1717-comin | comme-frapp | frate-morir | moris-rida | ridea-temes | temi-zuppe
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
1503 4, 3 | con dubbio~della sua fè morissi,~qual del mio più agitato~
1504 5, 1 | Quai rivolte oimè d’occhi!~Morrem dalla paura~se non ci seppelliamo~
1505 2, 3 | in un fuggio~d’avventar morsi in atto~con lui lo stesso
1506 5, 1 | avvezza~solo ape, vespa o mosca~o zanzara o farfalla,~ma
1507 2, 1 | ma ancor talvolta irate~mostran battendo i denti:~guai,
1508 pro | comparire che, o con un dito, mostrando di parlar fuori di scena,
1509 pro | de’ burattini non voglio mostrarmi degenere e sconoscente,
1510 4, 2 | il mio sospetto,~ché il mostrarsi geloso~talor di un qualche
1511 pro | parlar fuori di scena, o mostrerà di ragionar nella scena
1512 Int | sorridiate, i cari denti non mostrerete. Voglio vederli. Voglio
1513 1, 4 | de’ fiori~alterneremo io motti~di caccia e tu d’amori.~ ~
1514 Int | pulci e sulle cimici si muovevano, tanto era lasso, ronfava.
1515 pro | pharetras suas suspenderunt in muris tuis per gyrum. Ma sia pur
1516 3, 4 | ben gli orridi polsi~suoi muscolosi e vasti~han per l’alta minaccia~
1517 2, 2 | da comun genitrice~pur nacque a noi fratello.~Se l’avessi
1518 Int | giorno dopo, allorché mi narraste come quell’aguzzino della
1519 3, 1 | e principesse~(se il ver narrasti, o Nana), sien preda a me
1520 4, 3 | costui quella recarsi~spoglia narrata e gialla,~che d’un passo
1521 2, 3 | da Kon sua sposa~per lui nascano i regi.~Aggiugni anche,
1522 1, 4 | parla,~da quanto è lei, mi nasce~ragion per adorarla;~e sì,
1523 5, 1 | Ella e noi dalla Terra~nascemmo io non so come.~Costei troppo
1524 2, 3 | te, non al consorte,~sol nasceran gli eredi~sudditi di coloro~
1525 1, 1 | osservato pianeta~da che nascesti al regno,~pervenendo a cotesta~
1526 1, 1 | riva del mare,~che tacito nasconde~la fonte alle correnti~sue
1527 5, 3 | con voi succeda all’ire,~nasconderà del fiume le fonti all’avvenire,~
1528 1, 4 | lor salme~religïon tacesse~nascondersi quell’alme,~che a tenor
1529 2, 5 | saputo~celar la sua catena;~e nascosa od uccisa~darà a me sola
1530 5, 1 | e vi erreran fra l’ale~nascosi i cavalieri,~che sapran
1531 4, 1 | dove noi curvi alquanto~coi nasi in sé ritorti~pendiam verso
1532 2, 1 | segni di sprezzo e d’ira,~le natiche scoperte,~già ritira gli
1533 2, 1 | Celare è in lui virtude~sue naticucce ignude.~Guardi chi vuol
1534 pro | sì degli uomini che delle nazioni, in una di esse mi sono
1535 5, 2 | colorano i devoti?~ ~Uy.-Nè pur ronfa, né pure~move
1536 3, 5 | pietà dello sposo~fa ch’io, negando a lui~la destra, io la sua
1537 3, 4 | nostro.~Quando a lui sia negata~tua figlia, e mia cugina,~
1538 2, 2 | del prenze a me germano,~negheria volentieri~d’offrire a lui
1539 2, 2 | madre, il consenso,~ch’io ’l nego agl’imenei~del mio cugin
1540 3, 5 | qual folto~e tempestoso nembo.~Forse ch’è delle nostre~
1541 5, 3 | grondanti dentro il vello nemeo~io li ricetti, e un dono
1542 1, 4 | giunchiglia;~né tanti rai la nera~luciola avvien che scocchi,~
1543 4, 1 | oh folli!~ché per quel nerboruto~son troppo scarse e molli;~
1544 1, 4 | quanti ne dan più belli~que’ neri e lucid’occhi;~né gli anemoni
1545 1, 4 | calabron, mostro armato~di nero aculeo acerbo,~che minaccia
1546 2, 3 | concepir mole eguale~di carni, nervi e d’ossa.~Ma poiché scaltra
1547 3, 6 | cui flagella il fianco,~nervosa ispida coda.~La nudrice
1548 | Nessun
1549 1, 4 | che non è la mia.~Nel gran niliaco mare~vorrei tanta isoletta~
1550 pro | ante paludea, ex quibus Nilus. E Alberto Magno conviene
1551 2, 1 | Kon, Neh.~Mud.-Lancisi o noce o pomo~all’idolo gentile,~
1552 3, 4 | nocevoli aspetti~fu reso a te nocente;~allor Venere e Giove,~che
1553 3, 4 | Mercurio indifferente~dai nocevoli aspetti~fu reso a te nocente;~
1554 4, 3 | più fiumi, ed impugnava~noderosa pesante~lunghissima una
1555 3, 2 | mentre posta a cavallo~de’ nodi suoi, fur ambe~di spalancarsi
1556 4, 3 | irte e gialle~spoglie, e nodosa clava~si reca in sulle spalle.~
1557 2, 4 | risco,~formi piantata eretta~nodoso, alto obelisco.~Talvolta
1558 Int | trasposizione e questo lungo nomaccio di sillabe cinque può farvi
1559 3, 6 | coda.~La nudrice leone~lei nominò, che rugge~ed assalta il
1560 pro | detti Malavari, siccome nota nel lib. 3 cap. 7 de’ suoi
1561 2, 2 | pentimento~a replicar le note~tacciute al Nume offeso,~
1562 1, 3 | coraggio;~e perché vi sia noto~che a me salvando il trono~
