Paragrafo
1 I | A casa mia sono io il padrone, sapete? A mio figlio ci
2 I | installò in casa del nuovo padrone.~ ~Nella sua remota gioventù
3 I | trattamento. Se invece il padrone lodava le sue cucinature
4 II | moribondo sotto la sferzata del padrone, ed era lei che diceva: «
5 II | se non avesse avuto un padrone energico, il quale, anche
6 VI | tanto ardore, che mi sentirò padrone del mondo. Consacrerò tutte
7 VIII| famiglia e che certo il suo padrone non avrebbe avuto difficoltà
8 VIII| marchese Trestelle, che era il padrone di Donadio, a prendere informazioni
9 VIII| egli stesso la risposta del padrone: questi diceva ogni bene
10 VIII| aveva incontrato il suo padrone. Erano in via Arena. Non
11 VIII| Intanto ogni mattina il padrone si trovava fuori di porta
12 VIII| del San Michele, servo e padrone avevano cessato di farsi
13 VIII| Donadio, fosse o no col padrone, era scomparso da Milano.~
14 VIII| incontrare Donadio o il suo padrone. Un giorno il Donadio era
15 X | qualcuno che dorme: «È morto il padrone! È morto briaco!».~E faceva
16 X | che annunciava: «Ora il padrone è il signor Giovanni; servirò
17 X | alla lontananza ignota del padrone giovine, e si mise a piangere
18 X | Ed ora dov'era mai quel padrone che voleva servire con tanto
19 X | tutti i bottegai e presso il padrone di casa.~«È un debito di
20 X | faresti al figlio del tuo padrone?»~«Sono suoi» disse la Matta
21 X | generosa convinzione. «E il padrone è lui».~«Ma dei mobili cosa
22 X | vuoi farne?»~«Portarli al padrone. Ma bisogna insegnarmi la
23 XI | affliggerti così. Se non hai padrone, lo troverai; intanto puoi
24 XI | schiava era respinto dal padrone. In quella immensa rovina
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