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Anna Radius Zuccari alias Neera
Teresa

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


aah-attac | attag-colta | colti-divid | divin-gingi | ginna-invol | invul-nereg | nervo-preme | premo-ripro | risa-signo | sii-tente | tenue-zufol

                                                     grassetto = Testo principale
     Paragrafo                                       grigio = Testo di commento
5010 XVIII| Ella viveva pure con quel tenue filo di felicità; perché 5011 V | volte la testa, e si era tenuta così ritta, sostenuta sulla 5012 XXI | medico, addottorato nelle teorie moderne, versato nella patologia 5013 XI | occhi le due ragazze che non terminavano mai di levare gli abiti.~ 5014 VI | alla catinella di una bella terraglia a fiori azzurri. Sulle pareti, 5015 IV | un fico, l'albero delle terre sterili, innalzava le sue 5016 II | con una faccia lunga e terrea, pallidamente illuminata 5017 XII | appuntamento davanti alla terribilità di quel personaggio.~Abbassò 5018 X | era cagione di continui terrori per la signora Soave; così 5019 IV | assiduamente, rigorosamente, terrorizzandolo co' suoi occhiacciacci e 5020 X | chiesa le domeniche, nel terzo banco a destra; distratta 5021 XI | gomito sgarbato contro la tesa del loro cappellino, le 5022 XVI | quarantacinque. Aveva fatto testamento? Sì, no. Lasciava ai poveri? 5023 XVI | prospettava la finestra; la testiera, appoggiata al muro, era 5024 XII | cuore a Dio, di prenderlo a testimonio delle sue emozioni, di benedirle 5025 XXI | bianca del guanciale, la sua testina spiccava con una linea delicata; 5026 XVIII| Orlandi contemplò quella testolina di vergine prostrata davanti 5027 XX | incomprensibile per quelle giovani testoline.~Aveva delle fissazioni, 5028 XI | e poi delle casette col tetto, colla porta, colle finestre 5029 XVIII| vedi come muove i fianchi e tiene i gomiti aperti?~— Allora 5030 XXII | Calliope; non esci mai, tieni la casa sbarrata... mettiti 5031 XIX | carezza, calda, fluente, tiepida per ardori repressi. Pareva 5032 IV | bighellonando, nelle ore tiepide del meriggio; e sull'argine, 5033 III | chiuse, nell'isolamento tiepido e dolce di misteri ignoti 5034 XV | Orlandi con voce chiara, ben timbrata — è di natura così opposta 5035 X | scappa e fuggi, impacciati e timidi.~La canna d'India di Carlino, 5036 XIX | colpevole, e insieme un terrore timido, uno sconforto, qualche 5037 XX | amorose, voleva acchetare i timori della morente, voleva dirle 5038 XII | adagino, cauta, ma non piú timorosa, meravigliata ella stessa 5039 VI | affacciato alla finestra del tinello, colle mani scarne appoggiate 5040 IV | abbellite da spugnature in tinta azzurrina, sotto un cornicione 5041 XIV | lilla pallido. Tutte quelle tinte giovanili, messe insieme, 5042 I | tra la folla.~— Chi è quel tipo? — chiese al tenente uno 5043 VIII | sedersi accanto alla pretora, tirando giù le maniche lentamente, 5044 III | mezzo assonnata ancora, tirandosi su i capelli colle mani, 5045 VII | accento burlesco: “Ricorda, tiranna — dal cuore crudele, — l' 5046 XIV | in un pensiero unico che tiranneggiava tutti gli altri.~Alla sera, 5047 XII | assorbiva con quell’egoismo tirannico che è uno de’ suoi principali 5048 X | consuetudini aristocratiche, tirannuccio volgare, aveva già stabilito, 5049 V | Un altro po'!~Un sediolo, tirato da un puledrino morello, 5050 XI | soffiava il naso; le donne tiravano adagio adagio la sedia per 5051 X | tra uomo e donna, apriva i tiretti, lisciava le cravatte disponendole 5052 IV | quale Carlino compiva il suo tirocinio forzato di genio in erba, 5053 II | La parola aveva breve e titubante, avvezza a tacere davanti 5054 VIII | vuol mai che pensi a me?~— To’, perché non si potrebbe 5055 IX | muscoloso. Gli si avvicinò toccandogli col rovescio della mano 5056 VII | impaziente, guardandola, toccandola, osservando se mai nella 5057 XIV | amici; egli la salutava toccandosi il berretto, con un sorriso 5058 I | battello di pescatori, a toccare la riva.