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Pier Iacopo Martello
Lo starnuto di Ercole

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1717-comin | comme-frapp | frate-morir | moris-rida | ridea-temes | temi-zuppe

                                                   grassetto = Testo principale
     Atto, Scena                                   grigio = Testo di commento
2003 4, 2 | fronte accigliata,~ch’anzi ridea serena,~invan tacendo il 2004 3, 1 | Qual purpurea caverna~apre ridendo, e quale~nella sua parte 2005 Int | d’Agai; ma colà certo non ridevate, essendo in periglio voi 2006 Int | se per coscienza nulla di ridevole nel nostro viaggio ci avvenne. 2007 Int | smascellerò io, riflettendo alla ridevolezza di certi cotai che vogliono 2008 4, 1 | gli eserciti de’ nostri~ridevoli uomiciatti,~sdegnerà l’uom 2009 pro | esse, ha lasciato cadersi ridevolmente di bocca: Quinam homunciones 2010 Int | Ma vi ho mo io una cosa ridicola sul sodo ad inviare? «E 2011 2, 3 | frondi~s’è nel mio cuor ridutta;~né so chiuder quest’occhi~ 2012 3, 6 | infesto;~e allor che spento ei rieda~nel ventre alla sua Terra,~ 2013 Int | significa. Che importa? È riempitura. Che importa? Quel mi son 2014 3, 2 | impudici avanzi~in te, putta, rifiuta.~Spariscimi dinanzi.~Per 2015 2, 3 | ricusa,~s’io Ban del par rifiuto,~ne ho tutta in lei la scusa.~ 2016 Int | trafelerò e mi smascellerò io, riflettendo alla ridevolezza di certi 2017 2, 3 | padre deluso~dal femminil riggiro,~suoi credendo quei parti~ 2018 Int | ridere vi prometto.~Ora rimane da concertare su che a rider 2019 Int | dalle risa per certi pochi rimasuglietti di Fiesole (imperciocché 2020 3, 1 | se non premi la voce~tua rimbombante e grossa,~come vuoi che 2021 2, 3 | gli occhi alla nuca~per rimirarmi addietro;~vorrei ch’ogni 2022 4, 2 | accarezzi,~eccita in lei rimorso,~che cento volte e cento~ 2023 4, 2 | qualche oggetto~fa che, rimproverata~chi forse era innocente,~ 2024 3, 3 | che lo sposo~trovai per rincorarmi,~mi opprimea la gran voce,~ 2025 4, 1 | della terra~si rizza e si rinforza.~Né falsa è la novella;~ 2026 4, 3 | genitrice~Terra vigor traendo,~a rinnovata lotta~risorgea più tremendo.~ 2027 5, 3 | voglio~alle vostre paure; rinuncio al regno e al soglio;~ma 2028 2, 3 | macchiato il di lui letto;~ma rinunziando i figli~alla prosapia altrui,~ 2029 5, 1 | che lega~chi ’l fiuta in rio letargo.~Perciò tura le 2030 2, 1 | o avventasi, o digrigna.~Ripetete i miei canti,~regina e voi, 2031 2, 1 | Perché gl’inni divoti~non ripetonsi meco?~Fors’Egli è sordo 2032 3, 6 | la mia rapitrice~qua mi riporta, ed ella~dei cangiati destini~ 2033 4, 3 | Ercole allor che feo?~Lui ripugnante invano~avvinciando ne’ fianchi~ 2034 Int | Scompisciamoci ancor dalle risa per certi pochi rimasuglietti 2035 Int | provocati, prorompiamo in una risata. Ma perché questa e cotesta 2036 4, 3 | Diasi in premio al mio rischio,~se n’esco, i romiti~ 2037 2, 4 | piazze,~mercé del tuo bel risco,~formi piantata eretta~nodoso, 2038 2, 4 | per favellar d’affetti,~riserva a miglior tempo~gli amorosi 2039 3, 3 | tremuoto~che del Gigante un riso.~Desio d’ambe acquistarvi~ 2040 4, 3 | traendo,~a rinnovata lotta~risorgea più tremendo.~Ercole allor 2041 4, 1 | sua madre~toccando, egli è risorto.~Poiché fama è tra noi~ch’ 2042 3, 4 | sensi,~né vuol ch’io ti risponda.~Ché per te la risposta~ 2043 2, 1 | concave mascelle.~A voti ecco risponde~l’odor ch’Ei già diffonde.~ 2044 Int | santissimo nome coll’opera rispondete; e lo so io, e lo sa l’abate 2045 3, 4 | risponda.~Ché per te la risposta~piena saria d’assenzio;~ 2046 1, 4 | carro~su cui sedea tua suora~ristettero a un ramarro,~drago, verde 2047 pro | per sesquipedali vocaboli risuonanti, non dovrà comparire che, 2048 1, 4 | sulle braccia~pallida si ritenne,~non cedendo ai pietosi~ 2049 2, 1 | le natiche scoperte,~già ritira gli odori.~ ~Scimia.-Tri, 2050 pro | gabinetti insin d’allora a ritirarsi ed a bearsi incomincia, 2051 Int | siccome io volea per sonori e ritondi periodi la vostra amicizia 2052 1, 3 | da un nuvolo di squadre~ritornerà sepolto~nell’utero alla 2053 5, 1 | spose elette a due prenzi,~ritrose al par che belle,~contro 2054 Int | sia lo stesso trovare che ritrovare, posare che riposare, per 2055 pro | rappresentazioni, ne’ quali la riuscita se ne assapora qualvolta 2056 1, 4 | profondo, un aer fosco~sulle rive diffonde~di bei tulippi 2057 5, 1 | altro compenso~morrò, ma nol rivelo.~ ~Ercole.-E qual’è quel 2058 3, 4 | qualch’altra cosa?~ ~Neh.