Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Felice Romani
Un giorno di regno

IntraText CT - Lettura del testo

  • ATTO PRIMO
    • Scena decima. Il Tesoriere, indi il Barone
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

Scena decima. Il Tesoriere, indi il Barone

 

TESORIERE:

Ah, degg'io tutto all'ingegno!

Or dunque si qualche pretesto col Barone . . .

Chi sa s'ei voglia intender la ragione!

Oh! Cospetto . . . un sovrano . . .

La principessa Ineska . . . le finanze . . .

Son tutti impegni di tanta conseguenza,

Ch'ei dovrà finalmente aver pazienza.

 

BARONE (entrando con una carta in mano)

Diletto genero, a voi ne vengo;

Contento ed ilare io vi prevengo,

Che la minuta del matrimonio

Di mia man propria è stesa già

Allegro, o genero, leggete qua.

 

TESORIERE:

Baron degnissimo . . . (Ormai ci sono)

La vostra Giulia degna è d'un trono,

Ed io fatoso . . . d'esserle sposo

Sarei cotanto . . . che dir non so;

Ma d'un gran caso v'informerò.

 

BARONE:

Per or da parte lasciamo il caso:

Presto ponetevi gli occhiali al naso . . .

Ecco gli articoli del matrimonio:

"Io sottoscritto Gaspare Antonio" . . .

 

TESORIERE:

Barone, è inutile, lasciate star.

 

BARONE:

Certi amminicoli convien sapere . . .

La dote, eccetera . . . Il dare e avere,

Pria che la cedola s'abbia a firmar.

 

TESORIERE:

Io non la firmo . . .

 

BARONE:

Rider volete.

 

TESORIERE:

Parlo sul serio.

 

BARONE:

Eh! Via, prendete.

 

TESORIERE:

Non prendo niente

 

BARONE:

Che? Siete matto!

 

TESORIERE:

Barone, udetemi . . . Questo contratto . . .

 

BARONE:

Che sofferenza!

 

TESORIERE:

Non si può fare.

 

BARONE:

Per qual ragione?

 

TESORIERE:

Perché . . . perché . . .

(Eh! Via, sputiamola)

 

BARONE:

Sto ad ascoltare.

 

TESORIERE:

Il prender moglie disdice a me.

 

BARONE:

Che! La mia figlia voi ricusate?

 

TESORIERE:

Non la ricuso.

 

BARONE:

Dunque accettate!

 

TESORIERE:

Nemmeno questo.

 

BARONE:

Parlate presto.

 

TESORIERE:

Ministro e principe mi vuole il Re.

 

BARONE:

(Che sento? O nobili atavi miei!

grave ingiuria soffrir dovrei?

Il sangue al cerebro montar mi sento,

Le man mi prudono . . . lo scanno qua)

 

TESORIERE:

Prole magnanima di semidei

Siete, o Barone, sì voi che lei;

Ma lo stranissimo avvenimento

Mi leva d'obbligo, scusar mi fa.

 

BARONE:

Tesorier! Io creder voglio

Che sia questo un qualche gioco:

(minaccioso)

Altrimenti! . . .

 

TESORIERE: (spaventato)

(Ahimè, che imbroglio!

Come polve ei prende fuoco!)

 

BARONE:

Rispondete, o giuro o Giove . . .

 

TESORIERE: (schivandolo)

Or non posso; ho impegni altrove.

 

BARONE: (fermandolo)

Alto . . . fuori la spada.

 

TESORIERE:

Tornerò, convien ch'io vada.

 

BARONE:

Mancatore, disgraziato!

Uom villano, mal creato,

Qui con me ti devi battere

O dal sen ti strappo il cor.

 

(Lo insegue per afferrarlo)

 

TESORIERE: (spaventato)

Ahi, ahi, ahi, soccorso! Aiuto!

Ah! Son morto.

 





Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2008. Content in this page is licensed under a Creative Commons License