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Maria Antonietta Torriani Torelli-Viollier alias Marchesa Colombi
Il tramonto d’un ideale

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


aaa-badar | baden-conte | conti-esord | espan-incom | incon-mette | metti-porta | porti-ripos | ripre-sosti | sott-valev | valig-zurig

                                                  grassetto = Testo principale
     Paragrafo                                    grigio = Testo di commento
4025 III | i donn in giornada gh'an sott el vapor»~ ~E si rise daccapo, 4026 X | assente.~Il morto fu messo sotterra; e quando la Matta tornò 4027 VII | di posate, e dalle cucine sotterranee salivano delle vampate d' 4028 VIII| neppure un momento l'idea di sottrarsi a quel dovere.~Era un pezzo 4029 VI | fodere grigie, coi sedili sovrabbondanti e protesi, gli parvero un' 4030 VII | fuori dalle case quella sovrabbondanza d'averi che le ingombrava, 4031 II | bianchi d'ogni dimensione, sovrapponeva dei rabeschi di luce e d' 4032 XI | rispondere, e facendo uno sforzo sovrumano balbettò: «Io non so».~Egli 4033 X | costo di grandi sacrifici, sovvenendo il padre nella sua miseria; 4034 II | mensa, passava a fil di spada il signor Pedrotti con un 4035 II | signor Pedrotti facendo spallucce. «È un ragazzaccio male 4036 VI | signor Pedrotti facendo una spallucciata ed avviandosi all'uscio.~« 4037 VII | tardi la moglie, che era sparagnina, aveva immaginato di rizzare 4038 I | sussultava come se gli avessero sparata una pistola rasente l'orecchio, 4039 II | se volesse insinuarsici e sparire fra l'uscio ed il muro. 4040 VII | all'ingresso della Scala, e sparivano. Erano corpi di donne ravvolti 4041 III | essendo romantico e puritano, sparlò dei novatori, e fece un 4042 XIII| tutti chinarono il capo, si sparse intorno un buon odore ed 4043 VII | voce, finché lo zoccolaio spaurito sporgeva il capo ornato 4044 VI | suoi protettori, coll'aria spavalda, parlando con agitazione 4045 IV | timidezze segrete e delle sue spavalderie artificiose. E desiderava 4046 III | posso soffrire i ragazzi spavaldi. Egli sa qual è la sua condizione, 4047 V | mani di chissà chi.~«Non si spaventi» s'affrettava a dire Giovanni. « 4048 VII | parte dei metri cubi di spazio che costituivano la bottega. 4049 VII | rigagnoli, il naviglio, le spazzature delle case, tutto puzzava, 4050 X | Giovanni, a fargli da pranzo, a spazzolargli i vestiti, a rifargli il 4051 XIII| avevano sempre un'elevatezza speciale, perché erano scevri da 4052 X | chiamare il procaccio per spedirlo subito a fare il telegramma 4053 X | molto che Giovanni aveva spedita al padre una piccola somma; 4054 XII | telegrafato a Milano, e gli fu spedito il denaro del ritorno.~Il 4055 XII | generale ignorava forse quelle spedizioni di sua moglie; oppure le 4056 XIII| belli della vita, lasciando spegnersi la vivacità giovanile del 4057 IV | vampe dei fiammiferi, poi si spegnevano, e le punte luccicanti de' 4058 VIII| scarpe logore, degli abiti spelati, e lasciò il mezzanino del 4059 VII | abbigliatura! Quella ne spende de' quattrini! Brrr!».~Giovanni 4060 III | inutile; non capiva che si spendessero quattrini pei libri, i quali « 4061 X | dal figlio il Dottorino li spendeva all'osteria, dall'acquavitaio, 4062 IX | ne aveva l'ingenuità, la spensieratezza, lo spirito avventuroso.~ 4063 IX | felicità ad un giovinotto spensierato...~Sapeva con chi parlava, 4064 VI | sullo scalino del focolare spento, un corpo raggomitolato 4065 V | signori del paese, e non era sperabile che una lettera da Torino 4066 VII | col gusto, la rabbia dello sperpero. Pareva che tutta la popolazione, 4067 II | tutti in parte uguale, alla spesa per mandare in collegio « 4068 II | fiato è prezioso, e non va speso inutilmente. Lo diceva ai 4069 XII | quaresima; non c'erano più spettacoli teatrali, e poteva meno 4070 II | cresciuta rapida, dovessero spezzarsi. Sovente aveva gli occhi 4071 III | tagliò la carne nei piatti, spezzò il pane, poi cercò di farsi 4072 XIII| indovinato il sentimento di spiacevole sorpresa che aveva prodotto 4073 VI | La chiamò, e le disse, spiccando le parole perché potesse 4074 XIII| timida e muta. Ma, senza spiegarlo ben chiaro a se stesso, 4075 XII | possibili. S'erano compresi e spiegati troppo; erano due innamorati, 4076 XI | l'aveva presentato tutto spiegazzato a due o tre persone domandando 4077 II | piangi perché t'ha battuta?» spiegò Giovanni.~«No; è il dolore 4078 IX | una macchina montata per spillargli del denaro, e per diffamare 4079 V | levarselo dal cuore come una spina. Per questo aveva risoluto 4080 VII | riprese a salire in furia, spingendo gli ingombri a destra ed 4081 XI | crollasse intorno a lei, che la spingessero sola in un immenso deserto. 