10-averv | avest-consi | conso-donat | donde-guard | guast-malie | malig-parti | parut-recit | recon-soldo | solen-ultra | umbri-zoppo
grassetto = Testo principale
Paragrafo grigio = Testo di commento
2508 19| scopo di tutte le penne maligne, petulanti e tinte di piú
2509 32| tale, ma però maledico e maligno al possibile) non potendo
2510 31| dispiacere e si vedeva una malinconia manifesta. In una cosa era
2511 1 | sempre penseroso, e piú tosto malinconico che serio, un silenzio quasi
2512 9 | disse: «Ideo raptus est, ne malitia mutaret intellectum ejus».~
2513 19| tirata ad offesa; se bene la maliziosa sottilità degl'adulatori
2514 23| stimare piú semplice che malizioso, che pratticava con lui
2515 22| di morire ne' patiboli, mancandosegli ora di fede, in maniera
2516 15| E gl'essorcisti non gli mancano, perché aggionta la sua
2517 15| ch'il marito si avvidde mancargli in bottega tanta quantità
2518 19| ecclesiastici ch'in quel tempo mancassero le persone che rispondevano
2519 32| vita fuggente e che sarebbe mancata quella notte et in poche
2520 13| lui s'attribuivano, che mancatogli il favore per la morte del
2521 31| trovò in piú bassa fortuna, manchevole, era divenuto cosí pronto
2522 25| serenissima signoria con manda di milla zecchini, fu al
2523 28| solo, ch'un gran prencipe, mandando un suo figliuolo in Italia,
2524 20| nel suo monasterio, altri mandandolo a chiamare alle case loro.~ ~
2525 2 | predicazioni e dispute, ove si mandano i soggetti piú elevati ad
2526 19| tenuto anco questa, di mandare diversi sotto varii pretesti
2527 23| et egli ricercò che si mandasse publico ministro in Padova
2528 28| che chiamava angeli da Dio mandatigli a diffesa, e pure erano
2529 27| Come gli pareva opportuno mandava egli a prender medicine,
2530 11| levorono fra Giulio e lo mandorono fuori del dominio a Bologna,
2531 29| corso fosse preso da una mandra di libellanti famelici,
2532 29| agl'avanzamenti di chi la maneggia. Et essendo ben vedute queste
2533 26| due le secrete, vedere e maneggiare tutte le scritture del Stato
2534 22| portare e volse co' deti maneggiarlo, et immediate disse: «Non
2535 22| necessario slargare la mano a' maneggiatori del pane e del vino et a'
2536 2 | Trento, aveva avuto gran maneggio in quelle azzioni e sapeva
2537 23| accidente, ch'avendo i sudetti mangiato una poca quantità di bucellato,
2538 19| i seguaci de' gnostici, manichei et altre tante sette, a
2539 32| non credé fosse bisogno manifestarlo piú che da se medesimo si
2540 27| non composte: la cassa, la manna, tamarindi, o altro, e le
2541 29| e sapessero e volessero mantener in questi la potestà che
2542 19| dovesse governarsi per mantenere la sua libertà e potestà
2543 22| questa sola aveva cagionato e manteneva cosí deplorabile divisione
2544 24| all'usurpazioni di Roma e mantengono la libertà della Chiesa
2545 29| prencipe, invigilare al mantenimento e conservazione della religione.
2546 29| eminentissimi soggetti principali mantenitori della causa publica, ma
2547 10| Gabriello, e nelle quali veniva mantenuto col favore d'alcuni corteggiani
2548 8 | fuoco, carbone, crucioli, mantici, bozze et altri ordigni
2549 19| Paolo che si sono vedute manuscritte correre, o a stampa sotto
2550 32| venisse a rincrescimento, maravigliandosi esso medesimo di non potersi
2551 22| del padre e, che piú farà maravigliare, anco dopo morte, ha servito
2552 14| onore fatto ad un frate maravigliati i sudetti, richiese il Ghetaldi
2553 2 | tutti, ma gli lasciava con maraviglie, perché in ciascuna era
2554 22| particolare entrano due cose maravigliose. L'una che mai gli fu proposta
2555 19| uomini d'eterna memoria, Marc'Antonio Pellegrini, Erasmo
2556 30| Leonardo Giustiniano, Giacomo Marcello, Giorgio Contarini, Andrea
2557 2 | cavallo avuto in dono dal marchese di Mantova, e Carlo V parimente
2558 22| che presero per strada San Marciliano e di là in Corte Vecchia
2559 30| Contarini, Andrea Capello, Marin Zane, il fiore della nobiltà,
2560 17| discorso mandatogli da un Marioti, che in molti capi tratta
2561 15| o per communicazione de' mariti, tutte vengono per scontrature
2562 32| il tempo, che consuma i marmi e metalli, e meno il pazzo
2563 19| per averne l'effigie in marmo. Tutti affetti del suo cuore
2564 32| senza indizio di lesione.~Il martedí seguente prese medecina,
2565 19| la rete, ma indarno. Un Martino Asdrale vallone, uomo eccellente
2566 32| anco fare la strada della Marzaria appoggiato sul braccio di
2567 22| preso nelle fazzioni la mascara della religione. E come
2568 22| dilatazione. E perché l'osso della mascella destra superiore era rimaso
2569 29| ecclesiastici vengono sempre mascherati della religione e de' sacri
2570 32| della vita e leva tutte le maschere.~Il lunedí, dunque, la mattina
2571 32| tutti i suoi denti, cominciò masticare con difficoltà, contraendo
2572 2 | volte postosi in un problema matematico o altra speculazione, ci
2573 15| subiti e veementi d'umori matricali et anco l'infermità contratte,
2574 1 | che, quando fu fatto il matrimonio fra i sudetti, parve cosa
2575 22| dovendogli succeder il fratello Mattias, mandò il pontefice il cardinal
2576 22| senza sospetto tanto che si maturava questo tradimento, s'era
2577 3 | Dio conservarlo alle piú mature stagioni. È vero che la
2578 23| sino che 'l negozio fu maturo.~Imperoché una mattina nel
2579 12| massime gl'ordini del prencipe Maurizio d'Oranges, et insieme vedere
2580 17| celebri personaggi del ridotto Mauroceno, volle il padre prima instruttore
2581 23| fuori dalla saccoccia un mazzo di lettere, le quali con
2582 2 | prencipe virtuoso e buon mecenate, da tutte le parti quelli
2583 32| Il martedí seguente prese medecina, ma senza alcuno sollievo.
