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grassetto = Testo principale
Paragrafo grigio = Testo di commento
1504 VI | sono persuaso che lei balla divinamente.~Ripose i confetti in una
1505 XXI | aveva nel cuore e che sapeva diviso.~Chiuse gli occhi rassegnata,
1506 XXI | compagnia le faceva male; divorava sola, in cucina, gli avanzi
1507 IV | pecora, altri due o tre dizionari — Nicolò de Lapi, il Cimitero
1508 IV | legati in pelle rossa — un dizionario delle favole in carta pecora,
1509 XV | famiglia! È per lui che dobbiamo fare dei sacrifici. Quando
1510 XXII | d’affetto; era attenta, docile. Compieva i suoi obblighi
1511 XXI | quelle pagine infami erano un documento della miseria umana, della
1512 X | già grandette — avevano dodici anni — nutrivano un sentimento
1513 XVIII| quello. Tutte le ossa le dolevano.~Si pose sulle spalle uno
1514 XIX | quantità di riflessioni dolorose vennero ad assalirla, così
1515 X | triste, pieno di sottintesi dolorosi. Non si erano mai fatte
1516 XVIII| bastava?~Le venne in mente di domandargli se intendesse di continuare
1517 XII | L’avete messo?~— Bisogna domandarlo a Teresina — rispose prontamente
1518 XVII | io, nevvero? Ella sta per domandarmi, con quale diritto mi faccio
1519 I | che non aveva compreso, domandava: — Che cosa? Che cosa?~—
1520 XXII | custoditi che ella credeva domati per sempre.~Le lunghe, le
1521 XXII | dente, disse:~— Vado via domattina.~E si voltò, coll’abito
1522 X | conosci; la vedi in chiesa le domeniche, nel terzo banco a destra;
1523 XV | agli affari, all’azienda domestica, al figlio, alle ragazze!~—
1524 IV | un tentativo di orticello domestico e di frutteto; rimasti e
1525 XIII | involontariamente sottoposte al pensiero dominante. Si muoveva, parlava, come
1526 XX | riusciva mai a dirne una, dominata da una suggezione bizzarra
1527 XVI | sopra tutti la sua influenza dominatrice, la sua foga persuasiva
1528 X | col suo precedente, il dominio assoluto del sesso forte.~
1529 XVIII| gomiti aperti?~— Allora quel domino celeste che pare la sua
1530 XIV | religiose ed amanti, a donarsi sopra un altare; a farsi
1531 IX | rifece. Carlino continuava a dondolare la sedia, col pensiero lontano,
1532 XX | prodigandogli tutti i suoi doni, conservava in fondo al
1533 V | rapida e sicura dell'antico donnaiolo.~Sua moglie gli si fece
1534 XV | della vita, che sei una donnicciuola, non capace che di cianciare.~—
1535 III | scritte bene, a larga iniziale dorata, corrispondenza da donna
1536 XI | accomodati e il respiro dei dormienti salì, ora lieve ora fischiante,
1537 XVIII| pranzerebbero insieme, dormirebbero insieme; gli farebbe molti
1538 XI | potuto credere che ella pure dormisse, tanto era immobile, assorta
1539 XII | la notte, ma sognò tra un dormiveglia delizioso, mormorando nomi
1540 XXII | solamente come mangiano, come dormono? in qual modo il loro spirito
1541 XIII | trovarsi sola, di strapparsi di dosso tutte quelle vesti inutili,
1542 | dov'
