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grassetto = Testo principale
Paragrafo grigio = Testo di commento
1 I | balia: «Voglio la mamma... aaa!».~Il Dottorino, poveretto,
2 II | Aveva quella bianchezza abbagliante, quel colorito roseo vivace,
3 XIII| che altre volte l'avevano abbagliato addirittura...»~Per fortuna
4 II | tutte le scene a cui s'abbandona un ragazzo disturbato nelle
5 XIII| farfalle, che nel risorgere abbandonano la forma ingrata e lo strisciamento
6 XII | diceva, «non possiamo più abbandonarci alle follie amorose come
7 XIII| che voleva esser libero d'abbandonarvisi senza misura di tempo, senza
8 V | Voleva che Rachele vi si abbandonasse da sé. E vi si abbandonò;
9 X | e stesse squallidamente abbandonato, aspettando lei.~Era trasfigurata
10 XI | sempre stata buona e non ti abbandonerò».~Era una sentenza definitiva.
11 VI | ma che ti rassegni, e mi abbandoni al mio destino.~Mi farai
12 IX | faceva piangere le signore ed abbarbagliava i giurati, gli erano sembrate
13 V | dopo una pausa soggiungeva abbassando ancora la voce, e guardandola
14 VI | salone buio, colle cortine abbassate, le imposte chiuse; e gli
15 VI | dimenò sul sedile, alzò ed abbassò i vetri, cavò fuori l'orologio,
16 VIII| ebbe un lungo periodo di abbattimento. Non si commoveva più quando
17 | abbi
18 X | paterno; forse le passioni abbiette che avevano rovinato il
19 XI | alle feste, studiando le abbigliature e le scollature più provocanti,
20 III | giornale di Torino, a cui era abbonato, e diceva ridendo: «Ed ora
21 VII | parte in quella festa dell'abbondanza e dell'allegria, solo ad
22 IV | le amiche quando vollero abbracciarla. Era il simbolo dell'infelicità.~
23 II | a sola colla Matta. Per abbreviare il tempo, ebbe l'idea d'
24 X | spiegazioni che lo avrebbero abbreviato. Sapeva che una spiegazione
25 VIII| sentirsi trascinare in un abisso. S'era creato un lieve sostegno,
26 XIII| semplicemente quella vetrata per abitarla anche l'inverno. Accanto
27 XIII| funzioni e prima, le case erano abitate, e nelle contrade circolava
28 I | in paese vestita de' suoi abitini da festa, cogli zoccoletti
29 XIII| non erano la sua lettura abituale.~Ad un tratto fissò gli
30 X | avevano inebbriata. S'era abituata subito al suo titolo, ma
31 III | letterario era contrario alle abitudini di Fontanetto, e dava sui
32 X | intenerimento, con un senso d'abnegazione, come se, dacché era lontano
33 X | rimase perplesso. Non voleva abusare della generosità stupida
34 V | zuppiera era stata sua soltanto abusivamente perché non l'aveva pagata
35 I | rivolgimento di cose avrebbe potuto accader mai che cominciasse dal
36 II | po' confusa della scena accaduta.~«Sono finite le rose!»
37 II | coperte.~ ~Tutto questo era accaduto quando Giovanni frequentava
38 VII | bevevano peggio, mal serviti, accaldati, impolverati; poi s'affollavano,
39 XI | gli richiamavano, e quasi accarezzarli, e poi dire a lei che era
40 VI | cielo, sbrigati!».~Ella accelerò un momento il passo; ma,
41 VI | sposasse.~Quest'idea gli accendeva la febbre nel sangue. Egli
42 III | stringere la mano alla regina». Accennava le dame che andavano in
43 II | Giovanni la trovò tutta accesa in volto, con gli occhi
44 X | latente nel suo cuore, si accese come una fiamma all'urto
45 VII | e non portar mai il lume acceso.~Era l'alloggio toccato
46 XI | abbandonava a pianti convulsi, ed accessi di furia; spezzava quanto
47 XII | che la gente tollerante accetta malgrado la loro illegalità,
48 IV | parole d'amore, salvo ad accettare le seconde.~Lei aveva risoluto
49 IV | Rachele delle sue visioni lo accettasse con tenerezza, quasi con
50 V | unione fraterna, che aveva accettata un momento colla fantasia,
51 VIII| influenti...~Giovanni aveva accettate con premura le loro offerte.~
52 IX | quest'uomo serio, l'avrei accettato con maggior fiducia...»~
53 X | mano in silenzio, ed ella accettò. Allora se la strinse al
54 III | alla gioventù. Era sempre accigliata; parlava sempre colla bocca
55 VII | si udiva un formidabile acciottolare di piatti, un acuto tintinnìo
56 IV | veniva eletto deputato per acclamazione, portato in Parlamento dalla
57 IX | clamore degli applausi e delle acclamazioni. Quanti erano nella sala,
58 VI | Matta. La trovò in cucina accoccolata sullo scalino del focolare
59 V | voglia» osservò Rachele; e si accoccolò protendendo un braccio traverso
60 XIII| sposine del gran mondo che lo accoglievano amichevolmente nei loro
61 I | trovatelli, doveva essere stata accolta da una monaca sentimentale
