10-averv | avest-consi | conso-donat | donde-guard | guast-malie | malig-parti | parut-recit | recon-soldo | solen-ultra | umbri-zoppo
grassetto = Testo principale
Paragrafo grigio = Testo di commento
1004 32| perseverò sin al sabbato, consolando egli gli assistenti e framettendo
1005 19| altra parte confortarlo e consolarlo; e come non suole Sua divina
1006 31| comodità private. Poteva piú consolarsi il padre che non promesse,
1007 32| disse poi: «Io v'ho tenuti consolati sino ch'ho potuto, ora non
1008 31| publica. Quell'uomo celebre si consolava in una sua scrittura di
1009 32| pareva in ciò ricevere una consolazione estrema. Recitò, benché
1010 31| vana e superficiale; ma la consommata e profonda per il contrario
1011 1 | religione stimato in quell'età consommatissimo, e particolarmente aderente
1012 18| con sforzo una buffoneria conspicua, opposero tre capi di querele
1013 17| anco per parere de' medici conspicui, eccellenti e celebri, de'
1014 22| umana piú fugge di vista, constando certo esser nell'azzioni
1015 22| ricorrere agl'essempii de' Constantini, Teodosii e Giustiniani,
1016 29| altrimente le aristocrazie constarebbono di tanti re, et è la sua
1017 15| moltitudine non me lo dissuadeva) constava averlo in concetto di somma
1018 17| sanità dell'animo, ch'egli constituisce, per quanto pare, in stato,
1019 2 | nell'anno 17 della sua età, constituito in stato di professione,
1020 7 | fosse necessario fare nuove constituzioni e regole per il governo
1021 30| quanto a se medesimo; la construzzione una carità, che ha fatto
1022 9 | maneggi piú frequentemente del consueto. Trovossi nella discussione
1023 32| costante tenacità et acquistata consuetudine d'osservare isquisitamente
1024 31| subito e pronto, cosí nel consultar l'operare pareva grandemente
1025 32| a servire Sua Serenità e consultare nelle piú ardue difficoltà,
1026 20| E ciò rimesso alla sua consultazione, egli, quanto a sé, si mostrò
1027 22| volte ch'è occorso avere i consulti di diversi, anco delle piú
1028 28| dirgli che 'l padre, come consultor di Stato, per legge non
1029 15| cattivo odore alla religione, consumare le sostanze che dovevano
1030 32| mesi~In questo stato di consumatezza di tutte le scienze, perfezzione
1031 14| esser non solo versato, ma consumato in tutte le dottrine; perch'
1032 30| altro, da tutti conosciuto consumator del suo, ma del solo Barbarigo
1033 32| spirituali essercizii, tutto consumava parte in farsi leggere dal
1034 19| toccare la controversia si consumavano in maledicenze contra la
1035 1 | Isabella Morelli, che nel contaggio del 1576 restò estinta.
1036 28| proprio genio (tanto può la contagione di chi prattica con certi
1037 22| di somme grandissime di contanti, e non posero opera in un
1038 17| detto e tanto scritto.~Alla contemplazione di questa lo trasse il vescovo
1039 32| congietturare che fossero altre contemplazioni e piú degne di quell'età
1040 19| fu presentata al publico, contenendo leggi particolari e trattazioni
1041 32| pietà cristiana, non si poté contenere che non prorompesse: «È
1042 19| all'arcivescovo di Milano. Conteneva cose essorbitanti: che i
1043 32| né il papa medesimo si contenne di parlarne come d'opera
1044 29| et uso de' pii prencipi, contentandosi d'una religione, senza saper
1045 25| sua età. E di tutto s'è contentato, ch'altri suoi amici nelle
1046 13| di grosse fazzioni e mal contente. In breve tempo volarono
1047 29| religione esser la medesima contenuta nelle Sacre Scritture, ne'
1048 15| che non si sarebbono piú contenute ne' confini di farla co'
1049 7 | sudetti, co' quali, per ordine contenuto in un breve apostolico di
1050 30| nascerebbe tra loro la contenzione di riceverla in sé e di
1051 15| avviene in tutte le longhe contenzioni, benché non siano che di
1052 24| natura placida, soave, niente contenziosa, ma però soda, rispondeva
1053 15| Turbolenze e contese nell'ordine dei servi~Ma
1054 30| altro vuole esser quello e contesta che l'altro sia riservato;
1055 8 | di ventilazione.~Ne diede contezza agl'amici di tale professione
1056 9 | a quella sede, fosse per continovar il suo favore al padre,
1057 1 | giudizio col farli fare continove composizioni, usando anco
1058 32| da sé si nettò la lingua, continuando con gl'astanti con una tranquillità
1059 21| controversie a' principi minori, continuandole sino che venisse l'opportunità
1060 12| minima reliquia et imagine lo continuasse. Ma questo problema si lascia
1061 19| dopo sí grave offesa e cosí continuate ingiurie verso la santa
1062 15| che cavava in far spia, contrabandi, sino di sette umane, in
1063 15| sopra menzionata, con le contracifra, e lo fece querelar anco
1064 22| vicinato, sí che per le contrade di Santa Fosca oltre ogni
1065 25| ardiranno alla scoperta contradire a Cristo, che chi vuol vestire
1066 9 | gl'andavano a verso senza contradirgli, chiamava uomini da poco
1067 32| masticare con difficoltà, contraendo essi ancora la debolezza.
