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Pier Iacopo Martello
Lo starnuto di Ercole

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1717-comin | comme-frapp | frate-morir | moris-rida | ridea-temes | temi-zuppe

                                                   grassetto = Testo principale
     Atto, Scena                                   grigio = Testo di commento
2503 3, 2 | Fruh.-Da un Gigante, e che temi?~Più paventar tu dèi,~o 2504 1, 1 | stringa sinora il vento.~Temo alla moglie mia~che quella 2505 5, 1 | Signor, figlio di Giove,~tempera quel tuo sdegno:~mi sgommini, 2506 3, 5 | dell’omiccion, qual folto~e tempestoso nembo.~Forse ch’è delle 2507 4, 1 | corona~che, tua mercé, le tempia~mi sfonda e fuor ne spunta.~ ~ 2508 5, 2 | destarlo~coi gridi or può dal tempio.~ ~Uy.-Non parta il sacerdote,~ 2509 3, 6 | fissi;~e che il favor ne tempri~le collere all’Ecclissi.~ ~ 2510 4, 3 | il Cielo.~Ma quest’Ercol temuto,~come pigmei vedracci~o 2511 4, 3 | anelando,~fra quel doppio e tenace~vincolo il respir stretto~ 2512 4, 3 | quando avvinto ei giaccia~dai tenaci profumi,~uscite alla grand’ 2513 4, 3 | lui scoccando, aguati~gli tenderem di colpi~non visti e inaspettati.~ 2514 2, 2 | sorriderci d’appresso,~qual sei tenera d’alma,~nol brameresti oppresso;~ 2515 3, 6 | trasferendo a volo,~sovra teneri fiori~mi coricò nel suolo.~ 2516 pro | et clavam caeteraque arma tenet,~Alcidem Pygmea manus prosternere 2517 Int | frutta la cena, camminino a terminare; e che nella collocazione 2518 Int | corteggianesco, per usare il termine di Dante Alighieri; e prima 2519 5, 3 | noi, del Cielo, d’Alcide~termini la vendetta.~ ~Has.-Te’ 2520 4, 1 | ritorti~pendiam verso il terreno~gracili, grinzi e smorti;~ 2521 1, 1 | ascondiam fortunati~dai due terribil occhi.~La moglie mia, seguendo~ 2522 3, 3 | Neh e detti~Fruh.-Qual terror, principesse,~vi trascolora 2523 5, 1 | Noi feconde natura~fa dal terz’anno al quarto,~e matura 2524 4, 3 | in trofeo disposti~sien teschi atri di belve.~ ~Uy.-Io 2525 pro | dee l’arche dei cumulati tesori vuotare, vieppiù volenteroso 2526 5, 1 | fia lor vittima Alcide.~Testimon de’ miei detti~chiamo la 2527 Int | sillabe cinque può farvi testimonianza siccome io volea per sonori 2528 4, 1 | ahi meschino!~sotto i miei tetti umìli~a trar de’ giorni 2529 3, 5 | carni la sua più dura~perché tien maggior aria~la gigantea 2530 3, 6 | veder ti trassi~che alla timida gente~de’ tuoi per te dirassi.~ 2531 4, 1 | sol ch’ei faccia~vèr le timide genti~moto di quelle braccia;~ 2532 4, 1 | quando alle mogli addossa~sì timidi mariti!~Provida la fortuna~ 2533 4, 2 | renda geloso~ch’altri al tirar dell’arco~sia di me più 2534 4, 2 | chi sa che non menta~la tisica vecchiarda?~Forse che una 2535 2, 3 | gir ne merta erede;~onde i titoli e i nomi~tal che alla luce 2536 2, 2 | della mia principessa?~Né il titolo d’infida~comune è ad ambeduo.~ 2537 pro | fratello di essa si prendono. Tizio ha dalla moglie sua Mevio, 2538 4, 1 | o, s’ei cadeo, sua madre~toccando, egli è risorto.