62 XII | quella circostanza, avrebbe accolte ad ogni modo le sue profferte,
63 VIII| primi giorni, Donadio, nell'accompagnarla a casa, aveva incontrato
64 XI | fatto il viaggio apposta per accompagnarli?» domandò Giovanni, senza
65 XIII| amarezze che le avevano accompagnate altre volte. Rivivevano
66 VIII| e poco dopo era tornato, accompagnato da un sigaraio della contrada,
67 VIII| incontrava anche il mattino, e la accompagnava. Al negozio del futuro suocero
68 VII | acuto. Gli uomini che le accompagnavano avevano il soprabito chiuso
69 XIII| pensavano tanto lunga, e s'accontentavano di dire: «Hai visto gli
70 IX | donne avvezze alla società accordano spesso ai gentiluomini,
71 XII | trattarlo con confidenza, di accordargli delle libertà che lasciavano
72 X | alla sua passione, e, senza accordarsi il tempo per rivedere e
73 VIII| perizia, che il tribunale accordò, dava tempo ad altre ricerche.~
74 X | egli doveva parlare, faceva accorrere una folla di gente, stenografi,
75 VIII| Ben presto tutti s'erano accorti che faceva la corte alla
76 XIII| dopo averla veduta, s'era accorto che, sulla giovinetta che
77 III | il Dottorino, e tutti si accostarono alla tavola cercando i loro
78 II | ridevano fra loro, egli si accostò a Rachele e le disse: «Ha
79 IX | furono commentati dai più accreditati giornali. Il suo ingegno,
80 VI | darà; ed un capitale non si accumula facilmente.~Forse passerà
81 XII | scriverle delle lettere anonime, accusandola di fingere una lite per
82 XII | giusto sdegno le rimproverò acerbamente la sua ignobile azione.~
83 X | ottenere al prezzo di lotte acerbe. Era ancora un trionfo della
84 XIII| cordiali ed espansive che si acquistano cogli anni e coll'abitudine
85 III | trascurava nessun mezzo per acquistare l'esperienza della vita.
86 V | di farmi un bel nome, di acquistarmi una situazione degna di
87 IX | breve tempo il suo nome acquistò grande notorietà e divenne
88 XIII| gusto. Invece del profumo acre dei coni fumanti, o di quello
89 VII | vicenda colle esalazioni acri delle traspirazioni, delle
90 VIII| dovuta allo zelo ed all'acume finissimo dell'avvocato
91 X | lanciandogli un'occhiata tagliente, acuta, penetrante, che gli andava
92 VII | di desideri, di curiosità acute. Era impaziente d'uscire
93 VII | studiò la questione con un'acutezza di vedute, che sarebbe proprio
94 IX | ogni giorno, dacché s'era adagiato in un'esistenza comoda e
95 VII | dirgli: «Se poi volesse adattarsi anche a mangiare la minestra
96 II | custodire le pecore. Ma si adattò facilmente a far il dottore
97 II | in giardino, finiva per addormentarsi in un canto della sala,
98 XIII| pour voir s'il reviendra.~S'addormentò in mezzo a quelle fantasie
99 XIII| da un lato dove la sponda addossata ad un muraglione è tanto
100 VIII| avevano riferite le ragioni addotte in appoggio a quella domanda,
101 VI | ch'io possa reclamare l'adempimento della tua dolce promessa.
102 VI | disse il Pedrotti un poco adombrato dalla parola vecchi, e dalla
103 VIII| incarico ingrato. Egli ci si adoprava con zelo. Lo pagavano un
104 V | celeste. Sentì di doverla adorare in ginocchio per quella
105 VI | ancora i miei riposi ad adorarti.~Ma è troppo sperare. Non
106 V | risposte di quelle donne adorate ed infelici, e compiangeva
107 XIII| all'ideale, come l'aveva adorato tanti anni prima, giovine,
108 XIII| forme senza stringerle, che adornano senza sfarzo, e senza impacciare
109 IV | sentimento in ogni cosa. Aveva adottato un motto, che scriveva in
110 XII | mondo galante, gli amori adulteri ed avventurosi, per appagarlo,
111 VI | protesi, gli parvero un'adunanza di proprietari panciuti,
112 VII | quaranta gradi; allora c'era un'afa pesante che toglieva il
113 XIII| non ci si vedeva nessuno affacciato, non c'era movimento, pareva
114 IX | i giornali si gettarono affamati su quel dramma criminale.
115 V | per consolarsi di quell'affanno che li opprimeva tutti e
116 XI | E s'era data a cercarlo affannosamente nelle case ch'egli frequentava,
117 IX | era liberato dalle cure affannose della vita materiale d'ogni
118 IX | agitati, in uno di quegli affannosi silenzi d'amore, più eloquenti
119 IX | la privazione. Si sentiva affascinato dalla bellezza provocante
120 IX | miei colleghi».~Poi gli affermò che ormai, dopo il processo
121 V | porgergli la zuccheriera.~Egli afferrò colla molletta un pezzo
122 XI | andrai ora?» le domandò con affettuosa premura. «Hai trovato da
123 XI | tornò a dirle Giovanni affettuosamente, «non agitarti. Siedi. Riposati.
