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Francesco Maria Piave
Il corsaro

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  • ATTO TERZO
    • Scena quinta. Corrado
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Scena quinta. Corrado

 

Interno d'una torre. Di fronte una porta chiusa che mette al mare: presso ad essa un balcone con grosse inferriate. A sinistra dello spettatore porta con cancello che guida alle gallerie superiori del Serraglio. Da un lato é un duro giaciglio. Corrado carico di catene alteramente passeggia.

 

CORRADO:

Eccomi prigioniero!

Ambiziosi sogni miei svaniste!

In forse è l'onor mio, più ancor la vita!. . .

Infelice Medora!

Quanto di lei mi duol! il fero annunzio

L'ucciderà. . . pur se una spada avessi

Se questi ferri. . . ahimè. . . , vane lusinghe!

Al mio stanco cadavere un istante

Di riposo s'accordi;

E faccia il sonno l'ore

Men lente all'uom che muore!

 

(Si getta sul giaciglio e s'addormenta)





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