-Riverenza del loco~fa ch’io modesta 2059 4, 2 | ’ve non pria pensava~rivolga alfin la mente,~e s’invogli 2060 4, 1 | nel toccar della terra~si rizza e si rinforza.~Né falsa 2061 Int | parapetto di una rovinosa rocchetta, fra le insalate e le ortiche, 2062 4, 1 | amato, amante;~e se allor Uy rodeva~cotal gelosa cura~che l’ 2063 2, 2 | affanno~che incenerita un rogo~m’avesse il mio prim’anno,~ 2064 4, 3 | rischio,~se n’esco, i romiti~condur fra cento mostri~ 2065 3, 4 | fallita~nel folto orror romito~del più d’ogni donzella~ 2066 3, 1 | tuoi detti, appo cui~men romoreggia il tuono;~se non premi la 2067 1, 4 | nega.~Ma il silenzio si rompa,~poich’ella è già mia sposa.~ 2068 5, 2 | colorano i devoti?~ ~Uy.-Nè pur ronfa, né pure~move la faccia 2069 Int | muovevano, tanto era lasso, ronfava. Ridemmo bensì il giorno 2070 1, 1 | quasi mamola a fronte~di rosa o girasole,~arbori smisurati,~ 2071 4, 3 | belve.~ ~Uy.-Io pur di lento rospo,~ma orribile e diverso~che, 2072 4, 1 | godan le zite:~gli è ver che rosso e bianco~ei solleva il sembiante,~ 2073 2, 2 | legge, io t’adottassi.~Qual rossor? Qual silenzio?~Di vendere 2074 4, 2 | uscir non puote~senza che di rossore~le abbrugino le gote.~Cerchisi 2075 1, 1 | colli,~quei lunghi acuti rostri.~ ~Has.-Altro che gru, signore,~ 2076 1, 4 | superbo,~mentre verde e dorato~rotasi in aria, e rugge,~e all’ 2077 1, 1 | alati corsieri~con cento rote e cento~fan che il pugno 2078 pro | sien le loro smisuratissime roveri; che i nostri ruscelli sieno 2079 5, 3 | asilo~con voi piccola gente rovescerà nel Nilo;~e agevolmente 2080 4, 1 | del calpestio, de’ calci~rovinar la tempesta:~gli contendan 2081 Int | bronzo sul parapetto di una rovinosa rocchetta, fra le insalate 2082 2, 3 | sembianze~come le sue sì rozze.~Taci di me e, se vuoi,~ 2083 4, 2 | sospir lo degni~brevissimi e rubati.~Così dell’uomo ad onta~ 2084 2, 1 | suo pel diadema;~e di rughe senili~ara le guance umìli.~ 2085 2, 4 | maggior de’ mortali,~ch’ei ti ruini a canto.~Io n’andrò al Nume 2086 pro | smisuratissime roveri; che i nostri ruscelli sieno i lor fiumi, e che 2087 | S. 2088 5, 2 | e il sangue~si vieta ai sacerdoti.~ ~Ban.-Sì di pietà la tema~ 2089 3, 6 | Ban.-Ed io cento lucerte~sacrificar prometto~nelle fragranti 2090 2, 4 | da quante son le vite~de’ saettanti e snelli~Pigmei, tante ferite.~ ~ 2091 3, 5 | sovra del crin ci sale~so saettar sui fiori~le stridule cicale?~ 2092 pro | sic proterit hostem,~ et saevi implicitum pelle leonis 2093 4, 2 | dell’affannata, odioso~con sagaci lusinghe~le rende il suo 2094 2, 3 | Uy.-In ver provvidi e saggi~fur gli avi nostri; e merta~ 2095 1, 3 | generoso,~il tuo consiglio è saggio,~così d’entrambi approvo~ 2096 3, 5 | il sole~sovra del crin ci sale~so saettar sui fiori~le 2097 1, 1 | figlia e Neh, a cavallo~salir qual di colomba~e qual di 2098 3, 4 | soccorso~giravano sotterra.~Sallo Fam, che derise~quai folli 2099 1, 4 | augelli,~se dentro alle lor salme~religïon tacesse~nascondersi 2100 4, 3 | che, sgominando i boschi,~saltellava traverso,~medicai nelle 2101 5, 2 | Noi stessi a sì gran belva~saltiamo a ferir sopra.~ ~Mud.-Mi 2102 3, 4 | dalla culla~destinata in salute~del regno una fanciulla?~ 2103 Int | sudiciotta mogliera, pretendea saluti dalle nostre petriere.~Ma 2104 1, 3 | perché vi sia noto~che a me salvando il trono~sarò per voi quel 2105 3, 4 | Che gioveria del regno~salvar la gloria e i pregi,~se 2106 3, 5 | tradirvi, o regi,~non un salvarvi. Anteo~vedete, e poi mi 2107 3, 4 | regno una fanciulla?~Per salvezza del padre,~de’ popoli e 2108 3, 5 | la destra, io la sua vita~salvi, e la patria a vui.~ ~Kam.- 2109 3, 4 | l’altra s’appressa.~Anzi salvisi questa,~e sia colui contento~ 2110 Int | nostri valenti maestri han sancito che sia lo stesso trovare 2111 3, 6 | nudo~sel divora, com’era~sanguinolento e crudo.~«Colui» disse « 2112 3, 2 | questo viso~graffiato e sanguinoso?~Un vezzo è di quel volto~ 2113 Int | signor canonico Ovard, e lo sanno monsignor Acquaviva e monsignor 2114 Int | siete un amico, che a questo santissimo nome coll’opera rispondete; 2115 2, 5 | grado suo si appressa,~e, sapendo ch’io l’amo,~me al fianco 2116 Int | avrei forse pianto; ma nulla sapendone, accoccolato su certe materassa, 2117 1, 4 | ti adora.~ ~Ban.-Così nol sapess’io!