1068 23| padre per farne fare le contrafatte (et a questo doveva servire
1069 23| vita, e gl'avrebbe dati contrasegni tali che si sarebbe potuto
1070 6 | sforzi violenti e longhi contrasse una procidenzia dell'intestino
1071 5 | alcuno, non può esser senza contrasto o emulazione, fu denonciato
1072 15| matricali et anco l'infermità contratte, o per licenziosa vita,
1073 31| scrittura di conoscer d'aver contratto l'odio d'alcuni grandi e
1074 23| dominio, con pena capitale se contravenisse, et egli ricercò che si
1075 30| penne), volse esso ancora contribuire ad opera cosí rara. Non
1076 12| sapeva tutte le raggioni controverse, i progressi, le mutazioni,
1077 13| notabile ch'in tutti i ponti controversi fu sempre approbata l'opinione
1078 17| quali siano le opinioni de' controvertenti, con le loro esplicazioni
1079 19| maledicenze che d'inchiostro. Contuttociò, come non irritato mai,
1080 27| cosí debole non si vidde convalescenza. Il piú delle volte non
1081 27| ch'a fare longhissime le convalescenze e tener in credito l'infermità,
1082 22| aveva assegnato stipendio convenevole, egli però sin a questo
1083 29| essercizii di religione che si convengono non ad uno superstizioso
1084 32| maniera s'andò portando convenientemente sin all'ingresso dell'inverno
1085 15| con certe acclamazioni piú convenienti a plebe ch'a religiosi.
1086 1 | complessione debole, pareva convenirsi, e la memoria, non solo
1087 32| il padre di quelli a chi convenisse parlar in maschera o per
1088 16| onori, et espilazione de' conventi. Ma quello che piú gli penetrò
1089 3 | metterle in difficoltà, converrà aver posta in faccia la
1090 30| alle loro eroiche virtú, converrebbe qui intesser un volume d'
1091 30| ma anco trapassato; che conversando et ammettendo alla sua conversazione
1092 21| alemanni protestanti e la loro conversione. Rispose il padre che non
1093 29| imperfezzioni et abusi, che si convertissero in gravami anco intollerabili.~
1094 29| la cena del Signore era convertita in banchetti, ove altri
1095 7 | governa. Et è argomento convincente l'errore di coloro che stimano
1096 25| grandi e tante opportunità, convincerà di ciò i piú pertinaci,
1097 23| poteva cosí chiaramente convincere, e l'eccellentissimo consiglio
1098 22| pistola et altre facende, convinto e confesso, colla sola diffesa
1099 15| intenzione, e lo ricercò di cooperare con lui che, finito il suo
1100 25| della terra, antico, ma da Copernico rinuovato, egli aveva trovato
1101 32| cassa, postasi sotto una coperta. Continuò anco sin al venerdí
1102 19| decreto voluto che siano copiate in libri per gl'usi futuri
1103 25| dal naturale, tutti sono copie d'uno, che si dice esser
1104 24| pelle d'agnello non può coprire del tutto il lupo; ma il
1105 32| al medico, però, et amico cordialissimo, il signor Pietro Asselineo,
1106 23| religione, intrinsecamente e cordialmente dolendosi che la sua vita
1107 22| cosa, legate le ferite e coricato in letto, fu prepararsi
1108 29| chiaro testimonio, ma piú la Corinziaca. Che quanto alla carità,
1109 15| le sue orecchie fossero corna, chi avrebbe per lei tolta
1110 15| fatto dal leone degl'animali cornuti, si ascose, dicendo che,
1111 22| luoghi publici, chiesa e coro, intervenendo a' divini
1112 28| veduti che da due teste coronate è stato ricercato se volesse
1113 24| agl'ipocriti, non mostrare corone in mano per strada, non
1114 22| anco negl'affetti di natura corporali, infermità et altri. Cosí
1115 1 | chiamato Pietro, e per esser di corporatura gracile, all'uso della città,
1116 19| medesimo; e scrisse l'opera che corre sotto il suo nome e porta
1117 2 | fra Girolamo Bernerio da Correggio, che da Sisto V fu poi fatto
1118 15| cardinale, per l'umore allora corrente sotto Clemente VIII, con
1119 1 | sentirgli una sol volta correntemente leggere.~Davano già in quell'
1120 30| insieme, ovunque si debba correr rischio, perché la natura
1121 1 | perfezzione, e gl'imperfetti corretti con la virtú, com'era una
1122 22| alcune persone del popolo che correvano a quella volta e gridavano.