~Poiché 2539 4, 1 | egli abbattuto a forza,~nel toccar della terra~si rizza e si 2540 1, 1 | lontani~sotto dei fior non tocchi~ci ascondiam fortunati~dai 2541 pro | ed adulti, ma provetti e togati sediam volentieri per lo 2542 5, 3 | queste braccia: a lui~godei tòr quella vita ch’or donar 2543 1, 4 | piè legger, che nulla~le torce, e su vi sta?~Qual dai lattei 2544 1, 4 | dragon troncata~coda, che si torcea.~Quinci a me sulle braccia~ 2545 5, 3 | zite ha l’uso.~ ~Kon.-Deh torcete quei dardi~dal giacente 2546 4, 2 | lusingarsi~nel mal che ne tormenta,~e che con luci aperte~sul 2547 5, 3 | strazio, ahi!~ ~Fruh.-Che tormento!~ ~Ercole.-Scritto è in 2548 3, 4 | corsiero.~Attendi avanti al tormi~cotanto onor, cugina,~ch’ 2549 2, 1 | man che vuota Ei stende,~torni ricolma e piena;~ecco un 2550 2, 2 | desio; né abborro~l’alta, torosa e vasta~mole del pro’ fratello,~ 2551 3, 5 | l’usato valore~in noi non torpe o langue,~quanto è di noi 2552 1, 4 | i fior che sugge?~Chi mi torrà de’ timi~per l’alte siepi 2553 Int | che vogliono nella lettera torti e ritorti periodoni, i quali 2554 2, 4 | non ardirei io~contro la torva e vasta~staturaccia, che 2555 2, 3 | arrossì, ma il viso~alle torve minacce~scompose in un sorriso.~ 2556 1, 3 | eretta figura~gli aspetti torvi o lieti:~sì, nel veder qual 2557 3, 4 | il ciglio.~Ben n’andria torvo il viso,~ben lagrimoso il 2558 1, 4 | disperate~strida, ch’io dalla traccia~delle fere distratto,~abbandonai 2559 2, 4 | avidi strali!~Oh noi, se mai tracolla,~beati infra i mortali!~ 2560 3, 5 | oblio.~ ~Kon.-Questo è un tradirvi, o regi,~non un salvarvi. 2561 5, 1 | cape Ercole intero?~Sia tradita la patria, ma tu non sii 2562 5, 1 | la patria, ma tu non sii tradito.~ ~Ercole.-Premio condegno 2563 5, 3 | Costor mertan la pena di traditori, e questo~sia il premio 2564 pro | ai finti istrioni saran tradotte.~E a questo pur mi han giovato 2565 2, 3 | tal che alla luce uscio~trae non dal genitore~ma dal 2566 4, 3 | dalla genitrice~Terra vigor traendo,~a rinnovata lotta~risorgea 2567 Int | voglio che vi smascelliate, e trafelerò e mi smascellerò io, riflettendo 2568 Int | Voglio vederli. Voglio che trafeliate, voglio che vi smascelliate, 2569 pro | dentro ai loro nidi con lo traffiggerne l’ova, e perciò Omero nel 2570 1, 2 | ond’io~con disperato colpo~trafigga il petto mio?~Oh già precipitato~ 2571 5, 1 | le saette attosca,~né a trafiggere avvezza~solo ape, vespa 2572 5, 1 | cui~quei moccolin di gru~trafiggonsi da nui.~L’età nostra non 2573 1, 4 | stramazzi~dai dardi miei trafitto~calabron, mostro armato~ 2574 pro | pastorale, la marittima e la tragedia introdotti, tanto che senza 2575 5, 1 | tradimento,~che ai giorni tuoi si trama,~scàmpati una famiglia~pigmea, 2576 pro | contro del viver suo si tramasse, laonde, infintosi di dormire, 2577 Int | qui in Roma volgendomi a tramontana, e guardandoci con quegli 2578 2, 3 | Neh.-German, tu mi facesti~tramortir di paura~col giugnermi improvviso.~ ~ 2579 3, 6 | che l’altezza~degli alberi trapassa~col volubile collo,~lo curva 2580 1, 4 | regno~fia ch’egli a noi trapassi~per quaranta province~con 2581 4, 1 | troppo gl’irti suoi peli~trapungono la pelle.~Basta che i labbri 2582 1, 3 | che non potrian giammai~trarnela tutti quanti~de’ tuoi pianeti 2583 3, 4 | chi dal perirti appresso~trarrebbe il mio germano?