Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Anna Radius Zuccari alias Neera
Teresa

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


aah-attac | attag-colta | colti-divid | divin-gingi | ginna-invol | invul-nereg | nervo-preme | premo-ripro | risa-signo | sii-tente | tenue-zufol

                                                     grassetto = Testo principale
     Paragrafo                                       grigio = Testo di commento
4010 X | serata, sempre in mezzo alle risa ed al chiasso: finché Teresina, 4011 I | a vento, si avanzarono, risalendo l'argine. Il sottoprefetto 4012 V | per compenso della ruota, risalì sul sediolo, e toccando 4013 IX | fratello e sorella, facendo risaltare la lieve somiglianza che 4014 XXI | loro bianchezza sudicia risaltava sul fondo nero. Ella non 4015 XX | chiassoso delle gemelle, alle risate argentine delle Ridolfi, 4016 XVI | persuasa di non potersi riscaldare mai piú. Aveva freddo nell' 4017 XVI | brutta giornata!~— A casa ci riscalderemo.~Teresina scosse la testa, 4018 XV | luce di un giorno nebbioso rischiarava appena lo stanzino rendendo 4019 XIII | senza compenso alcuno, con rischio della vita? Tutti allora 4020 XVIII| figlia ubbidiente, fanciulla riservata, buona massaia.~— Probabilmente — 4021 II | camera della madre, fece risollevare il capo a Teresina, che 4022 XVII | Pronunciando con tanta risolutezza un “giammai”, si sentiva 4023 XV | nemmeno due colpi abbastanza risoluti picchiati sul battente della 4024 XX | le lotte, le gelosie, le risoluzioni prese e lasciate, le estasi 4025 XI | Teresina non sapeva che risolvere; si trovava in una agitazione 4026 XII | accostato i vetri, ma non si risolveva a mettervi l’arpione, mormorando 4027 XV | esatto; perché una figlia rispettosa non si sarebbe mai arrischiata 4028 XV | questa sfuriata nel piú rispettoso silenzio, e solo quando 4029 VII | nuova al paese.~La pretora risponde un tono piú basso:~— È Boccabadati, 4030 XII | Parma, e le domandò s’ella risponderebbe.~A monosillabi, balbettando, 4031 X | si trovava imbarazzata a rispondergli.~Sulla porta il signor Caccia 4032 VI | giorno come di notte, non rispondesse che al meccanismo semplice 4033 I | suggerendo.~Gli ingegneri rispondevano: “sì, sì”, frettolosi, chini 4034 VIII | così per far piú presto.~— Rispondi.~— Ma se non lo conosco...~— 4035 XXII | con un abbandono al quale risposero tutte le sue fibre, gemendo.~ ~ 4036 XV | accomodi. Deve compatire se risposi un po’ irritato all’udire 4037 XIX | speciale. Se si trattava di risse, di ferimenti, temeva sempre 4038 XXI | osceni, condannati al rogo.~Ristette infine, palpitante, davanti 4039 XXI | molto tempo prima. Ora, ristretta la famiglia, egli accarezzava 4040 XII | intento, spiava ogni passo che risuonasse nella via. Già le sembrava 4041 I | il piccone dei muratori risuonava sui muri, facendo rimbalzare 4042 XIV | invisibile. Accordi celesti risuonavano dietro di lei; sognava la 4043 XII | passo incerto e zoppicante risuonò nel vuoto della via, verso 4044 XI | pazientemente, si pose a ritagliare degli ometti di carta, e 4045 XVIII| aria e del suolo, che si ritemprava nella assenza degli uomini, 4046 XIV | bassa, attenta, volendo ritenere i disegni dei ricami, per 4047 VI | dell'errore, sorrise, e ritirando le gambe che aveva già buttate 4048 XII | un pericolo, ella volle ritirare le mani.~— Non lo indovina?... — 4049 X | famiglia.~Quando egli si ritirava nella sua camera a studiare, 4050 III | Tisbe, una cameriera in ritiro, alla quale i Portalupi 4051 VI | poi le venivano in mente i ritornelli dell'organetto, e si stringeva 4052 V | martellavano deliziosamente, con un ritornello gaio, pieno di promesse.~ 4053 VI | nevvero?~— Bellissime.~Ritornò sui suoi passi, lentamente, 4054 XIV | meravigliata che il giovane si ritraesse in certi momenti, e sembrasse 4055 XVII | avvertirlo, e non procurare di ritrarnelo, per la semplice ragione 4056 IX | farsetto scappò dalla tasca un ritrattino; una fotografia di donna.~— 4057 IX | di tanti oggetti vecchi ritrovati, di tanti nuovi ai quali 4058 XXI | incontro nella cappella, i ritrovi in chiesa, il primo appuntamento 4059 VIII | rosso? — chiese la pretora, riunendo con delicatezza i gambi, 4060 X | semi-buio, ella si figurava le riunioni degli allegri giovanotti, 4061 VI | fiutava ad una ad una prima di riunirle in mazzo; le fiutò ancora 4062 XVII | quando la famiglia stava riunita a mensa e il capo di casa, 4063 IX | le due palme delle mani, riunite e ricurve ad uso nicchia.~ 4064 XI | misericordia di Dio, ci troveremo riuniti in paradiso”.~La predica 4065 XIII | della laurea, e che non riuscirebbe mai a nulla di buono.