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Temistocle Solera
Attila

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  • ATTO TERZO
    • Scena terza. Ezio, Foresto, Coro
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Scena terza. Ezio, Foresto, Coro

 

Ezio viene frettoloso dalla parte del campo romano

 

EZIO:

Che più s'indugia? . . . attendono

I miei guerrieri il segno . . .

Proromperan, quai folgori,

Tutti sul mostro indegno.

 

FORESTO:

Non un, non un de' barbari

Ai lari tornerà.

 

CORO: (interno)

Entra fra i plausi, o vergine,

Schiusa è la tenda a te;

Entra, ed il raggio avvolgati

Dell'esultante re.

Bello è il tuo volto, candido

Qual mattutino albor,

A dolce spirto è simile

Ora di sol che muor.

 

FORESTO:

Tu l'odi? . . . è il canto pronubo . . .

 

EZIO:

Funereo diverrà.

 

FORESTO:

Ah, scellerata!

 

EZIO:

Frenati.

Lo esige l'alta impresa.

 

FORESTO:

Sposa è Odabella al barbaro! . . .

A' suoi voler s'è resa! . . .

 

EZIO:

La tua gelosa smania

Frena per poco ancor.

 

FORESTO:

Tutti d'averno i demoni

M'agitan mente e cor.

 





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