1563 1, 4 | espresse~più la mia bella e nova~vittoria a me piacesse;~
1564 pro | udito un poeta recar maggior novero di gravissime autorità per
1565 2, 3 | innamora.~Vorrei gli occhi alla nuca~per rimirarmi addietro;~
1566 3, 6 | strozza;~poi scorticato e nudo~sel divora, com’era~sanguinolento
1567 3, 6 | nervosa ispida coda.~La nudrice leone~lei nominò, che rugge~
1568 2, 3 | che d’altrui seme usciro,~nudriria l’altrui schiatta~schernito,
1569 3, 6 | là mi pascea, quai pure~nudron voi degli odori~l’aure esalanti
1570 pro | nel lib. 6 cap. 30: Quid num, et Pygmaeorum gentes prodiderunt
1571 2, 4 | esercito compensi~col suo numero immenso~del mostro i membri
1572 1, 4 | disporre a predar mosche,~numerosa, importuna~e garrula famiglia,~
1573 Pers | sorella~Mud, sacerdote~Gruh, nuncio~Has, famigliare di corte~
1574 2, 2 | Fam.-Figlia, non figlia e nuora,~svegliando i Numi a sdegno,~
1575 2, 3 | gelosia, ma tutta~a buttar nuove frondi~s’è nel mio cuor
1576 pro | guidato; e il signore del nuovo e difficil lavoro, in cui
1577 1, 3 | soverchiato alfine~da un nuvolo di squadre~ritornerà sepolto~
1578 5, 3 | bassi al suol quegli archi,~obedite a coloro che il ciel vi
1579 2, 4 | piantata eretta~nodoso, alto obelisco.~Talvolta un’irritata~vespa
1580 3, 5 | nostre vite~la sua mette in oblio.~ ~Kon.-Questo è un tradirvi,
1581 5, 3 | già sostenne in spalla l’oblique vie del sole.~Giove, perché
1582 Int | il non darvi anche costì occasione, qual per me si possa, di
1583 1, 4 | piacesse;~e che il più delle occhiate~tutte al suo bel dovute,~
1584 pro | Iliade cantò delle gru:~ ~Oceani advolitant refluos clangoribus
1585 | od
1586 3, 1 | morendo di tema~qual di noi t’oda o veda,~sarem noi senza
1587 3, 5 | sai:~se il genitor poi m’ode,~a temer n’hai gastigo,~
1588 4, 2 | s’accorge~dell’affannata, odioso~con sagaci lusinghe~le rende
1589 2, 1 | piena;~ecco un bel pomo odora,~poi lieto Ei sel divora.~
1590 3, 6 | nel suolo.~Di quell’aria odorata~là mi pascea, quai pure~
1591 4, 3 | giacenti in sull’arena~l’aure odorate intorno~corrompe ed avvelena.~ ~
1592 4, 2 | Gigante~non s’è poc’anzi offerta?~Quel suo finto coraggio~
1593 3, 5 | sangue alfine~da reggere alle offese.~Io n’andrò inerme e sola~
1594 2, 2 | le note~tacciute al Nume offeso,~chiamisi il sacerdote.~ ~
1595 1, 4 | liberatore~la smarrita donzella~m’offria sugli occhi il core,~semplicetta
1596 2, 2 | germano,~negheria volentieri~d’offrire a lui la mano.~ ~Fam.-Neh
1597 5, 3 | Colosso.~Vittima io per voi m’offro.~ ~Uy.-Vittima? Addosso,
1598 4, 2 | geloso~talor di un qualche oggetto~fa che, rimproverata~chi
1599 2, 3 | quest’occhi~sì che non spiino ognora~se al ciel o al suol si
1600 | ognun
1601 4, 3 | il suo veleno.~Queste in olio spremute~bastano a trar
1602 2, 1 | come nella possanza.~Ecco olocausti attende~la fronte sua serena:~
1603 4, 3 | piazza~della gran testa, e ombrarvi~tutti della sua mazza.~Ite,
1604 pro | traffiggerne l’ova, e perciò Omero nel quinto libro dell’Iliade
1605 3, 5 | al petto, al grembo~dell’omiccion, qual folto~e tempestoso
1606 2, 5 | Gigante;~mentre i nostri omiciatti~costringerà la tema~a sudar
1607 1, 2 | nol credo alla vita~né all’onestà molesto:~grand’egli è ben
1608 4, 2 | rubati.~Così dell’uomo ad onta~in feminil beltate~da gelosia
1609 2, 2 | brameresti~vendicator dell’onte~con cui le gru rapaci~stridonci
1610 Int | questo santissimo nome coll’opera rispondete; e lo so io,
1611 Int | mettervi a leggere quest’operetta, qual ella siasi, che vi
1612 pro | noi concilieremo le due opinioni in una terza, e si è questa,
1613 3, 4 | volere,~qual so che basta a opporsi~libero alle tue spere;~ma
1614 4, 3 | detti~Kam. -Voi qui trovo opportuni~ad ascoltar novella~che
1615 1, 4 | ferìa,~volubile e traverso~s’oppose in sulla via,~mise sì disperate~
1616 3, 4 | maligne alla tua cuna,~quando opposta a Saturno~con te sorgea
1617 3, 2 | sterminato,~che me col pugno oppresse~alla gran clava imposta~
1618 2, 2 | tenera d’alma,~nol brameresti oppresso;~anzi lo brameresti~vendicator
1619 3, 3 | trovai per rincorarmi,~mi opprimea la gran voce,~che ancora
1620 4, 3 | alle tue misure,~non all’oracol vano~di una grue, che del
1621 4, 3 | che in definirlo Alcide~l’Oracolo non mente.~ ~Ban.-Credo
1622 pro | assai famigliari per via di ordigni ai maneggiatori de’ nostri
1623 pro | fiori sieno i loro alberi ordinari e discreti, e che le nostre
1624 Int | Franceschi nel mantener l’ordine e la disposizione delle
