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Maria Antonietta Torriani Torelli-Viollier alias Marchesa Colombi
Il tramonto d’un ideale

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


aaa-badar | baden-conte | conti-esord | espan-incom | incon-mette | metti-porta | porti-ripos | ripre-sosti | sott-valev | valig-zurig

                                                  grassetto = Testo principale
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1507 II | Salutò suo padre senza espansione, ed alla serva rivolse appena 1508 XIII| colle maniere cordiali ed espansive che si acquistano cogli 1509 IX | d'amore, più eloquenti ed espansivi di qualunque parola. Le 1510 II | castellano riprese il discorso ed espose tutto il piano concertato, 1511 IX | efficacia dalla semplice esposizione dei fatti, ne era stato 1512 V | era la più grande delle espressioni d'amore.~«Spero che non 1513 | essendo 1514 | esserci 1515 | essergli 1516 | essersi 1517 | esso 1518 VIII| misura che andava innanzi estendeva il circolo delle sue relazioni; 1519 VII | visioni tormentose di grandi estensioni verdi, di acqua limpida, 1520 IV | presentarsi in casa Pedrotti, era estenuato d'aver vegliato tutta la 1521 II | della politica interna ed estera. Il Dottorino era uno dei 1522 XI | domandò Giovanni, senza esternare il piacere che la Matta 1523 XIII| udire la banda dai tavolini esterni nel giardino del caffè, 1524 V | proprietari fecero degli inviti estesissimi. Ai pranzi i coperti si 1525 IV | d'amore.~La guardò così estranea a lui, così contegnosa e 1526 XIII| parlargli delle cose più estranee ai loro rapporti.~Il suo 1527 I | intorno al collo e, coll'estremità delle cocche, faceva un 1528 VII | ricchezza improvvisa ed esuberante, s'affrettasse a cacciar 1529 XI | potevano rimaner sull'uscio eternamente con quei pesi sul capo». 1530 X | tristissima delle separazioni eterne, la ripeteva giubilando: 1531 V | rassicurarlo completamente. Era evidente che nulla avrebbe amato 1532 XIII| rinnovarle una scena che evidentemente le era riescita dolorosa. 1533 XI | aveva preso il posto più in evidenza nella tribuna, aveva fatto 1534 IX | Dottorino».~Misericordia!~Per evitar questo, prodigava mazzi 1535 II | delizie del primo sonno.~Per evitare quelle noie il castellano 1536 III | innanzi? Avrebbe voluto evitarla, ma non sapeva come fare.~ 1537 VII | una serie di discorsi che evitava per non richiamare quell' 1538 XIII| essere una scena da medio evo, rappresentata da una bella 1539 IX | fantasticherie amorose; che le avesse evocate, e gli fossero apparse. 1540 VIII| scritto a grandi caratteri: «Evviva!». E sotto: «Gloria eterna!»~ 1541 III | tanto allegro, vieni qui. Facci un po' ridere anche noi».~ 1542 | facciamo 1543 VII | gli zoccoli e le forme, facendogli come un derisorio arco di 1544 | facendole 1545 | facendoli 1546 | facessi 1547 I | ripeteva. Erano famose le facezie del Dottorino.~Lungo la 1548 VII | incoraggiata da quella facilità di contentatura, s'era arrischiata 1549 VIII| acquavitaio possedeva le piene facoltà intellettuali. In capo a 1550 VIII| accademico, l'ingegno, la facondia, la sventura immeritata, 1551 | fai 1552 III | da lontano, le dava una falsa apparenza di freschezza, 1553 I | il pensiero, e la voce in falsetto, gli davano un aspetto più 1554 X | scrittura con una delle firme falsificate lo accusava, e, dei due 1555 X | iniziando per una grossa falsificazione a danno dello stato.~Una 1556 VI | sua memoria, si trovò nel falso in quella parte di denigrare 1557 I | conosceva e ripeteva. Erano famose le facezie del Dottorino.~ 1558 IV | la realtà dissipò tutti i fantasmi della sua immaginazione. 1559 XIII| nel volume».~E si perdé a fantasticare da che piccole cause dipendono 1560 IV | fu invece agitatissimo, e fantasticò i più strani disegni, che 1561 | farà 1562 | farci 1563 XIII| loro parte bella, come le farfalle, che nel risorgere abbandonano 1564 VII | loro crisalide, quei grandi farfalloni neri; se li figurava belli 1565 II | in latino, era riuscita a fargliele imparare. La serva non ne 1566 | farli 1567 III | già detto la sera prima in farmacia. Era la risposta che voleva 1568 | farti 1569 I | patria potestà. Andate a farvela insegnare. Via! Scccc! Via!».~ 1570 | farvi 1571 X | trovava alla sua porta un fascio di biglietti da visita, 1572 X | dello stato.~Una somiglianza fatale della sua scrittura con 1573 VIII| maledizione, una iettatura, una fatalità che perseguitava lui come 1574 X | causa di quell'uomo integro, fatalmente implicato in una truffa 1575 XIII| sua gloria e la ricchezza faticosamente acquistata, per risentire 1576 VIII| circostanze non erano state favorevoli al povero Giovanni.