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Anna Radius Zuccari alias Neera
Teresa

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


aah-attac | attag-colta | colti-divid | divin-gingi | ginna-invol | invul-nereg | nervo-preme | premo-ripro | risa-signo | sii-tente | tenue-zufol

                                                     grassetto = Testo principale
     Paragrafo                                       grigio = Testo di commento
1004 XVI | dati; rapiti forse o meglio còlti insieme...”~Le venne una 1005 XXII | profumo inebbriante.~Teresina coltivava da poco tempo questo fiore 1006 | colui 1007 XVI | lampeggianti sembrava nata per il comando; e quella sua bontà noncurante, 1008 XXI | piccola cura arsenicale combinata col ferro, ma il primo rimedio, 1009 VIII | Luminelli. Peccato, avrei combinato questo affare volentieri; 1010 I | Se Dio vuole!~I gruppi cominciarono a diradare; le donne, i 1011 XXII | qualcuno, il ricevitore aveva cominciato a crucciarsi e a perdere 1012 IV | sempre gli stessi: La Divina commedia, Orlando furioso, La Gerusalemme 1013 XIV | passare dalla testa ai piedi, commentandola sarcasticamente, a parole 1014 I | Intanto che le autorità commentavano, poco benevolmente, l'audacia 1015 III | a caratteri allungati, commerciali: lettere bianche linde, 1016 XI | come fosse sul punto di commettere un delitto, aperse la lettera.~ ~“ 1017 XVII | rimasuglio di stizza e prese commiato; seguito fin sulla soglia 1018 XXI | compassione pietosa, una commiserazione di questa umanità sofferente 1019 XXII | e due al letto, serie e commosse:~— Hai riflettuto?~— Sì.~— 1020 XV | singhiozzi, i quali non commossero affatto il signor Caccia, 1021 XII | anche il giovane sembrava commosso. Disse infine a voce bassa, 1022 XIX | stessa un rimprovero, di non commuoversi abbastanza a questa partenza. 1023 XI | fazzoletto. Tutti si mettevano comodi, allargando i gomiti per 1024 VII | aver già fatta la sua prima comparsa in società, la assicurò 1025 XXI | esito della cura, ed essendo comparso all’improvviso davanti a 1026 VIII | sulla soglia della cucina, comparve la pretora.~— Sei sola?~ 1027 XVIII| incominciavano ad affollare, serie, compassate, svelandosi sotto l’abito 1028 VII | brillanti; gli uomini gravi, compassati, con un po’ di noia dipinta 1029 XV | prego, s'accomodi. Deve compatire se risposi un po’ irritato 1030 XXI | tenerezza straordinaria a compatirlo, a comprenderlo nelle debolezze 1031 XVI | e sai perché la mamma ti compatisce? Perché è donna. Non c’è 1032 XVI | conoscenze; ho trovato dei compatrioti, degli amici, dei compagni 1033 VIII | grullina, che pensi? Vuoi il compendio della saviezza in poche 1034 XVII | così vive. Le ansie? così compensate. I dubbi, le aspettative, 1035 III | aveva detto a Teresina: — Compera un paio di pere per le gemelle.~ 1036 XVIII| Ridolfi. Il loro padre ha comperato la casa della Calliope. 1037 III | uomo sicuro. difatti gli comperavano sempre le sue pere, perché 1038 XVI | di un giornale. Persone competenti me ne hanno sconsigliato, 1039 IX | Scivolando sulla sua poca competenza in fatto d'eleganza, si 1040 XXII | meravigliandosi e quasi compiacendosi di vederlo così brutto e 1041 XVI | copiose libagioni, le donne compiacenti e compiaciute, Orlandi tornava 1042 V | passiva di donna linfatica compiacevasi nella gioia della fanciulla, 1043 XVI | le donne compiacenti e compiaciute, Orlandi tornava alla sua 1044 XIII | ti ama veramente, saprà compiere il miracolo.~— Mi ama!~Così 1045 XXII | affetto; era attenta, docile. Compieva i suoi obblighi senza entusiasmo 1046 XIII | da quando Teresina aveva compiuto i vent’anni, la pretora 1047 IV | studiolo nel quale Carlino compiva il suo tirocinio forzato 1048 XVI | felice, ma la trovava un complemento alla sua felicità. Non la 1049 III | fondevano in una sensazione complessa di benessere, spandendosi 1050 XXII | amore, il vero, nasce da un complesso di circostanze, di affinità 1051 XXII | sensazione, il fondersi, il completarsi l’un l’altro in un assorbimento 1052 IV | sedie coperte di pelle scura completavano il mobiglio, oltre il seggiolone 1053 XVI | banco, sussurrandole qualche complimento. In fondo preferiva questa 1054 XIII | solamente colle stelle ella componeva quel nome. Nelle ore in 1055 XV | zitto un momento, tanto da comporsi in attitudine severa, ferma; 1056 XXI | trovare in se stessa. Mi comprende, nevvero?