4082 V | Giovanni era , ed il cuore la spingeva ad isolarsi.~Dopo un tratto, 4083 XIII| sopraggiungevano di nuovi, davano spinte di qua e di per entrare 4084 II | egli rispondeva con certi spintoni da lasciare l'impronta in 4085 X | esanime in letto stamane; spirato, pare, iersera. Regolamenti 4086 XI | tutta la sera cogli occhi da spiritata. Urlava come un cane rabbioso, 4087 II | i signori» aggiungeva lo spiritoso signor Pedrotti, «perché 4088 XI | camera, ed all'uscio, e le splendevano gli occhi come due fiamme. 4089 X | avrebbe voluto comparire meno splendidamente di prima, e s'era messa 4090 X | di un anno, villeggiature splendide, l'avevano inebbriata. S' 4091 XI | piccolo quartiere che le parve splendido.~«Questa però non è roba 4092 VIII| passare dinanzi in tutto lo splendore d'una sposa ricca, mentre 4093 VII | delle Mille ed una notte, splendori di luce non mai visti, bellezze 4094 III | della vita. Gli premeva di spogliarsi della rustichezza, dell' 4095 III | Giovanni, che non aveva spogliata del tutto la sua selvatichezza, 4096 XIII| dopo tanti anni, si erano spogliate delle amarezze che le avevano 4097 III | a pranzo.~«Finché abbia spogliati gli abiti e la selvatichezza 4098 I | Se le avevan insegnato a spolverare i quattro piedi d'una tavola 4099 VI | deserta: e le grandi credenze spolverate, le piramidi di piatti di 4100 I | uno dei quattro piedi non spolverato.~Se il Dottorino la picchiava, 4101 VII | e la parola gli veniva spontanea ed elegante coll'illusione 4102 VIII| leggeva. Era una bibbia sporca e sdrucita, che si apriva 4103 II | monco alla punta. Gli zigomi sporgenti, le mandibole larghe, e 4104 VIII| po' grossa; gli faceva una sporgenza nell'abito come se avesse 4105 V | malgrado la distanza. Ella si sporse, si curvò sul parapetto; 4106 VII | viaggio di nozze e chiudeva la sportello.~Infatti, quando la causa 4107 IX | minore insistenza. L'idea di sposarla era sempre fissa in lui, 4108 IX | avrebbe avuto difficoltà a sposarlo; un marito deve avere acquistata 4109 XIII| provinciale per lui; è disposto a sposarmi per sentimento d'onestà, 4110 VI | fanciulla, prima che un altro la sposasse.~Quest'idea gli accendeva 4111 VIII| Marchese Trestelle aveva sposata la figlia di un ricco banchiere 4112 XIII| trentotto anni avevano sposate delle giovinette di diciotto 4113 XIII| si sarebbe detto che la sposava pel denaro; perché Rachele 4114 XIII| indietro. Alcune giovani spose, in gran lusso, con molti 4115 VI | gliel'ho domandato, e la sposerei soltanto quando avessi altrettanto 4116 IX | ricchissimo, un giovinetto... Lo sposerò; ma se m'avesse domandato 4117 XIII| invocava le immagini di quelle sposine del gran mondo che lo accoglievano 4118 VI | sacrifizio, e quando sarò spossato, consacrerò ancora i miei 4119 V | sarei rimasto uno degli spostati che vivono di ripieghi in 4120 II | Dottorino non era uomo da sprecare quella poca grazia di Dio 4121 VII | vuotavano dei sacchi, se ne sprecavano centinaia di quintali, allegramente, 4122 VII | memorie più remote. Fece uno spreco enorme di zelo, scrisse 4123 XIII| quell'espressione quasi sprezzante non le sfuggì. L'aveva subito 4124 II | rideva dinanzi, non curato, sprezzato da tutti.~Rachele però lo 4125 X | raccogliere l'eredità di sprezzo, che doveva essere l'unica 4126 VI | ma non lo scoraggiava; lo spronava più che mai a lavorare, 4127 XII | della vita cittadina lo spronavano per un'altra via; la poesia 4128 IX | generale, fu un colpo di sprone potentissimo per l'ingegno 4129 V | te, perché sei tu che mi sproni alle ambizioni nobili, al 4130 VII | portavano quella massa sproporzionata con certi passi precipitati, 4131 VII | quella d'un san Giuseppe, spuntava dal suolo, alzandosi a misura 4132 X | resi quei servigi, e stesse squallidamente abbandonato, aspettando 4133 VIII| afferrato sul banco, gli aveva squarciata la gola.~C'erano cinque 4134 XIII| ammodo, d'un'educazione squisita, d'una riputazione immacolata. 4135 VII | tartufi, i pesci rari, i vini squisiti ingombravano le vetrine, 4136 X | cucinatura d'un risotto squisito; vi aggiungeva idealmente 4137 IV | usato spirito la povertà stabile, facezia che allora era 4138 VII | d'una vittoria che doveva stabilire la sua riputazione; pensava 4139 II | Sono finite le rose!» disse staccando qualche foglia da un rosaio 4140 IV | successivi Rachele non poté staccare il suo pensiero da Giovanni; 4141 III | Rachele, che la prevedeva, staccò alcuni fiori da un gran 4142 II | non le badava punto. Nella stagione dei lavori stava nei campi 4143 | stai 4144 II | nell'invernata filava nella stalla fin dopo la mezzanotte, 4145 X | Trovato esanime in letto stamane; spirato, pare, iersera. 