1543 XV | mia avrò il piacere di non doverle nulla. A rivederla.~Uscì
1544 VI | non aspettava altro.~— Per dovermi separare da una persona
1545 XIII | Come se tutti al mondo dovessero essere posati, seri e noiosi
1546 XV | quattro ragazze, signore, e se dovessi dare una dote a tutte quattro,
1547 III | sa di ragione. Voi altre dovete essere buone, capite? Avete
1548 II | Teresa è la mia donnina, dovrà fare da seconda madre...~—
1549 XV | di nulla in questa casa! Dovrei aver occhio a tutto; agli
1550 XIII | colla testa chinata.~— Dovresti mostrarmela ancora.~— Adesso?~—
1551 V | un canto di villanella; dovunque il silenzio altissimo del
1552 XIII | dopo averlo pronunciato una dozzina di volte, pensando a Orlandi,
1553 XXII | a parlar d'amore.~— Nei drammi e nei romanzi di una volta
1554 VI | il suo naso non scendeva dritto e profilato come il naso
1555 XXI | spietatamente; non poteva piú dubitare, non poteva piú illudersi.~
1556 XIV | primo momento? Ella non dubitava punto che l’avrebbe abbracciata.
1557 XV | obbligo di rispondere:~— Dubito che un istante di collera,
1558 VI | lasciami sentire il polso. Ti duole il capo?~— Un po'.~— Lasciala
1559 XII | felicità insperata. Si sentiva duplicare la vita; un altro essere
1560 XX | loro tristezze, in quel duplice tramonto delle illusioni
1561 XIX | padronanza, forti della loro duplicità e di una volontà sola, alla
1562 XIV | direttrice si morse le labbra, dura e corretta, prendendo un
1563 I | non coricarsi per tutta la durata della notte, e star pronti
1564 VIII | che la pasta acquistava in durezza, Teresina doveva metterci
1565 II | invadeva le guancie.~Tutto ciò durò lo spazio di cinque minuti,
1566 | ebbero
1567 XV | giustissima, ma forse un po’ eccessiva, le faccia giudicare a torto...~—
1568 XIV | cibo è sano, il lavoro non eccessivo. Quando escono, se hanno
1569 XVII | sfogare subito la sua bile e l'eccesso fu così violento che la
1570 XXII | voluttà, nella delicata eccitazione di quella voce d’uomo che
1571 | Eccola
1572 | eccolo
1573 IX | quarantena sanitaria, per cui gli echi della vita le giungevano
1574 X | transizione, in lunghe geremiadi economiche, recitate dalla signora
1575 IV | Caccia avvertì che bisognava economizzare la legna, se si voleva giungere
1576 XII | sarebbe pur stato carino, o Edgardo ed anche Eugenio.~Baciò
1577 XII | fratello? Forse Enrico? Edoardo sarebbe pur stato carino,
1578 III | come sogliono mandarle le educande: lettere chiuse in una busta
1579 XVI | per quanto le sembrasse egoistica l’invidia, ebbe invidia
1580 XIX | un irradiamento giulivo, egoisticamente trattenuto nel cerchio della
1581 IV | partito, un mattino, vestito elegantemente, con una valigetta di pelle
1582 VII | accanto il sottoprefetto, elegantissimo, distinto, con un paio di
1583 XVI | Orlandi vi attirava tutto l’elemento giovane di Parma, buono
1584 XIX | che Egidio interveniva. L'elenco delle belle signore, la
1585 XIV | Signore, misticamente, nell’elevamento dell'anima che assorbe la
1586 XII | con un bisogno immenso di elevare il cuore a Dio, di prenderlo
1587 | ell’
