aah-attac | attag-colta | colti-divid | divin-gingi | ginna-invol | invul-nereg | nervo-preme | premo-ripro | risa-signo | sii-tente | tenue-zufol
grassetto = Testo principale
Paragrafo grigio = Testo di commento
2507 XXII | parte Teresina si mostrò invulnerabile. Un sorriso serio, profondamente
2508 X | casacche scucite, le calze inzaccherate e le pezzuole fatte in due,
2509 XX | ribellione al convenzionalismo ipocrita che l’aveva oppressa, che
2510 XVII | ammetteva, nemmeno come lontana ipotesi, ch’ella potesse amare un
2511 VIII | sorriso tale di compassione ironica, che non sarebbero occorse
2512 I | paese! — esclamò l'ingegnere ironicamente — e si rimise a guardare
2513 XII | sospiri di sua madre e il riso ironico delle gemelle.~Nel suo accasciamento,
2514 X | aggressiva, col bel volto irradiato nella porpora del tramonto.~
2515 V | propria giovinezza che si irradiava su ogni oggetto circostante.
2516 XV | coll’accento di una volontà irremovibile. La guardava e le sembrava
2517 IV | tristezza della vedovanza, nella irreparabile tristezza dei giorni che
2518 IV | agitare, come un fantasma irrequieto, le sue scarne braccia in
2519 IV | soqquadro i gomitoli, baccanone irriflessivo, toccando tutto colle sue
2520 XII | Non sa che io l’amo?~Irrigidita, la fanciulla ascoltava
2521 XXI | bocca di Teresina, che si irrigidiva, dilatando gli occhi, sotto
2522 XXI | pensiero era colpito, macchiato irrimediabilmente. Per quanto facesse non
2523 XII | sorriso che non aveva nulla di irritante, che pareva anzi un compatimento,
2524 XV | miseria. Tuttavia, per non irritare maggiormente l’esattore,
2525 VII | turbava; era segretamente irritata da un mistero che le sfuggiva
2526 XV | compatire se risposi un po’ irritato all’udire il nome di mio
2527 XXII | impressione sgradita e questa la irritava contro tutti gli ornamenti
2528 XVIII| sentendosi crescere la nausea e l’irritazione della folla, ritirò la mano
2529 III | Dalla porta del pretore irruppero quattro bambini, seguiti
2530 IV | sorrideva.~Carlino faceva delle irruzioni tempestose, spaventando
2531 XVII | era difficile, doloroso, irto di spine!~Che cosa dimenticare?
2532 X | anni, forse anche piú. Era iscritto al corso di diritto, ma
2533 VI | Venere che conduce Amore nell'isola di Calipso vi era dipinta
2534 XIV | cingeva al pari di una nube, isolandola. Erano frasi tronche, un
2535 XVII | volte, sentiva di trovarsi isolata, attaccata al mondo solamente
2536 I | boschi, dove erano andati ad ispezionare la sicurezza delle rive.~—
2537 XX | professore, la sua barba ispida, tozza, tagliata a guisa
2538 VIII | colla soddisfazione che ispira un lavoro riuscito bene.~
2539 XX | considerazioni non riuscirono ad ispirare alla zitella quel proficuo
2540 XV | miei studi compiuti per ispirarle la fiducia della quale ho
2541 VI | soggezione, e, segretamente, le ispirava un certo disgusto; ma non
2542 XX | compreso, e soggiunse:~— Dio ti ispiri, e ti guidi, figlia mia.
2543 II | mostrare la presenza, in ispirito, del proprietario.~Altri
2544 XX | una casa sola; oppure fare istanza perché trasferissero Carlino
2545 XX | convulse, le malinconie isteriche, tutta la sua gioventù,
2546 XXI | con caratteri francamente isterici, la miglior cura è quella
2547 XIX | della madre, accennò a un isterismo nervoso e prescrisse dei
2548 XIV | accoglieva il piú sacro degli istinti, non deturpato da alcun
2549 XVIII| volta che si trovava in istrada a quell’ora; e nella condizione
2550 III | voluto bene, e l'aveva fatta istruire da un vecchio prete occupandosi
2551 VIII | assegno...~Teresina ascoltava, istupidita, con una voglia di piangere
2552 XI | Fate l'atto d'adorazione.~L'Ite missa est fu accolto con
2553 | IV
2554 | IX
2555 II | ritratto della salute?... In un jesus, nemmeno il tempo di dire
2556 XV | la lettura che fu lunga e laboriosa.~Quand’ebbe finito, restò
2557 XVII | ciascuno le imponeva il proprio laccio. Vedeva la felicità e non
2558 I | in disordine, colle mani lacerate, eppure baldanzoso ancora
2559 VII | la sua; il biglietto si lacerò.~Incapace di dominarsi piú,
2560 I | quello che si può. Mi trovavo laggiù, nei boschi dell'Arese,
2561 IV | campagne verdi e fiorite, per laghi azzurri, per monti fantastici,
2562 II | gomiti sui bracciuoli, si lagnava dolcemente.~— Che notte,
2563 XIX | poiché la signora Soave lagrimava in silenzio, seduta sul
2564 XXII | silenzio cadevano le goccie lambendo le corolle, strisciando
2565 X | fantasticherie, un grido dell'Ida, un lamento della madre, la destavano