1625 pro | di due a alle volte tre ore fra i risi e gli applausi
1626 3, 1 | si possa,~onde giunga all’orecchio~del misero regnante~tra
1627 1, 3 | superbo Anteo~pria fiacchisi l’orgoglio.~ ~Kam.-Compirem l’auree
1628 pro | de’ suoi Viaggi alle Indie Orientali il padre fra Vincenzo Maria
1629 3, 4 | possa,~noi non lasciar pur orma~nel suol delle nostr’ossa.~ ~
1630 pro | piccoli pantomimi.~Ma questo è ormai un proemio da una favola
1631 4, 3 | Io pur di lento rospo,~ma orribile e diverso~che, sgominando
1632 2, 3 | atroce in vista~suona nell’orrid’armi.~Ti par quello un sembiante,~
1633 5, 1 | col turibolo~Has.-Oimè! l’orrida testa,~che ingombre ha di
1634 1, 2 | chi m’offre una spina~d’orrido cardo, ond’io~con disperato
1635 3, 6 | con foschi orridi peli,~ch’orso s’appella, e ritto~vien
1636 Int | rocchetta, fra le insalate e le ortiche, oste, castellano ed affittuario
1637 2, 2 | se a una madre~fidarsi osa una figlia,~non spiacer
1638 1, 4 | egli abbia~mirar d’appresso osato~quegli occhi e quelle labbia,~
1639 3, 4 | io sento~per quel troppo oscurato~pianeta il mio spavento.~
1640 5, 1 | o farfalla,~ma carabroni oscuri~e (incredibile audacia!)~
1641 4, 1 | grido sol ch’ei metta,~non oseranno il volo.~Eccoci dunque in
1642 3, 4 | il prim’onore~contender osi, e vuoi?~Sola per questa
1643 5, 1 | uomiccino~che volgesi, e non oso~ti sogguarda in disparte?~
1644 1, 1 | scorrer per ogni segno~l’osservato pianeta~da che nascesti
1645 Int | quel bistolfo cencioso, che ostentando due pezzi di cannone di
1646 5, 3 | Fam.-Non so vèr chi vi ostenti~tal zelo or sì amorose.~ ~
1647 1, 2 | che dal maligno influsso~s’ottenga a noi perdono.~Io del vicino
1648 3, 3 | ambe egualmente.~Se non v’ottien, sua mano~questi eccelsi
1649 Int | tutti e due Lombardi ed ottimi compagnoni: mettiamoci però
1650 | Otto
1651 Int | dizionario che del mille ottocento diecisette escirà.~Seguitiamo
1652 Int | lo sa il signor canonico Ovard, e lo sanno monsignor Acquaviva
1653 | ove
1654 pro | dai non piantati giardini, ozio avvenire de’ suoi felici
1655 2, 2 | che n’è sorella,~e che non paga anch’essa~del prenze a me
1656 2, 5 | forse che a quell’istante~pagata avrà la pena~del non aver
1657 1, 1 | facea bel cerchio un coro~di paggi e di donzelle.~Quand’ecco
1658 2, 2 | stelle.~ ~Fam.-Kon, tu mi pagherai~l’ardor presuntuoso.~Cieco
1659 3, 3 | sua mano~questi eccelsi palagi~schiacciar promette al piano;~
1660 pro | passeggiando un piccolo palco di varie e volubili scene
1661 1, 4 | Quinci a me sulle braccia~pallida si ritenne,~non cedendo
1662 3, 6 | sotto un gran tronco~di pallide vïole~ad osservar ricovro~
1663 pro | si pascano questi popoli palmari di odori, lo afferma Plinio
1664 pro | si fermano, ma in pochi palmi, sia di cartone o di legno,
1665 pro | gentes prodiderunt ante paludea, ex quibus Nilus. E Alberto
1666 pro | maneggiatori de’ nostri piccoli pantomimi.~Ma questo è ormai un proemio
1667 1, 2 | le cavalcatrici~dipinti i papagalli;~ma che bella spelonca~per
1668 1, 1 | qual di colomba~e qual di papagallo;~ma il color della piuma~
1669 3, 4 | Insellate, o scudieri,~il pappagallo: io volo~a trar lei di periglio,~
1670 1, 4 | lilii ai giacinti azzurri~ne paragona al canto~bell’ape i suoi
1671 pro | superba ch’ella era, a Giunone paragonare, fu per gastigo da Giove
1672 1, 1 | sovrasta un gigante,~cui, se si paragone~tua sublime statura,~mal
1673 Int | di cannone di bronzo sul parapetto di una rovinosa rocchetta,
1674 1, 4 | quand’anche chiusi stanno,~le pareggian le poppe,~che vengono e
1675 4, 3 | macchina antea de’ nostri~pareggiarsi a sessanta.~Quindi chiaro
1676 3, 6 | che de’ nostri uomiciatti~pareggiasi a sessanta.~A me attonito
1677 1, 4 | è libertade~più bella al parer mio;~e questo mio, che ad
1678 2, 3 | addietro;~vorrei ch’ogni parete~fosse a’ miei guardi un
1679 4, 3 | piccola gente,~garzoni e pargoletti,~non sposate e sposate~donzelle
1680 pro | conseguisca. Cade in acconcio di parlare di questa legge nella Scena
1681 Int | quali più volte, dopo aver parlato di poesia, ci siamo a buoni
1682 Int | mando, facciamo crepare que’ parlatori di rabbia, facendoci un
1683 4, 3 | nemici~amor s’aspetta o zelo:~parlerà da Mamone,~se parlar vuolci
1684 pro | scritti più dell’usato. Parleranno con le zampogne, acciocché
1685 3, 3 | che ancora ahi! d’udir parmi.~ ~
1686 Int | pretendono che né Piacentini, né Parmigiani, né Bolognesi s’impaccino