4146 VI | in grossi caratteri di stampa, il nome di una possessione.~ 4147 VII | vagabondi, che andavano vendendo stampe, caricature, bosinate, fiori 4148 III | E voleva che Giovanni, standogli dinanzi, fosse compreso 4149 I | a facezia, e si finiva a stappare una bottiglia alla salute 4150 | starà 4151 XI | mi sentirò in casa mia, e staremo bene!»~Era tutta animata 4152 XIII| lato della parete, delle statuine di terra cotta, delle mensole 4153 VI | poi l'orario, contò le stazioni, fece il controllo dei minuti, 4154 X | l'aveva trovato freddo, stecchito nel suo letto, ed era corsa 4155 III | popolino di Novara:~ ~«La stella cometa la vegn ai vot or.~ 4156 V | Dottorino non aveva il menomo stelo di sua proprietà in tutto 4157 V | che Rachele si sentiva stemprare il cuore nell'udirle. Non 4158 VII | frasi legali che andava stendendo sulla carta, gli empivano 4159 VII | inchinarsi a lui, il Pedrotti stendergli le braccia in atto di scusa, 4160 XIII| vasto piano verde che gli si stendeva dinanzi traverso la vetrata, 4161 IX | che gli sorridevano e gli stendevano la mano. Contemplava avidamente 4162 XII | finalmente una riconciliazione stentata.~Così tirarono avanti del 4163 IX | della sua costanza, degli stenti sofferti. Era felice di 4164 V | si staccavano lente ed a stento, li legavano come una promessa. 4165 VI | proprietari panciuti, che stessero ad aspettare con sussiego 4166 VII | l'uscio, e dove le mura stillavano umidità.~Il fornaio diceva 4167 VII | le cinquanta lire del suo stipendio, più una. Quell'una e le 4168 II | si rannicchiava contro lo stipite della porta, come se volesse 4169 VII | spese di lume, lavatura, stiratura, vestiti, scarpe e tutto 4170 XII | tutti e due della medesima stoffa grigia, colla stessa cravatta, 4171 VII | improbabili, sfarzo regale di stoffe e di gemme, ed ebbrezze 4172 VII | giungevano ancora le grida stonate delle maschere, il rotare 4173 XIII| chiesa, udì il canto alto e stonato del Tantum ergo. Dovevano 4174 VIII| notissimo, oltre che pel nome storico che portava, pel suo sfarzo, 4175 I | a dir sempre quella loro storpiatura, alla maniera ostinata dei 4176 VI | esser diventato, per quello straccio di laurea che abbiamo pagato 4177 VI | voce solitaria. Errò per le straduzze dei colli cantando ancora, 4178 VI | che quei signori trovavano strana. Gli rispondevano meravigliati: « 4179 V | sant'Alessandro. Una festa straordinaria. I proprietari fecero degli 4180 IV | giovine aveva un ingegno straordinario...».~Pensando alle umiliazioni 4181 VI | le disse con dispetto. E strappandoglielo dalle mani, gettò la preziosa 4182 XII | ambizioni di farsi ricco per strappare al signor Pedrotti il consenso 4183 VI | sono, non voglio tuttavia strappartela con un'illusione. Non verrà 4184 XI | armoniosa e profonda che strappava lacrime ed applausi a tutti, 4185 VII | gran toletta, coi lunghi strascichi di raso e di velluto per 4186 X | azzurrina era velata da uno strato vitreo: piangeva; non colla 4187 IV | Rachele indovinasse la sua stravaganza. Ma non sapeva cosa dire. 4188 VII | neve come da un tappeto, o stridente sul lastrico diacciato. 4189 II | inseguire e farsi inseguire, strillare con tutta la forza de' suoi 4190 XII | in quel giorno lontano; e stringendo le mani con effusione al 4191 VII | trovava presente, andò a stringergli la mano, ed il suo cliente 4192 IV | la sua confessione, e di stringersi al cuore Rachele in un'estasi 4193 V | E vi si abbandonò; e si strinsero un momento con una passione, 4194 XIII| abbandonano la forma ingrata e lo strisciamento del bruco. Giovanni vi fissava 4195 X | febbrile di stringerla, di stritolarla sul suo cuore, di mordere 4196 IV | suoi protettori si sentiva struggere. Le pareva che lo trattassero 4197 IV | entrato, e prima d'entrare, si struggesse di quel desiderio.~ ~Rachele 4198 V | situazioni lagrimevoli, tanto lo struggimento della sua passione rinchiusa 4199 XI | ai teatri, alle feste, studiando le abbigliature e le scollature 4200 IV | esserlo, e non osava più studiarsi di parerlo. Dinanzi a Rachele 4201 XII | renderla contenta; tornava studiatamente alle frasi amorose, si metteva 4202 V | riprese: «Credi che avrei studiato, che avrei un grado accademico 4203 VII | mezzanino non aveva caminostufa. L'assito mal connesso lasciava 4204 II | gonfia e livida.~Rimasero stupefatti tutti e due l'uno in faccia 4205 IV | signora udì con profonda stupefazione.