~Bella è, ma è libertade~ 2118 Int | Voi m’introduceste alla saporitissima conoscenza di Monsieur Fontanelle 2119 pro | leggi del nostro popoluccio, sappiate come colà il genitore non 2120 4, 1 | o ch’ei col fiato solo~saprà questi eroini~schiacciar 2121 5, 1 | nascosi i cavalieri,~che sapran di lontano~con dardi avvelenati~ 2122 Int | sonoramente ridete, che mi saprebbe peccato il non darvi anche 2123 3, 4 | di rimirar al basso,~non saprei come avversi~interpretar 2124 2, 5 | avrà la pena~del non aver saputo~celar la sua catena;~e nascosa 2125 | sarai 2126 3, 1 | qual di noi t’oda o veda,~sarem noi senza vita,~sarai tu 2127 3, 4 | per te la risposta~piena saria d’assenzio;~ma l’intendi 2128 1, 1 | tempie~distratte e smisurate,~sarian le piazze anguste~di nostra 2129 4, 3 | selve ascosi,~o in concavi sassacci?~Noi ben vedremlo; e gli 2130 pro | fra le commedie, fra la satirica, fra la pastorale, la marittima 2131 1, 4 | inesperto~gli aspri desir satolli~coll’agitar di fere~per 2132 3, 4 | tua cuna,~quando opposta a Saturno~con te sorgea la Luna;~e 2133 3, 4 | o mal sprezzanti~del mio saver donzelle,~ite or, se lo 2134 1, 3 | lunge in quella faccia~che sazierò la fame~d’esercitarmi a 2135 pro | Questo erculeo starnuto li sbalzò, li atterrò, li dissipò 2136 2, 1 | guance umìli.~Le labbra sue sbarbate~dan sorrisi innocenti;~ma 2137 1, 2 | spelonca~per molle pel non scabbra~aprian le spalancate~coralline 2138 5, 1 | ai giorni tuoi si trama,~scàmpati una famiglia~pigmea, ch’ 2139 5, 1 | sospinse incontro al nostro;~né scampo altro ci resta~che insidiar 2140 2, 3 | scompose in un sorriso.~Mud già scandalezzato~fuggissi, e in un fuggio~ 2141 1, 1 | mostro~che preda tal gli scappi,~colla man gesteggiando~ 2142 4, 1 | quel nerboruto~son troppo scarse e molli;~e per lor non è 2143 3, 4 | men vo a piede or ora.~Scema la gloria a un fatto~frapposta 2144 5, 2 | ch’io vada~ad implorar suo scempio,~dove Mamon destarlo~coi 2145 4, 1 | egli in mercé ne dona~lo scettro, e che dirai?~ ~Has.-Già 2146 3, 4 | preludi,~Fam, che con voi schernisce~i celesti miei studi.~Or 2147 2, 3 | nudriria l’altrui schiatta~schernito, e con diletto~di chi lascivo 2148 1, 2 | Terra~non ci avrà, spero, a scherno~quando udirassi accolto~ 2149 2, 4 | precipitando~te il pondo suo non schiaccia,~respirerai dal colpo~sedendo 2150 1, 1 | noi, mentre fiede,~e schiacciando le selve~di questi e di 2151 2, 2 | e a isterilirne i nidi,~schiacciandone ognor l’ova.~Lo spazïoso 2152 1, 4 | le vergini mi sforza?~Chi schiantar può da un genio~a me dagli 2153 2, 3 | un Pigmeo.~Osò la balda e schifa~le fiamme sue leggiadre~ 2154 pro | occhi ed il serrare e lo schiudere della bocca, movimenti assai 2155 2, 5 | dalla sua spera.~La mia sciocca rivale,~che incauta osò 2156 1, 4 | tua suora,~s’ella da sé mi scioglie,~ch’altra io più non accetto,~ 2157 4, 3 | vedremlo; e gli archi~su lui scoccando, aguati~gli tenderem di 2158 3, 1 | tua destra intera,~o che scompaginando~le contrade infelici~diromperà, 2159 Int | ai piramidali desserts. Scompisciamoci ancor dalle risa per certi 2160 2, 3 | viso~alle torve minacce~scompose in un sorriso.~Mud già scandalezzato~ 2161 pro | voglio mostrarmi degenere e sconoscente, li ho qui fra le commedie, 2162 4, 2 | vero amore,~che per gir sconosciuto~pon maschera di onore.~Argomento 2163 2, 1 | sprezzo e d’ira,~le natiche scoperte,~già ritira gli odori.~ ~ 2164 4, 1 | Pentomi che ai due prenzi~scoprii come il Gigante~anelava 2165 2, 3 | amante e da geloso~con chi scordar ti puoi~di averne a gioir 2166 3, 6 | de’ tuoi per te dirassi.~Scorgi quel gran mostro?»~E 2167 3, 5 | Rado è che a me lo strale~scorra dall’arco e falle~le colte 2168 1, 1 | Otto volte hai tu visto~scorrer per ogni segno~l’osservato 2169 pro | mio instituto, che fu di scorrere per li vari costumi sì degli 2170 1, 4 | medesma, e prega~che il suo scorso periglio~si taccia, e Ban 2171 4, 1 | suo gran manto~sortir non scorticate.~ ~Has.-Parti; ch’io dopo 2172 3, 6 | abbatte e lo strozza;~poi scorticato e nudo~sel divora, com’era~ 2173 1, 3 | cardi.~Qual per celate a scorze~di granchi e qual s’appiglie~ 2174 1, 3 | destino.~Di statura qual balza~scoscesa ai venti esposta,~sento 2175 3, 6 | certi lidi~di dove un mar scoversi,~che bagna il cielo e spande~ 2176 4, 3 | a piacer della sorte~che scritta è sulle stelle.~ ~Fine dell’ 2177 pro | versi, o corti, o cortamente scritti più dell’usato. Parleranno 2178 5, 3 | Che tormento!~ ~Ercole.-Scritto è in Ciel che impunito non 2179 pro | Caterina da Siena, esimio scrittore di quelle barbare costumanze. 2180 pro | quello che si racconta dagli scrittori. E siccome de’ giganti nelle 2181 pro | dobbiam fede a quanto ne scrive l’eruditissimo Corrado Gesnero 2182 Int | Bolognesi s’impaccino dello scrivere in idioma corteggianesco, 2183 Int | siedo al mio tavolino per scrivervi, illustrissimo ed amicissimo 2184 1, 3 | Strali, elmi, brandi e scudi,~principi, preparate:~segua 2185 3, 4 | suo talento.