2566 IV | con quella inflessione lamentosa della voce, che andava compagna
2567 IV | gemelle, aiutato dai vagiti lamentosi della poppante, rotto dalle
2568 XX | rose sull’altare tra le lampade d’ottone inargentato; le
2569 XVI | fronte spaziosa, dagli occhi lampeggianti sembrava nata per il comando;
2570 XII | la fiamma scialba di un lampione, luccicava, piena di pozze;
2571 XIV | diceva grazie, in fretta, lanciandogli un’occhiata riconoscente.
2572 X | fortemente odorosi, che egli le lanciava sul volto. Chinandosi con
2573 II | spesso, con un movimento languido accompagnato da un sospiro,
2574 IX | orecchio, dove spuntava una lanuggine bruna, e disse, ridendo: —
2575 IV | tre dizionari — Nicolò de Lapi, il Cimitero della Maddalena,
2576 VII | uomini che hanno goduto largamente la vita. Quella gran pace,
2577 XI | insistentemente facendosi largo tra la fila degli ombrelli
2578 V | lasciano pettinare?~— Si lasceranno, datti pace; e godi in pace
2579 XVII | permette di resistermi ed io lascerò che il nostro nome serva
2580 VI | Sei pallida, inquieta; lasciami sentire il polso. Ti duole
2581 XXI | se la sgrida è peggio, lasciamo che si rimetta dolcemente.
2582 III | carità di non occuparsene, lasciandola in pace colla sua pazzia
2583 XVII | veleno dell’ingratitudine, lasciandole uno scoramento, uno sconforto
2584 V | vecchia zia di suo padre? — a lasciare Marcaria, dov'ella era nata
2585 XXI | Il medico riprese senza lasciarlo finire:~— Quando si manifesta
2586 XXI | questo... Sta qui però, non lasciarmi sola.~Quando il dottore
2587 IV | colle proprie gambe, ma di lasciarsi portare dalla massa; e studiava,
2588 VII | era buono. Purché gli si lasciasse gettare sottosopra la sua
2589 XX | le risoluzioni prese e lasciate, le estasi convulse, le
2590 XXI | famiglia, sentì il vuoto lasciato da quella morte.~Per il
2591 XXI | mischiarsi alle rimembranze lascive, ella provò la maggior vergogna
2592 XI | gemelle i quali battevano il lastrico davanti a lei.~Dalla chiesa
2593 IV | con tutti i suoi libri latini e le sue grammatiche.~Faceva
2594 IV | falsetto, facendogli entrare il latino a furia di scappellotti.~
2595 III | bicchierino in sul vassoio di latta, e lo tracannò d'un colpo,
2596 V | sotto il cielo uniforme, latteo. Non un grido d'uccello,
2597 XVIII| posso aver freddo, ho cenato lautamente: ma davanti a quel visino
2598 III | a vestirsi in fretta, le lavò, le pettinò, fece recitar
2599 VIII | posato, senza vizi, che lavora, che ha già la casa piantata;
2600 IV | nella sua triste nicchia, lavorando e guardando la neve.~La
2601 II | e fin da questa mattina lavorano sull'argine. Carlino è in
2602 II | nelle tende della finestra, lavorate da lei, a rombi, con un
2603 XIX | occhi. Un giorno, dopo aver lavorato quattro ore di seguito,
2604 XX | Orlandi non ha la costanza del lavoratore e non ha la furberia dello
2605 V | mani; solamente per le mani lavorò due mesi e mezzo.~— Ooh!
2606 XVI | di Sandri e la carriera legale. Ho un progetto grandioso;
2607 XXI | un uomo giovane, senza il legame dell’amore, la turbava.
2608 XV | color cece, né la sontuosa legatura in pelle rossa dei classici,
2609 XIX | catena, quale segreto accordo legava insieme uomini e donne,
2610 II | tempo di dire amen; stava leggendo una lettera, paf, era morto.
2611 XV | Madre e figlia piansero nel leggerla.~~
2612 XII | Che s’ha a fare d'altro?~— Leggete — suggerì Teresina.~— Leggere
2613 XVI | discussioni d’arte e di politica, leggevano le bozze, improvvisavano
2614 VII | nei libri; ma alla tua età leggevo volentieri anch’io. Cose
2615 XII | scivolare giù dalla scala, leggiera come un’ombra.~All’ultimo
2616 VII | quello, datemelo.~— Prima lo leggo.~— No, è mio.~— Non è piú
2617 VIII | minacciando nell'aria una legione invisibile di uomini, e
2618 XIV | ricordava certe frasi, certi lembi di conversazione e le sembrava
2619 XX | quantità di vie secondarie, lento, ma completo.~Una volta
2620 XVI | morta, vuoto, coperto da un lenzuolo, prospettava la finestra;
2621 VIII | sala, ma la pretora sedette lesta sopra uno sgabelletto di
2622 XV | Teresina. La ragazza aveva già letta la propria sentenza sul
2623 XXI | il ricordo delle pagine lette; ed era un ricordo amaro,
2624 XIII | riceveva in risposta un letterone, con francobollo doppio,
2625 VI | del negozio, accanto ai lettini dei suoi sedici figli, nelle
2626 XV | interrompeva tratto tratto la lettura che fu lunga e laboriosa.~
