aah-attac | attag-colta | colti-divid | divin-gingi | ginna-invol | invul-nereg | nervo-preme | premo-ripro | risa-signo | sii-tente | tenue-zufol
grassetto = Testo principale
Paragrafo grigio = Testo di commento
1 VIII | dimenando le braccia?~— Aah!~— Ti ricordi adesso?~—
2 IX | abbassò il capo, confusa, abbacinata da un vortice di idee nuove.
3 VI | le sembravano girandole abbaglianti, sentendo nel fianco il
4 XI | quell'erba.~Chiuse gli occhi, abbagliata.~Per un po’ di tempo s’avrebbe
5 III | si fermò dal tabaccaio, abbandonando la carriola sul marciapiede,
6 V | mezzogiorno, il silenzio dei campi abbandonati, della natura riposante,
7 XVIII| tua perché lo sono!~Gli si abbandonò sul petto con tale impeto
8 XXII | Teresina che si affrettò ad abbassare le maniche.~— E però, forse,
9 V | Poco.~Quando, a Marcaria, abbassarono il ponte levatoio, e la
10 XI | e vedendo quelle teste abbassarsi via via sui petti, ciondolanti,
11 III | doppia fila delle gelosie abbassate e delle alte muraglie nere,
12 VIII | il petto si alzava e si abbassava, lottando col busto; i fianchi
13 XVI | mal di capo, le emozioni l’abbattevano; temeva anche le vertigini.~
14 XII | Era il momento decisivo.~Abbattuta sopra una sedia, coll’occhio
15 I | illuminando le faccie pallide e abbattute, il fiume ancora minaccioso,
16 IV | mura imbiancate a calce, abbellite da spugnature in tinta azzurrina,
17 | abbiate
18 IV | filo d'acqua, dove crescono abbondanti i cespugli delle more sotto
19 IX | peso sulle braccia; con una abbondanza di parole dolci, di nomi
20 XVIII| farebbe molti baci e lo abbraccerebbe stretto. L’idea di abbracciare
21 X | perdonare l'involontario spasso, abbracciandole teneramente; ma una di esse
22 XIV | doveva essere quello di abbracciarlo e baciarlo come faceva coll’
23 XIV | dubitava punto che l’avrebbe abbracciata. Aveva letto qua e là, di
24 VIII | intenerirono la pretora; la quale, abbracciatala maternamente, si diede a
25 XX | dunque?~Tacquero, quasi abbracciati, ascoltando i loro respiri,
26 XI | dividerle; cinque minuti dopo si abbracciavano, al medesimo posto, facendo
27 III | Lo zoppo non disse altro. Abbrancò la carriola, lentamente,
28 XI | del vostro amore, che mi abbruci, che mi consumi, che mi
29 XVIII| Nella confusione, girando abilmente, egli poté continuare a
30 XVII | fratello sull’orlo dell'abisso e non avvertirlo, e non
31 V | sparse nei campi. Là certo abitavano famigliuole tranquille,
32 III | braccia, coperte appena da un abitino di percallo, Teresina si
33 XII | della fanciulla; non vi era abituato; però assuefacendosi a poco
34 IV | spazio di terreno, chiamato abusivamente giardino. In realtà aveva
35 XXI | avanzi dei pasti. Faceva un abuso grandissimo di caffè. Molte
36 XVIII| sempre, qualunque cosa accada, qualunque sia il mio destino.~
37 XVII | prego di non fraintendermi. Accade sovente che le persone direttamente
38 XX | connessura dei mattoni; se ciò le accadeva inavvertitamente, sentiva
39 XIV | Chi riceveva? Forse era accaduto uno sbaglio. La lettera
40 X | siepi, si schernirono, si accapigliarono, con un rimbalzo di parole
41 VI | udir piangere le gemelle ed accapigliarsi fra loro; ma accorgendosi
42 XI | ancora!~Le gemelle intanto si accapigliavano nel vano della finestra,
43 XVII | tante altre cose da far accapponare la pelle; dette tutte con
44 I | subito intorno baciandolo, accarezzandolo, scaldandogli le manine
45 II | chinandosi lievemente, fino ad accarezzare colla guancia i capelli
46 XIV | tormentata dal desiderio di accarezzarlo, ed uno de’ suoi piaceri
47 XIII | giungere, le E si succedevano accarezzate, prolungate in svolazzi.~
48 XVIII| moglie, e che non si era mai accasato. S’ella lo avesse preso,
49 XII | ironico delle gemelle.~Nel suo accasciamento, la fanciulla fu colta da
50 XVIII| rallentò la stretta, scivolando accasciata quasi fino a terra. dove
51 XI | se non vi amo abbastanza, accendete in me il fuoco del vostro
52 XIII | dove il sole tramontando accendeva i boschi.~~
53 III | tutte e tre senza rivalità. Accennarono lievemente col capo a Teresina,
54 IV | un languore nella pupilla accennavano il leggero fermento che
55 V | detto di salutarti.~Nuovo accenno del capo.~— Questa poverina
56 XV | compagni! ~Il signor Caccia, accentuando la frase, fulminò il giovane
57 IX | la rotondità della spalla accentuata dall'abito attillatissimo.~
58 XXII | meraviglia, al contrario l’accentuò:~— Ti ha scritto ancora?
59 III | di famiglia, di focolari accesi, di bambini allegri col
60 XVII | la natura che le grida accetta.~Teresina sarebbe morta
61 XIX | perfino alle sorelle, poi accettate come crisi passeggera, prodotta