~Carlino 4066 XX | queste considerazioni non riuscirono ad ispirare alla zitella 4067 III | brutte tutte e tre senza rivalità. Accennarono lievemente 4068 I | ispezionare la sicurezza delle rive.~— E così? — fece il sindaco 4069 XX | una volta in chiesa per rivedere la cappella sotterranea, 4070 X | del suo cavaliere.~— Ci rivedremo, nevvero? — così la signora 4071 IX | speranza di incontrare altre rivelazioni, con una curiosità a cui 4072 II | madre, vi si chinò sopra, riverente, piena di tenerezza, con 4073 XI | corpo. Si segnò, fece la riverenza; il cuore le batteva disordinatamente.~ 4074 I | la sua preziosa salute. Riveritelo, e ditegli che preghi per 4075 XIX | compassione che i maligni rivestivano di una ironia piccante.~ 4076 XIV | che si stava spogliando, rivide la fantasmagoria delle trine, 4077 I | attenzione generale venne rivolta a una massa nera che scendeva 4078 XVI | quanto Teresina voltasse e rivoltasse il foglio da tutte le parti, 4079 XIV | coi manichini ed il collo rivoltati, grazie a Dio, rimangono 4080 XIII | della notte, cogli occhi rivolti al cielo, cercando nelle 4081 VII | piantare trappole per i sorci, rizzare rami coperti di vischio, 4082 XV | immobile, cogli occhiali rizzati sulla fronte, lo sguardo 4083 XXII | esalazioni e i fiori si rizzavano, opulenti; e l’erba, le 4084 III | pretendeva dai bottegai la roba migliore perché, diceva: 4085 XIX | compiacenza, sull'Ida bella e robusta: festevole, anche nella 4086 VIII | rigatino bianco e azzurro. Una robustezza fiorente e giuliva le correva 4087 II | tutte le case vicine a San Rocco.~Teresina non capì nulla; 4088 XIX | tormentosa, gelosa, che la rodeva mezza.~Spesso il giornale 4089 XXI | mostri osceni, condannati al rogo.~Ristette infine, palpitante, 4090 IV | trotto di due buoni cavalli romagnoli, lasciando negli occhi di 4091 XXII | amore.~— Nei drammi e nei romanzi di una volta incontriamo 4092 VII | torno a leggere qualche romanzo sotto l’occhio indulgente 4093 II | finestra, lavorate da lei, a rombi, con un uccellino e una 4094 II | palma alternati per ogni rombo; nei due unici quadri, in 4095 XVII | bacio di Giulietta e di Romeo, perché è lontano, perché 4096 XXII | fresca, acuto, sensuale, rompendo la siccità dell’atmosfera; 4097 XVIII| carnevale il signor Caccia, rompendola colle abitudini austere, 4098 VIII | con precauzione, per non romperla; avendo cura che tutta la 4099 VII | studiolo, ella vi faceva la ronda impaziente, guardandola, 4100 IV | incantate; o volare come le rondinelle del suo giardino, ai dolci 4101 VIII | il respiro. Nella cucina ronzavano, instancabili, quasi feroci, 4102 XIII | Alla sera, quando tra il ronzio monotono delle bambine, 4103 I | recitavano sommessamente il rosario, stringendosi sotto il mento 4104 IV | ora un guanto di pelle rosea morbidamente provocatore 4105 II | intrecciato, sormontati da una rosetta.~— Saranno quindici anni 4106 IV | tra masse di salvia, di rosmarino e di finocchio, colla compagnia 4107 XX | tremito convulso. Contava i rosoni del soffitto, immaginando 4108 VI | davanti a sé su quelle labbra rosse, tumide, e su quei denti 4109 X | d’occhio, sotto il cielo rosseggiante dei fuochi del tramonto, 4110 VIII | aggiunti due bei gerani rossi infocati e un garofano dello 4111 III | erbetta e i due marciapiedi rossicci, fatti di mattonelle posate 4112 XX | sotterranea usciva il bagliore rossigno della lampada accesa per 4113 VI | non le fascie d'Ida da rotolare per benino, non la voce 4114 XX | sparvero i figurini di mode, i rotoli di tela, i pezzetti di nastro 4115 VI | altra persona, così sottili, rotonde e bianche. Proprio non sapeva 4116 XXI | sotto l’acqua che veniva a rovesci, che nessuno di loro sentiva, 4117 III | mettevano le calze, alla rovescia, litigando per le pere di 4118 XVIII| Egli le prese la testa, e rovesciandola indietro con un movimento 4119 I | tutti allagati; il frumento rovinato; dell'uva non si parla nemmeno. 4120 IX | le giungevano in ritardo, rovistati, sfrondati, monchi.~E sprofondò 4121 XVII | fede. Quando un uomo non ruba, non mente, non tradisce, 4122 XVI | quei teatri, quei balli le rubavano il suo innamorato, e per 4123 XIII | Perché era sempre così rubiconda, quasi lucida come una mela, 4124 XIX | di loro, grosse, grasse, rubiconde, indivisibili, somiglianti 4125 III | scuola, e piangeva come un rubinetto aperto.~La vista dei bambini 4126 IV | l'altro all’esposizione rudimentale di un solco d'insalata, 4127 XXI | era circondata da qualche ruga, ma fra le labbra disegnate 4128 IV | carrozza passava, pesante, rumorosa al trotto di due buoni cavalli 4129 XVI | ancora; dopo le chiacchiere rumorose cogli amici, le cene improvvisate, 4130 X | arrischiati. Saltarono fossi, ruppero siepi, si schernirono, si 4131 XII | tranquilla. Le gemelle dormivano, russando lievemente, colla coperta 4132 IV | una valigetta di pelle di Russia a lucchetto e borchie niellate. 