~Qual fra 2584 3, 4 | stelle.~ ~Kon.-Quanto a me, trarrei giorni~non paventosi e lieti,~ 2585 3, 3 | terror, principesse,~vi trascolora il viso?~Non fu questo tremuoto~ 2586 Int | che portano la randiglia trascrivono alle quali poi, come Iddio 2587 3, 6 | vanni;~e nell’arida Libia~me trasferendo a volo,~sovra teneri fiori~ 2588 3, 6 | vidi,~quand’oggi me la grue~trasferì a certi lidi~di dove un 2589 pro | gastigo da Giove in grue trasformata, nella qual nuova forma 2590 pro | intendere che coloro credano la trasmigrazione dell’anime negli uccelli, 2591 Int | possa, dedicatoria. Questa trasposizione e questo lungo nomaccio 2592 4, 3 | amico a noi fia quello~che trasse l’alma al nostro~magnanimo 2593 2, 2 | né mi avesse il secondo~tratta alle nozze, u’ trassi~meco 2594 pro | Corrado Gesnero nel suo trattato De scimia. Ma noi concilieremo 2595 1, 4 | Chi mai piume più gaie~tratte agli angei dipinti~meglio 2596 1, 4 | tutti i guardi umani,~ma trattine i miei soli.~Quando, non 2597 5, 3 | precipitato!~ ~Ban.-Chi mi travolge al suolo?~ ~Kam.-Tanto può 2598 5, 3 | ULTIMA~Tutti~Kam.-Che fate in treccie e in gonne?~Fra un esercito 2599 1, 4 | occhi il core,~semplicetta tremando~nel rimirar che fea~la del 2600 5, 3 | in vedervi, la mercé sua, tremanti~tal che, pugnando, ha in 2601 3, 4 | minaccia~tanto vigor che basti.~Tremo all’immaginarlo:~veggio 2602 2, 3 | incaute donzelle,~tant’ama il trescar seco.~ ~Neh.-Erri, o german, 2603 4, 1 | in città che nol cape~la trïonfale entrata,~e donandola in 2604 4, 3 | vecchi inetti,~ricevete in trionfo,~pria che il sol empia il 2605 2, 3 | tutte daria per due~penne, trofei strappati~dai vanni ad una 2606 1, 2 | prigioniera~stridea con voce tronca~dalle concave mani,~quasi 2607 1, 4 | rimirar che fea~la del dragon troncata~coda, che si torcea.~Quinci 2608 3, 6 | Tosto io sotto un gran tronco~di pallide vïole~ad osservar 2609 | troppa 2610 4, 2 | più che disingannato~si trova, ama l’inganno.~Tacerò poiché 2611 3, 3 | e, se non che lo sposo~trovai per rincorarmi,~mi opprimea 2612 Int | esperimentato allora che ci trovammo in brigata a peregrinare 2613 Int | sancito che sia lo stesso trovare che ritrovare, posare che 2614 2, 3 | cercar nel suo cuore,~ma non trovarvi unquanco,~altro desio che 2615 Int | ritrovato debbe cosa due volte trovata significare, e che lo stesso 2616 1, 3 | o verrà qual nemico,~e troveracci armati~contro un tanto bersaglio~ 2617 Int | cittade, cittadella voi troverete, Martello mio, ma cittadone 2618 3, 1 | volta tu parli,~né parli in tuon più mite,~ecco, quai per 2619 3, 6 | ferma il suo sdegno~lo Dio tuonante: ei spira~fra la vostra 2620 3, 1 | appo cui~men romoreggia il tuono;~se non premi la voce~tua 2621 5, 1 | fiuta in rio letargo.~Perciò tura le nari,~né l’odorar se 2622 5, 1 | i lati;~né già vile è la turba~che le saette attosca,~né 2623 5, 1 | l’odorar se vuoi~che al turribulo avanti~reggano i lumi tuoi.~ 2624 pro | et Pygmaei, qui erant in turribus tuis, pharetras suas suspenderunt 2625 2, 2 | secondo~tratta alle nozze, utrassi~meco il destin che 2626 Int | Al Marchese Ubertino Lando~patrizio piacentino~ 2627 pro | farfalle saranno i loro uccelletti: frottole tutte da secondarsi 2628 pro | trasmigrazione dell’anime negli uccelli, forse perché Pigmea, già 2629 3, 4 | la gloria e i pregi,~se uccideria la doglia~gl’invan serbati 2630 2, 3 | fianco.