~Un giorno 1577 VII | solito pranzo... se vuol favorirci...».~Giovanni rimase male, 1578 II | buon cuoco, un giornale per favorire il kilo, e pochi amici coi 1579 II | poi Giovanni ripigliò: «Favorisca salutare il suo babbo: io 1580 VII | giorno, prossimo, avrebbero favorito tutti loro a pranzo con 1581 XII | della vita coniugale le febbri ardenti del suo cuore giovine, 1582 XIII| ultima moda, copiata troppo fedelmente dal figurino con tutte le 1583 XIII| egli avesse ignorata la fedeltà generosa di lei? La situazione 1584 XIII| su cui crescevano delle felci, dei licopodii, delle edere, 1585 XII | stivaletti, lo stesso cappello di feltro ornato d'un pennacchietto 1586 VII | lui. Questa delicatezza lo ferì come un insulto. Si propose 1587 XI | invece che la guidarono, e si fermarono al portone che a lei, incapace 1588 XI | anche da dormire. Potrai fermarti due, tre giorni, fin che 1589 VIII| ed aveva finito per non fermarvisi affatto, perché tanto vedeva 1590 XIII| strada di Borgomanero.~«Mi fermerò alcuni giorni» diceva, « 1591 XIII| Aveva cominciato a dire con fermezza; ma intanto che parlava, 1592 XII | allora, i suoi risentimenti feroci contro gli orgogliosi mecenati, 1593 VIII| grande imprenditore di strade ferrate. Era una donna di spirito 1594 XI | sul primo impiegato delle ferrovie che vide, col suo biglietto 1595 I | ringraziarmi; sono io che fertilizzo il paese colla produzione 1596 XII | cause sostenute, il lavoro fervente ed amoroso del giorno, le 1597 VII | da raggiungere nei giorni festivi, non aspettava nessun congedo, 1598 VII | filanda appestava l'aria col fetore dei bozzoli macerati, e 1599 XI | splendevano gli occhi come due fiamme. Forse pensava se traverso 1600 IV | un momento le vampe dei fiammiferi, poi si spegnevano, e le 1601 XIII| orologio di bronzo dorato, fiancheggiato da due candelabri monumentali, 1602 II | ingrassata. Aveva sviluppati i fianchi e le spalle, ma erano angolosi, 1603 XIII| corso a ridomandare la sua fidanzata; e la sua vita avrebbe preso 1604 V | uniti come se si fossero fidanzati. I loro occhi, che si attiravano 1605 V | come dei pranzi.~«Potete fidarvi, che dell'uva non ve ne 1606 I | metteva conto beneficare i figlioli. Il suo non era altro che 1607 XII | ingrato. Ma non vi state a figurare d'avermi avvilita col vostro 1608 XII | felice, che non poteva più figurarsela tribolata da una grande 1609 IX | immaginazione appassionata, a figurarselo pieno di emozioni e di gioie.~ 1610 XIII| quel gruppo eletto, ed a figurarvi al pari e meglio delle altre.~ 1611 XI | che si prometteva.~S'era figurata l'ora inebbriante e soave 1612 XIII| cappellini più stravaganti dei figurini di moda, il babbo e la mamma 1613 XIII| copiata troppo fedelmente dal figurino con tutte le sue esagerazioni 1614 II | cristalli sulla mensa, passava a fil di spada il signor Pedrotti 1615 V | vigneto, si dispersero in due filari diversi, perché il vecchio 1616 II | montagne; nell'invernata filava nella stalla fin dopo la 1617 VII | capo di sotto per fuggire i fili d'aria pungenti che filtravano 1618 IV | Povera e ignuda vai, filosofia»~ ~Possedeva quello sciocco 1619 II | figli dei patriarchi» diceva filosoficamente il Dottorino. Ma non isprecava 1620 VII | fili d'aria pungenti che filtravano dai serramenti, pensava 1621 XII | anonime, accusandola di fingere una lite per sedurre un 1622 XII | società alta per farvi strada, fingeste d'amarmi. Ora che avete 1623 IV | grande effetto.~Giovanni finí per capire che tutte quelle 1624 X | che era rimasta per non finir male.~Allora la superba 1625 VI | Aspetta un momento che finisca questa nota».~Tutto il coraggio 1626 XII | distanza, ma a cui tutti finiscono per avvezzarsi. Anche i 1627 VIII| dovuta allo zelo ed all'acume finissimo dell'avvocato Mazza; e la 1628 II | della scena accaduta.~«Sono finite le rose!» disse staccando 1629 V | vegetale; il garofano che fioriva sulla sua finestra, in una 1630 X | scrittura con una delle firme falsificate lo accusava, 1631 VI | una rendita».~«Oh! io non firmo cambiali a così lunga scadenza» 1632 XII | pienezza del suo sviluppo fisico, della sua esperienza di 1633 V | fratello e sorella».~Era una fisima che aveva letta in un romanzo. 1634 V | Bacco. Egli la guardava fissamente cogli occhi ardenti e mesti. 1635 XIII| al vederla, i suoi occhi fissandosi su di lei si sarebbero empiti 1636 XIII| avevano disgustato.