4133 | S. 4134 XIII | preoccupavano; metteva i piedi nella sabbia umida dei viali, abbandonava 4135 VI | alla vierge e con maniche a sabot. Teresina non pensò se quell' 4136 III | cavandole dal fondo della sacca: lettere larghe, colla soprascritta 4137 XIV | Orlandi giaceva in fondo alla sacchetta, dimenticata; forse peggio, 4138 VI | molle, sovrapposto a un saccone di piuma, aveva ceduto sotto 4139 XV | gozzovigliando, immemori dei piú sacri doveri!~Nella mente timida 4140 XX | nell’aria.~Lo scaccino, in sacristia, scosse il mazzo delle chiavi.~ 4141 XIV | a parole brevi, acute, saettanti.~— È però simpaticadisse 4142 XVII | nome: ed a questo avrebbe sagrificata ogni altra considerazione.~ 4143 VI | Niente paura; ho il braccio saldo, con me non può cadere.~ 4144 III | benessere, spandendosi lieve, salendo, in quella rigidità bigia 4145 V | noci, il verde pallido dei salici; e al di sopra, piú alto, 4146 XI | voce d’Orlandi; le gemelle salirono lentamente la scala, strisciando 4147 X | mamma voleva che Teresina salisse a mutar l'abito.~— Che! 4148 XIII | ubbidì e tornò a casa; ma salita di nuovo nella sua camera 4149 III | sfrenata attraverso i campi, saltando le siepi, colle mani graffiate 4150 XVIII| d’accordo.~— Proviamo a saltare?~— Ma se le ho detto di 4151 X | giuochi i piú arrischiati. Saltarono fossi, ruppero siepi, si 4152 XVIII| dove almeno riposerebbe.~— Saltato o strisciato? — chiese Luminelli, 4153 X | sotto una montagna di cenci, saltava al collo di entrambe, e 4154 VI | inebbriata dal moto, dalla musica saltellante, dal calore di quel corpo 4155 III | dei bambini fece fare un salto a Teresina. E le sue sorelline? 4156 XX | spose gemelle vennero a salutarla, in piedi, tenendo sollevate 4157 XXII | vederla un’ultima volta. Si salutarono colla mano e cogli occhi, 4158 XIV | diventati amici; egli la salutava toccandosi il berretto, 4159 XXII | cade nell’acqua, un uomo la salva, si amano. Ma come? Che 4160 I | uno dei figli. Non si poté salvare nessuno.~— Madonna!~— I 4161 I | Orlandi disse d'averlo salvato per miracolo, in un misero 4162 IV | d'insalata, tra masse di salvia, di rosmarino e di finocchio, 4163 VI | prima colla mano e poi colla salvietta, finché resolo affatto lucente, 4164 X | barba con un mezzo arco sanguigno, spesso dischiuso, e tutto 4165 XXI | recente dolore le faceva sanguinare il cuore; ma da quella stessa 4166 IX | una specie di quarantena sanitaria, per cui gli echi della 4167 X | una modesta piazzetta, il Santuario della Fontana.~— Entriamo 4168 I | sarebbero contenti a non saper che cosa mangiare quest' 4169 VIII | calcolatori.~— Guarda, se tu sapessi... se potessi solamente 4170 III | andate in casa Portalupi non sapete niente?~— Di che?~— Della 4171 II | sì? — fece Carlino — lo sapevo che doveva nascere.~E scese 4172 XIV | propria persona. Si lavava con saponi odorosi, curava le mani 4173 XII | Il brodo non ha nessun saporedisse il signor Caccia.~ 4174 II | dei loro corpi. Dormivano saporitamente.~Di lí a poco, un andirivieni, 4175 XV | amico di mio figlio, mi sappia dire, se lo sa, dove, come 4176 XI | occhio, e che, se noi non sappiamo limitarci nelle spese, sarà 4177 I | famiglie di contadini che non sapranno che cosa mangiare quest' 4178 XI | avesse domandato subito, lo saprebbe. Ma che glie ne importava 4179 XVI | promesse. Al mio ritorno saprò dirti qualche cosa di positivo. 4180 XXII | pretora tentò la via del sarcasmo, dicendo con un sorriso 4181 XIV | ai piedi, commentandola sarcasticamente, a parole brevi, acute, 4182 | saremmo 4183 | saremo 4184 IV | coprendo l’erba, coprendo i sassi, smorzando i passi dei rarissimi 4185 XIX | per fossilizzarsi come un sasso. Ebbe un accesso di vera 4186 XVI | la povera donna era piú savia o piú matta di noi.~Teresina 4187 VIII | Vuoi il compendio della saviezza in poche parole? Un Luminelli 4188 VI | disgusto; ma non poteva saziarsi dal rimirare la zia Rosa, 4189 XIII | volte, mille volte, fino a sazietà completa il suo colloquio 4190 XI | quella interminabile fila di sbadigli, quella immobilità rigida 4191 XVII | altro.