~Ma tu, suora, m’uccidi~nel pingermi l’ingrata~del 2631 5, 1 | liguri.~Tu dirai: «Tal che uccise~Anteo di lor si ride»;~pur, 2632 pro | libiche vicinanze da Ercole ucciso, lo che a’ danni dell’uccisore 2633 pro | ucciso, lo che a’ danni dell’uccisore questa gentaglia di tal 2634 3, 5 | que’ begli occhi;~quinci udia la regina~le mie preghiere, 2635 1, 2 | spero, a scherno~quando udirassi accolto~da un popolo fraterno;~ 2636 pro | dell’anno ottavo. Si è mai udito un poeta recar maggior novero 2637 Int | esagerata per avvenente, ufficiosa e pulita, avemmo così bell’ 2638 5, 3 | SCENA ULTIMA~Tutti~Kam.-Che fate in treccie 2639 1, 4 | s’involi~a tutti i guardi umani,~ma trattine i miei soli.~ 2640 3, 4 | perch’ei mi perda,~vedrassi umido il ciglio.~Ben n’andria 2641 3, 1 | riconosciti al piede~gli umili tuoi fratelli.~ ~Ercole. ( 2642 4, 3 | gigantee giunture,~pari ad undici nostre,~quant’elle son, 2643 3, 6 | petto e delle spalle,~con unghioni alle zampe~falcati, e ch’ 2644 3, 6 | colei soggiunse: «E quello~unico è della Terra~figliuolo, 2645 3, 5 | vo’ più tosto~morir che unirmi a tale,~cui l’infausto imeneo~ 2646 Int | cotesta vadano bene all’unisono, facciam nostri conti così.~ 2647 2, 3 | suo cuore,~ma non trovarvi unquanco,~altro desio che quello~ 2648 4, 3 | la forza, e questa~nell’unte mie saette~minaccia or la 2649 5, 1 | sì donzella.~Vedi quell’uomiccino~che volgesi, e non oso~ti 2650 3, 2 | il piacer che puote~nell’uomiccion crudele~allettar la tua 2651 3, 6 | a lotta~sfida il grosso uomiccione,~che gli s’avventa allotta~ 2652 pro | spiri brevità ne’ nostri uomicciuoli, eccovi i nomi loro in minimi 2653 3, 4 | e voi di duolo.~Ma qual uopo ho di sella?~ men vo a 2654 3, 5 | furor ch’io mi sento~già l’urta e già l’atterra.~Ma, perché 2655 3, 4 | è la ruina.~Vanta ad un urto solo~della sua man che tutta~ 2656 5, 2 | in que’ tai movimenti~che usa in sognar chi dorme.~ ~Fruh.- 2657 Int | idioma corteggianesco, per usare il termine di Dante Alighieri; 2658 2, 3 | i nomi~tal che alla luce uscio~trae non dal genitore~ma 2659 2, 5 | fiamma,~che in troppa copia uscìo~dai rai sì spazïosi~sul 2660 2, 3 | parti~che d’altrui seme usciro,~nudriria l’altrui schiatta~ 2661 pro | dal ventre della moglie uscirono, l’eredità del fratello 2662 4, 3 | giaccia~dai tenaci profumi,~uscite alla grand’opra,~e i dardi 2663 1, 4 | tutte al suo bel dovute,~s’usurpasser le spire~del drago in due 2664 1, 3 | squadre~ritornerà sepolto~nell’utero alla madre.~ ~Kam.-Come, 2665 Int | perché questa e cotesta vadano bene all’unisono, facciam 2666 5, 1 | per me non v’ha perdono.~Vadasi, e non temere.~Fingo obedir, 2667 1, 2 | ma nol vorrei sì bello.~Vado: o trar l’infelice~gli vo’ 2668 pro | che passionatamente n’è vaga.~E per dir ancora qualche 2669 1, 3 | belli,~e per agilitade~e per vaghezza, augelli.~O Anteo vien qual 2670 3, 5 | braccia~con tal vigor che vaglia~a eguagliarmi a un gigante,~ 2671 4, 3 | e gialla,~che d’un passo valcava~più fiumi, ed impugnava~ 2672 Int | dobbiam farci? I nostri valenti maestri han sancito che 2673 3, 5 | gigantea statura?