~Insellate, o scudieri,~il pappagallo: io volo~ 2186 2, 2 | Anteo~far di sé un ampio scudo~può al popolo pigmeo,~mentre 2187 2, 5 | qual son, sedrò regina.~Scusi ne la mia fiamma,~che in 2188 1, 1 | visibili per l’aria,~sì che, sdegnando il mostro~che preda tal 2189 5, 1 | alma Dea degli Dei~cangiò sdegnata in grue;~e poi che l’allungato~ 2190 4, 1 | nostri~ridevoli uomiciatti,~sdegnerà l’uom superbo~fra la pigmea 2191 3, 5 | ei pietà non neghi,~e che sdegni sì d’alto~ferir sui corpi 2192 Int | materia avrei io pocolino a sdraiare, questa burattinata mia 2193 | seco 2194 pro | uccelletti: frottole tutte da secondarsi siccome quelle che ci posson 2195 3, 3 | come di tanta~mole gioir secure~possano amanti e spose~sì 2196 | Sed 2197 1, 1 | di candidi narcisi.~Kon sedeasi nel mezzo,~Neh lo assisteva, 2198 3, 1 | per me se ne caddi,~ché vi sedei primiera.~Non inoltrar, 2199 Int | compagnoni: mettiamoci però a sedere l’un contro all’altro, voi 2200 pro | adulti, ma provetti e togati sediam volentieri per lo spazio 2201 2, 5 | soglio immenso,~qual son, sedrò regina.~Scusi ne la mia 2202 Int | Per cagion vostra mi son seduto più volte ad ingoiarmi un 2203 1, 1 | tu visto~scorrer per ogni segno~l’osservato pianeta~da che 2204 5, 1 | ride»;~pur, s’io taccio un segreto,~fia lor vittima Alcide.~ 2205 pro | nel mio Starnuto per me seguitata. Si danno altri ad intendere 2206 Int | ottocento diecisette escirà.~Seguitiamo dunque a rammemorare quello 2207 3, 4 | duolo.~Ma qual uopo ho di sella?~ men vo a piede or ora.~ 2208 3, 6 | rammentar già puoi~miei cangiati sembianti;~né anch’io ravviso i tuoi.~ 2209 2, 3 | gentile,~o non ha almen sembianze~come le sue sì rozze.~Taci 2210 1, 1 | allor terra, e il piede~sembra eccitar tremuoto~fra noi, 2211 pro | misura de’ corpicciuoli, mi è sembrata a proposito, e questa si 2212 2, 3 | quei parti~che d’altrui seme usciro,~nudriria l’altrui 2213 1, 4 | offria sugli occhi il core,~semplicetta tremando~nel rimirar che 2214 2, 1 | pel diadema;~e di rughe senili~ara le guance umìli.~Le 2215 3, 6 | e che in nostra favella~(senti mirabil mostro)~apriva alle 2216 Int | Iddio vuole, adattano i lor sentimenti.~Ma perciocché son’io sempre 2217 Int | direte. Signor Marchese, sentite la mia ragione e, se ho 2218 1, 3 | nuvolo di squadre~ritornerà sepolto~nell’utero alla madre.~ ~ 2219 5, 1 | Morrem dalla paura~se non ci seppelliamo~in qualche grotta oscura.~ ~ 2220 1, 1 | anno,~poiché dovea l’ottavo~serbarti a sì gran danno.~E tu che 2221 3, 4 | uccideria la doglia~gl’invan serbati regi?~Me, me… son’io colei~ 2222 2, 3 | regno,~che il padre suo si serbi;~di nozze gigantee~pasce 2223 Int | erudito inviato dal vostro serenissimo signor duca alla corte di 2224 Int | Signor Marchese, una la più seria, la più severa che per me 2225 2, 1 | diffonda odori.~La coda che serpeggia,~folta qual è di peli,~scaltra 2226 pro | svolger degli occhi ed il serrare e lo schiudere della bocca, 2227 3, 4 | leggero,~senz’aspettar che i servi~m’imbriglino il corsiero.~ 2228 pro | sillabe i suoi discorsi per sesquipedali vocaboli risuonanti, non 2229 3, 6 | guerra».~Oggi appunto ha settanni~da che primier lo vidi,~ 2230 Int | una la più seria, la più severa che per me si possa, dedicatoria. 2231 3, 6 | cento avoltoi~di sé diseta e sfama.~Poi la mia rapitrice~qua 2232 3, 6 | braccia distende, a lotta~sfida il grosso uomiccione,~che 2233 1, 2 | dalle gru, se ardite~ci sfidano a contesa,~spauracchio il 2234 4, 1 | tua mercé, le tempia~mi sfonda e fuor ne spunta.~ ~Fruh.- 2235 3, 5 | ah figlia, alfine~vuoi tu sforzarmi a dire~quel che, manifestato,~ 2236 5, 1 | selve, se questa terra è sgombra~d’elci, e sol piante umìli 2237 1, 2 | m’apparia minaccioso,~già sgombro ogni paura.~Sento che da 2238 4, 3 | orribile e diverso~che, sgominando i boschi,~saltellava traverso,~ 2239 5, 1 | tempera quel tuo sdegno:~mi sgommini, mi acciechi~col balenar 2240 2, 3 | faccia anche a sua madre;~e sgridata da questa~non arrossì, ma 2241 Int | ragione e, se ho poi torto, sgridatemi. Ho io provato cotanto gusto 2242 2, 1 | Misero il nostro impero!~Sgridocci e si partì.~ ~Mud.-O nostre 2243 3, 6 | i momenti~ch’ei più non siavi infesto;~e allor che spento 2244 | sic 2245 1, 4 | ride o piagne o move,~o siede o tace o parla,~da quanto 2246 Int | patrizio piacentino~l’autore~Io siedo al mio tavolino per scrivervi, 2247 pro | Maria da S. Caterina da Siena, esimio scrittore di quelle 2248 1, 4 | torrà de’ timi~per l’alte siepi e fosche~le invisibili reti~ 2249 Int | somministra? Ma nulla di più significa. Che importa? È riempitura. 