aaa-badar | baden-conte | conti-esord | espan-incom | incon-mette | metti-porta | porti-ripos | ripre-sosti | sott-valev | valig-zurig
grassetto = Testo principale
Paragrafo grigio = Testo di commento
1006 I | da ragazza. Mi ronzavano continuamente gli orecchi come se piovesse
1007 V | trovarono più nulla da dire. Continuarono a camminare in silenzio,
1008 VIII| sposa ricca, mentre egli continuava a logorarsi la vita, unicamente
1009 X | morto, che aveva la bocca contorta come se la schernisse dalla
1010 VII | serie di «Uhm! Uhm!» gli contraeva le grosse labbra, e finalmente,
1011 IV | mobile, a cui il Dottorino contrapponeva con l'usato spirito la povertà
1012 XII | eccitati da un lungo amore contrariato. Aveva ceduto alle tendenze
1013 IX | fissa in lui, come un patto contratto con sé medesimo, come un
1014 X | quel riso era diventato una contrazione involontaria del volto;
1015 II | agli altri possidenti di contribuire, tutti in parte uguale,
1016 VII | case, tutto puzzava, tutto contribuiva a corrompere l'aria con
1017 IV | sera, salendo la collina, contrò in Rachele, con una brigata
1018 VI | contò le stazioni, fece il controllo dei minuti, ed a Novara
1019 XIII| antiquata in tutto, non poteva convenirgli. Lei stessa l'aveva riconosciuto;
1020 VII | conviene...»~Ed a Giovanni era convenuto, a trenta centesimi al giorno,
1021 XIII| indipendenza dai pregiudizi e dalle convenzioni sociali, che le dava una
1022 IX | braccio per le sale, di conversare con lui, di sentirlo dire
1023 VII | poco; del resto se non gli conviene...»~Ed a Giovanni era convenuto,
1024 VI | la Rachele s'era lasciata convincere dalle ragioni grossolane
1025 VII | bella prima aveva dovuto convincersi, che, pel suo stomaco di
1026 VIII| eccitazione che Giovanni si convinse d'aver posto il dito sopra
1027 VI | aveva ceduto, anche non convinta, alla sua autorità. Ad ogni
1028 XIII| vedere Rachele, per esser convinti che una lunga abitudine
1029 III | il tempo che passava. I convitati avevano già tirato in campo
1030 II | volto, mentre stringeva convulsamente il suo cappello a tricorno
1031 XI | s'abbandonava a pianti convulsi, ed accessi di furia; spezzava
1032 X | involontaria del volto; una convulsione di gioia.~Passò parecchi
1033 VI | Appena fu in camera aperse la copertina tremando, e non ci trovò
1034 IV | una sega. Il terrazzo era coperto da una vite vergine, le
1035 VII | poté avere l'incarico di copiare atti legali, di riordinare
1036 VII | lavori di traduzione o di copiatura, riandava tutto quello studio
1037 III | ed andò a metterli in una coppa che pose sulla tavola dei
1038 VII | fino al mento, e lungo che copriva tutta la persona. Ma i guanti
1039 II | lacrime.~La sera, prima di coricare il fanciullo, gli disse: «
1040 XIII| pensiero intenerito.~Quando fu coricato, prese il libro che era
1041 XIII| gracchiare d'un volo di cornacchie.~Poi i contadini cominciarono
1042 XIII| persona.~In quella vasta cornice di campagna e di monti,
1043 V | undicimila vergini che fanno corona al Padre Eterno, avrebbero
1044 IX | meritata.~La sua arringa, che coronò i dibattimenti, superò l'
1045 VII | Scala, e sparivano. Erano corpi di donne ravvolti in bianchi
1046 II | del cattivo sangue, seppe correggerla in modo che ne portò le
1047 II | senza che l'altro pensasse a correggerlo; in compenso però parlando
1048 III | sguardo aveva un ardore, che correggeva la timidezza de' suoi modi,
1049 XIII| vedere Giovanni era stato di corrergli incontro colle braccia stese,
1050 III | aver letti i Promessi Sposi corretti. Giovanni le offrì premurosamente
1051 X | vertiginosa. La contessa Gemma correva con una smania febbrile
1052 VII | Vedeva le maschere che correvano trepidanti dalle carrozze
1053 I | prima, e, malgrado tutte le correzioni della monaca, e più tardi
1054 V | conoscevano dalle soprascritte i corrispondenti dei signori del paese, e
1055 V | Rachele, come se quella corrispondenza fosse sua, ed ostacoli insuperabili
1056 VII | puzzava, tutto contribuiva a corrompere l'aria con un lezzo di fracidume,
1057 XIII| una Gomorra, un centro di corruzione, uno scandalo. Non era per
1058 XII | aberrazione, in cui si buttò a corteggiare disperatamente la sua cliente
1059 XII | talmente avvezza ad essere corteggiata, che trovò naturale di esserlo
1060 XII | da un giovinotto che la corteggiava da qualche tempo, ed ostentò
1061 II | cantina.~Queste piccole cortesie, che rendono gradito un
1062 I | troppo stretti e troppo corti. Portava un'immensa pezzuola
1063 VI | passò pel salone buio, colle cortine abbassate, le imposte chiuse;