2627 XVI | però a quest’amore la gran leva, la vicinanza, l’intimità,
2628 XV | manine della signora Soave si levarono a coprirle il viso. Mille
2629 VII | alla fine ogni intoppo fu levato, ed ebbe la certezza del
2630 V | ed incompleta dei ponti levatoi, né la sua fantasia limitata
2631 V | Marcaria, abbassarono il ponte levatoio, e la carrozza passò l'Oglio
2632 VIII | rimise al lavoro, spalmando, levigando la pasta che diventava lucida
2633 XI | quel foglietto di carta levigata, morbido come una carezza,
2634 II | Dormivano saporitamente.~Di lí a poco, un andirivieni,
2635 XVI | improvvisate, le copiose libagioni, le donne compiacenti e
2636 XV | incoraggiasse.~— Parli pure liberamente; sono avvezzo a far tacere
2637 IV | furioso, La Gerusalemme liberata — tutti legati in pelle
2638 XVII | tutte le facoltà; una morte liberatrice. Il pensiero della Calliope
2639 III | zoppo aveva le sue entrate libere; forniva la dispensa dei
2640 XXI | ella pose le mani sopra un libriccino gualcito. Il titolo l’invitò
2641 X | che venivano a trovare il liceale, i quali passando davanti
2642 XVI | annoiarsi soverchiamente.~Nelle liete prospettive dell'avvenire,
2643 IV | alle travi del portico, lieti di giovani amori, festanti
2644 X | aria boriosa ed arcigna, ligio alle vecchie consuetudini
2645 XIV | crema, roseo, azzurrino, lilla pallido. Tutte quelle tinte
2646 XVI | giornata per entrare nel gran limbo del sonno, egli mandava
2647 XI | che, se noi non sappiamo limitarci nelle spese, sarà costretto
2648 XIII | fare cattiva figura; si limitava quindi alla coniugazione
2649 XII | Soave, con due fettine di limone sulle tempia, lagnandosi
2650 XIV | signora Soave — spariscono i limoni dalla dispensa come fossero
2651 VI | sguardo cristallino, di una limpidezza d’acqua.~Scrisse alla mamma “
2652 VI | chiari occhi cristallini, limpidi, che avevano visto molte
2653 XIII | malvagi, ma nello sguardo limpido d’Orlandi nessuna malvagità
2654 III | commerciali: lettere bianche linde, accurate, scritte su falsariga,
2655 X | bronzato, molto regolare nei lineamenti, usciva spiccatissimo dalla
2656 V | sua bontà passiva di donna linfatica compiacevasi nella gioia
2657 III | facendo poi scoppiettare la lingua.~— Ma! — disse allora —
2658 IV | del pretore, che era una linguetta (veniva ogni sei o sette
2659 XIII | arrivasse a possedere qualche lira, si sarebbe data il lusso
2660 III | piccoline e dolci, dalla buccia liscia, che si era indorata cuocendo,
2661 IX | terra, egli la raccolse lisciandola colla manica, e tornò a
2662 II | ella sollevava la mano per lisciarli. Si vedeva allora una manina
2663 X | donna, apriva i tiretti, lisciava le cravatte disponendole
2664 V | sole. Lo stradone giallo, liscio, serpeggiante, si perdeva
2665 XXII | Tornò a sorridere e si lisciò colle mani — due piccole
2666 XI | ogni tanto interrompeva la litania monotona con un:~— Te ne
2667 IV | dalla scuola. Allora erano liti sicure. La signora Soave
2668 III | le calze, alla rovescia, litigando per le pere di Caramella,
2669 XIX | lagrime.~La trovarono sfinita, livida in volto, coi denti serrati.~
2670 XXI | Intorno all’orecchio, fra il lobulo e la radice dei capelli,
2671 II | verrà presto.~— Dio sia lodato! Va' a letto, Teresa, va'
2672 VII | era andato una volta, in loggione, dove si pagavano ottanta
2673 IV | valigetta di pelle di Russia a lucchetto e borchie niellate. Il vecchio
2674 V | guardandola cogli occhi luccicanti, ringraziandola; finché
2675 XII | scialba di un lampione, luccicava, piena di pozze; quasi tutte
2676 IV | di raso azzurrino; ora il luccichio di una gemma, ora un guanto
2677 VIII | A Teresina vennero i lucciconi; per fermo non si teneva
2678 XVII | di preti floridi, grassi, lucenti, colla pappagorgia cascante
2679 X | basta! — cogli occhi che le lucevano, con un formicolìo per tutto
2680 VI | al letto, aveva una santa Lucia cogli occhi sul piatto;
2681 XVI | calze pavonazze e le scarpe lucide ornate di grosse fibbie
2682 II | di stanco, come di catena lungamente trascinata, si appalesava
2683 XVI | forte si raddoppiassero di lunghezza. — Sono molti nevvero?~—
2684 III | nell'avvenire. Le ampie, lunghissime strade si rifecero deserte,
2685 XI | sospendere gli studi...~Un lunghissimo sospiro sollevò il petto
2686 XX | alberi. Egli la scortò da lungi, fino in paese.~~
2687 XVII | signor Caccia si trovò molto lusingato che Monsignore la pensasse
2688 VII | guardo.~Teresina che non si lusingava affatto di poter andare
2689 | m'
