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Maria Antonietta Torriani Torelli-Viollier alias Marchesa Colombi
Il tramonto d’un ideale

IntraText - Concordanze

era

1-500 | 501-605

    Paragrafo
501 XIII| veduto ricomparire un morto. Era la scrittura di Rachele. 502 XIII| la scrittura di Rachele. Era la lettera implorata tanti 503 XIII| implorata tanti anni prima; era la promessa che avrebbe 504 XIII| rimase sbalordito, convulso. Era certissimo che quella lettera 505 XIII| certissimo che quella lettera non era nel libro quando la Matta 506 XIII| per evitarlo quand'egli era andato, nella sua impazienza 507 XIII| col libro in mano quand'era salito l'ultima volta per 508 XIII| tanto più bello, quanto più era differente dall'esistenza 509 XIII| offerte di matrimonio? Ecco. Era appunto, com'egli pensava 510 XIII| aveva aspettato. Ed egli era libero, e l'amava più che 511 XIII| generosa di lei? La situazione era la stessa; ritardata di 512 XIII| ma non alterata. Rachele era buona ed intelligente; era 513 XIII| era buona ed intelligente; era onesta, incapace di menzogne. 514 XIII| contessa: ma la contessa era piacevolissima, giovine 515 XIII| per lungo tempo. Rachele era bella e bionda come lei, 516 XIII| lineamenti erano più regolari. Era certo di trovarla ancora 517 XIII| una donna affascinante. Ed era orfana; l'avrebbe accolto 518 XIII| Borgomanero.~Si ricordò come gli era sembrato bello altre volte 519 XIII| Appunto nella primavera era il ritrovo del mondo elegante 520 XIII| quella piccola sala, che era rimasta fin allora senza 521 XIII| vaiuolo. Il marmo delle tavole era deturpato da scritte e figure 522 XIII| scritte e figure stupide. Era una rovina, tanta rovina, 523 XIII| dalle signore.~Quella non era la società scelta di Novara; 524 XIII| società scelta di Novara; era la piccola borghesia; ma 525 XIII| la piccola borghesia; ma era quella appunto di cui si 526 XIII| carattere antico. Ma lei era moderna, e doveva essersi 527 XIII| Colla sua ricchezza le era stato facile di procurarsi 528 XIII| villa della Brianza, ed era una delle donne più attraenti 529 XIII| inverno. Accanto alla serra c'era il salottino; e quella 530 XIII| carrozzino per Fontanetto. Era domenica, e quando vi giunse 531 XIII| domenica, e quando vi giunse era l'ora della benedizione. 532 XIII| vecchi ed il largo fossato. Era la sola cosa che avesse 533 XIII| aspetto solenne d'altre volte; era la dimora signorile che 534 XIII| nessuno affacciato, non c'era movimento, pareva un maniero 535 XIII| aprirgli disse che la signora era alla benedizione.~Giovanni 536 XIII| verso la chiesa. Il sole era tramontato, ma c'era sempre 537 XIII| sole era tramontato, ma c'era sempre quella bella luce 538 XIII| serata. Tutta la campagna era verde, del bel verde lucido 539 XIII| fresco dell'aprile, e l'aria era leggiera e profumata. Tuttavia 540 XIII| ripeteva ancora ed ancora che era l'ora dei vespri, che tutti 541 XIII| passeggiare di fuori aspettando. Era veramente strano di vedere 542 XIII| scena campestre.~La chiesa era affollata e la porta era 543 XIII| era affollata e la porta era aperta. Molti devoti, che 544 XIII| bel signore di Novara, che era arrivato durante le funzioni 545 XIII| durante le funzioni e non s'era inginocchiato, e non aveva 546 XIII| della croce: «Quella Novara era una Gomorra, un centro di 547 XIII| corruzione, uno scandalo. Non era per nulla che ogni anno 548 XIII| bruna, piccina, la quale era sempre stata tanto scarsa 549 XIII| incartapecorita, che il tempo le era passato sopra senza poterle 550 XIII| biondina sventurata, perché era tutta incanutita, ma che 551 XIII| conoscerle, e finalmente Rachele.