1123 3 | perfezzione, che mai ebbe una correzzione publica, come è solito de'
1124 22| dalla quale per un picciolo corridore et una scala potesse aver
1125 32| gialura che non disdiceva. Gli corrispondeva anco il collo, poi si dava
1126 26| onore con che fede abbia corrisposto, lo sanno quei del governo;
1127 1 | fanciulli, acciò che col moto corroborino la complessione: cosa notabile
1128 19| questa licenza d'alterare, corromper, mentire, fingere, calonniare
1129 19| scrittori e santi padri, corrotte le vere narrazioni, portate
1130 29| si debba conservare senza corruzzioni e tollerando per interessi,
1131 19| essaminare quella materia. Dopo è corsa opinione in molti luoghi,
1132 28| Francia, di publico ordine lo corteggiava.~Nel congresso non restò
1133 22| alla parte di dentro, e cortesemente trattava con lui, ricercandolo
1134 31| lo ricercava servizio e cortesia, se n'attristava in modo
1135 24| degl'artifizii, massime de' cortigiani di Roma, i piú fini del
1136 21| per aver voluto tradire Cosenza a' turchi era da' spagnuoli
1137 | così
1138 32| funebre pompa erano le piú cospicue e prefulgenti, perché per
1139 16| disse anco con aiuto di costa.~Apportò la sua morte un
1140 18| quelle cose che potevano o costargli la vita, o portarlo a maggior
1141 10| finalmente portato, gli costava non manco di quaranta milla
1142 29| religione. Che per questo Dio ha costituito i prencipi suoi luogotenenti
1143 10| né ricercato da lui, gli costò una travagliosa persecuzione.
1144 | costoro
1145 32| carico, e publico servizio lo costringeva.~Tutto il rimanente lo spendeva
1146 22| insidie. La necessità lo costrinse ancora a mutare nell'esterno
1147 19| successori, come per inanzi costumava, se non uno, il signor Servilio
1148 32| varii, sino le piú minime cosuccie. Alle sei ore di quell'ultima
1149 29| in dieci anni, oltre le cotidiane, poi che trattano i nunzii
1150 19| ragioni per ambe le parti, covando circa due mesi, quando,
1151 32| aveva, come s'è detto, un cranio naturale d'un morto; et
1152 22| alterare e diminuire. E però è crassa ignoranza e pravissimo peccato
1153 7 | polizie: errore altretanto crasso quanto pernizioso. Di che
1154 29| conferito questa grandezza, di creargli protettori, diffensori,
1155 31| si considera di sopra. Ma creatogli successore Gregorio XV,
1156 29| pazzie e suprema ingiuria del Creatore?~ ~
1157 15| permette qualche volta alle creature umane le vessazioni de'
1158 22| ch'hanno i pontefici nella creazione degl'imperatori. Nel ritorno
1159 32| all'entrar dell'inverno crebbe talmente la sua passibilità,
1160 19| quanto a' scritti altrui, non credano gl'ecclesiastici ch'in quel
1161 22| causa notoriamente giusta, e credendosi che, passato quel bollire
1162 15| gl'inquisitori, che non le crederebbe chi non le avesse vedute.
1163 9 | pontificato di Sisto V, il quale (credesi per il rispetto ch'essendo
1164 29| nostro padre. Questo (se crediamo a' corteggiani) era quello
1165 31| provisioni di che andava creditore, ove avanti le spendeva,
1166 2 | Corse una voce, e fu cosí creduta ch'ancora oggidí non si
1167 31| et il desiderio di saper cresce con gl'anni. Dio e la natura
1168 32| solito.~Venuta la notte, crescendo il mancamento, si fece di
1169 27| sentendosi incalzare dalla crescente infiammazione, mostrò creder
1170 3 | nell'età di 22 anni, parve crescer il rigore della sua ritiratezza
1171 31| sodisfatto, e sempre piú cresceva in questa fluttuazione.
1172 29| anco intollerabili.~Ma se crescono oggidí questi mali, la colpa
1173 15| Gabriele passò seco ancora alla criminalità, e lo querelò a Roma all'
1174 8 | modo col quale nell'umore cristallino di refrazzione si faccia
1175 3 | pietà e di tutte le virtú cristiane e morali. Alcune cose pareranno
1176 28| residente appresso la Maestà cristianissima, in modo che l'aveva costretto
1177 28| tutti gl'altri potentati di cristianità ebbero non pure la notizia,
1178 32| di corpo, se le formò in croce. L'altra, che fissando gl'
1179 32| incongruità e, per cosí dire, croteschi, ma distinti, naturali,
1180 8 | barca con fuoco, carbone, crucioli, mantici, bozze et altri
1181 15| essersene accorto a quel cuch. Ma la divina providenza
1182 1 | servi e da una vecchia sua cugina in quarto grado, ancora
1183 23| cifra, di padre, fratelli e cugini, per le contracifre constò,
1184 29| fatti abbia favoriti i loro culti volontarii, né le loro bagatelle.