2584 20| in Roma; et essecutore e mediatore fu il cardinale di Gioiosa,
2585 32| volte: «Quem proposuit Deus mediatorem per fidem in sanguine suo»
2586 27| apertamente diceva, che 'l modo di medicare de' nostri tempi, con una
2587 22| l'Acquapendente non aver medicata ancora la piú stravagante
2588 17| morale si fosse veramente medicato, come fanno i veri possessori
2589 24| Roma, i piú fini del mondo. Medicava in casa sua il signor Pietro
2590 17| matematiche di tutte le spezie, le medicinali, le anatomiche, i semplici,
2591 27| opportuno mandava egli a prender medicine, ma semplici, non composte:
2592 3 | perfettamente delle canoniche e non mediocremente delle civili, le matematiche
2593 12| prencipi, sudditi, grandi, mediocri, non si trovarà forsi ch'
2594 17| nel leggere osservava di meditare qualche ponto, faceva nel
2595 31| ardui quesiti, che col longo meditarvi non avrebbono potuto amigliorarsi,
2596 22| longamente e con gran studio meditata e da non potersi migliorare;
2597 17| conseguenti, come si fa d'auttore meditato e pratticato. Non resta
2598 29| sempre inanti la testa di Medusa, il pretesto della religione,
2599 12| preteso o non; il modo di megliorargli, o facilitargli, o farne
2600 22| il pontefice il cardinal Mellini suo legato in Germania per
2601 19| umano un collo equino e membri difformi. Che del rimanente
2602 26| la mano sopra qualunque memoriale, libro, scrittura, relazione
2603 15| era uno de' fini di tali menate, nondimeno considerava quello
2604 32| favolose bugie e sfacciati mendacii divulgati dopo, ch'ei morisse
2605 22| stracciato mezzo ignudo e mendicando anco. Era nato come un essempio
2606 12| nostre facoltà sensitive e mentali siano pure e mere possibilità,
2607 14| vanamente tanto tempo in un mentir artifizioso e non significante
2608 19| licenza d'alterare, corromper, mentire, fingere, calonniare è fatta
2609 8 | virtú singolari, che merita menzion in altro ch'in questa azzione
2610 23| scritture a stampa di sopra menzionate, non restava però nell'uno
2611 14| in Venezia era nel mezato menzionato e nella bottega del Sechini,
2612 24| ch'era un rinfacciare tale menzogna ad altri), onde liberamente
2613 29| ch'essendo causa pura e mera temporale e di giurisdizzione,
2614 14| dell'avvenire, che faceva meravigliare e ricercar il suo parere
2615 14| e capitavano anco molti mercanti stranieri, e tali ch'erano
2616 15| solo per ragione di negozio mercantile a vederla, ma anco quelli
2617 1 | Venezia essercitò qualche mercanzia, ma con poca prosperità.
