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| Temistocle Solera Attila IntraText CT - Lettura del testo |
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Scena quinta. Attila ed Ezio
Tuoi detti . . .
EZIO: Tardo per gli anni, e tremulo, Tutto sarà disperso Quand'io mi unisca a te . . . Avrai tu l'universo,
EZIO: (rimettendosi) Stringer non vuoi tu meco, Di Roma ambasciator.
Del nembo struggitor? Vanitosi! Che abbietti e dormenti Pur del mondo tenete la possa, Sovra monti di polvere e d'ossa Spanderò la rea cenere ai venti
EZIO: Fin che d'Ezio rimane la spada, Starà saldo il gran nome romano: Di Chalons lo provasti sul piano Quando a fuga t'aperse il sentier. Io comando gli stessi guerrier. (Partono entrambi da opposte parti) |
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