~Egli parlava forte per 4206 XIII| deturpato da scritte e figure stupide. Era una rovina, tanta rovina, 4207 XI | camminare a capo chino.~«Stupidi villanimormorò il facchino 4208 IX | gli dava del tu come ad un subalterno, ad un giovinetto, non come 4209 VII | ed odorosa, che evocava subitaneamente nella fantasia di Giovanni 4210 IV | che sopportava con dignità sublime quella tortura, frenando 4211 VII | ammucchiarsi nelle osterie suburbane sotto i piccoli pergolati 4212 VII | stomachevole d'una conceria, succedeva l'odore agrodolce, nauseabondo 4213 X | che doveva essere l'unica successione del povero morto. Sapeva 4214 IV | avrebbe battuto.~Ne' giorni successivi Rachele non poté staccare 4215 XIII| lettera.~Una lettera un po' sucida, un po' gualcita ma ancora 4216 VII | un lezzo di fracidume, di sucideria, che sollevava lo stomaco.~ 4217 VII | tornare in città, sbuffando, sudando l'uno sull'altro, asfissiandosi 4218 VIII| prendere il frutto de' suoi sudori e dei suoi sacrifici, e 4219 VIII| quanto guadagnava era appena sufficente per lui e pel padre. Privandosi 4220 VIII| buona casa, che guadagnava a sufficenza per mantenere una famiglia 4221 XI | Giovanni aveva mandato sufficiente denaro a suo padre per poter 4222 XII | bella, e neppure bella a sufficienza per riscaldare il vostro 4223 XIII| un po' gualcita ma ancora suggellata nella sua busta.~Si sentì 4224 VIII| colla sua influenza...» suggeriva l'amico.~A questo appello 4225 VIII| fosse chiarita.~Ecco, in sunto, la storia che i giornali 4226 VIII| accompagnava. Al negozio del futuro suocero si fermava più poco, ed 4227 VII | percorrevano le contrade a suon di banda, e le botteghe 4228 VII | superiorità eccessive. Le bande suonavano inni di gioia, tutte le 4229 XIII| banco.~Di fuori un organetto suonò una polka, e la giovine 4230 XI | ascoltarlo, s'era gloriata superbamente di quel sentimento tutto 4231 II | non era «di quei poveri superbi che si danno delle arie 4232 VII | per vivere, anche quello superfluo per divertirsi. Lui solo 4233 IX | che coronò i dibattimenti, superò l'aspettativa dell'uditorio, 4234 VII | per quei lavori e guadagni supplementari, che le prime ore del mattino, 4235 V | braccia con uno sguardo supplichevole. Voleva che Rachele vi si 4236 XIII| suoi sostituti potessero supplirlo nello studio durante la 4237 XII | delle libertà che lasciavano supporre relazioni molto intime fra 4238 XII | tempo, preferì la prima supposizione: che Rachele coltivasse 4239 XII | frapponendosi tra lui ed una supposta rivale. Una sera, mentre 4240 X | affrettando il momento supremo, avesse a perdere una di 4241 VII | letami. Tutto quanto era suscettibile di guastarsi sotto quei 4242 V | vicenda, a commoversi, a suscitarsi nell'animo quella tempesta 4243 VIII| inspirato nessun interesse, suscitasse alquanta curiosità.~Questa 4244 IX | appena per le sue spese e pel sussidio che mandava a suo padre; 4245 I | gli rivolgeva la parola, sussultava come se gli avessero sparata 4246 XI | sogno della sua povera vita svaniva, il suo grande amore da 4247 XII | istupidito come uno che si svegli improvvisamente da un bel 4248 II | sala, e quando si doveva svegliarlo erano grugniti, grida, calci, 4249 X | non aveva la mente molto svegliata; ma finì per trovare una 4250 XIII| più nulla della giovinetta svelta, rosea, elegante d'altre 4251 XIII| ingrassando aveva perduta la sua sveltezza. I capelli, sempre d'un 4252 III | aveva una bella statura; era svelto e ben fatto. Aveva il collo 4253 XII | immediatamente perché si sentiva svenire, e obbligò Giovanni ad uscire 4254 IV | venir meno le forze come se svenisse. Fece un passo verso Rachele 4255 VIII| ingegno, la facondia, la sventura immeritata, ecc., ecc., 4256 VIII| ti ci faccio rinunciare svergognandoti collo spettacolo della mia 4257 VIII| contro, urlando: «Ah, ladro, svergognato, servo dei ricchi, te la 4258 XIII| accanto al letto, e cominciò a svestirsi lentamente, distratto da 4259 XIII| gravità, che il tempo veniva sviluppando nella sua anima, rinunciando 4260 V | riscaldavano potentemente per svilupparli. Se non avessi avuto quel 4261 X | snervatezza, d'inerzia, per svilupparsi e per vincerlo.~Questo pensiero 4262 II | era mai ingrassata. Aveva sviluppati i fianchi e le spalle, ma 4263 V | fermarsi, e soltanto allo svoltare della contrada, quando aveva 4264 VI | il passo; ma, appena ebbe svoltato la cantonata, si fermò, 4265 X | osteria, dall'acquavitaio, dal tabaccaio; ed aveva lasciati dei debiti 4266 XII | può tollerare l'odor di tabacco in casa».~E se ne andò.