~A forza di fissarsi su quel pensiero, il rimpianto 1637 VIII| matrimonio. Le nozze erano state fissate pel San Michele, perché 1638 II | lacrime, come se avesse fissato il sole.~Qualche volta la 1639 XIII| lettura abituale.~Ad un tratto fissò gli occhi sopra un volume 1640 I | languido nello sguardo, la flaccidezza delle guancie, la parola 1641 X | spalle bianche, la vita flessibile, i capelli biondi della 1642 VII | ancora, lasciandogli un florido appetito pel pasto seguente. 1643 I | del Dottorino si faceva floscia e tremante, anche il nodino 1644 XI | timidamente una mano nella fodera d'una manica, poi sorrise 1645 X | cercato di frenare quella foga esagerata, e ne erano nati 1646 II | disse staccando qualche foglia da un rosaio che aveva dinanzi; 1647 XIII| un tratto, nel voltare un foglio trovò una lettera.~Una lettera 1648 I | poderosa, la capigliatura folta e ruvida, dimostravano una 1649 II | con le ciglia lunghe e folte, e le sopracciglia esagerate 1650 IV | fatte rosse, ma erano ancora foltissime. Giovanni si ricordò che 1651 V | pendevano abbandonati i rami foltissimi di una vite vendemmiata.~ 1652 II | quegli avanzi che possono fomentare l'ingordigia delle persone 1653 XI | resistenza; l'aveva anzi fomentato coll'immaginazione, aveva 1654 III | apparenza di freschezza, e fomentava le sue pretese alla gioventù. 1655 IV | sogni dello spirito fossero fondati su qualche cosa di reale; 1656 VI | qualche ricco, proprietario di fondi più o meno irrigatorii?~ 1657 V | imprevidibili.~Accorsero forastieri da tutti i paesi vicini; 1658 IX | suo genere di eloquenza forense, confrontandolo col proprio, 1659 VIII| passò più d'un anno; ed i formai non erano ancora nel caso 1660 XII | il tempo in cui anche le formalità della galanteria furono 1661 II | le curve tondeggianti che formano la bellezza della donna. 1662 XIII| Le altre pareti ineguali, formate di tufi su cui crescevano 1663 IX | sentimentali che da tanti anni formavano la sua gloria; era realmente 1664 VIII| struggeva in quel lavoro da formica, per arrivare alla fanciulla 1665 VII | davano bel tempo. C'era un formicolio di piccoli industriali e 1666 VII | in certe ore si udiva un formidabile acciottolare di piatti, 1667 II | capì che la provvidenza gli forniva il modo di farsi merito 1668 VIII| capricci, che assai spesso fornivano materia alla cronaca cittadina. 1669 X | e le congiungesse così fortemente, che il distaccarle era 1670 I | passati in mezzo ai rumori forti, incessanti della filanda, 1671 VIII| Nei casi eccezionalmente fortunati lo consultavano circa una 1672 XII | delle solite frasi: «che era fortunato di fare quella conoscenza».~« 1673 | fossimo 1674 VI | Peveraccia, Sant'Antonio al Fosso... Erano piccole proprietà, 1675 XIII| piante, né giornali, né fotografie, né incisioni, né nessuna 1676 VII | percotendo, rimbalzando con un fracasso di cocci e di ghiaia.~Il 1677 VII | corrompere l'aria con un lezzo di fracidume, di sucideria, che sollevava 1678 VIII| famosi che la rivoluzione francese ha resi popolari anche fra 1679 XII | volta lo mise nell'imbarazzo frapponendosi tra lui ed una supposta 1680 VII | ricambiato. Era un'ombra che si frapponeva tra lui e gli altri praticanti, 1681 VI | il Pedrotti, usando una frase che aveva letta nel suo 1682 II | entrava, bizzarramente frastagliato, nella penombra della sala, 1683 I | lui, perché era già così frastornato da quella paternità legittima 1684 V | romanzesca e più vera.~L'unione fraterna, che aveva accettata un 1685 XII | vendetta mostruosa di passare freddamente, e per pura pazzia gelosa, 1686 XI | se l'avessero venduta! E fregarsi le mani, e saltare, e dire: « 1687 X | contessa Gemma, ricordava fremendo le sue strette di mano febbrili, 1688 VI | di lei» ribattè Giovanni fremente di sdegno.~«Nossignore!» 1689 VII | loro ingresso al veglione, frementi di precipitarsi in quel 1690 VI | di Borgomanero lo faceva fremere d'impazienza. Quando fu 1691 IV | sublime quella tortura, frenando il suo bollente sdegno giovanile, 1692 XIII| obbligata a star zitta per frenarlo.~Giovanni, vedendola turbata 1693 IX | una locanda buona e ben frequentata, come conveniva alla sua 1694 VIII| poche informazioni presso i frequentatori del negozio, per provare 1695 VIII| capitavano abbastanza di frequente, ed a poco a poco perdette 1696 III | dava una falsa apparenza di freschezza, e fomentava le sue pretese 1697 II | capelli. Ma erano colori freschi, e la sua figura stessa 1698 XIII| del bel verde lucido e fresco dell'aprile, e l'aria era 1699 VII | verso i campi, verso le frescure verdi, verso l'aria fine, 1700 VI | vedrà...».