62 IX | la richiamava.~Ed ora s'acchetava nelle braccia della sorella,
63 V | posate in grembo; finché, gli acciacchi del marito reclamando assiduamente
64 X | giocherellava colla catena d'acciaio del suo orologio, facendo
65 II | morir io, sul colpo, di accidente. Ha sentito ieri? Il fratello
66 VI | stessa, girava, girava, acciecata dalle quattro candele che
67 XV | propria sentenza sul volto accigliato del padre, che a lei non
68 III | osservando con interesse l'acciottolato fitto e la rada erbetta
69 I | il popolo, entusiasta, lo acclamava.~Quando la barca toccò terra,
70 XI | adorazione.~L'Ite missa est fu accolto con un movimento di soddisfazione
71 VII | benedetta donna.~E lo zio, accomiatandola, le sussurrò piano:~— Sta’
72 IV | vecchia lucerna ad olio, accomodata per uso di petrolio. Il
73 XI | parte.~Quando tutti furono accomodati e il respiro dei dormienti
74 VIII | ramicelli, la pretora le accomodava le treccie piú alte sulla
75 XI | le alte navate, come un accompagnamento corale alle parole del predicatore,
76 VIII | le braccia con energia, accompagnando ogni pressione con un movimento
77 X | Orlandi era sbucato fuori, e accompagnandosi con Carlino, precedeva le
78 V | oramai aveva la promessa di accompagnare la zia nel suo ritorno a
79 XIX | di Diana cacciatrice, era accompagnata da uno de’ nostri piú brillanti
80 XVIII| Vieni con me. Tuo padre non acconsentirà mai alle nozze finché non
81 XVII | notte sognava che suo padre acconsentiva alle nozze e che Orlandi,
82 XXI | per la sofferente che si accontentava di crollare il capo, muta,
83 I | osservazioni del suo superiore, si accontentò di fare: — Hem! Hem!~La
84 XVII | quell’amorazzo, gli avrebbe accorciata la vita; che per causa sua
85 XIV | da una mano invisibile. Accordi celesti risuonavano dietro
86 I | fare: — Hem! Hem!~La gente accorreva da tutti gli sbocchi, piagnucolando,
87 X | Orlandi e la ragazza si accorsero di aver perduto i loro compagni
88 XXI | chinava verso Teresina, accostandole l’orecchio al cuore.~Nel
89 XIII | arrossire.~I due giovanotti si accostarono. Orlandi ancora piú bello
90 XXI | ardente di dimenticare.~Accovacciandosi sotto le coltri, spossata,
91 XVI | leggero pungolo d’ambizione accrebbe la fermezza dei suoi pensieri.~
92 V | bisogno di trovar moglie per accudire al negozio; e lei era una
93 III | lettere bianche linde, accurate, scritte su falsariga, col
94 VI | vestirsi, e lo fece con una accuratezza insolita, stringendo il
95 XXI | persone che la circondavano, accusandole di toglierle l’aria.~Durante
96 XIX | colpevole, e, non volendo accusare nessuno, si reclinava su
97 XVII | un gran peccato di cui si accusava a Dio. Udendo le gravi parole
98 XV | eppure disperata per le accuse fatte a Teresina.~— Come
99 IX | una vera burrasca di motti acerbi e di rimproveri, quando
100 XXI | ferro, globuli di arsenico, aceto, fior d'arancio, melissa.
101 IV | fanciulli, in cui le due gemelle acquistarono una puppattola nuova, che
102 XXI | combinazione, avendo suo padre acquistata, senza guardarla, una partita
103 VIII | mani.~Via via che la pasta acquistava in durezza, Teresina doveva
104 X | quei rapporti un piacere acre, dove la curiosità cercava
105 XIV | affettuosa, ma una specie di acredine le restava nel sangue. In
106 XXII | struggeva, con una melanconia acuta, con un livore che la rimescolava
107 XIX | prive d’amore, la ferivano acutamente.~Forse ch’ella non amava?
108 XIV | sarcasticamente, a parole brevi, acute, saettanti.~— È però simpatica —
109 XIX | Armida. I fiori dai profumi acuti, dai larghi calici vellutati,
110 VI | un dolore, come una spina acutissima passata nella pelle.~Inoltrando
111 VI | dall'odore di gelsomini, acutissimo, che emanavano i capelli
112 X | nessuna battaglia; vi si adagiava come in un letto.~Era un
113 XX | anni meno di te, eppure si adatta a sposarlo.~Teresina si
114 VII | Teresina non aveva un abito adatto; ma anche qui la moglie
115 XX | cuore.~Le ombre della sera, addensandosi nella stanza, le coprivano
116 IV | neve, la folta neve che si addensava intatta nella via, coprendo
117 XVII | femminile e penetravano addentro nel suo cuore, mordendola
118 III | bizzarri che portava, si addicevano al suo corpo da amazzone,
119 V | il banco, — disse la zia additando un grosso banco di quercia
120 XII | deità sconosciute che le additassero orizzonti lontani. Tutta
121 III | misteriosa ed equivoca lo additava alla curiosità delle donne
122 VII | tutto passa. Questo, vedi, — additò le proprie gambe inferme
123 XXII | cullata da quella voce, quasi addormentata nel suo eterno sogno d’amore;
124 III | qualche cosa di tenebroso e di addormentato.~Caramella si fermò dal