~Le strinse la 1057 XXI | straordinaria a compatirlo, a comprenderlo nelle debolezze del suo 1058 XIII | conduce alla morte. Né questa comprensione la rendeva mesta; all’alba 1059 XIX | sempre che Egidio vi fosse compromesso. Se erano divertimenti, 1060 V | salti, come un capriolo, compromettendo la gravità del suo abito 1061 XVI | progetto grandioso; te lo comunicherò a voce. Sta di buon animo; 1062 | comunque 1063 XVII | è mai libera, non le si concede nemmeno la libertà di mostrare 1064 XIX | continuamente, sul quale sembrava concentrarsi l'attenzione di tutti? Quale 1065 IX | lentamente, con attenzione, concentrata, quasi ansante.~Era una 1066 XX | come una nota falsa in un concerto, incapace di frenarsi; tanto 1067 XV | con una vocina dolce, conciliante.~— Quello spiantato di Orlandi 1068 I | il sindaco, con accento conciliativo — è inutile che esponga 1069 XIII | uomini ed all’amore, Teresina concludeva che la povera donna non 1070 VI | stava per venire a tale conclusione, quando data un’ultima occhiata 1071 XV | Ma questo pensiero non lo concretò nemmeno coll'apparenza di 1072 XXI | vive, di mostri osceni, condannati al rogo.~Ristette infine, 1073 I | la città distesa, come un condannato, nel suo letto di morte.~ 1074 I | fabbricare un paese in queste condizioni, coll’acqua sul capo! Dietro 1075 III | quindicina d'anni e che aveva condotta la strana donnarimasta 1076 X | domandare il permesso di condurre anche Teresina.~La fanciulla 1077 XVIII| non vi sia costretto. Ti condurrò a Parma, dalle mie sorelle: 1078 X | buona ragazza e se volevo condurti qualche volta a trovarla.~— 1079 XIII | tempo, e gliene fece dono.~Condusse l’Ida a spasso per il giardino, 1080 XVII | mente limitata, quasi faro conduttore, brillava un solo ideale: 1081 IV | che poteva, a prima vista, confermare l'illusione; specie in quel 1082 XIII | modo particolare, quasi a confermarle che era venuto per lei sola.~ 1083 XIX | assenza di costui gliene confermava la sicurezza, ed ella avrebbe 1084 V | sì, mi vuol bene.~Così confermò Teresina, giubilante, prendendo 1085 VI | non ebbe il coraggio di confessarlo, inebbriata dal moto, dalla 1086 XIX | Erano i momenti in cui si confessava a Dio, come una grande colpevole, 1087 VI | Guardò amorosamente il confettone, divisa fra il desiderio 1088 VI | fresca, e quattro candele conficcate davanti a quattro specchietti, 1089 XVII | se una loquace amica le confida di avere baciato. Tutto 1090 XI | essere le sue amiche, le sue confidenti, e invece una barriera di 1091 XXII | terminava i suoi giorni, confinato sul divanuccio dove la signora 1092 XVIII| dava sulla via.~Il giardino confinava con un viottolo disabitato: 1093 XVII | incontrare.~— Monsignore, mi confonde; sono io che...~— La famiglia 1094 XXI | mancava il piú grande dei conforti, l’affetto il piú illimitato; 1095 XIX | guardandosi attorno, riflettendo, confrontando e capiva che tutto nella 1096 XXI | cercate, le riflessioni, i confronti, le induzioni. Cento cose 1097 VI | come inchiodata.~Vedeva, confusamente, due o tre coppie che giravano, 1098 VIII | improvvisa, balbettò e si confuse.~La pretora, quasi le avesse 1099 XVII | maritiamo?~Il signor Caccia, confuso, non seppe per che 1100 XVII | inter nos, da amico, me ne congratulo. Quell’Orlandi è uno sbrigliatello; 1101 XIII | si limitava quindi alla coniugazione del verbo amare in tutti 1102 XX | poneva mai i piedi sulla connessura dei mattoni; se ciò le accadeva 1103 I | Non c'è nessuno che lo conosca? — tornò a domandare il 1104 XVI | già fatto una quantità di conoscenze; ho trovato dei compatrioti, 1105 X | poco a poco le sembrava di conoscerli, e che fossero veramente 1106 XVIII| Parma; e quantunque non conoscesse la grande città, intuiva 1107 XIII | piú evidenti.~— Se poi lo conoscessi, nell’intimità, quant’è 1108 V | replicò il vetturino.~— Lo conoscete?~— E come non conoscerlo? 1109 XVI | mai vista la Calliope e la conoscevano soltanto di nome.~Siccome 1110 XI | prima volta che si erano conosciuti, nella passeggiata alla 1111 I | No, è di Parma; ma qui lo conoscono tutti: un capo scarico...~— 1112 XIV | gli altri non trovino nel conquistare.~Un altro sentimento, germogliato 1113 XXII | varcava la soglia, avendo già consegnato il biglietto, l'amica le 1114 XIX | quelle di Orlandi, gliele consegnava a malincuore; avrebbe preferito 1115 XIX | quello di una ragazza; per conseguenza l’amore dell’uno non può 1116 XVII | misurarne la portata e le conseguenze. Mi permette di spiegarmi 1117 VII | Caccia, perché senza il suo consenso non si faceva nulla. Tra 1118 XIX | anche lontano Egidio dovesse conservare l’ardore del desiderio, 1119 VI | di mangiarlo, e quello di conservarlo eternamente.~Il letto le 1120 XX | specialità dei brutti quella di conservarsi inalterabili. Aggiungi che 1121 XVII | i loro diciassette anni, considerando la sorella maggiore già 1122 XVIII| nella sua camera, prese a considerare con una freddezza, relativa, 1123 III | era fatta donna, per aver considerato la Calliope diversamente 1124 XVII | Nessuno di quei curiosi considerava l’amore seriamente. Inclinavano 1125 XX | partito.