Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Alfabetica    [«  »]
equilibrio 1
equino 1
er 1
era 312
erano 65
erasmo 1
erbe 1
Frequenza    [«  »]
353 piú
350 i
332 della
312 era
311 come
298 da
292 o
Fulgenzio Micanzio
Padre Paolo

IntraText - Concordanze

era

    Paragrafo
1 1 | né con miglior fortuna. Era uomo feroce, piú dedito 2 1 | anticamente in Sparta. Francesco era uomo di statura picciolo, 3 1 | pietà fece gran progressi.~Era prete Ambrosio Morelli, 4 1 | fece quel progresso che era bastevole per passar anco 5 1 | corretti con la virtú, com'era una ritiratezza in sé medesimo, 6 2 | professione, tacita però, com'era uso di quei tempi, ch'ancora 7 2 | quei tempi, ch'ancora non era ben posto in essecuzione 8 2 | sotto li 10 maggio, ch'era d'età d'anni 20), s'abbatté 9 2 | memoria è stato tanto scritto. Era quel prencipe di grandissimo 10 2 | in tutta la religione, et era come comun detto: «Non venerà 11 2 | quella di Camillo Olivo, ch'era già stato segretario del 12 2 | Paolo in conversare con lui era perché lo trovava d'una 13 2 | cristianesimo in somma aspettazione, era negl'uomini di spirito, 14 2 | trattavano anco seco, perché egl'era di già cosí passato avanti 15 2 | maraviglie, perché in ciascuna era cosí profondo, anco in quella 16 2 | tutte; ma nelle matematiche era cosa incomparabile, perché 17 2 | antichi e de' moderni scritto era una minima parte di quello 18 2 | Francesco I re di Francia era montato sopra un cavallo 19 2 | che nella casa del duca era nato un bastardo nel tal 20 2 | giovialità di quel gran signore era chiamata, finalmente gl' 21 2 | indignazione del duca, da cui era parimente trattenuto, fu 22 2 | perché quella vita di corte era totalmente contraria al 23 3 | efficace d'ogn'altro; et era fatto come proverbio il 24 3 | imaginaria boni viri. Et era nondimeno cosí piacevole 25 3 | celebrazione. Il suo vitto era cosí parco, che la maggiore 26 4 | Borromeo, oggi san Carlo, era nel fervor della riforma 27 5 | nel quale il padre Paolo era, pensò di pareggiarsi col 28 5 | ignorante. Et altro non era possibile che succedesse, 29 5 | succedesse, perché l'accusa era che il padre, il quale sapeva 30 6 | suo giudizio, niuna cosa era sufficiente a muoverlo contro 31 6 | la sua complessione, ch'era d'una magrezza incredibile, 32 6 | le congiunte infermità, era così disposto che mai fu 33 7 | iscioglierlo e districarlo, o era affatto inestricabile. E 34 7 | loro fortunate mani, non era piaga non curabile, cosí 35 7 | dolcezza, nondimeno questo era cagionato piú tosto dall' 36 7 | o gioviale. Ma in realtà era d'un cuore cosí compassionevole 37 7 | acquistasse, si può da qui cavare. Era stato creato provinciale 38 7 | in materia di riforme, era stato determinato che fosse 39 7 | governo di tutto l'ordine, ch'era come fare una republica 40 8 | controversia a Venezia, ove era costui, per punto d'immunità 41 8 | tutta la sua essercitazione era per la sola cognizione della 42 8 | Et oltre l'umano credere era versato in tutte le cose 43 8 | Oltre l'altre erudizioni, era molto versato nella cognizione 44 8 | abbia fatta menzione, perché era cosa incognita sin a' nostri 45 9 | dottor Navarro, ch'allora era in Roma per la causa famosissima 46 9 | compagnia si riducesse qual era, e che, se fosse ritornato 47 9 | avrebbe riconosciuta, perché era ogn'altra cosa da quello 48 9 | et arditi.