125 IV | che i suoi marmocchi si addormentavano presto): e soggiunse:~—
126 VI | ballare ancora. All’alba si addormentò.~Il primo pensiero, svegliandosi,
127 IV | disposti in bell’ordine. Addossato al muro, per non impedire
128 XXI | suggerì un giovane medico, addottorato nelle teorie moderne, versato
129 XIX | avendo superato l’esame e addottoratosi come tutti gli altri, gli
130 XIV | una voce:~— Teresina li adopera tutti per le sue unghie.~
131 XIII | fogliettini inglesi, come li adoperava lui.~Scrisse: che era felice
132 XXI | perduto per sempre una persona adorata.~Per tutto quel giorno non
133 IX | palma, in ricchezza e in adoratori.~Teresina esitò un momento,
134 XIII | dell’amica, ripetendole che adorava Egidio, che non avrebbe
135 XI | pazienza. Fate l'atto d'adorazione.~L'Ite missa est fu accolto
136 XVI | tutto va bene ed io ti adoro come sempre”.~Il progetto
137 XI | gli occhi ripresero le vie aeree su per i cornicioni, nel
138 VIII | entrava un filo d'aria. L’afa d'agosto gravitava, come
139 XVII | alla quale le era proibito affacciarsi, da cui non doveva piú udire
140 VII | tutt’altra cosa quando, affacciatasi al palchetto, vide in giro
141 VI | vecchione la osservava, affacciato alla finestra del tinello,
142 II | aperta; donne spaurite vi si affacciavano origliando, temendo sempre
143 III | spettinata e in ciabatte, si affannava a rabbonire il piú piccolo,
144 XXI | del sonno; finché rimase l’affanno dei sospiri, sempre piú
145 XX | giorno, in quella corsa affannosa dietro il successo, non
146 VIII | muta, col respiro un po’ affannoso e una voglia di lagrime
147 XVII | sembrava un atto pubblico che affermava la sua autorità di padre
148 III | parecchie persone le quali affermavano che Calliope fosse veramente
149 III | figlia della contessa — affermazione che sembrava assurda a Teresina —
150 XXII | completo dei pensieri; è l’afferrare insieme la stessa sensazione,
151 XII | Grazie.~Orlandi le aveva afferrate le mani e glie le stringeva
152 XIII | quindici giorni, tutta pallida, affettando un’aria vaporosa, sfoggiava
153 XX | l’Ida la pose a letto, affettuosamente, cercando di calmarla, ricordandosi
154 XVIII| improvvisamente freddo; affettuoso, ma distratto.~Ella non
155 XI | vera? Se Carlino avesse affibbiata all'amico quella innamorata,
156 XI | ebbe voce; indi riprese, affievolita, tenendosi una mano sul
157 XXII | espressione stanca che le affilava il volto.~Dalle aiuole bagnate
158 XXII | complesso di circostanze, di affinità intime e continue. È un
159 XV | pareti a spugnature e l’affliggente scansia d’ufficio tutta
160 XI | curato, precipitava le parole affogandole in gola, troncando le finali;
161 XVIII| sensazione di un benessere che affogava qualsiasi ragionamento.~
162 I | barcaiuoli lo circondarono, affollandolo di domande.~Innanzi di rispondere
163 XVIII| maschere incominciavano ad affollare, serie, compassate, svelandosi
164 VI | nella quale la fanciulla affondava con delizia. Stava voltata
165 XX | inargentato; le figure degli affreschi sorridevano nei toni delicati
166 XX | matrimonio, per quanto si affrettasse, non poté aver luogo che
167 XIX | tutte curve sul lavoro, affrettate, attente, rispondendo brevi
168 X | tal'altra erano i passi affrettati e il ridere sommesso di
169 XV | spese e sacrifici, tutto si affronta per il bene dei propri figli,
170 X | cerchiolini azzurri; li affrontava tossendo un poco, ma volendo
171 XVII | maestosi nelle loro cornici affumicate; ritratti di preti ascetici
172 XIX | descrizione degli abiti, qualche aggettivo di soverchia ammirazione,
173 XVI | la fisionomia calma. Era agghiacciata. Il dottor Tavecchia dichiarò
174 VI | sfiorandogli colle mani le mani agghiacciate.~Egli barcollò un momento,
175 VII | San Francesco, o che si aggirasse incognito nei dintorni,
176 XV | quanto il signor Caccia vi aggiungesse di suo, spinto da una naturale
177 I | Luzzi! — lo richiamò — aggiungete che le autorità sono sul
178 XX | conservarsi inalterabili. Aggiungi che la figlia gli è morta...
179 V | scappatelle del consorte, aggiunte ad una relazione antica
180 VIII | ragazza!~Alla cedrina vennero aggiunti due bei gerani rossi infocati
181 VI | tutto, e quando al brodo fu aggiunto un bicchierino di Malaga,
182 XX | nemmeno sorpresa; impallidì, aggrappandosi al suo braccio, battendo
183 IX | della sorella, tenendosi aggrappata al suo collo, guardando
184 X | fondo del giardino, le si aggrappò alle vesti, strillando.~
185 VI | numero d'anni le si fosse aggravato sopra; aveva pensieri mesti
186 X | egli, ardito, in attitudine aggressiva, col bel volto irradiato