~— Ma chi è quel 5059 XIII | somma ventura che le era toccata; le veniva molte volte la 5060 XXI | movimento, quei capelli toccavano quasi la bocca di Teresina, 5061 VI | del padre: “Che nessuno tocchi le carte del mio studio!”~ 5062 XXI | circondavano, accusandole di toglierle l’aria.~Durante questa crisi 5063 XXI | quanto facesse non poteva togliersi il ricordo delle pagine 5064 XI | ella nascondeva in seno, togliesse il primo velo al suo pudore 5065 XXI | volle la cuffia; anzi si tolse un fazzoletto ch’era solita 5066 XVII | insinuante.~Ma una volta fuori, tolta la suggezione, tolto il 5067 XX | un silenzio che pareva di tomba.~Il signor Caccia meditava, 5068 I | grossa spuma giallastra, torbida, alla superficie della quale 5069 XV | sulla fronte, lo sguardo torbido.~La mezza luce di un giorno 5070 I | alla luce scialba delle torce a vento portate dai ragazzi.~ 5071 XIX | invidie non mai provate.~Si torceva sul letto, mordendo le coperte 5072 I | Gli ingegneri, presa una torcia a vento, si avanzarono, 5073 I | correvano, come fuochi fatui, le torcie di resina. Poi si chinò 5074 XIV | desiderio delle catene che tormenta le belle anime di donna, 5075 I | ha i suoi reumi che lo tormentano...~— Ma stia comodo Monsignore! — 5076 XIV | al contrario, era sempre tormentata dal desiderio di accarezzarlo, 5077 XII | tutte quelle persone che la tormentavano.~Il sedano? Ella non ricordava 5078 XVII | volta, dopo una giornata di tormenti e di noia indescrivibile, 5079 XIX | dire Orlandi; eppure si tormentò per gelosia. Con uno sfogo 5080 II | silenzio si rifece, grave, tormentoso; rotto a tratti da' gemiti 5081 XIII | baci caldi, furiosi...~— Torna in casa, Teresina, piglierai 5082 XVIII| aveva udito Rigoletto, e, tornandole a memoria le impressioni 5083 VIII | ne va?~— Sì. È l’ora che tornano a casa i monelli dalla scuola. 5084 I | i vecchi si persuasero a tornare alle loro case; il signor 5085 VIII | Volentieri.~— Attacca subito.~Tornarono indietro fino ai vasi di 5086 XVI | a’ suoi bambini che erano tornati indietro.~Successe un lungo 5087 V | nella via.~— Addio mamma; tornerò presto.~— Sì, non ci pensare.~— 5088 XXI | amaro, come di medicina che torni a gola.~E venivano, non 5089 XVIII| cilindro d'oro.~— Oh! sì, torniamo a casa.~Furono le prime 5090 VII | sue idee.~Cominciò in quel torno a leggere qualche romanzo 5091 XIX | nel fondo delle viscere un torrente d’odio, di passioni malvagie, 5092 X | cerchiolini azzurri; li affrontava tossendo un poco, ma volendo resistere 5093 XIX | ammirazione, le mettevano il tossico nel sangue.~Non dormì una 5094 XI | preparativi per il Vangelo. Chi tossiva, chi si soffiava il naso; 5095 XXI | teneva chicchi di caffè tostato; li masticava nelle veglie, 5096 X | suo abito da sposa; e poi tovaglie comuni e paramenti per le 5097 XX | professore, la sua barba ispida, tozza, tagliata a guisa di una 5098 II | a ridere, forte, facendo traballare la persona massiccia.~— 5099 III | sul vassoio di latta, e lo tracannò d'un colpo, spalancando 5100 XVIII| pallide, che portavano le tracce della notte perduta.~— Adesso 5101 XI | continue sui vetri impolverati, tracciavano dei rigagnoletti piú chiari 5102 III | inchiostro dilatato, con traccie di mani poco pulite, due 5103 III | ufficiale francese, di fuga, di tradimento, di altre cose che non capiva 5104 XIII | prudenze da serpente per non tradire il suo segreto. Una o due 5105 XIII | compresa della necessità di non tradirsi.~Egli le accompagnò fino 5106 XVII | non ruba, non mente, non tradisce, basta — tutto il resto 5107 XXI | aveva ingannata, non l’aveva tradita mai, non si era fatto migliore 5108 I | quale stava in permanenza il tradizionale berretto rosso dei paroni 5109 XV | stato nulla; sul punto di tradurlo in parole balbettò:~— Quando 5110 XIV | lembo del grembiale sotto i trafori, per dar loro maggior risalto.