~Ma tutte queste considerazioni non riuscirono ad ispirare 1126 XI | Orlandi di dargli dei buoni consigli … che posso fare, mio Dio, 1127 XVII | esistenza?~Esortata dalla madre, consigliata dall'amica, gli aveva scritto 1128 XIX | bassa Italia.~Lo avevano consigliato a percorrere la carriera 1129 III | busta inglese, di carta consistente, color perla, profumate, 1130 XIII | tempi.~La sua maggiore gioia consisteva nello scrivere: “Mio dilettissimo 1131 VIII | maternamente, si diede a consolarla:~— Via, via, non ne parliamo 1132 VI | impressione buona e si sentí consolata. Bella non le sembrava di 1133 XVIII| ricordava di lei? Si era già consolato? In due mesi non le aveva 1134 VIII | montagna fragile che andava consolidandosi sotto le sue mani.~Via via 1135 V | della sua gioia; ma poi si consolò, promettendo a se stessa 1136 V | numerose scappatelle del consorte, aggiunte ad una relazione 1137 IX | fermava con piacere sulla constatazione di Carlino, che le Portalupi 1138 XXI | poteva piú mangiare alle ore consuete; il cibo preso in compagnia 1139 XVII | cingeva da ogni lato. Affetto, consuetudine, religione, società, esempi, 1140 XVIII| candela, quasi interamente consumata, stava per abbruciare la 1141 XI | che mi abbruci, che mi consumi, che mi faccia tutta vostra”.~ 1142 XV | avviamento...~— Ah! Ed ella conta su di me per questo? Mia 1143 XV | quella di andare a fare il contadino.~L’evocazione di suo figlio 1144 VIII | doppia da non riuscire mai a contarle le pelli, comune che si 1145 V | i giorni del godere sono contati, che sua figlia le saltò 1146 XVII | orologio sul quale aveva contato trepidando le sue ore felici. 1147 XX | gambe, un tremito convulso. Contava i rosoni del soffitto, immaginando 1148 VII | raccomandò a Teresa un contegno spigliato; e la fanciulla, 1149 XVIII| vicine.~— Don Giovanni le contempla col cannocchiale.~— Può 1150 XVIII| col cannocchiale.~— Può contemplarle a suo agio; non piú ombra 1151 XX | assorbita tutta nel rapimento di contemplarlo.~I dolori, le smanie, le 1152 XV | altro da dire. Dopo averla contemplata se la tirò vicina, abbracciandola, 1153 II | mani giunte, assorta in una contemplazione dolorosa.~L'uscio, di fianco 1154 XVIII| piegato in due.~Orlandi contemplò quella testolina di vergine 1155 IV | destinata a mettere in moto contemporaneamente le braccia di un mulino 1156 IX | dell'avvocato Neri che le contendeva discretamente la palma, 1157 VII | sperarlo; le bambine se lo contendevano a pugni.~— Voglio il mio 1158 XIII | con francobollo doppio, contenente la fotografia della bella, 1159 XI | tuffo.~Per lo sforzo del contenersi, era diventata pallida. 1160 XI | gran quadro meccanico che conteneva l'orologio. Erano le due. 1161 IV | primi, augusti, seri, che contenevano, a detta di suo padre, una 1162 XVII | il signor Caccia non si contenne piú.~Era ben vero che una 1163 I | della cascina sarebbero contenti a non saper che cosa mangiare 1164 XIV | una parola inventata per contentino delle donne che non hanno 1165 V | Ella pensava come sarebbe contento Carlino, se avesse potuto 1166 VII | occhio delle brevi parole contenute, pose la lettera in tasca, 1167 IX | fanciulla stette zitta, continuando a levare abiti dalla valigia, 1168 XIX | relazione con Orlandi; la continuata assenza di costui gliene 1169 XX | illusioni e della vita.~Continuavano a parlarsi poco; ma qualche 1170 XX | spasimi atroci, ma con una continuità di dolore non interrotto. 1171 XX | fine di settembre, Ida si contorse un piede e per una settimana 1172 XV | fu la prima a ricevere il contraccolpo della scena. Suo marito 1173 XVI | subito di gente.~Quelli della contrada c’erano tutti; i bambini 1174 VII | Dicono che venga per il contralto, quella che fa da Maddalena.~— 1175 XX | dispari, era una stizza, una contrarietà assurda, ma invincibile. 1176 III | che era stata una città, contrastando colla pochezza degli abitanti, 1177 IX | gridi esultanti; strano contrasto alla mestizia dell'occhio, 1178 XIII | volto dipendesse da quel contrattempo.~Si era ripromessa una bella 1179 XIII | credere che l'improvvisa contrazione del suo volto dipendesse 1180 IV | sempre.~All'infuori dei contribuenti che venivano, nelle ore 1181 XVIII| hai un impiego sicuro e conveniente.~— Ecco appunto quello che 1182 XX | vergogna del matrimonio di convenienza?~Queste riflessioni la tennero 1183 XI | chiedere soccorso a nessuno. Convenne dividerle; cinque minuti 1184 III | Calliope monaca. Era stata in convento due anni, modello di abnegazione 1185 XX | sotto forma di ribellione al convenzionalismo ipocrita che l’aveva oppressa, 1186 XIX | con sorrisi e cenni di convenzione.