187 XI | attenta alla parola divina, aggrottando le ciglia, stringendo le
188 IX | vedendolo non aveva mancato di aggrottare le sopracciglia; e a questo
189 VIII | bocca stretta e la fronte aggrottata.~Ogni membro della fanciulla
190 VII | le terribili sopracciglie aggrottate, la fecero rientrare in
191 XV | allegria che l'esattore aggrottò le sopracciglia, e si fece
192 XVI | loro i giovani praticanti. Aggruppati in numero di quattro nel
193 VI | imponenza di una romana antica, agitando i ferri, moderatamente,
194 IV | il mulino continuava ad agitare, come un fantasma irrequieto,
195 X | importante quistione che si agitasse, per il momento, in casa
196 XXI | indomani Teresina non si levò, agitata nella prospettiva di quella
197 XIV | procurò una delle veglie piú agitate. ~~
198 XIV | tranquillo in apparenza, agitato per Teresina che divideva
199 XXII | lunghi baffi castagni che si agitavano lievemente, gettando un’
200 XI | risolvere; si trovava in una agitazione strana. Per fortuna nessuno
201 XXI | sedere, così; ma non si agiti, la prego.~Ella era veramente
202 XIV | raffinata. Non toccava né aglio, né cipolle, i giorni in
203 XVI | smaniosi, di aspettative agonizzanti, di insonnie, di torture,
204 XVII | guancie infossate, il mento aguzzo, ritratti di preti floridi,
205 III | pretendeva la piú grossa.~Le aiutò a vestirsi in fretta, le
206 VIII | là da alcuni strappi, gli alberelli del giardino mostravano
207 XXII | appoggiata al tronco di un alberello, Teresa mormorò ancora: —
208 VI | libera col novo ospite che albergava in lei, per poter chiudere
209 XV | confidenze avute; ma lo vedeva aleggiare nell’aria, lo intuiva dagli
210 V | uccello, non un fruscìo d'ali, non un canto di villanella;
211 XIII | denti, facendo forza per allacciare il suo guanto, colla testa
212 I | Una voce fessa gridò:~— È allagata la ferrovia presso Cremona,
213 I | marchese d'Arco sono tutti allagati; il frumento rovinato; dell'
214 XI | Tutti si mettevano comodi, allargando i gomiti per non essere
215 XXII | a poco e i fiori che si allargavano, freschi, sorgendo dalle
216 II | se suonasse la campana d'allarme... come farei a fuggire?~—
217 VI | abitudine di dormire, quando allattavo i bambini, e poi ne avevo
218 XVII | e modulando la voce a un allegretto pieno di disinvoltura, gli
219 IX | coscienza, quella subita allegrezza le sarebbe pesata come un
220 V | lungo le siepi! Che cantare allegro nei prati, di sera, quando
221 XIX | inverno fu tutto occupato nell'allestire il corredo per la sposa.
222 V | capelli bianchi; e dopo aver allevati tanti figli, sola, perché
223 IV | gli occhi su quei libri allineati, immobili, sempre gli stessi:
224 XV | che non gli manca nulla! Alloggio, vitto, vestiario, tutto
225 VI | girellando per la camera, si era allontanata alquanto, il vecchio fece
226 XII | dolorosa. Sembrava dire: Allontanate, Signore, da me questo amaro
227 XII | mormorando nella fessura:~— Si allontani, per carità...~— Aspetti
228 XIII | sorrideva nel vuoto, coll’allucinazione del caro volto davanti agli
229 V | soglia della sua bottega, allungando il collo. Presso la chiesa
230 VI | che Teresina si decise di allungare la mano, e prese un grosso
231 III | breve, chiara, a caratteri allungati, commerciali: lettere bianche
232 VIII | arrossì per quella nuova allusione al segretario di Prefettura.
233 IV | angoli, delle strenne, degli almanacchi, due o tre volumi scompagnati
234 XII | tornò a tremare, sbigottita, alterata in viso per modo che sua
235 VI | soffio di passione aveva alterate mai. Lo zio le faceva un
236 XXI | ma non è altro che una alterazione nervosa. Col tempo e con
237 XIX | sprezzante; e rispondeva con alterigia, o non rispondeva affatto.
238 II | un uccellino e una palma alternati per ogni rombo; nei due
239 X | bontà, lo scetticismo si alternavano, in una mobilità strana
240 I | erano segnati i gradi d'altezza delle precedenti inondazioni,
241 XIX | sollevando le sopracciglia ad altezze insolite.~— Bada — gli aveva
242 XVII | quali avevano preso un fare altezzoso di persone cui nulla si
243 X | colonne, tutti tenuti un po’ alti da terra, a motivo dei cani.~—
244 V | villanella; dovunque il silenzio altissimo del mezzogiorno, il silenzio
245 VI | moderatamente, colle mani pienotte, alzando tratto tratto lo sguardo
246 III | inverno — disse la tabaccaia, alzandosi sulla punta dei piedi, per
247 IV | di legno, colle tendine alzate, la fronte appiccicata sui
248 XXI | incontrare alcuno a viso alzato; aveva orrore dei suoi simili.~
249 VIII | della pelle; il petto si alzava e si abbassava, lottando
250 XIX | Ma ella amava. Si poteva amar di piú?~Arrestandosi a questa