1687 4, 1 | fosse,~che infuriar del paro~vorran contro le spose~e
1688 5, 2 | può dal tempio.~ ~Uy.-Non parta il sacerdote,~ma dell’incenso
1689 2, 1 | nostro impero!~Sgridocci e si partì.~ ~Mud.-O nostre alte speranze~
1690 5, 1 | luna~ne’ grembi nostri il parto.~Pasco a noi son le pure~
1691 1, 1 | erra,~a noi tutti gemello~partorì l’alma Terra;~e adunò le
1692 pro | clademque ferentes.~ ~Che si pascano questi popoli palmari di
1693 2, 3 | serbi;~di nozze gigantee~pasce i pensier superbi;~ed invan,
1694 3, 6 | quell’aria odorata~là mi pascea, quai pure~nudron voi degli
1695 3, 6 | miro~non, come noi, d’odori~pascersi, ma di belve~quanto di voi
1696 1, 1 | sue dolci e fertil onde,~pascevam misti odori~fra l’alte selve
1697 5, 1 | grembi nostri il parto.~Pasco a noi son le pure~sostanze
1698 3, 1 | contrade infelici~diromperà, in passando,~le facce agli edifici.~
1699 1, 4 | o più belle o men belle~passano a vestir piume.~Sia pur
1700 Int | ma cittadone non vi sarà passato dall’Accademia. Signor Marchese,
1701 pro | da molle, van maneggiati, passeggiando un piccolo palco di varie
1702 4, 3 | nostr’archi il forte,~e passerà dal sonno~quest’Ercole alla
1703 1, 4 | con quattro or de’ suoi passi!~Pria si pugni e si vinca;~
1704 pro | apparenze la scena, che passionatamente n’è vaga.~E per dir ancora
1705 pro | fra la satirica, fra la pastorale, la marittima e la tragedia
1706 5, 3 | al soglio;~ma di soli due patti vo’ gir securo altrove:~
1707 5, 3 | ceder voglio~alle vostre paure; rinuncio al regno e al
1708 3, 2 | Gigante, e che temi?~Più paventar tu dèi,~o gobbo mio geloso,~
1709 1, 3 | Io, che le gru non uso~di paventare, e molte~fatte n’ho d’aria
1710 3, 5 | e mille~giganti io non pavento.~ ~Fam.-Minor premio, o
1711 3, 4 | a me, trarrei giorni~non paventosi e lieti,~se di colui temessi~
1712 Int | ridete, che mi saprebbe peccato il non darvi anche costì
1713 pro | costumanze. V’ha ben di peggio. Costoro furono figli della
1714 4, 1 | se pòn dall’irte aurate~pelli del suo gran manto~sortir
1715 4, 1 | alquanto~coi nasi in sé ritorti~pendiam verso il terreno~gracili,
1716 4, 3 | che, abbagliando le nari,~penetra e lega i sensi.~Fruh il
1717 2, 3 | donzelle~tutte daria per due~penne, trofei strappati~dai vanni
1718 3, 6 | avida di una reggia~ch’io peno a dir ‘fu mia’,~né mi piaccion
1719 4, 1 | dono a un Euristeo;~e si pensan meschine~d’essergli spose:
1720 Int | creduto doversi prima pensare a che dire, e quinci a dirlo
1721 pro | hanno, per quanto io creda, pensato. Di costoro parla Plinio,
1722 4, 2 | innocente,~là ’ve non pria pensava~rivolga alfin la mente,~
1723 2, 3 | di nozze gigantee~pasce i pensier superbi;~ed invan, tua mercede,~
1724 2, 3 | negli atti,~ma qual sin nel pensiero:~e cercar nel suo cuore,~
1725 4, 2 | in mio danno;~ma più che penso, io trovo~di sua dubbia
1726 4, 2 | val più della mia vita.~Pentasi, e son felice;~né dirle
1727 4, 1 | noi lontana riva.~ ~Fruh.-Pentomi che ai due prenzi~scoprii
1728 | perch’
1729 | perciocché
1730 3, 4 | periglio;~né a Ban, perch’ei mi perda,~vedrassi umido il ciglio.~
1731 3, 4 | che non fia pianta, e fia~perdita no, ma acquisto~per voi
1732 Int | scarso di antique frasi. Perdonatemi. Sarà meglio dispor le parole
1733 Int | ci trovammo in brigata a peregrinare contro il sirocco su quell’
1734 pro | edificio alla desiderata sua perfezione in pochi giorni guidato;
1735 2, 4 | quaranta e più di nui?~Ma perigli non fuggo;~l’esercito compensi~
1736 Int | volea per sonori e ritondi periodi la vostra amicizia e la
1737 Int | lettera torti e ritorti periodoni, i quali volubilmente nel
1738 3, 4 | Gigante in mano,~chi dal perirti appresso~trarrebbe il mio
1739 3, 4 | suo favorito.~Ma se tu mai perissi~d’Anteo Gigante in mano,~
1740 pro | laonde, infintosi di dormire, permise che la canagliuola presuntuosa
1741 pro | serpenti e di draghi. I perrucchetti e le colombe, come l’ippogrifo
1742 3, 6 | prometto~nelle fragranti perse~del florido boschetto.~ ~
1743 pro | nana nazione, astretta a perseguitarli dentro ai loro nidi con
1744 1, 3 | volte e rivolte;~io, che ho perseguitate~per valli, piani ed erte,~
1745 1, 1 | da che nascesti al regno,~pervenendo a cotesta~felice età canuta,~
1746 4, 3 | fiumi, ed impugnava~noderosa pesante~lunghissima una clava.~Calcolai
1747 Int | accigliato su questa carta a pescar forme di dire e concetti:
1748 1, 3 | Uy.-Con le spine de’ pesci,~di cui saette uom fassi,~