~Vi sono donne che sbagliano al primo colpo e si rifanno 4192 XII | incomprensibili, spesso ancora sbagliati. Era ricaduta nelle visioni 4193 XIV | Forse era accaduto uno sbaglio. La lettera di Orlandi giaceva 4194 X | leggiucchiava qualcuno, a sbalzi, nelle pagine dove si parlava 4195 III | solamente intravista tra una sbarra e l'altra della finestra, 4196 VIII | con un movimento esperto, sbatté la pasta sul tavolo, facendola 4197 XI | alzarono, stirando le gambe, sbattendo le palpebre per cacciare 4198 XVII | sopra se stessa, qual canna sbattuta a terra, in un completo 4199 XVIII| ma davanti a quel visino sbattuto, sul quale tutte le astinenze 4200 VII | che già principiavano a sbiadire, perdettero l'impronta personale, 4201 III | grattandosi la cuffia, gettando di sbieco occhiate sospettose alla 4202 XXI | riordinare le sostanze sbilanciate e dopo cinque o sei anni 4203 V | altro bacio alla mamma, sbirciando la porta del pretore, se 4204 VIII | piccoli ricciolini che si sbizzarrivano tra l'occhio e l’orecchio, 4205 I | gente accorreva da tutti gli sbocchi, piagnucolando, imprecando, 4206 VII | ha... — pausa — e dovette sborsare una bella somma.~— Sì?~— 4207 XI | o la quarta volta che si sbottonava l'abito, che sentiva correre 4208 II | che la signora Caccia si sbriga presto. Non è il primo giorno 4209 XVII | congratulo. Quell’Orlandi è uno sbrigliatello; si immischia ora di politica 4210 X | case del paese, Orlandi era sbucato fuori, e accompagnandosi 4211 II | si sciolse dall'amplesso, sbuffando.~La fanciulla, mortificata, 4212 XIV | nastri delle cuffiette, negli sbuffi delle camiciuole da mattina.~ 4213 XV | argomento dovesse riuscire così scabroso. A pensarlo non era stato 4214 XX | secche era nell’aria.~Lo scaccino, in sacristia, scosse il 4215 IV | Botta Storia d'Italia, uno scaffale intero, quest’ultimo, diciotto 4216 III | rinchiuse subito le gelosie scagliando due o tre grosse invettive 4217 XIV | messa leggeva gli anatemi scagliati contro la carne, era assalita 4218 I | baciandolo, accarezzandolo, scaldandogli le manine intirizzite.~Orlandi 4219 VIII | persona; il suo sangue si scaldava piacevolmente; tutti i nervi, 4220 XX | entrambe per motivi diversi, scambiandosi poche parole.~Alla fine 4221 XIII | rallentando il passo per potersi scambiare almeno un’occhiata. Che 4222 XI | muro, l'occhio intento. Scambiarono uno sguardo rapidissimo, 4223 XXII | e piú si starebbe; è lo scambio rapido e completo dei pensieri; 4224 I | l'argine, e non ci fu piú scampo. Ho preso questa barca, 4225 XVIII| si capiva che, dopo gli scandali occorsi, non volesse esporla 4226 XVII | ha baciata ed è pronta a scandalizzarsi se una loquace amica le 4227 XV | posto fa la civetta cogli scapestrati!~Udendo parole così grosse, 4228 X | E Teresina tutta rossa, scapigliata, gridava: — Basta! basta! — 4229 XVII | nelle quali un uomo non scapita mai. Ma una donna? Ah! per 4230 XVI | tornava alla sua cameretta da scapolo coi nervi soddisfatti, le 4231 X | salutavano le signore a scappa e fuggi, impacciati e timidi.~ 4232 V | sembrando ignorare le numerose scappatelle del consorte, aggiunte ad 4233 VI | tutte quelle rose che le scappavano dalle dita.~— Fammele vedere~ 4234 XVII | salutare con una profonda scappellata. Ma con somma meraviglia, 4235 V | caffè fumando un sigaro, la scappellò così profondamente ch’ella 4236 IV | entrare il latino a furia di scappellotti.~Il ragazzo che a spinte 4237 IX | d'un colpo solo, come una scarica mitragliatrice, l'occhio 4238 I | conoscono tutti: un capo scarico...~— Si vede.~Intanto che 4239 XXII | il principio del braccio scarno, senza guardarlo, con una 4240 III | trascinando di mala voglia gli scarponi a punta quadrata, colla 4241 IV | gracile pesco coperto di scarsi fiorellini rosei.~Oltre 4242 IV | andirivieni delle cassette, delle scatole della piccola sarta che 4243 X | del suo orologio, facendo scattare la molla del ciondolo, vuoto, 4244 VI | appesantivano le palpebre, scattava, sembrandole di udire mormorare 4245 XVII | piacere, aveva perduto lo scatto. Piacere a chi? Tutto il 4246 XIII | vampa del novissimo affetto, scaturivano dalla sua immaginazione 4247 XVI | formò intorno alla fossa scavata di fresco, dove calarono 4248 VI | stipite.~Ella colse le rose, scegliendole; lasciando da parte i piccoli 4249 XX | incivilita, se una fanciulla deve scegliere tra il ridicolo della verginità 4250 XIII | con una gioia trionfante.~Scelse nel cassettone due nastri 4251 XIII | Orlandi l’amava, e l’aveva scelta in mezzo a tante ragazze, 4252 XVI | la sua disinvoltura, fu scelto, a preferenza dall’avvocato, 4253 I | Non è guidata affatto; scende alla deriva.~— Allora è 4254 II | Sulla sua fronte piccolina scendevano, divisi in mezzo, i capelli 4255 X | ricamate, rappresentanti le scene principali della Passione; 4256 XVIII| avevano invaso il palco scenico con un brio indiavolato. 4257 XXII | giovane tacque.