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| Francesco Maria Piave Stiffelio IntraText CT - Lettura del testo |
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Scena terza. Coro, Jorg, Federico, Dorotea, Lina, Stiffelio e molti Amici e Partigiani di Stiffelio
CORO: (di dentro) Viva Stiffelio! Viva!
STIFFELIO: Che fia?
JORG: (guardando dalla finestra) Festosa arriva Schiera d'amici a te.
STIFFELIO: Che von'?
STIFFELIO: Vedervi.
CORO: (entrando) Ov' è? A te Stiffelio un canto S'innalza da ogni core; Sei di Lamagna vanto, Del vizio fugatore. Giustizia, amor fraterno Diffondi sulla terra, Pel santo Vero eterno Combatti l'aspra guerra.
CORO, JORG, FEDERICO, DOROTEA: Dal campo, dal convito, Dall'aula, dall'altare, Tuo nome all'infinito Tra noi risuonerà.
STIFFELIO: Fratelli, a Dio soltanto Dovete laudi alzare; Un'eco allor quel canto Nell'universo avrà.
LINA: (da sé) (Da qual rimorso atroce Mi sento lacerare! Di sua virtù la voce Più rea mi griderà)
STANKAR: (da sé) (Cotal virtù un rimorso Se potrà in lei destare. D'un padre avrà il soccorso, Che sempre vegilerà!)
RAFFAELE (da sé) (Cotal virtù un rimorso Dovrebbe in me destare; Ma poco è un primo sorso Libar di voluttà!)
(Lina si abbandona sulla sedia presso la tavola, gli altri tutti seguono Stankar nelle stanze a destra)
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