1064 XII | cifre, con una quantità di cosette di uso comune che li vincolavano,
1065 XIII| il viso vi si rifletteva cosparso di puntolini neri come dopo
1066 VII | era schifiltoso.~«Poiché costa poco» aveva detto, «e per
1067 IX | Ed era glorioso della sua costanza, degli stenti sofferti.
1068 VII | allegramente, ridendo, come se non costassero nulla; si gettavano fiori,
1069 IX | pranzi.~Tutto questo gli costava caro. I suoi guadagni bastavano
1070 VIII| noie, quanti sopracapi gli costavano quelle visite! Doveva provvedersi
1071 XIII| zoccoletti. Egli allora costeggiò un tratto il Sissone, da
1072 VII | suo interesse, perché gli costerebbe poco; del resto se non gli
1073 II | gioventù bastano da soli a costituire, o almeno a dare l'illusione
1074 VII | metri cubi di spazio che costituivano la bottega. Poi il fornaio
1075 I | ruvida, dimostravano una costituzione robusta; ma un non so che
1076 | costoro
1077 XIII| portapenne, tutte le inezie costose e belle che sa trovare il
1078 VII | che la loro pietà fosse costretta a ricoverare altrove, per
1079 VII | bianca, il largo sparato, il costume da serata. Giovanni se li
1080 XIII| delle statuine di terra cotta, delle mensole di ceramica,
1081 XIII| interrotto. Giovanni prese un coupé per esser solo e comodo,
1082 VIII| provvedersi di guanti, di cravatte; doveva avere un cappello
1083 XII | troppo sicuro e palese per creare situazioni da romanzo. Non
1084 IX | nell'ambiente che poteva crearlo, e si compiaceva, coll'immaginazione
1085 XI | pietà per quella povera creatura. La condusse egli stesso
1086 IV | sguajattaggine, non gli creavano imbarazzo o vergogna. Là
1087 VIII| curiosità.~Questa curiosità crebbe enormemente, quando ad un
1088 XIII| finito?~Non poteva quasi crederlo. Dopo tanto tempo, s'era
1089 XI | chino senza rispondere, credette di comprendere, e ripigliò: «
1090 VII | pochi quattrini, al nessun credito, e l'impossibilità gli strozzava
1091 II | dicendogli: «Va malcreato: non credo nemmanco che tu sia mio
1092 XIII| gioventù non era morto; s'era creduta vecchia per l'amore, ed
1093 IX | alle speranze che aveva credute morte. Le vide risorgere
1094 V | illusioni giovanili che mi creo. Ho la certezza di farmi
1095 VIII| fantasia popolare eccitata creò una leggenda su questo giovine
1096 IX | sfrenatamente, e quella passione, crescendo cogli anni, aveva invaso
1097 XIII| affettuose; quelle due giovinette cresciute troppo di recente perché
1098 IX | delle sartorine e delle crestaie, che avevano interrotta
1099 V | del fossato nero, la linea cretosa della strada comunale. Sull'
1100 V | coll'altra al terreno arso e cretoso. Ma il grappolo era indietro
1101 IX | affamati su quel dramma criminale. La passione di partito,
1102 IX | offersero un banchetto al nuovo criminalista illustre. I giovani legali
1103 III | gli usci».~Alludeva alla crinolina, e tutti si misero a ridere,
1104 VII | teatro già usciti dalla loro crisalide, quei grandi farfalloni
1105 XII | sua ignobile azione.~Fu la crisi decisiva che doveva rompere
1106 II | scintillare l'argenteria ed i cristalli sulla mensa, passava a fil
1107 X | nelle conversazioni, i suoi criterii facevano legge per molti,
1108 IV | un libro a cui tutta la critica applaudiva; o veniva eletto
1109 VI | quand'era uscito pensavano crollando il capo: «Con chi l'ha?
1110 XI | alla Matta che il mondo crollasse intorno a lei, che la spingessero
1111 IX | vivere l'uno all'altra, crollava le spalle con disdegno e
1112 VIII| spesso fornivano materia alla cronaca cittadina. Come accade,
1113 VIII| accade, nacque gara tra cronisti a dare le informazioni più
1114 V | perché la Matta era tanto crucciata quei giorni; non mangiava
1115 XII | Quelle parole sembravano crudeli alla contessa. Si disperava
1116 IV | con enorme ingiustizia e crudeltà.~La menoma allusione alla
1117 VII | faceva parte dei metri cubi di spazio che costituivano
1118 I | aveva imparato abbastanza a cucinare ed a tener in ordine la
1119 II | tutto il tempo che stette a cucinargli il pranzo, continuò a piangere
1120 V | Alessandro, e delle carni cucinate dal cuoco del castello.~
1121 I | il padrone lodava le sue cucinature e le diceva: «Hai fatto
1122 VII | bicchieri, di posate, e dalle cucine sotterranee salivano delle
1123 VIII| non erano di troppo per cucire il modesto corredo. Del
1124 X | Si faceva insegnare dalle cuoche del farmacista e del parroco
1125 VIII| dir altro. Quel cinismo cupo parve anormale al giovine
1126 XII | un alto concetto morale, curandosi appena del suo animo, del
1127 II | gli rideva dinanzi, non curato, sprezzato da tutti.~Rachele