~— 5111 VII | poter destare amore. Ma la tragica fine di Gilda, intanto che 5112 IV | nero, in mezzo alla neve.~— Tralascia di lavorare; moviti un poco — 5113 XV | vi aveva inchiodato un traliccio verde.~Quel colore oftalmico 5114 XX | questi cambiamenti, nel trambusto delle nozze, coll’orrore 5115 | tramite 5116 XVI | Tirava un vento frizzante di tramontana.~— Vuol nevicare.~— Ho paura 5117 XIII | destra del Po, dove il sole tramontando accendeva i boschi.~~ 5118 VI | Disse: “io non dormo piútranquillamente, con un fondo di torpore 5119 XV | Soave che le raccomandava la tranquillità; e nemmeno due colpi abbastanza 5120 XIX | Tavecchia, chiamato per tranquillizzare lo spavento della madre, 5121 X | bruscamente, e passava, senza transizione, in lunghe geremiadi economiche, 5122 VII | la sua camera, piantare trappole per i sorci, rizzare rami 5123 XI | Orlandi, Teresina aveva trasalito impercettibilmente, volgendo 5124 XIII | le fibre della fanciulla trasalivano, come al tocco di una fiamma.~ 5125 XIV | assorbe la materia, e la trascina; arse dal bisogno di trasfondersi, 5126 I | il signor Caccia s’avviò trascinandosi dietro il dottore.~Restarono 5127 XXI | vita. Le parve di veder trascinare nel fango tutto quanto aveva 5128 XXII | le penosissime ore che trascorsero così, padre e figlia! — 5129 XV | onore dei Caccia: non posso trascurare il suo avvenire per dare 5130 XX | oppure fare istanza perché trasferissero Carlino nella cittaduzza 5131 XV | La guardava e le sembrava trasfigurata: piú alta, colle linee del 5132 XIV | trascina; arse dal bisogno di trasfondersi, arse dallo struggimento 5133 IX | Dieci mesi erano bastati a trasformarlo, troppo, forse, perché il 5134 IV | il rampollo che doveva trasmettere alle future generazioni 5135 XIV | superiore era tutta di trine trasparenti.~La direttrice la spiegò 5136 VII | nella busta vi fossero delle trasparenze indiscrete.~Quando il signor 5137 I | tutti poveri, fuggivano trasportando le masserizie — e non erano 5138 I | avevano tolto il letto per trasportarlo in posto piú sicuro, si 5139 XII | esclamazione, che Orlandi continuò, trasportato:~— L’amo, l’amo!~Pioveva 5140 XII | leggerezza ideale che la trasportava.~Non prese sonno in tutta 5141 V | Non ci pensare, Teresa; si tratta di pochi giorni.~— E se 5142 XIX | interesse speciale. Se si trattava di risse, di ferimenti, 5143 X | e un certo imbarazzo le tratteneva; rimasero sulla soglia.~ 5144 XIX | volgevano sempre a quel punto, trattenuti solo dal rispetto.~Per tacito 5145 XIX | giulivo, egoisticamente trattenuto nel cerchio della penombra; 5146 XXII | che colpisce è quella che trattiene. L’amore, il vero, nasce 5147 XVIII| Luminelli come uno che ha le traveggole, e quando costui le chiese 5148 III | che avevano occasione di traversare il podere, la udivano zuffolare 5149 IV | quei nidi, appiccicati alle travi del portico, lieti di giovani 5150 XVIII| compagnia di Pierrot li travolse, serrandoli contro il muro; 5151 VIII | pretora le accomodava le treccie piú alte sulla nuca.~— Così, 5152 VI | potergli parlare senza che le tremasse la voce; e quand’egli disse, 5153 IV | sopra di esse ondeggiavano, tremolanti, due arbusti di quel fiore 5154 V | frastagliato sul cielo, il tremolìo cangiante dei pioppi.~— 5155 I | tutto il giornopioveva da trentaquattro giorni.~La pietra sulla 5156 XVII | sul quale aveva contato trepidando le sue ore felici. Una tristezza 5157 I | tutti paurosi, curiosi, trepidanti.~Alcune donne recitavano 5158 XVII | rifiutata. Ma perché la tresca continua? Perché ella permette 5159 XVI | la sua foga persuasiva di tribuno improvvisato. Sorgendo, 5160 XIX | serrate col braccio, che gli tributavano i profumi della loro bellezza, 5161 IV | scialli d'inverno, le sottane tricoté e le vite di flanella.~La 5162 XIII | compiacenza, con una gioia trionfante.~Scelse nel cassettone due 5163 XVI | sorride e che sono avvezzi a trionfare di tutto.