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FORMAZIONE
ALLA LETTURA DEL MEZZO CINEMATOGRAFICO
INTRODUZIONE
Elementi
per la formazione di Fanciulli - Giovani -
Adulti ad una lettura dei valori nel mezzo cinematografico
Da diverse parti e ripetutamente è
stato espresso il desiderio di poter disporre di elementi di riflessione e di
suggerimenti pratici allo scopo di aiutare i genitori e gli educatori nel loro
compito di sensibilizzare i fanciulli e gli adolescenti ai problemi posti, a
loro livello, dalla costante presenza dell'immagine in movimento ed in
particolare del cinema, che compie 100 anni. E' noto che questo desiderio
concorda con la sollecitazione espressa nella Istruzione Pastorale
"Aetatis Novae", la quale considera un dovere proporre la formazione
di un senso critico, animato dalla passione per la verità, in un impegno
di difesa dei valori. Questo significa che è indispensabile uno sforzo
educativo per i mezzi di comunicazione sociale, nel nostro caso specifico per
il cinema, che insista in modo particolare sulla relazione con i valori (cfr.
AN, nn. 13,24 e 28).
Per rispondere a questa attesa si sono costituiti
gruppi di specialisti provenienti da diversi paesi. I gruppi propongono qui
tracce di lavoro e di riflessione adatte alle differenti età. Si
avvertirà la preoccupazione dominante che ha animato i gruppi
redazionali: il diritto fondamentale del fanciullo ad incontrare nella sua vita,
oltre al pane quotidiano e ad un clima sano, i valori dell'esistenza atti a
garantire il suo sviluppo integrale, in conformità alle sue profonde
aspirazioni.
Tra questi occorre dare un
posto essenziali ai valori spirituali e religiosi, i quali esprimono il
rapporto dell'uomo con Dio e che raggiungono il loro culmine nella fede, nella
speranza e nella carità rivelate pienamente agli uomini in Cristo
Gesù. Se il fanciullo ha un preciso diritto a conoscere questi valori per
illuminare la sua libertà e le sue scelte responsabili, la Chiesa ha il
dovere, non meno preciso, di fargli conoscere tali valori mediante gli
strumenti di cui dispone, tra i quali i "massmedia"; questo coinvolge
direttamente i genitori e gli educatori.
E' chiaro, d'altra parte, che i testi qui
proposti, che contemplano livelli diversi di età, impegno, mezzi e
partecipazione, devono essere ripensati e adattati secondo la mentalità
... e le possibilità locali di realizzazione. Qua e là i
fascicoli o schede di presentazione potranno essere illustrati con immagini o
con disegni raccolti nelle pubblicazioni del paese. Altrove le
iniziative suggerite - parole incrociate, canti, concorsi, ecc. - potranno essere arricchite sul posto. E' sembrato opportuno
non trascurare elementi di riflessione anche per aiutare i gruppi di adulti a
prendere meglio coscienza della portata di questa
ricorrenza e delle responsabilità e possibilità al riguardo. Ecco
la lista dei testi che compongono il documento
allegato.
1. Un testo introduttivo, preparato dalla
Prof.ssa Luciana Della Fornace, Vice Presidente dell'AGIS Scuola, con una
riflessione riguardo le varie chiavi di lettura ed approcci critici ai
contenuti del mezzo cinematografico. L'ideale sarebbe che ogni responsabile della
formazione, creasse le sue proprie schede di formazione, d'accordo con le
circostanze culturali ed ambientali utili per uno sviluppo conoscitivo e
psicologico su misura.
2. Una proposta chiara, semplice e facile da
eseguire, preparata da un gruppo di esperti
dell'Università Cattolica dell'Uruguay da collaboratori del "Plan Deni", per la formazione
di bambini e ragazzi alla comunicazione sociale in America Latina. Dopo una
presentazione per gli educatori, si propongono schemi per:
a) bambini da 6 a 9
anni
b) ragazzi da 10 a 13 anni
c) giovani da 14 a 18 anni.
3. Una proposta un
po' più complessa, dove certi valori vengono approfonditi, cercando una
conoscenza ed un'analisi più completa del mezzo audiovisivo, di cui il cinema fa
parte, finalizzato alla maturità personale.
Schema degli elementi catechetici
proposti:
1. Bambini fino a 6 anni: ai genitori e
agli educatori;
2. Bambini da 7 a 10 anni: ai genitori e agli educatori;
3. Ragazzi dagli 11 ai 14 anni: per i ragazzi e gli educatori;
4. Ragazzi in generale;
5. Giovani dai 15 ai 18 anni: per i giovani e gli educatori;
6. Per i circoli di genitori;
7. Per i gruppi di adulti.
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