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| Salvatore Cammarano Luisa Miller IntraText CT - Lettura del testo |
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Scena sesta. Rodolfo, e Walter
Padre . . .
M'abbraccia. Portator son io di lieto annunzio. Federica in breve sarà tua sposa.
(O cielo!)
Insiem cresciuti nel tetto istesso, più di te quel core apprezzar chi potria? Come l'offerta della tua man le feci, ch'ella per te nudria segreta fiamma, al Duca la stringesse.
(O me perduto!)
Fra l'armi estinto quel guerrier canuto, il nome ed il retaggio a lei ne resta, che preme il trono di Lamagna. Il varco s'apre a te della corte!
trema che il guardo mio non scenda.
Io voglio a te scoprirlo . . .
O padre!
quindi le nozze chiederne a te spetta.
Obbedisci . . . Son leggi i miei voleri.
(Traendolo per mano all'incontro della Duchessa)
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