~ 4267 IV | riuscirebbe più facile parlare che tacere. «Perché mi ha salutato 4268 XIII| case per la cena. Le cicale tacevano, ed appena qualche grillo 4269 II | ma non cessava d'essere taciturno e selvaggio, e d'aggrottare 4270 XIII| non capivano.~Finalmente tacquero. S'intese la voce del prete 4271 XIII| bronzo artistico, calamaio, tagliacarte, premicarte, portapenne, 4272 VII | dividere per metà la bottega tagliandola orizzontalmente, e nel mezzanino 4273 XIII| quegli abiti neri o scuri, tagliati col garbo inimitabile delle 4274 X | lanciandogli un'occhiata tagliente, acuta, penetrante, che 4275 III | Serví i piccoli commensali, tagliò la carne nei piatti, spezzò 4276 V | portarsi con sé come un talismano.~ ~Il giorno dopo Rachele 4277 VII | forme, che, riuniti pei talloni, si allargavano come i raggi 4278 | Tantum 4279 XII | uno nell'altra.~Sovente, a tarda sera, uscendo dal teatro, 4280 XIII| ritrarla subito, le disse: «Ho tardato molto a venire, Rachele?»~ 4281 XI | l'uscio ansiosamente; se tardavano ad entrare, gridava allo 4282 VIII| altre ricerche.~Giovanni non tardò a mettersi in campagna. 4283 IV | gli parvero un prodigio di tatto, di disinvoltura.~«È una 4284 VII | proseguivano dall'altra parte del tavolato fra i due coniugi, che in 4285 XI | rincorsa e saltare su quel tavolino, lucido a quel modo; ci 4286 XII | la mano nel porgersi una tazza di , nel leggere insieme 4287 XII | non c'erano più spettacoli teatrali, e poteva meno sorvegliare 4288 VII | d'un trattato inglese o tedesco.~A questo modo Giovanni 4289 X | sepoltura oltre ventiquatt'ore. Telegrafa ordini funerali.~ ~Dopo 4290 IX | particolari furono la sera stessa telegrafati distesamente a tutti i giornali 4291 XII | albergo finché Giovanni ebbe telegrafato a Milano, e gli fu spedito 4292 X | botteghe, e susurrava come chi teme di destare qualcuno che 4293 X | tenerezza in tenerezza, temendo quasi che, affrettando il 4294 XIII| ogni osservazione un po' temeraria che essi facevano sulla 4295 XII | alcune di quelle follie temerarie che i giornali pettegoli 4296 XI | si guardò intorno come se temesse di venir sorpresa, poi si 4297 IV | mantenere il discorso sui temi alti della letteratura e 4298 IV | Disse: «Già!» e, come per temperare il laconismo di quella parola, 4299 IX | di felicità, al romanzo tempestoso della gioventù, si trovava 4300 V | lo seguiva collo sguardo tenace. E quando s'allontanava, 4301 XII | sempre bella, e, con quella tenacità che è particolare alle donne, 4302 IV | quelle manovre di Rachele tendevano appunto ad impedire che 4303 VI | respinse e corse a casa, tenendo stretto il libro fra le 4304 I | abbastanza a cucinare ed a tener in ordine la casa, per poter 4305 XIII| e serena, su certe scene tenerissime d'un amore senza lotte, 4306 III | riaverlo sott'occhio per tenerlo a segno e gli disse con 4307 VIII| che non poteva a meno di tenerne gran conto. Sapeva d'aver 4308 I | all'ospedale, ha finito per tenersela. Quando hanno cessato di 4309 IX | romantica. Durava fatica a tenersi un po' in sussiego coi giovani 4310 II | quattrini per avere chi li tenesse allegri: e, dacché lei lo 4311 V | durarono tre giorni, ma tennero in orgasmo tutto il paese 4312 VIII| pelle bianca dei ricchi per tentare i poveri». «Se ti chiami 4313 VIII| potenti personaggi avevano tentato di esercitare, per impedire 4314 VII | comestibili avevano delle mostre tentatrici; le oche grasse, i polli 4315 V | germi delle passioni, e le tentazioni laggiù a Torino li riscaldavano 4316 VII | coniugi, che in causa di quel tenue tramezzo, non aveva segreti 4317 V | filare si separarono.~S'erano tenuti stretti fin allora; ma, 4318 IX | diventare una zitellona, s'era tenuto in cuore il suo cavallo 4319 VIII| il mestiere. Il cocchiere Teodoro Donadio aveva cominciato 4320 VII | bicchieri e bicchieri d'acqua tepida, indigesta, che lo metteva 4321 VII | due, che si voltolavano tepidamente nel loro letto di foglie 4322 VII | cilestrine, scarlatte, terminate da stivaletti di seta, portavano 4323 V | ancora, mettendoti , al termine delle mie fatiche, come 4324 VII | ricordava un vecchio piatto di terraglia che una contadina della 4325 VI | macchinalmente i nomi delle terre: Il Gentilino, La Peveraccia, 4326 X | Intanto pregustava piaceri più terreni. Passava delle ore incantevoli 4327 VIII| senza dubbio! Ci conti. La terrò presente...».~E Giovanni 4328 II | luce e d'ombre ai rabeschi tessuti della tovaglia di Damasco, 4329 VIII| a nessuno di salire sui tetti e gridare alle turbe: «Badate 4330 II | signor Pedrotti, «perché tieni i gomiti sulla tavola, e 4331 XIII| di ceramica, una pelle di tigre, un tappeto turco, una scrivania 4332 III | un po' tremante, con un timbro metallico come le note alte 4333 XIII| dinanzi a quella matrona timida e muta. Ma, senza spiegarlo 4334 XI | da ogni lato, introdusse timidamente una mano nella fodera d' 4335 V | avevano finito di bollire nei tini, ed i possidenti sedevano 4336 V | ha bisogno dell'aria del tino».