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CAVALIERE: (sulla porta)
Olà, fermatevi.
TUTTI:
Il sovrano!
CAVALIERE: (con gravità)
Che si fa?
(Tutti restano mortificati. Intanto il
Cavaliere si avanza lentamente osservandoli ad uno ad uno)
BARONE:
(In qual punto il Re ci ha colto!
Io non oso alzar il volto.
Litigare dov'è un sovrano
È oltraggiar la maestà!)
TESORIERE:
(Or che il Re ci mette mano
Spero bene d'uscirne sano.
Per l'onor di sua finanza
Il Baron disarmerà)
MARCHESA:
(Quest'amica circostanza
Vi ricolmi di speranza.
Interporre il Re vedrassi
La sua regia autorità)
GIULIETTA ed EDOARDO:
(Quest'amica circostanza
Ci ricolma di speranza.
Interporre il Re vedrassi
La sua regia autorità)
CORO:
(In qual punto il Re ci ha colto,
Io non oso alzar il volto)
BARONE e CORO:
(Litigare dov'è un sovrano
È oltraggiar la maestà!)
CAVALIERE:
(Questa tiene gli occhi bassi . . .
Quei non osa far due passi.
Or capisco: Il Tesoriere
La disdetta dato avrà)
CAVALIERE:
Olà, spiegatemi tosto, o Barone;
Di questa disputa chi fu cagione.
BARONE:
Sire, un'ingiuria . . .
TESORIERE:
Sire, un affronto . . .
MARCHESA, GIULIETTA ed EDOARDO:
Sire, un diverbio di nessun conto . . .
BARONE:
Una ripulsa . . .
TESORIERE:
Una minaccia . . .
BARONE:
Egli m'offende . . .
TESORIERE:
Mena le braccia.
MARCHESA, GIULIETTA ed EDOARDO:
Interponetevi! . . . Sire, impedite . . .
CAVALIERE: (con forza)
Zitti . . . calmatevi: voi mi stordite.
A mente fredda, ad uno ad uno
Le sue ragioni dirà ciascuno . . .
BARONE:
Sire, la gloria della mia schiatta . . .
TESORIERE:
Sire, la disputa è così fatta . . .
BARONE:
Voglio prontissima soddisfazione . . .
TESORIERE:
Vo' che il Barone . . .
CAVALIERE (sdegnosamente)
Tacete là.
Freno alla collera, di qua partite;
Chiunque attentasi rinnovar lite
Pria che l'origine sappia del male
L'ira reale incorrerà.
TUTTI GLI ALTRI:
Deh! Perdonateci, o Maestà.
TUTTI:
Affidate (affidiamo) alla mente reale
Il giudizio di questa questione,
Ella tronchi lo scandalo e il male,
Ella dica chi ha torto o ragione,
E componga cotanta discordia
Come vuole giustizia, equità.
Sveglierò (sveglierà) la primiera concordia,
Desterò (destrà) la primiera amistà.
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