Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Temistocle Solera
Attila

IntraText CT - Lettura del testo

  • ATTO TERZO
    • Scena quarta. Odabella, Foresto, Ezio
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

Scena quarta. Odabella, Foresto, Ezio

 

Odabella sempre in arnese da Amazzone con manto reale e corona, viene spaventata e fuggente dal campo barbaro

 

ODABELLA:

Cessa, deh, cessa . . . ah lasciami,

Ombra del padre irata . . .

Lo vedi? . . . Io fuggo il talamo . . .

Sarai . . . sì . . . vendicata . . .

 

FORESTO:

È tardo, o sposa d'Attila,

È tardo il tuo pentir.

 

EZIO:

Il segno . . . il segno . . . affrettati,

O ci farem scoprir.

 

ODABELLA:

Tu qui, Foresto? . . . Ascoltami,

Pietà del mio martir.

Te sol, te sol quest'anima

Ama d'immenso amore;

Credimi, è puro il core,

Sempre ti fui fedel.

 

FORESTO:

Troppo mi seppe illudere

Il tuo mendace detto!

Ed osi ancor d'affetto

Parlare a me, crudel?

 

EZIO:

Tempo non è di lagrime,

Non di geloso accento;

S'affretti l'alto evento,

Finché ne arride il ciel.

 





Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License