2250 Int | debbe cosa due volte trovata significare, e che lo stesso in sua 2251 5, 1 | tradita la patria, ma tu non sii tradito.~ ~Ercole.-Premio 2252 pro | questa han poi derivato un simil costume certi Indiani detti 2253 4, 2 | crea l’infedeltate.~Ma chi simula a tempo,~chi le fa grazie 2254 | sinché 2255 | sino 2256 1, 4 | ch’occhio di giovinetta~sinor non ha piagato,~e sol rende 2257 | sinora 2258 3, 4 | popoli e del regno~senza smarrirmi in volto~già al mostro io 2259 Int | smascelliate, e trafelerò e mi smascellerò io, riflettendo alla ridevolezza 2260 Int | trafeliate, voglio che vi smascelliate, e trafelerò e mi smascellerò 2261 3, 6 | ravviso i tuoi.~Una grue smisurata~nel cominciar degli anni~ 2262 1, 1 | sole sue tempie~distratte e smisurate,~sarian le piazze anguste~ 2263 1, 1 | rosa o girasole,~arbori smisurati,~ma che coi fior né anco~ 2264 pro | accostantesi sien le loro smisuratissime roveri; che i nostri ruscelli 2265 4, 1 | terreno~gracili, grinzi e smorti;~ma quelle sue carezze~rinunzio 2266 4, 3 | misurar ch’io fea~la per metà smorzata~gran lampada febea,~sotto 2267 2, 4 | le vite~de’ saettanti e snelli~Pigmei, tante ferite.~ ~ 2268 3, 6 | zampe~falcati, e ch’aurea snoda,~con cui flagella il fianco,~ 2269 1, 1 | grifagne~pur troppo alfin soccomba.~ ~ 2270 3, 1 | il fianco!~Lassa, chi mi soccorre?~Balzar mi è da un tuo dito~ 2271 1, 3 | se il cielo~prometta o no soccorsi.~ ~ 2272 3, 4 | fan guerra,~lontani al tuo soccorso~giravano sotterra.~Sallo 2273 Int | io una cosa ridicola sul sodo ad inviare? «E perché dunque 2274 4, 1 | tua lingua in colpa~del sofferto lor danno.~E, o sia che 2275 Int | su quella sua deliziosa soffitta. Per cagion vostra mi son 2276 5, 3 | sposi in tal periglio~non soffrano due spose.~ ~Fam.-Non so 2277 4, 1 | ch’io per comun bene~non soffrii d’esser punta.~Ma ciò che 2278 4, 1 | consorte.~ ~Fruh.-Bello è il soffrir tacendo,~per goder miglior 2279 4, 2 | Punirò mia sorella.~Come io soffrirla amante~d’ignoto, di nemico,~ 2280 2, 1 | denti:~guai, se allor ch’Ei sogghigna,~o avventasi, o digrigna.~ 2281 4, 3 | soggiacessi a morte,~vedova non soggiaccia~più ad uom la mia consorte.~ 2282 4, 3 | faccia a quegli occhi~mai soggiacessi a morte,~vedova non soggiaccia~ 2283 3, 6 | me attonito allora~colei soggiunse: «E quello~unico è della 2284 5, 1 | che volgesi, e non oso~ti sogguarda in disparte?~Quegli, Ercole, 2285 3, 5 | alto~ferir sui corpi umìli:~soglion l’anime forti~non meno esser 2286 5, 2 | tai movimenti~che usa in sognar chi dorme.~ ~Fruh.-Forse 2287 | solamente 2288 5, 2 | SECONDA~Kam, Mud, Ban, Uy, Soldati e detti~Kam.-Ecco giace 2289 4, 2 | Noi forse un destin pari~sollecita ambidui.~Ma da me non aspetti~ 2290 4, 1 | ver che rosso e bianco~ei solleva il sembiante,~polputo il 2291 1, 4 | bionda testa~cede, se si somiglia~la pari ai capi nostri~crescente 2292 Int | forza quel per avventura ne somministra? Ma nulla di più significa. 2293 pro | dulci recreat cum corpore somno~ sub picea, et clavam caeteraque 2294 4, 3 | odor, ma impuro,~che un sonnifero esala~si forte a chi s’incensi~ 2295 4, 3 | il forte,~e passerà dal sonno~quest’Ercole alla morte.~ 2296 5, 2 | dorme.~ ~Fruh.-Forse che il sonnolento~vapore alfin l’ha morto.~ ~ 2297 Int | caccerebbero dalla bocca, sonoramente ridete, che mi saprebbe 2298 Int | testimonianza siccome io volea per sonori e ritondi periodi la vostra 2299 5, 1 | indormentarti;~e su te poi sopito~proromperà l’ascosa~pioggia 2300 | sopra 2301 pro | finiamola una volta col sopracitato epigramma del buon Alciato.~ ~ 2302 2, 1 | ripetonsi meco?~Fors’Egli è sordo ai voti?~Sedea per ascoltarli,~ 2303 1, 1 | con lo stropicciarli~più sorgerne gli odori.~Noi fuggiti lontani~ 2304 5, 3 | donar godo a vui.~Però lieti sorgete, e bassi al suol quegli 2305 2, 2 | fratello.~Se l’avessi tu visto~sorriderci d’appresso,~qual sei tenera 2306 Int | per quanto rammemorandole sorridiate, i cari denti non mostrerete. 2307 2, 1 | labbra sue sbarbate~dan sorrisi innocenti;~ma ancor talvolta 2308 2, 3 | torve minacce~scompose in un sorriso.~Mud già scandalezzato~fuggissi, 2309 1, 1 | quest’ampio universo~mai sorse abitatore,~trattone il solo 2310 3, 6 | grande;~del qual trattone un sorso~ne sputai l’onde amare~che 2311 pro | li confonde poi con una sorta di scimie, se dobbiam fede 2312 1, 3 | suoi ne mire,~disserrerò le sorti~chiuse nell’avvenire;~e 2313 4, 1 | pelli del suo gran manto~sortir non scorticate.