~Ma sopra tutto era entrato in tanta grazia 49 9 | mostrasse che tanto piú grata gl'era la visita, quanto piú frequente, 50 9 | duca di Gioiosa capucino era dispensabile; nella quale 51 10| Gabriello Colissoni, con cui era stato ben unito in levare 52 10| cardinale protettore, ch'era anco capo del Santo Offizio 53 10| come maestro Gabriello s'era dato a credere, mostrò però 54 10| della cui congregazione era capo, con maniere cosí strane 55 11| parlerà poi, fu questo uno. Vi era un fra Giulio da Codogno, 56 11| quello ch'a la giornata gl'era necessario. E fra Giulio, 57 11| Giulio, che di molti anni era loro confessore e ministro 58 11| dominio a Bologna, dopo ch'era dimorato a Venezia in sommo 59 12| che parevano insensibili. Era cosa stupenda ne' cibi composti 60 12| com'è consequente; onde era cosa stupenda come tutto 61 12| amici gli dicevano come era possibile ch'avvertisse 62 12| s'attaccava. E lo stupor era ch'essendo l'impressione 63 12| eccellenze l'umiltà sua era tale, che mai ad alcuno 64 12| passibilità et imperfezzione era di ciò cagione. Et alla 65 12| perfezzione, perché la retentiva era cosí facile e stabile, egli 66 12| magistrato et ogn'altra cosa, s'era immerso, credo io che nascesse 67 12| ch'aveva.~Cosa mirabile era che non solo sapeva della 68 12| che ciascuno de' canoni era stato fatto, i fonti onde 69 12| che velocità giudicava s'era possibile, o no; e s'era 70 12| era possibile, o no; e s'era possibile, come si potesse 71 13| da' publici negozii non era impedito, non tralasciando 72 13| avvenuto nella religione. Era l'inclinazione et espettazione 73 13| favore de' principali et era stimato meritevole. Ma il 74 13| Pisa della metafisica. Egli era veramente un uomo di gran 75 13| protettore, che mal volentieri s'era condotto a favorirlo al 76 14| Morosini, nominato di sopra, era diventato molto numeroso, 77 14| civile e libera creanza. Era lecito a ciascuno introdurre 78 14| della verità. Rara cosa era la felicità del nostro padre, 79 14| patrone di quella bottega, era, tra gl'altri, un figlio 80 14| somministrava il monasterio, ch'era per lui abondantissimo, 81 14| governi. Tutta la sua vita era in tre cose occupata: il 82 14| conversazioni. A quello era assiduo, non pretermettendo 83 14| comuni. Il tempo pomeridiano era diviso ora in operazioni 84 14| capitassero.~Il ridotto in Venezia era nel mezato menzionato e 85 14| casa di Vicenzo Pinelli, ch'era il ricetto delle muse e 86 15| nell'ordine dei servi~Ma era tempo ch'al tocco della 87 15| della riforma, che allora era sopr'a' regolari et al papa 88 15| cardinali, et in particolar ch'era levata dal protettore tutta 89 15| generale. E se ben egli era desideroso o di raddolcire 90 15| dispute con loro mirasse, era con argutezza e motti mettergli 91 15| né al generale, con cui era unito, né al cardinale protettore. 92 15| delitti che 'l generale era per dargli, venne in Venezia, 93 15| venuto al provinciale, ch'era maestro Gabriele. Per far 94 15| instanze che 'l Lagrimino era apostata e si facesse carcerare, 95 15| oltre, se non che costui era frate de' servi, veduto 96 15| in Roma al generale, ov'era anco maestro Gabriele. Il 97 15| Perché anco il Lagrimino, ch'era passato in Umbria, fu carcerato 98 15| benissimo il cardinale che non era piú possibile nel capitolo 99 15| Sanctorum Petri et Pauli, ch'era «magno conatu nugas agere», 100 15| favore tanto si faceva, era ridotta nella comitiva del 101 15| cardinale protettore non s'era mosso per instanze sopra 102 15| votare in un capitolo, ch'era uno de' fini di tali menate, 103 15| vicino al papato, e che non era totalmente