1128 XII | in cui egli pure non si curava di quel rispetto, non rinunciava
1129 VIII| giù di lì.~Gli venne la curiosa idea di tornare alle grandi
1130 VI | Matta che guardava ancora curiosamente il volume riportato dal
1131 II | gioco.~I mecenati erano curiosi di vedere il loro protetto,
1132 V | quel bisogno?».~«È troppo curioso» rispondeva Rachele arrossendo.
1133 I | con qualcuno, la Matta si curvava, si rattrappiva sotto le
1134 II | e le mancavano tutte le curve tondeggianti che formano
1135 V | di lei, ed il suo viso, curvo sulla testa bionda della
1136 | dagli
1137 IX | Trattiamoci da amici, dammi del tu. Qui non c'è più
1138 I | dinanzi agli occhi come anime dannate».~«Quanto le danno al giorno?»
1139 VIII| noi: Marat, Robespierre, Danton; e sopra c'era scritto a
1140 VII | donne, tutti giubilavano, danzavano sulle piazze, ardevano roghi,
1141 IX | lo spirito avventuroso.~Dapprincipio le difese di Giovanni, serrate,
1142 VI | nessuno ti potrà vedere, le darai questa lettera; ma bada,
1143 XI | albergo qui accanto, dove ti daranno da mangiare, ed anche da
1144 XI | Capuccio N... Non aveva voluto darlo al facchino, l'aveva presentato
1145 V | hai la laurea, tocca a te darmi ragione».~Poi l'aveva abbracciato
1146 XI | qualche giorno qui, e poi ti darò del denaro perché tu possa
1147 X | all'ultimo s'era dovuto darsi vinti ai creditori, e ridurre
1148 XI | locanda e qui non ho nulla da darti. Ti farò accompagnare ad
1149 I | questo malato? La febbre? Dategli un purgante. Il mal di capo?
1150 I | suo bell'umore, e disse: «Datemi la più giovine e bellina».~
1151 II | quei tanti di più che aveva dati ai vini della sua cantina.~
1152 | davanti
1153 VII | domenica poi tutti uscivano dai dazi, andavano ad ammucchiarsi
1154 XII | vostro disprezzo, e ch'io debba passare il resto de' miei
1155 X | il padrone di casa.~«È un debito di quattrocento lire in
1156 XIII| esser tua (perdona questa debolezza al mio cuore di figlia).
1157 II | arie dignitose da principi decaduti, e non si sa mai da che
1158 XIII| quella sentenza che doveva decidere del suo avvenire. Erano
1159 XIII| sia benedetto!»~E per una decina di minuti s'udì il cinguettio
1160 XII | ignobile azione.~Fu la crisi decisiva che doveva rompere quella
1161 VI | dei colli cantando ancora, declamando versi, cominciando dei castelli
1162 IX | positive, senza quelle tirate declamatorie colle quali egli faceva
1163 VII | carta, coccarde, medaglie, e decorazioni burlesche del Carnevalone;
1164 X | il cadavere di suo padre, decrepito anzi tempo, morto nell'ubbriacchezza.
1165 XII | poche ore ch'egli poteva dedicarle a fare scene di risentimento
1166 XIII| rimaneva tutto libero di dedicarlo alle letture, alla musica,
1167 V | terrazzo. Giovanni provò una deferenza per l'autore de' suoi giorni!...
1168 IV | cosa di bello; non sapeva definire precisamente che cosa; variava
1169 XI | abbandonerò».~Era una sentenza definitiva. Non voleva tenerla con
1170 XIII| al momento di abbandonare definitivamente il suo paese, nella speranza
1171 X | parecchi creditori i mobili del defunto. I denari che riceveva dal
1172 II | unico discendente tanto degenere, da non sapere non solo
1173 VIII| nessuno, ed il Marchese s'era degnato di domandare al cocchiere
1174 VII | scamiciato, sentiva di fare una degnazione, e pensava: «Se sapesse
1175 X | violenze in casa, e l'ultimo degradamento del delirium tremens a cui
1176 VII | essere uditi da lui. Questa delicatezza lo ferì come un insulto.
1177 XIII| benessere, al lusso, a tutte le delicatezze della vita signorile, ci
1178 I | budella; le fantasie dei deliranti vengono di là...».~ ~Più
1179 XII | dissipò, gli parve di aver delirato, e che non fosse vero nulla,
1180 X | l'ultimo degradamento del delirium tremens a cui lo sapeva
1181 X | episodi puerili e muti, che lo deliziavano. Pensava le spalle bianche,
1182 VII | trucioli, e sgranchirsi deliziosamente alla vampa.~Ma poi pensava
1183 VIII| Il diavolo mette i suoi demoni nella pelle bianca dei ricchi
1184 VI | falso in quella parte di denigrare il padre presso la figlia.
1185 VII | d'alcool e di dolciumi, densa di fumo, opprimente, poi
1186 XIII| un buon odore ed un fumo denso d'incenso, vi fu un momento
1187 XI | capo». Bisognò lasciarli deporre il carico, una volta, due,
1188 XIII| generazioni di mosche avevano depositate tante traccie che il viso
1189 VII | macelli, le latterie, i depositi di formaggi, le latrine,
1190 XI | viaggiare accanto al suo deposito.~Ci vollero spiegazioni
1191 VIII| dalle prime inchieste e deposizioni, l'accusato stesso la confessava.~
