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| Pier Iacopo Martello Lo starnuto di Ercole IntraText CT - Lettura del testo |
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Oh noi, se mai tracolla, nei visi altrui, ma il nostro presentisi a quel mostro.
Neh.-Tu sei prenze, o signore: tu sprezzator di morte. questa, non già i miei rai, e che alle nostre piazze, Talvolta un’irritata sì che per la ferita benché minor di tanto, il maggior de’ mortali, perché nel precipizio ché, se precipitando te il pondo suo non schiaccia, respirerai dal colpo
che non ardirei io staturaccia, che ai monti sì che non basteriano per eguagliar colui quaranta e più di nui? da quante son le vite
di tutto un sì gran corpo
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