estinto il dubbio 104 15| ciò che voleva. Oltre ch'era veramente un grand'uomo, 105 15| Risolse però d'andare. Ma come era suo solito d'essere cosí 106 15| d'Ascoli, ch'esso ancora era della congregazione del 107 16| Fiorenza un padre, che 15 anni era stato risserrato nelle sue 108 16| gustar cibo, et il suo vitto era sempre quadragesimale, e 109 16| quanto all'astinenza, et era stimato santo, e come di 110 16| placarlo, perché, fatto questo, era terminato tutto. E gli riuscí 111 16| violenta di maestro Lelio, era sicuro che Sua Signoria 112 16| false relazioni, a' quali era paratissimo fare risposta 113 17| sei anni, che la sua vita era, dopo i divini offizii, 114 17| veramente buoni.~Ma tutto era niente rispetto all'affissione 115 17| ordinarii. E l'attenzione era cosí profonda, che, secondo 116 17| leggerlo e rileggerlo, non v'era píú riga o quasi parola 117 17| Ceneda Leonardo Mocenigo, ch'era uno di quelli che molte 118 17| litteratura che possedeva, era conveniente al suo nuovo 119 17| di Montepeloso, che prima era stato suo intrinseco amico, 120 17| et università di Ferrara, era anco confessore di madama 121 17| controversia, et egli, a cui era ben nota l'erudizione del 122 17| allegare, non sapesse s'era fedelmente portato, e ch' 123 17| a Roma, ma invano. Egli era, per quello che dalle sudette 124 18| che, morto il generale, ch'era maestro Gabriele, creato [ 125 18| anni piú tardi di quello ch'era stato gettato il fondamento 126 18| lo stecco degl'occhi, ch'era la venerazione in che il 127 18| essorbitanti tentativi, tra' quali era uno molto ridicoloso. È 128 18| in quattro mesi; et ove era andato pieno di speranze, 129 19| controversia, che non s'era potuta celare non solo in 130 19| insegnarle è tutto uno), questo era cosí contrario al suo genio, 131 19| dal generale dell'ordine era stato disposto che perseverasse 132 19| fecero, per l'accomodamento, era il padre con gl'altri consultori 133 19| nella Chiesa romana, et era stato riputato di dottrina 134 19| fuori. E nel tempo che gl'era lecito conversare con gl' 135 19| ingresso in tutte le secrete.~Era stato intrinsichissimo di 136 19| Ferrier particolarmente, che s'era trovato nel sudetto concilio 137 19| scandalo alla posterità egli era stato lo scopo di tutte 138 19| altre tante sette, a cui era unico argomento di credere 139 19| ipse dixit». E questo era necessario dire quanto a' 140 19| mostreranno se poteva fidarsi e s'era giusto che (come umilissimamente 141 19| veramente la natura del padre era cosí mite, che bene si confaceva 142 19| iscusasse tutto quello ch'era di scusa capace. In somma, 143 19| Nelle sue tutto lo studio era in tacer quello che potesse 144 19| diffesa, che la materia era amplissima; e la fatica 145 19| amplissima; e la fatica era in ritagliare, non in aggiungere. 146 19| potuto vacillare. Tale però era il concetto, anco degl'istessi 147 19| Ascoli, con cui il padre era stato molto intrinseco, 148 19| e lo conosceva, che però era opera persa e da non tentare. 