2690 XVIII| andò bene. Io vivo ora alla macchia, scrivendo per l’uno o per
2691 VIII | tenda di cannuccie, gialla, macchiata dall'acqua e dalla polvere,
2692 XXI | suo pensiero era colpito, macchiato irrimediabilmente. Per quanto
2693 XIV | passione, la zona fulgida senza macchie. Lui non aveva detto tutto,
2694 XIV | crollando il capo, come una macchina, senza capire.~Dentro a
2695 XXI | ginocchio disperata, recitando macchinalmente tutte le orazioni che sapeva,
2696 IV | angoloso, duro come un macigno, parecchie sedie di differenti
2697 XVII | fazzoletto sulla fronte madida di sudore. Tutti i difetti
2698 XXI | metteva sulle guancie un madore roseo, sotto il quale spariva
2699 XV | ferma; poi, con quanta maestà poté mettere al di sopra
2700 VIII | voglio un bene di sorella! Magari la mia Giulia e la Bice
2701 V | verde uniforme del fieno maggengo, il verde vario degli olmi
2702 XX | aperte respirava l'aria di maggio senza muoversi dal divano,
2703 XXII | lontano, ma la solita corrente magnetica, di un magnetismo puramente
2704 III | rimase cogli occhi fissi come magnetizzata, sulla finestra chiusa della
2705 XIII | quasi deserta.~Faceva un magnifico tramonto, uno di quei tramonti
2706 XVIII| sprofondarsi sotto un boschetto di magnolie sempre verdi.~In fondo,
2707 XXI | quale spariva l'ascetica magrezza del volto. La bocca un po’
2708 XIII | nessuno poteva vederla, un’E maiuscola era intrecciata ad un T —
2709 III | portalettere trascinando di mala voglia gli scarponi a punta
2710 VI | aggiunto un bicchierino di Malaga, gli occhi del vecchio presero
2711 VI | pensieri mesti di morte, di malattie, uno sconforto, un vuoto.~
2712 XVI | floscio, portando attorno di malavoglia la pancia che incominciava
2713 IX | di lei; malcontenta del malcontento che provava e con la percezione
2714 XVII | offrire un lato debole alla maldicenza. Nella sua mente limitata,
2715 I | hanno fabbricato il loro maledetto paese, par proprio la coppa
2716 XIV | sotto l'impressione di un malessere, quasi di una ripugnanza
2717 XXI | niente in quella falange di mali che le sembravano immaginari,
2718 XIX | buone; compassione che i maligni rivestivano di una ironia
2719 X | sulla bocca delle gemelle un maligno sorriso di compiacenza.~—
2720 XIV | pratica, di buon uomo senza malizia; lei diceva grazie, in fretta,
2721 VIII | La bocca, discretamente maliziosetta, della pretora si inarcò
2722 IX | Teresina esitò un momento, malsicura; infine si arrischiò a balbettare:~—
2723 XIII | Esistono certamente uomini malvagi, ma nello sguardo limpido
2724 XIX | torrente d’odio, di passioni malvagie, di invidie non mai provate.~
2725 XIII | limpido d’Orlandi nessuna malvagità poteva nascondersi.~Da pochi
2726 V | famigliuole tranquille, babbi e mamme amorose e fanciulli felici.~
2727 I | sindaco li seguirono, e così man mano tutti paurosi, curiosi,
2728 XX | starebbero bene a Teresina!~Mancando la cura delle sorelline,
2729 II | di buona volontà non ne mancano. Si figuri che perfino i
2730 V | queste cure, non sentendo la mancanza dell'amore, illusa o paga
2731 XVII | tradizioni della famiglia, mancare ai doveri di figlia ubbidiente
2732 XIV | uno sgomento come se le mancasse la terra sotto i piedi;
2733 X | temperamento, fors’anche era mancata l'occasione di incominciare:
2734 XX | dietro il successo, non mancavano le ore di scoraggiamento,
2735 II | finestra?~— Andiamo, via, ci mancherebbe altro.~Gli rispose cosí,
2736 V | arnese irrugginito, poco mancò che Teresina non gridasse
2737 I | sottoprefetto:~— Monsignore mi manda a vedere se la sua presenza
2738 III | sei o sette marmocchi da mandar a scuola, e le pere cotte
2739 XVI | realizzato, lo si doveva mandare in Francia a un indirizzo
2740 XI | delle camicie che bisognava mandargli, dei fazzoletti che non
2741 III | simmetrico, come sogliono mandarle le educande: lettere chiuse
2742 XV | Avrebbe ben meglio a fare che mandarmi dei saluti. Tuttavia s’accomodi.
2743 I | domande i due ingegneri mandati dal governo, dando pareri,
2744 XIX | restava esclusa da questi maneggi, e li comprendeva poco,
2745 VIII | fa piangere solamente a maneggiarla, doppia da non riuscire
2746 VIII | Penso che le bestie me la mangeranno ancora! — esclamò la pretora
2747 VIII | complimenti, le Portalupi te le mangi tutte in un boccone.~— Ma
2748 VI | divisa fra il desiderio di mangiarlo, e quello di conservarlo
2749 XIX | promessa, e sembrava volesse mangiarsela cogli occhi; aveva dei baci
2750 XV | capitino i clienti vorrebbe mangiarsi la dote della moglie. Bel
2751 VIII | cipolla è impossibile fare un manicaretto gustoso. Addio.~Scappò decisamente.~~
2752 XIV | a pieghe sul petto, coi manichini ed il collo rivoltati, grazie
2753 XVI | sprofondando le mani nel manicotto.~— Vuoi andare fino al cimitero?~—
2754 XVI | però.~— Sii... alla loro maniera; ma non è mai come le donne.~
2755 XXI | lasciarlo finire:~— Quando si manifesta un perturbamento dei nervi
2756 XVI | la sorpresa che avrebbe manifestato il signor Caccia, quando
2757 XII | L'assorbimento amoroso si manifestava con tutta la sua potenza.