~Teresina restava esclusa 1187 XX | prese e lasciate, le estasi convulse, le malinconie isteriche, 1188 XVI | fece scivolare sotto il coperchio del cofano.~— Piangi adesso? 1189 XIV | disegni dei ricami, per copiarli, pensando con un po’ di 1190 XVI | le cene improvvisate, le copiose libagioni, le donne compiacenti 1191 I | maledetto paese, par proprio la coppa destinata al brindisi.~Il 1192 XVI | della cassa dove stavano coprendola di fiori freschi, gemesse 1193 XVIII| mantello, tanto da potersene coprire le spalle, e mutò la frase:~— ... 1194 XV | signora Soave si levarono a coprirle il viso. Mille ricordi lontani, 1195 III | robusto e snello. Quando si copriva il capo, lo faceva con un 1196 XX | addensandosi nella stanza, le coprivano il volto, così che Teresina 1197 XI | come un accompagnamento corale alle parole del predicatore, 1198 VIII | cercate la poesia... sono corbellerie, razzi, fuochi fatui. Ma 1199 XVII | donna si esige ben altro.~— Corbezzoli, — borbottava stringendosi 1200 XV | importanza, ma, tendendo cordialmente le mani, salutò l'esattore 1201 X | miracolosa, stavano in un coretto sotto l’altare maggiore. 1202 XIII | rileggerla, e tutte le notti, coricandosi, trovava modo di mettersi 1203 XXII | doveva vestirlo, svestirlo, coricarlo, dargli da mangiare precisamente 1204 VI | quasi ingoiare cibo.~— Va’ a coricarti, poverina, sei stanca.~Teresina 1205 II | vuoi Teresina? Non ti sei coricata un poco?~— Oh! com'è possibile? 1206 II | espressione dolce e rassegnata, coricato da piú che vent'anni in 1207 XIX | ginnasiale era alle prese con Cornelio Nipote; tuttavia, avendo 1208 XVII | presiedevano maestosi nelle loro cornici affumicate; ritratti di 1209 IV | tinta azzurrina, sotto un cornicione color cioccolata. La piú 1210 XI | ripresero le vie aeree su per i cornicioni, nel fogliame dei capitelli, 1211 XIV | fecero eco le orfanelle, in coro.~Ma fuori, nell’ampiezza 1212 I | scoperse delicatamente il corpicino d'un bimbo.~Le donne gli 1213 XIV | rimangono sempre come mostra nei corredi. In pratica servono meglio 1214 XIV | occhiata superficiale al corredino. Ne erano già passati tanti 1215 XIV | fisica.~Si affrettava poi a correggerla con una parola affettuosa, 1216 V | piuttosto stretta; il sediolo, correndo all'impazzata, urtò una 1217 VII | ebbe il coraggio strano di corrergli dietro.~— Non dice niente?~ 1218 XIV | morse le labbra, dura e corretta, prendendo un pacco di fazzoletti 1219 I | fantastici, tra i quali correvano, come fuochi fatui, le torcie 1220 II | altra parte, in uno stretto corridoio, che divideva la camera 1221 III | signorine Portalupi e il “Corriere di Cremona”, al loro babbo; 1222 IX | balla con quella donna a cui corrisponde il dono ricevuto. Io per 1223 XV | duro il vedersi così male corrisposti, come lo dimostra un giovane 1224 XV | grande fiducia del suo amore corrisposto.~Per qualche istante il 1225 I | rimise a guardare l'argine corroso dalle acque, e le acque 1226 XII | Teresina cadde in ginocchio nel corsello del letto, colla fronte 1227 VI | piedi nudi sul tappetino del corsetto e di girellare in sottana, 1228 X | spiccatissimo dalla barba nera, corta, ricciuta; aveva una fronte 1229 XVI | Dopo l'ufficio funebre il corteo si pose in fila; davanti 1230 VI | piacere ad accettare le sue cortesie.~Rispose dolcemente:~— Non 1231 VII | sdegno e disprezzo per i cortigiani, e attese, palpitante, il 1232 IV | volta, che sembrava una cortina davanti alle finestre.~Allora 1233 VI | coperta bianca a guisa di cortinaggio.~Teresina sedette , e 1234 XIII | sua vita, e tante altre cosine graziose, come le sanno 1235 XX | parole: Orlandi non ha la costanza del lavoratore e non ha 1236 XII | indifferenza, si pose a costeggiare cautamente il sentiero, 1237 XII | La signora Soave sospirò, costernata.~— Vi ho detto tante volte 1238 XXI | punto.~— Sua figlia ha una costituzione buonissima; i polmoni sani, 1239 | costoro 1240 XVIII| Teresina si rifiutasse, la costrinse ad accettare, almeno un 1241 IV | amori, festanti per le nuove covate. Uno solo restava abbandonato 1242 XIII | Come è graziosa quella cravatta! Ne aveva una simile... 1243 XXI | carriera degli impieghi, crearlo capo di casa, riordinare 1244 IX | commossa dalla fragilità della creaturina bella, per cui ella era 1245 XVI | quell’assenza di calcolo, gli creava le maggiori simpatie.~Fu 1246 VII | una sofferenza. Le potenti creazioni di Rigoletto e del duca, 1247 XIV | Poverine!~La direttrice, credendo quella parola pietosa fosse 1248 III | corte il sottoprefetto.~— Crederci!~Lo zoppo non disse altro. 