~La notte era scesa, fresca, dolcissima, piena 4258 X | spensieratezza, la bontà, lo scetticismo si alternavano, in una mobilità 4259 VII | di Gilda, intanto che lo scettico passa nel fondo canterellando 4260 III | tappeto d'erba immacolata. Lo scheletro grandioso di quella che 4261 XI | invitò ad entrare; egli volle schermirsene; ma siccome discorrevano 4262 X | fossi, ruppero siepi, si schernirono, si accapigliarono, con 4263 VII | aveva creduto che Teresina scherzasse, vedendola così incollerita, 4264 XX | morbida, entro cui il sole scherzava, dandole dei riflessi di 4265 V | sole, due gattini novelli scherzavano con un fuscellino. Teresina 4266 VI | fatto tante volte quello scherzo.~La voce insistette così, 4267 XV | Francesco, ad alcune allusioni scherzose udite in caffè, alle distrazioni 4268 XIX | fare a se stessa per non schiaffeggiare la sorella.~Lo sposo veniva 4269 IV | a leggere i giornali, lo schiamazzo ricominciava fra Carlino 4270 XVI | lagrime, col cuore che le si schiantava fra l’amore e il dolore, 4271 XVII | ubbidiente e sottomessa?~La schiavitù la cingeva da ogni lato. 4272 VIII | preciso colore e portano sulla schiena certe righe azzurrine che 4273 XIV | Teresina guardò le orfane schierate in fila, e le parvero tutte 4274 XIII | orgoglio si mischiò alla schietta sensazione del suo amore, 4275 X | vergogna, con quella sua schiettezza ingenua.~Orlandi non soggiunse 4276 XIX | l’ultimo colloquio, gli schietti trasporti, i baci che non 4277 IV | Teresina, alle quattro precise, schiudendo l'uscio solamente per metà, 4278 XXII | notturno incominciava a schiudere il suo calice dai colori 4279 XXI | occhi sbarrati, la bocca schiumosa come vedesse un mostro orribile, 4280 I | coricarsi in questa notte sciagurata!~— È vero; è vero; ma le 4281 IV | Tisbe danzavano al vento i scialli d'inverno, le sottane tricoté 4282 IV | una quantità grande dello scibile umano; e gli incombevano, 4283 VI | occhi del vecchio presero a scintillare, a sprazzi, finché restarono 4284 XIII | era sempre stato grazioso, scintillava; le pupille avevano sguardi 4285 VI | si fermò, dandosi della scioccherella.~Scese nel cortile, grave, 4286 II | spalle — mi soffochi.~E si sciolse dall'amplesso, sbuffando.~ 4287 XVIII| che ella stessa si fosse sciolta per ballare colla maschera 4288 XVI | sarebbe piú detto che era uno scioperato; e sorrideva pensando che 4289 IX | spalancata.~— Fa adagio, non sciuparmi le cravatte.~Nel levare 4290 XVII | la sua brava figliuola sciupi gli anni migliori, il cuore, 4291 XI | venne il dubbio che potesse scivolarle giú per la vita e perdersi 4292 VI | spallino della camicia che le scivolava sul braccio.~Come erano 4293 VI | a tavola, poiché la zia scodellando i tagliarini, disse:~— Non 4294 XIII | Teneva sotto il letto uno scodellino coll’inchiostro, per non 4295 XIV | Diglielo.~Ma questo era uno scoglio. Teresina non sapeva da 4296 IV | sudicie di monello e di scolaro imbrattacarte.~La pace finiva 4297 IX | da ballo le signore vanno scollate?~— Certamente.~Esitò ancora, 4298 II | allora una manina magra, scolorita, come di cera vecchia, stretta 4299 II | signora Soave” nessuno poteva scompagnare quel nome dal volto malinconico 4300 IV | nell'arredamento non andava scompagnata da una certa burocratica 4301 IV | almanacchi, due o tre volumi scompagnati di Walter Scott, i Rimedi 4302 XXI | ancora ma anche quello andò scomparendo sotto il torpore del sonno; 4303 VIII | positura le vene dei polsi scomparivano, morendo su su nella bianchezza 4304 XIII | fanciulla era in estasi; scomparsa la malinconia; scomparso 4305 XVIII| ad altro.~Quando Orlandi scomparve dietro il muricciolo, Teresina 4306 VI | lei, vuota; una ampiezza sconfinata, un'assoluta libertà.~Incominciò 4307 XI | si aprisse ad orizzonti sconfinati. Ma volle frenarsi, dopo 4308 XX | disinteressata, dopo le sconfitte dell'ingegno e la nausea 4309 XX | Teresina, narrandole i suoi sconforti, le sue lotte, chiamandola 4310 XII | silfi, di gnomi, di deità sconosciute che le additassero orizzonti 4311 IV | Caccia, rimasto fino allora sconosciuto. Egli era persuasissimo 4312 V | così allegramente le molle sconquassate della carrozzella — per 4313 XVI | Persone competenti me ne hanno sconsigliato, almeno per ora. Non rinuncio 4314 XVIII| parte il terrore di far cosa sconveniente per una onesta ragazza.~— 4315 VI | solamente a pensarci, le sconvolgevano il cuore.~Guardò amorosamente 4316 XX | Queste riflessioni la tennero sconvolta per parecchi giorni, e se 4317 I | Vergine! — esclamò la donna, e scoperse delicatamente il corpicino 4318 XX | Orlandi, non ottenesse altro scopo che quello di farglielo 4319 III | spalancando la bocca e facendo poi scoppiettare la lingua.~— Ma! — disse 4320 VIII | fermo non si teneva piú. Scoppiò a piangere, con una desolazione, 4321 XX | sentì stringere il cuore scoprendogli, lungo le guancie, due solchi 4322 XVIII| non aveva occhi che per scoprire gli amanti delle sue figlie.