~Figurarsi se quei signori 4337 II | tavola che fece un gran tintinnio, poi si rimise in equilibrio, 4338 VII | acciottolare di piatti, un acuto tintinnìo di bicchieri, di posate, 4339 VII | agrodolce, nauseabondo d'una tintoria che faceva il solletico 4340 IX | giovinetta, furono ritratti come tipi impersonali, per modo che 4341 IX | cavallo da sella, salvo a tirarlo fuori e ad imporlo al marito 4342 III | casa, era stata la prima a tirarsi da parte.~Ma la presenza 4343 VI | dove doveva fare il suo tirocinio, per poi esordire nel foro.~ 4344 XIII| colori, i guanti di pelle del Tirolo, stonavano in quella scena 4345 IX | non ho mai sognato che mi toccasse una simile fortuna. So che 4346 XII | non credere che gli era toccata appunto la peggio. E, mentre, 4347 VIII| sue relazioni; gli erano toccate altre cause di poca importanza, 4348 VII | lume acceso.~Era l'alloggio toccato a Giovanni; egli non era 4349 III | compenso ai rabbuffi che toccherebbero al piccolo selvaggio.~Mentre 4350 XI | cameriere uscisse, s'udì un tocco del campanello; e portarono 4351 I | Ma la prima serva che gli toccò non seppe apprezzare le 4352 II | figura stessa dava alla toeletta un'apparenza di lusso. Aveva 4353 IX | rendita, il corredo e le toelette della sposa; se questa andrebbe 4354 XIII| bella caffettierina, senza togliersi il cappello per non farsi 4355 V | ostacoli insuperabili la togliessero per sempre al suo amore.~ ~ 4356 IV | aveva fatto patire, gli si toglievano dalla mente.~Il Dottorino, 4357 XII | di violini, figlio della Tognina la mugnaia, il quale s'era 4358 XII | situazioni che la gente tollerante accetta malgrado la loro 4359 IV | strani disegni, che gli tolsero il sonno.~Il giorno dopo, 4360 II | rimase silenziosa come una tomba, e la Matta, contro ogni 4361 XIII| figurava più alta, un po' più tondeggiante che a diciotto anni, e più 4362 II | mancavano tutte le curve tondeggianti che formano la bellezza 4363 IV | nella vasca del giardino il tonfo d'una rana di tratto in 4364 XI | Forse pensava se traverso la toppa si potesse vederlo dormire, 4365 VII | avvezzarsi. Aveva delle visioni tormentose di grandi estensioni verdi, 4366 XII | colla gioventù che non torna.~Quel quadro remoto di agiatezza 4367 XIII| tanti anni, e che gli era tornata in mente coi ricordi del 4368 V | volta, senza dirselo, erano tornati tutti e due ogni sera, lei 4369 XIII| improvviso; ci ripenserà; tornerò quando sarà più calma...»~ 4370 XIII| sorridendo come un giovinetto che torni dal primo convegno d'amore. 4371 XIII| dama salita sull'alto della torre come la moglie desolata 4372 II | una specie di fortezza con torri, e muraglioni e fossato 4373 II | ai rabeschi tessuti della tovaglia di Damasco, faceva scintillare 4374 IV | bui, accanto al padre che traballava camminando, Giovanni fu 4375 VII | senza lasciare nessuna traccia, senza produrre altri cambiamenti 4376 IX | cielo persino le sentenze tracciate sul muro, ed i bigliettini 4377 XII | alla bella infedele la fede tradita, non scrisse lettere disperate. 4378 VII | minutari, e tratto tratto di tradurre qualche brano d'un trattato 4379 VII | sgobbare sui soliti lavori di traduzione o di copiatura, riandava 4380 V | curvò, scomparve sotto i tralci di vite, e si perdette nel 4381 V | e chiunque possedeva un tralcio di vite al sole, pensava 4382 XIII| verso la chiesa. Il sole era tramontato, ma c'era sempre quella 4383 IV | in quei giorni d'autunno tramontava presto. I bambini, disturbati 4384 II | stava nei campi dall'alba al tramonto, o portava gerle di ghiaia 4385 X | allontanava, egli diceva come per tranquillarsi: «Questo amore passeggero 4386 II | volentieri a quel gioco tranquillo, e dopo parecchie lezioni 4387 VIII| Gli pareva di sentirsi trascinare in un abisso. S'era creato 4388 X | tristezza la vita miserabilmente trascinata per trent'anni da suo padre, 4389 VI | ronzino malandato che lo trascinava trotterellando verso la 4390 II | cercò altri passatempi.~Trascorsero quattro anni; Giovanni aveva 4391 XIII| giovanile del suo carattere, trascurando le grazie della persona, 4392 XII | contessa, che si sentiva trascurata, e vedeva con dolore il 4393 III | della sua piccola borsa, non trascurava nessun mezzo per acquistare 4394 XIII| lunga abitudine l'aveva trasformata così in una campagnola.