1588 XII | Teresina non voleva. Orlandi fu eloquente, insinuante; le dimostrò
1589 XII | Pensi a me...~Silenzio eloquentissimo, prolungatissimo.~— Addio.~—
1590 XV | piegava il capo davanti all'eloquenza del marito, fatta persuasa
1591 XIX | stessa, per il suo volto emaciato, per i suoi begli occhi
1592 XXI | un po’ grossi, dai quali emanava un profumo lieve; scomposti
1593 VI | gelsomini, acutissimo, che emanavano i capelli del suo ballerino.~—
1594 XVI | belle ragazze, civettine emerite, che dal loro balcone li
1595 XI | dietro, il naso per aria, emettendo un piccolo sospiro rassegnato,
1596 XIX | era riuscito quell’uomo eminente che il padre aveva vagheggiato
1597 III | nel palazzo Portalupi, l'emulo del palazzo Varisi, lo zoppo
1598 XVI | Era giusto. Comprendeva l’enorme differenza che passa fra
1599 I | case sventrate, simili ad enormi e inguaribili cancrene.~~
1600 XII | amico di suo fratello? Forse Enrico? Edoardo sarebbe pur stato
1601 I | passi davanti a casa mia, entra, e di' a mia moglie che
1602 X | figliuolo, poi. Molte volte entrando nel salotto, dove la madre
1603 XVI | si può?~— Vedi bene che entrano anche gli altri.~Si parlottava
1604 XIV | vita che sembrava oramai entrata nelle sue abitudini?~Si
1605 III | Varisi, lo zoppo aveva le sue entrate libere; forniva la dispensa
1606 III | Teresina pensò subito che fosse entrato in farmacia. Riapparve,
1607 X | Santuario della Fontana.~— Entriamo un momento? — disse la signora
1608 XVI | vissuta.~Nella mattina dell’Epifania la trovarono distesa sul
1609 III | con molte lacune tra un episodio e l'altro; lacune che l'
1610 VII | confetto venisse spaccato equamente fra le gemelle, mentr’ella
1611 X | una persona perfettamente equilibrata: ogni suo movimento rispondeva
1612 V | vetturino fermò subito il suo equipaggio, e bestemmiando scese ad
1613 III | la cui vita misteriosa ed equivoca lo additava alla curiosità
1614 | eran
1615 XIII | cercare i sassolini e le erbe, saltellando libera nell’
1616 III | acciottolato fitto e la rada erbetta e i due marciapiedi rossicci,
1617 XVII | due colossi, che avevano ereditato dal padre il forte colorito
1618 | eri
1619 | ero
1620 III | infantile, collo sguardo sempre errante nella lunga via, osservando
1621 III | di soprascritta e quattro errori.~E la falange delle cartoline
1622 VIII | esultavano; ed ella li attizzava, esagerando la pressione delle mani,
1623 XXII | tenerezza.~Teresa era calma. Non esagerava le dimostrazioni d’affetto;
1624 XXII | bruchi, vermiciattoli, esalavano la loro vitalità rianimata
1625 XXII | mandava forti e selvaggie esalazioni e i fiori si rizzavano,
1626 XVIII| ora; e nella condizione di esaltamento in cui l'aveva posta l’improvviso
1627 XVI | commozione in tutte le fibre, esaltata per la storia della Calliope,
1628 V | stradone lungo lungo, la esaltava leggermente; pensava che
1629 XIV | fanciulla che lo andava esaminando disse:~— Per questo hai
1630 V | e bestemmiando scese ad esaminare i danni, intanto che la
1631 VI | allo specchio, e si pose ad esaminarsi così minutamente, da vicino,
1632 VII | confetto — gridava Teresina esasperata.~Non era nemmeno da sperarlo;
1633 XV | il che è certamente piú esatto; perché una figlia rispettosa
1634 XXII | mano, stanca anch’essa ed esausta al pari dei suoi fiori,
1635 XXI | primavera che è un incanto. Esca spesso. Vada a trovare un’
1636 XXII | davvero alla Calliope; non esci mai, tieni la casa sbarrata...
1637 XVI | differente dalle solite. Esclamava, forte: “Povera Teresina!”
1638 XVIII| come un’altra, e che non esclude le altre...~La strinse dolcemente,
1639 XIX | convenzione.~Teresina restava esclusa da questi maneggi, e li
1640 XIV | lavoro non eccessivo. Quando escono, se hanno imparata un’arte,
1641 XIV | quel corredo che le orfane eseguivano sopra modelli fatti venire
1642 XXI | ella aveva distrutte in un esemplare ma che esistevano in mille
1643 XVI | Parma, buono e cattivo, esercitando sopra tutti la sua influenza
1644 XIII | non comprendere.~— Non può esercitare l'avvocatura prima di averne
1645 XIV | quanti artifizi, che lungo esercizio di ipocrisia per trovarsi
1646 XVII | permesso. Dalla donna si esige ben altro.~— Corbezzoli, —
1647 XIX | giungeva, mozzato dalle esigenze della famiglia, sottoposto
1648 XXII | modo il loro spirito si esilara e fino a qual punto vibrano
1649 XIII | l'amore ardente e puro? Esiste! ~La pretora continuava
1650 XXI | distrutte in un esemplare ma che esistevano in mille altri, quelle pagine
1651 XIII | tanto male degli uomini.~Esistono certamente uomini malvagi,
1652 I | pare ‑ rispose il sindaco, esitando, non bene sicuro.~Una voce,
1653 XVIII| fanciulla: vi depose un bacio, esitante, turbato, ridivenuto improvvisamente
1654 XV | resistere a suo padre.~Senza esitare la fanciulla rispose:~—
1655 XV | propria opinione, non avrebbe esitato a dichiararlo una vera miseria.
1656 XXI | giorno dopo, per vedere l’esito della cura, ed essendo comparso