1185 1 | prete all'importanza della cultura. Però assiduamente essercitava
1186 22| del pane e del vino et a' cuochi, ad alcuno de' quali ha
1187 32| suo desinare, rivolto al cuoco, fra Cosimo, facetamente
1188 8 | come si può vedere ne' cuogoli, e come anco l'arte per
1189 31| piú fini colori e luce, e cuoprasi con questo velo, che fra
1190 7 | mani, non era piaga non curabile, cosí a lui venivano da
1191 22| peccato i prencipi che non si curano di conservare illesa quella
1192 15| incognite, ove non sono curatori.~Il nostro Lagrimino, tra
1193 29| E se bene il padre poco curava la diffamazione de' sudetti,
1194 15| rimedio è contrario all'altre curazioni, cioè cacciarne i loro medici,
1195 22| che sia data stilo Romanæ Curiæ». La sera stessa posto in
1196 25| stato gran pregiudizio de' curiosi che nel problema del moto
1197 22| zoppo giongere i piú veloci cursori».~Ora ritornando al ferito
1198 22| prencipe n'è come depositario, custode et essecutore, non padrone,
1199 22| della divina providenza e custodia specialissima dell'innocente
1200 11| confessore della madre, prese a custodirlo in quello ch'aspetta al
1201 23| n'avete bisogno. Dio vi custodisca, che sete migliori religiosi
1202 | dai
1203 24| l'altro quello di Nona in Dalmazia. E diceva liberamente ch'
1204 22| adoperò questo per mezzo, che, dandola la religione in capitolo,
1205 19| nissuno era piú libero in dannare la furia del pontefice.
1206 30| che fosse esser beato o dannato. E se per le virtú eroiche
1207 30| dovesse esser soggetto a dannazione et all'ira divina, nascerebbe
1208 30| miserabile fortuna, per non esser dannoso alla facoltà di cui, in
1209 22| cessa in gran parte, o per dapocagine lasciata usurpare, con tanta
1210 19| trattino. Il nostro padre ci darà l'essempio di non ricusare
1211 29| sudetti i loro maledici dardi particolarmente in questi,
1212 32| ore; spedite, se volete darmi ciò ch'ha ordinato il medico».
1213 2 | duca onorò il padre col darnegli conto e la scrittura istessa
1214 27| vedere s'aveva buon ferro, e datogli in mano la busteta, prese
1215 30| Paolo e Mosè, e nelle favole datone un certo barlume di Castor
1216 19| anni in Bologna, et aveva datovi principio. Ma il comandamento
1217 1 | volta correntemente leggere.~Davano già in quell'età anco i
1218 21| vita e la morte, e se si debbano, da chi le conosce, o bramare
1219 19| disputa se l'uomo savio debbia applicarsi a' governi, altri
1220 6 | tempo alle sue naturali debolezze s'aggiunsero due infirmitadi
1221 10| superiori facevano a' piú deboli, che sotto nome odioso di
1222 32| se non fugace. La faccia decaduta; i labri, che soleva avere
1223 22| particolari, o qual di loro fosse decapitato nella rocca di Perugia.
1224 3 | senatore primario si mettono in decente abito, positura e sembiante,
1225 22| delle gondole. Onde ne' se deci anni seguenti ha costumato
1226 19| vana diceria et adulatorie declamazioni, o leggermente toccato quello
1227 31| minaccie abbiano potuto farlo declinar un ponto da quello ch'era
1228 31| per almeno posponevano il decoro publico agl'interessi e
1229 7 | aristocrazia, in quel capitolo fu decretato che, per non differire piú
1230 12| ragione canonica le leggi e decreti, ma sapeva i tempi che ciascuno
1231 23| oltre le sudette insidie dedotte alla giustizia, di molte
1232 15| Gallo in Merzaria, per nome Deffendi. E come avviene d'ordinario,
1233 32| odio implacabile contra i defonti, con una malignità d'investigare
1234 22| lasciata usurpare, con tanta deformazione nella Chiesa. E per comprobazione
1235 31| aspirare.~ Parmi necessario defraudar il padre di quello che gli
1236 7 | grande, o picciola, non resta defraudata della sua lode chi bene
1237 22| giurisdizzione, che poi degenerando ha preso nelle fazzioni
1238 | degli
1239 15| sorti di forestieri faceva degni della sua virtuosa conversazione.~
1240 17| quelli che non conoscono la deità vera, necessariamente se
1241 19| publiche non raddolcisse le deliberazioni, quanto ad uomo vivente
1242 22| ree di cosí essecrando delitto, onde gl'eretici prendevano
1243 8 | dopo peregrinata l'Italia e delusi tanti prelati e principi,
1244 19| ma come già i libri di Democrito. Ma si può credere che quei
1245 3 | renda ammirabile. Anco i demonii sono saputi et hanno del
1246 14| un angelo ne' costumi e demonio (prendo il nome solo nella
1247 15| Roma. Ma gl'attraversava la denoncia sopradetta della lettera
1248 5 | contrasto o emulazione, fu denonciato al Santo Offizio dell'Inquisizione
1249 15| eretico, come quell'altro che denonciò al Santo Offizio il suo
1250 32| quella età aveva tutti i suoi denti, cominciò masticare con
1251 5 | La prima denuncia al Sant'Uffizio~In questo