124 XIII| con due giovinette di cose affettuose; quelle due giovinette cresciute
125 V | signor Pedrotti era stato affettuosissimo per Giovanni. Lo aveva abbracciato
126 XII | gliene era grato, e le era affezionatissimo.~Tratto tratto ripensava
127 V | male. Ti dimostra tanta affezione: ha detto oggi che ha fede
128 I | suo predecessore, avevano affibbiato al nuovo venuto il nomignolo
129 IX | non capiva come si potesse affidare il proprio avvenire, la
130 XII | i processi che gli erano affidati, e si gloriava dei trionfi
131 I | nulla».~Alla prima aveva affidato il fanciullo alla nutrice
132 VIII| e l'avvocato illustre la affidava al giovine sostituto.~Giovanni
133 I | Poi a poco a poco andarono affievolendosi, finché cessarono affatto.~
134 VII | parte, due seggiole, e di affittare quella stanza mobiliata
135 XI | cercò di consolarla.~«Non affliggerti così. Se non hai padrone,
136 XII | il suo contegno serio che affliggeva tanto Gemma.~«Debbo farlo
137 XIII| Egli l'ascoltò con aria afflitta, e disse per cortesia: «
138 XII | altre scoperte. Ora le cause affluivano al suo studio senza procurargli
139 VII | peggio: le strade erano affollate di gente rumorosa, allegra,
140 VII | accaldati, impolverati; poi s'affollavano, s'ammonticchiavano negli
141 VII | giorno dal sole, i piedi gli affondavano fino alla caviglia nella
142 IX | Giovanni si pose a sedere, affranto dalla fatica durata, il
143 VI | di dover correre sempre, affrettarsi sempre, non perdere un minuto,
144 XII | onorevole ed agiata, si fosse affrettato a domandare Rachele, sarebbe
145 III | rimane dopo la scopatura» s'affrettò a rispondere il Dottorino,
146 VI | tremare il cuore al momento d'affrontare la grande questione. Leggeva
147 IX | sogni d'ambizione ai giovani agenti di cambio, avvocati, piccoli
148 VII | Lui solo non ne aveva; e s'aggirava, vestito leggermente, colle
149 XIII| s'era alterata; se avesse aggiunta una parola di più, se avesse
150 V | male». Poi, cercando di aggrapparsi alla riva, domandò: «Mi
151 V | impegno grave.~Giovanni s'aggrappò con una mano sola alla ripa,
152 II | taciturno e selvaggio, e d'aggrottare le ciglia come se fosse
153 XIII| sfuggiva, rimasero un tratto aggruppati sulla strada a guardarlo,
154 XII | torna.~Quel quadro remoto di agiatezza e di pace gli appariva nella
155 XI | Giovanni affettuosamente, «non agitarti. Siedi. Riposati. Parleremo
156 IX | Finirono la quadriglia muti, agitati, in uno di quegli affannosi
157 VII | mentre la zoccolaia si agitava per la bottega sfaccendando
158 VI | aria spavalda, parlando con agitazione febbrile del suo avvenire,
159 VII | languidezza della loro vita agonizzante. I salami prendevano in
160 VII | conceria, succedeva l'odore agrodolce, nauseabondo d'una tintoria
161 I | l'uomo allegro il ciel l'aiuta». Dopo qualche tempo fu
162 VIII| onnipotenti. Se mi facessi aiutare da qualcuna?».~E si fece
163 X | poter chiamare aiuto, né aiutarsi.~La Matta l'aveva trovato
164 VI | aiutino un poco».~«E ti hanno aiutato mi pare» disse il Pedrotti
165 II | lavori stava nei campi dall'alba al tramonto, o portava gerle
166 IX | sdegnose, con cui umiliò l'albagia di quell'individuo, e gl'
167 XI | lira, e la raccomandò all'albergatrice. Poi le disse prendendole
168 VII | ha mangiato due ova Carlo Alberto. Mangiava come noi, tal
169 XII | lungo il viaggio, sugli album degli alberghi, s'inscrissero
170 VII | ma impregnata d'odori d'alcool e di dolciumi, densa di
171 | alcun
172 XIII| serva scema le lettere dell'alfabeto...~E tutto quel romanzo
173 XII | spensierata e gioconda che si alimentava più di monellate che di
174 V | fra le sue braccia. Il suo alito caldo le faceva tremolare
175 VIII| senza curarsi dell'acqua che allagò il pavimento.~«Vorreste
176 III | signore, dovrò anche far allargare gli usci».~Alludeva alla
177 VII | pronunciare all'udienza, lo allargava, lo particolareggiava. Poi
178 VII | riuniti pei talloni, si allargavano come i raggi d'una ruota,
179 I | andare a prenderne una da allattare: e poi aspetta oggi, aspetta
180 I | alla nutrice che lo aveva allattato; e per alcuni anni poté
181 IX | né il cuore, ormai non lo allettavano più.~Nella sua natura da
182 IX | io che lo patrocino, come allievo di mio marito...». Poi soggiungeva,
183 XIII| una persona a modo potesse alloggiare. Dovette riprendere solo
184 VII | colle braccia stese per allontanare gli zoccoli e le forme,
185 III | far allargare gli usci».~Alludeva alla crinolina, e tutti
186 III | con aria furba: «Ho fatto allungare la tavola un metro di più
