| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Pier Iacopo Martello Lo starnuto di Ercole IntraText CT - Lettura del testo |
|
|
|
|
Fam.-Figlia, non figlia e nuora, svegliando i Numi a sdegno, che incenerita un rogo né mi avesse il secondo già a finir s’apparecchia. Deh da un bel pentimento
Kon.-Madre, io non so qual ira ch’oltre l’esser sì forte, Se l’avessi tu visto sorriderci d’appresso, nol brameresti oppresso; anzi lo brameresti vendicator dell’onte e n’astringono i nostri e a isterilirne i nidi, schiacciandone ognor l’ova. non spiacer forse, e forse parlar di verginella, e che non paga anch’essa
a chi non se ne scusa, che il pregio in lei si adempia ed agli Dei di un’empia.
mentre tacea la stessa della mia principessa? Com’ella il mio germano, forse io ricuso il suo? che tanto a noi sovrasta quanto a quelle sue chiome sovrastano le stelle.
l’ardor presuntuoso.
|
Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License |