2758 II | lisciarli. Si vedeva allora una manina magra, scolorita, come di
2759 XVII | che non credono; pupille mansuete di servi in buona fede;
2760 V | La guardava cogli occhi mansueti, seguendone i movimenti
2761 XIX | non essendovi Carlino da mantenere agli studi, il ricevitore
2762 V | dappertutto; oggi qui, domani a Mantova; la mattina in sediolo per
2763 III | la rada erbetta e i due marciapiedi rossicci, fatti di mattonelle
2764 XXI | ha nulla... esternamente.~Marcò con una lieve esitazione
2765 XIII | oscuri delle muraglie, sul margine del calendario, dappertutto
2766 II | rappresentanti il matrimonio di Maria Vergine.~Ma piú che tutto,
2767 XX | dissero:~— Oh! quella non si marita piú, è già una vecchia zitella!~
2768 IV | si hanno delle figlie da maritare... le mie, per fortuna,
2769 VII | giovane fatta e, se volevano maritarla, bisognava pure che si facesse
2770 IV | soggiunse:~— Vogliono proprio maritarli i loro tre scorpioncini.~—
2771 XV | a tuo padre il dolore di maritarti, senza la nostra benedizione!~
2772 XIV | intensi, quando sarebbero maritati, doveva essere quello di
2773 VIII | sogni, e ti figuri che i mariti si taglino su quel modello
2774 XVII | la maggiore, quando la maritiamo?~Il signor Caccia, confuso,
2775 VI | indifferentismo; bella, nella calma marmorea delle forme che nessun soffio
2776 V | vita esuberante, i polsi le martellavano deliziosamente, con un ritornello
2777 XVI | insonnie, di torture, di martirio continuo? Eccola sola a
2778 XXI | pensiero sopra tutti la martoriava: Egidio.~Quando l’immagine
2779 IV | E venne febbraio e venne marzo.~La primavera non portava
2780 XVIII| recassero alla festa da ballo mascherata che si dava in teatro.~Nella
2781 XXI | sempre apparso a tratti, mascherato, svisato, tenuto nascosto
2782 XXII | parlava, con quella voce maschia, che faceva fremere Teresina.
2783 X | alla ruvida indifferenza maschile, gustava in quei rapporti
2784 IV | un solco d'insalata, tra masse di salvia, di rosmarino
2785 I | fuggivano trasportando le masserizie — e non erano ancora fuori
2786 II | facendo traballare la persona massiccia.~— Almeno fosse un maschio! —
2787 IV | parete maggiore; quadro massiccio, dello spessore di un palmo,
2788 XXI | chicchi di caffè tostato; li masticava nelle veglie, quantunque
2789 XVIII| una sollecitudine quasi materna, osservandone le guance
2790 VIII | la quale, abbracciatala maternamente, si diede a consolarla:~—
2791 IV | disfatta dalla sua recente maternità. Teresina andava e veniva
2792 XIII | calendario, dappertutto dove una matita poteva giungere, le E si
2793 XXI | boccine e di ampolle; acqua matricaria, pillole antisteriche, pillole
2794 XX | acconsentì allegramente. I due matrimoni si dovevano fare nello stesso
2795 V | incrociate sull'ampio seno di matrona, a rattenere la mantiglia
2796 XIII | era ripromessa una bella mattinata in chiesa, col suo abito
2797 VI | vederlo passare tutte le mattine, ed era comodo per l'ora:
2798 III | Tisbe, fedele alle abitudini mattiniere della sua antica carica,
2799 I | la riva.~— Ma chi è quel matto? — domandò piano il sottoprefetto
2800 III | marciapiedi rossicci, fatti di mattonelle posate in costa, avvallate
2801 III | incominciava il suo giro mattutino, spingendo avanti la carriola
2802 XVI | appena arrivata; fiutava il mazzolino di fiori che la padrona
2803 IV | nascondevano i segreti di una meccanica ingenua, destinata a mettere
2804 XI | gli sguardi al gran quadro meccanico che conteneva l'orologio.
2805 VI | non rispondesse che al meccanismo semplice delle funzioni
2806 | medesime
2807 XIII | alla morte. Campando la media comune, aveva davanti a
2808 XXI | un ricordo amaro, come di medicina che torni a gola.~E venivano,
2809 XXI | Io posso ordinare delle medicine, ma se non sono aiutato
2810 V | poteva suggerirle fantasmi medievali; ma le parve tuttavia una
2811 XIII | coll'aria di persona che medita.~— Ebbene, non credi?~—
2812 XV | immobile, profondamente meditabondo: non udendo nemmeno il rumore
2813 XXII | dopo tornò a riflettere e a meditare.~La pretora, non vedendola,
2814 XX | tomba.~Il signor Caccia meditava, nel suo studiolo, sulle
2815 XXII | su quella lettera, molte meditazioni, e per tutta la notte non
2816 XIII | rubiconda, quasi lucida come una mela, la grossa serva di Monsignore?
2817 XXII | rammarico, si struggeva, con una melanconia acuta, con un livore che
2818 IV | riprendeva la sua calma melanconica, contemplativa, e Teresina,
2819 XX | folla di emozioni dolci e melanconiche, così vive, così intense,
2820 II | Carlino, col riso un po' melenso dei fanciulloni di quattordici
2821 VI | aveva un modo di parlare mellifluo, le stava chino davanti
2822 VIII | fronte aggrottata.~Ogni membro della fanciulla si gonfiava
2823 VI | pensiero ogni frase di quel memorabile ballo, ricordando sillaba
2824 VII | spigliato; e la fanciulla, memore di aver già fatta la sua
2825 XX | la fortuna aveva sorriso mendacemente prodigandogli tutti i suoi
2826 XI | che cosa avesse.~Teresina mentì, come mentono tutti gli
2827 XI | avesse.~Teresina mentì, come mentono tutti gli innamorati. Ma
2828 | mentr’