1249 II | le mani sui fianchi — si crederebbe, a darle ascolto, ch'è una 1250 V | Marcaria?~— Se vi sono? Io crederei... certo, certo vi debbono 1251 XXII | cuore morì.~Tutti in paese credettero che Teresina andrebbe a 1252 XV | buona ragazza, o almeno la credetti tale, il che è certamente 1253 II | gemelle hanno otto anni... non credevo proprio di averne ancora...~— 1254 XVII | furbi di auguri che non credono; pupille mansuete di servi 1255 XIV | altro a colori assortiti; crema, roseo, azzurrino, lilla 1256 I | della piena.~— Pare che non cresca altro, per questa notte.~— 1257 XIII | parti senza varianti, con un crescendo d’ardore; e la ridissero 1258 XXI | eppure queste sofferenze crescevano ogni giorno.~Non poteva 1259 XXI | frangeva, l’idolo che diventava creta. Arrossì, sola, di se stessa.~ 1260 VI | fissi; quei chiari occhi cristallini, limpidi, che avevano visto 1261 VI | tratto tratto lo sguardo cristallino, di una limpidezza d’acqua.~ 1262 XVII | delle nostre figliuole in Cristo ci premono piú che la vita.~— 1263 XX | mestiere, io vagheggio la critica d'arte...~Gli trapelava 1264 VIII | Sì, sì, hai la tua bella croce. E le gemelle, eh? quelle 1265 XXI | sofferente che si accontentava di crollare il capo, muta, sotto l’impressione 1266 II | fece egli, dando una crollata di spalle — mi soffochi.~ 1267 XX | del giornale. Faccio la cronaca. Non mi piace questo mestiere, 1268 III | poco a poco la sua calma di cronico rassegnato, cui non sorride 1269 XIII | ripiombata Teresina ne’ suoi crucci, ma le spiegazioni date 1270 XXII | ricevitore aveva cominciato a crucciarsi e a perdere la salute.~Quasi 1271 XIII | ciò che la fanciulla si crucciava. Ella pensava a quel ritratto 1272 XVII | al padre, far morire di cruccio quell’angelo della mamma, 1273 VII | Ricorda, tiranna — dal cuore crudele, — l'amante fedele — che 1274 XIX | fosse il tuo corredodisse crudelmente la sposina — non ti stancheresti.~ 1275 IX | rifrangevano i raggi del sole nella crudezza di un mattino splendido.~ 1276 XIV | ricomparendo nei nastri delle cuffiette, negli sbuffi delle camiciuole 1277 IX | cantare in mezzo al sole, cullando il leggero peso sulle braccia; 1278 XI | ninna nanna, piú dolce, piú cullante che mai in quella brutta 1279 III | della Calliope; lasciandosi cullare in quel fenomeno comune 1280 XXII | È vero! — Si sentiva cullata da quella voce, quasi addormentata 1281 XXI | dolcezza malinconica la cullava, la consolava. Egidio era 1282 VII | nervosa.~Per tutta l’estate si cullò in quel pensiero d'amore, 1283 X | aveva una tenerezza, un culto; e la madre la ricambiava 1284 III | liscia, che si era indorata cuocendo, e che fumavano ancora in 1285 III | di porta in porta, mille cuori sussultavano; mille interessi 1286 XI | dentro lo sfondo della cupola, e ancora sulle ogive pallide 1287 III | dottor Tavecchia, che l’aveva curata una volta, in occasione 1288 IX | pettinarsi, aveva le mani mal curate, faceva ancora il ragazzaccio, 1289 I | esclamò il sottoprefettocuri i suoi reumi; qui occorrono 1290 XIX | sul quale Teresina leggeva curiosamente i resoconti delle prime 1291 XIII | vi fossero alcune teste curiose dietro le gelosie. Aveva 1292 VI | sentí invasa da una allegria curiosissima; continuava a ridere, saltellando 1293 III | dottor Tavecchia, un po' curvo per gli anni, colla palandrana 1294 XIII | raccontò ogni cosa; poiché custodir un segreto amoroso è una 1295 XXII | desideri piú gelosamente custoditi che ella credeva domati 1296 VI | crollando la testa sulla dabbenaggine della buona donna, la quale 1297 | dacché 1298 IX | una distinzione da gran dama. Vestiva sempre di velo 1299 V | bestemmiando scese ad esaminare i danni, intanto che la zia Rosa 1300 IX | pene mettono radici, ma non danno ombra ancora. Ella si pose 1301 XVII | quest’uomo, la boria, la dappocaggine, l’ostinazione burbanzosa, 1302 XIX | convulsioni si rinnovarono, tenute dapprima nascoste perfino alle sorelle, 1303 XXII | sguardo che vola ratto come il dardo, è la parola che il labbro 1304 XV | dote, divisa in cinque, non darebbe a ciascuno il pane. E abbiamo 1305 XV | altri. Solo ch’ella voglia darmi appoggio.~— E quale appoggio?~ 1306 XIV | Le ragazze non potevano darsi pace a pensare come mai 1307 XI | Le gemelle potrebbero darti una mano...~— No, mamma; 1308 VII | balbettò:~— Almeno quello, datemelo.~— Prima lo leggo.~— No, 1309 V | pettinare?~— Si lasceranno, datti pace; e godi in pace la 1310 IV | insaldati di fresco: sui davanzali sporgevano i vasi di fiori 1311 VI | quando stavano poco bene, davo un cucchiaio di manna. Lo 1312 | de 1313 XVI | anni, era bella come una dea. Si bisbigliò il nome della 1314 XIX | veggenti, perché egli solo debba essere la vittima.