1657 XIX | scrivergli ella stessa, esortandolo a non intrattenerla con
1658 XVII | della propria esistenza?~Esortata dalla madre, consigliata
1659 V | Rosa calma e sorridente esortava Teresina a non aver paura.~—
1660 IX | indistinto di affezione, di espansione; perché non aveva amiche,
1661 III | rapidamente sotto la mano esperta del procaccio, che rimetteva
1662 I | conciliativo — è inutile che esponga la sua preziosa salute.
1663 XXII | guardare, di sentire, di esporre le idee; è una piega del
1664 IV | rimasti e l'uno e l'altro all’esposizione rudimentale di un solco
1665 XIX | giunoniche, artisticamente esposte in un elegante costume di
1666 XVIII| voglia di piangere, che espresse il desiderio di rimanere
1667 XV | se fosse stato il caso di esprimere netta e chiara la propria
1668 | essergli
1669 XVI | Teresina. Come tutti gli esseri forti e buoni egli amava
1670 | essersi
1671 | est
1672 V | Davvero?~E Teresina rimase estatica davanti a tutti quei ricordi,
1673 X | arrampicato sull'inferriata esterna della finestra, cacciando
1674 XXI | Il cuore non ha nulla... esternamente.~Marcò con una lieve esitazione
1675 XXII | nulla”.~Pure, come risorsa estrema, valendosi dell’antica amicizia,
1676 X | ciarlando tutti insieme.~All'estremità del viale, Orlandi e la
1677 V | gambe un formicolìo di vita esuberante, i polsi le martellavano
1678 XV | avendo perdute le rotondità esuberanti della giovinezza, davano
1679 IX | scoppiava in piccoli gridi esultanti; strano contrasto alla mestizia
1680 VIII | i nervi, tutti i muscoli esultavano; ed ella li attizzava, esagerando
1681 IX | figurina da silfide vaporosa, eterea; una grazia da sirena, una
1682 VI | e quello di conservarlo eternamente.~Il letto le parve duro,
1683 XI | la fanciulla ingannava l’eternità dell’aspettativa avvinta
1684 XIX | La pioggia minaccia di eternizzarsi”. Teresina correva subito
1685 XII | carino, o Edgardo ed anche Eugenio.~Baciò la lettera a piú
1686 VIII | quell'atmosfera chiusa, dove evaporava l’odore umido e molle della
1687 XIX | giovane rispose in modo evasivo. Disse che egli aveva già
1688 XIII | dubbio, i suoi meriti piú evidenti.~— Se poi lo conoscessi,
1689 XV | Ella fu sopraffatta dall’evidenza del ragionamento. Per quanto
1690 XXII | guardata un’altra persona, evocando la Teresina di quindici
1691 XV | andare a fare il contadino.~L’evocazione di suo figlio inasprì maggiormente
1692 XXI | sotto le coltri, spossata, evocò le pure visioni del suo
1693 XXII | succedersi degli anni, alle lente evoluzioni della famiglia e di se stessa.~
1694 XI | di suonare il Gloria in excelsis; le ultime note vibravano
1695 VIII | ti piace?~— Proprio no.~— Fa’ come vuoi. È un buon partito
1696 I | c'è stato senso comune a fabbricare un paese in queste condizioni,
1697 I | quella buca, dove hanno fabbricato il loro maledetto paese,
1698 III | freschi e tutta di fiori si fabbricava una acconciatura strana,
1699 XVII | acconsente alle nozze e facciamole piú presto che si può; o
1700 | facciano
1701 I | sui boschi, illuminando le faccie pallide e abbattute, il
1702 IV | voce sgarbata di falsetto, facendogli entrare il latino a furia
1703 XVII | il motto per ridere, la facezia oscena. Veramente l'amore
1704 XVI | rallegrato solamente dalle facezie che si scambiavano tra loro
1705 VIII | anche in casa nostra... è facile mettersi d'accordo. Purché
1706 XII | L’Ida, per giuocare coi fagioli, voleva anche lei la tombola.~—
1707 XVI | tutto bigio cadevano le falde bianchissime, non molto
1708 XX | proprio malumore come una nota falsa in un concerto, incapace
1709 III | linde, accurate, scritte su falsariga, col francobollo simmetrico,
1710 V | campi. Là certo abitavano famigliuole tranquille, babbi e mamme
1711 VI | scappavano dalle dita.~— Fammele vedere~Teresina si accostò
1712 | Fammi
1713 X | la turbò tutta.~Ai primi fanali, egli disse ancora:~— Sarà
1714 I | donna che aveva preso il fanciullo — l'ha campata bella e deve
1715 II | riso un po' melenso dei fanciulloni di quattordici anni — la
1716 IV | continuava ad agitare, come un fantasma irrequieto, le sue scarne
1717 XIV | stava spogliando, rivide la fantasmagoria delle trine, della batista
1718 V | prima volta.~Non era affatto fantastica; ma quel sentirsi trasportare
1719 | farci
1720 I | dal fondo della barca un fardello, ravvolto in una coperta
1721 II | campana d'allarme... come farei a fuggire?~— Si dia pace;
1722 | Faremo
1723 VIII | mangiate piú... Basta, mi faresti dire uno sproposito.~— E
1724 XX | altro scopo che quello di farglielo amare maggiormente. Teresina
1725 | farli
1726 | farlo
1727 | farne
1728 XVII | sua mente limitata, quasi faro conduttore, brillava un
1729 XVII | dramma per chi lo recita, una farsa per chi vi assiste.~Tra
1730 IX | cravatte.~Nel levare un farsetto scappò dalla tasca un ritrattino;
1731 | farti
1732 II | mezzo della camera con una fascia in mano, atteggiò il volto
1733 II | permise.~— Dopo, quando sarà fasciata.~Teresina la baciò adagio