~Uscì, camminò frettoloso pel paese, entrò a congedarsi 1701 XI | tutto nuovo pel suo cuore frivolo, e che metteva una nota 1702 III | delle risate, ma su certe fronti appare poi un'ombra d'inquietudine, 1703 IX | volte entrare con un grande fruscio di seta nello studio del 1704 X | del Dottorino non potevano fruttare in tutto che un centinaio 1705 VIII| il diritto di prendere il frutto de' suoi sudori e dei suoi 1706 XII | tutta Milano parlava della fuga della contessa Gemma col 1707 VI | confondeva il lungo avvenire col fuggevole presente, gli pareva di 1708 IX | traverso i velluti e le sete.~I fuggevoli amoretti delle sartorine 1709 XII | ultima illusione che la bella fuggitiva s'era portata con sé; ed 1710 XIII| del profumo acre dei coni fumanti, o di quello soave della 1711 XII | moglie, domandò di uscire per fumare un sigaro: «Gemma non può 1712 | fummo 1713 VII | stanza portando con aria funebre il mazzo di zoccoli caduto, 1714 X | Poi ci sarebbe quel poco funerale, e la messa... Sul figlio 1715 X | aggiungeva idealmente dei funghi, e fin dei tartufi; e rideva 1716 I | bisogno di aiuto per far funzionare gli intestini». E rideva, 1717 VIII| che erano le invettive furiose del Galbusera contro i signori 1718 VIII| anche l'illusione della futura grandezza, ed era venuta 1719 VIII| accompagnava. Al negozio del futuro suocero si fermava più poco, 1720 XIII| paradiso; il mondo non mi gabba più».~Si buttò a sedere 1721 II | era un angelo, canticchiò galantemente: «Sei tu dal ciel discesa, 1722 VII | se li figurava belli e gaudenti, ed una malinconia profonda 1723 XI | su. È più bello del San Gaudenzio di Novara».~La Matta alzò 1724 XI | babbo».~La Matta si sentiva gelare il sangue di dentro. Non 1725 XIII| caffè, mentre prendevano un gelato.~Questa volta invece Giovanni 1726 XII | freddamente, e per pura pazzia gelosa, da un uomo che amava ad 1727 VII | sfarzo regale di stoffe e di gemme, ed ebbrezze d'amore. Poi, 1728 XIII| Sugli specchi migliaia di generazioni di mosche avevano depositate 1729 IX | via a discorrere del suo genere di eloquenza forense, confrontandolo 1730 VII | ed il suo cliente lo pagò generosamente. Ma fuori dall'aula del 1731 III | vanto d'avere scoperto un genio ignorato. E voleva che Giovanni, 1732 XIII| come il pezzoto delle donne genovesi. Quella vestitura che non 1733 III | tavola dei bambini. Nella gentilezza del suo animo, pensava di 1734 III | Invece diceva sempre delle gentilezze, ed anche delle cose dolci: « 1735 VI | macchinalmente i nomi delle terre: Il Gentilino, La Peveraccia, Sant'Antonio 1736 IV | Rachele s'ingegnò di essere gentilissima in quel congedo; poi, rimasta 1737 IX | società accordano spesso ai gentiluomini, e spesso Giovanni parlando 1738 II | alba al tramonto, o portava gerle di ghiaia giù dalle montagne; 1739 X | forse aveva ereditato il germe del carattere paterno; forse 1740 V | Io ho nel cuore tutti i germi delle passioni, e le tentazioni 1741 VII | suono, voleva provare i gesti. E si rizzava in piedi, 1742 VII | roghi, si mascheravano, gestivano pazzamente; tutti invasi 1743 VI | Nossignore!» proruppe l'altro gettandogli quella parola in faccia 1744 X | amore insoddisfatti, per gettare così in faccia ad una signora, 1745 VII | non costassero nulla; si gettavano fiori, arance, confetti, 1746 III | or.~E i donn in giornada gh'an sott el vapor»~ ~E si 1747 VII | mercanzia; lo guardavano con un ghigno ironico, come se dicessero: « 1748 VII | tribolato dai pensieri ghiotti, e la sera non poteva lavorare; 1749 VII | negozianti potevano fare sulla ghiottoneria e sulla prodigalità della 1750 II | era balzato tante volte giocando, e gli sorrideva come se 1751 XII | andarono a Monte Carlo, giocarono fin all'ultimo soldo, e 1752 II | specialmente dopo aver giocato a lungo con Giovanni, appariva 1753 II | coraggio di offrirgli i giocattoli vagheggiati. Egli s'era 1754 V | soddisfazione: «Ora non giocherà più con Giovanni».~In quella 1755 XIII| in gran lusso, con molti gioielli, sfoggiando le ultime mode 1756 VII | averi che le ingombrava, e gioisse, tripudiasse nel levarsi 1757 III | vegn ai vot or.~E i donn in giornada gh'an sott el vapor»~ ~E 1758 V | poetico per certe frasi che il giovane innamorato aveva pensate 1759 I | condotto.~Allora era un giovanotto sulla trentina, galante, 1760 VIII| piacere...».~«Se mai potesse giovargli colla sua influenza...» 