~Se l’usato valore~in noi non torpe o langue,~ 2674 pro | inferiormente da molle, van maneggiati, passeggiando 2675 1, 4 | poppe,~che vengono e che vanno.~Vien per l’erbetta e va~ 2676 3, 4 | trono~già certa è la ruina.~Vanta ad un urto solo~della sua 2677 2, 3 | le fiamme sue leggiadre~vantar, non che a tua suora,~ma 2678 3, 1 | se fama il ver non mente,~vantiam, minuta, è vero,~ma innumerabil 2679 3, 1 | secondo~al giganteo tuo vanto~faccia sovra te stesso~te 2680 5, 1 | volto i’ spargo,~chiude vapor che lega~chi ’l fiuta in 2681 5, 2 | Forse che il sonnolento~vapore alfin l’ha morto.~ ~Ban.- 2682 4, 2 | felice~su fera attesa al varco.~ ~ 2683 pro | che fu di scorrere per li vari costumi sì degli uomini 2684 1, 1 | della piuma~verde purpurea e varia~rese le tre mal caute~visibili 2685 pro | passeggiando un piccolo palco di varie e volubili scene abbellito, 2686 3, 5 | preghi~miei forse a noi varranno~sì ch’ei pietà non neghi,~ 2687 2, 5 | mentre di quella azzurra~vastissima pupilla~a tutta pormi in 2688 4, 3 | sposate e sposate~donzelle e vecchi inetti,~ricevete in trionfo,~ 2689 4, 2 | che non menta~la tisica vecchiarda?~Forse che una calunnia~ 2690 5, 1 | quel compenso cui chiedi, o vecchierella?~ ~Fruh.-Io poi non son 2691 5, 3 | che di questi due gobbi e vecchierelli~l’uno all’altro le incurve 2692 3, 5 | verginella.~ ~Kam.-Qual vecchio anzi a me ignoto~e della 2693 1, 2 | aria~girevoli e leggere;~sì vedeansi in que’ lumi,~quasi in due 2694 Int | denti non mostrerete. Voglio vederli. Voglio che trafeliate, 2695 pro | drammi per me composti, e nel vedermeli da esse famigliarmente rappresentare, 2696 4, 3 | mai soggiacessi a morte,~vedova non soggiaccia~più ad uom 2697 4, 1 | giorni il resto~miseri e vedovili.~ ~Fruh.-Guai se il Ciel 2698 4, 3 | Ercol temuto,~come pigmei vedracci~o in folte selve ascosi,~ 2699 3, 4 | Ban, perch’ei mi perda,~vedrassi umido il ciglio.~Ben n’andria 2700 4, 3 | concavi sassacci?~Noi ben vedremlo; e gli archi~su lui scoccando, 2701 4, 3 | spalle.~Voi fra poco il vedrete~tutta occupar la piazza~ 2702 3, 4 | Tremo all’immaginarlo:~veggio ir le diroccate~fabbriche 2703 4, 3 | sua testa.~Ma, perché lui vegliante~colpir non è securo,~Mud 2704 4, 3 | pinguissime foglie~dilata il suo veleno.~Queste in olio spremute~ 2705 5, 1 | pioggia delle saette~fatale e velenosa.~Dormir dunque t’infingi,~ 2706 5, 3 | sangue grondanti dentro il vello nemeo~io li ricetti, e un 2707 4, 3 | strepitando~coll’ali sue veloci~sovra me, non ha guari,~ 2708 | velut 2709 2, 2 | rossor? Qual silenzio?~Di vendere arrossite~dei german, dei 2710 5, 3 | Cielo, d’Alcide~termini la vendetta.~ ~Has.-Te’ il premio.~ ~ 2711 5, 1 | dar meno al su’amore~che, vendicando il torto,~col rovesciar 2712 pro | Scimia, o sia Dio Mamone, di vendicare il germano. Quindi è che 2713 2, 2 | oppresso;~anzi lo brameresti~vendicator dell’onte~con cui le gru 2714 3, 4 | reso a te nocente;~allor Venere e Giove,~che agli astri 2715 Int | signor abate Conti, patrizio veneto, la mia delizia eravate 2716 pro | poscia nei teatri di Roma, di Venezia, di Vicenza, di Modena e 2717 | vengano 2718 | vengono 2719 2, 3 | e in punta~di piè me ne venia~per osservar non visto~che 2720 1, 3 | statura qual balza~scoscesa ai venti esposta,~sento che il non 2721 1, 1 | deluso~stringa sinora il vento.