1192 VII | forme, facendogli come un derisorio arco di trionfo.~Allo studio
1193 IX | repubblicani e socialisti descrissero l'assassino come un eroe,
1194 IX | IX~ ~È impossibile descrivere la commozione prodotta in
1195 II | giochi che aveva fatti, e descriveva le bambole ed i balocchi
1196 XIII| di Dio. E poi si facevano descrizioni enfatiche dell'eleganza
1197 XIII| benedizione. Le strade erano deserte. Il castello nereggiava
1198 XI | spingessero sola in un immenso deserto. Le venne in mente l'asino
1199 IX | a Giovanni: «Mia moglie desidera conoscerti. Vieni domani
1200 V | che contemplare, amare, desiderare.~ ~La festa di sant'Alessandro
1201 VII | si credé giunto alla meta desiderata. Era una causa civile fra
1202 VII | banchetti da Lucullo, sa? Si desina a cinque lire a testa».~
1203 XII | uno scambio di lettere desolate, supplichevoli, umili da
1204 X | susurrava come chi teme di destare qualcuno che dorme: «È morto
1205 X | di piatti in cucinatura, destinati a Giovanni, delle scarpe
1206 XIII| cause dipendono i nostri destini; e che cosa sarebbe stato
1207 III | a Giovanni, perché erano dette in modo da lasciargli indovinare
1208 XIII| Il marmo delle tavole era deturpato da scritte e figure stupide.
1209 VI | se sono qualche cosa, lo devo a loro» assentì Giovanni
1210 XI | al cuore per quella serva devota. Non la voleva! Non ci pensava
1211 II | lassù!»~E la Matta ripeteva devotamente quel guazzabuglio privo
1212 X | di vivere con lui. Nella devozione del suo amore da schiava,
1213 II | è giusto che almeno io dia da mangiare anche a suo
1214 VII | o stridente sul lastrico diacciato. Il carnovale lo perseguitava
1215 VI | narrare febbrilmente tutto il dialogo avuto col castellano, intercalato
1216 VIII| pagliericcio si leggeva: «Il diavolo mette i suoi demoni nella
1217 VI | Ebbene, mi fa piacere che dica così, perché ho una grande,
1218 VII | lasciava dire.~Sovente nel dicembre, quando il freddo era più
1219 II | lo respinse con un urtone dicendogli: «Va malcreato: non credo
1220 XI | lire, e glielo mise in mano dicendole: «Prendi. Questo è per te.
1221 VIII| sua figlia lo invitava a dichiararlo, ed a farsi conoscere; altrimenti
1222 X | chiamati dal tribunale, uno dichiarava di conoscere la mano di
1223 XII | una romanza, la contessa dichiarò che stava male, che aveva
1224 IX | fiore dell'età. Lei aveva diciannove anni appena; ma era sicura
1225 III | l'inesperienza de' suoi diciott'anni, si sentì offeso come
1226 XIII| tutto quel romanzo alla Dickens d'amor puro, di gioie intime,
1227 IV | sdegno contro se stesso, si die' con persistenza dello sciocco
1228 III | e li descrisse coi loro difettucci, che li fecero ridere ed
1229 IX | spillargli del denaro, e per diffamare la classe sociale a cui
1230 XIII| siamo avviati per due vie differenti...»~Aveva cominciato a dire
1231 III | edizione e non sapeva che differenza ci fosse fra la prima e
1232 X | Regolamenti sanitari vietano differire sepoltura oltre ventiquatt'
1233 X | proponeva di andar da lei; ma differiva sempre. Si deliziava di
1234 VI | energia ch'egli sperava; aveva diffidato di lui.~Questo gli metteva
1235 XII | sentì deluso, oltraggiato, diffidò della dignità umana.~Certo,
1236 VII | delle traspirazioni, delle digestioni difficili, delle ubbriachezze.
1237 II | che si danno delle arie dignitose da principi decaduti, e
1238 IX | semplicità elegante, il contegno dignitoso, l'umore giocondo, e soprattutto
1239 I | rocchetto, riunendo con diligenza il filo se si spezzava,
1240 III | parlando a frasi tronche, dimenandosi come anime in pena.~Era
1241 VI | locomotiva come il ronzino, si dimenò sul sedile, alzò ed abbassò
1242 II | di globi bianchi d'ogni dimensione, sovrapponeva dei rabeschi
1243 XIII| fra loro, guardandosi e dimenticando di cantare. Gli uomini intanto,
1244 X | dovevano essere fatti e dimenticati. Non era molto che Giovanni
1245 II | non lo vedevano l'avevano dimenticato, quando tutti andavano e
1246 XII | cercavano, si rinvenivano, dimenticavano ogni cosa per assorbirsi
1247 XII | un pazzo dalla contessa, dimentico dell'ora, delle convenienze,
1248 VI | servitore che l'introdusse, diminuì d'un grado la sua sicurezza.
1249 V | pensiero lo tribolava, e diminuiva il suo coraggio. Aveva bisogno
1250 I | tutta quanta contro quel diminutivo.~Quando lo conobbi, poteva
1251 XIII| solenne d'altre volte; era la dimora signorile che conveniva
1252 V | non pensiamo al male. Ti dimostra tanta affezione: ha detto
1253 IX | cinquant'anni; certo non li dimostrava; ed a cinquant'anni un uomo
1254 VIII| i suoi occhi neri, e che dipendevano esclusivamente da lei. Ma