2829 XXII | portava speciale interesse; meravigliandosi e quasi compiacendosi di
2830 XIII | aveva sempre con sé; si meravigliava anzi di non vederlo comparire
2831 XIV | avrebbe mai tutte quelle meraviglie.~— Abbiamo anche un corredo
2832 XIX | superiorità.~Teresina si meravigliò, e quasi ne fece a se stessa
2833 VII | rapide ferite, con intuizioni meravigliose, poggiando fra la canzone
2834 IV | Andare a fidarsi di questi meridionali! Io ci sono stata quattro
2835 XIV | nostre clienti, la tela, i merletti...~— Bene, bene.~— Si fa
2836 VII | perdettero l'impronta personale, mescendosi a una quantità d'altre impressioni
2837 IX | con una curiosità a cui si mesceva una leggera punta di dolore.~
2838 X | spontanea dei propri doveri messi a fronte coi diritti dell’
2839 VI | aggravato sopra; aveva pensieri mesti di morte, di malattie, uno
2840 XX | cronaca. Non mi piace questo mestiere, io vagheggio la critica
2841 V | spillo, se ne appuntava metodicamente la mantiglia.~La strada
2842 IV | somiglia ad una nevicata.~Pochi metri dopo incominciava un tentativo
2843 XI | della mano; non sapeva dove metterla. Si spogliò con un pugno
2844 IX | come lo spago; prova tu a metterli, dentro a un paio di scarpe
2845 IX | stuzzicante, e fece atto di metterselo alla bocca, scherzando.~—
2846 XII | vetri, ma non si risolveva a mettervi l’arpione, mormorando nella
2847 XV | anni; sarebbe tempo che si mettesse a posto.~— E per mettersi
2848 X | domandandogli:~— Perché non ci metti nulla?~Era un suo desiderio
2849 V | il silenzio altissimo del mezzogiorno, il silenzio dei campi abbandonati,
2850 VII | Faceva spallucce.~— Gilda miagola come una gatta; e poi le
2851 VIII | questo signore non l’ha mica la voglia di sposarmi!~—
2852 IV | rompere, sotto pretesto di migliorarla. In dicembre pure, Ida,
2853 XVII | figliuola sciupi gli anni migliori, il cuore, la riputazione,
2854 XIX | volta in sua presenza che le milanesi sono molto simpatiche, e
2855 XVII | nozze e che Orlandi, ricco a milioni, veniva a prenderla, tra
2856 XVI | lui, per curiosità, per millanteria, volendo mostrare che non
2857 IV | cambiare, neppure di un millimetro, il posto del calamaio.
2858 XVII | investì colle piú terribili minacce.~Le disse che ella era l’
2859 VIII | invece...~Strinse il pugno minacciando nell'aria una legione invisibile
2860 I | dalle acque, e le acque minaccianti, e il paese la città distesa,
2861 II | requisiti. L'impresario li ha minacciati di non pagarli, se non prestavano
2862 I | pericolo era che l'acqua minasse l'argine al di sotto.~Da
2863 XII | versando di soppiatto un po’ di minestra nel bicchiere.~Teresina,
2864 IV | pronte ad obbedirlo ne' suoi minimi cenni.~Partito lui, la madre
2865 XIV | mani con una attenzione minuta, accorgendosi per la prima
2866 XXI | aspettava.~L’esame fu lungo e minuzioso. Incominciò con una quantità
2867 VII | divisa in mezzo, e gli occhi miopi impertinenti, che osservavano
2868 X | movimento rispondeva con armonia mirabile alla giusta proporzione
2869 I | alle acque e ha fatto dei miracoli...~Il sottoprefetto interruppe: —
2870 X | Madonna, colla sua fontana miracolosa, stavano in un coretto sotto
2871 VI | scioglieva.~Ella non provava, mirandosi, quello stupore che suscita
2872 X | fanciulla. Non si erano mirati prima, nella via, quando
2873 XIII | al cielo, cercando nelle miriadi delle stelle una combinazione
2874 X | basilico dell’orto del curato, mischiandosi all’odorino svanito dei
2875 XXI | l’immagine di lui venne a mischiarsi alle rimembranze lascive,
2876 XIII | lieve fumo d’orgoglio si mischiò alla schietta sensazione
2877 XVI | fanciulla gli sembrava così miserabile, che doveva essere per lei
2878 XI | Così avverrà quando, per la misericordia di Dio, ci troveremo riuniti
2879 I | salvato per miracolo, in un misero casolare, dal quale erano
2880 XI | atto d'adorazione.~L'Ite missa est fu accolto con un movimento
2881 II | sentiva compresa della sua missione di aiutare la mamma. Il
2882 XVII | professiamo ci fa un dovere delle missioni piú spinose. Posso io vedere
2883 XIV | sognano di unirsi al Signore, misticamente, nell’elevamento dell'anima
2884 XVIII| una parte ha raggiunto la misura, balzava dall’altra parte
2885 XIX | incominciava ad essere stanco, e a misurare il dolore.~Aveva riflettuto
2886 XVII | in un affare, non possono misurarne la portata e le conseguenze.
2887 IX | colpo solo, come una scarica mitragliatrice, l'occhio assassino, il
