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| Francesco Maria Piave Stiffelio IntraText CT - Lettura del testo |
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Scena seconda. Jorg, Stiffelio, al cui braccio è Lina; Stankar, Raffaele, Federico, Dorotea
STIFFELIO: Tra voi son io . . . mia, sposa, amici! . . .
JORG: Stiffelio . . .
STANKAR: Figlio . . .
TUTTI: Come felice Tutti godiamo per tal ritorno! In ogni core vivrà tal giorno. Ognun qui v'ama.
DOROTEA: Un battelliere Qui fu più volte . . .
STIFFELIO: E m'ha cercato?
DOROTEA: Sì.
STIFFELIO: Desso è Valter; il buon nocchiere Su strano caso m'ha consultato.
TUTTI: Saper possiamo che vi narrò?
STIFFELIO: Oh sì, ripeterlo ei non vietò. Di qua varcando sul primo albore Una finestra ei vide aprire, E come colto da gran terrore A quella un giovane poi comparire.
STANKAR: (Oh mio sospetto!)
RAFFAELE e LINA: (Oh ciel, che sento!)
JORG: Deh proseguite!
TUTTI: Strano è l'evento!
STIFFELIO: Era una donna a lui dappresso Che fuor di senno quasi parea . . . Egli esitava, ma poi l'eccesso Dello spavento vincer dovea; Sulla finestra ratto montò, E giù nell'onda precipitò.
STANKAR: Son quanti giorni?
STIFFELIO: Otto.
LINA: (Gran Dio!)
RAFFAELE: (Fu testimone del caso mio!)
TUTTI: Era il fuggente riconosciuto?
STIFFELIO: (traendo di tasca un portafogli) No, questi fogli solo ha perduto.
TUTTI: Vediamo?
LINA e RAFFAELE: (Cielo!)
STANKAR: Che ne farete?
STIFFELIO: Per consegnarli, legger dovrei, Rea tresca allora discoprirei . . .
JORG: Ebben?
LINA e RAFFAELE (Che fia?)
TUTTI: Che risolvete?
STIFFELIO: (Getta alle fiamme il portafogli) Ardan col nome del seduttor.
LINA e RAFFAELE: (Cielo, respiro!)
TUTTI: (Sublime cor!)
STIFFELIO: Colla cenere disperso Sia quel nome e quel delitto; Dio lo disse, Dio l'ha scritto: Al fratel s'indulgerà.
LINA: (da sé) (Ah mercè, mercè, gran Dio, Ti commosse il mio dolore! S'or fui salva, in altro errore L'alma più non ricadrà)
RAFFAELE: (a Lina) (Simular, mentire è d'uopo . . . Un colloquio da voi voglio . . . In quel libro porrò un foglio, Ch'ora e loco vi dira)
STANKAR: (da sé) (O Leuthold, all'onor mio Nella figlia tu attentavi! Ma, se è ver che lo macchiavi, Il tuo sangue il tergerà)
JORG, DOROTEA, FEDERICO: (Ah perfino la memoria Ei disperde dell'errore! D'evangelico pastore La virtude in cor gli sta!)
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