~Il suo amore per 5164 V | attraversando il paese, fu un trionfo. Luzzi, che stava sul caffè 5165 VII | palchetto, vide in giro una triplice fila di lumi, e giù abbasso 5166 XX | stesso sgabello, sorridendosi tristamente.~Un pensiero disperato l’ 5167 XX | ravvicinamento delle loro tristezze, in quel duplice tramonto 5168 VI | alquanto, il vecchio fece trombetta colle mani alla bocca, in 5169 XI | parole affogandole in gola, troncando le finali; finché la predica 5170 XV | rosso e sbuffante, deciso a troncare bruscamente la quistione. 5171 I | per allontanare l'urto dei tronchi d'albero che la corrente 5172 XXII | occhi chiusi, appoggiata al tronco di un alberello, Teresa 5173 IV | romana, dove il signor Caccia troneggiava, spesso burbanzoso, imponente 5174 XIX | qual onore, di cui andava tronfio sollevando le sopracciglia 5175 V | avesse salito i gradini di un trono; e nella ebbrezza che la 5176 | troppe 5177 XVI | colpa. Appena giunto mi trovai ingolfato in un ginepraio 5178 V | perché lui aveva bisogno di trovar moglie per accudire al negozio; 5179 XI | a un pilastro, quasi per trovarvi una nicchia, Teresina non 5180 XVII | la lotta continua in cui trovasi fra la natura e la società — 5181 X | suo fratello Teresina non trovasse una vera soddisfazione, 5182 I | del dottor Tavecchia — e, trovatolo che discorreva animatamente 5183 I | fa quello che si può. Mi trovavo laggiù, nei boschi dell' 5184 XVIII| dal ballo, pensando che si troverebbe così bene sola, nel suo 5185 XI | misericordia di Dio, ci troveremo riuniti in paradiso”.~La 5186 XX | indefinibile di malinconia.~— Mi trovi cambiato? — disse lui improvvisamente, 5187 XIV | maggiore che gli altri non trovino nel conquistare.~Un altro 5188 VIII | fosse un tamburo, ma se la trovo io... E cosí piccina! Quando 5189 XIX | vennero ad assalirla, così che trovossi paralizzata nel momento 5190 XIX | somiglianti al padre nella truculenza sgarbata, nelle larghe spalle 5191 | tue 5192 II | pletorica sotto una cuffia di tullo nero a nastri arancione, 5193 VI | su quelle labbra rosse, tumide, e su quei denti di una 5194 VII | sterminato: a tutto un mondo tumultuante, non ancora interamente 5195 | tuoi 5196 XV | Come? — interruppe tuonando il signor Caccia. — È di 5197 XVIII| depose un bacio, esitante, turbato, ridivenuto improvvisamente 5198 XIII | faceva freddo? Teresina ubbidì e tornò a casa; ma salita 5199 XIX | volontà sola, alla quale ubbidivano due voci, quattro occhi, 5200 III | imitando il canto degli uccelli, e qualche volta la vedevano 5201 II | da lei, a rombi, con un uccellino e una palma alternati per 5202 V | latteo. Non un grido d'uccello, non un fruscìo d'ali, non 5203 III | poiché la signora Soave, udendolo passare, aveva detto a Teresina: — 5204 I | che ha i dolori.~Un'altra udì, chiese a sua volta:~— È 5205 VI | soprassalto, sembrandole di udir piangere le gemelle ed accapigliarsi 5206 XIII | egli l’amava veramente, udirlo ripetere dalla sua bocca.~ 5207 XV | alcune allusioni scherzose udite in caffè, alle distrazioni 5208 XII | Si ricordò certi discorsi uditi, che per perdere una donna 5209 XI | cucina bassa, intenta a uffici volgari, la fanciulla ingannava 5210 XIII | vestita di bianco?~— Uhum!~— L’avevi nella valigia... 5211 XXI | commiserazione di questa umanità sofferente e bestiale, un 5212 IV | quantità grande dello scibile umano; e gli incombevano, nelle 5213 VI | mezzo alle foglie fresche, umettandosi le guancie di rugiada.~— 5214 XIII | veduti lei, fissi, parlanti, umidi di un ardore represso; se 5215 XII | signor Caccia — con questa umidità continua, non si può star 5216 XIX | dispiaceri, il sentimento umiliante di persona legata, che non 5217 XVII | rete di ciarle disgustose, umilianti. Che direbbe il paese? Al 5218 XVII | studi.~Questa deficienza la umiliava piú che mai, ora che si 5219 XXII | quel carattere superbo, l’umiliazione di dovere a lei un prolungamento 5220 XVII | e l’esattore lo seguiva umilmente, tenendo la sinistra, gonfio 5221 I | Subito prepararono funi ed uncini per aiutare il battello, 5222 XXI | le orazioni che sapeva, unendo il nome di Egidio al nome 5223 XIV | adopera tutti per le sue unghie.