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| Temistocle Solera Attila IntraText CT - Lettura del testo |
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Scena prima. Ezio
Scorgesi in lontananza la grande città dei sette colli. Ezio solo. Egli esce tenendo in mano un papiro spiegato e mostrando dispetto.
EZIO: Ezio, tosto ritorna . . . a te l'impone L'impone! . . . e in cotal modo, Coronato fanciul, me tu richiami? . . . Ovver, più che del barbaro le mie Schiere paventi! . . . Un prode Guerrier canuto piegherà mai sempre Dinanzi a imbelle, a concubino servo? Ben io verrò . . . Ma qual s'addice al forte, Il cui poter supremo La patria leverà da tanto estremo! L'ombre degli avi, ah, sorgano Solo un istante intorno! Per l'orbe il vol spiegò . . . Chi ravvisare or può? Chi vien?
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