~Quando 1315 XV | Caccia. — È di mia figlia che debbo udire queste cose? Sono 1316 V | crederei... certo, certo vi debbono essere.~La zia Rosa rispondeva 1317 XI | desinare; la mamma l’aiutava, debolmente, sedendosi ad ogni minuto, 1318 IX | Che importa? Egli è il decano di tutti gli studenti, il 1319 VIII | accordo. Purché tuo padre si decida a fissarti un piccolo assegno...~ 1320 XXII | aperta.~— Che cosa vedo? Ti decidi finalmente ad andare dai 1321 VIII | manicaretto gustoso. Addio.~Scappò decisamente.~~ 1322 XII | loro camera. Era il momento decisivo.~Abbattuta sopra una sedia, 1323 VII | ballo.~Carlino lesse forte, declamando con accento burlesco: “Ricorda, 1324 VI | quei due vecchi: l'uno, decrepito, attaccato rabbiosamente 1325 XV | di mio figlio. Quando si dedica tutta la vita ad una idea, 1326 XVI | cuore e ingegno, voleva dedicarli a quest’opera. Non si sarebbe 1327 XIII | isolamento che le permetteva di dedicarsi tutta a lui. Né freddo, 1328 XV | giovinastri senza leggefede, dediti al piacere; che passano 1329 XXII | di scusa, non un atto di deferenza all'autorità paterna. Nulla. 1330 XVII | lacuna nei loro studi.~Questa deficienza la umiliava piú che mai, 1331 XX | che lo conosceva bene, lo definì con due parole: Orlandi 1332 XXII | avevano dimagrito ma non deformato, mancava solo un raggio 1333 V | tuttavia una cosa strana, degna di essere ricordata quando 1334 XV | padre, che a lei non si degnò dir nulla; ma quando la 1335 XII | braccia di silfi, di gnomi, di deità sconosciute che le additassero 1336 XI | della lettera sulle carni delicate del seno; allora stringeva 1337 XI | sul punto di commettere un delitto, aperse la lettera.~ ~“Ho 1338 V | i polsi le martellavano deliziosamente, con un ritornello gaio, 1339 VII | tutta, ricordandole emozioni deliziose.~Nei caldi pomeriggi di 1340 XI | chiari sulla trasparenza densa del cristallo.~“il giorno 1341 III | in un bagno di brodetto denso.~— Oh le belle pere!... 1342 XI | quelle che stavano nei banchi deponevano sulla cornice, fatta a modo 1343 II | movendosi a stento, andò a deporre un bacio sulla campana di 1344 XVIII| mano della fanciulla: vi depose un bacio, esitante, turbato, 1345 I | morale della popolazione è depresso.~Il segretario correva.~— 1346 XVII | donna, e la compassione derisoria che qualcuno le dimostrava, 1347 I | guidata affatto; scende alla deriva.~— Allora è vuota.~— No.~— 1348 XIX | braccio di Egidio.~L’articolo, descrivendo la festa, soggiungeva: “ 1349 VII | particolare, brusco, grossolano; descriveva la faccia terribile di Sparafucile 1350 VII | la vita non è come la descrivono nei libri; ma alla tua età 1351 XIX | delle belle signore, la descrizione degli abiti, qualche aggettivo 1352 XIV | corredo da bambini già pronto; desiderano vederlo?~— Di chi è?~— Della 1353 III | affetti — tutto l'ignoto, il desiderato, quello che la fanciulla 1354 XVII | spiegarmi meglio?~— È quello che desidero.~— Tutto il paese parla 1355 VII | signora Soave si volsero desolati al cielo. Teresina aveva 1356 | desse 1357 XVII | l’oblio. Ma al mattino, destandosi, la prima impressione era 1358 XVI | curiosità simpatica che destano le storie d’amore, quando 1359 VI | VI.~ ~Il destarsi, all'indomani, in una camera 1360 X | ardenti simpatie che Orlandi destava così nelle donne come negli 1361 X | lamento della madre, la destavano bruscamente, e passava, 1362 VI | arrotondato in alto, il braccio destro teso, nell'illusione di 1363 XVI | dichiarò che una sincope aveva determinata la morte, ma già la povera 1364 XVII | contro Orlandi che egli detestava sempre piú. Ripeté con grande 1365 XIV | sacro degli istinti, non deturpato da alcun pensiero cattivo. 1366 XVIII| Vicino a Luminelli?~— Sì.~— Dev’essere un suo fratello.~— 1367 II | già sei la maggiore tu, devi pur saperlo. Ora va a letto.~ 1368 XV | lunga abitudine che le donne devono cedere sempre.~Lo strazio 1369 X | alzò, dopo aver baciata devotamente la balaustra che cingeva 1370 II | di uno stupore pietoso e devoto. Si alzò, e, movendosi a 1371 II | come farei a fuggire?~— Si dia pace; già, questa della 1372 XXI | e i piedi le diventavano diacci. Se la convulsione era forte, 1373 XXI | per essere sicuro della diagnosi.~L’indomani Teresina non 1374 III | verticalmente, orizzontalmente, diagonalmente; moltissimo, molto, poco, 1375 XIII | vaporosa, sfoggiava bellissimi diamanti e trine vecchie di Chantilly, 1376 XX | ciò otteneva un effetto diametralmente opposto alle idee della 1377 XI | ella incominciò a far tante diavolerie, che la signora Soave, colla 1378 VIII | trovano presente, succede un diavolìo; io, lo sai, ho un sistema 1379 XXI | fuoco, entro il quale si dibatteva.