1255 XIII| fantasticare da che piccole cause dipendono i nostri destini; e che
1256 III | colorite in alto, come le dipingono gli artisti da teatro per
1257 XII | S'impadronì del giovine diplomatico, e pel rimanente della serata
1258 XIII| villaggio del Poitou si direbbe una Parigina.~Giovanni guardava
1259 XIII| tornò in su lentamente, e si diresse verso il castello.~Non gli
1260 V | che una lettera da Torino diretta alla signorina Pedrotti
1261 XI | va?»~Ed aveva preteso di dirigere i facchini dietro quelle
1262 III | sempre in perfetto accordo. Dirimpetto a Giovanni c'era la moglie
1263 XIII| camminava sempre solennemente, diritta, colla testa alta ed il
1264 VIII| ora quel padre aveva il diritto di prendere il frutto de'
1265 II | non isprecava il fiato a dirlo ai contadini; era troppo
1266 V | Dopo la prima volta, senza dirselo, erano tornati tutti e due
1267 XIII| rinchiuse. Era la sala inutile e disabitata delle case dove non si riceve
1268 XIII| movimento, pareva un maniero disabitato. Infatti, quando Giovanni
1269 XIII| ed illustre? Di stare a disagio in quello ed in altri luoghi
1270 VI | casa tua, dove io sarei discacciato.~O Rachele! Se troverò quella
1271 II | vedere il nostro unico discendente tanto degenere, da non sapere
1272 IV | vostre meschinità non voglio discendere».~Il signor Pedrotti perdé
1273 III | un fiore ne' capelli. E discese sorridente, ed accolse i
1274 X | dove segnavano dei larghi dischi plumbei sulla seta cenerina
1275 VIII| quinto soggello sulla cera disciolta, mormorò: «Maledizione!».~ ~
1276 VI | rifiuti, saranno scene di discordia che ti avveleneranno la
1277 XII | che mangiava una bistecca discorrendo del più e del meno con quel
1278 XIII| il viso arcigno, mentre discorreva con due giovinette di cose
1279 VII | Infatti, quando la causa fu discussa, Giovanni parlò come avrebbe
1280 X | legge per molti, ed erano discussi e presi in considerazione
1281 IX | confrontandolo col proprio, discutendo le sue argomentazioni, ammirando
1282 VI | sussiego la sua domanda per discuterne fra loro. Finalmente entrò
1283 II | carte, ed, a tempo perso, discuteva e risolveva le questioni
1284 I | comari che s'impietosivano, e discutevano sul da farsi.~Il Dottorino
1285 IX | crollava le spalle con disdegno e diceva: «Che gusti!».~
1286 XIII| sarte più rinomate, che disegnano le forme senza stringerle,
1287 III | confessarla: e neppure il suo disgraziato abito da oblato. Preferì
1288 XII | un indifferente, finì di disgustare Giovanni; si sentì deluso,
1289 II | fanciullo, impazientito, si disgustò dell'insegnamento, e cercò
1290 IX | l'età non era riescita a disilludere. Nella signora erano vanità
1291 I | poter avviare la ragazza a disimpegnare le sue faccende. Questa,
1292 XII | periodo d'avventure e di disinganni. Non si figurava d'esser
1293 XII | sentimenti puri, le passioni disinteressate, a prendere il mondo dal
1294 XIII| che a diciotto anni, e più disinvolta, più spiritosa, colle maniere
1295 XIII| innamorato; quei modi sicuri, disinvolti, quella voce tranquilla,
1296 XII | mettesse nel suo pensiero al disopra di tutte le donne.~E tuttavia,
1297 III | considerava sempre molto al disotto della Rachele, e si proponeva
1298 IX | nuova situazione, erano cose dispendiose assai. C'era sempre nel
1299 IV | essere felici? Ed erano come disperati.~ ~ ~ ~
1300 XII | crudeli alla contessa. Si disperava ch'egli la trovasse vecchia.~«
1301 XIII| sagrato per lasciare che si disperdesse la folla; ma i bambini lo
1302 XII | sfogava il suo malcontento in dispettucci meschini che inasprivano
1303 XII | Una sera, mentre egli si disponeva ad accompagnare al pianoforte
1304 VI | Giovanni passò la notte a disporre ogni cosa per la sua partenza.
1305 XI | letto la compagna, e le dispose una accanto all'altra. Accarezzò
1306 XII | bigotta.~Giovanni, nella disposizione di spirito in cui si trovava
1307 XIII| riordinare le cose sue, a dare le disposizioni necessarie perché i suoi
1308 XIII| pianoforte a coda, erano disposti in ordine sulla scansia
1309 XIII| troppo provinciale per lui; è disposto a sposarmi per sentimento
1310 IX | compagne ricche e nobili, disprezzando quelle che non avevano una
1311 IV | indovinassero. Suo padre disprezzava quel giovine, e lei lo amava.
1312 XII | avermi avvilita col vostro disprezzo, e ch'io debba passare il
1313 X | esagerata, e ne erano nati dei dissensi, che avevano rese anche
1314 II | salutarono, parlarono forte, dissero le notizie del giorno, il
1315 IX | famiglia e che, per non dissestare i suoi affari, non poteva
