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| Temistocle Solera Oberto conte di San Bonifacio IntraText CT - Lettura del testo |
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ATTO PRIMO
Scena prima. Cavalieri, Dame, vassalli, vengono ad incontrare il Conte di Salinguerra
Deliziosa campagna. alla sinistra, in poca lontananza, scorgesi Bassano.
CORO: Di vermiglia, amabil luce appar tremula sull'onda una stella che ne adduce, vinte l'ombre, un lieto dì. Par che ogn'astro a lei davante fugga e timido s'asconda: è la stella che il sembiante d'Amatunzia in ciel vestì. Guidati propizio genio a noi; in questo suolo il gaudio spargere ancor tu puoi; scorran di guerra i turbini per l'itale città, al fortunato talamo la pace arriderà.
RICCARDO: Son fra voi! Già sorto è il giorno che affrettâ i desir miei: questi plausi a me d'intorno, questi voti io devo a lei, a lei sola che m'invita alle gioie dell'amor.
CORO: Oh felici! omai compita è la speme d'ogni cor.
RICCARDO: Già parmi udire il fremito degl'invidi nemici! Le balde lor cervici protrate al suol vedrò. Oh! chi vi salva al turbine dei Salinguerra offesi? Ad Ezzelino ascesi, gli stolti abbatterò.
CORO: Vieni fra lieti plausi ove t'attende amor, vedrai più bello fulgere degli avi lo splendor.
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