149 19| questa controversia, nissuno era piú libero in dannare la 150 19| la furia del pontefice. Era di non assurdo ingegno, 151 20| che per l'accomodamento era compreso nella causa publica 152 20| volesse parco nel parlare, era in poter d'altri ampliarlo 153 21| tradire Cosenza a' turchi era da' spagnuoli tenuto nel 154 21| che il pensiero del papa era averlo vivo nelle mani e 155 21| bassa fortuna come egli era. Ma se pur ciò si dissegnasse, 156 21| alcuno, poiché la sua causa era cosí congiunta con la publica, 157 21| nec timidum». Ma il padre era tanto buono che non era 158 21| era tanto buono che non era abile a pensar male, e stimò 159 21| oltre che di sua natura era oltre modo intrepido e, 160 21| giustificatamente, perché era ben sicuro ch'in nissun 161 22| al padre di guardarsi non era no superflui. Imperoché 162 22| incendio, ch'ancora non s'era potuto estinguere, gli venne 163 22| giudizio costante e savio, com'era solito ogni sera accompagnar 164 22| venerazione singolare, ch'era tra loro vicendevole, andava 165 22| quella sera a San Luigi, ove era il teatro, si recitava una 166 22| opera con intermedii, e v'era concorso tutto il vicinato, 167 22| d'onore e poi fallito, s'era ritirato a Napoli per riscuotere 168 22| maturava questo tradimento, s'era fatto rollare in una compagnia 169 22| precorsa la fama che 'l padre era ferito, ma non morto, parve 170 22| ignudo e mendicando anco. Era nato come un essempio della 171 22| prender il suo essame, ch'era il signor Girolamo Trivisano, 172 22| parole, scritture o fatti, era con un volto sereno: «Videat 173 22| accidentale gravezza al male, ch'era reale, la moltiplicità de' 174 22| e costanza, nella quale era mirabile, non tralasciando 175 22| esser ivi lo stilo, che gl'era restato nella testa, se 176 22| creder dicesse, perché già era certificato che direttamente 177 22| mascella destra superiore era rimaso rotto, piú volte 178 22| eccellentissimo senato, che era ridotto, essendo venerdí, 179 22| avvenire, fece tutto quello ch'era imaginabile. A' sicarii, 180 22| aveva, o de' libri. E se non era cosa a lui necessaria, il 181 22| lui necessaria, il darla era infallibilmente donarla. 182 22| sua maniera di prestare era con questo termine, che 183 22| unica sua professione, e non era risoluzione o risposta cosí 184 22| in casi i piú difficili era ricercato il suo parere, 185 22| intelletto è insaziabile. Questa era la vita del padre, mista 186 22| potestà de' prencipí secolari. Era ben mosso da un zelo ardentissimo 187 22| Paolo, che due anni avanti era morto; et un altro, per 188 22| provinciale, scrisse ch'era stato discepolo di maestro 189 23| Borghese, mentre il zio non era ancora asceso al ponteficato, 190 23| cardinale, ch'esso ancora era giovinetto, né abborriva 191 23| serviva di scrittore et era familiarissimo del padre. 192 23| bocca all'ebreo che questo era negozio frequente. E come 193 23| quale leggendole trovò che v'era cifra di parole e qualche 194 23| importanza del trattato; ma tanta era la sua mitteza e mansuetudine 195 23| un taglio di rasoio, ch'era cosa sicura. Ma ricusò fra 196 23| offender il padre, che gl'era un liberalissimo donatore, 197 23| gl'avveniva. Il secondo era che da Roma gli sarebbe 198 23| perché con una fava (tal era il parlar per loro) avrebbono 199 23| sudetti in particolare, era cosa in longo, e non consentiva 200 23| medesimi; onde la cauzione era molto oculata. Il terzo, 201 23| parlar al padre, il quale era ridotto per le tante ammonizioni 202 23| iscusandosi che, se bene non era inamorato della vita, però 203 23| opere. Ma il nostro padre era arrivato a tal grado di 204 23| comunissima, ch'a quel tale era toccato un cervello et una 205 24| diverse parti che 'l padre era molto amico della giustizia 206 24| che gli sopravivesse, com'era anco d'età minore di circa 207 24| appresso i gran prelati era tenuto in somma stima, e 208 24| s'accorgeva benissimo ch'era un rinfacciare tale menzogna 209 24| ambasciatore