, capivano, suggerivano, e sapevano anche loro i
2672 II | era nel suo carattere, nel suono della sua voce, ne' suoi
2673 VII | portavo ancora il lutto~Cosí superai il periodo piú acuto e difficile
2674 III | tutta turbata. Quella mole superava ogni mia immaginazione.
2675 III | nulla, ed aveva un fare superbiosetto che non le avevo mai veduto.~
2676 II | resto le visite sono una superfluità, ed io, che quasi non ne
2677 III | l'aria nobile, sembrava superiore a loro. Tutti gli parlavano,
2678 V | forte, ribelle a qualsiasi superstizione, e persino un po' ateo...
2679 VII | buia, e fissando con occhio supplichevole la luce lontana delle candele
2680 VII | Quel fatto strano mi fece supporre che avesse qualche buona
2681 VIII| vecchio? Oh Dio! Quante supposizioni, quanti romanzi fabbricai
2682 III | A sentirci, si sarebbe supposto che ci fossero delle vere
2683 II | quindici anni, diceva con gran sussiego:~— Ed appena collocata questa
2684 II | era sempre risvegliata in sussulto al momento d'addormentarsi.
2685 VII | mi guardò sgomenta, io sussurrai:~— Si parlò della zia.~E
2686 III | abbracciammo ridendo, e sussurrando piano:~— Che piacere! Tutte
2687 II | mi abbracciava stretta, susurrando:~— Cara... Come sei bella!~
2688 IV | sua moglie, mi sorpresi a susurrare:~— Povera gioia, come sei
2689 II | ero piú piccina. E doveva susurrarmi: «Cara... Come sei bella!»~
2690 V | del Mazzucchetti, che mi susurrava quasi all'orecchio, e con
2691 VII | delle candele sull'altare, susurravo fervidamente: «Oh Gesú,
2692 VIII| delle sue risaie, vedevo svanire i miei sogni sentimentali.
2693 I | sposi, quasi completamente svaniti; la cuffiettina che aveva
2694 VIII| Cosa poteva avere a suo svantaggio? La figura di certo. Domandai
2695 III | lo rivestivo quando si svegliava, facevo la cucina; ma per
2696 III | era piú bella di me, piú svelta, piú alta, bionda, fine,
2697 III | pinguedine colla gioventú, colla sveltezza... Invece era un coso tutto
2698 III | guardavo i grassi giovani e svelti.~Finalmente s'andò a far
2699 VII | ronzavano come dopo uno svenimento; ed in mezzo a quel ronzio,
2700 VII | Non so come farò a non svenire, quando lo vedrò entrare
2701 III | conoscono nella sventura. Eri sventurata questa sera?~Io gridai con
2702 II | parole colla Titina nello svestirmi, già assonnata, addormentandomi
2703 II | cresciuta molto, ed anche mi ero sviluppata in proporzione. Gli abiti
2704 III | avevo mai veduto.~Ma piú tacevo, e piú mi sentivo avvilita,
2705 VII | riconfermavano sempre il tacito accordo pattuito fra noi,
2706 V | Domenica verrò in Duomo.~Poi tacque un lungo tratto; però sentivo
2707 I | cucina, dove la zia s'era tagliata fuori la camera da letto
2708 VII | uno sguardo desolato al tagliere, soggiunse:~— Non vedo l'
2709 III | aspetta. Il Tale, il Talaltro, i due fratelli X, il capitano
2710 VI | Quegli amori d'occhiate sono talmente entrati nell'uso a Novara,
2711 | tanta
2712 VI | piovoso e triste, che passammo tappati in casa, colla matrigna
2713 III | apparente, era una prova di tatto da parte sua. Che non voleva
2714 VII | tre amici, seduto ad un tavolino, in mezzo alla gran folla
2715 IV | matrigna prendevano una tazza di camomilla accanto al
2716 VII | rinfrancarsi nella lingua tedesca.~Quei due matrimoni l'uno
2717 I | terra verniciata come i tegami da cucina, delle immagini
2718 II | con un gran grembiule di tela davanti; poi ci mandava
2719 VIII| innamorato addirittura, e teme soltanto di non essere accettato.
2720 I | o a toglierla, appena la temperatura aumentava o diminuiva d'