1316 VI | intercalato da continui io dissi, egli rispose. Ma dopo i
1317 IV | bollente sdegno giovanile, dissimulando il suo giusto orgoglio,
1318 XI | quel breve tempo l'aveva dissipata. E s'era data a cercarlo
1319 XII | rendeva scontroso, si erano dissipati per sempre colle circostanze
1320 X | così fortemente, che il distaccarle era una pena e, separate,
1321 XIII| solitudine vera, era obblio, era distacco del mondo nel quale egli
1322 IX | sera stessa telegrafati distesamente a tutti i giornali d'Italia —
1323 VIII| bisogno di servirsene, si distese in pieghe ed angoli rigidi
1324 XIII| mania sfrenata pel ballo che distingue le provinciali, corse a
1325 I | allegro, compagnevole. Per distinguerlo dal suo predecessore, avevano
1326 V | nebbia e pareva il mare. Si distingueva appena, al di là del fossato
1327 XII | riposava da' suoi lavori senza distrarnelo troppo, che non lo turbava
1328 IV | sfuggiva la gente per non distrarsene. Era un mondo illusorio
1329 VII | impaziente d'uscire di là per distrarsi da quelle idee; ma quando
1330 XI | prima volta a Novara, non la distrassero dalle sue fantasie.~Osservò
1331 XI | Aveva ascoltato un po' distrattamente, ma pure s'interessava della
1332 XIII| inselvatichita; avevano distrutto l'ideale ch'egli aveva vagheggiato
1333 II | suo babbo: io non voglio disturbarlo». Ed uscì in fretta come
1334 IV | tramontava presto. I bambini, disturbati nei loro giochi, risalirono
1335 II | cui s'abbandona un ragazzo disturbato nelle delizie del primo
1336 VII | nella stanza, pendevano disuguali ed appuntati quegli innumerevoli
1337 V | alle labbra la punta delle dita, e gli mandò un bacio senza
1338 VIII| convinse d'aver posto il dito sopra una piaga. L'uomo
1339 XII | Giovanni e la contessa Gemma divennero inseparabili. Dovunque essa
1340 I | un bambino sulle braccia, diventa una passività. Un uomo solo
1341 XIII| Cos'aveva guadagnato lui diventando un personaggio ricco ed
1342 VI | lei e di me».~«Ma posso diventarlo anch'io degno di lei» ribattè
1343 VI | Bisognava che s'affrettasse, che diventasse rinomato e ricco presto,
1344 II | qualche piatto, e sarebbe diventata una cattiva massaia, se
1345 XII | ingegnere X di Maggiora, che era divenuto famoso fra gli architetti
1346 IV | impedire che avvenisse un diverbio fra il signor Pedrotti e
1347 V | che mi dà il tuo amore. Se diverrò qualche cosa, lo dovrò a
1348 III | trent'anni parevano sempre divertevoli, non riuscivano a suscitare
1349 X | di festa in festa; lusso, divertimenti d'ogni sorta, ricevimenti
1350 IV | Dottorino, sempre pronto a divertire il suo ospite, riprese la
1351 XIII| spettacolo messo là per divertirli. E, man mano che ne sopraggiungevano
1352 VII | anche quello superfluo per divertirsi. Lui solo non ne aveva;
1353 VIII| mangiato e bevuto e s'era divertito, mentre lui si struggeva
1354 XII | più, non giocava, non si divertiva; ma era nel suo ambiente.~
1355 VII | moglie, ed allora aveva fatto dividere per metà la bottega tagliandola
1356 II | bellezza.~Non aveva che la divisa del collegio di percalle
1357 VI | promessa. Ed intanto saremo divisi, nessuno ti parlerà di me.
1358 V | scoraggiamento al vedersi così diviso da lei, e le disse: «Oh
1359 IV | che parevano avanzarsi per divorarlo.~Quando fu lontano dalla
1360 XI | soffocato dalla passione che lo divorava. Ma quello era l'amore dell'
1361 X | ed a Torino, per assumere documenti, prove e testimoni in favore
1362 VII | impregnata d'odori d'alcool e di dolciumi, densa di fumo, opprimente,
1363 XII | fatto altrettanto. Ma gli doleva che le inclinazioni naturali
1364 IX | suo parere. Le signore si dolevano perché non ballava, dicevano
1365 XIII| sorta di privazioni, di dolori, aveva lavorato degli anni,
1366 II | fra l'uscio ed il muro. È doloroso, quando s'è fatto tanto
1367 V | mani e le disse: «Parto doman l'altro. Per un anno non
1368 III | Poveri noi! Poveri noi!" Domandai perché; e mi rispose: "Non
1369 XI | spiegazzato a due o tre persone domandando ansiosamente: «Dov'è? Da
1370 IX | alla sua età, non osava domandarla; temeva di rendersi ridicolo...~«
1371 V | a dire: «Mi permetti di domandarti a tuo padre prima di partire?».~«
1372 VI | sue larghezze passate e ne domandasse di nuove.~«Sì: e se sono
1373 II | ebbe un'idea.~«Domattina domanderò alla maestra» disse.~La
1374 V | Giovanni aveva già molto domata la sua timidezza da scolaretto.
1375 II | Giovanni ebbe un'idea.~«Domattina domanderò alla maestra»
1376 II | infantili, ch'egli aveva dominata altre volte colla sua forza
1377 V | e Serafini, i Troni e le Dominazioni, e perfino le undicimila