~Nel suo innocente desiderio 5224 | uni 5225 II | per ogni rombo; nei due unici quadri, in cornice di legno 5226 XIV | nei chiostri, sognano di unirsi al Signore, misticamente, 5227 III | lontana, i fili simpatici che uniscono gli assenti, il principio 5228 XX | simpatico che aveva sempre unito madre e figlia si faceva 5229 XVII | ostinazione burbanzosa, si univano alla sua unica virtù — l' 5230 XIII | con un’aria di sfida all’universo.~Si trovava ingrandita, 5231 XVII | sorridente, con piglio untuoso, colla piú perfetta padronanza, 5232 VIII | cucchiaio d'acqua, vi ruppe due uova, e vi spruzzò un pizzico 5233 XXI | accompagnato da scosse nervose, da urli, da lamenti fiochi, da gemiti 5234 I | non le posso soffrire, mi urtano i nervi.~— Ooh!...~ — In 5235 XVIII| vuole.~Fecero mezzo giro, urtati, pestandosi i piedi a vicenda, 5236 IV | po' d'ordine, timidamente, usando precauzioni infinite, onde 5237 IV | fascie distese, giocattoli usati, quaderni, panierini.~La 5238 II | cognata Peppina prima di uscir di casa: aspettami all'alba, 5239 XIII | Anche quel tormento finì; uscirono di chiesa, le gemelle davanti, 5240 XI | sembrandole che quel foglio, uscito dalle mani di un uomo e 5241 IV | c’erano due gradini e l'usciuolo che metteva allo studio 5242 V | tanto desiderio.~— Vi sono usignoli, nevvero, a Marcaria?~— 5243 I | frumento rovinato; dell'uva non si parla nemmeno. Cinquanta 5244 V | V.~ ~Come aveva fatto a muoversi 5245 V | pace; e godi in pace la tua vacanza; finché puoi!…~Queste ultime 5246 XXI | un incanto. Esca spesso. Vada a trovare un’amica, procuri 5247 XV | amore di un giovane ozioso e vagabondo.~Le manine della signora 5248 XV | lo intuiva dagli sguardi vaganti della fanciulla — forse 5249 XX | già avanti negli studi, vagheggiando prossima la patente di maestra.~ 5250 XII | nascondere una lettera e vagheggiare un appuntamento davanti 5251 XIX | eminente che il padre aveva vagheggiato nelle ore raccolte del suo 5252 XIII | due nastri che le gemelle vagheggiavano da qualche tempo, e gliene 5253 XX | piace questo mestiere, io vagheggio la critica d'arte...~Gli 5254 IV | le gemelle, aiutato dai vagiti lamentosi della poppante, 5255 II | accanto al letto, quando un vagito di bimbo le trasse una esclamazione; 5256 XXII | le abitudini tranquille, vagolando, come un’ombra nella casa 5257 X | piccolo, brutto, butterato dal vaiuolo, che suonava la chitarra 5258 XXII | Pure, come risorsa estrema, valendosi dell’antica amicizia, la 5259 XVI | i pensieri, la vita.~Che valeva il suo ardente amore? che 5260 XVI | il suo ardente amore? che valevano quattro anni di pensieri 5261 X | il portico, suffolando un valzer.~E Teresina tutta rossa, 5262 XIII | affatto prosaica, sotto la vampa del novissimo affetto, scaturivano 5263 VIII | sprigionarsi dalle nubi, vampava soffocante nel meriggio 5264 XIX | a non intrattenerla con vane speranze.~Il giovane rispose 5265 XXI | Tutti i calmanti riuscivano vani; li respingeva ella stessa, 5266 XIX | ebbrezza della musica, dai vapori olezzanti, dal barbaglio 5267 VIII | era chiusa. Sul punto di varcarla, la pretora si fermò:~— 5268 XXII | Nel momento che Teresa varcava la soglia, avendo già consegnato 5269 XIV | provò ancora i disinganni.~Varcavano entrambi il periodo piú 5270 XVIII| tempio”, pensava a Orlandi...~Varcò la soglia del teatro colle 5271 I | ansiosi, formando gruppi vari e fantastici, tra i quali 5272 XIII | ripetuta d’ambe le parti senza varianti, con un crescendo d’ardore; 5273 XVI | preferiva questa vita leggera e variata, alle abitudini sedentarie 5274 XI | afflitta da raucedine; le sue variazioni sul Vangelo non avevano 5275 IX | nella ricerca di memorie varie e piacevoli.~Teresina toglieva 5276 V | fieno maggengo, il verde vario degli olmi e dei noci, il 5277 III | poi il bicchierino in sul vassoio di latta, e lo tracannò 5278 | ve 5279 XIII | fedele, sempre, fino alla vecchiaia, fino alla morte. Campando 5280 VIII | Non far complimenti.