2721 VII | paravento.~Poi, nei primi tempi del nostro lutto si fece
2722 V | forte. Tanto piú che c'era temporale e lampeggiava.~La vecchia
2723 VIII| quella mattina aspettata e temuta. Quando fui tutta vestita
2724 V | luogo inaspettato, d'aver temuto che passasse senza guardarmi,
2725 V | felice.~Mia sorella, che era tenace nelle sue idee, tornò a
2726 VII | avviava nella sua camera, tenendo l'uscio aperto per me.~Trovai
2727 IV | salutarmi la Maria mi susurrò tenendomi la mano:~— Via. Alla prima
2728 I | servivano, quando occorreva, a tener aperto l'uscio che metteva
2729 VIII| Rimanemmo soli sul balcone.~Tenevo gli occhi fissi giú nella
2730 VIII| miracolo se udirono il sí, che tentai di pronunziare fra due singhiozzi.
2731 VII | senza contraddirmi, senza tentare di consolarmi, finché la
2732 III | intensa, che mi fece fare quel tentativo disperato.~In istrada guardavo
2733 VIII| spazzola. Si vedeva che non tentava neppure di portarli abbassati
2734 I | da candelette sminuzzate, tenute insieme soltanto dall'anima
2735 V | l'avessimo detto in altri termini. Ma la processione era finita;
2736 II | alle finestre, divenne un terreno neutro, dove i due salotti
2737 II | quelle due tinte urtavano terribilmente.~La sposa risolvette la
2738 III | il velo del cappello ben teso sul viso fino alla punta
2739 VI | e che m'avesse tolto dei tesori inestimabili, e mi lasciasse
2740 II | se avessi acquistato un tesoro, un grande motivo di contento.~
2741 III | passeggiata, per rifare la tessitura disfatta, senza contare
2742 I | posare un cappello. Alcuni testi con un resto di terra arsiccia
2743 VII | padre, e di quella che ti tien luogo di madre, potrebbe
2744 III | bimbo, la Titina, che non lo tiene mai, si offrirà di stare
2745 III | maritarti per uscir di casa, tieni da conto quello, che è ricco,
2746 II | potevano fondere; quelle due tinte urtavano terribilmente.~
2747 VII | tuttavia mi rassegnai, e tirai avanti altri dodici mesi,
2748 IV | suggerire un pretesto di tirarci un po' da parte:~— Avete
2749 II | prenderlo in casa e finire di tirarlo su coll'allattamento artificiale.~
2750 III | me sola fui costretta~A tirarmela su, la bamboletta.~. . . . . . . . . . . . . . .~
2751 II | capelli rialzati sulla fronte, tirati indietro e stretti sulla
2752 III | fuori il grasso. Poi l'hanno tirato su ad Oropa a non so quanti
2753 II | ce ne sarebbe uno che non tirerebbe via; che tornerebbe indietro,
2754 VIII| avermi domandata, era un titolo in suo favore. Non mi trovava
2755 VI | cogli occhi, ma non osavo toccarla.~La matrigna, quand'ebbe
2756 VIII| socio, come di cose che ci toccassero molto davvicino.~Il domani
2757 II | addormentandomi appena toccate le lenzuola, ed ingrassando
2758 I | sfarfallavano un po' intorno, toccavano tutte le cose sulla tavola,
2759 II | che un giorno o l'altro toccheranno a voi, perché non ha parenti,
2760 VIII| di desinare in cucina, al tocco, e quando capitava lo zio
2761 IV | le signore si salutano togliendosi il cappello, e non con un
2762 I | una flanella di piú, o a toglierla, appena la temperatura aumentava
2763 VI | stupidaggine. Ma la commozione mi toglieva il fiato; cercai di ridere,
2764 VII | villeggiatura?~— No, a Parigi.~— Toh! quella s'è fissata su Parigi!
2765 III | nulla, ma di capricci non ne tollero. Abbiamo San Gaudenzio a
2766 V | e tutti i suoi amici si tolsero il cappello, e noi chinammo
2767 VI | inondazione e che m'avesse tolto dei tesori inestimabili,
2768 VI | silenziosa e triste come una tomba nelle ore del pomeriggio,