2888 XVII | intera collezione degli abiti mitrati che avevano preceduto Monsignore.~—
2889 IV | con qualche vetro rotto, e mobigliata a metà di libri vecchi,
2890 X | scetticismo si alternavano, in una mobilità strana di espressione. Gli
2891 XIV | orfane eseguivano sopra modelli fatti venire appositamente
2892 VI | antica, agitando i ferri, moderatamente, colle mani pienotte, alzando
2893 XXI | addottorato nelle teorie moderne, versato nella patologia
2894 VI | pareti, quattro quadrettini modesti rappresentavano le avventure
2895 IV | accoglieva colla superiorità di modi di un ministro — poche persone,
2896 XVI | posso spiegarti per lettera; modifico i miei progetti relativi
2897 XVII | lasciò piú oltre in pena e modulando la voce a un allegretto
2898 VII | sorelle le davano un senso di molestia.~Ma le gemelle non si scoraggiavano;
2899 III | brividuccio punzecchiante, non molesto, simpatico quasi; e i suoi
2900 VIII | lentamente, colle braccia molli, un po’ distratta; ma la
2901 VI | erano piuttosto sassolini o mollica di pane? Suo fratello le
2902 XI | ora fischiante, da quella moltitudine di persone, perdendosi sotto
2903 XIV | ipocrisia, ma per un trasporto momentaneo dell’anima sul corpo. Teresina
2904 III | balzava fuori la Calliope monaca. Era stata in convento due
2905 XI | peccatori”.~Questa frase monca, che per un movimento del
2906 IX | ritardo, rovistati, sfrondati, monchi.~E sprofondò le mani nella
2907 VIII | ora che tornano a casa i monelli dalla scuola. Se non mi
2908 XIII | coricarsi, Teresina baciava quel monogramma come avrebbe baciata un’
2909 XII | s’ella risponderebbe.~A monosillabi, balbettando, la fanciulla
2910 XIX | cui si intendevano con un monosillabo, con un’occhiata? L’amore?
2911 IV | cambiamento alle abitudini monotone della famiglia; ma si aprivano
2912 VII | smise.~— Quella ragazza si monta la testa, — sentenziò il
2913 IV | per laghi azzurri, per monti fantastici, per città incantate;
2914 I | ingrossa sempre, e che lo stato morale della popolazione è depresso.~
2915 XX | riconoscevano; ma i pregi morali sfuggivano all'attenzione
2916 IV | un guanto di pelle rosea morbidamente provocatore e la carrozza
2917 XIV | renderle ancor piú belle, piú morbide ai baci.~— Non capisco, —
2918 XIX | splendori, quel lusso, quelle morbidezze della vita. E lui godeva
2919 XXI | dei bei capelli, lunghi, morbidi, e guardandosi nello specchietto
2920 XI | foglietto di carta levigata, morbido come una carezza, pungente
2921 X | frizzanti, di canzonature mordaci; inebbriati dall’onda del
2922 XIX | provate.~Si torceva sul letto, mordendo le coperte con una voglia
2923 XVII | addentro nel suo cuore, mordendola col veleno dell’ingratitudine,
2924 III | guardavano sdegnosamente, mordendosi le labbra.~Fra la casa Boccabadati
2925 IV | abbondanti i cespugli delle more sotto l'ombra lunga dei
2926 V | tirato da un puledrino morello, veniva a rotta di collo;
2927 VIII | dei polsi scomparivano, morendo su su nella bianchezza soda
2928 XX | ancora i ciuffi di basilico; morivano le rose sull’altare tra
2929 XIII | passava, rasente il muro, mormorandole una dolce parola; ella lasciava
2930 XVII | rabbiosamente, come lo avesse morso una vipera. “Sono queste
2931 XX | a guisa di una siepe di mortella. Tutto ciò otteneva un effetto
2932 III | Teresina; una specie di mortificazione e di dispiacere.~Tutti quei
2933 XVII | una serie nuova di piccole mortificazioni, di torture a colpi di spillo,
2934 VIII | instancabili, quasi feroci, alcune mosche, e le due donne le cacciavano
2935 XXII | rumore secco, che turbava i moscherini nel loro primo sonno, e
2936 XIII | turbata, giuliva, volendo mostrargli la sua riconoscenza, e pur
2937 XIII | testa chinata.~— Dovresti mostrarmela ancora.~— Adesso?~— No,
2938 XIII | certa fotografia che mi hai mostrata quest’autunno, una donna...
2939 XV | Caccia, amo sua figlia, e le mostrerò che non ho bisogno della
2940 XXI | impressione di cose vive, di mostri osceni, condannati al rogo.~
2941 XXI | insaputa, con una ribellione mostruosa, vibravano quando il giovane
2942 XIX | qualcuno, col desiderio mostruoso di veder scorrere del sangue
2943 XX | aria, serie entrambe per motivi diversi, scambiandosi poche
2944 IX | successa una vera burrasca di motti acerbi e di rimproveri,
2945 XVII | allegra, la bagatella, il motto per ridere, la facezia oscena.
2946 II | pietoso e devoto. Si alzò, e, movendosi a stento, andò a deporre
2947 XVII | per indovinare il segreto movente del prelato; ma costui non