~— No, veda, ho terminato; ora la lascio 5281 IX | perché il signor Caccia vedendolo non aveva mancato di aggrottare 5282 XV | propri figli, è assai duro il vedersi così male corrisposti, come 5283 XX | avvertirti, ma ero deciso di vederti a qualunque costo. Seppi, 5284 VIII | speriamolo. Oh! Dio, vedete qui questa bella ragazza 5285 XVIII| nodosi, Orlandi era alla vedetta, pronto, e appena scorse 5286 XX | stanotte.~— E se non mi vedevi?~— Ti vedodisse Orlandi, 5287 XXII | po’ a farmi gli sberleffi, vediamo se riesci.~Ma anche da questa 5288 XIII | tramonti porpora che si vedono sul Po, dove pare che un 5289 IV | abbandonato nella tristezza della vedovanza, nella irreparabile tristezza 5290 VIII | uomini sono sempre piú o meno vedovi.~Teresina voleva replicare: 5291 VIII | me.~— È vero, ma...~— È vedovo.~— Peuh!, per questo, mia 5292 X | Andiamo in campagna, non ci vedrà nessuno.~Prese la mano della 5293 I | barcaiuoli, che di piene ne aveva vedute parecchie, e crollava il 5294 XIII | di Orlandi, come li aveva veduti lei, fissi, parlanti, umidi 5295 IV | calcinacci, si rifiutava alla vegetazione. Solamente in un angolo, 5296 XIX | tuttavia chiede al mondo dei veggenti, perché egli solo debba 5297 XIX | fondo al giardino, dopo la veglia, nell’alba fredda di quel 5298 XXII | lo collocò nella bara, lo vegliò morto. Nel momento che lo 5299 IX | La mia padrona di casa.~— Veh, i polsini di lana rossa 5300 X | principali della Passione; un velario di spumiglione di seta, 5301 II | suoi occhi neri, opachi, si velarono di lagrime.~— Su, su, lasci 5302 XVI | Gli affari vanno a gonfie vele; almeno quanto a promesse. 5303 XV | come se racchiudesse dei veleni.~Il signor Caccia restava 5304 XIX | acuti, dai larghi calici vellutati, dalle corolle frementi, 5305 IV | spedizioni misteriose, a grande velocità, e mandava pacchi di campioni.~ 5306 X | poeta, attraversata da una vena che si gonfiava facilmente 5307 XVII | e soprattutto una giusta vendetta contro Orlandi che egli 5308 III | nobili sacrifici, raffinate vendette, viltà ignobili, santi eroismi.~ 5309 I | Caramella, lo zoppo che vendeva le mele cotte, e dirigersi 5310 XVII | conquista di Orlandi, se ne vendicavano ridendole in faccia, berteggiandola. 5311 VI | le avventure di Telemaco; Venere che conduce Amore nell'isola 5312 XIV | pretora.~— E questo punto di Veneziasoggiunse Teresina, indicando 5313 XVIII| ballerina, il gentiluomo veneziano si inchinò profondamente, 5314 | venga 5315 | vengono 5316 VII | color canerino, con tre ventagli canerini. Nel palco accanto 5317 XIV | desta per molto tempo.~Aveva ventidue anni, si trovava nel pieno 5318 XVII | piú.~Era ben vero che una ventina d’anni addietro egli non 5319 XXI | candidissimo. Egli aveva ventinove anni.~— Nulla. Il cuore 5320 X | età. Orlandi aveva i suoi ventisei o ventisette anni, forse 5321 X | aveva i suoi ventisei o ventisette anni, forse anche piú. Era 5322 XV | in ciò. Teresina ha quasi ventitre anni; sarebbe tempo che 5323 II | poltrona, e stringendosele sul ventre, rassegnata.~Era, la moglie 5324 II | quindici anni appunto il mese venturodisse ancora la signora 5325 | venute 5326 | venuti 5327 XVI | avvocato, nelle ambasciate verbali. Si assentava così dallo 5328 XIII | quindi alla coniugazione del verbo amare in tutti i tempi.~ 5329 XIV | ampiezza delle vie deserte, nel verdeggiamento degli alberi, sotto il cielo 5330 III | muraglie nere, a' cui piedi verdeggiava un tappeto d'erba immacolata. 