~ 4395 IX | uno scandalo volgare, si trasformò grazie all'arringa del Mazza, 4396 XI | pupille metalliche; gli aveva trasfusa nell'anima traverso gli 4397 IX | amore. Seguì la bella donna trasognato e muto, sbagliò tutte le 4398 XII | dei protagonisti sotto il trasparente velo dell'anonimo. Fecero 4399 XIII| Da tutta la sua persona traspariva la lunga abitudine del lusso 4400 VII | colle esalazioni acri delle traspirazioni, delle digestioni difficili, 4401 XI | cassetto della scrivania, ne trasse un biglietto da cento lire, 4402 I | domandava ragione di quel trattamento. Se invece il padrone lodava 4403 XII | vero nulla, e che dovesse trattare sempre quella bella donna 4404 XII | qualche tempo, ed ostentò di trattarlo con confidenza, di accordargli 4405 I | di sapere di che cosa si trattasse, cominciava a dire con sicurezza: « 4406 IV | struggere. Le pareva che lo trattassero con enorme ingiustizia e 4407 IX | accanto a lei. Si erano trattati con quella certa confidenza 4408 XII | più passione e studio per trattenerlo; sfogava il suo malcontento 4409 V | mano che qualcuno aveva trattenuta, s'avvide che stringeva 4410 IX | sua moglie, gli disse: «Trattiamoci da amici, dammi del tu. 4411 V | se verrà sul terrazzo, io traverserò il Sissone al ponte dove 4412 VIII| suoi famosi guadagni di trecento lire al mese o giù di .~ 4413 I | Venti centesimi. Non ha che tredici anni».~«Venti centesimi 4414 X | degradamento del delirium tremens a cui lo sapeva ridotto, 4415 XIII| rabbrividire, e gli prese un tremito, un batticuore, come se 4416 X | aperta, si fece pallida e tremò. Vendere i mobili! I mobili, 4417 X | lacrime lente, che pendevano tremolanti ai lati del mento, e si 4418 V | suo alito caldo le faceva tremolare i riccioli sulle tempia, 4419 XII | più un giovinotto; aveva trentacinque anni: era un uomo serio; 4420 XIII| ne conosceva molti che a trentasei, trentotto anni avevano 4421 I | era un giovanotto sulla trentina, galante, allegro, compagnevole. 4422 VII | le maschere che correvano trepidanti dalle carrozze da nolo all' 4423 XII | non poteva più figurarsela tribolata da una grande passione. 4424 VII | mangiava dispettosamente, tribolato dai pensieri ghiotti, e 4425 V | via. Questo pensiero lo tribolava, e diminuiva il suo coraggio. 4426 II | che aspirava alla sciarpa tricolore, capì che la provvidenza 4427 II | convulsamente il suo cappello a tricorno da oblato.~All'angolo della 4428 XI | cameriera, lacerava abiti e trine, scriveva lettere disperate, 4429 I | ritorno andò in cucina tutto trionfante per ripeterla alla serva. 4430 II | vedeva che il fanciullo trionfava se a lei non riusciva di 4431 VII | le ingombrava, e gioisse, tripudiasse nel levarsi d'attorno il 4432 IX | sacrifici.~E ripensò con un tripudio di gioia alle speranze che 4433 XII | assiderato.~Furono i giorni più tristi della sua vita. Nel suo 4434 X | vedrete più». Ma quella parola tristissima delle separazioni eterne, 4435 XII | condiscendente ogni giorno. Fu un tristo carnovale per la contessa, 4436 XIII| testa d'una famiglia, e quel triviale disinganno della contessa 4437 XIII| Non poteva decorosamente troncar tutto così.~A Fontanetto 4438 III | finestra, parlando a frasi tronche, dimenandosi come anime 4439 V | Cherubini e Serafini, i Troni e le Dominazioni, e perfino 4440 VII | guastarsi sotto quei calori tropicali mandava un odore di putrefazione. 4441 | troppa 4442 | Troppi 4443 VI | malandato che lo trascinava trotterellando verso la stazione di Borgomanero 4444 X | ballava poco. Ma una sera, trovandosi accanto alla contessa mentre 4445 III | gli spiriti più eletti si trovano sempre in perfetto accordo. 4446 XI | stai di buon animo. Vieni a trovarmi prima di partire. E se hai 4447 XII | Si disperava ch'egli la trovasse vecchia.~«Ecco» diceva, « 4448 I | ingresso nell'ospizio dei trovatelli, doveva essere stata accolta 4449 VIII| cinque testimoni che s'erano trovati nella bottega, e narravano 4450 XI | ingombravano il passaggio.~«Come si troverà più libero fra questi mobili 4451 XI | Se non hai padrone, lo troverai; intanto puoi rimanere qualche 4452 VI | discacciato.~O Rachele! Se troverò quella parola scritta da 4453 X | fatalmente implicato in una truffa vergognosa, lo appassionò.~ 4454 XIII| pareti ineguali, formate di tufi su cui crescevano delle 4455 IV | attenzione. Portò per un pezzo un tulipano, la dichiarazione d'amore; 4456 XI | musica di chiesa, disse in tuono di grande meraviglia: «Che 4457 V | la fissità, riescivano a turbarsi a vicenda, a commoversi, 4458 X | del vestito.