2618 12| sensitive e mentali siano pure e mere possibilità, perché, cosí
2619 22| assoluzione, da introdurre de' meretrici ad abitar seco in cella,
2620 30| occhi nostri essistenti, meritano questi due signori, cosí
2621 15| capacità, aggiunse anco non meritar dignità dalla Chiesa, per
2622 19| scritti.~Ma nell'azzioni meritarebbe il padre Paolo che la sua
2623 24| vita scandalosa tanto che meritasse quelli elogii dagl'ecclesiastici,
2624 17| proposta la cura. Questo meritava cader nelle mani di quelli
2625 13| principali et era stimato meritevole. Ma il granduca di Toscana
2626 29| di giurisdizzione in un mese, che da tutto il rimanente
2627 16| biasimo del cardinale d'averlo messo sotto censura.~Trattò il
2628 32| sempre ognuno muore nel suo mestiere.~Piú di tutti il signor
2629 4 | ancora, secondo che faceva di mestiero, e gli prese molto affetto,
2630 13| suoi pensieri naturali, metafisici e matematici, i quali dopo
2631 16| succedevano nella religione, o di mettere tutto sottosopra per far
2632 16| correre velocemente, si metterebbe in dubbio se 'l cocchio
2633 15| era con argutezza e motti mettergli in colera, e che ciò fatto,
2634 3 | testimonii vivi che chi vorrà metterle in difficoltà, converrà
2635 15| illuminando del pericolo a che si mettevano, della leggierezza delle
2636 3 | di senatore primario si mettono in decente abito, positura
2637 2 | levato da tavola, di letto a mezza notte, et infaticabilmente
2638 15| vescovo di quella città, Michel Priuli, uomo di gran senno
2639 | mie
2640 19| servisse non per sapere e migliorar la sua anima, ma a parlar
2641 22| meditata e da non potersi migliorare; et in sedici anni non si
2642 17| desiderio fatto piú intento di migliorarsi, o da qualche acatalepsia
2643 23| vi custodisca, che sete migliori religiosi ch'altri non vuole».
2644 25| padre non la Chiesa, ma i mignoni della corte hanno usato
2645 13| fosse fatto generale un milanese, ch'aveva il favore de'
2646 12| portò ad un grado di perizia militare al quale rari arrivano,
2647 31| quello non vi sia chi odii e minacci e perseguiti ancora, se
2648 2 | usurpatore, ingiusto tiranno, minacciandogli la divina vendetta e citandolo
2649 17| fosse nascosta in quella minera di quel raro intelletto.
2650 22| diverse, ma contrarie al ministerio da Cristo instituito, e
2651 7 | s'avesse toccato a lui di ministrarla, mi rendo sicuro, e da'
2652 12| avvertisse cosí tutte le minuccie. Se leggeva un libro, (e
2653 19| Uscochi del già monsignore Minucio. L'opusco De jure asylorum
2654 25| zanche o sede in alto, non minuisce fatica, ma sta piú in pericolo.
2655 12| necessità d'osservare tutto minutamente, benché non volesse o ci
2656 15| ch'hanno gusto delle cose mirabili, e ritrovandosi il padre
2657 22| che per l'onnipotente e miracolosa mano di Dio, teneva certo
2658 12| conosceva a pruova, anco miracolosamente, esser ben guardato quello
2659 23| questo atto come sospeso e mirandolo, fisso, disse: «Guardatevi
2660 15| non intieramente, al quale mirava, della pacificazione della
2661 32| inanzi, maestro Agostino Misani da Venezia, sopranominato
2662 8 | tal eccesso, che chiamava miscredenti quelli che negavano che
2663 30| che l'avevano ridotto a miserabile fortuna, per non esser dannoso
2664 22| mandato a Civitavecchia, ove miseramente morí in carcere. S'è veduto
2665 32| Giovanni, parlò della sua miseria, della fiducia ch'aveva
2666 32| suo da presentar a Dio che miserie e peccati. Che però s'immergeva
2667 29| spirituali, di temporali e di miste. De' primi, la cura esser
2668 19| facevano i discepoli ne' misterii eleusinii o, per più in
2669 15| nunzio. E restò esplicato il misterio perché aveva bel fare il
2670 12| o da pigliar siti, o da misurar viaggi, o da levar pesi,
2671 11| tre orologi di polvere per misurare il tempo. Mai aveva danaro,
2672 12| d'istromenti, machine per misure, per pesi, per orologi,
2673 7 | sovente anco biasimava la mitezza troppo grande nella giustizia
2674 24| Si mitiga l'atteggiamento romano verso
2675 23| l'essecuzione della sua mitissima giustizia; et a cosí grave
2676 2 | pronosticava trionfi, chi le mitre, sino a' papati.~Corse una
2677 23| trattato; ma tanta era la sua mitteza e mansuetudine d'animo che
2678 11| spirare dell'anima, che con un mobile quadro d'un Cristo in orto,
2679 19| povera libraria e di quelli mobili che si trovava concessi
2680 17| vescovo di Ceneda Leonardo Mocenigo, ch'era uno di quelli che
2681 25| anco di sua mano e dando i modelli ad artefici, gli riduceva
2682 6 | Gl'affetti naturali si moderano, ma non credo che s'estinguano
2683 19| mostrato che non è cosa cosí moderatamente detta che non sia soggetta
2684 17| incomparabile e pazienza moderava. Et in questi anni che seguirono
2685 3 | ragionamenti et atti non cosí modesti, al comparire di senatore
2686 14| importunità, ma n'anco curiosità molesta. Ma riceveva in particolare
2687 25| eccellentissimo Domenico Molini e fatto supplicare per maestro
2688 22| al male, ch'era reale, la moltiplicità de' medici, ch'è un male
2689 | moltissime
2690 12| fenestrella che ricercava Momo, penetrava la natura, i
2691 22| fu promesso far ricevere monache due figliuole, ch'aveva
2692 29| in qua ha aspirato alla monarchia d'Italia almeno, alla quale
2693 2 | che comprendeva circa 70 monasterii, tra grandi e piccioli,
2694 23| necessità di tenersi molto monda la parte, ogni otto giorni
2695 19| dall'altra poco o nissun mondan avanzo. Ma di píú hanno
2696 29| riputazione e di giurisdizzione mondana all'ordine ecclesiastico.