1252 10| Seconda denunzia al Sant'Uffizio~Una volta
1253 22| capitolo, sarebbe toccata ad un dependente del padre Paolo, che due
1254 15| la grazia e la giustizia dependesse da maestro Gabriele, che
1255 22| cagionato e manteneva cosí deplorabile divisione nella religione,
1256 22| Chiesa, troverà, com'egli deplorava, questa esser l'origine
1257 17| perite. Mi cava di penna la deplorazione di questo infortunio l'esser
1258 17| osservato et inteso. Io deploro l'infortunio delle lettere
1259 25| ultima da' piú sapienti si depone, è il putrido, dove tutti
1260 23| sopremamente cara di sapere, che deponerebbe l'armi e si ridurrebbe a
1261 22| et il prencipe n'è come depositario, custode et essecutore,
1262 24| che papa Paolo aveva già deposta la mala volontà; ma se fosse
1263 15| pena i coltelli, avevano deposti gl'archibugi carichi e l'
1264 28| Sorbona e l'alterazione e depravazione dopo l'ingresso de' giesuiti
1265 22| scritti abbia procurato deprimere la giurisdizzione ecclesiastica
1266 13| longa concertazione nel deputar i giudici dal cardinal Santa
1267 32| secondo quel savio, resterà derisa la temeraria impudenza di
1268 29| prencipi esser il fonte onde deriva ogni male. Esservi tre generi
1269 18| contra i riti alla messa, derogando con decreto particolare
1270 25| astronomiche inventati, ma descritti con tante solennità, che '
1271 25| ascenderit, locum tuum ne deseras», e burlando diceva che
1272 32| eternamente, ch'è il solo bene desiderabile, ma viverà anco nella memoria
1273 13| successa 1587, Sisto V, cosí desiderando anco Santa Severina protettore,
1274 31| avrebbe goduto cosa sommamente desiderata da lui in gioventú, di peregrinare.
1275 32| quadragesimali; e nel prendere il suo desinare, rivolto al cuoco, fra Cosimo,
1276 | desse
1277 9 | sommo pontefice ne' giorni destinati a quell'ordine, e perché
1278 19| prattica uscí poi anco a destramente proponer l'animo vindicativo
1279 19| anco gli venne fatto di desviare due dal debito della loro
1280 27| giorni le solite azzioni gli deteriorava grandemente nell'uso delle
1281 12| buono incontro di migliore o deteriore complessione e temperamento.
1282 7 | canonica e civile e delle determinazioni conciliarii, a lui fu rimessa
1283 10| spesso che quello che si detesta in altri, si giustifica
1284 10| nome odioso di tirannia si detestavano. Ma come avviene spesso
1285 22| fece portare e volse co' deti maneggiarlo, et immediate
1286 19| giusta, che rispondere alle detrazzioni.~Si sono ancora vedute le
1287 14| dimestichezza del padre ad ogni detrimento ch'indi potesse avvenirgli.~
1288 32| assaissime volte: «Quem proposuit Deus mediatorem per fidem in
1289 32| tempo da venire, non si deve tralasciare che tra gl'altri
1290 17| ne' studii altri che due deviamenti. L'uno fu ch'essendo creato
1291 17| non dové essergli di gran deviamento, perché già aveva sottilissimamente
1292 32| fece molto piú del solito devoto et attento, et in particolare
1293 29| alterazioni sotto specie di devozione e pietà, con una licenza
1294 1 | alle bravure; questa alle devozioni, a' digiuni. In qual sorte
1295 11| senso; e con informazioni diaboliche mossero prima il patriarca
1296 8 | caverne de' monti rende diafana la terra, per sé medesima
1297 8 | tutte l'altre, ma diventano diafane e trasparenti per esser
1298 24| stesso e l'ingannarsi.~Simili dialogismi passarono insieme, dopo
1299 22| natura, che per molto che diano, mai prestano, e fuggiamo
1300 23| che facevano insieme gran dibattimenti, nel separarsi fra Giovanni
1301 15| chiamato o essaminato. E poi dicano quanta forza abbia l'argomento
1302 19| imbrattare la carta in vana diceria et adulatorie declamazioni,
1303 32| allegrezza in Roma con le solite dicerie, né il papa medesimo si
1304 19| veduto documento legitimo) al dichiararlo in corso nelle censure e
1305 15| ricevé nel profondo questa dichiarazione del cardinale e nel suo
1306 15| potendo per suo onore e per le dichiarazioni inanzi fatte, approvare
1307 31| eccellente et eloquente dicitore, però il padre lo fuggiva
1308 25| familiare del padre, ch'in diecesette anni pochi giorni sono passati
1309 9 | il carico porta seco di difender in Roma tutte le liti e
1310 2 | saggio della sua virtú, col difendere 318 delle piú difficili
1311 29| il padre poco curava la diffamazione de' sudetti, però per quello
1312 28| non aveva fatto di tali diffamazioni, era cagionato, e lo diceva
1313 29| offendesse la religione in diffendendo quella potestà che Dio gl'
1314 19| assegnato luogo sicuro ove diffendersi, che proceder piú oltre.
1315 25| persone ch'a loro servono e diffendono le loro giuste azzioni,
1316 29| diffender o pur insinuarla diffensibile alle corti et a' popoli.
