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| Francesco Maria Piave Il corsaro IntraText CT - Lettura del testo |
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Scena quinta. Medora e Corrado
CORRADO (che avrà udite le ultime parole di Medora): È pur mesto, o Medora, il canto tuo
MEDORA: Quando lungi è Corrado esser può lieto? Perché fuggir l'amore?
CORRADO: Eppur su questa terra Se togli l'amor tuo, nulla mi resta. . . Quasi non oso più sperar ne' cieli. . .
MEDORA: Ah mio Corrado, taci!. . .
CORRADO: Tutto il passato è pegno A te dell'avvenire. . . o, l'amor nostro non morrà. . . Medora! Ho d'uopo ancor del tuo coraggio. . .
MEDORA: Oh cielo. . . CORRADO: Un dovere a compir. . . senza periglio. . .
MEDORA: Non partirai! ti tratterrà l'amore!. . .
CORRADO: Pur ti consola!. . . il deggio!. . .
MEDORA: Oh me infelice!. . . me '1 predisse il core!. . . No, tu non sai comprendere L'ambascia del mio core, Quando le notti io vigilo Fra speme e fra timore. Ogni rombar di vento Parmi un feral lamento Che ti rimpianga, ahi misero, Preda d'irato mar!. . .
CORRADO: Oh così tetre immagini Dal tuo pensier discaccia, Th mi vedrai dai vortici Tornar fra le tue braccia, E tergere quel ciglio Mesto del mio periglio, E le tue pene in subita Gioja, amor mio, cangiar. Ma l'ora avanza celere. . .
MEDORA: Dove, perché te 'n vai?. . .
CORRADO: Un dì forse il saprai.
MEDORA: Deh non lasciarmi!. . .
CORRADO: No!. . . Medora, il deggio!
MEDORA: Ascoltami.
(S'ode un colpo di cannone)
CORRADO: Senti?. . . già dato è il segno.
MEDORA: Pietà delle mie lagrime.
CORRADO: Pronto a salpare è il legno.
MEDORA: Oh mio dolor!
CORRADO: M'attendono!. . . Ti calma, io tornerò!
MEDORA: Tornerai, ma forse spenta Pria cadrà quest'infelice, Voce infausta al cor mi dice Che mai più ti rivedrò!. . . Deh riman se in petto hai còre, O di duolo io morirò.
CORRADO: Vano è il duol che ti tormenta, Credi a me, sarai felice, Voce arcana mi predice Che fra poco tornerò. E in letizia il tuo dolore Tramutarsi alfin vedrò.
CORO: Deh Corrado! Vien, t'affretta. . . L'indugiar perder ne può.
(Il cannone tuona la seconda volta)
CORRADO: Varcata è l'ora. . . Addio!. . . (Fugge)
MEDORA: Ah non partir! Gran Dio! (Sviene)
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