1378 IV | il suo amore. Ma nel suo donchisciottismo giovanile, era contenta
1379 II | più liberamente. Ma mentre dondolando il capo e premendosi le
1380 XI | ginocchia, e stette a guardarlo dondolandosi e ridendo, ridendo finché
1381 VI | raggomitolato continuò a dondolarsi ed a gemere nell'oscurità.~ ~
1382 IX | milionaria, ed aveva fra i suoi doni di nozze un bel cavallo
1383 III | cometa la vegn ai vot or.~E i donn in giornada gh'an sott el
1384 I | poveretto, non era una donnicciuola da star a vezzeggiare un
1385 XIII| massaia ricca, in mezzo alle donnine nervose, brillanti, graziose
1386 XI | più gaio, più felice pel dono che lei gli portava. Guardò
1387 IX | egli attribuiva quasi il doppio della sua età, lo metteva
1388 VIII| in una mediocrità punto dorata; pensava a Rachele, che,
1389 XIII| grande orologio di bronzo dorato, fiancheggiato da due candelabri
1390 X | di destare qualcuno che dorme: «È morto il padrone! È
1391 II | po' la domenica in chiesa, dormendo tutto il tempo delle funzioni.
1392 VII | e la sera. Per poco che dormisse, nelle ventiquattro ore
1393 II | rotolavano giù per le chine, dormivano sull'erba al sole, si rincorrevano
1394 X | Partecipo con dolore morte dottor Mazza, tuo padre. Trovato
1395 IX | Il suo ingegno, la sua dottrina, rimasti ignorati fin allora,
1396 X | casa, gli pareva sempre di doverci trovare il cadavere di suo
1397 V | poesia celeste. Sentì di doverla adorare in ginocchio per
1398 IV | Tutto questo gli pareva di doverlo dire spontaneamente, a bassa
1399 IV | Ogni volta che sapeva di doversi incontrare con lui, s'aspettava
1400 II | da una cresciuta rapida, dovessero spezzarsi. Sovente aveva
1401 XII | fin all'ultimo soldo, e dovettero rimanere in pegno all'albergo
1402 I | brio: «Ma che! Il comune dovrebbe ringraziarmi; sono io che
1403 V | i coperti si contavano a dozzine, e se ne tenevano apparecchiati
1404 IX | gettarono affamati su quel dramma criminale. La passione di
1405 IV | ottenuto con un grande lavoro drammatico; un'altra volta una causa
1406 XIII| dei begli arazzi antichi drappeggiati artisticamente da un lato
1407 XIII| strada era lunga, e tutta dritta e bianca alla luce fredda
1408 V | fornaio, che vendeva anche droghe ed oggetti di chincaglieria;
1409 V | Confessions d'un enfant du siècle, nel Jacopo Ortis,
1410 VI | Vedi che hai avuto torto a dubitare di me!». Aveva creduto un
1411 XI | stretto in mano, sebbene dubitasse del suo valore. Il carrettiere
1412 VI | esordire nel foro.~Egli non dubitava di nulla. I suoi anni di
1413 XII | quando dovette riconoscerlo, dubitò di tutte le donne, pur di
1414 I | voleva correre il rischio di duplicare il guaio. Sapeva per prova
1415 VIII| sulle ginocchia e le guancie duramente appoggiate sui pugni chiusi,
1416 VIII| bianca. Il suo sguardo era duro; il viso imbronciato come
1417 XII | seguì una lite aspra, che durò per tutta la strada, poi
1418 X | caduto in un tale stato d'ebetismo, che era passato dall'ubbriachezza
1419 XII | tre le ragioni unite; ed, eccessiva in tutto, prese una risoluzione
1420 VII | peso di quelle superiorità eccessive. Le bande suonavano inni
1421 XIII| come se fuggisse.~Quell'eccesso di selvatichezza sconcertò
1422 VIII| accolto tanto bene.~Nei casi eccezionalmente fortunati lo consultavano
1423 II | quale, anche a costo di eccitarsi i nervi e di farsi del cattivo
1424 VIII| e la fantasia popolare eccitata creò una leggenda su questo
1425 XII | col cuore e la fantasia eccitati da un lungo amore contrariato.
1426 VII | alla sua maniera e che lo eccitavano: «Quale preferivi ieri sera?
1427 XII | esperienza, le sosteneva senza eccitazioni, senza lacrime, qualche
1428 VIII| fatto a meno delle cerimonie ecclesiastiche e legali nella sua unione
1429 | Eccola
1430 V | d'una giovinetta.~«Allora eccone uno che ti farebbe voglia»
1431 | Eccoti
1432 IV | fuoco a guardarlo fisso. Echeggiò una risata sonora dei vecchi,
1433 II | anche più belle rimangono eclissate.~«Mia figlia» disse con
1434 VII | procurargli un alloggio economico, e se è possibile, anche
1435 VIII| idea di tornare alle grandi economie che aveva abbandonate, per
1436 XIII| felci, dei licopodii, delle edere, ogni sorta di sempre verdi,
1437 II | È un ragazzaccio male educato, ma d'ingegno ne ha molto,
1438 V | Ne conoscevano troppo gli effetti sullo spirito giocondo del
1439 IX | avvocato attingere tanta efficacia dalla semplice esposizione
1440 XII | e stringendo le mani con effusione al suo nuovo conoscente
1441 X | de' suoi desiderii. Il suo egoismo era grande come una passione;
1442 III | donn in giornada gh'an sott el vapor»~ ~E si rise daccapo,
