Gli anni al servizio della repubblica
Nel publico servizio, in progresso di tempo, fu
trovato cosí assiduo, cosí fedele, cosí al ben del suo prencipe infervorato,
che la serenissima republica l'onorò di cosa mai concessa ad alcuno de'
consultori suoi, di poter entrare in tutti gl'archivii, in tutte due le
secrete, vedere e maneggiare tutte le scritture del Stato e governo. Al qual
onore con che fede abbia corrisposto, lo sanno quei del governo; et in poco
tempo era fatto cosí versato, che aveva veduto tutto quello che si poteva desiderare,
e con felicità di memoria incomparabile immediatamente poneva la mano sopra
qualunque memoriale, libro, scrittura, relazione o qualunque altra cosa che
fosse ricercata. Chi sa ciò che siano le due secrete di Venezia, facilmente da
questo solo può argomentare un ingegno divino et una memoria mostruosa.
Imperoché in queste, oltre le publiche ragioni di tutto lo Stato, le leggi
fondamentali, le trattazioni di guerre, di pace, di tregue, di confederazioni,
e tutto quello che ad un gran Stato può appartenersi, vi sono anco tutti i gran
negozii di tutta Europa, di qualche centenara d'anni, le mutazioni,
alterazioni, le relazioni di tutto il cristianesimo, e sono in libri antichi,
in lettere de' secoli passati difficilissime a leggere. E se due grand'incendii
non avessero rubbato parte di questo tesoro, ardisco dire che quel saria una
delle piú stimabili cose del mondo.
Ora quest'ingegno incomparabile n'era fatto cosí
padrone, che sprovistamente sapeva i luoghi ove ritrovare qualunque
particolarità; di maniera che la sua mente pareva la stessa secreta, ove
prontamente senza fatica ciascuno nella sua viva voce potesse leggere tutto
quello ch'avesse o necessità o curiosità di sapere. Et a fine che questo
importante uso non perisse con la sua vita, ha anco fatte tante chiarezze,
note, registri, ch'ha molto facilitato l'uso per tutti i tempi. E s'è veduto
l'importanza di questa fatica, che l'eccellentissimo senato ha salariato con
onorato stipendio lo scrittore medesimo del padre per registrarla insieme con
le sue consultazioni, che debbono essere poco di sotto di mille consegli e
trattati, in volumi di cartapecora. E nelle trattazioni, o de' confini, o di
giurisdizzione, che durante il suo servizio sono accadute, s'è veduto il
giovamento per bene fondare le cause. Di che non debbo parlare sulli
particolari, perché toccano il governo; ma l'eccellentissimo senato sa
l'importanza di tal servizio e quello ch'abbia rilevato in varie negoziazioni
nel suo tempo occorse. Perché l'allegazioni in iure importano assai, et
in queste ha avuto et ha sempre la serenissima republica de' piú gran soggetti
d'Europa di che valersi; ma tutto è niente rispetto alla dilucidazione de'
fatti che si cava da' publici documenti. Il che quanto abbia importato in
materia de' confini del dominio antichissimo del Golfo, delle giurisdizzioni di
feudi o precarie di Ceneda et Aquileia s'è provato nelle trattazioni in suo
tempo seguite, che per questo rispetto gl'ecclesiastici mai hanno potuto
portare cosa che vaglia, né trovato che opponer a' fondamenti veri, reali e
sicuri della serenissima republica.
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