2697 22| governo il piú politico mondano che fosse mai, occupati
2698 32| diceva ridendo: «Quanti mondi e quante reti ho fabricato
2699 24| sordidezza nel vestire, ma una mondicie, povera sí, ma condecente.
2700 19| fuori maggiori fiamme di monitorii o comminazioni di censure.
2701 19| istoria degl'Uscochi del già monsignore Minucio. L'opusco De jure
2702 30| il saggio di Michiel di Montagna dell'amicizia. Il che fatto,
2703 32| farsi pesante, con fatica montare e smontare in gondola, con
2704 2 | Francesco I re di Francia era montato sopra un cavallo avuto in
2705 17| lo trasse il vescovo di Montepeloso, che prima era stato suo
2706 8 | natura nelle caverne de' monti rende diafana la terra,
2707 16| Il generalato del Montorsoli (1597-1600) ~In Roma si
2708 32| eroiche virtú; contra i quali monumenti non può né il tempo, che
2709 21| ch'all'altro, pur che si mora giustificatamente, perché
2710 3 | piú gravi maestri della moralità, della presenza imaginaria
2711 32| infermo. Era, si può dire, moribondo e di un langore per mancamento
2712 22| proceder píú oltre, e con un mormorio universale di condoglienza,
2713 32| eccellentissimo Leonardo Moro, ch'è d'una vita colma di
2714 10| veniale vi si cangiava in mortale colpa. Et il Santa Severina
2715 30| delle divine grazie, tra mortali tocchi in qualche modo di
2716 32| far miracoli, perché erano morti prima di lui Baronio, Bellarmino,
2717 32| e tra tanto un poco di moscato raro, ch'egli avrebbe mandatogli
2718 30| uomini divini, san Paolo e Mosè, e nelle favole datone un
2719 19| come che la controversia mossa toccasse la religione, ove
2720 11| informazioni diaboliche mossero prima il patriarca Priuli
2721 31| e perfettissime virtú, e mostrarebbe un cuor intrepido et una
2722 29| con la verità in mano e mostrargli che non minor zelo s'ha
2723 15| destrezza di mano fanno di belle mostre, cavando dallo stomaco degl'
2724 19| confutazione. E le cose seguite mostreranno se poteva fidarsi e s'era
2725 1 | incredibile, raccontavano cose mostruose della sua memoria. Ma egli
2726 3 | erudizione, ch'avrebbe avuto del mostruoso anco in una età provetta,
2727 28| grand'uomini non minimo motivo delle loro peregrinazioni,
2728 32| sostenersi senza aiuto, né quelle movere senza tremore, che fu seguito
2729 2 | tappeto. Et egli stesso sempre moveva di fatto qualche quesito
2730 15| le piazze piene del sesso muliebre, e che i moti subiti e veementi
2731 32| dire che notoriamente è muliebriter infamis et vita probrosus,
2732 2 | che doveva partorire un mulo, et avvicinato il parto
2733 32| formola usata per ilarità: «Ad multos annos, sancte pater», egli
2734 15| con tante bolle Contra munerum largitiones; ch'è un male
2735 32| fosse gran miracolo che muora un uomo d'anni settanta
2736 32| vivere, e sempre ognuno muore nel suo mestiere.~Piú di
2737 22| benché la principale piú non muova; anzi che l'impressione
2738 32| essito ordinario di chi si muove ad informazioni di tali
2739 6 | niuna cosa era sufficiente a muoverlo contro di quello. Niun cibo
2740 17| quel prelato, sempre lo muovevano a stimular il padre d'andar
2741 1 | perpetua conversazione con le murate eremite di Sant'Ermagora,
2742 2 | scienze et arti, sino nella musica. Non aveva un ingegno circonscritto,
2743 15| tanta quantità di rasi, mussoli, tele di gran prezzo, che
2744 27| padre conosciuto che l'età muta le forze e l'uso degl'istromenti
2745 9 | Ideo raptus est, ne malitia mutaret intellectum ejus».~Ebbe
2746 32| fecero lividi. Pareva aver mutata effigie. Gl'occhi incavati,
2747 16| facesse. Che se le cose erano mutate, questo esser accidente
2748 1 | non si raccordando aver mutato abito, negl'atti di creanza
2749 3 | comparire: «È qua la sposa, mutiamo proposito». Tanto può ne'
2750 1 | I primi anni~Nacque in Venezia, l'anno 1552,
2751 16| servava ancora la favella napolitana, e chiamò il generale a
2752 21| sua satirica composizione narrando aver avuto congresso col
2753 31| rettitudine; invariabile col narrar la vera cagione perché alcuni
2754 2 | che stupore, non occorre narrarlo, che può esser creduto da
2755 12| sapesse quanto lui. E se si narrassero i successi particolari,
2756 2 | Historia est, non vera narratio»; et il duca diede nelle