~ 4323 VII | frugandola, a tal punto che scoprirono nella tasca, il grosso confetto. 4324 XX | non mancavano le ore di scoraggiamento, di malinconia atroce. Si 4325 I | un fiammifero.~Un gemito scoraggiante serpeggiò nella folla. Qualcuno, 4326 VII | molestia.~Ma le gemelle non si scoraggiavano; l'una da una parte e l' 4327 VII | confessare che se n’era scordata, e prendersi in santa pace 4328 XIX | tentata questa separazione, scorgendo troppo lontana la possibilità 4329 XX | dipinta, dalle cui finestre si scorgeva l’orto del curato, profumato 4330 IV | proprio maritarli i loro tre scorpioncini.~— È della seconda che si 4331 XIV | di Orlandi, e quelli che scorrevano senza notizie.~Ogni mattina 4332 XVIII| vedetta, pronto, e appena scorse la fanciulla, discese.~Teresina 4333 XVII | Si sa che fino dall’anno scorso Orlandi l'aveva chiesta 4334 XX | sotto gli alberi. Egli la scortò da lungi, fino in paese.~~ 4335 XXII | Il signor Caccia ne fu scosso in modo da far pietà.~Il 4336 IV | volumi scompagnati di Walter Scott, i Rimedi sicuri contro 4337 VI | timore di comparire goffa e screanzata.~All’entrare in sala, con 4338 IV | il freddo, aveva qualche screpolatura nelle mani; preferiva starsene 4339 XI | troppo alta, la sentiva scricchiolare ad ogni movimento; aperse 4340 XVI | cercava, Egidio non l’aveva scritta. Egidio si divertiva, Egidio 4341 XV | tenendo il pugno teso sulla scrivania, la faccia immobile.~— Lei 4342 XVIII| Io vivo ora alla macchia, scrivendo per l’uno o per l'altro 4343 XXII | scriveva come un figlio scriverebbe alla madre, con una fede 4344 XVI | è una ragione. Tanto può scrivermi da Milano come da Parma.~— 4345 V | cassettone.~— Sì, sì.~— Ti scriverò, mamma.~La signora Soave 4346 XXII | rinnovare la raccomandazione di scriversi.~Nel momento che Teresa 4347 XIII | potenti invocazioni.~Si scrivevano spesso. Queste lettere oramai 4348 XX | coi sensi freddi.~— Mi scrivi così di rado...~Ella disse 4349 XVI | secondo le circostanze. Scrivimi fermo in posta. Ti amo e 4350 XX | non ha la furberia dello scroccone; è un uomo mancato.~E quest’ 4351 XIV | carne, era assalita dagli scrupoli. Si credeva allora una grande 4352 X | Soave; così come le casacche scucite, le calze inzaccherate e 4353 XIII | materasso; ma spesso ancora scuciva per rileggerla, e tutte 4354 XVI | partito, non soggetto a scuole od a chiesuole. Si doveva 4355 I | assicuro — rispose Orlandi, scuotendo la testa altera e sorridendo, 4356 XI | cappellino, le obbligava a scuotersi, a farsi da parte.~Quando 4357 IV | velluto intenso delle foglie scure, nel raso luminoso delle 4358 III | colla palandrana di panno scuro e il bavero di velluto; 4359 X | strillando.~Tornò indietro, scusandosi colla signora, riprendendo 4360 VI | Teresina una gran quantità di scuse; ma la zia le tagliò subito 4361 XV | fece atto di partire.~— Scusi, vedo che la incomodo. Se 4362 XI | raggiunte da Orlandi, che si scusò dell'ardire, annunciando 4363 VII | pianse con Rigoletto, ebbe sdegno e disprezzo per i cortigiani, 4364 V | borbottando fra le labbra sdentate...~— Sedici anni! ~~ 4365 VII | fila, don Giovanni, solo, sdraiato su due sedie, sbadigliando.~— 4366 | sebbene 4367 XVI | divertimenti, di piaceri e di seccature che non mi lasciarono un 4368 XX | Madonna. Un odore di rose secche era nell’aria.~Lo scaccino, 4369 XXII | terra con un piccolo rumore secco, che turbava i moscherini 4370 | seco 4371 XX | per una quantità di vie secondarie, lento, ma completo.~Una 4372 IV | a che il signor Caccia, sedendo a mensa, girava intorno 4373 XI | mamma l’aiutava, debolmente, sedendosi ad ogni minuto, stringendo 4374 XVI | variata, alle abitudini sedentarie dello studio.~Sandri gli 4375 XXI | la coperta.~— Si metta a sedere, così; ma non si agiti, 4376 X | assenze dell’Ida, le due donne sedevano accanto alla eterna finestra, 4377 XXII | un oste, che egli aveva sedotta. Non una parola di scusa, 4378 XII | Vedeva Orlandi, bello, seducente, che le chiedeva il favore 4379 XI | Le signore che stavano sedute colle gonne rialzate da 4380 XVII | mamma, il pensiero di essere segnata a dito come una svergognata, 4381 I | pietra sulla quale erano segnati i gradi d'altezza delle 4382 XI | tremito in tutto il corpo. Si segnò, fece la riverenza; il cuore 4383 VII | trovava una corrispondenza segreta ed intima nell’anima della 4384 VII | era partita per Marcaria, seguendola coll'occhio umido, pieno 4385 IX | alto le nuvolette di fumo e seguendole collo sguardo, ora aperto 4386 V | guardava cogli occhi mansueti, seguendone i movimenti e la casta espressione 4387 VI | fu migliore, né il giorno seguente. Il mattino, dalla sua finestra, 4388 XX | altro consiglio che questo: Segui il tuo cuore.