2948 XIX | La signora Soave non si moveva dal divano, circondata dalle
2949 IV | Tralascia di lavorare; moviti un poco — diceva la madre.~
2950 XIX | accettare così come le giungeva, mozzato dalle esigenze della famiglia,
2951 IX | via.~Teresina si chinò sul mozzicone, attratta da quel profumo
2952 XXI | palpitante, davanti al mucchietto di cenere, persuasa che
2953 VIII | sulla vita, aveva formato un mucchio di farina, che arrotondava
2954 I | e tutto intorno il fiume mugghiava sollevando una grossa spuma
2955 IV | a vento, l'asinello del mugnaio e l'orologio incastonato
2956 VI | racchiudeva un'esperienza lunga, multiforme, sicura. In quella asserzione
2957 VII | il caffè, il palazzo del municipio. Il cappellaio, come il
2958 XIX | i suoi ginocchi fossero muniti dell’ago calamitato; si
2959 XVIII| Senza dubbio. Non vedi come muove i fianchi e tiene i gomiti
2960 I | È una tavola.~Si vede muovere qualcuno, forse poveri naufraghi
2961 IV | stanzino piccolo, con le mura imbiancate a calce, abbellite
2962 XVIII| viottolo disabitato: ma la muraglia era alta; come avrebbero
2963 XVIII| Orlandi scomparve dietro il muricciolo, Teresina fu presa dalla
2964 IX | linea del collo forte e muscoloso. Gli si avvicinò toccandogli
2965 III | carriola, lentamente, col muso per aria, l'occhio intento
2966 XI | diffidenti, ricambiando con una musoneria fredda tutte le sue premure.
2967 X | voleva che Teresina salisse a mutar l'abito.~— Che! che! Andiamo
2968 XI | nel vano della finestra, mute, senza chiedere soccorso
2969 V | natura riposante, dei boschi muti e misteriosi.~Teresina rinnovò
2970 XVIII| potersene coprire le spalle, e mutò la frase:~— ... se mi permetti
2971 VIII | E le gemelle, eh? quelle mutrione... pelano la gallina senza
2972 XI | indistinto, dolce come una ninna nanna, piú dolce, piú cullante
2973 I | saranno due ore.~— Sì? E che narra?~— Uno spavento. In una
2974 XII | Leggere non è un giuoco.~— Narraci una fola! — esclamò l’Ida.~
2975 XX | Egidio rispose a Teresina, narrandole i suoi sconforti, le sue
2976 XI | stata presente, le avrebbe narrata ogni cosa. Ma la pretora,
2977 XXII | trattiene. L’amore, il vero, nasce da un complesso di circostanze,
2978 XIX | beniamino di tutti, aveva avuto, nascendo, il dono di piacere; ognuno
2979 II | Carlino — lo sapevo che doveva nascere.~E scese le scale di corsa,
2980 XVI | per regolare la cerimonia, nasceva un po’ di confusione. Tutti
2981 XIV | sinceramente innamorato, che nasconde gli artigli non per ipocrisia,
2982 XXI | di sprezzo.~Ella doveva nascondergli le sue sofferenze per non
2983 VII | ritirarsi, nell'ombra, a nascondervi le sue lagrime.~— Che fai,
2984 IV | di un palmo, entro cui si nascondevano i segreti di una meccanica
2985 IX | le labbra, colla faccia nascosta contro i ginocchi del fratello;
2986 XVII | passato. Qui, aveva letto nascostamente una lettera; là, aveva pensato,
2987 XIX | rinnovarono, tenute dapprima nascoste perfino alle sorelle, poi
2988 XVIII| erano quattro giovinotti, nascosti sotto l’elegante costume
2989 VIII | rifletteva ora a tutti quei figli nati senza amore, mentre nel
2990 XX | Carlino nella cittaduzza nativa.~In attesa di questi cambiamenti,
2991 XIX | cosa in famiglia. Teresina, naturalmente, aiutava, e spesse volte,
2992 I | muovere qualcuno, forse poveri naufraghi cacciati dalle loro case —
2993 XVII | Teresina si coricava stanca, nauseata della vita. Invocava il
2994 XI | perdendosi sotto le alte navate, come un accompagnamento
2995 IV | Trascorse novembre. Alle nebbie grigie successe la neve,
2996 XV | mezza luce di un giorno nebbioso rischiarava appena lo stanzino
2997 I | vedere se la sua presenza è necessaria... a dir il vero, ha i suoi
2998 X | L'unico maschio, era pur necessario dargli una buona educazione,
2999 XIII | riconoscenza, e pur compresa della necessità di non tradirsi.~Egli le
3000 XVIII| continuare il ballo, accennò negativamente col capo. Luminelli con
3001 XVII | Con questo avverbio di negazione, in cui sfogava un po’ della
3002 XI | parlarle da solo a sola; non mi neghi questo favore. Stassera,
3003 XIII | tutti i volti le sembravano nemici; la musica dell’organo le
3004 I | in onore di San Giovanni Nepomuceno, che è sopra alle acque
3005 III | abbassate e delle alte muraglie nere, a' cui piedi verdeggiava
3006 I | intanto che guardava la folla nereggiante dei cittadini, quasi tutti
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