187 II | adolescenza, la Matta non s'era allungata più; era rimasta d'una statura
188 II | pareva che le sue reni, allungate da una cresciuta rapida,
189 VII | sconclusionato, a sbalzi, con delle allusioni che Giovanni capiva alla
190 XII | gli stessi guanti. Sull'alpenstok, sotto il nome del picco
191 VIII| nessun interesse, suscitasse alquanta curiosità.~Questa curiosità
192 VIII| relazione non portò la menoma alterazione nei sentimenti del giovine
193 VII | loro palchetto; passavano altere lasciandosi dietro un profumo
194 IV | pensava. E le asprezze, le alterigie, le umiliazioni che gli
195 IV | su quel pensiero, in un'alternativa febbrile di fantasticherie
196 I | la seta, guardando sempre alternativamente il naspo ed il rocchetto,
197 XIII| quel bel signore dal volto altero e freddo fosse lo stesso
198 X | mancanza di civetteria, e l'altezza che le veniva dalla grande
199 | altrettanta
200 II | Un giorno che, per caso, alzando gli occhi sulla bottega
201 VII | Giuseppe, spuntava dal suolo, alzandosi a misura che saliva la scala,
202 IV | al vederlo, che non osò alzar gli occhi su di lui, e lo
203 II | in equilibrio, e, senza alzare gli occhi, rimase là immobile,
204 XIII| punta di piedi, col lume alzato quant'era lungo il suo braccio,
205 VII | di gioia, tutte le voci s'alzavano in un immenso grido assordante;
206 XII | la peggio. E, mentre, non amando più la contessa, non provava
207 VII | lavorare; aveva l'animo amareggiato; non c'era più proporzione
208 XIII| si erano spogliate delle amarezze che le avevano accompagnate
209 XII | concludere una serie di periodi amari e pungenti —. E voi non
210 VIII| dell'anima pentita, sentì di amarla anche più, per tutto quel
211 XII | amorose, tirarono via ad amarsi tranquillamente come due
212 XI | lo vedessi più? Se non mi amasse? Se quella sera avesse ceduto
213 IV | due, e sapevano d'essere amati; che altro ci vuole a questo
214 IX | eleganti e di lunghi abiti all'amazzone. Ma era figlia d'un banchiere
215 II | guardavano con ammirazione, ambivano d'avvicinarlo, gli amministravano
216 IX | Castellani di Monte era una donna ambiziosa e scettica. Fin dall'adolescenza
217 VIII| perché il difensore dell'Ambrogio Galbusera aveva domandata
218 VII | quella scampagnata degli Ambrosiani, e ne aveva avuto la febbre.
219 XI | villani!» mormorò il facchino ambrosiano; e diede un urtone al carro
220 V | le promise di sì, che l'amerebbe a quel modo. In quel momento
221 XII | colossale ed un'educazione in America, e anche lui aveva offerto
222 II | dondolava in una poltrona americana presso la grande porta a
223 IV | quelle note del flauto! Io t'amerò finché le rondinelle...»~
224 X | che parlavano di vendita amichevole, di asta giudiziaria, di
225 II | amministravano ridendo dei pugni amichevoli, ai quali egli rispondeva
226 XIII| mondo che lo accoglievano amichevolmente nei loro salotti; e si compiaceva
227 II | braccio era immobile, e l'ammalata aveva la febbre violenta.
228 VIII| Sono povero, ma onorato. Ho ammazzato. Ebbene? Ma sul mio nome
229 IX | escludendo la premeditazione e ammettendo la «forza semi‑irresistibile»,
230 XII | cuore.~Infatti perché non ammettere che avesse aspettato lui?
231 I | però.~ ~Il Dottorino non ammetteva che un rimedio unico; il
232 III | colla sua vicina, gli gridò ammiccando: «Eh! Dottorino! Scopava
233 III | Comune e della Provincia, amministratori di Opere Pie, si trovarono
234 II | ambivano d'avvicinarlo, gli amministravano ridendo dei pugni amichevoli,
235 XIII| pure l'ammirava, ma come si ammira la bellezza d'una contadina
236 IX | discutendo le sue argomentazioni, ammirando le sue trovate.~Giovanni
237 X | di civetterie per farsi ammirare: e quella mancanza di civetteria,
238 II | Giunsero gli altri commensali, ammirarono Rachele, salutarono, parlarono
239 XIII| Labano. Uno scultore avrebbe ammirate quelle belle forme da Giunone.
240 II | dondolo che Giovanni aveva ammirato in un negozio di Borgomanero.~
241 XII | affollata del tribunale, fra ammiratori, giornalisti, stenografi,
242 XIII| Giunone. E Giovanni pure l'ammirava, ma come si ammira la bellezza
243 X | elogi alla sua eleganza, le ammirazioni, per quanto iperboliche,
244 X | che era troppo presto per ammogliarsi. Rispose con un telegramma,
245 XIII| troverebbe da parecchi anni ammogliato, alla testa d'una famiglia,
246 VII | impolverati; poi s'affollavano, s'ammonticchiavano negli omnibus per tornare
247 VII | uscivano dai dazi, andavano ad ammucchiarsi nelle osterie suburbane