2757 24| Chiesa col solo dargli a nasare un fiore secco; che tali
2758 17| speculazione dell'umanità. Ciò nasce o dal desiderio fatto piú
2759 30| dannazione et all'ira divina, nascerebbe tra loro la contenzione
2760 32| vita d'un'ora, et a me, nascondete lo stato vostro, come se
2761 23| troncato, ma seguitava piú nascosamente in casa di certa donna et
2762 17| mostra che ricchezza fosse nascosta in quella minera di quel
2763 15| città e la comodítà di star nascosto fa arditi molti di tal specie
2764 29| capi, perché la republica è nata cattolica e conservata sempre
2765 22| Dio, teneva certo esser nate, non tanto per ostinazione
2766 32| la festa santissima della natività di nostro Signore con la
2767 9 | Conobbe anco il dottor Navarro, ch'allora era in Roma per
2768 22| sotto un capitano per le navi destinate in Soria et Alessandria;
2769 | nec
2770 32| prendendo da se stesso le cose necessarie dai luoghi soliti, ove le
2771 25| professione religiosa lo necessitasse, et il vivere cosí parco
2772 28| delle rare, brevi e solo necessitate risposte. Il biasimo degl'
2773 15| che ponno e, quando sono necessitati di porlo, farsi un successore
2774 22| occasione di publicare scritti nefandi contra la persona del papa
2775 24| domanda, il nunzio non ardí di negar quello che l'ambasciatore
2776 28| far fede, che chi vorrà negarlo, troverà troppi con chi
2777 29| la serenissima republica negasse l'ubidienza al papa e fosse
2778 29| Quanto a' dogmi, v'era chi negava la resurrezzione. Quanto
2779 8 | chiamava miscredenti quelli che negavano che colui facesse oro, ma
2780 22| anco nella sua povertà non negò mai cosa che gli fosse domandata,
2781 26| ch'abbia rilevato in varie negoziazioni nel suo tempo occorse. Perché
2782 7 | portata della sua prudenza ne' negozíi e la desterità ne' governi,
2783 11| fare un viaggio a Roma, ove negoziò et ottenne il ritorno a
2784 22| pareva che le ferite, colla negrezza de' labri, dassero argomento
2785 32| incurvati, occhi grandi, vivi, negri; e nella vista aveva avuta
2786 32| con apparizioni d'un cane negro, e cose di questa sorte;
2787 10| violenza poté trovar un neo ove attaccarsi, ma ne' suoi
2788 15| cose terribili. I bianchi e neri, i guelfi et i gibellini
2789 32| tiranni, quali furono Tiberio, Nerone et altri, cosí averrà del
2790 32| quell'ultima notte volse nettarsi la lingua con un instromento
2791 32| Ritornò e lo trovò, e da sé si nettò la lingua, continuando con
2792 15| fanno prima la guerra a' neutrali. L'innocente padre, che
2793 31| forse al profondo della nichilità della natura umana (cosí
2794 | niuno
2795 25| soggetto in cui l'esser nobilissimamente nato è la minore delle sue
2796 22| verità. Questo buon vecchio, nobilissimo per nascita, ma piú nobile
2797 27| sapere ciò che giovasse o nocesse. E dove per l'inanzi veniva
2798 22| molti giovevole, ad altri nociva; perché et in vita del padre
2799 6 | l'appetito, se lo stimava nocivo. Nissuna medicina prendeva
2800 2 | temperando sapientemente le sue noie con detti e fatti gioviali
2801 13| molti mesi, trattando quella noiosa causa. Perché avendo ottenuto
2802 17| cosí de' reali, come de' nominali, ch'egli stimava molto;
2803 32| ch'instava il tempo che nominasse alcuno per priore ne' servi,
2804 23| sono che di molte persone nominate in quella cifra, di padre,
2805 16| aver anco in secondo luogo nominatovi un altro, in evento ch'esso
2806 23| nominava, ma un altro, che non nomino per non fargli male, et
2807 23| ch'un frate vicentino, e nominò un fra Felice che vive,
2808 | nonostante
2809 3 | gioventú, sempre si sta in norma, né coll'arco teso) al comparire
2810 | nostre
2811 23| alcuna di vendetta. Et è notabil cosa che l'auttore del libello
2812 2 | stromenti astronomichi, perché notasse, come fece, l'oroscopo e '
2813 19| nominatamente raccolte e notate le proposizioni cattive,
2814 31| diffetti, ove si vede avergli notati per combattergli e vincergli,
2815 32| nel pianto publico. E fu notato ch'egli fosse di faccia
2816 1 | che l'anno 1566, alli 24 novembre, fu ricevuto all'abito della
2817 15| medesimo disfacevano quelle nubi tenere come venti boreali,
2818 15| portar inanzi due spade nude in alto, con certe acclamazioni