251 XX | parecchi giorni, e se ne amareggiò vivamente. Senza accorgersene,
252 XII | ancora... mi permette di amarla?~— Oh Dio...~— Mi permette?~
253 XIV | suo nome, col diritto di amarlo, colla sicurezza di essere
254 XVIII| e dolce, rialzandola.~— Amarti, sempre, qualunque cosa
255 XI | lei? Era possibile che l’amasse davvero? Egli, il piú bel
256 V | che né l'uno né l'altra si amassero, perché lui aveva bisogno
257 XV | raggio di quelle che si sanno amate. Era nel massimo sviluppo
258 XVIII| giovane. Perché diceva che si amavano inutilmente? L’amore è sempre
259 III | addicevano al suo corpo da amazzone, robusto e snello. Quando
260 XVI | preferenza dall’avvocato, nelle ambasciate verbali. Si assentava così
261 XIII | sola fu detta e ripetuta d’ambe le parti senza varianti,
262 XVI | nuovo; un leggero pungolo d’ambizione accrebbe la fermezza dei
263 II | nemmeno il tempo di dire amen; stava leggendo una lettera,
264 XX | disse una sera — chi ti amerà, Teresa?~La figlia, gettandosi
265 XIII | Che cosa?~— Che Egidio mi ami.~— Oh! sì... lo credo.~—
266 XVIII| sono già sei anni che ci amiamo inutilmente.~Teresina non
267 III | basso, pensando a' suoi ammalati.~Passò la cuoca di Monsignore,
268 VIII | babbo... Dio sa quanto lo fa ammattire!~— Oh! non troppo. Tuo padre
269 VIII | nervosamente il piede sull'ammattonato, collo sguardo a mezz'aria,
270 XVII | si vergognano dell’amore, ammettendolo come astrazione, non mai
271 XIII | lo ha promesso.~— Voglio ammettere. E dopo?~— Dopo ci sposiamo.~—
272 XVII | le era indifferente. Non ammetteva, nemmeno come lontana ipotesi,
273 XIV | dall’altra parte della via, ammiccando, con un cenno impercettibile
274 X | qualche frase insignificante, ammirando la bella sera. La ragazza
275 IX | dalla valigia le camicie, ammirandone il candore azzurrino e l'
276 I | ripeterono in giro, attoniti, ammirati.~— Voleva ben dire, — mormorò
277 XIX | qualche aggettivo di soverchia ammirazione, le mettevano il tossico
278 XXI | quantunque il dottore l'avesse ammonita di astenersene.~Ma Tavecchia,
279 VIII | è cosa piú volgare, che ammorba dove tocca, che fa piangere
280 V | vuota, un po' fredda, un po' ammuffita, dove le figure calme dei
281 XV | mai accorta che Teresina amoreggi con qualcuno?~Un rossore
282 II | letto.~La pose fuori con amorevolezza, e chiuse l'uscio.~Dall'
283 IX | camera tenendo in braccio un amorino di quattro anni, l'Ida,
284 XVI | massimo grado dell’esaltazione amorosa.~Quando egli le scriveva
285 VI | sconvolgevano il cuore.~Guardò amorosamente il confettone, divisa fra
286 XIV | letto qua e là, di amplessi amorosi, ricordava certe frasi,
287 XIV | Aveva letto qua e là, di amplessi amorosi, ricordava certe
288 XXI | compatta di boccine e di ampolle; acqua matricaria, pillole
289 XVII | ridicolo che sfuggiva alla sua analisi. Come già aveva provato
290 XIV | libro da messa leggeva gli anatemi scagliati contro la carne,
291 IX | ebbi questo cagnolino, e andai a cercare una signora che
292 XX | fissazioni, delle voglie assurde. Andando a passeggio, non poneva
293 X | soglia.~La signora Soave andandole incontro, la invitò ad entrare;
294 I | brutta assai; temo l'abbia da andar male per tutti.~Chi rispondeva
295 XI | furore.~Finalmente se ne andarono. La fanciulla balzò all’
296 XVIII| aveva fatto la proposta, anderebbe ora a braccetto con lui,
297 XXII | credettero che Teresina andrebbe a stare colle sorelle; ma
298 XV | alle femmine una dote, che andrebbero a portare in casa altrui.~
299 IX | differenti. E poi Teresina anelava, inconsciamente, all'intimità
300 XVI | pensieri non interrotti, di aneliti smaniosi, di aspettative
301 XVIII| trasalì proprio come se un anello di ferro le avesse serrato
302 XXI | cuore sano; una tendenza all’anemia, forse, ma anche questa
303 IV | piccolo divano incomodo, angoloso, duro come un macigno, parecchie
304 XV | sentendo nel cuore tutta l'angoscia della figlia — se egli mostrasse
305 XII | buona, così timida, che si angosciava sempre ai dolori della mamma;
306 VII | amore. Ella seguì con ansia angosciosa lo svolgersi dell'azione
307 VIII | disgustosa al punto che nessun animale la mangia? Eppure si pretende
308 I | mobili infranti, cadaveri d'animali.~— Non c'è nessuno che lo
309 I | trovatolo che discorreva animatamente col pretore, gli disse:~—
310 II | abbiamo sette anime e un animino... allegra dunque. Fra un'
311 I | cascina presso Bosco morì annegata una famiglia intera; padre,
312 IX | senso di soggezione dove annegava la sua tenerezza di sorella.
313 III | Calliope; quella dei Varisi, annerita, e dei Portalupi, tutta
314 V | grosso banco di quercia annerito — il banco del negozio.~—