1749 2, 2 | sdegno,~voi fiaccole, voi pesti~siete alla patria, al regno.~
1750 Int | pretendea saluti dalle nostre petriere.~Ma coteste son cose già
1751 Int | cencioso, che ostentando due pezzi di cannone di bronzo sul
1752 pro | erant in turribus tuis, pharetras suas suspenderunt in muris
1753 3, 6 | peno a dir ‘fu mia’,~né mi piaccion le stragi,~cosa a veder
1754 1, 4 | piacergli~bellezza a me piacciuta.~ ~Ban.-Bella delicatezza~
1755 Int | rannicchiate, pretendono che né Piacentini, né Parmigiani, né Bolognesi
1756 Int | contro all’altro, voi in Piacenza voltato a sirocco ed io
1757 3, 3 | dispiaccia.~So ben ch’è da piacere~l’onor di stargli a lato;~
1758 1, 4 | abbattuta,~perché poteo piacergli~bellezza a me piacciuta.~ ~
1759 1, 4 | bella e nova~vittoria a me piacesse;~e che il più delle occhiate~
1760 pro | spesa e con molto diletto, piacevoli o serie favolette si rappresentano,
1761 Int | riposare, per allungare a loro piacimento, comecché senza proposito,
1762 2, 4 | gran corpo~farem tutta una piaga.~ ~
1763 1, 4 | giovinetta~sinor non ha piagato,~e sol rende inesperto~gli
1764 3, 6 | boschetto.~ ~Fam.-Ma che piangi, o mia figlia?~ ~Kon.-Piango
1765 3, 6 | piangi, o mia figlia?~ ~Kon.-Piango i fati inumani,~che atterrando
1766 3, 4 | son’io colei~che non fia pianta, e fia~perdita no, ma acquisto~
1767 2, 4 | del tuo bel risco,~formi piantata eretta~nodoso, alto obelisco.~
1768 pro | l’aere, che vien dai non piantati giardini, ozio avvenire
1769 1, 4 | caccia;~ed accorso a que’ pianti~d’uccisa gru col rostro~
1770 Int | annegare, ed io avrei forse pianto; ma nulla sapendone, accoccolato
1771 Int | più volte ad ingoiarmi un piatto di maccheroni imburrati
1772 4, 3 | vedrete~tutta occupar la piazza~della gran testa, e ombrarvi~
1773 2, 3 | al patrio trono~sia nel piccol suo grembo~del suo Gigante
1774 pro | maneggiatori de’ nostri piccoli pantomimi.~Ma questo è ormai
1775 2, 5 | ad un cotanto~monarca io piccolina~sul novo soglio immenso,~
1776 pro | recreat cum corpore somno~ sub picea, et clavam caeteraque arma
1777 5, 1 | nol vedi.~Mirerai l’aere pieno~di alati e bei corsieri,~
1778 1, 4 | ritenne,~non cedendo ai pietosi~conforti insin che svenne.~
1779 1, 1 | fatal volo.~Deh allontani pietoso~lo Ciel dai capi nostri~
1780 Int | lombarda del signor conte Pighetti, erudito inviato dal vostro
1781 3, 5 | andrem noi soli;~v’ha il pigmeismo intero~de’ quai ciascun
1782 2, 3 | tu, suora, m’uccidi~nel pingermi l’ingrata~del forestier
1783 4, 3 | quest’aure in seno,~che in pinguissime foglie~dilata il suo veleno.~
1784 5, 1 | sopito~proromperà l’ascosa~pioggia delle saette~fatale e velenosa.~
1785 Int | dalle fragranti lor zuppe ai piramidali desserts. Scompisciamoci
1786 1, 1 | papagallo;~ma il color della piuma~verde purpurea e varia~rese
1787 3, 2 | parole~l’onor mio non si placa,~or che, la tua mercede,~
1788 3, 6 | Anteo felici!~Or sì, le gru placate,~che non v’ha più nemici.~
1789 3, 6 | alla sua Terra,~non vuol placato il Cielo~che più sia fra
1790 1, 2 | egli è ben d’aspetto,~ma placido e modesto.~A quei magnanim’
1791 | poca
1792 Int | quale ampia materia avrei io pocolino a sdraiare, questa burattinata
1793 Int | volte, dopo aver parlato di poesia, ci siamo a buoni e replicati
1794 pro | ottavo. Si è mai udito un poeta recar maggior novero di
1795 | poich’
1796 4, 1 | ei solleva il sembiante,~polputo il petto e il fianco,~dove
1797 3, 4 | distrutta;~e ben gli orridi polsi~suoi muscolosi e vasti~han
1798 3, 4 | diroccate~fabbriche sparse in polve;~e con lor stritolati~dall’
1799 4, 1 | tutto il lor sangue,~e in polvere la reggia;~lui si godan
1800 1, 3 | amante,~e avrà guise la pompa~di onor fatto al Gigante;~
1801 4, 2 | che per gir sconosciuto~pon maschera di onore.~Argomento
1802 4, 1 | e per lor non è poco~se pòn dall’irte aurate~pelli del
1803 2, 4 | ché, se precipitando~te il pondo suo non schiaccia,~respirerai
1804 5, 1 | belle,~contro t’ha concitato~popol, che intorno ai piedi~ti
1805 pro | cosa delle leggi del nostro popoluccio, sappiate come colà il genitore
1806 1, 4 | stanno,~le pareggian le poppe,~che vengono e che vanno.~
1807 pro | aestus,~caedem Pygmaeis populis, clademque ferentes.~ ~Che
1808 2, 5 | vastissima pupilla~a tutta pormi in foco~bastava una favilla.~ ~
1809 2, 3 | quello un sembiante,~un portamento, o frate,~da pretendere
1810 Int | certe forme di quelle che portano la randiglia trascrivono