5331 II | nello specchio piccolo, verdognolo, appeso troppo in alto, 5332 IX | un cappellino a cencio, verdone, posato sull'occhio sinistro, 5333 XIV | unione con Egidio, come le vergini, chiuse nei chiostri, sognano 5334 XX | scegliere tra il ridicolo della verginità e la vergogna del matrimonio 5335 XVII | donne, per cui tutte si vergognano dell’amore, ammettendolo 5336 XXII | era nella terra, bruchi, vermiciattoli, esalavano la loro vitalità 5337 IX | l'abito, ora roseo, ora vermiglio cupo, ora del piú pallido 5338 XVI | Entrava in caffè, prendeva un vermouth, leggiucchiava i giornali, 5339 XII | gemelle silenziose; l'Ida, versando di soppiatto un po’ di minestra 5340 XXI | addottorato nelle teorie moderne, versato nella patologia come nella 5341 IV | raccolta così straordinaria di versi tutti fitti come nell'Orlando.~ 5342 VIII | due pugni, una buca, vi versò un cucchiaio d'acqua, vi 5343 III | delle cartoline scritte verticalmente, orizzontalmente, diagonalmente; 5344 XVIII| il petto in un amplesso vertiginoso Attraverso la bauta della 5345 XX | che quella passeggiata vespertina segnava l’ora piú bella 5346 XV | nulla! Alloggio, vitto, vestiario, tutto pagato.~Quel debito 5347 IV | veniva colla pappa, colle vesticciuole, portando ordini e contro 5348 XXII | nelle mani. Ella doveva vestirlo, svestirlo, coricarlo, dargli 5349 IX | questa casa per sapere come vestono le signore eleganti. Tu 5350 XIII | piedi nella sabbia umida dei viali, abbandonava i capelli alla 5351 IV | smorzando i passi dei rarissimi viandanti; la neve bianca che gravava 5352 XXII | esilara e fino a qual punto vibrano i loro nervi? Difficilmente 5353 XVIII| urtati, pestandosi i piedi a vicenda, non arrivando mai a mettersi 5354 VIII | disillusioni; ma quando vidi che gli anni passavano, 5355 IV | bambina ancora, e si faceva vieppiú triste.~Difficilmente il 5356 VI | vestito rosa, fatto alla vierge e con maniche a sabot. Teresina 5357 XIII | Da pochi giorni appunto, vigilando al mattino il passaggio 5358 XI | non avevano originalità né vigore. Egli stesso non vi pretendeva; 5359 XXI | come un profumo della sua vigorosa giovinezza.~Tornò qualche 5360 XXI | principio del collo si disegnava vigoroso, leggermente arrossato verso 5361 | VII 5362 | VIII 5363 V | fruscìo d'ali, non un canto di villanella; dovunque il silenzio altissimo 5364 III | sacrifici, raffinate vendette, viltà ignobili, santi eroismi.~ 5365 XV | primi ostacoli, mi aiuterà a vincere gli altri. Solo ch’ella 5366 XVI | potuto fare del bene senza vincolare la propria libertà, né annoiarsi 5367 XIV | anni, cui era legata per vincoli d’abitudine e di confidenza, 5368 XIV | Orlandi; una laurea splendida, vinta a furia d’audacia, come 5369 XI | sui petti, ciondolanti, vinte dal sonno; vedendo quella 5370 XXII | cielo.~Egli finiva, battuto, vinto nelle sue forze maggiori; 5371 IV | polverosi di cedrina; le violacciocche sole, verdi e rigogliose, 5372 XVIII| le tenebre i suoi diritti violati ogni giorno sotto la luce 5373 XX | Egidio, nelle lotte aspre, violente ch’egli doveva sostenere 5374 IV | Teresina, la quale arrossí violentemente, e si sentì presa da una 5375 XIV | ardentemente.~La natura, nella sua violenza e nella sua purezza, parlava 5376 III | lettere con inchiostro violetto, scritte bene, a larga iniziale 5377 XVIII| giardino confinava con un viottolo disabitato: ma la muraglia 5378 XVII | come lo avesse morso una vipera. “Sono queste canzonacce” 5379 IV | meditando dolorosamente Virgilio e Cicerone, egli figgeva 5380 VII | rizzare rami coperti di vischio, rompere qualche sedia e 5381 XVI | salutando, ad ogni finestra, un visetto noto.~Entrava in caffè, 5382 XI | il giovinotto le faceva, visibilmente, quantunque delicatamente, 5383 XVIII| lautamente: ma davanti a quel visino sbattuto, sul quale tutte 5384 XXI | giorno, e disse che voleva visitare l'ammalata in letto per 5385 XXI | coperta di sudore.~— Non posso visitarla in questo statocontinuò 5386 XVII | pensiero della Calliope la visitava spesso; le sembrava che 5387 X | terra, a motivo dei cani.~— Visitiamo la Madonna.~La Madonna, 5388 XVI | misteriosamente come era vissuta.~Nella mattina dell’Epifania 5389 III | donne ch'egli avesse mai viste. Gli abiti bizzarri che 5390 XVII | erano fatte due ragazzone vistose, sfoggiavano con una certa 5391 XXII | vermiciattoli, esalavano la loro vitalità rianimata da quelle poche 5392 XV | gli manca nulla! Alloggio, vitto, vestiario, tutto pagato.