2819 14| prencipe al mondo, colla sua nudità della cella, col solo vitto
2820 19| petto del Stato che gli nudrisce, presa occasione da alcune
2821 23| serie, quest'odio, cosí nudrito nel 1609, fece venir a capo
2822 2 | essempio de' suoi maggiori, nudriva una razza di tanta stima,
2823 15| Pauli, ch'era «magno conatu nugas agere», come dice l'adagio.~
2824 | nulla
2825 19| provando cosí chiaramente la nullità della citazione e l'impossibilità
2826 19| può dire, l'adorò come un nume; perché il grande suo ingegno
2827 22| distintamente se gli potevano numerare gl'ossi, come per l'uscita
2828 14| altro tale mezato, ove si numeravano alle volte 25 e 30 uomini
2829 2 | ci stava a far figure o numeri un giorno intiero o tutta
2830 32| sonorono le otto ore. Egli le numerò e chiamò fra Cosimo e gli
2831 30| amici, ma esser tenuti come numi tutelari dell'amicizie.~ ~
2832 | Nunc
2833 7 | compassionevole che non poteva né nuocer esso, né veder che fosse
2834 12| conforme alla quale tutto gli nuocesse. Et asseverava seriamente
2835 29| diffensori, conservatori e nutrici della santa Chiesa, come
2836 8 | parti che d'esso si debbono nutrire. E speculò in consequenza
2837 1 | avidità de' cibi, de' quali si nutriva cosí poco, che restava meraviglia
2838 11| se nella persona del suo nutrizio, tenuto in luogo di padre,
2839 32| cosí risplendente gioia le nuvolette et i nevi, che in cosí eccellente
2840 15| e che non può vivere in obedienza dare di salto in questa
2841 19| luogo, che serve a levare un'obiezzione fatta alla bontà del padre,
2842 29| che strettissimamente gl'obliga ad aver cognizione della
2843 15| rigorose regole canoniche non obligano a schifare chi che si sia,
2844 16| ancora) per titoli della sua obligazione a Sua Signoria Illustrissima.
2845 32| di lui, che mai conobbe obligo di dire verità o di servar
2846 25| azzioni, è un condennare obliquamente i prencipi medesimi et un
2847 19| frutto, ma alla socratica et obstetricaria, imponendogli di leggere
2848 24| nunzio Zacchia e Villiers fu occasionato in questo modo. È monsieur
2849 25| del caldo e freddo; dell'occhiale, detto in Italia del Galileo,
2850 14| nell'Indie Orientali et Occidentali, tenne mezzo di ridursi
2851 15| ne' chiostri, sí che non occorra tante volte che porta seco
2852 2 | servisse, con che stupore, non occorre narrarlo, che può esser
2853 1 | aver piú che insegnarli, occorrendo anco molte volte che lo
2854 9 | discorrere nell'azzioni occorrenti sopra difficoltà importanti
2855 19| opere scritte in questa occorrenza.~Primieramente fu stimato
2856 2 | pensare».~Varii accidenti gl'occorsero nel tempo che stette in
2857 29| irreprensibili anco a' tanto occulati e severi nemici, sarà effetto
2858 8 | ammirando, né proprietà occulta, né cosa è scritta et esperimentata,
2859 23| tale e tanta che stimò d'occultare tutto quello che non impediva
2860 19| vedere ch'altri sapesse et occultasse i suoi ricchi talenti del
2861 25| avendo per cosí isquisite vie occultato il suo nome?~Un particolare
2862 32| accorgesse. E con tutto ciò egli occultava questa sua divozione con
2863 24| né mai possono esser cosí occulti che non si scuopra il fine
2864 32| braccio di fra Marco. E non occultò di sentirsi male, dando
2865 25| famoso, che s'offeriva non occuparlo piú d'un'ora, lo ritrasse.
2866 14| sua vita era in tre cose occupata: il servizio di Dio, i studii
2867 22| politico mondano che fosse mai, occupati gl'ecclesiastici in cose
2868 30| che, non ostante le sue occupazioni, aveva dato l'ordine che,
2869 28| di visitare orbis terræ ocellum, dando questo titolo al
2870 9 | longamente continuare in questo ocio santo e virtuoso, perché
2871 8 | quelli che sono testimonii oculari e di scienza, non abbia
2872 14| erano stati per i luoghi, et oculatamente sapevano dare certa relazione
2873 | od
2874 9 | intrepidamente le sue ragioni, odiava come troppo liberi et arditi.~
2875 31| in quello non vi sia chi odii e minacci e perseguiti ancora,
2876 24| infamava il padre con nomi odiosi per i scritti publicati
2877 10| piú deboli, che sotto nome odioso di tirannia si detestavano.
2878 19| eretiche, scandalose, erronee, offensive delle pie orecchie respective, (
2879 19| contra chi n'è riputato offensore o usurpatore della sua giurisdizzione.