1811 pro | in regalo a Euristeo si portò. Erostrato nelle Immagini
1812 pro | volenteroso ed innamorato diventa, posciaché spaziando già coll’immaginazione
1813 3, 5 | men nel lagrimare~forse poss’io di quella,~io prostrata,
1814 | possano
1815 2, 1 | mole Ei n’avanza~come nella possanza.~Ecco olocausti attende~
1816 | posse
1817 3, 5 | mia figlia.~Colui ch’è si possente~Marte, invincibil stella,~
1818 5, 1 | all’arti~de’ medicati odori~possenti a indormentarti;~e su te
1819 | posso
1820 | posson
1821 3, 2 | che me fendesse,~mentre posta a cavallo~de’ nodi suoi,
1822 Int | coll’accetta alla mano per potare gli autori forestieri, come
1823 1, 4 | trafitta ed abbattuta,~perché poteo piacergli~bellezza a me
1824 | potete
1825 | potrà
1826 1, 3 | cosa ho nel core~che non potrian giammai~trarnela tutti quanti~
1827 Int | tutto il restante di questa povera Italia gorgheggi coi loro
1828 3, 4 | io sposa a Ban ti veggia~precedermi regina.~ ~Neh.-Bel precederti,
1829 3, 4 | precedermi regina.~ ~Neh.-Bel precederti, o bella,~dove ha mortal
1830 5, 3 | Ban.-Miei fidi, io vi precedo:~su quelle labbra a tempo~
1831 2, 4 | capo tuo propizio:~ché, se precipitando~te il pondo suo non schiaccia,~
1832 2, 1 | O nostre alte speranze~precipitate a terra!~Non solo con un
1833 1, 4 | uom nato a seguir belve,~precorrerà poi l’albe~dal talamo alle
1834 1, 4 | invisibili reti~disporre a predar mosche,~numerosa, importuna~
1835 1, 1 | gran danno.~E tu che altrui predici,~fiso ai lumi celesti,~le
1836 1, 4 | ella torna~in sé medesma, e prega~che il suo scorso periglio~
1837 2, 2 | accende ai Numi avante,~a pregar ch’Ei ci atterri~sugli occhi
1838 3, 5 | quinci udia la regina~le mie preghiere, ond’essa~non indugi al
1839 3, 4 | regno~salvar la gloria e i pregi,~se uccideria la doglia~
1840 2, 2 | fastosa è più tosto~che il pregio in lei si adempia~d’un’infida
1841 3, 1 | primiera.~Non inoltrar, ti prego,~quella tua destra intera,~
1842 3, 4 | derise~quai folli i miei preludi,~Fam, che con voi schernisce~
1843 3, 1 | romoreggia il tuono;~se non premi la voce~tua rimbombante
1844 4, 2 | e di pena che, in core~premuta, uscir non puote~senza che
1845 pro | del fratello di essa si prendono. Tizio ha dalla moglie sua
1846 1, 3 | brandi e scudi,~principi, preparate:~segua ciascun suoi studi;~
1847 2, 5 | osò poc’anzi~di vantarsene presa~alla regina innanzi,~forse
1848 1, 1 | che lume è di natura.~Suol presagir l’ecclissi~pur troppo a
1849 1, 2 | del mobile Colosso~l’augel prese alla coda~e la meschina
1850 4, 3 | turibolo n’arda,~e curva a lui presenti~sé stessa, e adoratrice~
1851 2, 4 | nostro~degno di cuor non vili~presentisi a quel mostro.~ ~Neh.-Tu
1852 4, 3 | fra cento mostri~per me presi o feriti;~e, s’io moro,
1853 | presto
1854 pro | permise che la canagliuola presuntuosa gli frugasse fino alle nari,
1855 2, 2 | tu mi pagherai~l’ardor presuntuoso.~Cieco antro, insin che
1856 Int | della sudiciotta mogliera, pretendea saluti dalle nostre petriere.~
1857 2, 3 | portamento, o frate,~da pretendere il core~da femminil beltate?~
1858 1, 3 | invariabile~tenor dell’influenza~prevederem de’ Cieli~su noi l’alta
1859 1, 1 | instituite sventure,~la tua non prevedesti?~ ~Kam.-Che di’ tu di gigante?~
1860 1, 2 | meschina al dosso,~che così prigioniera~stridea con voce tronca~
1861 3, 6 | appunto ha sett’anni~da che primier lo vidi,~quand’oggi me la
1862 3, 1 | se ne caddi,~ché vi sedei primiera.~Non inoltrar, ti prego,~
1863 2, 3 | può che Anteo~dal Ciel si privilegi,~sì che da Kon sua sposa~
1864 pro | num, et Pygmaeorum gentes prodiderunt ante paludea, ex quibus
1865 2, 1 | Già col Nume irritato,~profani, io vi abbandono.~ ~
1866 1, 4 | cui sino ai menti nostri~profondo, un aer fosco~sulle rive
1867 5, 3 | vili adoratori~indarno or profumate di non ben sparsi odori;~
1868 4, 3 | avvinto ei giaccia~dai tenaci profumi,~uscite alla grand’opra,~
1869 5, 3 | puote del maggior Dio la prole,~che già sostenne in spalla
1870 2, 3 | lor legge,~ché a noi le proli accerta.~Poiché incerto
1871 1, 3 | corsi,~antiveder se il cielo~prometta o no soccorsi.~ ~
1872 4, 3 | germano~del popolo pigmeo.~Né prometton gli aspetti~che amico a
1873 Int | spero che per li nostri pronipoti cittadone sarà vocabolo
1874 2, 4 | macchina viva~sia al capo tuo propizio:~ché, se precipitando~te
1875 pro | staturette la vocina si proporzioni. Ma Ercole, empiendo di
1876 | propria