1761 XI | intorno ad un palo per far girare la macina, e, quand'era 1762 VII | alle colline verdi, alle gite solitarie sotto l'ombra 1763 X | separazioni eterne, la ripeteva giubilando: non poteva cessare di ridere; 1764 IV | notizia al figlio, ed era giubilante. Un pranzo signorile era 1765 VII | facchini, uomini e donne, tutti giubilavano, danzavano sulle piazze, 1766 VII | quella grande pazzia di giubilo gli pareva d'impazzir di 1767 III | del castellano.~Quand'ebbe giudicati i Promessi Sposi, il signor 1768 X | ad una signora, che tutti giudicavano onesta, quelle tre parole 1769 V | il mondo, rettificava i giudizi erronei dell'inesperienza, 1770 X | vendita amichevole, di asta giudiziaria, di altre cose che lei non 1771 IV | donna senza cuore e senza giudizio. S'amavano tutti e due, 1772 XII | Gemma, sotto quell'apparenza giuliva d'amoretto galante, nutriva 1773 III | quella parte ignobile da giullare». Il posto che gli venne 1774 II | l'udiva parlare esclamava giungendo le mani: «Oh Madonna Santa! 1775 IV | che ci vedevano chiaro, giungessero fino a lui.~Egli intanto 1776 VII | nella bassa soffitta gli giungevano ancora le grida stonate 1777 XIII| ammirate quelle belle forme da Giunone. E Giovanni pure l'ammirava, 1778 II | Ne faremo un grand'uomo».~Giunsero gli altri commensali, ammirarono 1779 XI | io!». Poi si mise le mani giunte fra le ginocchia, e stette 1780 VIII| sfogava in proteste, in giuramenti, in lacrime amare.~Dopo 1781 XIII| Aveva mantenuto il suo giuramento; l'aveva aspettato. Ed egli 1782 X | innocente. La moglie desolata giurava per lui, e si raccomandava 1783 XIII| isposerò mai altri che te. Lo giuro».~Giovanni rimase sbalordito, 1784 VII | mezzo come quella d'un san Giuseppe, spuntava dal suolo, alzandosi 1785 IV | la votazione d'una legge, giusta ma insperata, grazie ad 1786 VIII| medici gli avrebbero fatto giustizia; nel secondo l'avvocato 1787 | glie 1788 VI | dote mia figlia?»~«Io non gliel'ho domandato, e la sposerei 1789 II | del pavimento in forma di globi bianchi d'ogni dimensione, 1790 II | trovarsi con lui invece di gloriarsene, lo andò a pigliare per 1791 VII | sua stanza trovava modo di gloriarsi così della sua povertà. 1792 XI | provava nell'ascoltarlo, s'era gloriata superbamente di quel sentimento 1793 XII | gli erano affidati, e si gloriava dei trionfi di lui come 1794 VIII| ed a Rachele come ad una gloriosa visione svanita. Scacciava 1795 VII | imprevedute. Erano venticinque goccie del suo sangue.~Ma quando 1796 VIII| lo fece con entusiasmo, godendo in sé delle privazioni che 1797 VIII| nobile ed hai del denaro, godi a questo mondo la tua vita 1798 VII | a letto per non vedere i godimenti che gli erano negati. Ma 1799 V | stesso saluto. Ma era un godimento infinito e provavano un 1800 VII | continuo ciarlare di serate godute e da godere; un discorrere 1801 III | molto riserbo, ma senza goffaggine, col garbo e la disinvoltura 1802 II | rimase presso la tavola, goffo, impacciato, urtato da uno, 1803 IV | infelicità.~Si ricamava dei goletti stravaganti, dove, invece 1804 II | percalle chiaro, con un largo goletto increspato ed un fiore di 1805 XIII| dicevano rinnovando le gomitate: «Fammi un po' di posto. 1806 XIII| bel signore, urtarono col gomito le vicine, si misero a ridere, 1807 XIII| Quella Novara era una Gomorra, un centro di corruzione, 1808 II | mostrò la spalla orribilmente gonfia e livida.~Rimasero stupefatti 1809 II | ancora, tanto che gli si gonfiarono le vene della fronte e gli 1810 XIII| quella cosa crudele, le aveva gonfiato il petto d'un singhiozzo, 1811 IV | un impeto di pianto gli gonfiò il cuore; non disse nulla, 1812 II | suo male.~ ~Il mattino il gonfiore era cresciuto enormemente, 1813 XIII| semplicemente d'una vita e d'una gonna, senza guarnizioni né gale: 1814 XII | signor Pedrotti era morto di gotta da parecchi anni e Rachele 1815 V | Svizzera. La Svizzera era la governante; ma il signor Pedrotti non 1816 VIII| l'aveva in fondo alla via Gozzadini, fin dal semestre prima, 1817 I | gola che pareva un piccolo gozzo. Quando il Dottorino rideva, 1818 XIII| orazione di Pio Nono, come il gracchiare d'un volo di cornacchie.~ 1819 IV | di cioccolatte.~Dovette gradire, ringraziarla. Intanto il 1820 II | piccole cortesie, che rendono gradito un ospite all'anfitrione, 1821 XIII| parola d'amore. Ed egli, graffiandosi le mani, lacerandosi gli 1822 V | segretaria.