Paragrafo
1 I | il padrone, sapete? A mio figlio ci penso io, e nessuno se
2 II | da mangiare anche a suo figlio».~Giovanni pranzava in cucina,
3 II | Quando il Dottorino e suo figlio entrarono nella vasta sala
4 II | nemmanco che tu sia mio figlio».~Giovanni andò ad urtare
5 III| umiliato dal contegno di suo figlio al castello, per aver voglia
6 III| questo e quest'altro, era figlio d'una lattivendola. Il Talaltro
7 IV | suo nome, e lo chiamava il figlio del Dottorino.~Le sue compagne
8 IV | Già, tu sei innamorata del figlio del Dottorino».~L'ardire
9 IV | portò quella notizia al figlio, ed era giubilante. Un pranzo
10 V | Quando il Dottorino e suo figlio scesero dal vigneto, la
11 V | meglio che di chiamarlo suo figlio.~Intanto però era venuta
12 VI | ceffata. «Nossignore! Il figlio del Dottorino non sarà mai
13 VII| l'una all'altra: «Eh! Il figlio del Dottorino? L'avvocato
14 X | sua miseria; ma non era un figlio devoto. La vita da parassita,
15 X | passato così. Ed egli era suo figlio; forse aveva ereditato il
16 X | parroco, vedendo che il figlio non veniva né rispondeva,
17 X | denari che riceveva dal figlio il Dottorino li spendeva
18 X | funerale, e la messa... Sul figlio non c'è da contare, perché
19 X | prestito che faresti al figlio del tuo padrone?»~«Sono
20 XII| Poi le avevano proposto il figlio d'Ipsilonne, quel possidente
21 XII| fabbricante di violini, figlio della Tognina la mugnaia,
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