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WALTER:
Ebben?
WURM:
Tutte apprestai della trama le fila.
WALTER:
Oh! di': Luisa?
WURM:
Come previdi già, vinta,
conquisa da credulo spavento,
alle minaccie s'arrendea;
per calle recondito qui tratta verrà.
WALTER:
Ma il foglio?
WURM:
Compra man recar lo deve a Rodolfo;
la vittoria è certa!
Eppur dal primo assalto
qual poter vi respinse io non intendo!
WALTER:
Inatteso periglio?
Del figlio una minaccia!
Ingrato figlio!
L'alto retaggio non ho bramato
di mio cugino, che sol per esso!
Ad ottenerlo, contaminato
mi son pur troppo di nero eccesso!
WURM:
In punto feci del mio signore
nel palesarvi la mente ascosa!
A me, cui sempre fidava il core,
scovrì la scelta ei d'una sposa.
WALTER:
Timori nacquero in me ben tristi!
WURM:
Aver quel nodo figli potea!
WALTER:
Ad acquetarmi tu suggeristi
orribil mezzo!
WURM:
Varcar dovea l'irta foresta notturno il Conte.
Noi l'appostammo, e . . .
WALTER:
Non seguir . . .
Sento drizzarsi le chiome in fronte!
Tutto il mio sangue rabbrividir!
WURM:
È ver, che giova parlar d'evento
cui notte eterna fra' suoi misteri,
ha già sepolto?
WALTER:
Sepolto?
WURM:
Spento il sire antico da' masnadieri,
qual noi spargemmo, tutti han creduto.
WALTER:
No, tutti! Al rombo mio figlio accorse
dell'armi nostre . . . non era muto
ancor quel labbro!
WURM:
Che intendo! Ah! forse? . . .
WALTER:
In quel supremo, terribil punto
Walter nomava . . .
WURM:
Chi?
WALTER:
Gli assassin!
WURM:
O me perduto!
WALTER:
Sol tu? Congiunto
non t'ha Satanno a' miei destini?
O meco incolume sarai, lo giuro,
o sul patibolo verrò con te.
WURM:
(Più questo capo non è sicuro!
Potria del ceppo cadere a piè!)
WALTER:
Vien la Duchessa!
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