2880 19| serenissima republica contro gl'offensori usò la potestà datagli da
2881 21| Venezia e condurlo a Roma, offerendosi egli, quando volesse, di
2882 22| Viti bergamasco, solito offiziare in Santa Trinità di Venezia,
2883 | ognuno
2884 2 | ragionar di quella di Camillo Olivo, ch'era già stato segretario
2885 32| parevano torniti, ma longhi oltra misura. Pativa d'ordinario
2886 15| padre alcuno vestito all'oltramontana, immediate se lo fingeva
2887 12| separate professioni. Un oltramontano, ch'aveva fatto studio isquisito
2888 31| occhi proprii, un saper in ombra, et il desiderio di saper
2889 30| vicendevole, e non già in ombre, ma coll'effettivo presentarsi
2890 9 | illimitata potestà, anzi omnipotenzia pontificia, che il padre
2891 1 | stato. La madre, veneziana d'onesta famiglia di cittadini, si
2892 22| per altro mezzo che per l'onnipotente e miracolosa mano di Dio,
2893 19| nissuno è stato piú ardente in onorarlo. Fu egli quello che dopo
2894 9 | opere mandate in luce, fa onorata menzione del padre Paolo
2895 22| del padre Paolo, furono onoratamente ricevuti, e fu detto ch'
2896 29| al qual carico, il piú onorevole d'essi, mai sodisfaranno,
2897 8 | la terra, per sé medesima opacissima, per la continua irrigazione
2898 27| dipartirsi dalle comuni openioni anco nelle speculazioni,
2899 16| egli abborrí estremamente d'operar che maestro Gabriele gli
2900 22| male, perché sapevano aver operato bene e diffesa causa notoriamente
2901 27| presenza, che giudicarete s'io opero come l'arte ricerca» et
2902 24| padre Paolo, mostrando d'oponergli. Di che il padre toccato,
2903 9 | quelli che vivamente se gl'opponevano e dicevano intrepidamente
2904 31| se apprende ch'alcuno s'opponga a' suoi dissegni di privato
2905 24| legitima potestà secolare, s'oppongono all'usurpazioni di Roma
2906 25| sinistro, non hanno potuto opporre all'azzioni, e sono passati
2907 32| passione di Cristo, facendogli opportunamente cessare, pet star in divota
2908 18| una buffoneria conspicua, opposero tre capi di querele al padre
2909 12| altri per l'istesso, che opposizioni, che difetto. In tanto grandi
2910 1 | religioso; perché, essendovisi opposti la madre e 'l zio prete
2911 19| ingiustamente gli fosse opposto ch'egli o cercasse d'eccitar
2912 21| il papa istromento dell'oppressione degl'altri. Fosse per questa
2913 25| un giogo tirannico, con opprimere in vita, in morte e dopo
2914 7 | che, per non differire piú opra sí buona, fossero da tutto
2915 19| già monsignore Minucio. L'opusco De jure asylorum Petri Sarpi
2916 17| alla maniera de' piccioli opusculi di Plutarco; una medicina
2917 17| la tranquillità; un altro opusculo, del nascere dell'opinioni
2918 12| del prencipe Maurizio d'Oranges, et insieme vedere Polibio
2919 9 | singolare, cosí per poter orare inanzi il sommo pontefice
2920 16| sacramento, avanti quale stava in orazione sin'al venerdí, senza gustar
2921 28| facesse fallo di visitare orbis terræ ocellum, dando questo
2922 8 | mantici, bozze et altri ordigni chimici, andarono per tutta
2923 12| anco come si potesse ben ordinare la milizia al presente.
2924 32| Ma qualunque cosa fosse ordinata, egli era il primo all'osservanza.
2925 19| familiarità, d'introdurlo ad ordinatamente studiare et insegnato non
2926 32| tante novità di riforme ordinate in questi dieci ponteficati
2927 17| proprii; che se mai verranno ordinati in luce si vedrà una raccolta
2928 27| mutava niente del suo viver ordinatio, se non dal piú al meno.
2929 27| pochissime volte in letto. Ordinava egli l'ore del cibo, e voleva
2930 32| osservare isquisitamente l'ordinazioni, ben che minime e non essenziali.