1877 pro | lo che fare con qualche proprietà, seguendo il mio instituto,
1878 5, 1 | indormentarti;~e su te poi sopito~proromperà l’ascosa~pioggia delle saette~
1879 Int | replicati brindisi provocati, prorompiamo in una risata. Ma perché
1880 2, 3 | rinunziando i figli~alla prosapia altrui,~dalla sua donna
1881 pro | tenet,~Alcidem Pygmea manus prosternere letho~ posse putat, vires
1882 5, 3 | che, pugnando, ha in uso prostrar mostri e giganti.~Anteo
1883 3, 5 | forse poss’io di quella,~io prostrata, io di aspetto~non furia,
1884 3, 6 | SESTA~Gruh e detti~Gruh.-Mi prostro, ecco, a monarca,~che riconosco
1885 pro | ille, velut pulices, sic proterit hostem,~ et saevi implicitum
1886 4, 1 | quel che dico,~io, che il provai non certo~crudele e non
1887 5, 1 | tua fedele~merti alfin di provarti~sì strano e sì crudele.~ ~
1888 Int | torto, sgridatemi. Ho io provato cotanto gusto nel conversarvi
1889 pro | garzoncelli ed adulti, ma provetti e togati sediam volentieri
1890 4, 1 | addossa~sì timidi mariti!~Provida la fortuna~contempera e
1891 1, 4 | noi trapassi~per quaranta province~con quattro or de’ suoi
1892 1, 1 | tal che qui coprirebbe~una provincia intera)~un uom, ch’uom fue
1893 Int | buoni e replicati brindisi provocati, prorompiamo in una risata.
1894 1, 3 | colmino i carcassi;~e a provveder di brandi~del regno i più
1895 2, 3 | ad una grue.~ ~Uy.-In ver provvidi e saggi~fur gli avi nostri;
1896 5, 3 | mercé sua, tremanti~tal che, pugnando, ha in uso prostrar mostri
1897 Int | che da luogo a luogo sulle pulci e sulle cimici si muovevano,
1898 pro | suas.~Excitus ille, velut pulices, sic proterit hostem,~ et
1899 2, 4 | morirsi è giunto.~Puoi tu pungere in guisa,~benché minor di
1900 4, 1 | col baldo una melensa.~Chi puniracci? Il mostro~che careggiommi
1901 4, 2 | Uy, Has in disparte~Ban.-Punirò mia sorella.~Come io soffrirla
1902 4, 2 | incostante,~né la vorrei punita.~Una lagrima sua~val più
1903 4, 1 | Garrulissima donna,~s’elle punite andranno,~sarà tua lingua
1904 1, 3 | gagliardi~si sprovedan di punte~gli eccelsi ispidi cardi.~
1905 2, 4 | irritata~vespa un de’ nostri ha punto,~sì che per la ferita~l’
1906 4, 2 | che cento volte e cento~punzicandole il core,~vi sveglia il pentimento.~ ~
1907 2, 5 | quella azzurra~vastissima pupilla~a tutta pormi in foco~bastava
1908 | purché
1909 1, 2 | risi~denti in candor più puri~dei candidi narcisi!~ ~Has.-
1910 3, 6 | Kam.-Pria vo’ di decollate~purissime colombe~al buon Mamone~ ~
1911 1, 3 | formin le creste~bianche purpuree e gialle~o a più color dipinte~
1912 pro | prosternere letho~ posse putat, vires non bene docta suas.~
1913 3, 2 | gl’impudici avanzi~in te, putta, rifiuta.~Spariscimi dinanzi.~
1914 pro | 27 d’Ezechiele: Sed et Pygmaei, qui erant in turribus tuis,
1915 pro | clangoribus aestus,~caedem Pygmaeis populis, clademque ferentes.~ ~
1916 pro | 6 cap. 30: Quid num, et Pygmaeorum gentes prodiderunt ante
1917 pro | caeteraque arma tenet,~Alcidem Pygmea manus prosternere letho~
1918 4, 3 | una clava.~Calcolai sul quadrante~le gigantee giunture,~pari
1919 1, 3 | per valli, piani ed erte,~quadrupedi serpenti,~le rapide lucerte,~
1920 | qualch’
1921 | qualcuno
1922 | qualora
1923 | quante
1924 pro | Ma Ercole, empiendo di quattordici sillabe i suoi discorsi
1925 | quegl
1926 | quibus
1927 | Quid
1928 pro | cadersi ridevolmente di bocca: Quinam homunciones illi sunt, qui
1929 Int | dicembre dell’anno 1717. Alli quindici del venturo gennaio, al
1930 Int | crepare que’ parlatori di rabbia, facendoci un complimento
1931 2, 4 | membri immensi~e, noi duci, raccolga~da quante son le vite~de’
1932 Int | alcuni esimi copisti della Raccolta delle lettere dei dodici
1933 pro | tutto favola quello che si racconta dagli scrittori. E siccome
1934 5, 1 | quegli occhi sì biechi:~raddolciscili, e ascolta~se questa tua
1935 3, 5 | fiori~le stridule cicale?~Rado è che a me lo strale~scorra
1936 3, 6 | carpone~e che s’aperse il raggio~su me della ragione,~la
1937 Int | amicizia e la mia gratitudine raggirare. Eccomi però accigliato
1938 pro | di scena, o mostrerà di ragionar nella scena coll’appariscenza
1939 1, 2 | per affetto;~e con voi mi rallegro,~non men che col mio trono,~
1940 pro | Nilo. Qui le lucertole ed i ramarri saran figura di serpenti
1941 5, 1 | La viola, il tabacco,~il ramerin, la felce~son poscia alberi
1942 Int | vostra memoria, e per quanto rammemorandole sorridiate, i cari denti
1943 Int | escirà.~Seguitiamo dunque a rammemorare quello che nel cittadon