1734 I | tutti intenti a trasportare fascine, sacchi di terra, cocci,
1735 XXI | orribile, entrava nella prima fase delle convulsioni.~Diceva
1736 IV | gettando intorno un riflesso fastidioso; l’eterna, instancabile
1737 XII | rinvenire, e la lettera, la fatale lettera...~Diede un balzo
1738 XVIII| in una nebbia lontana di fatalismo.~Nella monotonia della sua
1739 XI | Or ora, abbiate pazienza. Fate l'atto d'adorazione.~L'Ite
1740 XIV | nell’amore l'esaltazione fatidica dei santi per la loro fede;
1741 XXI | gote, il palato arido, le fauci ingrossate, gli occhi vitrei.~
1742 IV | rossa — un dizionario delle favole in carta pecora, altri due
1743 X | nipote; era l'argomento favorito. Del resto la buona donna
1744 XX | venuto a trovarla?~Nella vita febbrile di Egidio, nelle lotte aspre,
1745 XI | pugno chiuso, a movimenti febbrili; divorando cogli occhi le
1746 IX | sprofondò le mani nella valigia, febbrilmente colla speranza di incontrare
1747 XI | voce bassa le orazioni, i fedeli facevano i loro preparativi
1748 XIV | aveva ombre. Non dubbi sulla fedeltà di Egidio ch’ella sentiva
1749 XIII | sua corrispondenza nella federa del materasso; ma spesso
1750 XIII | Aveva dell’amore tutte le fedi e tutti gli ardimenti.~Un
1751 XV | suo avvenire per dare alle femmine una dote, che andrebbero
1752 III | entrare ed uscire ombre femminili, sulle quali la vecchia
1753 III | lasciandosi cullare in quel fenomeno comune della mente, per
1754 XIX | si trattava di risse, di ferimenti, temeva sempre che Egidio
1755 XV | orecchie. Le ultime parole lo ferirono come freccia; fece un passo
1756 VII | bagliori improvvisi, con rapide ferite, con intuizioni meravigliose,
1757 IX | freddezza di Carlino la feriva in una fibra che, per essere
1758 XIX | casa, prive d’amore, la ferivano acutamente.~Forse ch’ella
1759 XIX | finestra.~Il signor Caccia era fermamente persuaso che sua figlia
1760 XVII | Monsignore lo interruppe subito, fermandogli la mano che si era stesa
1761 V | suo ritorno a Marcaria, e fermarvisi una quindicina di giorni.~
1762 VII | quegli andirivieni, delle fermate, delle parole tronche, dei
1763 IV | Orologio e asinello erano fermi da gran tempo, ma il mulino
1764 XXII | cancello che chiudeva la via ferrata. Fu in tempo a vederla un’
1765 VI | romana antica, agitando i ferri, moderatamente, colle mani
1766 III | come un monello, dietro le ferriate del piano terreno.~Si fermò
1767 I | fessa gridò:~— È allagata la ferrovia presso Cremona, le corse
1768 XIV | a’ piedi di Dio nelle sue fervide preghiere, così non li celava
1769 XI | parole, spiccandole, piena di fervore.~“Vi abbraccio, o Gesù,
1770 VIII | nastro né una festuca; dalle fessure della tenda non entrava
1771 IV | lieti di giovani amori, festanti per le nuove covate. Uno
1772 XIX | sull'Ida bella e robusta: festevole, anche nella dimostrazione
1773 XIX | spesse volte, ricamando i festoncini intorno alle camicie, le
1774 XIX | frementi, si intrecciavano a festoni, a ghirlande sovra le coppie
1775 VIII | dondolava un nastro né una festuca; dalle fessure della tenda
1776 XII | la signora Soave, con due fettine di limone sulle tempia,
1777 XIX | Orlandi. Queste lettere erano fiacche, scarse, eppure Teresina
1778 I | dei sacchi, reggendo le fiaccole, dando mano al piccone dei
1779 XII | disordinatamente; aveva la testa in fiamme e le mani di ghiaccio.~La
1780 XV | sicuro coll’occhio che gli fiammeggiava, colle vene della fronte
1781 I | pietra, facendosi lume con un fiammifero.~Un gemito scoraggiante
1782 VII | Non batteva ciglia, non fiatava; appena un personaggio apriva
1783 XVI | lucide ornate di grosse fibbie d’argento. La pretora urtò
1784 XVIII| dove sua madre riposava fidando in lei; e tornò indietro
1785 XIV | porte si sarebbero aperte al fidanzato.~Non poteva soffermarsi
1786 II | che ci conosciamo, eh! Si fidi.~La signora Soave, un po'
1787 XIII | nuovo, nella aspettativa fiduciosa di un principe? Tutta questa
1788 XX | mille dubbi, si imbeveva di fiele.~L’urto continuo de’ suoi
1789 V | verde; il verde uniforme del fieno maggengo, il verde vario
1790 XXII | dignitosi, sopportando fieramente il peso del loro dovere,
1791 IV | uscita del carrozzone, e figgendo lo sguardo negli sportelli,
1792 IV | Virgilio e Cicerone, egli figgeva gli occhi su quei libri
1793 I | I.~ ~— Coraggio, figliuoli, coraggio.~— Ne abbiamo,
1794 X | in un letto.~Era un buon figliuolo, poi. Molte volte entrando
1795 XXI | convulsione... Non se la può figurare.~— Oh! sì — fece il medico
1796 IX | Sì? Come erano vestite?~— Figurati se lo ricordo! Non le ho
1797 X | salotto semi-buio, ella si figurava le riunioni degli allegri
1798 IX | casa di una parente. Una figurina da silfide vaporosa, eterea;
1799 XX | ridivenne calma; sparvero i figurini di mode, i rotoli di tela,
1800 XXI | medico sorridendo — me la figuro perfettamente; ma non è
1801 XXI | fra le labbra disegnate finamente, il sorriso sempre grazioso
1802 XI | gli occhi, distratta, sui finestroni a ogiva, dai quali entrava