~Le ombre della 4389 XVIII| presa dalla tentazione di seguirlo, volle gridare, volle chiamarlo, 4390 III | irruppero quattro bambini, seguiti dalla mamma, la quale, povera 4391 VII | muoveva, i suoi occhi lo seguivano attentamente. Calato il 4392 VIII | fuori, con un piede sul selciato della via, l'amica si volse 4393 XXII | a lei le mandava forti e selvaggie esalazioni e i fiori si 4394 III | comune della mente, per cui sembra di sognare, desti.~Giù, 4395 V | negozio, calma, fedele, sembrando ignorare le numerose scappatelle 4396 VIII | una cosa che la facesse sembrare priva di cuore; mentre non 4397 XVII | da tale disperazione da sembrarle impossibile la ripresa di 4398 IV | frase della “pretora”. Le sembrò che dovesse essere una bella 4399 X | fissando gli occhi nella semi oscurità del viale; e quello 4400 X | la finestra del salotto semi-buio, ella si figurava le riunioni 4401 IX | senza fiatare, colla bocca semichiusa, il petto ansante.~— Ed 4402 XVI | sulla faccia e gli occhi semichiusi.~Pochi furono quelli che 4403 III | della finestra, colla faccia seminascosta sotto un ampio fazzoletto 4404 XII | eppure ardeva. Trovò il lume semispento, dietro il pilastro. Salì 4405 XV | Orlandi disse queste parole semplicemente, senza avere l’aria di discolparsi: 4406 XVII | quistione si riduce a un dilemma semplicissimo. O lei acconsente alle nozze 4407 XIX | tutto in questo caso sarebbe semplificato!~Capiva le ragioni del padre: 4408 VIII | piú. Saluta la mamma.~— Senta.~Era Teresina, questa volta 4409 XV | aveva già letta la propria sentenza sul volto accigliato del 4410 III | inverni, è quello che ci sentiamo sulle spalle.~Diede un'occhiata, 4411 VIII | marito, non cercate l'aria sentimentale, non cercate l'eleganza, 4412 II | C'è qui il babbo. Ora sentiremo le notizie; mi ha già detto 4413 XIV | notizie di Orlandi, per sentirne parlare; ma non correva 4414 XX | all’orecchio:~— Quando mi sentirò morire, verrò a morire presso 4415 V | inconscie della persona, fino a sentirsene intenerita.~Appena sedici 4416 XVIII| Suo padre le chiese se si sentisse male. Quanto a lei, sempre 4417 VI | aspettava altro.~— Per dovermi separare da una persona tanto simpatica.~ 4418 XIII | ardore; e la ridissero nel separarsi, e se la giurarono coll’ 4419 XVI | avessero ognuno i loro posti separati, trovavano una gran distrazione 4420 XIV | Attraverso la inferriata che li separava, essi cercavano i maggiori 4421 XIX | aveva già tentata questa separazione, scorgendo troppo lontana 4422 III | silenziosa, al pari di un sepolcro.~Il procaccio, appoggiato 4423 X | madre e la sorella cucivano, sepolte sotto una montagna di cenci, 4424 IV | il vecchio avesse dovuto seppellirvisi.~— Don Giovanni è a denari, — 4425 XVI | povera donna che avevano seppellita allora.~Poi si gettò sulla 4426 XX | vederti a qualunque costo. Seppi, per caso, che eri venuta 4427 XVI | tutto, la vita libera.~Le serate all’Aquila divennero celebri. 4428 XVI | aveva sete, la teneva in serbo piuttosto.~Era giusto. Comprendeva 4429 XIX | Chopin, colla inebbriante serenata di Gounod”.~La povera martire 4430 IV | e Teresina, nella felice serenità dei quindici anni, trovandosi 4431 V | stradone giallo, liscio, serpeggiante, si perdeva in mezzo alle 4432 I | Un gemito scoraggiante serpeggiò nella folla. Qualcuno, che 4433 XIII | aveva delle prudenze da serpente per non tradire il suo segreto. 4434 XIX | testa: cose lunghe diventan serpi. Secondo lei non c’era piú 4435 XVIII| colle lagrime agli occhi, serrandogli la mano disperatamente.~— 4436 XVIII| di Pierrot li travolse, serrandoli contro il muro; per poco 4437 XIX | livida in volto, coi denti serrati.~Il dottor Tavecchia, chiamato 4438 XVIII| anello di ferro le avesse serrato i polsi.~Solamente quando 4439 XVII | credono; pupille mansuete di servi in buona fede; l’intera 4440 VI | della finestra, dove aveva servito per appendere una coperta 4441 III | tre ragazze da marito; e serviva la vecchia Tisbe, una cameriera 4442 VIII | avevano piú la donna di servizio — ed erano tre mesi ch'ella 4443 XIV | nei corredi. In pratica servono meglio le altre.~La direttrice 4444 V | Marcaria, dov'ella era nata sessant'anni prima, e dove era trascorsa 4445 XVI | aveva la morta? Cinquanta, sessanta, quarantacinque. Aveva fatto 4446 X | velario di spumiglione di seta, color giaggiolo, che era 4447 XVI | assetato; egli non aveva sete, la teneva in serbo piuttosto.~ 4448 II | corti ed ispidi come le setole di una spazzola.~Egli non 4449 XXI | Tavecchia, che passava i settant’anni, non volle assumersi 4450 XXI | guardando sua figlia cogli occhi severi.