diceva, perché era troppo noto, ma volse sbrigarsi 210 24| scritti del padre, egli non erateologo, né giurisconsulto, 211 24| della vita e de' costumi era ben certo, e sapeva non 212 24| relazione, ma per esperienza ch'era irreprensibile, e faceva 213 24| amplificazioni poetiche gridava ch'era peggio di Lutero e di Calvino, 214 24| anco da Casaubona, quando era fama costante che si facesse 215 25| delli quali in tutti i tempi era stato cosí aborrente, che 216 25| in quelle terminasse; et era la sua vita la piú affaticata 217 25| giudizio; e perché non gl'era lecito aprirlo e vedere, 218 25| la sudetta domanda, tanto era lontano da ogni cosa d'ambizione, 219 25| assumersi anco quello ch'era di tutta la Chiesa, di canonizare 220 26| governo; et in poco tempo era fatto cosí versato, che 221 26| quest'ingegno incomparabile n'era fatto cosí padrone, che 222 27| veemenza, che provando, com'era solito suo, né potendo di 223 27| narrare le azzioni del padre. Era cosí soggetto alle febri, 224 27| di vitto e d'operazioni era un necessariamente infermarsi, 225 27| infermarsi, e che di se medesimo era sicuro di sapere piú d'ogn' 226 27| strano accidente, che non gl'era possibile prendercibo, 227 27| signor Santorio, che gl'era antico amico di strettissima 228 27| imparentar con gl'asini adesso ch'era piú che sessagenario»; e 229 27| parte del suo latte?»~Et era suo costume, come non mutava 230 27| ultimi tempi di sua vita n'era entrato in tanta diffidenza, 231 28| sapeva il prencipe che vi era. Ma finalmente, dato nell' 232 28| riscaldate; ma il punto era che si dogliono i prencipi 233 28| il padre che 'l prencipe era stato quello ch'in Francia 234 28| ne' quali per l'inanzi era frequente, quando l'occasioni 235 28| fatto di tali diffamazioni, era cagionato, e lo diceva apertamente, 236 29| prencipi et interdire Stati, n'era seguita qualche rivolta, 237 29| confusioni s'usasse, non era possibile vietare che non 238 29| Venezia.~Lo scopo di quelle era dar colore alla mutazione 239 29| spargevano. I capi di tutte era proporre ch'il papa esserciti 240 29| arcani (e tutto lo sforzo era in scoprire gl'arcani del 241 29| male, che tutto di peso era stato cagionato da' medesimi 242 29| publica, ma sempre principale era il nostro padre. Questo ( 243 29| crediamo a' corteggiani) era quello ch'eccitava i protestanti 244 29| Cristo. Quanto a' dogmi, v'era chi negava la resurrezzione. 245 29| infedeli. Quanto a' costumi, v'era fornicazione, inaudita anco 246 29| riti, la cena del Signore era convertita in banchetti, 247 29| in banchetti, ove altri era ebrio, altri famelici. E 248 30| i grandi della republica era in quel maggior concetto 249 30| savii d'ordini. A questi era archivio, libraria, istoria, 250 30| render miglior un uomo, ch'era come cotidiana, et il padre 251 30| perché la conversazione era passata in grado d'amicizia, 252 30| lui et il signor Barbarigo era cominciata (che cosí sarà 253 30| ad opera cosí rara. Non era dovere che fabrica cosí 254 30| longa trapassate. E pure era solo a fabricarsi quella 255 30| cui, in virtú d'amicizia, era divenuto padrone; e nel 256 31| di natura per far bene, era divenuto non solo servo 257 31| quella benedetta bocca, era oro fisso, pesato con la 258 31| rendeva sopra modo ammirabile era l'accopiamento delle virtú 259 31| angelo del paradiso?» Questo era il principal frutto de' 260 31| il padre in altri tempi era stato tassato di tali mancamenti, 261 31| affabilità e mansuetudine era cosa