~«Perché mi sono graffiata tra i rami» rispose la Rachele 1823 VIII| l'illusione della futura grandezza, ed era venuta la prosaica 1824 VII | loro letto di foglie di grano turco, evocando quelle immagini 1825 V | terreno arso e cretoso. Ma il grappolo era indietro indietro, dall' 1826 VII | mostre tentatrici; le oche grasse, i polli grossi e bianchi 1827 III | Immaginandosi di far cosa grata al suo ospite, disse che 1828 XII | di spirito. E gliene era grato, e le era affezionatissimo.~ 1829 XIII| le tendenze di calma, di gravità, che il tempo veniva sviluppando 1830 VIII| pressione di quel dovere gravoso, e, quando chiuse il denaro 1831 XIII| donnine nervose, brillanti, graziose della società ch'egli frequentava; 1832 VII | contro la parete, una tavola greggia dall'altra parte, due seggiole, 1833 III | portata in collegio, un grembiule bianco col petto e l'orlo 1834 XIII| colle mani incrociate in grembo e gli occhi sulle mani. 1835 XIII| dal pettegolismo, dalle grettezze, dalle ridicolaggini delle 1836 XI | all'ingresso del salotto gridando: «Son io, signor Giovanni, 1837 VIII| nessuno di salire sui tetti e gridare alle turbe: «Badate ch'io 1838 VII | botteghe e sugli usci, e gridarsi l'una all'altra: «Eh! Il 1839 V | garofano.~«Cos'è? Perché hai gridatodomandò la segretaria.~« 1840 VII | strade, sui balconi, tutti gridavano. Si spandevano coriandoli 1841 VII | s'alzavano in un immenso grido assordante; signori e facchini, 1842 VI | seggioloni coperti dalle fodere grigie, coi sedili sovrabbondanti 1843 VII | la persona. Ma i guanti grigioperla che sporgevano dalle maniche 1844 VI | convincere dalle ragioni grossolane di suo padre, o aveva ceduto, 1845 XIII| davano l'illusione d'una grotta naturale, alla quale si 1846 VII | vedere, tramezzo a quei piedi grotteschi di legno, comparire la faccia 1847 II | doveva svegliarlo erano grugniti, grida, calci, tutte le 1848 XI | D'altra parte i facchini grugnivano «che non potevano rimaner 1849 VII | avvocato s'industriasse a guadagnarsele. Dallo stesso avvocato Berti 1850 II | quando s'è fatto tanto per guadagnarsi la benevolenza di tutto 1851 XIII| mai contenti... Cos'aveva guadagnato lui diventando un personaggio 1852 I | sempre in casa malata, e non guadagnerà nulla» disse il Dottorino 1853 III | colmo della sua gloria). Guadagnerò cinquantamila lire all'anno. 1854 XI | tanto bene a portargliela, guai se l'avessero venduta! E 1855 XIII| lettera un po' sucida, un po' gualcita ma ancora suggellata nella 1856 IV | bollenti nel segreto del suo guanciale.~Per questa volta era ben 1857 II | il fanciullo, gli disse: «Guarda». E sfibbiando il vestito, 1858 V | fece incontro ridendo e guardandogli l'occhiello dell'abito. 1859 XIII| tornarono a ridere fra loro, guardandosi e dimenticando di cantare. 1860 V | Bisogna andar via, ci guardano».~Ma Giovanni la rassicurò 1861 V | tratto tratto si fermava a guardar Rachele, ed a guardare giù 1862 II | ripetere quella vocale e di guardarla. E d'allora andò osservando 1863 XI | amici; le pareva che dovesse guardarli ad uno ad uno, e ridere 1864 III | scorso...»~I bambini lo guardarono sgranando gli occhi ed aprendo 1865 XIII| curva sul ponte come se guardasse nel fossato.~«Mi aspetta» 1866 IV | si ricordò come l'aveva guardata in chiesa, gli parve d'essere 1867 XI | facchino le gridò: «Ohe! Guardate un po' in su. È più bello 1868 IX | Qualche volta lei lo aveva guardato traverso il velo di trina, 1869 III | spavento; stava sempre in guardia per non caderci, ed era 1870 VII | piedi. Bisognava salire guardinghi, badar bene dove si arrivava 1871 XIII| vita e d'una gonna, senza guarnizionigale: ed il bel velo 1872 VII | quanto era suscettibile di guastarsi sotto quei calori tropicali 1873 XIII| riconoscere la sua età ed i guasti che il tempo ha fatti sulla 1874 II | ripeteva devotamente quel guazzabuglio privo di senso al Padre 1875 IV | Qualche volta immaginava guerre, atti d'eroismo; si vedeva 1876 XI | Furono essi invece che la guidarono, e si fermarono al portone 1877 II | erano aperti, ed il sole, guizzando traverso il fogliame fitto 1878 V | bottiglia d'uva matura, ed a gustarla con lui! Ne conoscevano 1879 IV | s'era creato, e nel quale gustava dolcezze ineffabili. , 1880 III | Citava Rossini, Beethoven, Haydin, e sopra tutti Shakespeare; 1881 V | proprie lettere nella Nouvelle Heloïse, nelle Confessions d'un 1882 VII | visti, bellezze di donne ideali, nudità improbabili, sfarzo 1883 X | squisito; vi aggiungeva idealmente dei funghi, e fin dei tartufi; 1884 XIII| all'ebbrezza d'un lungo idillio. E sorrideva al vuoto dinanzi 1885 XII | opinione del mondo, il vostro idolo. Siate felice colla vostra 1886 X | stamane; spirato, pare, iersera. Regolamenti sanitari vietano 1887 VIII| infatti una maledizione, una iettatura, una fatalità che perseguitava 1888 II | ai contadini; era troppo igienista per non sapere che il fiato 1889 VIII| essere stato un presuntuoso ignorante. In fondo aveva più che 1890 IV | posso soffrire i ricchi ignoranti. Non isposerò mai altri 1891 XIII| pervenuta? Che egli avesse ignorata la fedeltà generosa di lei? 1892 VIII| di sacrifici e di fatiche ignorate per mantenersi in una mediocrità 1893 IX | la sua dottrina, rimasti ignorati fin allora, si rivelarono 1894 X | Poi pensò alla lontananza ignota del padrone giovine, e si 1895 IX | malinconia, da uno sgomento ignoto, e lei aveva voglia di piangere.~ ~ 1896 IV | dappertutto:~ ~«Povera e ignuda vai, filosofia»~ ~Possedeva 1897 | II 1898 | III 1899 XII | accetta malgrado la loro illegalità, che le persone ammodo tengono 1900 XII | della passata felicità, illudendosi d'averla ricuperata, poi 1901 VI | troppo sperare. Non voglio illudermi. Tu sei donna e sei giovine. 1902 XII | giovine, le aspirazioni illusorie della sua inesperienza.~ 1903 IV | distrarsene. Era un mondo illusorio che s'era creato, e nel 1904 XII | belle dame, degli uomini illustri, dei diplomatici, degli 1905 X | notte per pulire, involgere, imballare, sempre col pensiero smarrito 1906 VII | riscaldata, d'una tavola ben imbandita ed inondata di luce con 1907 III | infanzia cominciava ad essere imbarazzata dinanzi a lui; che si metteva 1908 VII | gola, lo soffocava, e lo imbiancava tutto. Lungo la strada di 1909 VII | ravvolti in bianchi mantelli imbottiti, che li facevano apparire 1910 XI | Accarezzò lo schienale imbottito della poltrona, passò leggermente 1911 XIII| loro forma moderna, e le imbottiture stonavano coi cornicioni 1912 VI | signorina».~La Matta stava tutta imbronciata ed a capo chino, come se 1913 VIII| sguardo era duro; il viso imbronciato come d'un uomo collerico.~ 1914 II | da non sapere non solo imitare, ma neppure apprezzare le 1915 XIII| squisita, d'una riputazione immacolata. Ed invocava le immagini 1916 III | fra la prima e la seconda.~Immaginandosi di far cosa grata al suo 1917 XII | dava appena la briga di immaginare una parente lontana che 1918 VI | corsa con un competitore immaginario.~Il passo del ronzino malandato 1919 VII | che era sparagnina, aveva immaginato di rizzare un tramezzo nel 1920 IV | parlamentare... Qualche volta immaginava guerre, atti d'eroismo; 1921 XII | il giovine avvocato era immancabile come uno della famiglia. 1922 VIII| giovinetta era morta di un parto immaturo.~Galbusera aveva passati 1923 XII | aveva bisogno di ritirarsi immediatamente perché si sentiva svenire, 1924 XIII| le sale vaste dalle volte immense, dai cornicioni a bassorilievo; 1925 VIII| la facondia, la sventura immeritata, ecc., ecc., rispondeva: « 1926 I | io, e nessuno se ne deve immischiare. Voi altre non sapete cosa 1927 VIII| E lei, la prego di non immischiarsi altro ne' fatti miei».~Il 1928 XIII| adornano senza sfarzo, e senza impacciare i movimenti della persona. 1929 XIII| tal quale l'aveva trovata, impacciata, selvatica, antiquata in 1930 XII | e di vivere in pace...~S'impadronì del giovine diplomatico, 1931 XI | aveva veduto arrossire, impallidire, tremare, commoversi sotto 1932 II | tremanti e le labbra convulse, impallidito d'un tratto come se gli 1933 VIII| imprenditore s'avvezzasse a lui, imparasse a conoscerlo, e poi... e 1934 V | giovinetto diventava uomo ed imparava a conoscere il mondo, rettificava 1935 VI | attenzione di cui era capace, imparò la lezione. Quand'ebbe detto, 1936 X | vincerlo.~Questo pensiero lo impaurì, gli riaccese più viva nel 1937 IX | manifestare molte esigenze per non impaurire i pretendenti. E la bella 1938 XII | contrario. Giovanni finì per impazientarsi e non iscusarsi più.~Allora 1939 VI | Io non so».~Ma Giovanni s'impazientì, ed insistette colla voce 1940 VII | scricchiolavano sotto i suoi passi lo impazientirono; li cacciò di qua e di 1941 II | difficoltà ed il fanciullo, impazientito, si disgustò dell'insegnamento, 1942 VII | di giubilo gli pareva d'impazzir di dolore.~Un'altra epoca 1943 IV | che gli aveva offerto per impedirgli di bisticciarsi col signor 1944 VII | mezzanini.~Ma questo non aveva impedito di collocarvi un letto contro 1945 X | che si coglie per via. Non impegna a nulla».~Ma per nessuna 1946 XII | quella giovinetta non s'era impegnata ad aspettarlo. Ormai doveva 1947 IV | il signor Pedrotti s'era impegnato in un altro discorso, parlava 1948 III | verso il cortile, un po' impensierita dall'ingresso di Giovanni... 