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| Felice Romani Un giorno di regno IntraText CT - Lettura del testo |
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Scena seconda. Edoardo e Coro
EDOARDO: Buoni amici! . . . Voi sapete Come fu crudel mio fato.
CORO: Ma, signore, che volete? Tale il mondo ognora è stato. Non virtudi, ma denari Comperare or ponno amor.
EDOARDO: Dunque tutto, amici cari, Dunque tutto non sapete? Io v'apro il cor. Pietoso al lungo pianto Alfin m'arride amore; Quella che m'arde il core Mia sposa alfin sarà. Avrò per sempre accanto Il ben che già perdea! Questa amorosa idea Scordare il duol mi fa!
CORO: Finì la sorte rea? . . . Godiamo in verità.
EDOARDO: Deh, lasciate a un'alma amante Di speranza un solo istante, Sì, che al gaudio un sol momento S'abbandoni il mesto cor! Ah! Se il debile contento A noi manca della spene Non è meta d'ogni bene, È uno spasimo l'amor.
CORO: Ah sì, del contento Ritornano i giorni, E ancora ritorni La pace del cor.
(Il Coro s'allontana)
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