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| Felice Romani Un giorno di regno IntraText CT - Lettura del testo |
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Scena settima. Il Cavaliere, Edoardo, Giulietta, Tesoriere, Barone
Avanti, avanti, io stesso
(Chi vedo mai?)
Io volli, o Tesoriere, Presentandovi io stesso nel nipote
Sire . . . vostro scudier! . . . Nipote, è vero?
D'accordarmi un favor così distinto.
Dovunque io lo ritrovo amo il talento. Simpatia per voi due . . . Tanto vi stimo Che consultar vi bramo intorno a cosa Che vuol discussion molto analitica, Voi molto esperto in guerra, egli in politica.
In quanto a voi, State in disparte; ancor non siete in grado Di penetrar segreti d'importanza.
(Vicino a lei, Cospetto, io non vorrei . .)
Voi qua sedete.
(Li fa sedere su di un banco in modo che volgano le spalle a Giulietta)
Osservate la carta e decidete.
(Mentre il Cavaliere spiega una carta topografica, glia altri due stanno intenti ad osservarla. Edoardo e Giulietta parlano fra di loro. Il Cavaliere di tanto in tanto sorride dell'imbarazzo del Tesoriere)
CAVALIERE: (osservando gli amanti)
(Ahi! Che troppo si avvicina)
TESORIERE: (come sopra, smaniando) (Traditor! . . . come sì avanza!)
CAVALIERE: (obbligandolo ad osservare la carta)
BARONE: (sempre interno alla carta) Il nemico sopravviene . . .
TESORIERE: (per correre a Edoardo) (E sugli occhi ce la fa)
Può spuntar l'artiglieria; Il nemico è bersagliato Da quest'altra batteria: Sbigottito in pochi istanti
Sire, è ver . . . (Com'è infocato!) Molto può l'artiglieria . . . (Ah! Nipote scellerato!) (Il briccon va sempre avanti . . .
Questo bene inaspettato
(Il Cavaliere si alza, gli amanti si dividono)
(Respiro)
Un servo, indi la Marchesa e Detti
La Marchesa In questo punto viene.
Sì corra ad incontrarla.
Eccola: è già vicina.
(Non posso più scappar)
(Entra la Marchesa. Il Barone e Giulietta corrono ad abbracciarla; Il Tesoriere ed Edoardo gentilmente la salutano. Il Cavaliere procura di stare in disparte, e di nascondere il suo imbrazzo)
(al Barone) Così presto io venni qua)
Come! Il Re!
Alloggiato in casa nostra.
MARCHESA: (verso il Cavaliere chi si trattiene col Tesoriere e con Edoardo, fingendo indefferenza) Così illustre personaggio.
(Su, corragio). Non è niente.
Pur dell'amante Quello è l'aspetto! Come nel petto Forse l'immagine Dell'incostante In tutto pingere
GIULIETTA, EDOARDO, BARONE e TESORIERE: (Io non comprendo Il suo stupor)
(Io ben comprendo Il suo stupor) Della vostra abilità.
Contenermi io vo' per ora, Poi vedrò quel che sarà)
Senza questi seccatori
D'un sovrano consigliere! Qual favore! . . . qual piacere! . . . (Ah! Noi siam due teste tonde,
(Il Cavaliere parte col Barone e Tesoriere)
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