~Era vestita di seta nera, con 552 XIII| velo di trina di Chantilly era messo semplicemente sul 553 XIII| realmente non ne aveva, non era neppure ridicola perché 554 XIII| in quel paese rusticano era più adatta che i fronzoli 555 XIII| impulso al vedere Giovanni era stato di corrergli incontro 556 XIII| anni e colla solitudine era aumentata, la paralizzò. 557 XIII| aveva prodotto in lui, s'era sentita ricadere dal sommo 558 XIII| passi lunghi e misurati. Era alta e forte, ed il suo 559 XIII| matura. L'idea ch'egli si era fatta della sua sposa era 560 XIII| era fatta della sua sposa era tutt'altra.~Come per istinto, 561 XIII| le signore della sua età. Era ricca; avrebbe potuto maritarsi 562 XIII| vita brillante. Ed invece s'era rinchiusa nel suo vecchio 563 XIII| cui avrebbe voluto piacere era lontano. E tutto questo 564 XIII| lacerandosi gli abiti, era riuscito ad arrampicarsi 565 XIII| Ed ora, che quel momento era giunto, egli avrebbe data 566 XIII| piede.~Invece quella gioia era morta e morta per sempre. 567 XIII| così in una campagnola.~Era ancora Rachele, ma non era 568 XIII| Era ancora Rachele, ma non era più il suo ideale; ed il 569 XIII| nella sua immaginazione. Era triste e scoraggiato.~L' 570 XIII| castello, e vide Rachele che era rimasta sul portone, curva 571 XIII| aspetta» pensò.~Ma Rachele era così assorta ne' suoi pensieri 572 XIII| stanze lungamente rinchiuse. Era la sala inutile e disabitata 573 XIII| solitudine di Rachele non era quella della elegante amica 574 XIII| le attrattive naturali. Era solitudine vera, era obblio, 575 XIII| naturali. Era solitudine vera, era obblio, era distacco del 576 XIII| solitudine vera, era obblio, era distacco del mondo nel quale 577 XIII| egli viveva, e del quale s'era fatto una necessità come 578 XIII| arrossì più vivamente. Dunque era venuto per lei? Si ricordava 579 XIII| ricordava la promessa? Non era tutto finito?~Non poteva 580 XIII| crederlo. Dopo tanto tempo, s'era avvezza a considerarsi dimenticata, 581 XIII| sogno della sua gioventù non era morto; s'era creduta vecchia 582 XIII| gioventù non era morto; s'era creduta vecchia per l'amore, 583 XIII| cuore si risvegliava! Ma era possibile che quel bel signore 584 XIII| l'amava. Ed allora perché era venuto? Perché? Ecco; era 585 XIII| era venuto? Perché? Ecco; era lui che rispondeva a quella 586 XIII| tornato, dopo averla veduta, s'era accorto che, sulla giovinetta 587 XIII| donna campagnola.~O di certo era troppo tardi. La bella fanciulla 588 XIII| parlar lui; ma andava cauto; era andato col proposito 589 XIII| compromettersi. Ma tuttavia era impossibile evitarlo. La 590 XIII| occhi di lacrime e la voce s'era alterata; se avesse aggiunta 591 XIII| rifletterà meglio».~La strada era lunga, e tutta dritta e 592 XIII| al castello. Pur troppo era vero; quei dodici anni contavano 593 XIII| elegante d'altre volte. Non era lusinghiero pel suo amor 594 XIII| pel denaro; perché Rachele era anche ricca.~Finché aveva 595 XIII| una bella fanciulla, non s'era mai dato pensiero di questi 596 XIII| questo. Ma del resto non era all'età per se stessa ch' 597 XIII| stessa ch'egli badava; che! era superiore a codeste leggerezze. 598 XIII| Considerava la necessità in cui era di vivere nel mondo; era 599 XIII| era di vivere nel mondo; era un avvocato famoso, doveva 600 XIII| scena che evidentemente le era riescita dolorosa. Il suo 601 XIII| fatti sulla sua persona.~Era una triste, triste cosa, 602 XIII| matura di Fontanetto non era più quella, non era il suo 603 XIII| non era più quella, non era il suo ideale.~ ~E Rachele, 604 XIII| appena rimasta sola, s'era lasciata cadere sul vecchio 605 XIII| vecchio divano scolorito, e s'era abbandonata ad un pianto


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