~— No, no, — tornò a dire 4451 XVII | nome serva di zimbello agli sfaccendati?~Un monello attraversò la 4452 IX | entrava una luce allegra, sfacciatella, che frugava per ogni angolo, 4453 XX | Era una fiacchezza, uno sfasciamento generale. Aveva quasi la 4454 XIV | abbandono, come se il mondo si sfasciasse intorno a lei, ed ogni cosa 4455 IX | disordine della valigia sfatta, di tanti oggetti vecchi 4456 XVII | signore, siamo nella nostra sfera, padri anche noi e l'onore 4457 XI | occhi cercavano con ansia le sfere dell’orologio, e ad ogni 4458 XVII | volto come se fosse una sferzata.~Le gemelle, che s’erano 4459 VI | sentì i nervi dolcemente sferzati, un benessere in tutto il 4460 XVIII| occhiata a destra nel cortile sfiancato della casa del pretore, 4461 IX | bottone, e i colletti sono sfilacciati. Chi ha cura della tua biancheria?~— 4462 II | palazzi, piú o meno antichi, sfilavano a destra ed a sinistra, 4463 IV | servitore, muto come una sfinge, lo aveva accompagnato sulla 4464 XIX | sue lagrime.~La trovarono sfinita, livida in volto, coi denti 4465 VI | cerca della zia.~— Un po' di sfinitezza, niente altro — disse la 4466 VI | della fanciulla, e poi cadde sfinito nel seggiolone, col capo 4467 VI | rose, sporgendosi avanti, sfiorandogli colle mani le mani agghiacciate.~ 4468 XIV | l’odore del sigaro o per sfiorargli la barba nascente. Se egli 4469 XVIII| della maschera la sua bocca sfiorava i capelli della ragazza.~— 4470 XVII | lente, quasi invisibili, che sfioravano la vanità femminile e penetravano 4471 XXII | Ma tutta la sua gioventù sfiorita sembrava rimasta nella casa, 4472 XI | sorriso impercettibile le sfiorò le labbra; per un giuoco 4473 XVII | preparare un discorso; dovette sfogare subito la sua bile e l'eccesso 4474 XVII | avverbio di negazione, in cui sfogava un po’ della sua collera, 4475 III | mezzo alle tende di pizzo, sfoggiando tutte e tre una cuffietta 4476 XIII | affettando un’aria vaporosa, sfoggiava bellissimi diamanti e trine 4477 XVII | fatte due ragazzone vistose, sfoggiavano con una certa insolenza 4478 IV | luminoso di una visione.~— Che sfoggio, eh? — disse una sera la 4479 XIX | tormentò per gelosia. Con uno sfogo dell’immaginazione, riuscì 4480 V | tutto uno splendore; tutto sfolgorava sotto i raggi del sole. 4481 II | signora Caterina, sono proprio sfortunata.~La signora Caterina, fermandosi 4482 XI | ella sentiva ancora lo sfregamento della lettera sulle carni 4483 III | volta la vedevano correre sfrenata attraverso i campi, saltando 4484 IX | giungevano in ritardo, rovistati, sfrondati, monchi.~E sprofondò le 4485 III | malinconici boschi, che novembre sfrondava.~Caramella, lo zoppo, che 4486 XII | trovava colpevole! Quanto era sfrontata! Che ne aveva fatto de’ 4487 IX | riccioli sulle spallucce nude, sfuggendo senza un terrore al mondo, 4488 XX | riconoscevano; ma i pregi morali sfuggivano all'attenzione distratta 4489 XXI | dipendente da cause che sfuggono al nostro esame.~— Ma se 4490 XV | lontani, memorie di illusioni sfumate, vennero a renderle piú 4491 III | osservarla molto, perché, presa sgarbatamente la lettera, la mattoide 4492 XI | ombrello che cadeva, un gomito sgarbato contro la tesa del loro 4493 XXII | occhi abbassati, vedeva, di sghembo, i suoi lunghi baffi castagni 4494 XVII | lui si rifà.~E giù una sghignazzata.~In mezzo al suo dolore, 4495 VI | un resto di caffè, e la sgocciolò allegramente, succhiandosi 4496 XXII | riceveva un’impressione sgradita e questa la irritava contro 4497 XIV | sussurrò Teresina a bassa voce, sgranando gli occhi.~— Dico che quelle 4498 XXI | a dire il medico — se la sgrida è peggio, lasciamo che si 4499 XXI | sofferenze per non essere sgridata, eppure queste sofferenze 4500 VIII | fermarsi sull'arditezza sguaiata di una frase simile, detta 4501 VII | Maddalena le parve una sguaiataccia, incapace di poter destare 4502 I | la campana!~L'omino nero sgusciò via tra la folla.~— Chi 4503 | siate 4504 VII | davanti don Giovanni nella sua sibaritica indifferenza, grasso, florido; 4505 XXII | acuto, sensuale, rompendo la siccità dell’atmosfera; e tutto 4506 IV | scuola. Allora erano liti sicure. La signora Soave vi perdeva 4507 XX | tagliata a guisa di una siepe di mortella. Tutto ciò otteneva 4508 VI | comodo per l'ora: Cecchino significava le sette e mezzo in punto.~ 4509 II | provinciale in confronto alle case signorili della via di San Francesco;


aah-attac | attag-colta | colti-divid | divin-gingi | ginna-invol | invul-nereg | nervo-preme | premo-ripro | risa-signo | sii-tente | tenue-zufol

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2008. Content in this page is licensed under a Creative Commons License