Paragrafo
1 V | divano dove il mio penultimo figlio, Giovanni, stette infermo
2 VI | il nome, sapeva che era figlio dell'impiegato postale.
3 VII | dottore, sua moglie, il figlio dell'oste, due ragazze Cacciamali...~
4 VII | bella somma.~— Sì?~— Per il figlio.~Teresina ascoltava, ritta,
5 VIII| per compenso, mi diede un figlio tutti gli anni.~Il linguaggio
6 XV | anzitutto i saluti di suo figlio.~— Mio figlio!... Avrebbe
7 XV | saluti di suo figlio.~— Mio figlio!... Avrebbe ben meglio a
8 XV | incarichi da parte di mio figlio?...~Invece di sedersi il
9 XV | all’udire il nome di mio figlio. Quando si dedica tutta
10 XV | lei, che è amico di mio figlio, mi sappia dire, se lo sa,
11 XV | resterebbe altra risorsa a mio figlio che quella di andare a fare
12 XV | contadino.~L’evocazione di suo figlio inasprì maggiormente il
13 XV | all’azienda domestica, al figlio, alle ragazze!~— Che hai
14 XIX | si appoggiava molto sul figlio, per il quale egli e tutti
15 XIX | e tornò a salutare il figlio, rigido, impassibile, dando
16 XX | e volgeva il pensiero al figlio lontano, quello che doveva
17 XXI | la sua vita: spingere il figlio rapidamente sulla carriera
18 XXII| alcuno. Le scriveva come un figlio scriverebbe alla madre,
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