2769 III | un minuto quegli occhioni tondi su di me, li trovai pieni
2770 VII | tornare oggi. So che Crosio torna questa sera, e credo che
2771 II | quatta nel paravento, e noi tornammo nella nostra camera solitaria.~
2772 VII | davvero a Parigi? E che se ne tornasse? — Stetti un tratto muta,
2773 VII | ed il marito della Maria tornassero pel pranzo, lei mi disse:~—
2774 II | vedevo chiara, e sulla quale tornavo con un'insistenza da idea
2775 II | che non tirerebbe via; che tornerebbe indietro, mi seguirebbe
2776 VII | questa sera, e credo che torni anche Mazzucchetti.~Piú
2777 I | passeggiate. E quando le pioggie torrenziali, o la neve alta un metro,
2778 III | estate scorso a Monsummano in Toscana a fare i bagni a vapore,
2779 VIII| fui tutta vestita come una touriste che si disponesse a fare
2780 VIII| rotonde ebbero anche una tovaglia a parte, di modo che facevano
2781 VIII| bello. Nessuna delle nostre tovaglie aveva le dimensioni di quella
2782 I | sulla tavola: due cerchi da tovaglioli ricamati sul canovaccio,
2783 I | scatola da guanti, i cerchi da tovagliolo, la coppa, e domandavano
2784 VII | pallida e fredda, con quella trafittura nel cuore.~A Parigi! Ma
2785 II | a quel modo?~Io risposi tragicamente, ansiosa di potermi togliere
2786 IV | si voltò verso di noi, trascurando l'altare. Io feci altrettanto.
2787 III | che non è un partito da trascurare. Dacché ti preme di maritarti
2788 II | coprivano i mobili, e si trasformò definitivamente in magazzeno.
2789 I | né tende, né cortine, né trasparenti alle finestre, era mobigliata
2790 III | ridere, perché le mie gambe trasparivano traverso la stoffa un po'
2791 VI | vangelo che si potrebbero trasportar le montagne.~Passò anche
2792 VIII| cercò l'alloggio e vi fece trasportare i suoi mobili da Vercelli,
2793 I | Nessuno ci aveva mai dato un trastullo né una bambola; e per correre
2794 VI | di sposarmi, come se si trattasse di pagare un'imposta, mi
2795 III | che ci fossero delle vere trattative di matrimonio e che s'andasse
2796 II | recare un danno a lei, mi trattenne dal reclamare che mi vestissero
2797 III | Ma quando, nell'uscire, traversai il cortile, pieno di sole,
2798 II | vestita, era appunto quando si traversava la città, dopo cena, per
2799 II | lume, e mi scioglievo le trecce dinanzi allo specchietto
2800 VI | il figlio d'un notaio per tredici anni, poi l'aveva sposato.
2801 VIII| Fra quattro anni ne avrei trenta! Mi ricordavo quanto s'era
2802 I | un metro, o un calore di trentasei gradi all'ombra, un caso
2803 VIII| certo. Domandai con molta trepidazione.~— Ma dunque è un mostro?~—
2804 II | sposa, che si appoggiava trionfalmente al braccio del babbo, e
2805 VII | soprattutto non dovevo dargli quel trionfo d'avermi fatta vittima,
2806 VIII| circolazione del mio sangue triplicasse di rapidità, perché sentii
2807 IV | ragazze ripeterono come una triplice eco:~— Il bimbo addormentato!!!~
2808 VII | casa ripiombò nella solita tristezza.~Ma si avvicinava il Natale,
2809 VIII| riflessioni profondamente tristi. Venticinque anni passati,
2810 II | altrimenti in otto giorni trova marito, e tu mi resti nella
2811 VII | luogo di madre, potrebbe trovar grazia a' tuoi occhi, mi
2812 I | collegio, e, se riescivano a trovarci in casa, il che non era
2813 V | erano tutte eccitate di trovare della gente civile in campagna:
2814 IV | dimenticare quell'amore, di non trovarlo piú nella mia mente, nel
2815 VIII| le conosco.~— Ma potrebbe trovarsi nel caso di conoscerle,
2816 II | potesse dubitarne.~Ed ora mi trovavo d'aver detto una bugia;