~ 5393 XIII | in pezzi. A questa nuova vittoria la felicità di Teresina 5394 XVII | avessero sorpresa nuda; un vituperio, un’onta incancellabile.~ 5395 I | tenente, mormorando con gesti vivaci:~— Ma ditemi un poco, se 5396 VIII | interruppe Teresina, colla vivacità di chi crede aver trovato 5397 III | per la parte femminile.~Vivevano allora tutte e due in un 5398 VIII | però. Un uomo posato, senza vizi, che lavora, che ha già 5399 XV | Infine che avvenne? — con una vocina dolce, conciliante.~— Quello 5400 XX | dimenticati sui mobili. Al vocìo chiassoso delle gemelle, 5401 IX | un terrore al mondo, al vocione del signor Caccia che la 5402 XX | delle fissazioni, delle voglie assurde. Andando a passeggio, 5403 XXII | L'amore è lo sguardo che vola ratto come il dardo, è la 5404 V | nei prati, di sera, quando volano le lucciole! Intanto era 5405 IV | del paesaggio.~Come decoro volante, calze incominciate, gomitoli, 5406 XIX | ogni parola che ne usciva, volava a lei come una carezza, 5407 XXI | pagine stampate, che non volavano come le parole, che non 5408 II | mulino si infarina.~— È il volere di Dioconcluse, sospirando, 5409 XI | bassa, intenta a uffici volgari, la fanciulla ingannava 5410 XVIII| gridare, volle chiamarlo, ma volgendosi improvvisamente, come se 5411 XVII | a cui Teresina potesse volgere gli occhi pieni di lagrime, 5412 XX | occasione delle nozze e volgeva il pensiero al figlio lontano, 5413 XIX | dell’ago calamitato; si volgevano sempre a quel punto, trattenuti 5414 V | frantumando uno dei raggi che volò lontano.~Il vetturino fermò 5415 VII | neri della signora Soave si volsero desolati al cielo. Teresina 5416 XX | Sulla soglia dell’uscio si voltarono; s’erano dimenticate di 5417 XVI | altro. Per quanto Teresina voltasse e rivoltasse il foglio da 5418 XX | fosse voltata; se non si voltava, le pareva di ricevere un 5419 XIII | oramai formavano un piccolo volume che ella non riusciva piú 5420 XIX | coppie trovarono dolci e voluttuosi riposi, che l’orchestra 5421 | vorrà 5422 | vorrai 5423 | Vorrei 5424 IX | confusa, abbacinata da un vortice di idee nuove. Dopo un istante 5425 I | corrente trascinava ne' suoi vortici; e tutto intorno il fiume 5426 | vostro 5427 XX | addietro, trovava le giornate vuote. Non poteva aiutare nemmeno 5428 IV | tre volumi scompagnati di Walter Scott, i Rimedi sicuri contro 5429 XVI | spettacolo stupendo; la Wrozlinger è la piú bella prima donna 5430 | X 5431 | XI 5432 | XII 5433 | XIII 5434 | XIV 5435 | XIX 5436 | XV 5437 | XVI 5438 | XVII 5439 | XVIII 5440 XX | XX.~ ~La signora Soave affrettava, 5441 XXI | XXI.~ ~Pochi mesi dopo il matrimonio 5442 XXII | XXII.~ ~La terra era arida, bruciata 5443 IV | della Maddalena, Le notti di Young, Botta Storia d'Italia, 5444 XXII | amica?~— Ebbene dirai ai zelanti che ho pagato con tutta 5445 VIII | qualche volta all'elegante zerbinotto e di averlo seguito con 5446 XVII | il nostro nome serva di zimbello agli sfaccendati?~Un monello 5447 VIII | immobili, come alberi di zinco.~Teresina in piedi davanti 5448 IX | Caramella.~La fanciulla stette zitta, continuando a levare abiti 5449 III | Lo voglio, lo voglio...~— Zitte, non gridate, che la mamma 5450 XV | Il signor Caccia stette zitto un momento, tanto da comporsi 5451 XXII | freschi, sorgendo dalle zolle.~Il dottore parlava, con 5452 XIV | bello della passione, la zona fulgida senza macchie. Lui 5453 I | Caramella si allontanò zoppicando.~A un tratto, l'attenzione 5454 XII | acconsentì.~Un passo incerto e zoppicante risuonò nel vuoto della 5455 IV | stringendosi colle mani la zucca, finché il terribile babbo 5456 III | traversare il podere, la udivano zuffolare nei boschi di pioppi, imitando 5457 XIII | piedi della scala.~Carlino zufolava sotto il portico.~— Senti


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