~ ~Has.-Parti; 2314 4, 2 | felice;~né dirle il mio sospetto,~ché il mostrarsi geloso~ 2315 4, 3 | più fiate~lottando al suol sospinto,~ma che pro, se atterrato~ 2316 4, 2 | di furto il guati,~e di sospir lo degni~brevissimi e rubati.~ 2317 4, 2 | da poco in qua Kon miro~sospirar volta altrove,~se volto 2318 1, 3 | che quest’una,~per tal, da sospirarsi~sin dagli Dei, fortuna.~ ~ 2319 1, 4 | conforti insin che svenne.~Sospirava, ma senza~sguardi, ma senza 2320 4, 2 | altrove,~se volto a lei sospiro.~Quella fronte accigliata,~ 2321 5, 3 | maggior Dio la prole,~che già sostenne in spalla l’oblique vie 2322 3, 4 | al tuo soccorso~giravano sotterra.~Sallo Fam, che derise~quai 2323 3, 1 | grossa,~come vuoi che la mia~sottile udir si possa,~onde giunga 2324 4, 2 | Ban.-Rider mi fa cotesto~sottilizzar, che inventa~ragion per 2325 4, 2 | feminil beltate~da gelosia soverchia~si crea l’infedeltate.~Ma 2326 1, 3 | ferir da tutti i lati;~e soverchiato alfine~da un nuvolo di squadre~ 2327 3, 6 | atterrando i giganti~minacciano i sovrani.~ ~Uy.-Misero, ch’ella piagne~ 2328 2, 5 | l’amo,~me al fianco suo sovrano~alzerà sulla palma~dell’ 2329 2, 2 | dall’alto immenso azzurro~sovrastano le stelle.~ ~Fam.-Kon, tu 2330 3, 6 | l’afferra alle zanne,~la spacca, e l’anche ardenti~carni 2331 5, 1 | arcieri~l’innumerabil oste,~spalancando i grand’occhi~e dibattendo 2332 3, 2 | de’ nodi suoi, fur ambe~di spalancarsi in atto~le distratte mie 2333 1, 2 | pel non scabbra~aprian le spalancate~coralline sue labbra,~qualora 2334 3, 6 | scoversi,~che bagna il cielo e spande~l’acque, oh quanto del Nilo~ 2335 5, 1 | fumi~lunge al tuo volto i’ spargo,~chiude vapor che lega~chi ’ 2336 3, 2 | avanzi~in te, putta, rifiuta.~Spariscimi dinanzi.~Per melate parole~ 2337 3, 4 | ir le diroccate~fabbriche sparse in polve;~e con lor stritolati~ 2338 5, 3 | or profumate di non ben sparsi odori;~l’altro sia che di 2339 5, 1 | colla real famiglia,~dello sparso lor sangue~la terra ir fa 2340 3, 6 | al buon Mamone~ ~Uy.-(Oh spasimi!)~ ~Kam.-svenare un’ecatombe.~ ~ 2341 1, 2 | ardite~ci sfidano a contesa,~spauracchio il gigante~a noi sarà difesa.~ ~ 2342 pro | innamorato diventa, posciaché spaziando già coll’immaginazione presente 2343 5, 3 | Fra un esercito inermi~mal spaziano le donne.~ ~Fam.-Non so 2344 pro | sediam volentieri per lo spazio di due a alle volte tre 2345 2, 5 | troppa copia uscìo~dai raispazïosi~sul piccolo cuor mio;~mentre 2346 2, 2 | schiacciandone ognor l’ova.~Lo spazïoso petto~del generoso Anteo~ 2347 Int | e che lo stesso in sua specie può dirsi del riposare. 2348 4, 1 | l’astrologo monarca~dalla specola il vide,~ché quinci intorno 2349 1, 2 | Maledetta colomba,~ben statti ir spennacchiata.~ ~Neh.-Io nol credo alla 2350 2, 3 | sui.~Questa legge ha qui spenta~la gelosia, ma tutta~a buttar 2351 1, 3 | Uy la sorella;~degna è, sper’io, d’entrambi~l’una e l’ 2352 2, 1 | partì.~ ~Mud.-O nostre alte speranze~precipitate a terra!~Non 2353 4, 2 | che mentisse:~non so ch’io speri o tema,~so ben che non più 2354 pro | mercé della quale con poca spesa e con molto diletto, piacevoli 2355 pro | della quale fra gli altri spettacoli del mio Teatro Italiano 2356 pro | donzelle a questo grazioso spettacolo, il quale mi giova credere 2357 2, 2 | spiacer forse, e forse~non spiace alle sue ciglia.~Nega, o 2358 2, 2 | fidarsi osa una figlia,~non spiacer forse, e forse~non spiace 2359 2, 2 | che mi guarda:~giugne a spiacergli insino~che d’odorar mi piaccia~ 2360 1, 3 | vittoria o pace.~Voglio spiare intanto~di tutti i miei 2361 4, 2 | aspetti~la donna mia ch’io spie~s’ami o non ami altrove;~ 2362 5, 1 | mente,~anemoni e tulippi~spiegar selva eminente.~La viola, 2363 2, 3 | chiuder quest’occhi~sì che non spiino ognora~se al ciel o al suol 2364 1, 2 | Has.-Deh chi m’offre una spina~d’orrido cardo, ond’io~con 2365 1, 3 | mia preda.~ ~Uy.-Con le spine de’ pesci,~di cui saette 2366 4, 2 | cercherò s’eguale~desio spinga tua suora~verso il comun 2367 3, 2 | quel volto~ne’ peli suoi spinoso:~questo è il piacer che 2368 5, 1 | reggano i lumi tuoi.~Qua mi spinse il tiranno~vile, ricorso 2369 3, 5 | vuolsi abbattuto,~per me fia spinto a terra.~Il furor ch’io 2370 4, 1 | Fruh.-Guai se il Ciel non spirasse~genî alle mogli arditi,~ 2371 2, 4 | signor, della mia sposa~in me spirasser fissi~la lor fiamma amorosa,~ 2372 1, 4 | dovute,~s’usurpasser le spire~del drago in due fendute.~ 2373 pro | epigramma.