315 V | subito la prova.~— E cosí? Ti annoi? — interrogò la zia Rosa,
316 XVI | vincolare la propria libertà, né annoiarsi soverchiamente.~Nelle liete
317 XVIII| alle maschere; la ragazza annoiata, contrariata, non aspettando
318 XI | sorella maggiore.~L’Ida si annoiava con quella giornataccia:
319 XI | istinto le avvertiva che annoiavano Teresina restando in camera,
320 III | parola; le circolari, gli annunci, gli inviti, gli opuscoli —
321 XI | che si scusò dell'ardire, annunciando che l'indomani partiva per
322 XXII | famiglia Caccia. Il giovane annunciava, brevemente, il suo matrimonio
323 XVIII| ritirarsi; è il tocco — annunciò il signor Caccia, guardando
324 I | tutti raccolti sull'argine, ansiosi, formando gruppi vari e
325 XX | Fontana, caro a lei per antiche memorie; e ripassando sotto
326 II | Altri palazzi, piú o meno antichi, sfilavano a destra ed a
327 V | occhiata rapida e sicura dell'antico donnaiolo.~Sua moglie gli
328 XXI | acqua matricaria, pillole antisteriche, pillole di ferro, globuli
329 XIII | soppiantato in pochi giorni l’anzianità degli altri affetti?~Non
330 I | era il vecchio Toni, l'anziano dei barcaiuoli, che di piene
331 | anziché
332 IX | tutte e due; e dalle ampie aperture entrava una luce allegra,
333 XXII | colpito da un attacco di apoplessia, che lo aveva paralizzato
334 II | lungamente trascinata, si appalesava in tutti i suoi movimenti.
335 XII | onore delle fanciulle si appanna, come il cristallo, ad un
336 VI | vicino, che il suo fiato appannò il cristallo. Lo pulì subito,
337 XXII | La sua atonia non era che apparente.~Guardava la terra che si
338 V | amore, illusa o paga nelle apparenze di esso. Così si era trovata
339 XIV | quale non era né bella, né appariscente.~E la guardavano con curiosità
340 X | voluto che il nome di Edmondo appartenesse al giovane bello, coi baffetti
341 II | signore, ma sua moglie che apparteneva ad una buona famiglia, aveva
342 III | e le signorine Portalupi apparvero, l'una dopo l'altra, in
343 XVI | sulla lettera, stringendola appassionatamente, cogli occhi pieni di lagrime,
344 VII | ricambiarono uno sguardo appassionato, e per tutto il viaggio
345 XVI | chiedendo i suoi fiorellini appassiti.~Staccò la cornicina e,
346 VI | dove aveva servito per appendere una coperta bianca a guisa
347 VI | occhio; se appena le si appesantivano le palpebre, scattava, sembrandole
348 IV | tendine alzate, la fronte appiccicata sui vetri, cucendo rapidamente
349 IV | con tenerezza quei nidi, appiccicati alle travi del portico,
350 VII | Poco dopo, senza nessun appiglio, come se una forza ignota
351 VI | conosceva, e che le sembrava applicabile alla propria fisionomia,
352 XVIII| strisciato? — chiese Luminelli, appoggiandole la punta delle dita sul
353 XI | adagio adagio la sedia per appoggiare i piedi sulla sedia davanti;
354 XXII | per impulso simultaneo si appoggiarono tutte e due al letto, serie
355 XIX | famiglia.~Il signor Caccia si appoggiava molto sul figlio, per il
356 XIV | sopra modelli fatti venire appositamente da Milano. Le povere ragazze,
357 | appresso
358 VIII | ragazze, e non volete mai approfittare dell'esperienza di quelle
359 XX | in cui non avrebbe saputo approfittarne, le cagionarono un piacere
360 XXII | insieme all'ammalato. Teresa approfittava di quella mezz’ora per uscire
361 XIII | e le ragazze finivano di approntarsi per la messa, Teresina già
362 XIII | vederla.~Teresina capì; si appropriò sguardo, parole e intenzione.
363 XIV | vantaggio loro.~La pretora approvò in silenzio, col capo.~Teresina
364 IX | in mezzo alla quale era appuntato un cagnolino di carta argentata.
365 IV | Giovanni, in un bel mattino d'aprile, con una valigetta in mano,
366 XI | chiusa fino allora, si aprisse ad orizzonti sconfinati.
367 XII | cogliesse uno svenimento? Se le aprissero il busto, per farla rinvenire,
368 XXI | arsenico, aceto, fior d'arancio, melissa. Nel tiretto teneva
369 II | cuffia di tullo nero a nastri arancione, la consolava alla meglio,
370 VIII | Intanto che Teresa, china sull’arbusto, ne tagliava i ramicelli,
371 X | una grand’aria boriosa ed arcigna, ligio alle vecchie consuetudini
372 VI | La sala girava come un arcolaio; girava l'organetto col
373 XIII | dove pare che un incendio arda dietro la linea verde dei
374 XII | slancio di una preghiera ardentissima. Il cielo, per lei, era
375 XIII | tutte le fedi e tutti gli ardimenti.~Un dopo pranzo del mese
376 XI | Orlandi, che si scusò dell'ardire, annunciando che l'indomani
377 III | piccolo fucile ad armacollo; ardita, violenta, selvaggia. I
378 XX | meravigliato di quel pensiero arditamente poetico. Sorreggendola,