2817 VII | severamente:~— Ma Denza, non trovi una parola da dire alla
2818 VI | rosa, con un canezou di tulle bianco, ed una cappottina
2819 V | solenne, e ne era stato turbato, lui Portos, il forte. Tanto
2820 VI | tavola, con una sega di carta turchina leggera leggera, che andò
2821 III | stirare, ad insaldare, a turchinettare, tanto per aggiungere, colla
2822 I | scura, imbottita di raso turchino, che stava sempre aperta
2823 II | Figurarsi che ridere, quando udimmo che il babbo la sposava!
2824 VIII| tanto che fu un miracolo se udirono il sí, che tentai di pronunziare
2825 III | discorrere senza che altri udisse.~Ma pareva che lei non ci
2826 VIII| usci erano aperti, e si udivano il babbo e la matrigna discorrere
2827 VII | Il padre diede la nuova ufficialmente; e la figliola arrossiva
2828 IV | nella nostra solitudine uggiosa, nella monotonia dei giorni
2829 IV | sofferenze non mi erano uggiose, come quelle che avevo tanto
2830 V | di maggiori e neppure d'uguali. Ed avrei venduta l’anima
2831 I | erano appesi molti rami d'ulivo, e palmizi, ed un fascio
2832 VI | corrispondenza porta le ultime novità.~Presi il foglio
2833 III | parlava delle mascherate degli ultimi giorni di carnovale, e d'
2834 I | giallo, fino a quello dell'ultimo anno, intatto, quasi bianco,
2835 VIII| risaioli. Diceva che, trattati umanamente dai proprietari, possono
2836 V | piú grande delle dolcezze umane. Non ne conobbi mai di maggiori
2837 VIII| volentieri, per un sentimento d'umanità; ma sento che se in quei
2838 VI | appiccicarsi al pezzo di manzo umido. Quella lettera le era sembrata
2839 II | casa nostra, e sotto i miei umili panni, tornò a dire:~— Ma
2840 VIII| vestirmi di bianco, era troppo umiliante e doloroso.~I sei mesi che
2841 III | po' freddo, e mi sentii umiliata e malcontenta.~La Maria
2842 III | fiori in capo, e questo ci umiliò un pochino.~Cambiavamo posto
2843 III | che aveva mutato il mio umore, il mio modo d'agire, le
2844 VIII| presto, mi svegliai verso le undici con una gran sete, ed andai
2845 IV | perseguitata da quell'idea unica che mi dominava, dicevo
2846 VII | bianco, e lo sposo in grande uniforme, e la suocera maestosa come
2847 VII | continuando a tagliare a quadretti uniformi la cotenna di maiale da
2848 VI | preghiera, i nostri occhi si unirono in un solo sguardo arditamente
2849 VI | quell'amor che è palpito~Dell'universo intero~Misterioso altero
2850 II | fondere; quelle due tinte urtavano terribilmente.~La sposa
2851 I | madonna, ed il moto.~Li usava anche come preservativi,
2852 VIII| caldo soffocante, tutti gli usci erano aperti, e si udivano
2853 V | signore col suo ghiacciaio?~Uscimmo tutti insieme, avviandoci
2854 VIII| restar zitellona.~Tutti uscirono sul balcone colle chicchere
2855 I | una tavola ordinaria per usi di cucina, ed una tavola
2856 | V
2857 VII | alzate, e gridando: «Pronti! Vado!»~Noi non ci eravamo mai
2858 VII | separarsene, e le nozze lungamente vagheggiate, erano andate a monte.~Questa
2859 III | piumaccio~Balzar quando vagiva...~. . . . . . . . . . . . . . .~
2860 III | docilità, di rassegnazione, valeva meno ai miei occhi che poche
2861 VI | abbracciare in un giro di valzer, una grande ammirazione
2862 III | mise a ridere e disse:~— Vanerella! E lo confessi cosí apertamente?
2863 VI | sicura, colla quale dice il vangelo che si potrebbero trasportar
2864 II | sola concessione fatta alla vanità nel mobiglio della nostra
2865 III | ci eravamo aggruppate nel vano di una finestra nel salotto.~