248 XIII| si sentiva quell'odore di ammuffito delle stanze lungamente
249 IX | velluti e le sete.~I fuggevoli amoretti delle sartorine e delle
250 V | occhio di compiacenza quelle amorevolezze del babbo verso il suo innamorato.~
251 XIII| andato, nella sua impazienza amorosa, ad incontrarla per via;
252 I | grosso, panciuto. Le spalle ampie, il collo forte, la muscolatura
253 XIII| venne rimesso a nuovo ed ampliato, per farne una sala confortable.~
254 | an
255 I | filanda non potrà durare ad andarci, e l'avrete sempre in casa
256 VIII| farsi vedere. La ragazza era andata al magazzino dove la maestra
257 XI | in casa dei padroni. Dove andrai ora?» le domandò con affettuosa
258 IV | che si son fatti per te andranno perduti».~Giovanni, da rosso
259 II | allora il fanciullo diceva: «Andrò a giocare colla Rachele».
260 XII | sicurezza, e l'anima stanca anelante alla quiete.~Gli rinacque
261 IX | capelli e dei loro guanti. Anelava alla sua parte di felicità,
262 II | rendono gradito un ospite all'anfitrione, l'umile medico‑condotto
263 II | aver esclamato che era un angelo, canticchiò galantemente: «
264 VIII| si distese in pieghe ed angoli rigidi come di carta, e
265 II | fianchi e le spalle, ma erano angolosi, e le mancavano tutte le
266 XIII| di stare aspettando, coll'angosciosa ansietà d'allora, quella
267 I | raddoppiarono, si fecero più angosciosi, e così disperatamente acuti,
268 XI | staremo bene!»~Era tutta animata evocando col pensiero l'
269 VII | intorno. A grado a grado si animava, gli pareva di vedere, tramezzo
270 XIII| Le cornici dorate erano annerite e scrostate malgrado la
271 XI | studio, con un salottino annesso, e la camera da letto. Lo
272 I | corredo in una pezzuola annodata per le cocche, e la installò
273 VIII| Intanto i giornali, nell'annunciare che quel processo per assassinio
274 X | l'avvenimento felice che annunciava: «Ora il padrone è il signor
275 XII | scriverle delle lettere anonime, accusandola di fingere
276 XII | il trasparente velo dell'anonimo. Fecero l'ascensione del
277 XI | quell'ora col pensiero, coll'ansia del desiderio; ne aveva
278 XIII| aspettando, coll'angosciosa ansietà d'allora, quella sentenza
279 VI | nulla. Allora, pallido, ansimante, colle mani convulse, passò
280 XIII| quelle, apparteneva all'arte antica. Ella non portava, come
281 XI | ingombrare le stanze con quelle anticaglie. Ma la Matta lo guardò ben
282 XIII| mantenergli il suo carattere antico. Ma lei era moderna, e doveva
283 XIII| impacciata, selvatica, antiquata in tutto, non poteva convenirgli.
284 V | Intanto però era venuta l'antivigilia della partenza di Giovanni
285 VI | Gentilino, La Peveraccia, Sant'Antonio al Fosso... Erano piccole
286 XIII| Tutte le finestre erano aperte per lasciar entrare l'aria
287 II | giardino. I vetri erano aperti, ed il sole, guizzando traverso
288 VII | scala, e tutt'intorno all'apertura che sbucava nella stanza,
289 IX | e tanto felici furono le apostrofi, ora sarcastiche, ora sdegnose,
290 XII | adulteri ed avventurosi, per appagarlo, e restituirgli la pace;
291 XII | pace; e lo avevano, più che appagato, saziato, deluso. E lo lasciavano
292 XII | di darle il suo nome, e s'appagava di trovarla bella, spiritosa,
293 III | risate, ma su certe fronti appare poi un'ombra d'inquietudine,
294 II | signor Pedrotti aveva fatto apparecchiare una piccola tavola a parte
295 X | tavola dove pensava sempre d'apparecchiargli da pranzo. E quei libri
296 IV | bastò di vedere la tavola apparecchiata, e i soliti invitati, i
297 V | dozzine, e se ne tenevano apparecchiati diversi in più, per gli
298 XIII| tavole ed il sontuoso buffet apparecchiato con ogni ben di Dio. E poi
299 XIII| a porgergli la mano con apparente serenità, ed a parlargli
300 II | quelle figure chiare ed appariscenti che fanno impressione a
301 IX | avesse evocate, e gli fossero apparse. Non parlava affatto, ed
302 XII | di Milano; possedeva un appartamento signorile; era decorato
303 II | e quel vestito da prete, appartenessero al ragazzo che le era saltato
304 IV | erano suscitati da lui, gli appartenevano, e non voleva che gli sfuggissero
305 IX | compiaceva, coll'immaginazione appassionata, a figurarselo pieno di
306 IV | Recitò con calore mezza appendice che aveva letta in un giornale
307 VII | più innanzi una filanda appestava l'aria col fetore dei bozzoli
308 VII | lasciandogli un florido appetito pel pasto seguente. Pel
309 VI | lo prendeva con sé, gli appianava la via. E l'amore gli giubilava