379 XIX | guardare i passanti, fresche e ardite nei loro vent’anni. Teresina
380 VIII | sue.~E senza fermarsi sull'arditezza sguaiata di una frase simile,
381 XXII | lettere incomprensibili sull’arena. Senza sapere in qual modo
382 IX | appuntato un cagnolino di carta argentata. Non osò chiedere che cosa
383 XXII | protendendo i rami verso la luce argentea; e in quel silenzio cadevano
384 XX | delle gemelle, alle risate argentine delle Ridolfi, successe
385 I | intento a guardare i lavori di arginatura e i guasti terribili della
386 VII | si faceva nulla. Tra gli argomenti della pretora c’era questo:
387 XXII | XXII.~ ~La terra era arida, bruciata dal sole che l’
388 XXI | fiamma sulle gote, il palato arido, le fauci ingrossate, gli
389 X | alle vecchie consuetudini aristocratiche, tirannuccio volgare, aveva
390 III | spalle, un piccolo fucile ad armacollo; ardita, violenta, selvaggia.
391 IV | invece della libreria, un armadione di legno bianco, un cantonale,
392 XIX | non pensando ai giardini d’Armida. I fiori dai profumi acuti,
393 V | carrozza passò l'Oglio su quell'arnese irrugginito, poco mancò
394 XII | si risolveva a mettervi l’arpione, mormorando nella fessura:~—
395 X | nome di Franceschino.~S'arrabbiava. Avrebbe voluto che il nome
396 X | pozzo.~Il giovane s'era arrampicato sull'inferriata esterna
397 XVII | Giammai!~— Il mio diritto si arresta a togliere lo scandalo;
398 XIX | Si poteva amar di piú?~Arrestandosi a questa riflessione, un
399 XIII | realtà la sua vita si era arricchita di una sorgente inesauribile
400 XIV | correva una gala di trine arricciate, di una leggerezza ideale.~
401 VIII | Teresina si dié a spianare le arricciature del suo grembiale, mormorando:~—
402 XV | rispettosa non si sarebbe mai arrischiata a incoraggiare, senza il
403 X | Carlino ai giuochi i piú arrischiati. Saltarono fossi, ruppero
404 I | Ecco un bambino che vi arriva senza fatica vostra.~— Santa
405 VIII | di Carlino?~— Buone. Deve arrivare a giorni.~— Addio dunque;
406 XIII | pezzuole; il giorno poi in cui arrivasse a possedere qualche lira,
407 XI | guardando la gente che arrivava in ritardo, che non trovava
408 I | soccorsi che molte volte arrivavano come quelli di Pisa. Non
409 XXI | disegnava vigoroso, leggermente arrossato verso la gola; sulla nuca,
410 XIII | divenne pallida, poi tornò ad arrossire.~I due giovanotti si accostarono.
411 XIV | una grande colpevole, e arrossiva nel suo lettuccio, al buio,
412 XIV | sulla fronte, e provò ad arrotolare le maniche della sua camicia,
413 X | osservando in che modo arrotondasse le labbra per tenere il
414 VI | materasso, col braccio sinistro arrotondato in alto, il braccio destro
415 VIII | un mucchio di farina, che arrotondava colle mani, girandovi attorno,
416 I | moglie?~Il signor Caccia arrotondò piú ancora l'arco delle
417 XVII | questa sala...~L’esattore si arrovellava il cervello per indovinare
418 III | Ma tutta quella storia, arruffata e inverosimile, si presentava
419 I | crollava il testone grigio arruffato, sul quale stava in permanenza
420 XXI | Faremo una piccola cura arsenicale combinata col ferro, ma
421 XXI | pillole di ferro, globuli di arsenico, aceto, fior d'arancio,
422 XVIII| tutta la vita a scrivere articoli di giornali; ma questo discorso
423 XIV | oggi? E che pene, quanti artifizi, che lungo esercizio di
424 XIII | illetterata, ignorante d’ogni artifizio di stile, e temeva di fare
425 XIV | innamorato, che nasconde gli artigli non per ipocrisia, ma per
426 XIX | dalle forme giunoniche, artisticamente esposte in un elegante costume
427 XIII | la vecchia Tisbe, tutta arzilla sotto una cuffietta nuova?
428 III | segretario di Prefettura, snello, arzillo, con un soprabito di mezza
429 XXI | sotto il quale spariva l'ascetica magrezza del volto. La bocca
430 XVII | affumicate; ritratti di preti ascetici colle guancie infossate,
431 XIV | colla faccia indurita nell’ascetismo, toccava colle sue mani
432 XX | né alla cerimonia, né all'asciolvere.~Le spose gemelle vennero
433 XX | della navata la riscosse. Si asciugò gli occhi coll'angolo del
434 XVIII| tanti baci; e poi voleva ascoltare da lui altre parole: “mio
435 IX | ella non aveva tempo di ascoltarli; dovette rispondere a tutte
436 XV | pallido d’ira, era stato ad ascoltarlo senza poter credere alle
437 XI | capiva forse di non essere ascoltato; e vedendo quelle teste
438 XV | della sua forza.~— Che Dio t’ascolti e ti benedica!~La madre
439 II | si crederebbe, a darle ascolto, ch'è una bambinetta senza
440 XV | delicatezza, né cuore.~Orlandi ascoltò questa sfuriata nel piú
441 X | nulla?~Era un suo desiderio ascoso quello di possedere un ciondolo