~Cadde in ginocchio disperata, 1380 XIII | nascondere in seno. Dopo lunghi dibattimenti e ricerche penose, Teresina 1381 XVII | famiglia era stata occasione di dicerie; mai nel suo alto rispetto 1382 VIII | che la sua giovane amica dicesse qualche cosa; ma vedendola 1383 XX | dalla sua salute. Gli amici dicevano fra loro: Come mai Orlandi 1384 XV | opinione, non avrebbe esitato a dichiararlo una vera miseria. Tuttavia, 1385 VIII | Molto turbata, Teresina si dié a spianare le arricciature 1386 XIII | bocca.~Il giovane venne. Si diedero un convegno come il primo, 1387 XIX | persona legata, che non può difendersi, e le cresceva sempre piú 1388 XVII | solenne.~— Non una parola in difesa della fanciulla. Chi non 1389 XVII | madida di sudore. Tutti i difetti di quest’uomo, la boria, 1390 X | un abito, non si poteva differire la stagnatura del rame. 1391 VII | Sorsero ancora alcune piccole difficoltà riguardo all'acconciatura. 1392 XI | crescere accanto astiose, diffidenti, ricambiando con una musoneria 1393 X | nella casa, ma correva senza diffondersi e senza partecipare agli 1394 XV | Orlandi.~Con Orlandi si diffuse per lo studiolo un tale 1395 XIV | di nulla?~— Non credo.~— Diglielo.~Ma questo era uno scoglio. 1396 XII | Il signor Caccia si alzò dignitosamente; andava a prendere la sua 1397 XXII | figlia! — sempre uniti, dignitosi, sopportando fieramente 1398 XIV | degli alberi, sotto il cielo digradante in pallori da opale, la 1399 XX | ricevere un urto nel petto e digrignava i denti.~Soffriva per il 1400 XXI | Teresina, che si irrigidiva, dilatando gli occhi, sotto la tentazione 1401 III | piegate, coll'inchiostro dilatato, con traccie di mani poco 1402 XIX | riportandolo poi, con una lieve dilatazione di compiacenza, sull'Ida 1403 XVII | quistione si riduce a un dilemma semplicissimo. O lei acconsente 1404 XII | staccarsi dall'immagine diletta.~Si rammaricava un po’ di 1405 XIII | consisteva nello scrivere: “Mio dilettissimo Egidio” in alto — e sotto: “ 1406 XXI | indignazione, fino a un feroce diletto, fino alla nausea la piú 1407 XIV | interamente, volendo mostrare la diligenza delle sue allieve. In fondo 1408 XXII | che i patimenti avevano dimagrito ma non deformato, mancava 1409 XX | tela, i pezzetti di nastro dimenticati sui mobili. Al vocìo chiassoso 1410 XIX | avesse pensato a lei? La dimenticava dunque per sette, otto ore; 1411 VIII | pretora tornò alla sua idea:~— Dimmi il vero, qui tra noi... 1412 XV | male corrisposti, come lo dimostra un giovane che non ha né 1413 XX | malinconia. L’esperienza aveva dimostrato alla povera donna che il 1414 XVII | derisoria che qualcuno le dimostrava, le faceva bruciare il volto 1415 XIX | festevole, anche nella dimostrazione del suo rammarico.~Ida, 1416 XXII | calma. Non esagerava le dimostrazioni d’affetto; era attenta, 1417 XII | eloquente, insinuante; le dimostrò così chiaro che sarebbe 1418 X | in fatto di chiese non si dipartiva da quella di San Francesco, 1419 XXI | anche questa temporanea, dipendente da cause che sfuggono al 1420 XIII | contrazione del suo volto dipendesse da quel contrattempo.~Si 1421 XVIII| no.~Un lieve imbarazzo si dipinse sulla fronte di Orlandi. 1422 I | I gruppi cominciarono a diradare; le donne, i vecchi si persuasero 1423 XIV | del fiume, il mistero si diradava di giorno in giorno: non 1424 XIX | disse: — Non fare così; diranno che inacidisci come una 1425 XIV | quella parola pietosa fosse diretta alla povertà delle sue allieve, 1426 XVI | sfida, il suo titolo di direttore di un giornale.~Ma, per 1427 XIX | ch’ella non era libera di dirigere — che doveva accettare così 1428 I | vendeva le mele cotte, e dirigersi verso il paese, lo prese 1429 V | perché sentiva il dovere di dirlo.~— Non ci pensare, Teresa; 1430 XVIII| bisogno di parlarti: non dirmi di no. Trovati all’alba 1431 XX | dirgli, non riusciva mai a dirne una, dominata da una suggezione 1432 XI | lui? perché piangeva, non dirottamente, ma con quelle lagrime scarse 1433 XXI | convulsione terminava in un pianto dirotto; ma l'impressione per lei 1434 VIII | piú di voi. Si ha un bel dirvi: non cercate la bellezza 1435 XVIII| confinava con un viottolo disabitato: ma la muraglia era alta; 1436 III | luce. Qualche porta si era dischiusa. La vecchia Tisbe, fedele 1437 VI | piccoli boccioli non ancora dischiusi; preferendo le rose piene, 1438 X | mezzo arco sanguigno, spesso dischiuso, e tutto il volto si illuminava 1439 XV | soggiungendo però molte cose a discolpa di Carlino; l'età, l'occasione, 1440 XV | semplicemente, senza avere l’aria di discolparsi: tanto che il signor Caccia 1441 XXII | prediletta; l’aveva anzi disconosciuta spesso, rendendola vittima 1442 XVII | l'ultimo anno di legge.