310 II | purgante».~Il Dottorino applaudì caldamente la facezia, e,
311 II | si mossero per la sala, applaudirono, approvarono il madrigale,
312 II | le coperte perché potesse applicarle la medicina della maestra;
313 XIII| naturale, alla quale si fosse applicata semplicemente quella vetrata
314 XIII| preciso di quelle parole applicato al caso suo le sfuggiva.
315 I | superiore alla sua età, la applicava alle menome cose che le
316 V | che radeva il suolo, ed appoggiandosi coll'altra al terreno arso
317 IV | distanza. I due giovani si appoggiarono al parapetto del terrazzo.
318 VIII| ginocchia e le guancie duramente appoggiate sui pugni chiusi, che gli
319 VI | sicuro; hai ingegno, sei appoggiato ad un avvocato valente...
320 VIII| riferite le ragioni addotte in appoggio a quella domanda, che erano
321 XI | tu hai fatto il viaggio apposta per accompagnarli?» domandò
322 XI | sentito stringere il cuore da apprensioni paurose: «Se non lo vedessi
323 XII | anche di questo secondo apprezzamento comprendeva gli errori,
324 IX | anni, aveva aspettato, ad apprezzarlo, che lo avessero apprezzato
325 VI | dalla paura che Giovanni non apprezzasse abbastanza le sue larghezze
326 IX | apprezzarlo, che lo avessero apprezzato prima il pubblico ed i giornali.~
327 IV | occasione tanto favorevole senza approfittarne, senza dire tutto ciò che
328 IV | credé bene di risponderle approvando interamente i suoi gusti
329 II | per la sala, applaudirono, approvarono il madrigale, fecero chiasso;
330 VII | lasciato avvilire».~E l'approvazione di lei, che sentiva d'aver
331 VII | pendevano disuguali ed appuntati quegli innumerevoli piedi.
332 XIII| verde lucido e fresco dell'aprile, e l'aria era leggiera e
333 XIII| giardiniere che venne ad aprirgli disse che la signora era
334 VII | ventri enormi accanto alle aragoste melanconiche, che movevano
335 VII | nulla; si gettavano fiori, arance, confetti, con una smania
336 XIII| ricami e di fiori; dei begli arazzi antichi drappeggiati artisticamente
337 XII | divenuto famoso fra gli architetti di Roma. Poi le avevano
338 IV | artificiose. E desiderava ardentemente di diventare un vero gentiluomo;
339 VII | danzavano sulle piazze, ardevano roghi, si mascheravano,
340 XIII| esagerazioni di cattivo gusto e gli ardimenti di colori. Il suo vestito
341 VI | aspettarmi. È una domanda ardita, e sarebbe da parte tua
342 IX | le provava più, ed altri ardori, altre impazienze ne avevano
343 VIII| suo padrone. Erano in via Arena. Non c'era nessuno, ed il
344 IX | proprio, discutendo le sue argomentazioni, ammirando le sue trovate.~
345 VII | pergolati piantati in un cortile arido, che danno una languida
346 II | superbi che si danno delle arie dignitose da principi decaduti,
347 IX | presentato, in una casa aristocratica, un generale in ritiro,
348 X | aveva abbandonate le società aristocratiche dove, per nulla al mondo,
349 XII | elegante, o nei salotti aristocratici dov'era accolto, ripensava
350 II | in estasi a guardare gli armadi e le tavole su cui il fanciullo
351 XI | libreria vuota, posata contro l'armadio della camera da letto, ne
352 III | in carrozza in Piazza d'Armi e diceva: «È come questa,
353 XI | quel giovine dalla voce armoniosa e profonda che strappava
354 XIII| gli abiti, era riuscito ad arrampicarsi sulla sponda del fossato
355 IV | po' ai bambini, che non s'arrampichino al terrazzo laggiù».~Gl'
356 II | mezzanotte, ed aveva sempre un arretrato di sonno che la rendeva
357 VIII| Coll'avvocatura non si arricchisce. E si sentiva avvilito,
358 X | Non s'era bastantemente arricchito per domandare Rachele, pensava.
359 VII | mezzanino, e cominciava ad arringare semplicemente e con calma
360 VIII| avevano assistito alle sue arringhe, si erano mostrati entusiasti
361 VIII| metter da parte una somma ed arrischiare poi delle operazioni alla
362 VII | facilità di contentatura, s'era arrischiata a dirgli: «Se poi volesse
363 X | fosse Milano, come potrebbe arrivarvi, non ci pensava più. Il
364 XIII| signore di Novara, che era arrivato durante le funzioni e non
365 III | magra, bionda, col viso arrossato dal sole, il che, da lontano,
366 XIII| a venire, Rachele?»~Ella arrossì più vivamente. Dunque era
367 III | cosa di superiore a noi. Io arrossivo della mia voce grossa, dopo
368 V | appoggiandosi coll'altra al terreno arso e cretoso. Ma il grappolo
369 IX | mancar di venire. Ad ogni articolo di giornale che gli giungeva
370 XII | quella lettera era stata un artificio per ottenere una visita