~Ed acciocché tutto spiri brevità ne’ nostri uomicciuoli, 2374 4, 3 | pace.~Me chiama Dite: io spiro».~Tacque, e il collo allentato~ 2375 3, 4 | il mio spavento.~Ah, che splendean le stelle~maligne alla tua 2376 2, 5 | quella fronte altera~ci splenderà non meno~che il sol dalla 2377 1, 3 | sentenza.~ ~Kon.-Sì a noi splendon lontane~le stelle tue, che 2378 4, 3 | spalla~costui quella recarsi~spoglia narrata e gialla,~che d’ 2379 4, 3 | cinte s’ha l’irte e gialle~spoglie, e nodosa clava~si reca 2380 5, 3 | avvenire,~onde sien queste sponde ricovro a voi securo.~Per 2381 1, 2 | erte mascelle;~ché la man sporta e lunga~del mobile Colosso~ 2382 5, 3 | Addosso, addosso.~ ~Neh.-Due sposi in tal periglio~non soffrano 2383 4, 3 | suo veleno.~Queste in olio spremute~bastano a trar di vita,~ 2384 3, 4 | miei studi.~Or ite, o mal sprezzanti~del mio saver donzelle,~ 2385 2, 4 | difensor del tuo impero:~tu sprezzator di morte.~La tua sposa è 2386 2, 1 | a noi converte~segni di sprezzo e d’ira,~le natiche scoperte,~ 2387 4, 1 | regi, e sia ch’io veggia~sprizzar tutto il lor sangue,~e in 2388 1, 3 | regno i più gagliardi~si sprovedan di punte~gli eccelsi ispidi 2389 1, 4 | tulippi un bosco.~Io la spruzzo: ella torna~in sé medesma, 2390 4, 3 | gambe agitante,~e tutto spuma in faccia,~sinché ansando, 2391 4, 3 | traverso,~medicai nelle spume~gli aguzzati miei strali;~ 2392 4, 1 | tempia~mi sfonda e fuor ne spunta.~ ~Fruh.-Sì, ch’io per comun 2393 3, 6 | qual trattone un sorso~ne sputai l’onde amare~che non, come 2394 1, 3 | soverchiato alfine~da un nuvolo di squadre~ritornerà sepolto~nell’utero 2395 1, 4 | ramarro,~drago, verde le squame,~che mentre il sol ferìa,~ 2396 3, 6 | core~stiasi, e mel fenda o squarci,~ma taccia il mio dolore.~ ~ 2397 | stando 2398 | stanno 2399 pro | immaginazione presente per quelle stanze future, dentro a quei gabinetti 2400 3, 3 | ch’è da piacere~l’onor di stargli a lato;~così pur quant’è 2401 5, 3 | Ercole.-Chiù, chiù.~ ~Fruh.-Starnuta.~ ~Mud.--Fuggiam.~ ~Ercole.- 2402 pro | frugasse fino alle nari, perché starnutò. Questo erculeo starnuto 2403 3, 6 | assalta il Gigante,~che stassi e non la fugge;~ma l’afferra 2404 1, 2 | Maledetta colomba,~ben statti ir spennacchiata.~ ~Neh.- 2405 2, 4 | contro la torva e vasta~staturaccia, che ai monti~e alla città 2406 pro | zampogne, acciocché alle staturette la vocina si proporzioni. 2407 3, 3 | piano;~e il farà, sol ch’ei stenda~la formidabil palma.~Quasi 2408 1, 4 | all’un albero e all’altro~stermina i fior che sugge?~Chi mi 2409 3, 2 | infra i Pigmei.~Da quell’uom sterminato,~che me col pugno oppresse~ 2410 3, 6 | senz’alma~occupar molt’arena~stesa d’Anteo la salma~(che Anteo 2411 1, 1 | Altro che gru, signore,~stese per l’aria in riga,~contro 2412 | stessi 2413 | stiano 2414 3, 6 | anch’ombra.~ ~Neh.-In core~stiasi, e mel fenda o squarci,~ 2415 5, 3 | ricovro a voi securo.~Per la stigia palude, figlio di Giove, 2416 2, 1 | tri~n’esprime altrui la stizza;~certo è de’ suoi favori~ 2417 2, 3 | ossa.~Ma poiché scaltra o stolta~le nozze tue ricusa,~s’io 2418 4, 1 | Anteo,~tu morrai dal Gigante~stracciata o dal Pigmeo;~e vedrò il 2419 2, 4 | tutti in un solo;~ché s’ogni stral l’impiaga,~di tutto un sì 2420 1, 4 | astri infitto~il piacer che stramazzi~dai dardi miei trafitto~ 2421 pro | che ci posson guarnire di strane e curiose espressioni la 2422 5, 1 | merti alfin di provarti~sì strano e sì crudele.~ ~Ercole.- 2423 2, 3 | daria per due~penne, trofei strappati~dai vanni ad una grue.~ ~ 2424 5, 3 | Te’ il tuo.~ ~Has.-Che strazio, ahi!~ ~Fruh.-Che tormento!~ ~ 2425 4, 3 | stella?~ ~Gruh.-La mia grue strepitando~coll’ali sue veloci~sovra 2426 3, 1 | che ne introna~tremendo e strepitante?~S’altra volta tu parli,~ 2427 3, 6 | ardenti~carni di vivo sangue~strepitar fa tra i denti.~Mostro al 2428 3, 6 | chiome lunghe e gialle,~stretta nel dorso e larga~del petto 2429 4, 3 | tenace~vincolo il respir stretto~diè poi l’ultimo scoppio.~ 2430 1, 4 | sulla via,~mise sì disperate~strida, ch’io dalla traccia~delle 2431 1, 2 | dosso,~che così prigioniera~stridea con voce tronca~dalle concave 2432 2, 2 | onte~con cui le gru rapaci~stridonci in sulla fronte,~e n’astringono 2433 3, 5 | so saettar sui fiori~le stridule cicale?~Rado è che a me 2434 1, 1 | fan che il pugno deluso~stringa sinora il vento.~Temo alla 2435 1, 2 | monarca!~ ~Kam.-Lieto vi stringo al petto,~figlie per sangue 2436 3, 4 | sparse in polve;~e con lor stritolati~dall’invincibil possa,~noi 2437 5, 3 | questa cittade intera,~o che stritolerovvi, o arrestisi ogni schiera.