1803 XIII | circuiva con astuzia, con finezza, invidiandogli la somma
1804 XII | zoppo passò, e Orlandi, fingendo indifferenza, si pose a
1805 XVII | sofferenze. Ella doveva fingere colla madre per amore, col
1806 XIII | felice.~Anche quel tormento finì; uscirono di chiesa, le
1807 II | a questo modo, la vuole finir male. Non ci pensi, lei,
1808 XVI | sommessamente se anche il suo amore finirebbe così.~S’avviarono alla chiesa
1809 XXII | calma, così fredda, che finirono col giudicarla insensibile.~“
1810 VII | sperando che lo spettacolo finisca presto.~In un palchetto
1811 XIII | non è ricco...~— Insomma finiscila. Io l'amo.~Dopo questa interruzione
1812 XIII | che la mamma e le ragazze finivano di approntarsi per la messa,
1813 IV | salvia, di rosmarino e di finocchio, colla compagnia di un gracile
1814 XII | sul piccolo guanciale e finse di dormire.~Se avesse dormito
1815 II | lasci entrare — mormorò fiocamente di sotto la coperta a fiorami,
1816 XXI | nervose, da urli, da lamenti fiochi, da gemiti così strazianti
1817 II | fiocamente di sotto la coperta a fiorami, la voce della signora Soave.~
1818 VIII | azzurro. Una robustezza fiorente e giuliva le correva in
1819 II | coperta di filugello giallo a fioroni verdi, colle lenzuola rimboccate,
1820 XII | chiamava Orlandi? Nella firma della lettera prima del
1821 XI | dormienti salì, ora lieve ora fischiante, da quella moltitudine di
1822 XIV | quasi di una ripugnanza fisica.~Si affrettava poi a correggerla
1823 XI | ella si era composta una fisonomia calma, ma così seria, così
1824 VIII | mentre nel suo cervello stava fissa l’idea che i figli sono
1825 XXI | de’ suoi pensieri, di non fissarsi in una idea. Faremo una
1826 VIII | Purché tuo padre si decida a fissarti un piccolo assegno...~Teresina
1827 XX | giovani testoline.~Aveva delle fissazioni, delle voglie assurde. Andando
1828 IV | che venivano, nelle ore fisse, a pagare le loro tasse
1829 IV | muraglie e il cielo con una fissità prolungata e distratta che
1830 IV | eguale, senza posa; tanto fitta, qualche volta, che sembrava
1831 XVI | bianchissime, non molto larghe, fitte, quasi pungenti.~— Dio che
1832 IV | straordinaria di versi tutti fitti come nell'Orlando.~Il signor
1833 III | interesse l'acciottolato fitto e la rada erbetta e i due
1834 VI | di riunirle in mazzo; le fiutò ancora tutte insieme, a
1835 IV | sottane tricoté e le vite di flanella.~La casina di don Giovanni
1836 XVII | aguzzo, ritratti di preti floridi, grassi, lucenti, colla
1837 VII | sibaritica indifferenza, grasso, florido; già invaso dal torpore
1838 XVI | sulla soglia della chiesa, floscio, portando attorno di malavoglia
1839 XIX | come una carezza, calda, fluente, tiepida per ardori repressi.
1840 XXII | nero di Teresa cessò di fluttuare allo sportello del carrozzone;
1841 III | dolce calore di famiglia, di focolari accesi, di bambini allegri
1842 XVI | influenza dominatrice, la sua foga persuasiva di tribuno improvvisato.
1843 IX | questo, e in cento altre foggie; poi ogni uomo balla con
1844 XIII | azzurrina, quadrettata, a fogli larghi come pezzuole; il
1845 XI | su per i cornicioni, nel fogliame dei capitelli, dentro lo
1846 XIII | data il lusso dei piccoli fogliettini inglesi, come li adoperava
1847 XI | correre sulla pelle quel foglietto di carta levigata, morbido
1848 VIII | mamma non sentono, è un vero folletto in carne ed ossa. Ieri ha
1849 V | vecchione alto e robusto, con folti capelli ispidi, occhi furbi
1850 XVII | un amorazzo vuoto, senza fondamento per l'avvenire?~Che c’entro
1851 XXII | la stessa sensazione, il fondersi, il completarsi l’un l’altro
1852 III | teso; odore e calore che si fondevano in una sensazione complessa
1853 I | nessuno.~— Madonna!~— I fondi del marchese d'Arco sono
1854 XVIII| con un brio indiavolato. Forastieri senza alcun dubbio; ma chi
1855 VIII | fanciulla andò a prendere una forbice.~— Penso che le bestie me
1856 XXI | premendo leggermente.~Aveva una foresta di capelli castagni, un
1857 VI | Non importa, qui sei forestiera — soggiunse la zia Rosa
1858 XII | non viene?~— No, ha dei forestieri.~— Giuochiamo a tombola.~—
1859 XX | avrebbe potuto raggiungerlo e formare una casa sola; oppure fare
1860 XIX | tristemente: — Ecco, egli va a formarsi il suo avvenire come vuole,
1861 XIII | stelle una combinazione che formasse la lettera E.~E quando quella
1862 XXI | incollate alla sua pelle, che le formassero, come la camicia di Nesso,
1863 VIII | ben alto sulla vita, aveva formato un mucchio di farina, che
1864 XXI | immobile, col sangue che le formicolava nelle vene, con una fiamma
1865 XVI | cimitero; un piccolo circolo si formò intorno alla fossa scavata
1866 III | aveva le sue entrate libere; forniva la dispensa dei signori
1867 X | avevano il temperamento, fors’anche era mancata l'occasione
1868 IV | compiva il suo tirocinio forzato di genio in erba, dall'altra
1869 XXII | battuto, vinto nelle sue forze maggiori; ridotto così gramo