1317 7 | fu decretato che, per non differire piú opra sí buona, fossero
1318 19| restano canonizate, non che diffese; perché non ha piú limite
1319 28| le Chiese, ma in Francia diffesi piú ch'altrove dall'usurpazione
1320 26| lettere de' secoli passati difficilissime a leggere. E se due grand'
1321 19| clausule, ma la confutazione è difficillima e ricerca longhe narrazioni,
1322 27| vita n'era entrato in tanta diffidenza, che pareva che piú non
1323 18| in governo con titolo di diffinitore un suo nipote, maestro Santo,
1324 19| un collo equino e membri difformi. Che del rimanente questo
1325 32| luogo mancava, però senza difformità alcuna. In faccia vedendolo,
1326 29| ignoranza, alla pazzia et al diffrenamento nelle dissoluzioni et all'
1327 28| pure erano eretici. Piú diffusamente stettero in discorso delle
1328 29| Le voci sulla diffusione della riforma a Venezia~
1329 1 | questa alle devozioni, a' digiuni. In qual sorte di vita,
1330 28| quella sarebbe a proposito digredire. Toccarò bene questo particolare,
1331 22| secondo l'arte, ricercarono dilatazione. E perché l'osso della mascella
1332 8 | sangue per la sua gravità non dilati le vene, a guisa di varice,
1333 15| cavare il prigione senza la dilazione di molti giorni. Perché
1334 14| maravigliosa, alla socratica, si dilettava di far scoprir la gravidanza
1335 26| tutto è niente rispetto alla dilucidazione de' fatti che si cava da'
1336 32| fu imposto di fargli tre dimande intorno un publico importantissimo
1337 23| piú volte, s'inginocchiò, dimandò esso in grazia in virtú
1338 14| consentire, anteponendo la dimestichezza del padre ad ogni detrimento
1339 19| alcuna che ridondasse in diminuzione dell'auttorità della Sede
1340 32| frequentemente diceva: «Nunc dimittis servum tuum, Domine». Et
1341 22| alla loro aspettazione; e dimorarono in Roma sino che tutti capitarono
1342 11| dominio a Bologna, dopo ch'era dimorato a Venezia in sommo credito
1343 12| faceva impressione e vi dimorava tenacemente. Se entrava
1344 17| fondamento. Cosa breve, ma che dimostra la lucidezza di quella mente
1345 22| prolongargli ancora la vita. Ben dimostrando in fatti, come cristiano
1346 12| figure colle sue ragioni dimostrative, come se allora venisse
1347 32| che portarò un documento dimostrativo. Quella mattina il serenissimo
1348 8 | benissimo intendere il senso di Diogene, quando disse che non segregava
1349 2 | tutta la notte, non se ne dipartendo che col poter dire o «L'
1350 29| esser rilasciato che il dipartirsene. E se vi sono degl'abusi,
1351 27| So quello che importi il dipartirsi dalle comuni openioni anco
1352 2 | s'applicava tutto, né si dipartiva sino che non avesse veduto
1353 12| meraviglia, s'aveva anco come dipinti nella memoria i luoghi,
1354 24| successo, et intendendo il diportamento del padre, ne mostrò piacere
1355 19| prencipe pio e cattolico, diportarsi. È stato gran danno che
1356 19| eccellentissimo senato si diportò dopo sí grave offesa e cosí
1357 22| Evangelio, e come filosofo aver diradicato dall'anima ogni spirito
1358 22| già era certificato che direttamente si fossero ricoverati in
1359 16| publiche a tutta la religione, dirette a' capitoli delle provincie,
1360 10| suoi amici a' consegli e direzzioni di maestro Gabriello Colissoni,
1361 25| a che potesse servire e dirne il suo giudizio; e perché
1362 29| indoglienze gravi e continue. Discendevano a' particolari della serenissima
1363 19| loro, come già facevano i discepoli ne' misterii eleusinii o,
1364 22| provinciale, scrisse ch'era stato discepolo di maestro Paolo, al quale
1365 32| indiscrezione di non voler discernere il venir degl'anni, et altre
1366 29| cose ecclesiastiche della disciplina et ammimistrazione de' beni
1367 19| essendo cosí raro in tutte le discipline, fosse cosí parco nel comunicarle
1368 29| articoli vecchi della fede. Discordare solamente ne' da lei inventati,
1369 30| confutare quelle dell'altro. E discordarebbono del certo, se la carità
1370 19| materia, e poi, sopra quella discorrendo, investigare la verìtà,
1371 14| venisse in campo, non solo discorreva sprovistamente, ma non faceva
1372 12| studio, il padre non solo gli discorse sprovistamente della fabrica
1373 21| volse trattare col padre, e discorsero di materia di lettere longamente,
1374 32| specolativi e regolatamente discorsivi. Il che egli, che tutto
1375 10| usavano, alcune parole in discredito della corte, come che in
1376 7 | qualche amico, che poco discretamente s'avesse promesso da lui
1377 19| suoi, se non fosse con la discrezione, che come sottil artefice
1378 1 | amigliora, o meglio gl'attua e discuopre, o leva quelli impedimenti
1379 4 | intervenire nelle piú difficili discussioni de' casi di coscienza e
1380 19| in fonte negl'auttori, a discutere le materie di capo in capo.