1944 3, 6 | allora eri fanciullo,~né rammentar già puoi~miei cangiati sembianti;~
1945 Int | Ma coteste son cose già rancide in vostra memoria, e per
1946 Int | di quelle che portano la randiglia trascrivono alle quali poi,
1947 Int | forestieri, come le viti lor rannicchiate, pretendono che né Piacentini,
1948 2, 2 | dell’onte~con cui le gru rapaci~stridonci in sulla fronte,~
1949 1, 3 | quadrupedi serpenti,~le rapide lucerte,~vibrerò tanti strali~
1950 3, 6 | Gruh vedi~per una grue rapito~da bambolo, ai tuoi piedi.~
1951 pro | piacevoli o serie favolette si rappresentano, e ciò con tanta felicità
1952 pro | vedermeli da esse famigliarmente rappresentare, per mia fé, che dagli avvertimenti
1953 2, 3 | miei guardi un vetro~che la rappresentasse~veridico e sincero,~qual
1954 pro | libero di questa burattinesca rappresentazione, alla quale non Aristotele,
1955 pro | fabbriche delle giocose e serie rappresentazioni, ne’ quali la riuscita se
1956 3, 6 | cangiati sembianti;~né anch’io ravviso i tuoi.~Una grue smisurata~
1957 3, 6 | al manto,~all’aria alta e reale.~ ~Kam.-Ma te non conosc’
1958 pro | fonti del Nilo, patria e reame già de’ Pigmei, ascendendo,
1959 4, 3 | spoglie, e nodosa clava~si reca in sulle spalle.~Voi fra
1960 pro | Si è mai udito un poeta recar maggior novero di gravissime
1961 4, 1 | Fruh sua nuova anchella~recargli ambe le spose?~I due cugini?
1962 4, 3 | in spalla~costui quella recarsi~spoglia narrata e gialla,~
1963 4, 1 | strale ama, arco o faretra,~recherassi a dispetto~non l’imeneo
1964 pro | Alciato.~ ~Dum dormit, dulci recreat cum corpore somno~ sub picea,
1965 pro | gru:~ ~Oceani advolitant refluos clangoribus aestus,~caedem
1966 pro | leone, la piccola preda in regalo a Euristeo si portò. Erostrato
1967 5, 1 | che al turribulo avanti~reggano i lumi tuoi.~Qua mi spinse
1968 4, 2 | sussurrò bugiarda.~Se non regge l’accusa,~vo’ che vil laccio
1969 1, 2 | augei mal atte~femmine a regger briglia!~Lei mangiata ha
1970 3, 5 | siam d’un sangue alfine~da reggere alle offese.~Io n’andrò
1971 pro | che qualcuno di lontana regione, avvenutosi in esse, ha
1972 3, 1 | all’orecchio~del misero regnante~tra il fragor che ne introna~
1973 1, 1 | confini~che cerchiano i tuoi regni.~Qual gran monte di carne~
1974 Int | complimento per la prima regola degli attivi, e sia: io
1975 3, 4 | e Giove,~che agli astri rei fan guerra,~lontani al tuo
1976 1, 4 | se dentro alle lor salme~religïon tacesse~nascondersi quell’
1977 4, 2 | tue sien le gelosie,~o me renda geloso~ch’altri al tirar
1978 4, 3 | avvelenati~a noi colla sua morte~rendan più amici i fati.~Ciò segua,
1979 pro | ragione inventato che me l’ha renduto sì accetto, e mercé della
1980 2, 2 | Deh da un bel pentimento~a replicar le note~tacciute al Nume
1981 Int | poesia, ci siamo a buoni e replicati brindisi provocati, prorompiamo
1982 1, 1 | piuma~verde purpurea e varia~rese le tre mal caute~visibili
1983 3, 4 | dai nocevoli aspetti~fu reso a te nocente;~allor Venere
1984 pro | de’ suoi felici nipoti, respira. Ed ecco il fine per cui
1985 5, 1 | cui dalle selve nostre~respirano i fïori.~ ~Ercole.-Ma che
1986 2, 4 | pondo suo non schiaccia,~respirerai dal colpo~sedendo in quella
1987 5, 1 | nostro;~né scampo altro ci resta~che insidiar l’ova, in cui~
1988 Int | pretendono che tutto il restante di questa povera Italia
1989 3, 3 | Quasi un solo suo grido~restar mi fe’ senz’alma;~e, se
1990 4, 3 | libera alle sue voglie~resti colei che indarno~legar
1991 4, 1 | umìli~a trar de’ giorni il resto~miseri e vedovili.~ ~Fruh.-
1992 1, 4 | siepi e fosche~le invisibili reti~disporre a predar mosche,~
1993 Int | stesso con meno, ma in quel ri sta tutta la forza dell’
1994 2, 2 | quelle sue chiome~bionde, ricciute e belle~dall’alto immenso
1995 5, 3 | dentro il vello nemeo~io li ricetti, e un dono ne faccia ad
1996 4, 1 | del Gigante,~securo a me ricetto.~Ivi, sedendo in pace,~vedrò
1997 4, 3 | donzelle e vecchi inetti,~ricevete in trionfo,~pria che il
1998 2, 1 | che vuota Ei stende,~torni ricolma e piena;~ecco un bel pomo
1999 pro | sieno i lor fiumi, e che non riconoscasi per essi altro mare che
2000 3, 1 | i Pigmei giunto, in elli~riconosciti al piede~gli umili tuoi
2001 5, 1 | spinse il tiranno~vile, ricorso all’arti~de’ medicati odori~
2002 5, 3 | in Ciel che impunito non rida il tradimento.~ ~Il fine~ ~
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