371 IV | e delle sue spavalderie artificiose. E desiderava ardentemente
372 IX | uomo, che aveva giudicato artifizioso e rettorico, e che ora cominciava
373 XIII| arazzi antichi drappeggiati artisticamente da un lato della parete,
374 XIII| tanti oggetti di bronzo artistico, calamaio, tagliacarte,
375 X | Matta, che era stata ad ascoltare a bocca aperta, si fece
376 XIII| certe cose...».~Egli l'ascoltò con aria afflitta, e disse
377 VII | sudando l'uno sull'altro, asfissiandosi a vicenda colle esalazioni
378 I | cavoli maiuscoli, degli asparagi grossi come canne sono i
379 XII | mandavano la carrozza ad aspettarli a Porta San Celso e facevano
380 VII | domenica, impiegati che aspettavano il loro mese di congedo
381 IX | arringa del Mazza, e prese aspetti affatto nuovi. Si mutò in
382 X | atteggiamento cui non avrebbe osato aspirare nel suo stato presente,
383 II | Il signor Pedrotti, che aspirava alla sciarpa tricolore,
384 XII | scene. Ne seguì una lite aspra, che durò per tutta la strada,
385 IV | in me...» pensava. E le asprezze, le alterigie, le umiliazioni
386 III | stretta, e con un piglio così aspro, che aveva l'aria d'ingiuriare
387 X | mute dolcezze; amava di assaporarle; non sentiva il bisogno
388 XI | vivere separati, che avevano assaporate tutte le note dell'incantevole
389 VII | avvocato Berti gli aveva assegnate cinquanta lire al mese,
390 VI | qualche cosa, lo devo a loro» assentì Giovanni sempre più tremante. «
391 XIII| nello studio durante la sua assenza.~Soltanto nel pomeriggio
392 XII | si gettò con un ardore da assetato in quella festa d'amore
393 IX | Ormai la sua situazione era assicurata; l'avvenire gli si presentava
394 VII | leggermente, colle membra assiderate, al freddo, nella nebbia,
395 XII | senza speranze, col cuore assiderato.~Furono i giorni più tristi
396 XII | canto suo la contessa era assidua in tribunale quando Giovanni
397 II | Dottorino era uno dei più assidui commensali del castellano,
398 XII | innamorata. Finché Giovanni fu assiduo presso di lei, e devoto
399 I | monaca, e più tardi dell'assistente della filanda, avevano continuato
400 II | chiamare la sua balia per assisterla. Fu ancora la Lucia che
401 VIII| compagni di studio avevano assistito alle sue arringhe, si erano
402 XII | dimenticavano ogni cosa per assorbirsi l'uno nell'altra.~Sovente,
403 X | piacevano tanto!~Rimase un poco assorbita in riflessioni difficili,
404 X | ricevimenti sfarzosi che assorbivano in una serata la rendita
405 VII | scricchiolare la penna per assordarsi; ma quelle parole s'insinuavano
406 VII | rotare lento delle carrozze, assordato dalla neve come da un tappeto,
407 XI | aveva saputo che egli era assorto in un processo di grande
408 V | seria e commossa come chi assume un impegno grave.~Giovanni
409 X | a Roma ed a Torino, per assumere documenti, prove e testimoni
410 X | raccomandava a Giovanni perché ne assumesse la difesa, coll'impegno,
411 X | di vendita amichevole, di asta giudiziaria, di altre cose
412 VII | però, era una specie di atrio aperto, perché vi metteva
413 XI | suoi abiti appesi ad un attaccapanni, li rivoltò da ogni lato,
414 VII | provava una smania ardente d'attaccarsi dietro come un monello,
415 II | Altre volte egli la faceva atteggiare colla vita ripiegata innanzi,
416 II | ponte levatoio, e vi si atteggiava da castellano, con un buon
417 XII | anni».~Giovanni lo guardò attentamente, ma non lo riconobbe.~«Non
418 VII | metterlo al sicuro contro gli attentati di quel nemico violento,
419 VIII| scusa, o, almeno, una forte attenuante pel colpevole. Questi però
420 X | cadavere.~La Matta rimase atterrita. Guardò il morto, che aveva
421 VII | ingombravano le vetrine, attestando il grande assegnamento che
422 VI | quattordici nemici chiamati là per attestare della sua miseria.~Il signor
423 X | scriva pure a me, ch'io attesterò del prestito che gli hai
424 XIII| da città, lucida, scura, attillata, le scarpine scollate, le
425 XIII| che il primo istante, l'attimo del vederlo e del conoscerlo;
426 IX | parola del giovine avvocato attingere tanta efficacia dalla semplice
427 II | fuggisse.~ ~La Matta fu attonita di vederlo tornare così
428 XIII| a mettere in risalto le attrattive naturali. Era solitudine
429 XI | opprimere; cedendo ad un'attrazione irresistibile, si guardò
430 IX | mezza bocca che l'ingerenza attribuita al marchese Trestelle era
431 IX | matrona, alla quale egli attribuiva quasi il doppio della sua
432 XII | ma nelle sue circostanze attuali, col suo bel nome, la sua