1870 XVI | circolo si formò intorno alla fossa scavata di fresco, dove
1871 XIX | come una pianta, stava per fossilizzarsi come un sasso. Ebbe un accesso
1872 XIII | gelosia della bella donna fotografata, dopo tre pagine di tenerezza
1873 XII | il mantello sulla spalla, fradicio d'acqua, strinse ancora
1874 VIII | accarezzando sempre quella montagna fragile che andava consolidandosi
1875 IX | infantili, commossa dalla fragilità della creaturina bella,
1876 XVII | limiti. La prego di non fraintendermi. Accade sovente che le persone
1877 XV | parola non avesse da essere fraintesa, soggiunse prontamente:~—
1878 XVII | Teresina sorprese questo frammento di conversazione, di cui
1879 XXI | così vivo, con caratteri francamente isterici, la miglior cura
1880 XII | silenzio. Ad onta della sua franchezza, anche il giovane sembrava
1881 XVI | lo si doveva mandare in Francia a un indirizzo che il notaio
1882 XXI | gentile, era l’altare che si frangeva, l’idolo che diventava creta.
1883 V | ruota della carrozzella, frantumando uno dei raggi che volò lontano.~
1884 VIII | nella pesante trasparenza frastagliata qua e là da alcuni strappi,
1885 V | e al di sopra, piú alto, frastagliato sul cielo, il tremolìo cangiante
1886 II | Questa notte avrai un altro fratellino... sono cose che capirai
1887 III | cadendo da un albero si era fratturata un braccio, la diceva una
1888 XV | parole lo ferirono come freccia; fece un passo avanti, baldo,
1889 XX | tempi piovosi. Aveva sempre fredde le braccia, in alto, all’
1890 XX | non baciandosi, coi sensi freddi.~— Mi scrivi così di rado...~
1891 V | smorfia rabbiosa, e tornò a fregarsi i ginocchi, coll’occhio
1892 XIX | vellutati, dalle corolle frementi, si intrecciavano a festoni,
1893 XXII | voce maschia, che faceva fremere Teresina. Il suo pensiero
1894 XIII | piccola sorellina, ma non fremeva al ricordo delle sue carezze?
1895 XXI | ella aveva interrogato nei fremiti paurosi e pudibondi di se
1896 XXI | lievemente.~A tratti, un fremito l’agitava ancora ma anche
1897 XXI | tosse secca d’uomo che si frena.~Il dottore rimase solo
1898 VI | penava troppo a doversi frenare davanti gli zii; sentiva
1899 VII | decisione, che a stento frenava le lagrime.~— È troppo sensibile, —
1900 XVII | Somigliava anche a coloro che non frequentano da bambini tutte le classi,
1901 X | corso di diritto, ma non lo frequentava mai; si poteva cercare Orlandi
1902 XXII | cespuglio odorava nella frescura umida della sera, imperlato
1903 I | rispondevano: “sì, sì”, frettolosi, chini sul fiume, tentando
1904 XVI | ultimo.~Tirava un vento frizzante di tramontana.~— Vuol nevicare.~—
1905 X | con un rimbalzo di parole frizzanti, di canzonature mordaci;
1906 VII | alle gonne, accarezzandola, frugandola, a tal punto che scoprirono
1907 IX | allegra, sfacciatella, che frugava per ogni angolo, dal pavimento
1908 I | sono tutti allagati; il frumento rovinato; dell'uva non si
1909 III | scansia la bottiglia.~Il fruttaiolo non rispose subito, intento
1910 IV | orticello domestico e di frutteto; rimasti e l'uno e l'altro
1911 VI | forte, c'era tutto quanto il frutto della sua vita trascorsa
1912 III | un ufficiale francese, di fuga, di tradimento, di altre
1913 XXII | le era passato accanto, fuggendo.~Ah! come avrebbe voluto
1914 XXI | lo incontrava, ma anche fuggendolo, ne avvertiva l’intensità,
1915 X | salutavano le signore a scappa e fuggi, impacciati e timidi.~La
1916 XVIII| labbra.~— Vieni con me, fuggiamo.~Il suono della voce riscosse
1917 I | casolare, dal quale erano fuggiti tutti, resi pazzi e crudeli
1918 XVIII| insolita, uno scoramento da cui fuggiva la fede.~~
1919 I | casupole, quasi tutti poveri, fuggivano trasportando le masserizie —
1920 | fui
1921 XIV | della passione, la zona fulgida senza macchie. Lui non aveva
1922 V | rotta di collo; pareva un fulmine.~— Si può essere piú disperati? —
1923 XI | una gelosia rapida, quasi fulminea; un bisogno di interrogare
1924 XV | Caccia, accentuando la frase, fulminò il giovane con un’occhiata
1925 X | suo fratello, quando egli fumava, osservando in che modo
1926 III | indorata cuocendo, e che fumavano ancora in un bagno di brodetto
1927 I | collo.~Subito prepararono funi ed uncini per aiutare il
1928 X | cercare Orlandi dappertutto fuorché all'università.~— È dunque
1929 XX | del lavoratore e non ha la furberia dello scroccone; è un uomo
1930 VIII | il prefetto; quello è un furbo! Finché vi sono le lenzuola
1931 XIII | momenti con certi baci caldi, furiosi...~— Torna in casa, Teresina,
1932 IV | Divina commedia, Orlando furioso, La Gerusalemme liberata —
1933 XI | la mano, stringendola con furore.~Finalmente se ne andarono.
1934 V | novelli scherzavano con un fuscellino. Teresina sorrise, sorrise
1935 XIII | fuoco, lo tracciava con un fuscello, nella cenere.~Nel rovescio
1936 VII | di un ideale sicuro. Ella fuse, nel suo pensiero, il proprio
1937 XII | ultima considerazione, la piú futile, ebbe il potere di calmarla.
1938 X | unico maschio, la speranza futura, assorbiva tutta la famiglia.~