~Temo alla moglie mia~che 2722 Int | 1717. Alli quindici del venturo gennaio, al tocco del mezzo 2723 Int | i quali volubilmente nel verbo, come nelle frutta la cena, 2724 3, 5 | verserà maggior sangue.~ ~Kon.-Vergine io vo’ più tosto~morir che 2725 1, 4 | accennato un tocco~vèr la verginea faccia.~Infin vorrei sua 2726 1, 4 | a lasciar per le fere~le vergini mi sforza?~Chi schiantar 2727 1, 4 | amor mi disse~fra lieta e vergognosa,~ed io mesto arrossia~che 2728 pro | vasti eminenti teatri, e dai veri ai finti istrioni saran 2729 2, 3 | vetro~che la rappresentasse~veridico e sincero,~qual è, non sol 2730 5, 1 | lor sangue~la terra ir fa vermiglia.~ ~Ercole.-Ch’Ercole dormir 2731 3, 6 | vostro qual’io, ma presto~verran, credo, i momenti~ch’ei 2732 | verranno 2733 3, 5 | quanto è di noi maggiore,~verserà maggior sangue.~ ~Kon.-Vergine 2734 pro | minimi monosillabi, eccovi versi, o corti, o cortamente scritti 2735 2, 3 | fosse a’ miei guardi un vetro~che la rappresentasse~veridico 2736 4, 2 | tempo,~chi le fa grazie e vezzi,~quando sa mertar ella~che 2737 3, 2 | graffiato e sanguinoso?~Un vezzo è di quel volto~ne’ peli 2738 pro | nel lib. 3 cap. 7 de’ suoi Viaggi alle Indie Orientali il 2739 Int | nulla di ridevole nel nostro viaggio ci avvenne. Voi vi beeste 2740 1, 3 | serpenti,~le rapide lucerte,~vibrerò tanti strali~da lunge in 2741 pro | di Roma, di Venezia, di Vicenza, di Modena e di Bologna, 2742 pro | fratelli, in quelle libiche vicinanze da Ercole ucciso, lo che 2743 5, 3 | sostenne in spalla l’oblique vie del sole.~Giove, perché 2744 2, 3 | udrà il padre,~m’udrà, se vienmi innante,~quella corporatura~ 2745 pro | cumulati tesori vuotare, vieppiù volenteroso ed innamorato 2746 5, 2 | le stragi e il sangue~si vieta ai sacerdoti.~ ~Ban.-Sì 2747 4, 2 | invogli di quello~che più vietato alletta;~ché non è poi di 2748 pro | Indie Orientali il padre fra Vincenzo Maria da S. Caterina da 2749 4, 1 | sul patrio suolo.~E chi vincer mai puote,~siasi pur forte 2750 4, 3 | fra quel doppio e tenace~vincolo il respir stretto~diè poi 2751 5, 1 | spiegar selva eminente.~La viola, il tabacco,~il ramerin, 2752 2, 2 | che d’odorar mi piaccia~vïola o gelsomino.~Scusa, o madre, 2753 1, 2 | ha il vorace,~o impuro ha violata.~Maledetta colomba,~ben 2754 3, 6 | un gran tronco~di pallide vïole~ad osservar ricovro~l’orror 2755 pro | prosternere letho~ posse putat, vires non bene docta suas.~Excitus 2756 4, 3 | Kon da’ suoi bei guardi~virtù altronde insperata~non spira 2757 2, 1 | Ei celi.~Celare è in lui virtude~sue naticucce ignude.~Guardi 2758 2, 4 | Leggo un alto spavento~nei visi altrui, ma il nostro~degno 2759 1, 1 | varia~rese le tre mal caute~visibili per l’aria,~sì che, sdegnando 2760 3, 6 | me di giorno in giorno,~visitando amorosa,~volavami d’intorno,~ 2761 1, 1 | i mortali~maggior non fu vissuta.~Fosse de’ tuoi pur stato~ 2762 1, 4 | quell’alme,~che a tenor del vissuto~lor buono o reo costume,~ 2763 2, 3 | abbandonarmi.