2931 32| magro, che sotto pareva un'orditura d'ossi, il capo nondimeno
2932 22| faccia, ch'entrava all'orecchia destra et usciva per apunto
2933 14| l'Europa, ma nell'Indie Orientali et Occidentali, tenne mezzo
2934 19| E chi ha veduto i suoi originali, può far fede quanto bramasse
2935 1 | Francesco di Pietro Sarpi, originario per gl'avi suoi di San Vido,
2936 19| azzioni; e la retenzione d'orina non lo travagliò piú sin
2937 8 | padre medico celeberrimo d'Orliens, ch'avendo dissegnato il
2938 19| di lei s'affaticherà negl'ornamenti, tanto piú l'opera riuscirà
2939 22| anima sincera e virtuosa, ornata d'una soda pietà senza fizzione,
2940 2 | perché notasse, come fece, l'oroscopo e 'l ponto natale di quella
2941 32| il cervello, mi si rende orribile et abominevole. Il secondo»,
2942 11| mobile quadro d'un Cristo in orto, un crocifisso con un teschio
2943 24| tassarla; nelle parole mai una oscenità, mai un giuramento, mai
2944 19| portata, che però nissuna osò parlar al padre. Un solo
2945 19| nel bene comune, com'in un ossequio della piú suprema pietà,
2946 15| aveva quell'attitudine, osservandosi nelle sue dispute di religiosi
2947 32| preparati?»~Era il padre osservantissimo delle leggi, qualunque elle
2948 23| che molto accuratamente s'osservasse ogni cosa e s'avesse l'occhio
2949 23| ove longamente stati et osservati che facevano insieme gran
2950 8 | visione, e ch'egli è il primo osservatore che le tuniche dell'occhio
2951 19| gli fece rompere tutti gl'ostacoli, e lasciata la lettura e
2952 30| riceveva tal gusto che, non ostante le sue occupazioni, aveva
2953 22| asseriva sempre niuna cosa piú ostare a' progressi della cattolica
2954 19| parlar con sottilità et ostentar ingegno, et anco a farsi
2955 30| benché senza professione ostentiva di scienze, capace di tutte
2956 15| questo fece peggio, perché ostinò le parti e fece durar il
2957 15| viddero la reduzzione di circa ottanta frati senza alcuna arma,
2958 32| l'eccellentissimo signor Ottavian Bon, savio di settimana,
2959 30| è pervenuta ad essere l'ottavo de' miracoli; le cui preparazioni
2960 25| trovassero insieme. Non poté però ottenere la sudetta domanda, tanto
2961 32| memoria, come a maestro ottimo; ma il convento non lo consentí,
2962 22| Imperoché la sera delli 5 d'ottobre, circa le 23 ore, ritornando
2963 21| tenuto nel Castello dell'Ovo. In quella documentava il
2964 | ovunque
2965 2 | vedere che gl'ordini non sono oziosi, ma spendono il tempo in
2966 22| di ponti d'onore in far paci. Lascio i toccanti rispetti
2967 16| parola che voleva che si pacificassero insieme egli e maestro Gabriello,
2968 14| Nave d'oro» e il circolo padovano del Pinelli~Tornato il padre
2969 15| questo astretto anco da' padroni, come quando monsieur d'
2970 12| specchi, per effetti che paiono aver del miracoloso, ma
2971 32| che fosse contento non lo palesar al padre maestro Fulgenzio,
2972 15| cosa saputa da molti non si palesi. N'ebbe l'odore, et è certo
2973 32| caldi, che portava sempre palle involte.~Ma all'entrar dell'
2974 24| de' potenti. Il giusto è palma e s'inalza contro il peso
2975 23| di ciurme di rane delle paludi fangose della sfacciatagine
2976 2 | trionfi, chi le mitre, sino a' papati.~Corse una voce, e fu cosí
2977 3 | morali. Alcune cose pareranno paradossi, ma sono cosí notorie et
2978 19| republica è stata ingiuriata, paragonate co' successi di questa,
2979 22| insieme con un Alessandro Parasio anconitano, e compagni gli
2980 16| relazioni, a' quali era paratissimo fare risposta a sua discolpa,
2981 5 | padre Paolo era, pensò di pareggiarsi col atterrare questo a basso.
2982 2 | per suo figliuolo, non gli parendo ricevere da' magistrati
2983 23| gli disse esser stretto parente del cardinal Baronio, ma
2984 25| quantità, di companatico; non i parenti, che non gliene restava
2985 6 | stitichezza cosí grande, che parerà cosa strana, e pur è vera.
2986 3 | cristiane e morali. Alcune cose pareranno paradossi, ma sono cosí
2987 15| questo pericolo; et essendo i pareri che non potesse ricever
2988 19| della famosa Sorbona di Parigi, per essersi grandemente
2989 19| Giovanni Gersone, dottor parigino, celebre per esser stato
2990 28| termini generalissimi, che i parlamenti di Francia e la Sorbona
2991 24| quei signori conseglieri di Parlamento e sorbonisti della buona
2992 29| particolari. Ma generalmente parlando, fu grazia e providenza
2993 20| per le cose seguenti, che, parlandosi del padre Paolo in individuo,
2994 32| medesimo si contenne di parlarne come d'opera di Dio, in
2995 14| Ghetaldi, che ben comprese parlarsi del sapere, in che professione: «
2996 20| tutti e non voler che piú si parlasse delle cose passate. Sopra
2997 12| porterei qualche prova, se non parlassi di cosa che tante centenara
2998 11| gravi del padre, di che si parlerà poi, fu questo uno. Vi era
2999 24| una volta che 'l nunzio parli cosí di lui, l'ambasciatore
3000 7 | di tutto quell'ordine in Parma. E perché dieci anni prima,
3001 31| possi alcuno aspirare.~ Parmi necessario defraudar il
3002 24| che si trovava in Roma parochiano in Santa Maria in Via, e
3003 19| muover parola. E certo è che, partendosi da Roma il generale de'
3004 28| pure la notizia, ma anco la participazione, lo fece molto celebre e
3005 7 | governo le divisioni e le particolaritadi. Nissuno si dolse di lui
3006 4 | come si vidde che tanti ne partirono senza aspettar giudizio.
3007 32| Fulgenzio, e gli comandò di partirsi con quelle memorabili parole
3008 23| quadragesimali stavano tre partiti inciferati. Il primo, perché
3009 14| chi non lo conosceva, si partiva ciascuno persuaso che quella
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