2866 II | d'assistenza; è l'unico vantaggio d'essermi maritata vecchia.~
2867 VI | leggerla?~— Oh leggi pure! Puoi vantarti che la tua corrispondenza
2868 III | Toscana a fare i bagni a vapore, sai, per fargli sudar fuori
2869 V | vicino a casa nostra, già da vari anni. E la sera andavano
2870 VII | che correvano portando i vassoi colle braccia alzate, e
2871 I | a perdita d'occhio nelle vaste pianure, fra i prati e le
2872 V | opposto, quasi dalla campagna, vedemmo spuntare il gruppo del Mazzucchetti
2873 I | il babbo ci conduceva a vederle. Avevano una sala poco migliore
2874 II | escluse. La sola volta che si vedesse qualche persona civile e
2875 II | suggezione. Da anni ed anni, la vedevamo venire in chiesa l'inverno
2876 VIII| nulla. Prima di rifiutare, vedilo.~Chinai il capo rassegnata.
2877 V | posso ricever lettere... Le vedrebbero prima il babbo, e la matrigna...~
2878 VII | a non svenire, quando lo vedrò entrare in chiesa.~E lei
2879 V | conosceva appena per averli veduti a qualche festa da ballo,
2880 I | appetito»; un portasigari di velluto rosso, con una viola del
2881 III | goletto di pelliccia, il velo del cappello ben teso sul
2882 III | diventar giovane, purché gli vendesse l'anima in compenso. Ed
2883 II | in orecchini e spille.~E vendette tutti i gioielli che erano
2884 V | neppure d'uguali. Ed avrei venduta l’anima mia, come Fausto,
2885 | venendo
2886 I | andava a farla accendere ogni venerdí, e, quanto al moto, se ci
2887 | Vengano
2888 | Vengo
2889 | veniate
2890 | venisse
2891 VIII| tante ragazze, di diciotto o vent'anni belle quanto lei e ricche;
2892 VIII| che! Quanto ha? ventidue, ventitrè anni...~Povero babbo, per
2893 VIII| d'una certa signorina di ventotto anni, che si dava l'aria
2894 III | pare che sia vecchio? ha ventun anno e non è punto brutto.
2895 | venuto
2896 VIII| intratteneva delle risaie del Vercellese; deplorava che fossero troppo
2897 VII | circostanza un abito nuovo di lana verde-bottiglia, che toccava terra, un cappellino
2898 III | supposto che ci fossero delle vere trattative di matrimonio
2899 VIII| sacro ad Imene, io prego~La Vergine ed i Santi a voi propizi,~ ~
2900 III | moschettieri», e, senza punto punto vergognarmene, dissi, lasciando vedere
2901 VII | avesse un torto e se ne vergognasse, e senza guardarmi sussurrò:~—
2902 III | pensavo che la Maria forse si vergognava di farsi vedere in giro
2903 III | cosí apertamente? Non ti vergogni d'esser tanto vana?~Ci pensai
2904 VI | si fecero grosse e rosse vergognosamente.~Ma io pensavo che erano
2905 II | crederli, — dovevano essere veri. E non ne avevo mai dubitato
2906 I | acqua santa, ma di terra verniciata come i tegami da cucina,
2907 | verrà
2908 IV | congratulassero col babbo quando verrebbe a prendermi, e sebbene,
2909 III | si concluse che le cugine verrebbero a prenderci la prossima
2910 VIII| poi continuò:~— Ha una verruca; sai, un porro, un po' grosso,
2911 I | la mano nell'atto di chi versa qualche cosa da una brocca.~
2912 VI | di San Gaudenzio, primo vescovo di Novara, per otto giorni
2913 V | sobborgo di San Martino, dopo i vespri, si faceva la processione,
2914 VIII| una vecchia da non potermi vestir di bianco?~E la matrigna,
2915 III | che ero stufa di lavarlo, vestirlo, dargli la pappa, e, peggio
2916 II | trattenne dal reclamare che mi vestissero da signorina. Ma quando
2917 III | palco, trovammo le cugine vestite di bianco, in gran gala,
2918 III | figurasse bene colle mie vestiture. Del resto lei era piú bella
2919 II | mattina dopo, mentre ci vestivamo, ciascuna accanto al suo