1949 XII | s'era rivelato alla prima imperioso, violento, intollerante 1950 IX | furono ritratti come tipi impersonali, per modo che la discussione 1951 III | volentieri alla protezione impertinente de' suoi mecenati, fece 1952 X | da sposo.~Non provava gl'impeti di passione sfrenata di 1953 XIII| legalmente dovuta. Se ne stava impettita nel busto con una vitina 1954 IX | ricercati ed alla moda.~Ma l'impianto di uno studio e d'un piccolo 1955 VIII| perché non parla mai».~«Come impiega la giornata?»~«Sta quasi 1956 VII | raggiungevano la domenica, impiegati che aspettavano il loro 1957 III | Rachele gli disse con accento impietosito: «Oh Dio, babbo! non potevi 1958 I | invasa dalle comari che s'impietosivano, e discutevano sul da farsi.~ 1959 IX | riferì quegli incoraggiamenti impliciti della sua giovine amica, 1960 V | e due le mani, come per implorare di stringere le sue malgrado 1961 XII | rinunziasse a quella causa. Implorava questo come una prova d' 1962 XIII| il Padre Eterno dal quale imploravano il raccolto, nel suo stravagante 1963 VI | ha negata la promessa che imploravo, e mi ha chiusa la porta 1964 X | Comperare i mobili...» implorò la povera donna.~«Sarebbe 1965 VII | mal serviti, accaldati, impolverati; poi s'affollavano, s'ammonticchiavano 1966 VII | Aspetta a scopare che non lo impolveri».~E la sera, quando Giovanni 1967 VIII| sé delle privazioni che s'imponeva, e per ogni scudo che aggiungeva 1968 IX | salvo a tirarlo fuori e ad imporlo al marito quando fosse ben 1969 VI | parlare a lei... d'una cosa importante... pel mio avvenire...».~« 1970 II | risolveva le questioni più importanti della politica interna ed 1971 IV | un'altra volta una causa importantissima vinta in tribunale; o aveva 1972 IV | d'una giovinetta diveniva importuna; ed anche quel ragazzo, 1973 X | servizio del nuovo cliente. Impose silenzio alla sua passione, 1974 I | sentimentale che le aveva imposto il nome tenero di Amata.~ 1975 VII | quell'atmosfera calda ma impregnata d'odori d'alcool e di dolciumi, 1976 XII | conte. Quell'ambiente tutto impregnato d'odori di vivande, colla 1977 VI | male è venuto, e ci trova impreparati. Tuo padre mi ha negata 1978 XII | che aveva una lite con un impresario teatrale, andò a consultare 1979 IV | variava a seconda delle impressioni del giorno, delle letture 1980 VII | caffè, i sigari, e le spese imprevedute. Erano venticinque goccie 1981 V | diversi in più, per gli ospiti imprevidibili.~Accorsero forastieri da 1982 VII | di donne ideali, nudità improbabili, sfarzo regale di stoffe 1983 XIII| loro rapporti.~Il suo primo impulso al vedere Giovanni era stato 1984 VII | La sua soffitta diveniva inabitabile; c'erano dei giorni in cui 1985 V | e tornava a mondare, ad inaffiare, a contare i fiori della 1986 XII | dispettucci meschini che inasprivano tutti e due. Una sera in 1987 XIII| senza riforme dopo la sua inaugurazione.~I mobili di velluto di 1988 X | ambizione della gloria che incalza, il desiderio della ricchezza 1989 X | terreni. Passava delle ore incantevoli ad immaginarsi di preparare 1990 XIII| sventurata, perché era tutta incanutita, ma che camminava sempre 1991 V | fuor di misura, e rende incapaci di tutt'altro sentimento 1992 XI | vecchi mobili di suo padre. Incaricò lo scrivano di farli mettere 1993 XIII| capelli e di denti, e tanto incartapecorita, che il tempo le era passato 1994 XIII| alta e forte, ed il suo incedere riesciva un po' pesante 1995 VII | immagini ardenti di fuoco e d'incendio, gli dava una tale smania, 1996 XIII| odore ed un fumo denso d'incenso, vi fu un momento di silenzio 1997 I | in mezzo ai rumori forti, incessanti della filanda, rimaneva 1998 VIII| risultava chiara dalle prime inchieste e deposizioni, l'accusato 1999 III | e stette troppo a lungo inchinato pensando una parola da dire, 2000 VII | malediva il destino che lo inchiodava inerte e miserabile, in 2001 IX | nella discussione di alcuni incidenti, fu meravigliato egli stesso 2002 XII | dell'ascensione, fecero incidere le loro iniziali riunite, 2003 VIII| Milano.~E Maddalena era incinta.~Dopo questa confessione 2004 X | le cinquecento lire all'incirca che offriva la Matta erano 2005 XIII| giornali, né fotografie, né incisioni, né nessuna delle cose interessanti 2006 VI | perdere un minuto, come se incominciasse una gara alla corsa con 2007 IV | contrario?».~«Vuol dire amore incompreso».~In un giorno di scoraggiamento


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