1381 32| con certa gialura che non disdiceva. Gli corrispondeva anco
1382 32| picciolissimo e si vedeva come disertato, e lo stomaco senza cosa
1383 15| e del cardinal medesimo disfacevano quelle nubi tenere come
1384 21| publica, che non si potevano disgiungere.~Parvero strane le due proposte
1385 19| applicati veniva mascherata e disguisata in modo che restava il popolo
1386 31| una parola che lo potesse disgustar; ma usava in confutare o
1387 24| che 'l padre fosse restato disgustato della corte, perché papa
1388 14| naturali ammonizioni del disloggiamento che l'anima, al suo credere,
1389 32| diede manifesti segni del disloggiare che quella grand'anima,
1390 28| vogliono ribellare i sudditi, disobligargli della fedeltà o soggezzione,
1391 15| sbirri, acciò non nascesse disordine, ma veramente per intimorire,
1392 32| altra vita, et immediate dispacciava fra Marco, il quale con
1393 1 | quelli che non penetrano la disparità ne' i matrimonii esser male
1394 15| cantina a bere, o nella dispensa, o per il monte a spasso.
1395 9 | di Gioiosa capucino era dispensabile; nella quale da chi volse
1396 19| confessioni d'una causa disperata.~E perché contra questa,
1397 10| prattiche sariano piacciute, e disperava di poterlo piegare alle
1398 18| indietro colmo di mal talento e disperazione, che lo condusse in Candia,
1399 29| Grazie a Dio ch'a loro dispetto confessano il contrario
1400 7 | discorso, pareva sentirne certa displicenzia compassionevole. E se bene
1401 15| de' quali come gocciole disponevano. E l'ultima, che quasi cavò
1402 31| Stato veneto. E perché il disporre di sé, come già solevano
1403 16| scrittagli, essortandolo a disporsi ad accettarlo quando le
1404 21| disposizione, e che le cose da Dio disposte non possono impedirsi con
1405 29| Dio che i piú risoluti e disposti alla diffesa comune fossero
1406 25| guadagnato, essendo noto il dispreggio di tutta la sua vita del
1407 32| sue intenzioni, che furono disprezzatrici di tutte tali consolazioni
1408 2 | delle quali assolutamente disprezzò sempre, perché il futuro
1409 1 | creanza che si fanno tra disputanti, credendo cavarsi la berretta,
1410 12| questo problema si lascia disputar ad altri. Da questo e dal
1411 15| la suprema saviezza nel disputare e confondere quelli con
1412 19| cattolici sicuro, per ivi disputarle con chi si fosse, e di retrattare
1413 2 | suo teologo trattasse e disputasse con loro di tutte le cose
1414 15| confondere quelli con chi disputava, massime di religione, per
1415 14| di cosa pelegrina; e le disputazioni avevano per fine la cognizione
1416 23| legge di Cristo con fatica disradica un certo pizzicuore gustoso
1417 21| egli era. Ma se pur ciò si dissegnasse, esser preparato al divino
1418 8 | celeberrimo d'Orliens, ch'avendo dissegnato il figlio alla sua professione,
1419 17| overo nella sua vecchiezza dissegnava materia di qualche opera.
1420 2 | amici e da' superiori, che dissegnavano valersi dell'opera sua in
1421 28| di quelli che contra noi dissentono nella religione; dello scommunicare
1422 22| cristianesimo in perpetui dissidii. E le divisioni, oggidí
1423 31| padre, non hanno potuto dissimulare. Per riverenza della posterità
1424 29| et al diffrenamento nelle dissoluzioni et all'esser preda delle
1425 15| e moltitudine non me lo dissuadeva) constava averlo in concetto
1426 19| l Leoni s'affaticava in distendere quei sommarii, si raccordò
1427 8 | ragionava con chi professava la distillazione, come v'entrava l'umor dell'
1428 12| benefizio o il nocumento, distinguendo infallibilmente l'uno dall'
1429 29| temporale del suo Stato. Il non distinguerle da' prencipi esser il fonte
1430 23| e tutte le particolarità distinte, venne in una sentenza,
1431 12| conosceva a pena questa distinzione, e tutto s'attaccava. E
1432 13| stimaranno puerizie.~Lo distrasse della sua quiete un accidente
1433 7 | capo per iscioglierlo e districarlo, o era affatto inestricabile.