2920 III | Sono le prime donne che si vestono da signora. Ma la Margherita
2921 I | guanti col coperchio di vetro, traverso il quale si vedeva
2922 III | quando fummo per entrare nel viale dell'«allea», mi feci coraggio,
2923 I | nella nostra parrocchia un vice-parroco, che, tra loro divote, chiamavano
2924 | Vieni
2925 VII | rivederlo in chiesa.~La vigilia degli Ognissanti andammo
2926 VIII| verso Gozzano; boschi e vigneti. Le risaie non le conosco.~—
2927 | VII
2928 | VIII
2929 VII | entrava qualche volta nella villa modesta del suo colonnello...~
2930 II | appunto una contadina dei villaggi che diceva lei, o di qualunque
2931 VII | villeggiatura, perché le villeggiature sono una passività, e lei,
2932 II | all'altra, con un cesto di vimini in mezzo, pieno di biancheria
2933 V | parlare coi parenti, e di vincolarlo con una promessa, per credere
2934 VII | altro.~Mi pareva che tutti i vincoli che avevo colla vita si
2935 VIII| secondo vino, «il cosí detto vinello che è eccellente, e tanto
2936 VIII| erano buoni, dei nostri vini dell'alto Novarese che non
2937 VIII| il cuore mi batté con una violenza che mi scosse tutta, ma
2938 II | Infatti la Titina era una virgola accanto a me. Piccina, biondina,
2939 VI | alla mente le incantevoli visioni di quella sera memorabile.~
2940 II | grembo.~La sposa lasciò che i visitatori fossero partiti, poi ci
2941 VII | passeranno un mese a Londra, poi visiteranno una parte dell'Inghilterra,
2942 III | parlarle piú.~Da quella sera vissi sempre colla mente lontanissima
2943 VII | andarsene quietamente come aveva vissuto, all'altro mondo nel quale
2944 III | mio modo d'agire, le mie viste per l'avvenire, che m'aveva
2945 VII | quel trionfo d'avermi fatta vittima, d'avermi turbata. Dovevo
2946 VII | antica nobiltà piemontese; vive presso Racconigi. Il suo
2947 VII | poteva immaginarsi che, vivendo con Onorato, sua sposa,
2948 VII | Ma sicuro, mia cara. Tu vivi fuori del mondo, e non sai
2949 VIII| possidente, sono in risaia. E ci vivo una parte dell'anno per
2950 III | strambi, come quelle ragazze viziate che sono solite a vedere
2951 III | non entrava nel nostro vocabolario casalingo. Eppure la capii
2952 IV | allontanava ad aprire, poi delle vocine gaie e graziose:~— Oh! ma
2953 | vogliamo
2954 | Vogliono
2955 | volermi
2956 | volesse
2957 IV | piovosa. Parlavo delle piú volgari inezie di casa, colla voce
2958 I | giorno, dottore.~Poi si volgevano a noi con molto buon garbo,
2959 IV | voce commossa e giubilante; volgevo un sorriso beato al bimbo
2960 | volle
2961 | volli
2962 II | Molte volte avevo colte al volo certe parole di quei signori
2963 III | ero uscita per vederlo! Voltai il capo da tutte le parti,
2964 IV | parecchi minuti prima di voltare la cantonata. La Titina
2965 V | aveva veduta.~La Maria nel voltarsi s'accorse ch'ero lí, e prendendomi
2966 IV | insistenza, e se era davanti, si voltava indietro tratto tratto.
2967 VI | istrada, mi guardavano e si voltavano per riguardarmi, come faceva
2968 IV | soltanto il babbo con noi, mi voltavo io a guardar lui, quando
2969 VIII| parve di leggere su tutti i volti un'espressione di biasimo.
2970 II | vestita male, ci sarebbero voluti otto giorni di piú, o anche
2971 | vorrà
2972 I | abbagliava, e perfettamente vuota. Non c'era dove posare un
2973 | X
2974 III | fratelli X, il capitano Y... — e tirò via cosí per
2975 IV | i rallegramenti de' miei zii, e provassi una gioia tutta
2976 VIII| tocco, e quando capitava lo zio Remigio, o qualcuno degli
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