singolare, la modestia 262 31| bassa fortuna, manchevole, era divenuto cosí pronto che, 263 31| malinconia manifesta. In una cosa era stato a se stesso insuperabile, 264 31| perché come in speculativa era subito e pronto, cosí nel 265 31| Posso ben assicurare ch'era ridotto a cosí grand'indifferenza 266 31| declinar un ponto da quello ch'era di giustizia e di publico 267 31| e piú non ne parlò, come era sua natura non insistere 268 31| negozii, e forse in questo non era portato da sé, ma spinto 269 32| diffetti di memoria, che gl'era piú ricca e piú fedele che 270 32| ritrovavano nel suo luogo, ch'era avanti il suo crocifisso, 271 32| dell'inverno del 1622, ch'era già entrato nel 71 di sua 272 32| del corpo.~La sua statura era mediocre; la testa, in comparazione 273 32| piú tosto il contrario. Era nella parte di dietro e 274 32| rilevarsi il naso, quando era piena, pareva grossa com' 275 32| color soave, che quando era sano tirava un misto di 276 32| inappetenzia cosí grande, che non era possibile trovar cibo ch' 277 32| a farci riflessione.~Non era piú cosa che gli dasse trattenimento, 278 32| fatiche, che suo officio era servire e non vivere, e 279 32| forze erano maggiori; e ch'era una indiscrezione di non 280 32| Et un giorno che, com'era solito, se gli conferiva 281 32| rispose liberamente che quello era il suo ultimo, e cosí seriamente 282 32| seriamente che ben s'avvidde ch'era con altra osservanza da 283 32| fosse anco con febre, perché era stato suo costume non mutare 284 32| preso medicamento, tanta era la sua modestia, onde chiamato 285 32| desiderare, ecceto che 'l cuore era picciolissimo e si vedeva 286 32| tanto lieto, quanto il corpo era piú afflitto. Et agl'assistenti 287 32| piú volte lo ricercò, come era solito in tutte le infirmità 288 32| conosciuto; anzi, i mesi avanti era vivuto con quella preparazione, 289 32| dalle cose dette dal padre era già avvisato. Piú volte 290 32| nelle sue mani, come sempre era stato in libera disposizione 291 32| republica gli donava, né altro era chiuso, ma tutto patente, 292 32| tutte le infirmità e non era possibile persuadergli il 293 32| creduto, per vedere se v'era preparazione di letto. E 294 32| essere sempre preparati?»~Era il padre osservantissimo 295 32| cosa fosse ordinata, egli era il primo all'osservanza. 296 32| guastar il venerdí?» Non era superstizione, ma una costante 297 32| la costanza dell'infermo. Era, si può dire, moribondo 298 32| giudizio e nella memoria era quell'istesso maestro Paolo, 299 32| complí nel modo stesso ch'era solito.~Venuta la notte, 300 32| sentito il stato suo, ch'era sicuro essergli piú nota, 301 32| al ricevere del quale, ch'era già sei ore della notte, 302 32| ubbidirlo in un altro ponto, ch'era di fare che tutti i padri 303 32| dagl'occhi, però, e cenni, era ancora in pieno sentimento 304 32| piú tosto d'un spirito, ch'era tutto in Dio, che di corpo, 305 32| comune desiderio, perché era interesse della serenissima 306 32| essemplare di cosí rare virtú era degno d'una piú longa vecchiezza, 307 32| venerando morto che non era vivo. Et anco dopo nove 308 32| occorse aprire la cassa ove era deposto, fu ritrovato tutto 309 32| negato, piú che concesso, com'era noto l'impedimento nascere 310 32| senato, di sopra menzionata. Era questo stato favorito e 311 32| et appresso i superiori era stato diffeso dalla sola 312 32| aver trovato falso quanto era stato scritto et affermato.~


Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License