~Ve’ come atroce in vista~suona nell’orrid’armi.~Ti 2764 4, 3 | gli tenderem di colpi~non visti e inaspettati.~Albero smisurato~ 2765 Int | autori forestieri, come le viti lor rannicchiate, pretendono 2766 5, 3 | alzin meschite ed are,~sien vittime a lui cento~trascolorate 2767 Int | e la disposizione delle vivande dalle fragranti lor zuppe 2768 2, 2 | Cieco antro, insin che vivi,~a te prometto in sposo.~ ~ 2769 3, 6 | l’anche ardenti~carni di vivo sangue~strepitar fa tra 2770 Int | a dirvelo in bolognese. Vlam ben, ch’av’in vuj.~~ 2771 pro | parola che non si legge nel vocabolario, ma che appresso li dipintori 2772 Int | pronipoti cittadone sarà vocabolo bello e buono nel dizionario 2773 pro | acciocché alle staturette la vocina si proporzioni. Ma Ercole, 2774 2, 1 | un gigante,~ma col Ciel vogliam guerra?~L’avremo; e il re 2775 4, 3 | io cada,~libera alle sue voglie~resti colei che indarno~ 2776 | vogliono 2777 1, 4 | vi sta?~Qual dai lattei volando~lilii ai giacinti azzurri~ 2778 2, 2 | pigmeo,~mentre a un million volante~di gru darà la caccia~a 2779 5, 3 | Tanto può uno starnuto~che volar fa uno stuolo?~ ~Ercole.- 2780 3, 6 | giorno,~visitando amorosa,~volavami d’intorno,~e che in nostra 2781 | volea 2782 pro | già loro antica regina, volendosi, superba ch’ella era, a 2783 pro | tesori vuotare, vieppiù volenteroso ed innamorato diventa, posciaché 2784 | voler 2785 | Volesse 2786 | volete 2787 2, 3 | se al ciel o al suol si volga,~o ad uom, chi m’innamora.~ 2788 3, 6 | mostro?»~E il becco allor volgea~quasi additando un uomo~ 2789 Int | sirocco ed io qui in Roma volgendomi a tramontana, e guardandoci 2790 5, 1 | Vedi quell’uomiccino~che volgesi, e non oso~ti sogguarda 2791 | Volle 2792 Int | all’altro, voi in Piacenza voltato a sirocco ed io qui in Roma 2793 2, 1 | è di peli,~scaltra così volteggia~che l’imo dorso Ei celi.~ 2794 Int | ritorti periodoni, i quali volubilmente nel verbo, come nelle frutta 2795 1, 2 | briglia!~Lei mangiata ha il vorace,~o impuro ha violata.~Maledetta 2796 4, 1 | fosse,~che infuriar del paro~vorran contro le spose~e il lor 2797 | vorranno 2798 | vostre 2799 Int | bolognese. Vlam ben, ch’av’in vuj.~~ 2800 4, 3 | parlerà da Mamone,~se parlar vuolci il Cielo.~Ma quest’Ercol 2801 | vuole 2802 3, 5 | Fam e detti~Uy.-Se Anteo vuolsi abbattuto,~per me fia spinto 2803 2, 1 | fronte sua serena:~la man che vuota Ei stende,~torni ricolma 2804 pro | arche dei cumulati tesori vuotare, vieppiù volenteroso ed 2805 3, 5 | atterra.~Ma, perché non a vuoto~contr’esso i dardi io scocchi,~ 2806 5, 1 | per li segni~del celeste zaffiro.~Noi feconde natura~fa dal 2807 3, 6 | spalle,~con unghioni alle zampe~falcati, e ch’aurea snoda,~ 2808 pro | usato. Parleranno con le zampogne, acciocché alle staturette 2809 3, 6 | fugge;~ma l’afferra alle zanne,~la spacca, e l’anche ardenti~ 2810 5, 1 | solo ape, vespa o mosca~o zanzara o farfalla,~ma carabroni 2811 pro | saranno i loro cavalli; e le zanzare, le mosche, l’api, le vespe, 2812 2, 3 | genitore~ma dal materno zio.~Spesso il padre deluso~ 2813 Int | vivande dalle fragranti lor zuppe ai piramidali desserts.


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