~Giovanni era turbato da quegli sguardi, da quelle 4459 XII | distrarnelo troppo, che non lo turbava con impazienze ardenti4460 VIII| sui tetti e gridare alle turbe: «Badate ch'io sono un grand' 4461 XIII| sfuggiva. Troppi pensieri le turbinavano nel cervello, nuovi, vitali, 4462 XIII| dondolo, dei piccoli divani turchi, dei tavolini di lacca, 4463 XII | trasfigurata. Le sue pupille turchine mandavano lampi acuti come 4464 X | volto i suoi occhi d'un turchino metallico, e rimaneva immobile, 4465 IX | aspettativa dell'uditorio, ed è tuttora ricordata nel foro milanese 4466 X | decrepito anzi tempo, morto nell'ubbriacchezza. Avrebbe voluto non pensarci, 4467 X | La vita da parassita, le ubbriacchezze del Dottorino, la sua servilità 4468 VII | digestioni difficili, delle ubbriachezze. Giovanni aveva provato 4469 IV | voce oscillante come un ubbriaco, susurrò: «Non glielo posso 4470 XI | esaltamento che rende felici od uccide. E per essi non c'erano 4471 XIII| sempre. Il tempo l'aveva uccisa. Bastava di vedere Rachele, 4472 VIII| mettersi in campagna. Quell'uccisione, improvvisa e violenta, 4473 VIII| pensava a Rachele, che, non udendo più parlare di lui, avrebbe 4474 II | quella sera non scese ad udir chiacchierare le comari 4475 II | se il Dottorino potesse udirla. Non lo chiamava mai altrimenti 4476 V | stemprare il cuore nell'udirle. Non rispondeva che collo 4477 VII | particolareggiava. Poi voleva udirne il suono, voleva provare 4478 IX | superò l'aspettativa dell'uditorio, ed è tuttora ricordata 4479 VIII| di quelle presentazioni ufficiose si riducevano quasi sempre 4480 IX | interrotta di tratto in tratto l'uggia della sua vita da giovinotto 4481 V | silenziosa, la stessa aria umida e fredda d'autunno, la stessa 4482 VII | dove le mura stillavano umidità.~Il fornaio diceva che era 4483 XIII| quella calma fredda che la umiliava. «Non parliamo del passato».~« 4484 IX | sarcastiche, ora sdegnose, con cui umiliò l'albagia di quell'individuo, 4485 IX | magistrati, giornalisti, tutti unanimi pensarono: «Un grande ingegno 4486 VII | di zoccoli, che uscì dall'uncino, e cadde rotolando, percotendo, 4487 XII | di tutto.~Erano appena le undici del mattino. Fu introdotto 4488 V | Dominazioni, e perfino le undicimila vergini che fanno corona 4489 II | carbone, che, a forza di ungerli, riduceva come un massa 4490 XI | rabbioso, e si cacciava le unghie nella fronte».~«Ma cosa 4491 X | che le facesse tremare all'unisono, e le congiungesse così 4492 V | si attiravano come se li unisse una corrente elettrica, 4493 XII | per tutte e tre le ragioni unite; ed, eccessiva in tutto, 4494 IX | perché amava la gioventù, si univa volontieri ai suoi spassi, 4495 III | andò a Torino per gli studi universitari, senza aver più riveduta 4496 I | come rimase all'udire quell'urlio, ed a vedere quella gente 4497 II | figlio».~Giovanni andò ad urtare contro la tavola che fece 4498 XIII| avvidero di quel bel signore, urtarono col gomito le vicine, si 4499 II | tavola, goffo, impacciato, urtato da uno, esaminato da un 4500 XIII| di voce indulgente che si usa per confortare una persona 4501 VI | sentenziò il Pedrotti, usando una frase che aveva letta 4502 II | medicocondotto le sapeva usare come se avesse vissuto lungamente 4503 IV | Dottorino contrapponeva con l'usato spirito la povertà stabile, 4504 II | e gli disse: «Vuole che usciamo un momento in giardino?». 4505 IV | allegria dei vecchi amici.~Uscirono tutti a prendere il caffè 4506 XI | Prima che il cameriere uscisse, s'udì un tocco del campanello; 4507 XII | si mutasse; la prosa era uscita con lui. La contessa, ritta 4508 VII | li vedesse in teatro già usciti dalla loro crisalide, quei 4509 | V 4510 | v' 4511 IV | condizione umile. In quei mesi di vacanza passava gran parte della 4512 VIII| tollerare che tuo padre vada mendicando, il che ti farebbe 4513 VI | ne vai, figliolo?». «Sì. Vado a cominciare la mia carriera...» 4514 VII | industriali e commercianti vagabondi, che andavano vendendo stampe, 4515 XI | faceva tornare alla mente vaghe e lontane le immagini del 4516 XIII| anche ricca.~Finché aveva vagheggiata una bella fanciulla, non 4517 X | nelle visioni, lungamente vagheggiate, di piatti in cucinatura, 4518 II | di offrirgli i giocattoli vagheggiati. Egli s'era fatto più rustico 4519 XIII| distrutto l'ideale ch'egli aveva vagheggiato giovine, elegante, gentile, 4520 VII | sogni d'amore; saliva in un vagone solo con Rachele pel viaggio 4521 XIII| come dopo una malattia di vaiuolo. Il marmo delle tavole era 4522 VI | appoggiato ad un avvocato valente... Lavora, abbi coraggio, 4523 IX | posto fra gli avvocati più valenti di Milano, e tirò via a 4524 XII | cantante; nessuna ragione valeva a persuaderla del contrario.


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