1434 31| contrario è la machina da distrugger ogni superbo pensiero, et
1435 11| un amico di Sarpi~Tra i disturbi gravi del padre, di che
1436 29| conservata sempre tale. Tutto il disturbo avvenire nel secondo capo,
1437 11| Roma questo fatto com'una disubidienza; e dalla corte del protettore,
1438 19| per fazzioni et interessi disubidivano agl'ordini publici, che
1439 29| dell'umana condizione è disugualissima quanto all'abilità degl'
1440 19| incaminarsi al sapere, quanto disusato per non servir alla pompa
1441 32| vedere, longa oltre modo. Le dita parevano torniti, ma longhi
1442 14| professione; e dopo volse divenire suo intrinseco amico e conferir
1443 8 | come tutte l'altre, ma diventano diafane e trasparenti per
1444 14| nominato di sopra, era diventato molto numeroso, perché vi
1445 24| sia, perché io son da loro diversissimo in tutte le cose, e se essi
1446 22| il padre ha avuto parere diverso da quelli che rispondevano
1447 24| far altro che declinare, divertendo ad altri propositi.~Ma perché
1448 28| scintilla di dottrina, lo divertí con singolar desterità,
1449 19| quello che si trattava, divertivano a materie impertinenti,
1450 29| dal suo cuore bandito ogni divinità, sempre sono dati in uno
1451 15| istesso protettore.~Questo divise la povera religione de'
1452 14| Il tempo pomeridiano era diviso ora in operazioni di sua
1453 28| giudizio della fama dopo divolgata, credo piú tosto da altri
1454 28| quello ch'in Francia aveva divolgato che fosse lui, e l'aveva
1455 29| questa avidamente in speranza divorata di mutazione. Et i prencipi
1456 32| opportunamente cessare, pet star in divota meditazione. Provò piú volte
1457 18| contrario, con privazioni divote; che nel fine della messa
1458 19| scrittori alla corte romana divoti et applicati veniva mascherata
1459 32| repetiva sovente con detti divotissimi della Scrittura, piú frequentemente
1460 32| egli occultava questa sua divozione con tutti i modi possibili,
1461 13| tralasciando però le sue divozioni private) lo spendeva ne'
1462 32| bugie e sfacciati mendacii divulgati dopo, ch'ei morisse con
1463 22| dissero, verso Ferrara. Divulgato il caso et inteso che gl'
1464 10| corte, che tutto osserva, si divulgò fuori ancora, come che fosse
1465 19| ogni essorbitanza: «ipse dixit». E questo era necessario
1466 17| sola prima lettera della dizzione, che si vede chiaramente
1467 21| Castello dell'Ovo. In quella documentava il re e governo di Spagna
1468 22| chirurgici, che non erano meno di dodici, perché nel medicarlo, dicendo
1469 23| avrebbe nelle mani, ma i dodicimila e piú erano sicuri. In alcune
1470 22| sentiva gran scontento e doglia.~Non poteva la serenissima
1471 28| ma il punto era che si dogliono i prencipi che, sotto i
1472 23| intrinsecamente e cordialmente dolendosi che la sua vita dovesse
1473 29| Dio ha data al prencipe. Dolersi a torto quelli che vorrebbono
1474 27| stesso maravigliato e si doleva di non si poter comandare
1475 29| di pretesti di religione, dolgansi di se medesimi gl'altri,
1476 7 | particolaritadi. Nissuno si dolse di lui mai, se non qualche
1477 14| est verus Israelita in quo dolus non est», e capitavano anco
1478 25| affetti umani pare l'ultimo domabile, et il savio lo chiamò tra
1479 22| negò mai cosa che gli fosse domandata, o del danaro, se n'aveva,
1480 28| ottenuto alcuna delle cose domandate alla serenissima republica,
1481 31| del cielo?» E sempre che domandava del suo stato, lo faceva
1482 24| padre che 'l pontefice gli domandò distintamente il successo,
1483 14| noi il padre a pranso per domani. Abbiate voi in pronto qualche
1484 25| mai che totalmente avesse domato quest'affetto dell'appetito
1485 32| pose al letto, et alli 8, domenica si levò, celebrò la messa,
1486 17| la potenza delle fazzioni domenicana e giesuitica resta tuttavia
1487 2 | inquisitore dell'ordine domenicano, fra Girolamo Bernerio da
1488 25| illustrissimo et eccellentissimo Domenico Molini e fatto supplicare
1489 15| pazienza.~Le turbulenze domestiche durarono molti anni, con
1490 29| virtú, hanno frequenti i domestici argomenti, che quelli che
1491 23| si valse di frate il piú domestico e confidente, e questa carità
1492 30| sorte d'ambizione che vi domina», e mille altre erudite
1493 22| moto ha principio da una dominante, nondimeno impresso nell'
1494 25| aver in bocca: «Si spiritus dominantis super te ascenderit, locum
1495 18| nell'opinione che, volendo dominare la provincia, conveniva
1496 32| Nunc dimittis servum tuum, Domine». Et a' suoi familiari spesso
1497 21| tal fra Tomaso Campanella dominicano, che per aver voluto tradire
1498 22| un volto sereno: «Videat dominus et requirat». Seppe il suo
1499 19| commodi e terrori. E quando don Francesco di Castro venne
1500 22| ridomandava, come volendo donare senza ch'il donato avesse
1501 22| darla era infallibilmente donarla. Et in questi ultimi tempi,
1502 7 | osservato, di mai ricevere donativo, per minimo che fosse, di
1503 23| gl'era un liberalissimo donatore, o perché, com'egli si scusò
|