1443 X | conosceva ancora i pagliericci elastici. Diceva alle vicine: «Ora
1444 II | compiuto il corso delle quattro elementari, e tutto Fontanetto parlava
1445 IV | dicesse: «Qui sono nel mio elemento; alle vostre meschinità
1446 X | fosse un filo conduttore d'elettricità che le facesse tremare all'
1447 IX | discussione prese un carattere elevatissimo. Quella causa, la quale,
1448 X | di sentirselo dire; e gli elogi alla sua eleganza, le ammirazioni,
1449 III | novatori, e fece un lungo elogio dei Promessi Sposi, insistendo
1450 VI | innamorato, con un rumore più eloquente delle sue stesse parole.~ ~
1451 IX | affannosi silenzi d'amore, più eloquenti ed espansivi di qualunque
1452 II | mise a nudo il suo petto embrionale da adolescente, gli mostrò
1453 III | sul capo del povero capro emissario. Rachele, che la prevedeva,
1454 V | sua passione rinchiusa gli empiva l'anima di malinconia. Poi
1455 VII | stendendo sulla carta, gli empivano la fantasia di visioni,
1456 IX | che gli giungeva pieno d'encomi, pensava: «Lo leggerà Rachele;
1457 II | avesse avuto un padrone energico, il quale, anche a costo
1458 V | nelle Confessions d'un enfant du siècle, nel Jacopo Ortis,
1459 XIII| si facevano descrizioni enfatiche dell'eleganza sfrenata delle
1460 | Entrambe
1461 II | il Dottorino e suo figlio entrarono nella vasta sala da pranzo
1462 VIII| arringhe, si erano mostrati entusiasti del suo ingegno e s'erano
1463 IX | erano effetto d'una natura entusiastica e sentimentale, che l'età
1464 VIII| amico zelante lo presentava enumerando le sue qualità, il grado
1465 III | dei contadini: «Segno d'epidemia?», «Una gran guerra o una
1466 X | sentimento, uno di quegli episodi puerili e muti, che lo deliziavano.
1467 XII | stessa a Giovanni, in un'epistola insensata e crudele. Forse
1468 V | comunicargli quegli sfoghi epistolari, e di leggere quelli di
1469 VII | l'invito.~ ~C'erano delle epoche in cui la sua povertà gli
1470 II | le chine, dormivano sull'erba al sole, si rincorrevano
1471 I | quella paternità legittima ereditata dal matrimonio, che non
1472 X | suo figlio; forse aveva ereditato il germe del carattere paterno;
1473 | ergo
1474 VII | smania, che avrebbe voluto erigere una pira di forme, di zoccoli
1475 | ero
1476 XII | vecchio, fosse la stessa eroina da romanzo che gli aveva
1477 IV | immaginava guerre, atti d'eroismo; si vedeva ferito, decorato
1478 IV | parte della giornata solo, errando per la campagna, e meditava
1479 VI | lontananza quella voce solitaria. Errò per le straduzze dei colli
1480 V | mondo, rettificava i giudizi erronei dell'inesperienza, e la
1481 X | cercato di frenare quella foga esagerata, e ne erano nati dei dissensi,
1482 XIII| sfoggiando le ultime mode con più esagerazione che le signorine. Finalmente
1483 XIII| figurino con tutte le sue esagerazioni di cattivo gusto e gli ardimenti
1484 XI | giunti a quello stato d'esaltamento che rende felici od uccide.
1485 VII | metteva a letto, stanco ed esaltato, sentiva in sé l'anima d'
1486 III | spirito; ed aver fatti degli esami che fossero una splendida
1487 X | tornato prima di lei, e faceva esaminare a parecchi creditori i mobili
1488 XIII| riescire ridicola; e stette ad esaminarla con espressione di malcontento.
1489 II | impacciato, urtato da uno, esaminato da un altro che gli rideva
1490 X | Mazza, tuo padre. Trovato esanime in letto stamane; spirato,
1491 VI | vino aveva tolto il senso esatto delle proporzioni; e tirò
1492 VI | non oso sperare che tu l'esaudisca.~Ma se mai, se nel tuo cuore
1493 VII | bottega. Ma Giovanni aveva esaurita la sua misura di pazienza;
1494 XII | avvezzarono, e dopo qualche tempo, esaurito il repertorio delle follie
1495 XII | lasciato sfuggire quell'esclamazione stravagante: «Siete troppo
1496 IX | completamente negativo, ma, escludendo la premeditazione e ammettendo
1497 XIII| suo libraio man mano che escono. E dei fiori sulle tavole,
1498 IV | audace, di cui non c'era esempio nei pochi libri d'amore
1499 XIII| aveva potuto mantenersi esente dal pettegolismo, dalle
1500 VIII| personaggi avevano tentato di esercitare, per impedire che la verità
1501 XIII| conversazione, tengono lo spirito in esercizio, e non lasciano morire quell'
1502 XII | si lagnasse, la trovava esigente ed ingiusta.~«Alla nostra
1503 IV | aveva tanto riunite le loro esistenze ne' suoi sogni d'amore,
1504 VII | lire erano ancora una somma esorbitante per Giovanni.~Per qualche
1505 VII | conosceva le circostanze d'un esordiente povero, aveva soggiunto
1506 VI | il suo tirocinio, per poi esordire nel foro.~Egli non dubitava
|