1939 IV | sottoprefetto? Ma essi tentano di gabellargli la prima. La mia opinione
1940 XVI | nervi soddisfatti, le idee gaie, un benessere per tutto
1941 VI | del giubbetto, e le porse galantemente la mano.~— Temo m'abbia
1942 X | Potremmo essere un po’ piú galanti, — disse un tratto Orlandi —
1943 XX | piedi, tenendo sollevate le gale dell’abito. Avevano fretta,
1944 XVI | La vecchia storia tornò a galla. Il dottor Tavecchia ripeté
1945 I | alla superficie della quale galleggiavano cenci, pezzi di legna, mobili
1946 VIII | quelle mutrione... pelano la gallina senza farla gridare, tutt’
1947 VII | basso:~— È Boccabadati, il gallo della Checca.~— Non ne ha
1948 VI | battute finali dell'ultimo galoppo.~— Ti sei divertita? — interrogò
1949 II | dire Carlino, ponendo una gamba a cavalcioni del davanzale —
1950 VII | del rimprovero e una viva gamma di vergogna le salì alle
1951 XVII | di padre di famiglia, una garanzia per la felicità di sua figlia,
1952 VII | Gilda miagola come una gatta; e poi le donne, sai, io
1953 V | bracco dormiva al sole, due gattini novelli scherzavano con
1954 XII | in faccia, tante stille gelate sulla sua faccia che ardeva.
1955 V | caso, incontrò le labbra gelide del vecchio; subito si ritrasse
1956 IV | salotto tutta la casa era di gelo; Teresina soffriva il freddo,
1957 XXII | lontani, fino nei desideri piú gelosamente custoditi che ella credeva
1958 VI | al suo, e dall'odore di gelsomini, acutissimo, che emanavano
1959 XX | chiese la mano dell'altra gemella, e, come cosa già intesa,
1960 XXII | risposero tutte le sue fibre, gemendo.~ ~Nel salotto terreno,
1961 XVI | coprendola di fiori freschi, gemesse chiedendo i suoi fiorellini
1962 XII | ghiaccio.~La signora Soave gemette:~— Purché siate tranquille...~
1963 IV | ora il luccichio di una gemma, ora un guanto di pelle
1964 XIX | raso e lo scintillio delle gemme era mai possibile che avesse
1965 IV | trasmettere alle future generazioni l'ingegno dei Caccia, rimasto
1966 XV | potrà piú rifiutarlo per genero.~La signora Soave credeva
1967 IV | suo tirocinio forzato di genio in erba, dall'altra parte
1968 XV | senza il consiglio dei genitori, l'amore di un giovane ozioso
1969 IX | Gentile, nevvero?~— Oh! gentilissima...~Stava per soggiungere
1970 XVIII| sotto l’elegante costume dei gentiluomini veneziani, i quali avevano
1971 XVIII| Luminelli la sua ballerina, il gentiluomo veneziano si inchinò profondamente,
1972 XV | trovò nella camera nuziale, genuflessa davanti al bambinello di
1973 II | predellino incavato dalle lunghe genuflessioni; nello specchio piccolo,
1974 VIII | vennero aggiunti due bei gerani rossi infocati e un garofano
1975 X | senza transizione, in lunghe geremiadi economiche, recitate dalla
1976 XIII | creduto. La vanità non poteva germogliare nel suo cuore squisitamente
1977 XIV | conquistare.~Un altro sentimento, germogliato dall’amore, Teresina lo
1978 IV | commedia, Orlando furioso, La Gerusalemme liberata — tutti legati
1979 XXI | tutti la facessero soffrire, gesticolando colle braccia per allontanare
1980 VI | interruppe il vecchio, gettandole alla sfuggita una delle
1981 VII | Purché gli si lasciasse gettare sottosopra la sua camera,
1982 XVII | la conosce? Chi oserebbe gettarle la pietra? La quistione
1983 XX | dimenticate di baciarla e le gettarono un piccolo bacio sulla punta
1984 V | bellezza statuaria che l'aveva gettata a diciotto anni nelle braccia
1985 XXII | da oggetti di biancheria gettati alla rinfusa su per i mobili,
1986 XVI | da eroe; non si sarebbe gettato incontro alla morte, forse,
1987 XVI | la mano di Teresina, gli getterebbe in volto, come una sfida,
1988 X | il sigaro di Carlino, le ghette bianche che Carlino portava
1989 XXII | appoggiato l'innaffiatoio sulla ghiaia del sentiero e se ne stava
1990 IV | era piú nulla. Il terreno ghiaioso, ingombro di calcinacci,
1991 VI | moglie.~— È innamorata!~E ghignò, crollando la testa sulla
1992 XIX | intrecciavano a festoni, a ghirlande sovra le coppie che passavano
1993 XIV | maggior risalto.~— Questa ghirlandina di viole — disse la pretora.~—
1994 XIII | trovava modo di mettersi a giacere proprio sul suo tesoro.~
1995 XVI | di campo, legati insieme, giacevano come una reliquia.~— Avrei
1996 I | occorrono piú braccia che giaculatorie.~— Sì, ‑ aggiunse il sindaco,
1997 X | spumiglione di seta, color giaggiolo, che era stato il suo abito
1998 I | sollevando una grossa spuma giallastra, torbida, alla superficie
1999 XIX | splendido, se non pensando ai giardini d’Armida. I fiori dai profumi
2000 XX | della navata sembravano giganteschi fantasmi. Dalla cappella
2001 XVIII| che pare la sua ombra è la Gigia?~— Naturale.~— Quando si
2002 XVI | mi trovai ingolfato in un ginepraio d’affari e di divertimenti,
2003 IX | ragazze; si distribuiscono dei gingilli, come questo, e in cento
2004 VII | asciugare; la modista, quella gingillona, stava sulla soglia del
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