~ ~ 2438 1, 1 | di quei fiori,~fea con lo stropicciarli~più sorgerne gli odori.~ 2439 3, 6 | allotta~e lo abbatte e lo strozza;~poi scorticato e nudo~sel 2440 4, 2 | che vil laccio in gola~strozzi alla mentitrice~la vita 2441 4, 3 | scoppio.~D’un leon, ch’ei strozzossi,~cinte s’ha l’irte e gialle~ 2442 pro | pigmei, tanto egli è lungo e stucchevole; perciò finiamola una volta 2443 5, 3 | starnuto~che volar fa uno stuolo?~ ~Ercole.-Sì ben, che uno 2444 | sub 2445 5, 3 | perché sua pace con voi succeda all’ire,~nasconderà del 2446 3, 6 | sia destino,~bello dopo i successi~vantarsene indovino!~ ~Uy.- 2447 2, 3 | questa reggia.~Ama che il successore~dovuto al patrio trono~sia 2448 1, 4 | adatta e mesce~negli abiti succinti?~O ride o piagne o move,~ 2449 2, 5 | omiciatti~costringerà la tema~a sudar sul lavoro~di novo e gran 2450 Int | altra guarnigione che della sudiciotta mogliera, pretendea saluti 2451 1, 4 | altro~stermina i fior che sugge?~Chi mi torrà de’ timi~per 2452 4, 3 | ben me li promette~quel sugo al reo fatali.~Ma non spero 2453 | sull’ 2454 | sunt 2455 2, 2 | Neh ancor la sua regina~in suocera ricusa?~Certo è che l’error 2456 2, 3 | Ve’ come atroce in vista~suona nell’orrid’armi.~Ti par 2457 3, 1 | Gigante;~troppo m’assorda il suono~de’ tuoi detti, appo cui~ 2458 2, 3 | gigantee~pasce i pensier superbi;~ed invan, tua mercede,~ 2459 pro | gesteggiano qualvolta, o superiormente da fili o inferiormente 2460 1, 3 | vo’, calcolando~de’ rai superni i corsi,~antiveder se il 2461 pro | quale non Aristotele, non la superstizione de’ suoi interpreti hanno, 2462 Int | collocazione delle parole tanto superstiziosi ed incontentabili sono quanto 2463 4, 2 | s’offre ancor ella~d’ir supplicante a lui.~Noi forse un destin 2464 4, 1 | dal Pigmeo;~e vedrò il tuo supplicio~senza che d’una sola~pur 2465 2, 1 | Sedea per ascoltarli,~ma surto a noi converte~segni di 2466 4, 3 | coll’una e l’altra mano~suso in aria elevollo~torcentesi, 2467 pro | turribus tuis, pharetras suas suspenderunt in muris tuis per gyrum. 2468 4, 2 | Forse che una calunnia~ci sussurrò bugiarda.~Se non regge l’ 2469 1, 4 | al canto~bell’ape i suoi susurri?~Chi mai piume più gaie~ 2470 4, 2 | punzicandole il core,~vi sveglia il pentimento.~ ~Ban.-Rider 2471 2, 2 | Figlia, non figlia e nuora,~svegliando i Numi a sdegno,~voi fiaccole, 2472 4, 1 | pensa mo qual tremuoto~gli sveglierà nell’alma~di un rival sì 2473 3, 6 | Uy.-(Oh spasimi!)~ ~Kam.-svenare un’ecatombe.~ ~Ban.-Ed io 2474 1, 4 | pietosi~conforti insin che svenne.~Sospirava, ma senza~sguardi, 2475 1, 4 | non so s’io dica~felice o sventurato,~ch’occhio di giovinetta~ 2476 1, 1 | lumi celesti,~le instituite sventure,~la tua non prevedesti?~ ~ 2477 pro | baritona e gigantesca lo svolger degli occhi ed il serrare 2478 5, 1 | lor si ride»;~pur, s’io taccio un segreto,~fia lor vittima 2479 2, 2 | pentimento~a replicar le note~tacciute al Nume offeso,~chiamisi 2480 2, 2 | Doveva io cantar teco,~mentre tacea la stessa~bocca, onde a 2481 4, 2 | si trova, ama l’inganno.~Tacerò poiché il brami,~ne cercherò 2482 1, 4 | alle lor salme~religïon tacesse~nascondersi quell’alme,~ 2483 2, 1 | aromi.~Ma Kon, Neh, voi tacete?~Perché gl’inni divoti~non 2484 2, 3 | sembianze~come le sue sì rozze.~Taci di me e, se vuoi,~parla 2485 3, 4 | io modesta asconda~i miei taciti sensi,~né vuol ch’io ti 2486 1, 1 | Alla riva del mare,~che tacito nasconde~la fonte alle correnti~ 2487 4, 3 | chiama Dite: io spiro».~Tacque, e il collo allentato~cadendole, 2488 3, 4 | di me sola~disporre a suo talento.~Insellate, o scudieri,~ 2489 1, 1 | statura,~mal giugne al suo talone;~e parrà nel confronto~di 2490 4, 2 | ché il mostrarsi geloso~talor di un qualche oggetto~fa 2491 | tam 2492 5, 1 | e (incredibile audacia!)~tarantole e liguri.~Tu dirai: «Tal 2493 5, 1 | Ercole.-Femminella, a che tardi? Dove le donne, e dove~la 2494 Int | col cacio compatriota alla tavola liberale, ingenua e lombarda 2495 Int | l’autore~Io siedo al mio tavolino per scrivervi, illustrissimo 2496 pro | altri spettacoli del mio Teatro Italiano liberalmente l’ 2497 | teco 2498 3, 2 | alla gran clava imposta~temei che me fendesse,~mentre 2499 5, 3 | estro infuso~dell’innata temenza~tolto alle zite ha l’uso.~ ~ 2500 3, 5 | il genitor poi m’ode,~a temer n’hai gastigo,~non certo 2501 5, 1 | ha perdono.~Vadasi, e non temere.~Fingo obedir, ma tosto~ 2502 3, 4 | paventosi e lieti,~se di colui temessi~come dei tuoi pianeti.~Bastasse


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