~Discorrendo, Monsignore si era avviato 1443 VII | le due signore presero a discorrere tra loro, nel fondo del 1444 I | Tavecchia — e, trovatolo che discorreva animatamente col pretore, 1445 XI | schermirsene; ma siccome discorrevano sotto la pioggia, le gemelle 1446 VII | con una compagnia di canto discreta. Si dava il Rigoletto.~Carlino 1447 XIII | vero~— Ha ingegno.~— Senza discussione.~— È simpatico, bello...~— 1448 XVI | Presente”. Impegnavano discussioni d’arte e di politica, leggevano 1449 XXI | qualche ruga, ma fra le labbra disegnate finamente, il sorriso sempre 1450 XIV | attenta, volendo ritenere i disegni dei ricami, per copiarli, 1451 XIX | velo delle lagrime, le si disegnò sul volto uno sgomento di 1452 XXI | camera, si illuse di potersi disfare dall’incubo; ma l’incubo 1453 IV | ai piedi; pallida sempre, disfatta dalla sua recente maternità. 1454 II | grembiale.~— Che grossa disgrazia! — mormorò Teresina, rabbrividendo, 1455 VIII | che si trova dappertutto, disgustosa al punto che nessun animale 1456 XVII | involto in una rete di ciarle disgustose, umilianti. Che direbbe 1457 VIII | ho avute anch’io le mie disillusioni; ma quando vidi che gli 1458 XIV | donna che non provò ancora i disinganni.~Varcavano entrambi il periodo 1459 XX | ebbrezza nuova o una amicizia disinteressata, dopo le sconfitte dell' 1460 XX | fossero pari; se riuscivano dispari, era una stizza, una contrarietà 1461 VIII | Teresa — la mamma se ne dispera, creda... ma, povera mamma, 1462 XVIII| occhi, serrandogli la mano disperatamente.~— E allora che vuoi che 1463 XIX | mondo.~Pianse le lagrime disperate della giovinezza che muore. 1464 V | fulmine.~— Si può essere piú disperati? — esclamò la zia nel mentre 1465 IX | che le fece sbattere quasi dispettosamente la fotografia sui ginocchi 1466 VI | occhi espressivi:~— Come mi dispiace che passino queste ore!~ 1467 XII | avrebbe amata sempre. Le dispiaceva soprattutto di non avergli 1468 V | nessuno a vederla; e le dispiacque che le finestre delle Portalupi 1469 X | tiretti, lisciava le cravatte disponendole in bell'ordine.~Anche gli 1470 VII | una lettera. Forse egli si disponeva a venire a chiederla in 1471 X | ne aveva parecchi a sua disposizione.~Quando furono innanzi un 1472 XXI | e pingue dote.~In queste disposizioni future, l’Ida, la sua prediletta 1473 IV | a metà di libri vecchi, disposti in bell’ordine. Addossato 1474 XV | posizione onorevole, non saresti disposto ad anticipare qualche cosa 1475 XX | prese per la vita.~— Oh! — diss’ella — se ci chiudessero 1476 XVIII| lui.~— Vedi, vedi? Te lo dissi che questa vita è impossibile. 1477 XIV | la vita ad un tratto.~E dissimulava sempre, impassibile, girando 1478 I | strinse nelle spalle.~Si distingueva una forma d'uomo, ritta 1479 XI | predicatore era giunta abbastanza distinta al suo orecchio, la scosse; 1480 XIV | giorni in due categorie ben distinte; quelli in cui aveva notizie 1481 VII | sottoprefetto, elegantissimo, distinto, con un paio di polsini 1482 IX | una grazia da sirena, una distinzione da gran dama. Vestiva sempre 1483 XX | faceva intorno a lei per distoglierla da Orlandi, non ottenesse 1484 X | del tramonto.~La fanciulla distolse gli sguardi, ma a malincuore, 1485 XXI | disse l'Ida, ridendo per distrarla.~Ella non volle la cuffia; 1486 IX | giovani e in tante ragazze; si distribuiscono dei gingilli, come questo, 1487 XIV | a passare colla seconda distribuzione; Teresina, che lo aveva 1488 XII | comparire all'appuntamento e di distruggere subito la lettera. Era una 1489 VII | ciarle. La piccina l'aveva disturbata assai; non dormiva mai di 1490 I | preziosa salute. Riveritelo, e ditegli che preghi per tutti.~— 1491 I | mormorando con gesti vivaci:~— Ma ditemi un poco, se c'è stato senso 1492 VII | momento di riposo; seduta sul divanino, collo sgabello sotto i 1493 XXII | suoi giorni, confinato sul divanuccio dove la signora Soave aveva 1494 XVI | libera.~Le serate all’Aquila divennero celebri. Orlandi vi attirava 1495 II | Caterina?~— Eh! altro. Si diventa vecchi.~Un secondo silenzio.~— 1496 XIX | crollava la testa: cose lunghe diventan serpi. Secondo lei non c’ 1497 XXII | sere il dottore, che era diventato amico, veniva a passare 1498 XXI | denti; le mani e i piedi le diventavano diacci. Se la convulsione 1499 XVIII| la casa della Calliope. Diventeranno nostre vicine.~— Don Giovanni 1500 VI | contorni; e la nebbia crebbe, diventò tenebra folta, dopo che 1501 XX | serie entrambe per motivi diversi, scambiandosi poche parole.~ 1502 XVIII| raffazzonato. Le gemelle si divertivano a indovinare.~— Quello 1503 XI | soccorso a nessuno. Convenne dividerle; cinque minuti dopo si abbracciavano,


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