442 VII | già invaso dal torpore che aspetta, sulla quarantina, gli uomini
443 II | prima di uscir di casa: aspettami all'alba, che la signora
444 X | compagni e si fermarono per aspettarli.~— Non la si vede mai in
445 XVIII| sapeva nemmeno lei che cosa aspettasse; l’incerto, l'ignoto, un
446 IV | dove i suoi compagni lo aspettavano, bighellonando, nelle ore
447 XX | davanti al suo padrone.~— Ti aspetteranno a casa...~— Oh! ancora un
448 XV | famiglia.~— E allora?~— Aspetterò.~E perché questa parola
449 II | alla finestra con Carlino; aspettiamo il babbo. È passato Caramella,
450 IX | Poi gli rimase accanto, aspirando l'odore del sigaro che gli
451 XX | febbrile di Egidio, nelle lotte aspre, violente ch’egli doveva
452 VIII | stropicciandone le lunghe foglie asprette e odorose.~La fanciulla
453 XX | della vita, le dava una asprezza di linguaggio che pareva
454 XX | giovinezza l’assalirono aspri, pungenti, in quel posto
455 XIX | riflessioni dolorose vennero ad assalirla, così che trovossi paralizzata
456 XX | ricordi della giovinezza l’assalirono aspri, pungenti, in quel
457 I | complimenti, senza riguardi.~Assalivano di domande i due ingegneri
458 XIV | furia d’audacia, come un assalto alla baionetta.~Che cosa
459 XI | palpitando lievemente, come per assaporare meglio quella sensazione
460 IX | mitragliatrice, l'occhio assassino, il sorriso sensuale e il
461 VIII | piedi davanti ad una lunga asse collocata sulla tavola,
462 XIX | il ricevitore le avrebbe assegnata una piccola dote. Come tutto
463 VIII | decida a fissarti un piccolo assegno...~Teresina ascoltava, istupidita,
464 XVI | nelle ambasciate verbali. Si assentava così dallo studio, salutando,
465 III | simpatici che uniscono gli assenti, il principio di storie
466 X | riposo, durante i sonni o le assenze dell’Ida, le due donne sedevano
467 VI | multiforme, sicura. In quella asserzione che sintetizzava la debolezza
468 XVI | subito, colla avidità di un assetato; egli non aveva sete, la
469 XXII | momento, intanto che Teresa assettava la valigia. Quand’ebbe finito,
470 III | rispose subito, intento ad assicurare i calzoni intorno alle reni.
471 XIV | chiamava, ansiosa, volendo assicurarsi che non avesse portata altrove
472 XV | sua posizione...~— Non è assicurata, — interruppe il giovane
473 XXI | dopo il maschio, si trovava assicurato l’avvenire nella posizione
474 XXI | intanto che colle mani si assicurava se il bottone in alto della
475 XII | certamente un disturbo. Oh! mi assicuri; mi dica che questa sua
476 I | aveva tempo di pensarci, le assicuro — rispose Orlandi, scuotendo
477 XVIII| minore si mostrava molto assiduo presso una di esse.~— Che
478 XVII | recita, una farsa per chi vi assiste.~Tra due giovanotti Teresina
479 XIX | teatri, pensava che egli vi assistesse, e si informava dei piú
480 XXII | bellezza; dove ella aveva assistito al succedersi degli anni,
481 XXII | rendendola vittima del suo assolutismo.~Si trovavano di fronte,
482 VIII | l'Estella e la Norina ti assomigliassero; sarei una madre fortunata.~
483 III | tre una cuffietta rosa. Si assomigliavano in modo strano, brutte tutte
484 III | gemelle.~Teresina, mezzo assonnata ancora, tirandosi su i capelli
485 XIV | elevamento dell'anima che assorbe la materia, e la trascina;
486 XVI | del giovane la passione assorbente entrava poco; egli non aveva
487 VII | mamma e delle sorelle la assorbì quasi interamente.~Passando
488 XIV | e poi un altro a colori assortiti; crema, roseo, azzurrino,
489 XII | non vi era abituato; però assuefacendosi a poco a poco, vi trovava
490 XXI | settant’anni, non volle assumersi tutta la responsabilità
491 XX | fissazioni, delle voglie assurde. Andando a passeggio, non
492 XXI | dottore l'avesse ammonita di astenersene.~Ma Tavecchia, che passava
493 XVIII| sbattuto, sul quale tutte le astinenze imprimevano un solco, provò
494 XI | vedeva crescere accanto astiose, diffidenti, ricambiando
495 XVIII| Guardando giù in platea, astrattamente, vedeva Luminelli, di cui
496 XVII | amore, ammettendolo come astrazione, non mai nella realtà.~Una
497 XIII | Teresina lo circuiva con astuzia, con finezza, invidiandogli
498 XX | blandamente, senza spasimi atroci, ma con una continuità di
499 VIII | piantina?~— Volentieri.~— Attacca subito.~Tornarono indietro
500 VII | l'altra dall'altra le si attaccarono alle gonne, accarezzandola,
501 XX | le braccia, in alto, all’attaccatura, e portava, sotto il vestito,
502 XXII | era stato colpito da un attacco di apoplessia, che lo aveva
503 XVIII| non aveva aperto bocca; si attaccò al braccio di Luminelli
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