433 VIII| mancato alle sue promesse audaci, era stato presuntuoso,
434 VI | meglio per te. Io te l'auguro».~E poi quand'era uscito
435 XIII| anni e colla solitudine era aumentata, la paralizzò. Tutto questo
436 I | esitando; «ma alla filanda le aumenterebbero la giornata quando fosse
437 VIII| diretto, la potenza più o meno autentica lasciava cadere dall'alto
438 V | provò una deferenza per l'autore de' suoi giorni!... Non
439 | avanti
440 XI | senza lasciar debiti, ed avanzando da pagare i funerali. Fece
441 IV | punte di sigari che parevano avanzarsi per divorarlo.~Quando fu
442 II | non uscivano mai di quegli avanzi che possono fomentare l'
443 VIII| risparmi, giubilava come un avaro.~Dopo un anno stava per
444 | avea
445 | avendo
446 | avergli
447 VII | quella sovrabbondanza d'averi che le ingombrava, e gioisse,
448 V | Jacopo Ortis, e gli pareva d'averle scritte lui, e di trovarsi
449 | aveste
450 I | riusciva di fare. Se le avevan insegnato a spolverare i
451 VII | nella nebbia, pensando con avidità l'atmosfera ardente e soffocata
452 IX | ballerina con uno sguardo avido. Si sentiva oppresso.~Aveva
453 | avranno
454 | avresti
455 | avuta
456 | avute
457 VI | scene di discordia che ti avveleneranno la vita.~È molto, è troppo
458 IV | appunto ad impedire che avvenisse un diverbio fra il signor
459 VIII| precedenti di parole, gli si era avventato contro, urlando: «Ah, ladro,
460 VIII| non far scene dinanzi agli avventori. Tornando dal magazzino
461 XIII| differente dall'esistenza avventurosa e dagli amori burrascosi
462 XII | galante, gli amori adulteri ed avventurosi, per appagarlo, e restituirgli
463 IX | spensieratezza, lo spirito avventuroso.~Dapprincipio le difese
464 X | più alla tragedia che era avvenuta in casa. Si fermava all'
465 I | gli anni ed i mutamenti avvenuti nella sua persona, che protestava
466 X | suo letto, ed era corsa ad avvertire il parroco, e questi l'aveva
467 XIII| che ci veniamo raffinando, avvezzandoci al benessere, al lusso,
468 II | Dottorino usciva, cercava d'avvezzare la Matta a giocare con lui.~
469 XII | Anche i due amanti ci si avvezzarono, e dopo qualche tempo, esaurito
470 VIII| casa, che l'imprenditore s'avvezzasse a lui, imparasse a conoscerlo,
471 IX | e gioviale che le donne avvezze alla società accordano spesso
472 I | ordine la casa, per poter avviare la ragazza a disimpegnare
473 IV | laggiù».~Gl'innamorati s'avviarono in silenzio senza guardarsi.
474 XIII| riprese lei. «Ci siamo avviati per due vie differenti...»~
475 VII | legato a cassetta che s'avviava verso la stazione, verso
476 XIII| contrade circolava la gente.~Avvicinandosi alla chiesa, udì il canto
477 II | ammirazione, ambivano d'avvicinarlo, gli amministravano ridendo
478 XII | torturava di gelosia se egli avvicinava una donna più giovine di
479 XIII| a piacere a quelli che l'avvicinavano, ed il solo a cui avrebbe
480 XII | lontano a qualcuno, che poi s'avvicinò a salutarlo.~«Il conte Tale;
481 XIII| sagrato.~Appena alcune donne s'avvidero di quel bel signore, urtarono
482 VII | difficili, non mi sono lasciato avvilire».~E l'approvazione di lei,
483 XII | orgogliosi mecenati, la paura d'avvilirsi che lo rendeva scontroso,
484 XII | state a figurare d'avermi avvilita col vostro disprezzo, e
485 IX | incrociavano e rimanevano avvinti come due lame calamitate;
486 XIII| cantare. Gli uomini intanto, avvisati da quella mimica, si voltavano
487 III | Scopava via il raccolto". È un avviso. Ah! Ah! Ah!».~Aspettava
488 VIII| carriera, pensava. Coll'avvocatura non si arricchisce. E si
489 X | ricercava, la seguiva, la avvolgeva in una rete di passione.
490 II | biondo d'oro, gli occhi azzurri, le labbra vermiglie; era
491 X | forza magnetica. La pupilla azzurrina era velata da uno strato
492 V | pampini come la testa di Bacco. Egli la guardava fissamente
493 XIII| raccolti andavano male, ed i bachi pure. I proprietari non
494 II | disse: «Vieni qui, orso, e bacia la mano al tuo benefattore,
495 II | non sapeva inchinarsi né baciar la mano a nessuno. Si fece
496 XIII| allora, nello stringere e nel baciare quel piede.~Invece quella
497 XIII| della fanciulla, e l'aveva baciato.~Da quel giorno egli aveva
498 XII | metteva in ginocchio, le baciava le mani. Ma era troppo uomo
499 V | amorosamente coll'altra mano e lo baciò.~La vasta pianura era coperta
500 VII | Bisognava salire guardinghi, badar bene dove si arrivava col
501 V | mentre s'allontanava: «Non badarci; è la Matta».~ ~ ~ ~
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