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| Temistocle Solera Attila IntraText CT - Lettura del testo |
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Scena seconda. Viene Foresto, in costume barbaro
Gran Dio!
Sì . . . la sua voce! Tu . . . tu! Foresto? Tu, l'amor mio? Foresto, io manco! M'affoga il cor! Tu mi respingi? Tu! Sì feroce?
Per te d'amore, furente, insano, Sprezzai perigli, giunto son qui. Qual io ti trovi, barbara, il sai . . .
Tu! . . . tu, Foresto, parli così?
Sì, quell'io son, ravvisami,
Col tuo pugnal feriscimi . . . Dentro il mio sen dal cielo . . .
Va! Racconta al sacrilego infame, Ch'io sol resto a sbramar la sua fame.
Deh! Pel cielo, pei nostri parenti, Deh! M'ascolta o m'uccidi, crudele!
Che vuoi dirmi?
Di Giuditta che salva Israele? Da quel dì che ti pianse caduto Con suo padre sul campo di gloria, Rinnovar di Giuditta l'istoria
Vedi, è questa! Il Signor l'ha voluto!
Odabella a'tuoi piedi mi prostro . . .
Al mio sen! S'addoppia il valor!
Ah! Qui si effonde in una sola
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